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Un inverno color noir

Bianco come la neve, nero come il delitto: è l’inverno in cui s’inoltrano dieci fra i migliori autori noir italiani, mettendo in campo i loro personaggi più amati, dall’ispettore Ferraro al commissario Bordelli, dal commissario Soneri all’ispettrice Vergani. Tra fitte nebbie e pianure brulle sembra quasi inevitabile inciampare sulla scena di un crimine: nel freddo di una stazione ferroviaria, nella piazza deserta di un paese o nelle vicinanze di un campo da calcio. C’è chi deve affrontare la scomparsa di una figlia in una concitata notte di neve e chi ‘semplicemente’ un incontro con il padre per la visita al cimitero del due novembre. Per tutti è difficile godersi le feste: una passeggiata al santuario per l’Immacolata si trasforma in un caso poliziesco; il giorno di Natale ti può toccare di far da guardia del corpo a un banchiere che causa una rissa all’ospizio; per non dire della notte di Capodanno, in cui un vecchio nemico può ricomparire dopo tanti anni solo per rovinarti la serata… Perché la stagione del freddo è anche quella dei ricordi, il tempo che ci costringe a fare i conti con i misteri grandi di quando si era bambini, con quelli pericolosi che hanno rischiato di costarci l’anima da adulti. È il tempo giusto per raccontarsi storie, mentre le notti si allungano e il buio s’infittisce, appena prima dell’alba.
(source: Bol.com)

Inverno a Madrid

Spagna, 1940: la guerra civile è appena finita, Madrid è devastata, i suoi abitanti sono in miseria, mentre Hitler continua la sua marcia attraverso l’Europa. Su questo drammatico sfondo si muovono i protagonisti del romanzo. Il giovane Harry Brett viene incaricato dal governo britannico di una missione di spionaggio. Deve sorvegliare Sandy Forsyth, ambiguo uomo d’affari inglese che è venuto a cercare fortuna in Spagna. E verrà coinvolto in un intrigo molto pericoloso. Intanto Barbara, la riluttante amante di Forsyth, ex infermiera della Croce Rossa, è a sua volta impegnata in una propria missione segreta: ritrovare il fidanzato Bernie, militante comunista venuto in Spagna a combattere con le brigate internazionali. Fra i tre si intreccia un torbido gioco di amore e di morte.
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L’invenzione della solitudine

Qualche settimana dopo l’inattesa morte del padre, Paul Auster, si ritrova nella grande casa ormai deserta di un uomo che per tutta la vita aveva vissuto caparbiamente distaccato dal mondo e dagli affetti. E accostando i frammenti sparsi di un’esistenza pressoché estranea, facendo lo spoglio delle carte e degli oggetti personali di quel padre che era sempre parso distante e sfuggente, Auster si imbatte nelle testimonianze di un lontano delitto che aveva scosso la vita della famiglia all’inizio del secolo. Se nel Ritratto di un uomo invisibile, la prima parte de L’invenzione della solitudine, Paul Auster veste i panni del figlio, nella seconda, Il libro della memoria, la sua attenzione si sposta sulla sua identità di padre. E attraverso un mosaico di immagini, coincidenze e associazioni, ‘A’ riflette su come il caso impercettibilmente governi le nostre vite, sulla natura solitaria dello scrivere e l’inevitabile distacco che lo separa dal figlio Daniel.
Un delicato ritratto di famiglia, tutto giocato sul filo della memoria, una commossa riflessione sulla difficoltà di essere figli e padri.

(source: Bol.com)

L’invasione delle tenebre. Dannati

Londra è una città fantasma. I pochi che non hanno voluto o non hanno potuto dare seguito all’ordine d’evacuazione del governo sono barricati in casa, nella vana speranza che tutto quello che stanno vivendo sia un incubo da cui presto si sveglieranno. Ma è tutto reale. Perché sono reali le vetrine infrante, i negozi saccheggiati, i cadaveri lasciati per strada. E, soprattutto, sono reali le bande di uomini assetati di sangue che, dopo essere comparsi all’improvviso dal nulla, stanno mettendo a ferro e fuoco la città e alcuni suoi sobborghi. Uomini che continuano ad arrivare senza sosta, come l’onda di piena di un fiume immenso. Un fiume che ha la sua sorgente all’inferno, come sanno bene John Camp ed Emily Loughty. Dopo il loro ultimo “viaggio” nel mondo dei Dannati, infatti, i varchi interdimensionali non soltanto si sono moltiplicati, ma sono anche rimasti aperti, portando letteralmente l’inferno in terra e catapultando centinaia d’innocenti “dall’altra parte”. E c’è solo una persona che sa come chiudere per sempre le porte delle tenebre: Paul Loomis, l’ex capo di Emily. Purtroppo Paul Loomis è morto, si è suicidato sette anni fa, dopo aver ucciso la moglie e l’amante di lei con due colpi di fucile. Ma Emily e John sanno dove trovarlo e come mettersi in contatto con lui. Perché lo hanno già incontrato all’inferno…
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L’invasione degli stritolatori. I parte: 1

“‘Sono pronto’ ribadii, parlando con una voce da robot, in una specie di trance. ‘Stanno arrivando!’. ‘Smettila, Jack!’ mi ordinò la professoressa in tono perentorio. ‘Stai spaventando tutti’. ‘Cosa?’. Con le voci metalliche che mi ronzavano nelle orecchie faticavo a sentire la mia voce. ‘Lo sbarco è vicino… Stanno arrivando dal loro pianeta’ annunciai. ‘Il tempo stringe.’ Età di lettura: dai 9 ai 12 anni.
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L’intruso

‘Una prosa incandescente’.
Stephen King

‘Tana French non delude mai’
Ian Rankin

‘Tana French ispira nei suoi lettori una devozione quasi religiosa’
The New Yorker

‘È sempre piú chiaro che Tana French, americana di nascita e ora di stanza a Dublino, è l’autore di crime piú interessante e piú importante emerso negli ultimi dieci anni’.
The Washington Post

2° su The New York Times
3° sul Los Angeles Times
1° su Der Spiegel

I detective Antoinette Conway e Stephen Moran non sono popolari alla Omicidi di Dublino: nessuno perdona a Antoinette di essere una donna e a Moran di essere suo alleato. È per questo che a loro toccano solo le rogne e la routine di cui nessuno vuole occuparsi, come sembra essere l’assassinio di Aislinn Murray. L’hanno ritrovata in casa, riversa accanto a un tavolo apparecchiato per una cena romantica. All’apparenza, il classico litigio tra innamorati finito in tragedia. Ogni indizio incastra il ragazzo della vittima, ma Conway non è convinta, e resiste alle pressioni di chi vorrebbe chiudere l’incartamento in fretta. Troppe interferenze, troppe ombre nella vicenda. E quando inizia a indagare sul serio, quello che doveva essere un caso scontato prende una piega inattesa. È solo paranoia oppure, sotto la superficie scintillante, l’unità di punta della polizia nasconde qualcosa?

‘Una meraviglia, puro piacere, un poliziesco dal gran ritmo, ma pieno di sfumature…French pensa e architetta trame come pochi altri’.
Los Angeles Times

‘Un romanzo che non lascia scampo da una autrice che è una fuoriclasse’.
The Independent

‘Una lettura eccitante e coinvolgente regalataci da una delle migliori scrittrici di thriller del momento’.
The Guardian

(source: Bol.com)

L’intruso (Einaudi. Stile libero big)

«Una prosa incandescente».
**Stephen King**
«Tana French non delude mai»
**Ian Rankin**
«Tana French ispira nei suoi lettori una devozione quasi religiosa»
**The New Yorker**
«È sempre piú chiaro che Tana French, americana di nascita e ora di stanza a Dublino, è l’autore di crime piú interessante e piú importante emerso negli ultimi dieci anni».
**The Washington Post**
**2° su The New York Times**
**3° sul Los Angeles Times**
**1° su Der Spiegel**
I detective Antoinette Conway e Stephen Moran non sono popolari alla Omicidi di Dublino: nessuno perdona a Antoinette di essere una donna e a Moran di essere suo alleato. È per questo che a loro toccano solo le rogne e la routine di cui nessuno vuole occuparsi, come sembra essere l’assassinio di Aislinn Murray. L’hanno ritrovata in casa, riversa accanto a un tavolo apparecchiato per una cena romantica. All’apparenza, il classico litigio tra innamorati finito in tragedia. Ogni indizio incastra il ragazzo della vittima, ma Conway non è convinta, e resiste alle pressioni di chi vorrebbe chiudere l’incartamento in fretta. Troppe interferenze, troppe ombre nella vicenda. E quando inizia a indagare sul serio, quello che doveva essere un caso scontato prende una piega inattesa. È solo paranoia oppure, sotto la superficie scintillante, l’unità di punta della polizia nasconde qualcosa?
«Una meraviglia, puro piacere, un poliziesco dal gran ritmo, ma pieno di sfumature…French pensa e architetta trame come pochi altri».
**Los Angeles Times**
«Un romanzo che non lascia scampo da una autrice che è una fuoriclasse».
**The Independent**
«Una lettura eccitante e coinvolgente regalataci da una delle migliori scrittrici di thriller del momento».
**The Guardian**
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### Sinossi
«Una prosa incandescente».
**Stephen King**
«Tana French non delude mai»
**Ian Rankin**
«Tana French ispira nei suoi lettori una devozione quasi religiosa»
**The New Yorker**
«È sempre piú chiaro che Tana French, americana di nascita e ora di stanza a Dublino, è l’autore di crime piú interessante e piú importante emerso negli ultimi dieci anni».
**The Washington Post**
**2° su The New York Times**
**3° sul Los Angeles Times**
**1° su Der Spiegel**
I detective Antoinette Conway e Stephen Moran non sono popolari alla Omicidi di Dublino: nessuno perdona a Antoinette di essere una donna e a Moran di essere suo alleato. È per questo che a loro toccano solo le rogne e la routine di cui nessuno vuole occuparsi, come sembra essere l’assassinio di Aislinn Murray. L’hanno ritrovata in casa, riversa accanto a un tavolo apparecchiato per una cena romantica. All’apparenza, il classico litigio tra innamorati finito in tragedia. Ogni indizio incastra il ragazzo della vittima, ma Conway non è convinta, e resiste alle pressioni di chi vorrebbe chiudere l’incartamento in fretta. Troppe interferenze, troppe ombre nella vicenda. E quando inizia a indagare sul serio, quello che doveva essere un caso scontato prende una piega inattesa. È solo paranoia oppure, sotto la superficie scintillante, l’unità di punta della polizia nasconde qualcosa?
«Una meraviglia, puro piacere, un poliziesco dal gran ritmo, ma pieno di sfumature…French pensa e architetta trame come pochi altri».
**Los Angeles Times**
«Un romanzo che non lascia scampo da una autrice che è una fuoriclasse».
**The Independent**
«Una lettura eccitante e coinvolgente regalataci da una delle migliori scrittrici di thriller del momento».
**The Guardian**

Introduzione alla storia greca

I grandi soggetti storici, come i popoli, le città, i protagonisti, gli uomini politici, le dinastie e i principi regnanti, le regioni e i territori di rilevanza storico-politica, le istituzioni e le leggi, gli aspetti della cultura, della religione, della filosofia, le forme dell’economia, della produzione e del commercio: una grande opera di sintesi che consente una informazione preliminare ma irrinunciabile alla storia greca.
(source: Bol.com)

Introduzione alla sociologia delle migrazioni

L’immigrazione sta modificando strutturalmente il nostro continente, la sua composizione demografica, la sua economia, la sua stessa identità, al punto che è impossibile pensare all’Europa senza fare i conti con questo fenomeno. Attraverso un’accurata selezione di teorie e ricerche prodotte dalle scienze sociali, questo manuale aiuta a comprendere il fenomeno della mobilità umana contemporanea, soffermandosi in particolare sulle sfide in atto. Dalla gestione delle migrazioni per ragioni umanitarie alle questioni politiche sollevate dall’insediamento permanente di comunità immigrate e minoranze religiose; dal problema dello svantaggio di cui spesso sono vittime i migranti alle prospettive di valorizzazione della ‘diversità’ per lo sviluppo dell’Europa.
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### Sinossi
L’immigrazione sta modificando strutturalmente il nostro continente, la sua composizione demografica, la sua economia, la sua stessa identità, al punto che è impossibile pensare all’Europa senza fare i conti con questo fenomeno. Attraverso un’accurata selezione di teorie e ricerche prodotte dalle scienze sociali, questo manuale aiuta a comprendere il fenomeno della mobilità umana contemporanea, soffermandosi in particolare sulle sfide in atto. Dalla gestione delle migrazioni per ragioni umanitarie alle questioni politiche sollevate dall’insediamento permanente di comunità immigrate e minoranze religiose; dal problema dello svantaggio di cui spesso sono vittime i migranti alle prospettive di valorizzazione della ‘diversità’ per lo sviluppo dell’Europa.

Introduzione alla linguistica italiana

Il libro si articola in due parti: un breve profilo storico della lingua italiana e un quadro dell’italiano contemporaneo in chiave sostanzialmente sociolinguistica. La prima parte prende le mosse dalle radici latine della nostra lingua per poi esporne le principali vicende storiche. Nella seconda parte si descrive in modo dettagliato e con numerosi esempi l’‘architettura’ dell’italiano d’oggi, incentrata sul concetto di varietà della lingua: dopo la presentazione dello ‘spazio linguistico italiano’ e l’illustrazione dei concetti di base, si discute il concetto di italiano standard e si presentano le varietà della lingua. I capitoli finali sono dedicati ai tratti che accompagnano la produzione linguistica orale (gestualità compresa), alle caratteristiche dell’italiano all’estero e all’evoluzione della nostra lingua. Gli esercizi finali consentono il riepilogo e l’autovalutazione dei risultati di apprendimento. Un glossario guida alla comprensione dei termini tecnici indispensabili.

Introduzione al paleolitico

Una guida completa ed esauriente al Paleolitico, che getta nuova luce sull’origine e sull’evoluzione biologica e culturale dell’uomo. Alberto Broglio (Asiago, 1931) è professore ordinario di Paleontologia umana nella facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Ferrara. Nelle sue ricerche si è interessato soprattutto dei problemi legati alla comparsa dell’Uomo moderno e alle culture del Paleolitico superiore e del Mesolitico in Europa.
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Introduzione a Nietzsche

A partire dalla visione metafisica ispirata da Schopenhauer e Wagner fino alla scepsi sconvolgente che percorre le opere da Umano, troppo umano a Ecce homo, Nietzsche persegue l’ideale dell’indipendenza umana e l’educazione di sé e degli altri alla grandezza, abbattendo sistemi, religioni, morali, istituzioni, tradizioni e costumi, e rivestendo di alta poesia la multiforme tragedia del vivere. Come dinamite, il suo pensiero fa saltare certezze e stabilità e apre interrogativi drammatici, ancora oggi privi di risposta. I saggi introduttivi di Sossio Giametta, qui raccolti in volume, illustrano, nelle sue innumerevoli sfaccettature, l’intera parabola della produzione nietzschiana e mostrano come il filosofo tedesco, per combattere la decadenza nel suo aspetto morboso-estetizzante rappresentato soprattutto da Wagner, ne sviluppi e trasfiguri l’altra faccia, quella del vitalismo amorale e della violenza, dando corpo e accelerazione all’involuzione della civiltà cristiano-europea giunta al suo tramonto. Un inedito ritratto di Nietzsche moralista, filosofo, poeta, psicologo e profeta, martire dello spirito e Giano bifronte, nel quale la crisi della filosofia coincide con la crisi della civiltà.
(source: Bol.com)

Intrigo internazionale

L’indicibile della storia italiana. La domanda di fondo è: perché l’Italia dal 1969 è stata funestata dal terrorismo e dalla violenza politica con centinaia di morti e migliaia di feriti? Perché solo nel nostro paese? Tutte le inchieste giudiziarie hanno dato finora molta importanza al ruolo dei servizi segreti deviati, della P2, della Cia. Risultato: nessuna verità giudiziaria, nessuna verità storica. Rosario Priore, il magistrato che si è occupato di eversione nera e rossa, di Autonomia operaia, del caso Moro, di Ustica, dell’attentato a Giovanni Paolo II, qui prova a rispondere cambiando completamente scenario. E strumenti di analisi. Grazie ad anni di ricerche, testimonianze, prove, carte private, incontri con ex terroristi, agenti segreti e uomini politici anche stranieri, Priore ricostruisce uno scenario internazionale inedito per spiegare il terrorismo e la strategia della tensione in Italia, testimoniando la verità che finora nessuno ha potuto certificare attraverso le sentenze. Colpita la manovalanza (e non sempre), la giustizia si è infatti dovuta fermare senza arrivare a scoprire il livello più alto dei responsabili. Siamo stati in guerra, senza saperlo. L’egemonia del Mediterraneo, il controllo delle fonti energetiche ci hanno messo in rotta di collisione con l’asse franco-inglese che non ha mai sopportato il nostro rapporto privilegiato con la Libia. Ecco chi era il terzo giocatore dopo Urss e Stati Uniti. Non stupisce allora che gli inglesi fossero favorevoli a un colpo di stato in Italia nel 1976 per fermare il Pci e controllare il paese. Dall’altra parte la Cecoslovacchia, la Germania comunista e la Stasi avevano buon gioco ad alimentare il terrorismo. Ustica, Piazza Fontana, il caso Moro, la strage di Bologna vanno collocati in questo contesto internazionale: cadono così molte facili convinzioni e vecchie ricostruzioni, giornalistiche e persino giudiziarie, mostrano tutta la loro inconsistenza. L’intrigo italiano è in realtà internazionale. “CI SONO VERITÀ CHE NON HO MAI POTUTO DIRE… AVREBBERO POTUTO AVERE EFFETTI DESTABILIZZANTI SUGLI EQUILIBRI INTERNI E INTERNAZIONALI.” Rosario Priore, giudice istruttore per il caso Moro, Ustica, il tentato omicidio di Giovanni Paolo II e altri casi di eversione rossa e nera

(source: Bol.com)

Intrigo all’ippodromo (eNewton Zeroquarantanove)

Gli ippodromi sono l’ambiente ideale del capitano Garry Anson, i cavalli la sua grande passione. La sorte ha in serbo per lui due grandi delusioni: i cavalli non sempre vincono le corse, le donne a volte sono meno disinteressate di quanto potrebbe sembrare, Garry infatti diviene vittima di un ricatto che lo trascinerà alla completa rovina. Ma a volte il futuro riserva delle sorprese; sarà dunque un crescendo di colpi di scena a segnare l’epilogo di questo appassionante romanzo di Edgar Wallace.
**Edgar Wallace**
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con* I quattro giusti*, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo *King Kong*. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
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### Sinossi
Gli ippodromi sono l’ambiente ideale del capitano Garry Anson, i cavalli la sua grande passione. La sorte ha in serbo per lui due grandi delusioni: i cavalli non sempre vincono le corse, le donne a volte sono meno disinteressate di quanto potrebbe sembrare, Garry infatti diviene vittima di un ricatto che lo trascinerà alla completa rovina. Ma a volte il futuro riserva delle sorprese; sarà dunque un crescendo di colpi di scena a segnare l’epilogo di questo appassionante romanzo di Edgar Wallace.
**Edgar Wallace**
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con* I quattro giusti*, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo *King Kong*. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.