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Il Tunnel

Un jet comparve come per magia, inquadrato dai finestrini dell’elicottero. Si mosse con tale velocità che gli occhi non riuscirono a seguirlo. Passò, si sollevò, scomparve, tornò a scendere per passare e ripassare ancora.

(source: Bol.com)

Il tunnel sotto il mondo Frederik Pohl

A cura di Lester del Rey, è stato pubblicato negli Stati Uniti un grosso volume che raccoglie per la prima volta organicamente tutto il meglio della prestigiosa produzione di racconti di Frederik Pohl. IL TUNNEL SOTTO IL MONDO 1. Il tunnel sotto il mondo 2. L’alieno 3. Le 24 centrali di Donner 4. Il milionesimo giorno 5. Buon compleanno, caro Gesù 6. Della zia Nora non parliamo mai 7. Il padre delle stelle 8. Il giorno che arrivarono i Marziani 9. Il morbo di Mida

Tua

Buenos Aires. Inés, moglie di Ernesto – irreprensibile dirigente di successo –, trova per caso nella ventiquattrore del marito un biglietto d’amore scritto con il rossetto e firmato “Tua”. Una sera decide di seguirlo fino al parco Bosques de Palermo dove lui e la sua amante si sono dati appuntamento. Iniziano a discutere, lui la spinge violentemente, la donna cade, sbatte la testa contro un sasso e muore. Inés torna a casa ben decisa a fare il possibile per coprire il marito, salvare le apparenze e il matrimonio. Dotato di una suspense irresistibile, Tua è un thriller psicologico vertiginoso, che incalza il lettore fin dalle prime righe: un perfetto meccanismo a orologeria che non risparmia colpi di scena sorprendenti. Il terribile ritratto in giallo di una normale famiglia borghese.”Un’infaticabile analisi di un microcosmo sociale in via di decadenza.”José Saramago”Claudia Piñeiro è una vera scoperta: il suo romanzo d’esordio Tua è un’esplosiva tragedia romantica che va direttamente al punto – al più buio e profondo dei punti. Splendido.” “Deutsche Welle””Una storia forte e nerissima, un thriller tragicomico che ti gela il sorriso.”Rosa Montero.

Trovalo tu, che lo sistemo io

Non sempre la vita del giornalista è tranquilla; non sempre il suo lavoro si svolge fra le pareti di una redazione. Quando poi uno lavora alle dipendenze di un editore come Sherwin Chalmers, allora la tranquillità va a farsi benedire del tutto. Il malcapitato di turno si chiama Ed Dawson, il quale vive la sua vita pacifica, fino al momento in cui il «gran capo» non gli telefona da New York per dirgli di badare un po’ a sua figlia Helen, che giungerà presto a Roma. Elena, si sa, è un nome fatale oltre che bello; Dawson, pur prevedendo guai a non finire, non si cura della fatalità e si lascia incantare dalla bellezza della ragazza. E i guai non tardano a venire: il giorno che Dawson mette piede nell’appartamento di Helen per discutere di lei, il suo destino è segnato. Sotto il cielo blu del Mediterraneo, sulla scogliera di Sorrento, la bella Helen ha finito di vivere. Dawson, invece, è vivo e ci tiene a rimanere tale: perciò, se vuol salvare la sua pelle, deve mettere le mani su quella del colpevole. E ci riuscirà, ma solo dopo aver evitato mille trappole, dopo aver scoperto la vita segreta della bella Helen, e aver trovato il bandolo della matassa che lo farà risalire fino a una banda di gangster. James Hadley Chase mira sempre giusto. La penna è la sua freccia, il lettore è il suo bersaglio.

Il Trono Usurpato

L’avvincente prequel di Dragon Age: Origins, il nuovo fantastico videogioco fantasy di BioWare!
Dopo che la madre, l’amata Regina Ribelle, è stata ingannata e uccisa dagli infidi nobili della sua corte, il giovane Maric diventa il capo di un’armata di ribelli nel tentativo di liberare il proprio popolo dal dominio di un tiranno straniero.
I suoi compatrioti vivono nella paura, i suoi comandanti lo ritengono inesperto; i suoi unici alleati sono Loghain, un giovane e arrogante fuorilegge che gli ha salvato la vita, e Rowan, la splendida guerriera a lui promessa sin dalla nascita. Circondato da spie e traditori, Maric dovrà trovare il modo non solo per sopravvivere, ma anche per compiere il proprio destino: restituire la libertà a Ferelden e il trono usurpato alla propria discendenza.

Il trono senza re

Inizi del X secolo. Le forze dei regni di Wessex e Mercia si sono unite per sconfiggere i danesi, ma i regni della Gran Bretagna continuano a essere minacciati dall’instabilità e dalle pressioni dei vichinghi. Quando Æthelred, signore di Mercia, muore senza lasciare eredi, il trono vacante è l’ideale per scatenare rivalità sopite.
Mentre l’aristocrazia della Mercia discute della successione e i territori dell’ovest cercano di accampare pretese, nuovi nemici si avvicinano dalle frontiere del Nord. I sassoni avrebbero un disperato bisogno di una guida forte, invece continuano a lottare per un trono abbandonato, rischiando di minare l’unità e la forza che hanno faticosamente costruito.
Uhtred di Bebbanburg, il più grande guerriero della Mercia, appoggia Æthelflaed, la consorte di Æthelred, come legittima erede al trono, perché sa che anche lei crede nel sogno di un unico regno di Inghilterra. Ma i nobili accetteranno che sia una donna a prendere il potere, anche se è la vedova di Æthelred e la sorella del re di Wessex?

(source: Bol.com)

Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco

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Eddard Stark, der Lord von Winterfell, lebt mit seiner Familie im kalten Norden des Königreichs Westeros, und er weiß, dass der nächste Winter Jahrzehnte dauern wird. Als der engste Vertraute des Königs und alten Freundes Robert Baraethon stirbt. Soll Eddard an dessen Stelle treten. Für die Zeit, die er am Königshof zubringen muss, überträgt Eddard die Herrschaft über Winterfell an seinen Erben Robb – während sich sein Bastardsohn Jon den Kriegern der Nachtwache anschließt. Doch Robert Baraethon ist nicht mehr der starke Herrscher, der er einst war, und um den Eisernen Thron scharen sich Intriganten und Feige Meuchlerisch. Eddard sieht sich plötzlich von mächtigen Feinden umzingelt und muss hilflos zusehen, wie seine vielköpfige Familie in alle Winde verstreut wird. Die Zukunft des gesamten Reiches Westeros steht auf dem Spiel…

Il Trono di Spade 5. I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria, La Danza dei Draghi

La “vittoria” del leone dei Lannister ha lasciato un’interminabile scia di sangue: sepolto l’infame lord Tywin, assassinato dal proprio figlio nano, finita in catene la regina Cersei, seduto il piccolo re Tommen su un trono di lame pronte a ucciderlo, il destino dell’intero continente occidentale è di nuovo in bilico. Sulla remota Barriera di ghiaccio il temerario Jon Snow è costretto a consolidare con le armi il suo rango di lord comandante dei guardiani della notte mentre, al di là del Mare Stretto, Daenerys Targaryen, l’intrepida Regina dei Draghi, continua a difendere il proprio dominio contro orde di nemici antichi e nuovi. In fuga verso le città libere, il parricida Tyrion Lannister potrebbe essere la chiave di volta della restaurazione della mai realmente estinta dinastia del Drago. Tutto questo però potrebbe rivelarsi disperatamente inutile. Perché ora, veramente… l’inverno sta arrivando.

Il Trono di Spade 4: Il dominio della regina e L’ombra della profezia

In spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la guerra dei Cinque Re volge al termine. La Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa si agita. Mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi complotti vengono orditi e nuove alleanze prendono forma. In questa apparentemente consolidata “pace del re” forze inattese sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio di corvo, gli uomini di ferro, eredi di un culto guerriero dimenticato da secoli, si sono lanciati all’invasione del sud-ovest del reame, costringendo la regina Cersei e il Trono di Spade ad affrontare un’inedita prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata a lungo sepolta, una sinistra profezia potrebbe minacciare la regina. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l’ora del destino sta per scoccare per le prede più inattaccabili.

Il trono di spade – Il grande inverno

In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L’ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all’ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all’estremo Nord, la Barriera – una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei – sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l’inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre.

Il Trono di Spade – 4. Il dominio della regina, L’ombra della profezia: Libro quarto delle cronache del Ghiaccio e del Fuoco

In spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la spaventosa guerra dei cinque re volge ormai al termine. La Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa ancora si agita. Mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. In questa apparentemente consolidata “pace del re” forze inattese sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro, eredi di un culto guerriero dimenticato da secoli, si sono lanciati all’invasione del sudovest del reame, costringendo la regina Cersei e il Trono di Spade ad affrontare un’inedita prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un’antica, sinistra profezia potrebbe minacciare la stessa regina. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l’ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.
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### Sinossi
In spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la spaventosa guerra dei cinque re volge ormai al termine. La Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa ancora si agita. Mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. In questa apparentemente consolidata “pace del re” forze inattese sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro, eredi di un culto guerriero dimenticato da secoli, si sono lanciati all’invasione del sudovest del reame, costringendo la regina Cersei e il Trono di Spade ad affrontare un’inedita prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un’antica, sinistra profezia potrebbe minacciare la stessa regina. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l’ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.

Il trono di Ringworld

Louis Wu è l’uomo che ha scoperto Ringworld, ovvero il Mondo dell’Anello: un gigantesco universo artificiale con un diametro di un milione di miglia che galleggia remoto nello spazio, e in cui vivono migliaia di razze diverse. Louis Wu ha duecento anni, e la sua lunga esperienza sugli oceani di Ringworld gli ha insegnato che per risolvere i suoi immensi problemi il Mondo dell’Anello ha bisogno di un Protettore unico: per questo si candida al suo trono. Ma nelle solitudini di Ringworld è intrappolata una suprema intelligenza aliena, un essere sconosciuto che ha ben altri piani… Non per nulla è un burattinaio, la specie che crede di poter controllare l’universo intero.
**INDICE**

**LARRY NIVEN – L’autore**
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GIUSEPPE LIPPI
**KAREL THOLE – Editoriale**
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GIUSEPPE LIPPI
**Panorama**
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FABIOLA RIBONI

Il trono della follia. Anharra: 1

In un’epoca di grande violenza e di grande magia, il mondo conosciuto è diviso in quattro terre. La più misteriosa e pericolosa è il Vuoto, un deserto inesplorato, popolato di miraggi e strani popoli. Qui, secoli prima, Vemerin il Re Pazzo ha eretto la città di Anharra, dove ha regnato con il suo esercito composto di esseri umani e creature terribili. Ora Vemerin è morto, sepolto in una tomba custodita da sette statue colossali, di cui nessuno conosce l’esatta ubicazione. Anche dell’antica Anharra è rimasto solo il ricordo confuso, ma si racconta di tesori favolosi nascosti tra le sue rovine, tesori che l’impero che governa le terre conosciute ha deciso di conquistare.
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Troilo e Cressida. Testo inglese a fronte

Sinossi

Opera di sorprendente modernità e complessità, “Troilo e Cressida – scrive Francesco Binni – è un capolavoro davvero caleidoscopico, insieme affresco cavalleresco e grande farsa caricaturale: tragedia che getta una luce spietata sul mondo dell’epica e che dalla scintilla provocata dal connubio shakespeariano di tragico e comico, sviluppa un discorso organicamente moderno sulle peripezie di un’identità che tuttora ci sfugge, e non solo sul piano discorsivo”.

Il tristo mietitore

Si dice che al mondo niente sia inevitabile, tranne la morte e le tasse. Ma questo forse prima che Morte venisse licenziato in tronco. L’ultima cosa di cui un universo può aver bisogno è di un Tristo Mietitore disoccupato, perché quando un importante servizio pubblico viene a mancare la conseguenza è sempre il caos. Ora Mondo Disco pullula di zombie e non-morti. Reg Scarpa, attivista per i diritti dei defunti, improvvisamente ha molto più lavoro di quanto si sia mai sognato. E il mago Windle Poons, trapassato di fresco, si risveglia nella tomba scoprendo di essere… morto e vegeto. Ma proprio a lui e a un ben poco temibile gruppo di non-morti (Arthur Winkings, per esempio, era diventato vampiro dopo essere stato morso da un avvocato. Schleppel l’uomonero farebbe meglio il suo lavoro se non venisse colto da agorafobia appena fuori dal gabinetto. E Fratello Isolile, l’unica banshee al mondo con un difetto di pronuncia, invece di starsene sui tetti a gridare quando la gente sta per morire, fa passare sotto la porta un bigliettino con scritto ‘OOOOeeOOOeecOOOeee’) spetta il compito di salvare il mondo dei vivi. Nel frattempo in una piccola fattoria molto, molto lontana, uno straniero alto, scuro e allampanato si rivela particolarmente abile a maneggiare la falce. C’è tanto grano da falciare. E una battaglia diversa da combattere.
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### Sinossi
Si dice che al mondo niente sia inevitabile, tranne la morte e le tasse. Ma questo forse prima che Morte venisse licenziato in tronco. L’ultima cosa di cui un universo può aver bisogno è di un Tristo Mietitore disoccupato, perché quando un importante servizio pubblico viene a mancare la conseguenza è sempre il caos. Ora Mondo Disco pullula di zombie e non-morti. Reg Scarpa, attivista per i diritti dei defunti, improvvisamente ha molto più lavoro di quanto si sia mai sognato. E il mago Windle Poons, trapassato di fresco, si risveglia nella tomba scoprendo di essere… morto e vegeto. Ma proprio a lui e a un ben poco temibile gruppo di non-morti (Arthur Winkings, per esempio, era diventato vampiro dopo essere stato morso da un avvocato. Schleppel l’uomonero farebbe meglio il suo lavoro se non venisse colto da agorafobia appena fuori dal gabinetto. E Fratello Isolile, l’unica banshee al mondo con un difetto di pronuncia, invece di starsene sui tetti a gridare quando la gente sta per morire, fa passare sotto la porta un bigliettino con scritto ‘OOOOeeOOOeecOOOeee’) spetta il compito di salvare il mondo dei vivi. Nel frattempo in una piccola fattoria molto, molto lontana, uno straniero alto, scuro e allampanato si rivela particolarmente abile a maneggiare la falce. C’è tanto grano da falciare. E una battaglia diversa da combattere.

Trist lo straniero

Piove sempre, fa sempre freddo. Guarnigioni stanche, sfiduciate, troppo esigue, presidiano con poche speranze i confini settentrionali dell’Impero. Dall’alto del grande Vallo i soldati guardano le lande desolate e selvagge in mano alle tribù barbare. Sanno che un attacco è imminente. Due esploratori vengono mandati, di notte, in ricognizione. Ma i barbari li catturano, li costringono a una interminabile marcia nella foresta. E qui, in una radura bruciacchiata, i due prigionieri incontrano, invece della morte, un altissimo pesce d’argento e il dio che lo abita. Ma è un dio che somiglia a un uomo, che si esprime a gesti e frasi smozzicate, che chiede con l’angoscia nella voce se è vero ciò che dicono i barbari: che i Romani sono i soli a poterlo aiutare, i soli a conoscere la tecnologia moderna, a saper riparare un’astronave precipitata sul pianeta sbagliato.
Copertina di Karel Thole