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Revolution saga. La battaglia dei due regni

**Un autore da 5 milioni di copie nel mondo
Un grande romanzo storico
1789.** I tumulti della Rivoluzione francese scuotono l’intera Europa: la guerra incalza su più fronti ed è chiaro che si sta aprendo una nuova fase destinata a cambiare la Storia. In terra di Francia, il giovane Napoleone Bonaparte si unisce alle truppe rivoluzionarie dimostrando da subito le sue straordinarie qualità. Vive in un mondo nel quale la carriera militare è la scelta più naturale per le ambizioni di un uomo. Intanto in Inghilterra, Arthur Wellesley, il futuro duca di Wellington, cresce coltivando aspirazioni artistiche: sarà un improvviso cambiamento a spingerlo verso un glorioso destino nell’esercito e sui campi di battaglia. Mentre Wellington è impegnato in Irlanda e nelle Fiandre, Napoleone partecipa alla guerra della neonata Repubblica francese contro Prussia, Inghilterra e Austria, affiancate da mezza Europa. Wellesley e Napoleone non sanno che le loro strade stanno per incrociarsi segnando segnando le sorti delle rispettive nazioni. Emergono i ritratti di due uomini che si gettano a capofitto in tutti gli aspetti della vita con ardore, allo stesso modo in cui affrontano le battaglie. 
**Un autore da milioni di copie nel mondo
La rivoluzione è iniziata
La storia ha ora bisogno di grandi eroi
Hanno scritto di Scarrow e dei suoi romanzi:**
«Una prosa incalzante e una profonda conoscenza della storia antica.»
**Daily Mail**
«L’azione è frenetica, la tensione altissima, i dettagli feroci. È storia al massimo grado.»
**The Telegraph**
«Il migliore scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra*, *Roma, sangue e arena*,* Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.
**
### Sinossi
**Un autore da 5 milioni di copie nel mondo
Un grande romanzo storico
1789.** I tumulti della Rivoluzione francese scuotono l’intera Europa: la guerra incalza su più fronti ed è chiaro che si sta aprendo una nuova fase destinata a cambiare la Storia. In terra di Francia, il giovane Napoleone Bonaparte si unisce alle truppe rivoluzionarie dimostrando da subito le sue straordinarie qualità. Vive in un mondo nel quale la carriera militare è la scelta più naturale per le ambizioni di un uomo. Intanto in Inghilterra, Arthur Wellesley, il futuro duca di Wellington, cresce coltivando aspirazioni artistiche: sarà un improvviso cambiamento a spingerlo verso un glorioso destino nell’esercito e sui campi di battaglia. Mentre Wellington è impegnato in Irlanda e nelle Fiandre, Napoleone partecipa alla guerra della neonata Repubblica francese contro Prussia, Inghilterra e Austria, affiancate da mezza Europa. Wellesley e Napoleone non sanno che le loro strade stanno per incrociarsi segnando segnando le sorti delle rispettive nazioni. Emergono i ritratti di due uomini che si gettano a capofitto in tutti gli aspetti della vita con ardore, allo stesso modo in cui affrontano le battaglie. 
**Un autore da milioni di copie nel mondo
La rivoluzione è iniziata
La storia ha ora bisogno di grandi eroi
Hanno scritto di Scarrow e dei suoi romanzi:**
«Una prosa incalzante e una profonda conoscenza della storia antica.»
**Daily Mail**
«L’azione è frenetica, la tensione altissima, i dettagli feroci. È storia al massimo grado.»
**The Telegraph**
«Il migliore scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra*, *Roma, sangue e arena*,* Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.

Revolution Saga. L’ultimo campo di battaglia

**«Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
Corriere della Sera
Un grande romanzo storico**
**1815.** Da una parte Napoleone, dall’altra il duca di Wellington. Entrambi hanno lasciato il segno come comandanti militari e sono divenuti degli eroi agli occhi dei popoli di due nazioni potenti ed estese come Francia e Inghilterra. Le loro vite per oltre due decenni sono corse in parallelo, simili ma distanti, le imprese vittoriose in terre straniere si sono succedute una dopo l’altra. Bonaparte però è in crisi. Il suo progetto di conquista sta naufragando e gli avversari si coalizzano sempre più spesso contro di lui. Tuttavia l’imperatore è ancora convinto che la sua Grande Armata sia l’esercito più forte in Europa. Il duca di Wellington sa che lo scontro decisivo non può essere più rimandato e può contare sull’ampio contributo degli alleati. Dopo diverse giornate di preparazione degli eserciti, arriva la data fatidica del 18 giugno. I due mitici condottieri si scontrano a Waterloo, in una battaglia che sarà ricordata per sempre nei libri di storia.
**Un autore da 5 milioni di copie nel mondo 
È giunta l’ora del grande scontro 
Una storia straordinaria di sangue e onore
Hanno scritto della saga:**
«Nella quadrilogia di Simon Scarrow dedicata a Napoleone Bonaparte e al duca di Wellington l’invenzione e la storia si accostano e confluiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.»
**La Lettura**
«Simon Scarrow è riuscito a costruirsi una discreta fama. Merito del modo in cui costruisce i suoi personaggi, e del fatto che ha saputo cogliere e raccontare il fascino di certi momenti storici.»
**Il Giornale**
«Una delle più affascinanti coppie di nemici della storia. La serie di Scarrow offre una descrizione vivida delle loro vite che scorrono in parallelo.»
**Daily Mail**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra, Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.
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### Sinossi
**«Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
Corriere della Sera
Un grande romanzo storico**
**1815.** Da una parte Napoleone, dall’altra il duca di Wellington. Entrambi hanno lasciato il segno come comandanti militari e sono divenuti degli eroi agli occhi dei popoli di due nazioni potenti ed estese come Francia e Inghilterra. Le loro vite per oltre due decenni sono corse in parallelo, simili ma distanti, le imprese vittoriose in terre straniere si sono succedute una dopo l’altra. Bonaparte però è in crisi. Il suo progetto di conquista sta naufragando e gli avversari si coalizzano sempre più spesso contro di lui. Tuttavia l’imperatore è ancora convinto che la sua Grande Armata sia l’esercito più forte in Europa. Il duca di Wellington sa che lo scontro decisivo non può essere più rimandato e può contare sull’ampio contributo degli alleati. Dopo diverse giornate di preparazione degli eserciti, arriva la data fatidica del 18 giugno. I due mitici condottieri si scontrano a Waterloo, in una battaglia che sarà ricordata per sempre nei libri di storia.
**Un autore da 5 milioni di copie nel mondo 
È giunta l’ora del grande scontro 
Una storia straordinaria di sangue e onore
Hanno scritto della saga:**
«Nella quadrilogia di Simon Scarrow dedicata a Napoleone Bonaparte e al duca di Wellington l’invenzione e la storia si accostano e confluiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.»
**La Lettura**
«Simon Scarrow è riuscito a costruirsi una discreta fama. Merito del modo in cui costruisce i suoi personaggi, e del fatto che ha saputo cogliere e raccontare il fascino di certi momenti storici.»
**Il Giornale**
«Una delle più affascinanti coppie di nemici della storia. La serie di Scarrow offre una descrizione vivida delle loro vite che scorrono in parallelo.»
**Daily Mail**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra, Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.

Revolution Saga. A ferro e fuoco

**Il miglior scrittore di romanzi storici del mondo
1804**. Nella cattedrale di Parigi, Napoleone Bonaparte, dopo gli ultimi successi ottenuti sui campi di battaglia, viene finalmente incoronato imperatore dei francesi. Ma il suo desiderio più grande è portare la Francia a dominare l’intera Europa. Per questo costituisce uno dei più grandi eserciti che sia mai esistito: la Grande Armata. Eppure nella battaglia navale di Trafalgar la coalizione francese subisce una clamorosa sconfitta. Per Napoleone non è tempo di fermarsi, i nemici potrebbero sfruttare la situazione a loro vantaggio. Così, dopo una rapida riorganizzazione, ottiene un’importante vittoria ad Austerlitz contro l’armata formata da russi e austriaci e riesce contemporaneamente a mettere sul trono di Spagna suo fratello Giuseppe. Rimane ora un unico nemico da sconfiggere: l’Inghilterra. Sull’altro fronte, le vittorie del duca di Wellington in Portogallo e in alcune zone della stessa Spagna risollevano il morale degli inglesi: Napoleone non è forse così invincibile come molti credono. Lo scontro epocale tra i due grandi condottieri è a un passo…
**Un autore da milioni di copie nel mondo 
Napoleone vuole diventare il più grande condottiero di tutti i tempi
La rivoluzione continua…
Hanno scritto di Scarrow e dei suoi romanzi:**
«Ogni nuovo capitolo della lunga serie di Scarrow è come sempre un grande piacere.»
**The Times**
«Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
«Nella quadrilogia dedicata a Napoleone e Wellington di Simon Scarrow l’invenzione e la storia si accostano e confluiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.» 
**La Lettura**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra, Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.
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### Sinossi
**Il miglior scrittore di romanzi storici del mondo
1804**. Nella cattedrale di Parigi, Napoleone Bonaparte, dopo gli ultimi successi ottenuti sui campi di battaglia, viene finalmente incoronato imperatore dei francesi. Ma il suo desiderio più grande è portare la Francia a dominare l’intera Europa. Per questo costituisce uno dei più grandi eserciti che sia mai esistito: la Grande Armata. Eppure nella battaglia navale di Trafalgar la coalizione francese subisce una clamorosa sconfitta. Per Napoleone non è tempo di fermarsi, i nemici potrebbero sfruttare la situazione a loro vantaggio. Così, dopo una rapida riorganizzazione, ottiene un’importante vittoria ad Austerlitz contro l’armata formata da russi e austriaci e riesce contemporaneamente a mettere sul trono di Spagna suo fratello Giuseppe. Rimane ora un unico nemico da sconfiggere: l’Inghilterra. Sull’altro fronte, le vittorie del duca di Wellington in Portogallo e in alcune zone della stessa Spagna risollevano il morale degli inglesi: Napoleone non è forse così invincibile come molti credono. Lo scontro epocale tra i due grandi condottieri è a un passo…
**Un autore da milioni di copie nel mondo 
Napoleone vuole diventare il più grande condottiero di tutti i tempi
La rivoluzione continua…
Hanno scritto di Scarrow e dei suoi romanzi:**
«Ogni nuovo capitolo della lunga serie di Scarrow è come sempre un grande piacere.»
**The Times**
«Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
«Nella quadrilogia dedicata a Napoleone e Wellington di Simon Scarrow l’invenzione e la storia si accostano e confluiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.» 
**La Lettura**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra, Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.

Retrotopia

Abbiamo invertito la rotta e navighiamo a ritroso. Abbiamo invertito la rotta e navighiamo a ritroso. Il futuro è finito alla gogna e il passato è stato spostato tra i crediti, rivalutato, a torto o a ragione, come spazio in cui le speranze non sono ancora screditate. Sono gli anni della retrotopia. La direzione del pendolo della mentalità e degli atteggiamenti pubblici è cambiata: le speranze di miglioramento, che erano state riposte in un futuro incerto e palesemente inaffidabile, sono state nuovamente reimpiegate nel vago ricordo di un passato apprezzato per la sua presunta stabilità e affidabilità. Con un simile dietrofront il futuro, da habitat naturale di speranze e aspettative legittime, si trasforma in sede di incubi: dal terrore di perdere il lavoro e lo status sociale a quello di vedersi riprenderele cose di una vita, di rimanere impotenti a guardare mentre i propri figli scivolano giù per il pendio del binomio benessere-prestigio, di ritrovarsi con abilità che, sebbene faticosamente apprese e assimilate, hanno perso qualsiasi valore di mercato. La via del futuro somiglia stranamente a un percorso di corruzione e degenerazione. Il cammino a ritroso, verso il passato, potrebbe trasformarsi in un itinerario di purificazione dai danni che il futuro ha prodotto ogni qual volta si è fatto presente.

Retromania. Musica, cultura pop e la nostra ossessione per il passato

Un tempo il pop ribolliva di energia vitale: la psichedelia degli anni sessanta, il post-punk dei settanta, l’hip hop degli ottanta, il rave dei novanta. I duemila sembrano invece irrimediabilmente malati di passato: i Police e i Sex Pistols tornano sul palco, i Sonic Youth e gli Einsturzende Neubauten rimettono in scena le loro storiche performance live, i negozi di dischi sono invasi da cofanetti celebrativi di vecchie glorie del passato. Le “nuove” band che riempiono le playlist dei nostri iPod saccheggiano e riciclano la musica dei decenni precedenti: il garage punk dei White Stripes, il vintage soul di Amy Winehouse, il synthpop anni ottanta di La Roux e Lady Gaga. Non solo la musica, ma ogni aspetto della nostra società sembra soffrire della stessa patologia. Basta pensare ai remake di film e telefilm di culto, alla moda del vintage, al revival della cultura hipster e mod. Perché non sappiamo più essere originali? Cosa succederà quando esauriremo il passato a cui attingere? Riusciranno gli artisti di domani a emanciparsi dalla nostalgia e a produrre qualcosa di nuovo? Dopo il monumentale “Post Punk”, Simon Reynolds torna con un’analisi meticolosa e provocatoria della cultura pop degli Anni Zero.

Rete padrona

“Sono i nuovi Padroni dell’Universo. Ognuno di noi deve conoscerli per imparare a difendersi” “Mi trasferii a San Francisco nel 2000 per vivere nel cuore della Silicon Valley la prima rivoluzione di Internet. Ci ritorno oggi da New York e ho le vertigini, e un senso d’inquietudine. La velocità del cambiamento digitale è stata superiore a quello che ci aspettavamo e ormai la Rete penetra in ogni angolo della nostra vita: il lavoro, il tempo libero, l’organizzazione del dibattito politico e della protesta sociale, perfino le nostre relazioni sociali e i nostri affetti. Ma la Rete padrona ha gettato la maschera. La sua realtà quotidiana è molto diversa dalle visioni degli idealisti libertari che progettavano un nuovo mondo di sapere e opportunità alla portata di tutti. I nuovi Padroni dell’Universo si chiamano Apple e Google, Facebook, Amazon e Twitter. Al loro fianco, la National Security Agency, il Grande Fratello dell’era digitale. E poi i regimi autoritari, dalla Cina alla Russia, che hanno imparato a padroneggiare a loro volta le tecnologie e ormai manipolano la natura stessa di Internet. Sia chiaro: guai a disprezzare i benefici a cui ci siamo assuefatti, nessuno di noi vorrebbe veramente tornare indietro. Ma il tecno-totalitarismo che avanza non è neutro né innocente; […] capire quel che sta diventando la Rete è ormai indispensabile per cogliere la vera natura del capitalismo contemporaneo.” Federico Rampini

(source: Bol.com)

La rete a maglie larghe: Un caso per il commissario Van Veeteren

«C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…» la Repubblica«Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite.» l’Espresso«Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso.» Corriere della SeraInizia male la giornata per Janek Mitter, con quel mal di testa lancinante. Sul pavimento le bottiglie di vino vuote, nel bagno il cadavere della giovane moglie Eva che galleggia nella vasca. Pochi ricordi sbiaditi dall’alcol e la sola certezza di non essere stato lui a ucciderla. Eppure tutto lo accusa e a nulla vale la linea difensiva: la condanna per omicidio colposo arriva inesorabile, sei lunghi anni di carcere. Ma il commissario Van Veeteren non crede alla colpevolezza dell’uomo, il suo istinto gli suggerisce che è un’altra la pista da battere. E dopo che Mitter viene pugnalato in cella, il commissario e la sua affiatata squadra decidono di scavare nel passato di Eva: si allineano le tessere di un mosaico confuso, in cui compaiono l’ex marito di Eva, il loro figlio annegato tragicamente, il ricordo di un padre violento, un fratello gemello emigrato in Canada, una madre succube… Il disegno stenta a ricomporsi, quando ecco che un nuovo omicidio, apparentemente estraneo alla vicenda, indica al commissario come intrappolare il colpevole nella rete.Il primo, incalzante romanzo della serie che ha per protagonista il commissario Van Veeteren.«Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia.» Corriere della Sera«Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito,privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.» l’Unità«Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere.» Il Sole 24 Ore

Resurrezione reincarnazione. Favole consolatorie o realtà?

Scritto per donne e uomini che non hanno il bisogno disperato di credere ma che sono spinti dal desiderio profondo di conoscere; che pensano che il dubbio sia garanzia di libertà di pensiero e che l’oro promesso dalla pietra filosofale non sia il risultato finale della ricerca ma la ricchezza insita nella ricerca stessa. L’autore, studioso di storia delle religioni, traduttore di lingue antiche – ebraico, latino e greco – pone domande e fornisce risposte sorprendenti che scaturiscono dall’accesso ai codici più antichi: Gli Ebrei dell’Antico Testamento credevano nella resurrezione? Quando è nata l’idea della resurrezione della carne? Lazzaro è veramente risorto? I Vangeli scritti in greco corrispondono ai vangeli scritti in ebraico? Buddha predicava la dottrina della reincarnazione o l’attribuiva “a chi non conosce la verità”? Che cosa dice il Dalai Lama della sua personale rinascita? E molto altro… Poche e mirate indicazioni bibliografiche danno infine al lettore la possibilità di verificare e proseguire autonomamente nel cammino.

Resto con te

È stato più facile scappare e pensare di sopravvivere a un futuro infelice e vuoto, per Andrew, che cedere davanti all’amore. In fondo, anche senza Zoe ha una vita appagante, una futura sposa bellissima e perfetta, e decine di donne pronte a infilarsi nel suo letto e regalargli una parentesi di illusione. Sì, illusione, perché nonostante tutto, non è riuscito a cancellare quei quattro anni lontano da Zoe, e lei è sempre lì, davanti agli occhi, pronta a ricordargli che l’amore è un’altra cosa.
Ma Andrew ha paura, l’esempio dei suoi genitori gli ha insegnato che un uomo rimane sempre tale, che amare significa soffrire… e fare altrettanto.
E se non fosse così? E se un piccolo tornado dagli occhi azzurri lo facesse ricredere costringendolo a guardare davvero il suo presente e la donna che ha continuato ad amare nonostante tutto?
**AVVERTENZE**
Questa novella è il punto di vista maschile del romance Resta con me, pubblicato nel 2014. Gli eventi narrati riprendono il filo del libro madre, anche se sono state inserite scene inedite.
Altri libri dell’autrice:
Resta con me (2014)
Cantami d’amore (2015)
Reality Love (2016)
Love Me (2016)
Se il nostro amore non basta (2016)
Con te non ho paura (2017)

Resti umani

Nel quartiere generale dell’FBI a Quantico, l’antropologa forense Temperance Brennan sta tenendo un corso sul recupero dei cadaveri, quando una telefonata urgente la riporta in Québec: bande di motociclisti si stanno affrontando in una guerra cruenta per il controllo del traffico di droga e due di loro sono morti mentre trasportavano una bomba, esplosa per errore. Il caso si fa particolarmente difficile quando una bambina di nove anni finisce all’obitorio, uccisa in uno scontro a fuoco tra i biker, e la polizia trova lo scheletro di un’adolescente scomparsa da casa diversi anni prima. Temperance dovrà addentrarsi in un’indagine intricata e misteriosa, dove anche solo un passo sbagliato potrebbe esserle fatale. O potrebbe mettere a rischio la vita di qualcuno che ama.

(source: Bol.com)

Resti mortali: Un’avventura di Anita Blake

**Un’avventura di Anita Blake Vol. 2**
Un tempo, resuscitare i morti (per un breve periodo) era considerato magia nera. Ma ormai è diventata un’operazione di routine, almeno per Anita Blake: tracciare un cerchio, uccidere una capra o un gallo e? voilà! Il caro estinto può finalmente chiarire a chi intendeva davvero lasciare il suo castello in campagna oppure testimoniare in tribunale contro il suo assassino. Però se il defunto in questione è tale da trecento anni, la faccenda si complica. Non basta un animale; ci vuole un sacrificio umano. E Anita non è disposta a uccidere nessuno, neppure per un milione di dollari. Tanto infatti le è stato offerto e tanto lei ha rifiutato, per la disperazione del suo capo all’Animators’ Inc. Faccenda chiusa? Tutt’altro. Come consulente della Spook Squad, la squadra investigativa per i delitti soprannaturali, Anita è stata convocata dal sergente Storr perché dia il suo contributo alle indagini su una serie di omicidi particolarmente efferati: intere famiglie sono state smembrate e parzialmente divorate nelle proprie case. La polizia brancola nel buio e anche Anita è perplessa: nessuna delle creature che lei ben conosce – vampiri, licantropi, necrofagi – può aver commesso delitti di quel tipo. Ma poi un’idea terribile si fa strada nella sua mente: e se qualcun altro avesse resuscitato lo zombie pluricentenario e quello zombie fosse un killer? Decisa a fermare l’assassino, Anita sa che Dominga Salvador, la più potente sacerdotessa voodoo del Nord America, potrebbe chiarire molte cose, ma è pure consapevole che allearsi con la Señora equivale a stringere un patto col diavolo?
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### Sinossi
**Un’avventura di Anita Blake Vol. 2**
Un tempo, resuscitare i morti (per un breve periodo) era considerato magia nera. Ma ormai è diventata un’operazione di routine, almeno per Anita Blake: tracciare un cerchio, uccidere una capra o un gallo e? voilà! Il caro estinto può finalmente chiarire a chi intendeva davvero lasciare il suo castello in campagna oppure testimoniare in tribunale contro il suo assassino. Però se il defunto in questione è tale da trecento anni, la faccenda si complica. Non basta un animale; ci vuole un sacrificio umano. E Anita non è disposta a uccidere nessuno, neppure per un milione di dollari. Tanto infatti le è stato offerto e tanto lei ha rifiutato, per la disperazione del suo capo all’Animators’ Inc. Faccenda chiusa? Tutt’altro. Come consulente della Spook Squad, la squadra investigativa per i delitti soprannaturali, Anita è stata convocata dal sergente Storr perché dia il suo contributo alle indagini su una serie di omicidi particolarmente efferati: intere famiglie sono state smembrate e parzialmente divorate nelle proprie case. La polizia brancola nel buio e anche Anita è perplessa: nessuna delle creature che lei ben conosce – vampiri, licantropi, necrofagi – può aver commesso delitti di quel tipo. Ma poi un’idea terribile si fa strada nella sua mente: e se qualcun altro avesse resuscitato lo zombie pluricentenario e quello zombie fosse un killer? Decisa a fermare l’assassino, Anita sa che Dominga Salvador, la più potente sacerdotessa voodoo del Nord America, potrebbe chiarire molte cose, ma è pure consapevole che allearsi con la Señora equivale a stringere un patto col diavolo?

Resta dove sei e poi vai

Londra, 1914. Alfie ha cinque anni quando in Europa si alzano i venti della Grande Guerra, e il suo papà, come molti altri giovani compatrioti, parte per il fronte. La guerra però la combatte anche chi rimane a casa, nelle difficoltà quotidiane di trovare il cibo e i soldi per l’affitto, con il terrore che un ufficiale bussi alla porta per riferire che un papà, un fratello o un figlio non torneranno più a casa. Alfie non vuole credere che sia questo il destino di suo padre, ma le lettere che l’uomo spedisce dal fronte, prima regolari e cariche di speranze, si fanno saltuarie e cupe, fino a smettere del tutto.
Deciso a fare la sua parte, Alfie marina la scuola e inizia a lavorare come lustrascarpe in stazione. Ed è grazie a uno dei suoi clienti che scopre dov’è il suo papà…
“Che grande, il mondo, eh?” disse Georgie guardando il cielo.
“Secondo te anche sugli altri pianeti si odiano tutti così?”

Un respiro lungo e via

Lorenzo ha sempre sognato di fare l’attore, sin da piccolissimo. Ora che frequenta le superiori in un liceo di Torino, dove si studiano anche canto, ballo e recitazione, sta compiendo il primo grande passo per realizzare il suo sogno. Ma non tutto va come aveva immaginato. Il suo più grande amico si allontana proprio quando Lorenzo si prende una cotta e avrebbe bisogno dei suoi consigli. Inoltre scopre ben presto che la strada per diventare attore è piena di ostacoli e situazioni nuove, sfide sempre diverse. Proseguendo il suo percorso scolastico al liceo, Lorenzo vive le prime esperienze a teatro, s’immerge nella magia del palcoscenico e impara ad affrontarne insidie e imprevisti. Ma arrivano anche occasioni in produzioni televisive: il primo provino sembra cadere nel vuoto e il secondo è ben poco entusiasmante! Ma una telefonata cambia tutto: è stato scelto per una serie tv per ragazzi! Lorenzo entra così a far parte del cast, alternando gli impegni scolastici a Torino con le riprese a Milano. E proprio sul set incontra Valentina, di cui si innamora pian piano. Lei, una youtuber social addicted, è però una ragazza inquieta e la loro storia sarà un’altalena continua. E Lorenzo, che mette l’anima in tutto ciò che fa, rischia di finire alla deriva…
Finché, con l’aiuto degli amici, capisce ciò che è davvero importante: essere se stesso, a ogni costo, credendo in ciò che fa con passione e impegno anche nei momenti difficili. Perché il suo grande sogno non è che all’inizio.

Il respiro della notte

Sudafrica, luglio 1914. Mentre in Europa sta per iniziare la devastazione della prima guerra mondiale, Piet Barol abbandona il trambusto del mondo civilizzato e il passato da cui sta fuggendo per avventurarsi nella più grande e misteriosa foresta africana. Per salvare la sua attività di mobilio di pregio ha bisogno di legname prezioso, e ha bisogno che sia gratis. Le guide bantu che ha scelto, però, hanno i loro motivi per accompagnarlo nelle terre dove sono convinti che vivano gli spiriti dei loro antenati. Quello che Piet troverà a Gwadana lo cambierà per sempre, e innescherà una catena di eventi che non potrà prevedere né controllare. E quando ormai il suo potere di persuasione lo avrà abbandonato, Piet dovrà ricorrere a più oscuri e pericolosi mezzi per ottenere ciò che vuole.

Il respiro della danza

Nei primi anni del Novecento i fratelli Nižinskij, Vaclav, Stassik e Bronia, sono figli del palcoscenico: i genitori sono gli unici danzatori polacchi della troupe Lukovič, che si esibisce nelle città e cittadine russe, da Odessa a Kiev, da Mosca a San Pietrobur-go. Dopo anni di duro esercizio, per Vaclav e poi per Bronia, si aprono le porte del prestigioso Corpo di ballo del teatro Mariinskij, una delle più famose compagnie di balletto di San Pietroburgo, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Tuttavia il Mariinskij, dove apprendono a misurarsi con il pubblico, giudice spietato e invisibile oltre le luci del palcoscenico, è soltanto una tappa del loro cammino. Due incontri fortuiti conducono, infatti, entrambi su strade più libere e spregiudicate. Il primo, quello con Isadora Duncan, la precorritrice della danza moderna che rivoluziona e scandalizza il mondo del balletto classico apparendo sul palco senza tutù e calzamaglia, i piedi liberi dalle scarpe a punta e i movimenti sinuosi, tutt’uno con la musica. Il secondo con il noto impresario tea-trale Sergej Pavlovič Djagilev, un uomo attraente e minaccioso al tempo stesso, ma indiscutibilmente abile a promuovere le arti visive e musicali russe all’estero, in special modo a Parigi. Fondatore dei «Ballets Russes», Djagilev considera Vaclav un genio, il «Dio della danza» e lo invita a far parte della sua compagnia. Bronia segue il fratello poco dopo, trasferendosi a Parigi, ansiosa di lasciarsi alle spalle il vecchio, morente mondo del balletto classico e di abbracciare il mondo nuovo, come un’artista che non cerca soltanto la sicurezza, le lodi, l’applauso, ma è capace di aprirsi con coraggio al futuro. Avvincente romanzo storico che mette in luce una figura finora trascurata nella storia del balletto russo, la sorella del noto bal-lerino Vaclav Nižinskij, Il respiro della danza è una splendida conferma del talento dell’autrice de Il Palazzo d’Inverno. «Una storia di intrighi, amore, tradimento e redenzione nel mondo dell’arte e degli artisti, al confine tra la dedizione e l’ossessione, la creazione e la follia». Toronto Star
(source: Bol.com)

Il respiro della cenere

Parigi. Nel buio di un garage viene ritrovato il corpo di una donna brutalmente assassinata. Nei paraggi, un paio di guanti da chirurgo ancora intrisi di sangue. L’ennesimo spietato delitto del serial killer che da mesi spaventa la città. La sola persona in grado di occuparsi di un’indagine così complessa è il solitario ispettore Olivier Passan. L’uomo sta attraversando il periodo più difficile della sua vita: la separazione dalla moglie giapponese Naoko, la madre dei suoi due figli. Eppure non può permettersi distrazioni, perché il modus operandi dell’assassino fa pensare a una mente malata e pericolosa. Tutto porta verso un unico sospettato: Patrick Guillard, un ermafrodito abbandonato dalla madre alla nascita. Passan è convinto che il colpevole sia lui. Ma ha tra le mani pochi indizi, non c’è nessuna prova schiacciante. Proprio quando sta per incastrarlo, Guillard si dà fuoco, portando a termine il suo piano folle. Un piano che si ispira alla leggenda mitologica dell’Araba Fenice: l’uccello che una volta morto rinasce dalle proprie ceneri. Tutto sembra perduto. In realtà per Passan è solo l’inizio. Il caso non è affatto concluso e una minaccia incombe su ciò che ha di più caro: i suoi figli. L’ispettore ha bisogno di risposte. Risposte che solo Naoko, fuggita in Giappone, può dargli. Risposte che affondano le radici in quella tradizione millenaria che li univa: l’arte dei samurai. Una verità inquietante lo aspetta, nella quale tutto quello che ha sempre creduto è in realtà una bugia. Jean-Christophe Grangé è il re del thriller francese. Ogni suo libro, atteso dai lettori di tutto il mondo, conquista in pochi giorni la vetta delle classifiche in Francia. Il respiro della cenere è un altro capolavoro della suspense. Una trama avvincente, sullo sfondo una Parigi scossa da delitti spietati che incontra il fascino antico del Giappone. La verità non è mai quella che appare e il passato arriva sempre a chiudere i suoi conti.