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Il bacio del vampiro

Il cupo figlio della notte William Cuyler Thorne ha pianto per cinque secoli la morte della sua adorata moglie e del figlio, diventando nel frattempo il più potente vampiro di Savannah, affascinando ricche e bellissime donne, e infondendo la paura in tutti coloro che osano incrociare il suo cammino. Ma adesso è in cerca di vendetta, perché ha saputo che sua moglie e suo figlio non sono morti, ma piuttosto nonmorti. Si sono uniti a un malvagio clan di succhiasangue europei, responsabile anche della cattura di Renee, la giovane figlia di una sua cara amica, una principessa vudù.
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I vendicatori angelici

Questo romanzo, l'unico della Blixen, deve la sua origine alla guerra. La Danimarca era stata invasa dai nazisti e viveva in un'atmosfera di soffocante oppressione. Non vi era, per la scrittrice, nessun pericolo, ma questo rendeva ancora più umiliante il suo stato. Così la Blixen si sentì spinta a scrivere I vendicatori angelici: una metafisica del pericolo sotto forma di romanzo. Con suprema eleganza, si mise in maschera (assumendo lo pseudonimo Pierre Andrézel) per scrivere un romanzo di maschere. Come certi grandi compositori hanno depositato i loro ultimi segreti in studi per sciogliere la mano, volle nascondere l'essenza del Male in una tessitura ariosa e leggera di feuilleton pieno di colpi di scena. E, ben sapendo quanto lenti a capire questi camuffamenti siano in genere i lettori, volle porre in margine al libro, come avvertimento, alcune parole che nel romanzo stesso sono pronunciate da una delle sue incantevoli eroine: «Voi persone serie non dovete essere troppo severe verso gli esseri umani su come scelgono di divertirsi quando sono rinchiusi in una prigione e nemmeno è loro concesso di dire che sono prigionieri. Se non avrò presto un po' di divertimento, morirò».Oggi, a distanza di quarant'anni dall'apparizione del libro (1944), possiamo renderci conto che questo inquietante divertimento è una delle opere più azzardate della Blixen e, nella sua ingannevole facilità, una delle più cifrate. La «prigione» a cui accennano quelle parole, ben più che la Danimarca occupata, è il mondo stesso. E quel divertimento la cui assenza provoca la morte è innanzitutto la letteratura nella accezione temeraria che sola era cara alla Blixen. Sarebbe ingiusto per l'autrice e per i lettori anticipare qui la trama di un libro che riesce a tenere avvinti nella notte come pochi altri, scritti da autori nobili. Ma basterà accennare qual è uno dei suoi più rari meriti: aver creato un'immagine convincente, chimicamente pura e romanzescamente vividissima, del Bene e del Male.

I testamenti

**In questo brillante sequel del *Racconto dell’Ancella* , Margaret Atwood risponde alle domande che hanno perseguitato i lettori per decenni.**
*Il racconto dell’Ancella* si chiude con la porta del furgone che sbatte sul futuro di Offred. Milioni di lettori si sono chiesti che ne sarà di lei… Libertà, prigione, morte? L’attesa è finita. Il nuovo romanzo, *I testamenti* , riprende la storia quindici anni dopo, con gli esplosivi testamenti di tre narratrici di Gilead.
«Questo libro nasce da tutte quelle domande che mi avete fatto su Gilead e i suoi meccanismi interni. Be’, non solo da questo. L’altra fonte d’ispirazione è il mondo in cui viviamo oggi».
**Margaret Atwood**   **

I Tempi Sono Cambiati

I tempi sono cambiati: l’economista francese Daniel Cohen analizza gli stravolgimenti economici e sociali degli ultimi cinquant’anni che hanno portato all’affermazione della società digitale, gravida di promesse e pericoli.Questa storia inizia cinquant’anni fa, quando il maggio francese ha promesso di sovvertire la società borghese in nome di un mondo nuovo, non più schiavo del lavoro e della catena di montaggio. Ed è continuata con il riflusso neoconservatore degli anni Ottanta, che oltre a lasciarci in eredità uno spietato individualismo ha trascinato tutti nella vana illusione che il capitalismo si sarebbe autoregolamentato e avrebbe creato un avvenire radioso. Oggi, tra pericolosi populismi e le macerie ancora fumanti della civiltà industriale, le società avanzate sembrano aver trovato una nuova speranza e un nome per autodefinirsi: la società dell’informazione, la dimensione dell’homo digitalis. L’economista Daniel Cohen ci regala un libro provocatorio e visionario, uno sguardo lucido capace di decifrare i tempi confusi che stiamo vivendo e di gettare una luce sulla strada da percorrere nei prossimi decenni.«Times, they’re a-changin’, cantava Bob Dylan nel 1964. I tempi stanno cambiando… E in effetti è vero, sono cambiati, ma non nella direzione prevista.»Daniel Cohen

I Suicidi Di Parigi

Quest’opera fa parte della collana di libri TREDITION CLASSICS. La casa editrice tredition di Amburgo pubblica nell’ambito della collana TREDITION CLASSICS opere datate più di 2000 anni. Queste opere erano in gran parte esaurite o reperibili solo come pezzi d’antiquariato. La serie di libri contribuise a preservare la letteratura e a promuovere la cultura. Essa aiuta inoltre ad evitare che migliaia di opere cadano nel dimenticatoio. L’obiettivo della serie TREDITION CLASSICS è di ripubblicare migliaia di classici della letteratura mondiale in diverse lingue… in tutto il mondo!

I sospiri della notte

La dottoressa Bethany Stavinoski, esperta biochimica, non ha paura delle sfide e non esita a mettersi in gioco. Quando l’ultima sua ricerca la catapulta improvvisamente in un mondo terrificante che non credeva potesse esistere, si ritrova fra le braccia di un uomo irresistibile quanto pericoloso: Dirk Adams. Navy Seal in congedo, Dirk è infatti un mutante con la forza e la natura di un vampiro. Il suo compito è dare la caccia e distruggere i non morti, ma quelli che stanno braccando Beth hanno un piano che minaccia l’intera umanità. Mentre l’incubo si avvera, Dirk scopre che l’unica cosa davvero importante è salvare Beth per averla sempre accanto.

I sette saperi necessari all’educazione del futuro

Come considerare il mondo nuovo che ci travolge? Su quali concetti essenziali dobbiamo fondare la comprensione del futuro? Su quali basi teoriche possiamo appoggiarci per vincere le sfide che si accumulano? Edgar Morin che ha consacrato gran parte della sua opera ai problemi di una “riforma del pensiero” e di una conoscenza adeguata, propone qui sette saperi “fondamentali” che l’educazione dovrebbe trattare in ogni società e in ogni cultura. **

I segreti di Istanbul. Storie, luoghi e leggende di una capitale

“Il modo migliore per arrivare a Istanbul sarebbe attraversando lentamente il Mar di Marmara fino a veder apparire une incomparable silhouette de ville…”. Questo libro è il racconto, potremmo forse dire il romanzo di Istanbul. Protagonista è una città eterna, prodigiosa, una città incarnata nelle sue stesse rovine. A comporne la trama sono le storie degli uomini e delle donne che l’hanno fondata, vissuta, abbandonata: storie piccole e insieme grandissime; a tenerle insieme sono le parole di un autore capace, come raramente accade, di fondere in un unico sguardo sapere e meraviglia. Per secoli Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul, è stata una meta ricercata, talvolta fraintesa, altre volte amata, sempre guardata con stupore già dalla prima apparizione del suo straordinario profilo contro il cielo d’Oriente. Quel crescente di luna, che non a caso figura sulla bandiera della Repubblica turca, è – e insieme non è – la stessa luna che possiamo vedere in un qualunque cielo notturno europeo. Come il particolare profumo della città, i suoni, i richiami dei marinai, le luci riflesse sono – e non sono – le stesse di un porto del nostro continente. A renderli diversi è quella sensazione indefinita, quel contorno avvolgente, che una volta si chiamava “esotismo” e che ancora sopravvive. Senza sottrarsi al fascino di quell’esotismo, Augias ne solleva con garbo il velo per scoprire la sostanza più autentica della città, quella che il turista non sempre può o sa cogliere. **

I ragazzi della Nickel

Il movimento per i diritti civili sta prendendo piede anche nell’enclave nera di Frenchtown (Tallahassee) ed Elwood Curtis, un ragazzino abbandonato dai genitori e cresciuto dalla nonna, assimila tutte le massime e gli insegnamenti di Martin Luther King. Pieno di talento e molto coscienzioso, sta per iniziare a frequentare il college del posto, quando incautamente accetta un passaggio in auto. Ma per un ragazzo nero dei primi anni Sessanta, anche l’errore più innocente può rivelarsi fatale. Elwood viene spedito in un riformatorio chiamato Nickel Academy, la cui missione è provvedere a un’educazione fisica, intellettuale e morale così che il piccolo delinquente possa diventare un uomo onesto e rispettabile. Questo sulla carta. Perché nei fatti la Nickel Academy è un vero e proprio labirinto degli orrori.
Dopo *La ferrovia sotterranea* , il capolavoro letterario che gli è valso il Pulitzer e il National Book Award, Colson Whitehead scrive un altro romanzo magistrale facendo luce ancora una volta su un angolo buio di storia americana. **
### Sinossi
Il movimento per i diritti civili sta prendendo piede anche nell’enclave nera di Frenchtown (Tallahassee) ed Elwood Curtis, un ragazzino abbandonato dai genitori e cresciuto dalla nonna, assimila tutte le massime e gli insegnamenti di Martin Luther King. Pieno di talento e molto coscienzioso, sta per iniziare a frequentare il college del posto, quando incautamente accetta un passaggio in auto. Ma per un ragazzo nero dei primi anni Sessanta, anche l’errore più innocente può rivelarsi fatale. Elwood viene spedito in un riformatorio chiamato Nickel Academy, la cui missione è provvedere a un’educazione fisica, intellettuale e morale così che il piccolo delinquente possa diventare un uomo onesto e rispettabile. Questo sulla carta. Perché nei fatti la Nickel Academy è un vero e proprio labirinto degli orrori.
Dopo *La ferrovia sotterranea* , il capolavoro letterario che gli è valso il Pulitzer e il National Book Award, Colson Whitehead scrive un altro romanzo magistrale facendo luce ancora una volta su un angolo buio di storia americana.

I Moribondi Del Palazzo Carignano

I moribondi del Palazzo Carignano è un’opera del giornalista e politico Ferdinando Petruccelli della Gattina. Archetipo di un filone di letteratura polemica nei confronti della classe dirigente italiana, il libro nasce da una serie di reportage dall’Italia che l’autore scrisse per il giornale francese La Presse, di cui era corrispondente.
Si raccontano fatti e retroscena, personaggi ed eventi della politica del regno appena costituitosi. Il parlamento si trovava all’epoca a Palazzo Carignano (Torino) e l’autore era all’opposizione, tra i banchi della sinistra. Spesso tacciato di mera antipolitica, in realtà il libro è uno sprono ad elevare lo spirito nobile della politica e a recuperare gli ideali che avevano contribuito all’unità d’Italia.

I Geni Del Male

Perché il nostro livello di attenzione aumenta ogni volta che sfogliamo le pagine della cronaca o veniamo a conoscenza di un delitto? Perché ai ragazzi piacciono così tanto i videogiochi violenti? Da cosa nasce l’impulso a uccidere nei serial killer? Perché, insomma, l’essere umano è così attratto dal male? A queste e a molte altre domande risponde Valter Tucci, psicologo, genetista e direttore del laboratorio di genetica ed epigenetica del comportamento dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, in quello che si profila come un vero e proprio viaggio alla ricerca dei geni del male.
Partendo dalla domanda più importante di tutte – cosa ci rende umani, visto che condividiamo con altre specie un numero elevatissimo di geni e molti comportamenti istintivi? – Tucci delinea l’origine primitiva del male e il suo ruolo nell’evoluzione della nostra specie, chiarendo il funzionamento dei geni e dei meccanismi epigenetici e come entrambi controllino le nostre ansie, il nostro livello di aggressività e la nostra intelligenza. Scopriremo così che i confini tra fare del bene e fare del male sono molto meno solidi di quel che si pensa: i nostri comportamenti dipendono infatti da processi biologici che derivano sia dal nostro patrimonio genetico sia dagli eventi esterni, al punto che un trauma subìto dopo la nascita può influenzare lo sviluppo del cervello fino a scatenare comportamenti antisociali da adulti.
Nei *Geni del male* Valter Tucci illustra con rigore e chiarezza le ultimissime scoperte scientifiche sui comportamenti malvagi che mettono in pericolo la nostra vita e l’intera umanità. E ci accompagna in un affascinante viaggio tra scienza e storia per scoprire perché «non esiste un cervello che sia immune dal male».

I duellanti

Rispetto al film che Ridley Scott ne ha tratto, interpreti Harvey Keitel e Keith Carradine, il racconto di Conrad ha una dimensione di affresco storico che sorprende in un racconto di non più di cento pagine. L’epopea napoleonica è raccontata attraverso le storie degli uomini che l’hanno fatta, in quell’irripetibile coacervo di idealismi, arrivismi, senso dell’onore, ambizioni, coraggio e disperazione che caratterizzano gli ufficiali della Grande Armée. In un’epoca di tali sentimenti ed eccessi, Conrad ambienta la vicenda straordinaria di due uomini che si odiano e s’inseguono attraverso l’Europa, intrecciando un inquietante rapporto fatto di rancore, invidia, paura, ma anche di rispetto e di lealtà.

I due ciechi

In una notte d’inverno, nella sede di New York della ocietà di investimenti M. T. & T. Company, un uomo precipita nell’atrio dalla balconata dell’ottavo piano. Blake Hadfield, questo il suo nome, era l’ex presidente della società, fallita sei anni prima, ed era cieco. Suicidio, incidente o delitto? La polizia propende decisamente per quest’ultimo e appunta i suoi sospetti sul figlio della vittima, la sola persona, oltre al guardiano notturno, a trovarsi nell’edificio. Ma per il capitano Duncan Maclain, l’investigatore al quale la famiglia si è affidata nella speranza che riesca a scagionare il ragazzo, troppe cose non quadrano e fra queste la misteriosa scomparsa degli spiccioli che erano nella tasca del morto, di una penna stilografica, di un fermacarte e di un rotolo di spago. Man mano che le indagini proseguono, la morte di Hadfield si configura sempre più come un delitto impossibile. E forse non è l’unico. Il solo modo per arrivare alla soluzione è ricostruirne la meccanica mettendosi nei panni della vittima, cosa che solo Maclain può fare, perché anche lui è cieco. Il protagonista del romanzo (1943), inedito in Italia, è uno dei due grandi detective ciechi della storia del giallo – l’altro è Max Carrados di Ernest Bramah – ma è ritenuto dalla critica il più credibile in quanto nato dalla lunga esperienza dell’autore con i reduci di guerra non vedenti.

I diari segreti dei bambini sopravvissuti alla grande guerra

Il miglior libro dell’anno Una sconvolgente storia vera A cento anni dal conflitto, i diari dei piccoli testimoni raccontano la vita in trincea Nel luglio del 1914 scoppia la prima guerra mondiale, uno dei conflitti più devastanti nella storia dell’umanità, con il suo terribile bilancio di sedici milioni di morti e venti milioni di feriti. La storia risponde alle domande sulle trame politiche, le ragioni di Stato o gli accordi militari, ma non alla semplice domanda: com’è stato davvero vivere quel conflitto per chi c’era? Grazie al ritrovamento di diari, lettere e cartoline e allo straordinario lavoro di ricerca svolto dai due autori del libro su migliaia di reperti, possiamo finalmente capire che cosa abbia significato crescere durante la Grande guerra. Testimonianze sconvolgenti, provenienti da tutto il mondo: dai bambini-soldato ai piccoli rifugiati senza più casa né famiglia, fino ai minori ridotti alla fame o costretti a uccidere per sfuggire alla morte. Storie incredibili – incluse quelli di piccoli testimoni che un giorno diventeranno famosi, come Alfred Hitchcock, Simone de Beauvoir, Anaïs Nin, Marlene Dietrich, Elias Canetti – che ci raccontano il conflitto da un altro punto di vista, lontano da quello dei vincitori e dei vinti: quello delle vittime innocenti. La crudeltà della prima guerra mondiale vista con gli occhi dei bambini La storia vera attraverso i diari ritrovati di: • Alfred Hitchcock • Simone de Beauvoir • Marlene Dietrich • Anaïs Nin • Elias Canetti e molti altri… «Si legge tutto d’un fiato.» Die Zeit «Davvero un libro notevole.» Fachbuchjournal «Un testo magistrale.» Kulturbuchtipps.deSonya e Yury WinterbergNati, rispettivamente, nel 1970 e nel 1965, hanno scritto diversi libri sulla guerra, in particolare sulle condizioni di vita dei minori e sui traumi infantili postbellici. Vivono con i loro figli a Dresda. Yuriyè anche l’autore principale del documentario tratto dal libro, 14 – Diaries from the Great War, prodotto da Arté, BBC, ARD e ORF, che verrà trasmesso prossimamente in Italia.

I capolavori

Čechov oggi: una modernità che mozza il fiato. A più di cent’anni dalla morte è vivo, vivissimo, gode di ottima salute. I suoi racconti ci coinvolgono, ci fanno pensare e reagire come fossero scritti soltanto ieri, anche se sono cambiati abiti, ambienti, consuetudini. La raccolta comprende, tra gli altri, i racconti: La steppa, Una storia noiosa, Il duello, La corsia n.6, Il monaco nero, La casa col mezzanino, La mia vita, Contadini, L’uomo nell’astuccio, La signora col cagnolino, Nella bassura.
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### Sinossi
Čechov oggi: una modernità che mozza il fiato. A più di cent’anni dalla morte è vivo, vivissimo, gode di ottima salute. I suoi racconti ci coinvolgono, ci fanno pensare e reagire come fossero scritti soltanto ieri, anche se sono cambiati abiti, ambienti, consuetudini. La raccolta comprende, tra gli altri, i racconti: La steppa, Una storia noiosa, Il duello, La corsia n.6, Il monaco nero, La casa col mezzanino, La mia vita, Contadini, L’uomo nell’astuccio, La signora col cagnolino, Nella bassura.