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Il comandante del Far Traveler

LE VIE DELLA FRONTIERA (Urania 499) NUOVE VIE DELLA FRONTIERA (Urania 527) DOVE SPARIVANO LE NAVI (Urania 612) APPUNTAMENTO SU UN MONDO PERDUTO (Urania 619) I COLONI Dl MORROW (Urania 637) Sono queste le prime cinque grandi tappe della carriera di narratore di A. Bertram Chandier. Cinque romanzi che segnano altrettante date nella storia della FS spaziale e d’avventura. Oggi Bertram Chandier ritorna con una nuova astronave, il Far Traveler, e il suo vecchio, leggendario protagonista: il Comandante John Grimes, del Corpo di Sorveglianza Spaziale

La Citta’ Immortale

Un misterioso e inquietante motore abbandonato su una collina, un’organizzazione segreta di idealisti che vogliono risparmiare ai pianeti il caos della follia umana, un esercito di amazzoni invincibili, una colonia lunare tiranneggiata dall’astuzia e dalla forza bruta di un uomo di Neanderthal intelligente, un condotto temporale che ha riunito centinaia di uomini delle epoche più disparate, una belva scaturita dagli abissi della preistoria, un superuomo dotato di enormi poteri ancora allo stato latente: questi sono gli ingredienti di uno dei più classici romanzi prodotti dall’inesauribile immaginazione del grande Van Vogt.

Celebrity

Giuseppe “Pino” Scannadinari ha 24 anni, non ha studiato, lavora come barista nel bar del paese e vive ancora con i genitori. Fragile, timido, impacciato, Pino si sente ignorato da tutti, soprattutto dalle donne. La sua è una vita come tante, banale e monotona, finché un giorno partecipa a un popolare quiz televisivo, e aspetta con impazienza che la puntata vada in onda per godersi i suoi quindici minuti di celebrità. Ma la vita reale si rivela ben diversa da quella televisiva, con le sue scorciatoie verso il successo, e la vicenda prende una strada del tutto inattesa, che porterà Pino a una svolta imprevista, forse in grado di garantirgli la notorietà che ha sempre sognato. **
### Sinossi
Giuseppe “Pino” Scannadinari ha 24 anni, non ha studiato, lavora come barista nel bar del paese e vive ancora con i genitori. Fragile, timido, impacciato, Pino si sente ignorato da tutti, soprattutto dalle donne. La sua è una vita come tante, banale e monotona, finché un giorno partecipa a un popolare quiz televisivo, e aspetta con impazienza che la puntata vada in onda per godersi i suoi quindici minuti di celebrità. Ma la vita reale si rivela ben diversa da quella televisiva, con le sue scorciatoie verso il successo, e la vicenda prende una strada del tutto inattesa, che porterà Pino a una svolta imprevista, forse in grado di garantirgli la notorietà che ha sempre sognato.

La Casa Di Araucaíma

«Di tutti gli azzardi letterari,» disse una notte Gabriel García Márquez al suo amico Mutis «l’unico davvero irrealizzabile mi sembra quello di scrivere una storia gotica ambientata ai Caraibi». Per tutta risposta Mutis scommise il contrario. Oggi i lettori della “Casa di Araucaíma” possono giudicare l’esito di una simile sfida – e per molti non ci sono dubbi: si tratta di uno dei vertici nell’opera dello scrittore, un racconto magistrale scritto per scommessa. Ma anche negli altri racconti che compongono questo volume Mutis sembra voler condurre all’estremo la propria laconica, struggente idea del narrare. In apparenza si riserva il distacco del testimone oculare, di chi riporta la nuda concatenazione dei fatti esponendoli secondo differenti versioni e limitando il proprio intervento a rarissime e scarne modulazioni. Ma in tal modo riprende a tracciare, stavolta per schizzi e frammenti, la mappa di un paesaggio letterario che spesso fa pensare a una sorta di territorio carsico, dove figure e sfondi logorati dall’uso vengono inghiottiti per poi riemergere all’improvviso – come per la prima volta. “La casa di Araucaíma” è apparso nel 1978.

Brucia strega, brucia

\- Edizioni Scudo (http://innovari.wix.com/edizioniscudo) – Long Stories SF, I Classici –
A. Merritt è noto per i suoi romanzi di avventura fantascientifica ambientati in regni dimenticati, dove sopravvivono razze antichissime dotate di conoscenze scientifiche superiori alle nostre Tuttavia Merritt è anche uno dei più importanti precursori di quel tipo di romanzi che, come Rosemary’s Baby o L’esorcista, presentano in un ambiente cittadino contemporaneo gli antichi temi del soprannaturale. “Brucia strega, brucia” tratta il classico problema di tutti i romanzi di fantascienza esoterica: la magia, la telepatia, l’ipnosi, sono soltanto delle immaginazioni con cui travestiamo la realtà, oppure fanno parte di una scienza “diversa”, sconosciuta all’uomo comune ma accessibile agli iniziati? E gli episodi descritti nel romanzo sono esclusivamente frutto di un’autosuggestione, oppure circolano tra noi degli individui che sanno attingere alle riserve di potere della mente umana? Tutto inizia quando, nel letto d’ospedale, un uomo muore di una morte incomprensibile, con gli occhi sbarrati su una visione sconosciuta. Non presenta alcuna traccia di malattia o di disfunzione, nessun segno di punture o ferite: nulla. Tranne una strana alterazione dei globuli rossi. Un medico che ha una rispettabilità da salvaguardare; la morte di una giovane infermiera; un pezzo grosso della malavita e il suo “gorilla”; riusciranno questi personaggi a sconfiggere il pericolo delle bambole “troppo vive” di Madame Mandilip?
Copertina originale di Virgil Finlay
L’autore, Abraham Merritt, nato a Beverly in New Jersey nel 1884, si trasferì a Filadelfia nel 1894. Abbandonò il praticantato come avvocato per dedicarsi al giornalismo, prima come corrispondente e in seguito come direttore. Dal 1912 al 1937 è stato vice-direttore del The American Weekly, per poi diventarne direttore dal 1938 fino alla sua morte.
La sua produzione letteraria fu poco più che un’attività di svago, e ciò spiega il numero basso di sue pubblicazioni. Merritt era uno dei giornalisti più pagati della sua epoca, basti pensare che nel 1919 guadagnava $25.000 all’anno, fino ad arrivare ai $100.000 all’anno sul finire della carriera. Il suo successo economico gli consentì di viaggiare molto, specialmente in Giamaica ed Ecuador, luoghi in cui possedeva delle abitazioni e dove poteva dedicarsi alla coltivazione di piante esotiche, tra cui orchidee e marjuana.
Merritt si sposò due volte: la prima nel 1910 con Eleanore Ratcliffe, insieme alla quale adottò una bambina, la seconda nel 1930 con Eleanor H. Johnson. Nella sua casa di Hollis Park Gardens a Long Island accumulò collezioni di armi, sculture e maschere primitive raccolte durante i suoi viaggi. Inoltre, la sua personale biblioteca di libri dedicati all’occulto contava oltre 5000 volumi.
Morì a causa di un attacco di cuore nel 1943 a Indian Rocks Beach (Florida), dove era solito trascorrere il periodo invernale.
Gli scritti di Merritt erano fortemente influenzati dall’opera di H. Rider Haggard e Gertrude Barrows Bennett (che scriveva dietro lo pseudonimo di Francis Stevens). I racconti di Merritt avevano al centro i temi tipici dei pulp magazine dell’epoca: civiltà perdute, mostruose creature e via discorrendo. I suoi eroi erano sempre valorosi guerrieri irlandesi o scandinavi, i cattivi di turno provenivano spesso dalla Germania e dalla Russia (in accordo con la politica estera americana di quei tempi), mentre i personaggi femminili erano verginali e scarsamente vestiti. Ciò che ha reso Merritt diverso dagli altri autori pulp è stata la sua prosa ricca e la ricerca ossessiva del dettaglio.
Nel 1917 pubblicò il suo primo racconto fantasy, intitolato Through the Dragon Glass. Inoltre contribuì alla stesura del racconto Sfida dall’ignoto (1935) insieme a Howard Phillips Lovecraft, Robert E. Howard, C. L. Moore e Frank Belknap Long. **
### Sinossi
\- Edizioni Scudo (http://innovari.wix.com/edizioniscudo) – Long Stories SF, I Classici –
A. Merritt è noto per i suoi romanzi di avventura fantascientifica ambientati in regni dimenticati, dove sopravvivono razze antichissime dotate di conoscenze scientifiche superiori alle nostre Tuttavia Merritt è anche uno dei più importanti precursori di quel tipo di romanzi che, come Rosemary’s Baby o L’esorcista, presentano in un ambiente cittadino contemporaneo gli antichi temi del soprannaturale. “Brucia strega, brucia” tratta il classico problema di tutti i romanzi di fantascienza esoterica: la magia, la telepatia, l’ipnosi, sono soltanto delle immaginazioni con cui travestiamo la realtà, oppure fanno parte di una scienza “diversa”, sconosciuta all’uomo comune ma accessibile agli iniziati? E gli episodi descritti nel romanzo sono esclusivamente frutto di un’autosuggestione, oppure circolano tra noi degli individui che sanno attingere alle riserve di potere della mente umana? Tutto inizia quando, nel letto d’ospedale, un uomo muore di una morte incomprensibile, con gli occhi sbarrati su una visione sconosciuta. Non presenta alcuna traccia di malattia o di disfunzione, nessun segno di punture o ferite: nulla. Tranne una strana alterazione dei globuli rossi. Un medico che ha una rispettabilità da salvaguardare; la morte di una giovane infermiera; un pezzo grosso della malavita e il suo “gorilla”; riusciranno questi personaggi a sconfiggere il pericolo delle bambole “troppo vive” di Madame Mandilip?
Copertina originale di Virgil Finlay
L’autore, Abraham Merritt, nato a Beverly in New Jersey nel 1884, si trasferì a Filadelfia nel 1894. Abbandonò il praticantato come avvocato per dedicarsi al giornalismo, prima come corrispondente e in seguito come direttore. Dal 1912 al 1937 è stato vice-direttore del The American Weekly, per poi diventarne direttore dal 1938 fino alla sua morte.
La sua produzione letteraria fu poco più che un’attività di svago, e ciò spiega il numero basso di sue pubblicazioni. Merritt era uno dei giornalisti più pagati della sua epoca, basti pensare che nel 1919 guadagnava $25.000 all’anno, fino ad arrivare ai $100.000 all’anno sul finire della carriera. Il suo successo economico gli consentì di viaggiare molto, specialmente in Giamaica ed Ecuador, luoghi in cui possedeva delle abitazioni e dove poteva dedicarsi alla coltivazione di piante esotiche, tra cui orchidee e marjuana.
Merritt si sposò due volte: la prima nel 1910 con Eleanore Ratcliffe, insieme alla quale adottò una bambina, la seconda nel 1930 con Eleanor H. Johnson. Nella sua casa di Hollis Park Gardens a Long Island accumulò collezioni di armi, sculture e maschere primitive raccolte durante i suoi viaggi. Inoltre, la sua personale biblioteca di libri dedicati all’occulto contava oltre 5000 volumi.
Morì a causa di un attacco di cuore nel 1943 a Indian Rocks Beach (Florida), dove era solito trascorrere il periodo invernale.
Gli scritti di Merritt erano fortemente influenzati dall’opera di H. Rider Haggard e Gertrude Barrows Bennett (che scriveva dietro lo pseudonimo di Francis Stevens). I racconti di Merritt avevano al centro i temi tipici dei pulp magazine dell’epoca: civiltà perdute, mostruose creature e via discorrendo. I suoi eroi erano sempre valorosi guerrieri irlandesi o scandinavi, i cattivi di turno provenivano spesso dalla Germania e dalla Russia (in accordo con la politica estera americana di quei tempi), mentre i personaggi femminili erano verginali e scarsamente vestiti. Ciò che ha reso Merritt diverso dagli altri autori pulp è stata la sua prosa ricca e la ricerca ossessiva del dettaglio.
Nel 1917 pubblicò il suo primo racconto fantasy, intitolato Through the Dragon Glass. Inoltre contribuì alla stesura del racconto Sfida dall’ignoto (1935) insieme a Howard Phillips Lovecraft, Robert E. Howard, C. L. Moore e Frank Belknap Long.

La bomba di Maradona

Napoli, 24 marzo 2008.
Una bomba fa saltare in aria l’auto del giudice Picone, magistrato integerrimo da sempre in guerra con la malavita organizzata. Nell’attentato il giudice muore sul colpo, mentre la moglie Rosa, incinta all’ottavo mese, perde la vita dopo avere dato alla luce il figlio Andrea. Del duplice omicidio viene immediatamente accusato il boss Cardella, uno dei capi della Camorra, che non ha mai nascosto il suo disprezzo nei confronti di Picone.
Napoli, oggi.
A dieci anni da quel tragico evento, Gualtiero Maggio, regista sessantenne che non ha più molto da chiedere a una carriera in cui l’ambizione ha lasciato il posto a una quieta disillusione, viene incaricato dai vertici della tv di Stato di realizzare una fiction sulla vicenda. Dopo avere composto la sua “squadra” di sceneggiatori ¬–¬ il vecchio amico giornalista Cosimo, napoletano doc e idealista vecchia maniera, e la giovane stagista Grazia, carica dell’energia curiosa che solo i ventenni sanno ancora avere – Gualtiero capisce presto che alcuni aspetti della vicenda sono ancora poco chiari.
Perché mai, ad esempio, Cardella aveva preparato un piano B per uccidere Picone? Un altro attentato era stato già sventato quella stessa mattina, poche ore prima del secondo, e non era certo prevedibile che andasse in fumo. E come mai la moglie Rosa, a un istante dallo scoppio, aveva cercato disperatamente di aprire la portiera? Chi poteva avere messo la bomba all’interno di una valigetta da cui il giudice non si separava mai e a cui nessuno, neanche Rosa, aveva mai avuto accesso? Chi è davvero Antonio Reale, amico e collega di Picone e padre adottivo di Andrea?
A complicare la realizzazione del film, l’arrivo, a sorpresa, di Gloria, vecchio grande amore del regista, giunta a Napoli per interpretare il ruolo di Rosa.
In balìa di questi sentimenti contrastanti, Gualtiero dovrà scavare negli animi di tutti i protagonisti di quel giorno maledetto, rivelandone forze e debolezze, segreti e speranze. Ma quello di Gualtiero è anche un viaggio verso il suo di passato, verso una verità nascosta e a lungo ignorata, attraverso una Napoli ambigua e affascinante come coloro che la abitano, fino all’esplosivo doppio colpo di scena finale.
Perché, come nelle migliori commedie dell’arte, nulla è come sembra.
Perché, come nei migliori thriller, nessuno è colui che dice di essere.
Scritto con sorprendente precisione, pieno di quella malinconica ironia che ha reso celebre l’autore, La bomba di Maradona è un giallo atipico, appassionante e moderno, nel quale l’umanità dei personaggi rende difficile dividere in maniera netta il Bene dal Male. **
### Sinossi
Napoli, 24 marzo 2008.
Una bomba fa saltare in aria l’auto del giudice Picone, magistrato integerrimo da sempre in guerra con la malavita organizzata. Nell’attentato il giudice muore sul colpo, mentre la moglie Rosa, incinta all’ottavo mese, perde la vita dopo avere dato alla luce il figlio Andrea. Del duplice omicidio viene immediatamente accusato il boss Cardella, uno dei capi della Camorra, che non ha mai nascosto il suo disprezzo nei confronti di Picone.
Napoli, oggi.
A dieci anni da quel tragico evento, Gualtiero Maggio, regista sessantenne che non ha più molto da chiedere a una carriera in cui l’ambizione ha lasciato il posto a una quieta disillusione, viene incaricato dai vertici della tv di Stato di realizzare una fiction sulla vicenda. Dopo avere composto la sua “squadra” di sceneggiatori ¬–¬ il vecchio amico giornalista Cosimo, napoletano doc e idealista vecchia maniera, e la giovane stagista Grazia, carica dell’energia curiosa che solo i ventenni sanno ancora avere – Gualtiero capisce presto che alcuni aspetti della vicenda sono ancora poco chiari.
Perché mai, ad esempio, Cardella aveva preparato un piano B per uccidere Picone? Un altro attentato era stato già sventato quella stessa mattina, poche ore prima del secondo, e non era certo prevedibile che andasse in fumo. E come mai la moglie Rosa, a un istante dallo scoppio, aveva cercato disperatamente di aprire la portiera? Chi poteva avere messo la bomba all’interno di una valigetta da cui il giudice non si separava mai e a cui nessuno, neanche Rosa, aveva mai avuto accesso? Chi è davvero Antonio Reale, amico e collega di Picone e padre adottivo di Andrea?
A complicare la realizzazione del film, l’arrivo, a sorpresa, di Gloria, vecchio grande amore del regista, giunta a Napoli per interpretare il ruolo di Rosa.
In balìa di questi sentimenti contrastanti, Gualtiero dovrà scavare negli animi di tutti i protagonisti di quel giorno maledetto, rivelandone forze e debolezze, segreti e speranze. Ma quello di Gualtiero è anche un viaggio verso il suo di passato, verso una verità nascosta e a lungo ignorata, attraverso una Napoli ambigua e affascinante come coloro che la abitano, fino all’esplosivo doppio colpo di scena finale.
Perché, come nelle migliori commedie dell’arte, nulla è come sembra.
Perché, come nei migliori thriller, nessuno è colui che dice di essere.
Scritto con sorprendente precisione, pieno di quella malinconica ironia che ha reso celebre l’autore, La bomba di Maradona è un giallo atipico, appassionante e moderno, nel quale l’umanità dei personaggi rende difficile dividere in maniera netta il Bene dal Male.

Blue Moon

Quando Ever scopre di avere delle nuove capacità straordinarie, il suo obiettivo fondamentale diventa quello di imparare a conoscerle e gestirle. Intenzionata a mettercela tutta, intraprende il viaggio nel regno tenebroso e seducente degli Immortali guidata dal fidanzato Damen, che la introduce all’esplorazione dell’ignoto. Ma mentre i poteri della ragazza si accrescono eccezionalmente, al giovane sta capitando qualcosa di oscuro che si manifesta sotto forma di una misteriosa malattia, in seguito alla quale i suoi poteri cominciano piano piano a scomparire. L’ignota minaccia incombe su Damen sempre più malignamente mettendo a repentaglio la sua memoria, la sua identità e addirittura la sua stessa vita. Decisa a salvarlo a ogni costo, Ever si addentra nella mistica dimensione di Summerland, dove tra inaspettate rivelazioni e terrificanti ombre che si annidano nel passato di Damen, scopre un antichissimo testo in cui vengono rivelate le formule del funzionamento del tempo. Il conto alla rovescia inizia con l’avvicinamento della luna blu: è giunto per Ever il momento di scegliere tra la possibilità di riportare indietro l’orologio e sottrarre all’incidente mortale la sua famiglia, oppure restare nel presente e mettere in salvo Damen, che ogni giorno diventa sempre più debole…

Le Belle Arti E I Selvaggi

In Italia, il patrimonio viene per lo più riferito dalla critica alla celebrazione e al culto dell’identità. Le prime misure di protezione, cioè, stimolate dalla ricchezza del passato, scaturirebbero dall’orgoglio civico per le vestigia della tradizione classica. In questo libro l’autore propone una lettura inedita dei documenti e ribalta la tesi. Se fino al XV secolo vennero salvaguardati beni in cui si manifestava il divino, la storia moderna dell’arte e della tutela sarebbero nate dall’incontro con l’altro. Quando Keplero annunciò le sue scoperte sulle rotte del cielo, in effetti, si comparò a Cristoforo Colombo e a Magellano. Francis Bacon, per significare l’ampiezza della sua riforma, fece incidere sul frontespizio dell’Instauratio Magna l’immagine di una caravella in procinto di doppiare le Colonne d’Ercole, rappresentate da due fusti all’antica, estremo saluto all’unitarietà dell’estetica classica. L’apertura su un universo sconosciuto che insidiava i principi di quello noto prese spesso a prestito il viaggio verso le Americhe ma, come ha scritto Jacob Burckhardt, «il vero scopritore non è colui che sbarca per caso su una terra sconosciuta, ma colui che, dopo averla cercata, la trova». Gli esploratori che per primi avvistarono le terre del nuovo continente compirono così una mutazione antropologica in corso da qualche secolo,provocando l’apparizione progressiva delle scienze dell’uomo, la nascita della moderna storia dell’arte e delle prime forme di protezione patrimoniale.

Le avventure di Tom Bombadil

**Sedici racconti in versi ci accompagnano in un mondo fiabesco, il Medioevo fantastico di J.R.R. Tolkien popolato di gnomi, streghe, troll, giganti, draghi, uccelli, uomini, alberi e acque.**
Ritornano luoghi e personaggi resi famosi dal romanzo *Il Signore degli Anelli* : Tom Bombadil, il picaresco abitatore dei boschi, la fanciulla acquatica Baccadoro, lo Spettro dei Tumuli, il fattore Piedimelma, la principessa Me, il Troll pasticciere, Fastitocalone il preistorico e lo sfortunato Uomo della Luna. Filastrocche scioglilingua si alternano a vere e proprie ballate romantiche, in un’edizione che, evitando la trascrizione letterale dei testi, si sforza invece di rispettarne la struttura, di riprodurne la musicalità, e di ricostruirne la ricchezza di significati allegorici e rituali.

Gli Assassini del Graal

Inghilterra, 1522. Tra le pagine di un antico manoscritto, Nicholas Hopkins, monaco benedettino dell’abbazia di Glastonbury, rinviene un misterioso enigma. Secondo il monaco quelle parole indicano i luoghi dove si celano il Santo Graal e la leggendaria spada Excalibur. Ma le due reliquie, simboli di sacralità e di potere, fanno gola a molti. Primo fra tutti al sanguinario re Enrico VIII, ansioso di sancire la legittimità della dinastia Tudor. Ma anche alla setta dei Templari: un ordine sciolto da tempo, che segretamente continua a praticare i propri riti e sostiene la casata avversa, quella degli York. Tocca a Benjamin Daunbey, nipote del potente cardinale Wolsey, e al suo aiutante Roger Shallot trovare le reliquie per conto della Corona.

L’angelo delle tenebre

In *The Angel of Darkness* , Caleb Carr brings back the vivid world of his bestselling *The Alienist* but with a twist: this story is told by the former street urchin Stevie Taggert, whose rough life has given him wisdom beyond his years. Thus New York City, and the groundbreaking alienist Dr. Kreizler himself, are seen anew. It is June 1897. A year has passed since Dr. Laszlo Kreizler, a pioneer in forensic psychiatry, tracked down the brutal serial killer John Beecham with the help of a team of trusted companions and a revolutionary application of the principles of his discipline. Kreizler and his friends — high-living crime reporter John Schuyler Moore; indomitable, derringer-toting Sara Howard; the brilliant (and bixkering) detective brother Marcus and Lucius Isaacson; powerful and compassionate Cyrus Montrose; and Stevie Taggert, the boy Kreizler saved from a life of street crime — have returned to their former pursuits and tried to forget the horror of the Beecham case. But when the distraught wife of a Spanish diplomat begs Sara’s aid, the team reunites to help her kidnapped infant daughter. It is a case fraught with danger, since Spain and the United States are on the verge of war. Their investigation leads the team to a shocking suspect: a woman who appears to the world to be a heroic nurse and a loving mother, but who may in reality be a ruthless murderer of childre. Once again, Caleb Carr proves his brilliant ability to re-create the past, both high life and low. As the horror unfolds, Delmonico’s still serves up wowndrous meals, and a summer trip to the elegant gambling parlors of Saratoga provides precious keys to the murderer’s past. At the same time, we go on revealing journeys into Stevie’s New York, a place where poor and neglected children — then as now — turn to crime and drugs at shockingly early ages. Peppered throughout are characters taken from real life and rendered with historical vigor, including suffragist Elizabeth Cady Stanton; painter Albert Pinkham Pyder; and Clarence Darrow, who thunders for the defense in a tense courtroom drama during which the sanctity of American motherhood itself is put on trial. Fast-paced and chilling, *The Angel of Darkness* is a tour de force, a novel of modern evil in old New York. **Caleb Carr** was born in Manhattan and grew up on the Lower East Side, where he still lives. He attended Kenyon College and New York University, earning a degree in history. In addition to fiction, Mr. Carr writes frequently on military and political affairs and is contributing editor of *MHQ: The Quarterly Journal of Military History*. His previous books include *The Alienist* and *The Devil Soldier*. He has also worked in television, film, and the theater.

Un altro giorno

Per Rhiannon ogni giorno è uguale agli altri. Accetta la vita come viene e si è rassegnata al temperamento lunatico e freddo di Justin, il suo ragazzo. Justin arriva perf ino a dirle come deve comportarsi: non chiedere troppo, non farlo infuriare, non sperare mai. Ma una mattina tutto cambia. Sembra finalmente che lui la veda, che voglia stare davvero con lei: vanno al mare, loro due soli, e la giornata si rivela perfetta. Poi il loro rapporto torna quello di prima, e Rhiannon non può fare a meno di interrogarsi. Finché un estraneo le racconta che il Justin di quella giornata al mare, attento e premuroso… non era affatto Justin. In questo avvincente romanzo che fa il paio con Ogni giorno, David Levithan racconta la storia vista da Rhiannon, che vuole capire cosa sia davvero l’amore e scopre quanto può cambiarci.

Alla fine andrà tutto bene

Sei settimane di silenzio forzato. Un incubo, per chi come Carla Diaz non sa tacere un secondo. Di indole fortemente comunicativa, Carla vive di parole, non solo per il bisogno di condividere i propri stati d’animo con chi le è vicino, ma anche per lavoro, essendo una presentatrice radiofonica. Quando un’operazione alle corde vocali la costringe a rimanere in silenzio per ben sei settimane, per giunta proprio in un momento di crisi personale e professionale, per Carla – pessimista di natura – è la fine del mondo. Costretta a non parlare, ma incapace di restare in silenzio, come potrà esternare pensieri ed emozioni e mantenere i rapporti con gli altri? Aiutata da whatsapp, email e bigliettini e armata di una buona dose di inventiva e di autoironia, Carla scoprirà di saper comunicare come non aveva mai fatto prima. Fino a trovare, mettendosi veramente in ascolto, la propria vera voce. **

All’ombra di Tycho

Sulla Luna c’è un cratere maledetto, in cui molti si sono avventurati e da cui nessuno è mai tornato. È Tycho, e ancora una volta qualcuno proverà a sfidarlo non perché particolarmente temerario, ma per sopravvivere su un mondo sempre più dominato dallo sfruttamento e dagli affari. Così, Chris Jackson e Amelia Thompson si avviano verso la loro missione: una ragazza che vuole finire il lavoro cominciato da suo fratello, ma che non sembra avere molto successo, e un giovane all’ultima occasione per sfondare. “Urania” festeggia il ritorno di Simak sulle sue pagine con un avvincente romanzo di esplorazione e un contorno di racconti tra cui spiccano “Onorevole avversario”, “Copia a carbone” e “Padre fondatore”, tutti concepiti in un’aurea stagione della science fiction americana. **
### Sinossi
Sulla Luna c’è un cratere maledetto, in cui molti si sono avventurati e da cui nessuno è mai tornato. È Tycho, e ancora una volta qualcuno proverà a sfidarlo non perché particolarmente temerario, ma per sopravvivere su un mondo sempre più dominato dallo sfruttamento e dagli affari. Così, Chris Jackson e Amelia Thompson si avviano verso la loro missione: una ragazza che vuole finire il lavoro cominciato da suo fratello, ma che non sembra avere molto successo, e un giovane all’ultima occasione per sfondare. “Urania” festeggia il ritorno di Simak sulle sue pagine con un avvincente romanzo di esplorazione e un contorno di racconti tra cui spiccano “Onorevole avversario”, “Copia a carbone” e “Padre fondatore”, tutti concepiti in un’aurea stagione della science fiction americana.