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Come sposare un milionario

*** UN SUCCESSO DEL PASSAPAROLA PER MESI IN TESTA ALLE CLASSIFICHE AMERICANE E INGLESI ***
Il matrimonio è sopravvalutato. Almeno è così che la pensa il Signor Bennet, padre di cinque splendide figlie – tutte ostinatamente nubili – e marito di lungo corso di una donna ingombrante. Ma quando Chip Bingley, scapolo tra i più ambiti, fa ritorno a Cincinnati, niente e nessuno può contenere la frenesia che come una febbre si impossessa della Signora Bennet. L’eccitabile e invadente matriarca, infatti, è pronta a tutto pur di vedere sistemate almeno le maggiori tra le sue ragazze: la dolce Jane, maestra di yoga ormai vicina ai quaranta e tormentata dal desiderio di un figlio, e l’inquieta Lizzie, giornalista residente a New York e single part-time. Poco importa che problemi ben più pressanti minaccino la serenità della famiglia… Sull’orlo della
rovina economica, incalzate da mille imprevisti e complicazioni, riusciranno le sorelle Bennet a sopravvivere a quel ciclone chiamato amore?
Con implacabile leggerezza, Sittenfeld ci racconta chi siamo in questa storia romantica e irriverente, modernissima e senza tempo, scintillante di intelligenza e di ironia.
“Nel 2009 è stato One Day, qualche anno dopo Gone Girl. Il libro del momento è Come sposare un milionario.” – The Times
“Curtis Sittenfeld e Orgoglio e pregiudizio. Esiste forse combinazione più perfetta?” – Elle
“Soldi, sesso, potere nella scoppiettante rilettura di uno dei classici più amati.” – Publishers Weekly
“Gioia pura. Un romanzo esilarante e pieno di charme.” – Jessie Burton, autrice di Il miniaturista
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### Sinossi
*** UN SUCCESSO DEL PASSAPAROLA PER MESI IN TESTA ALLE CLASSIFICHE AMERICANE E INGLESI ***
Il matrimonio è sopravvalutato. Almeno è così che la pensa il Signor Bennet, padre di cinque splendide figlie – tutte ostinatamente nubili – e marito di lungo corso di una donna ingombrante. Ma quando Chip Bingley, scapolo tra i più ambiti, fa ritorno a Cincinnati, niente e nessuno può contenere la frenesia che come una febbre si impossessa della Signora Bennet. L’eccitabile e invadente matriarca, infatti, è pronta a tutto pur di vedere sistemate almeno le maggiori tra le sue ragazze: la dolce Jane, maestra di yoga ormai vicina ai quaranta e tormentata dal desiderio di un figlio, e l’inquieta Lizzie, giornalista residente a New York e single part-time. Poco importa che problemi ben più pressanti minaccino la serenità della famiglia… Sull’orlo della
rovina economica, incalzate da mille imprevisti e complicazioni, riusciranno le sorelle Bennet a sopravvivere a quel ciclone chiamato amore?
Con implacabile leggerezza, Sittenfeld ci racconta chi siamo in questa storia romantica e irriverente, modernissima e senza tempo, scintillante di intelligenza e di ironia.
“Nel 2009 è stato One Day, qualche anno dopo Gone Girl. Il libro del momento è Come sposare un milionario.” – The Times
“Curtis Sittenfeld e Orgoglio e pregiudizio. Esiste forse combinazione più perfetta?” – Elle
“Soldi, sesso, potere nella scoppiettante rilettura di uno dei classici più amati.” – Publishers Weekly
“Gioia pura. Un romanzo esilarante e pieno di charme.” – Jessie Burton, autrice di Il miniaturista

Come siamo diventati nordcoreani

Yongju è il rampollo di una delle famiglie più in vista di Pyongyang, la cui vita verrà stravolta nel giro di poche ore. Jangmi invece è poverissima, da sempre in lotta per sopravvivere con ogni mezzo nelle inospitali campagne nordcoreane. Danny è un teenager americano di origini cinesi e coreane, emarginato e deriso dai suoi coetanei. Per ognuno di loro la fuga sarà l’unica scelta possibile. Tre personaggi, tre voci, tre destini che da origini diversissime si incontreranno in uno dei luoghi più pericolosi del pianeta, il confine tra la Cina e la Corea del Nord. Krys Lee descrive un mondo popolato da spie, soldati, fuggiaschi, ladri e missionari, dove la vita di chiunque può essere barattata con poco ma dove i legami e l’affetto riescono a resistere anche nelle circostanze più disperate, e a offrire, se non un lieto fine, almeno un barlume di speranza. Con una nota introduttiva di Shin Dong -hyuk.

Come se fosse ieri

Nel 1987, dopo intere giornate passate a sognare davanti a Videomusic, quattro ragazzine decidono di scappare di casa per andare al concerto dei Duran Duran. Venticinque anni dopo sono rimaste in tre: Laura, cinica rockettara con la disperata necessità di trovare un lavoro e – se proprio non se ne può fare a meno – un uomo, ma che valga la pena di una storia; Simona, grigia e nevrotica insegnante di latino irrimediabilmente legata a un professore ancora più grigio, che fa l’amore con lei a orari fissi per poi rincasare dalla moglie; Cinzia, ex ragazzina viziata, ex moglie viziata e ora quarantenne rifatta e abbandonata, che si consola fra le braccia di un giovane accompagnatore. Certo, le loro vite non sono come se le erano immaginate, ma un nuovo concerto dei Duran Duran e la promessa fatta a Manuela – scomparsa da poco per una grave malattia – di portarci la figlia adolescente sono l’occasione per trovarsi ancora una volta insieme e scoprire che forse non tutto è perduto. In un pomeriggio d’estate, con le note di “All you need is now” nella testa, basta una corsa in collina a piedi nudi per ritrovare un pizzico della follia dei quindici anni, ribaltare certezze e buttare allegramente all’aria una vita in cui non ci si riconosce più, tanto che il concerto può diventare un semplice pretesto per architettare un nuovo inizio. Perché tutto quello di cui hai bisogno è qui, adesso.

Come sbancare il lunario

Dopo “The Hot Rock” continua la saga degli “Ineffabili cinque” e di Dortmunder, genio del crimine, l’uomo in grado di rubare qualsiasi cosa. Questa volta la banda viene coinvolta in una rapina che prevede il furto di un’intera banca (dato che la banca in questione si trova su quattro ruote…). Le “solite complicazioni” e la sfortuna che sempre li perseguita, costringeranno i Nostri a scappare inseguiti da tutta la polizia di New York. Il piano, minuziosamente ideato da Dortmunder, porta i ladri ad un finale comico: un rocambolesco inseguimento attraverso Long Island che diventa quasi un gioco a guardie e ladri, in un susseguirsi inarrestabile di colpi di scena.

Come sasso nella corrente: romanzo

In una stanza immersa nella penombra un donna, giunta all’autunno della vita, si muove lentamente appoggiandosi a un bastone. Intorno a lei sculture di ogni tipo. La donna le sfiora e insegue il ricordo di un uomo. Un uomo schivo, selvatico, che però ha saputo rendere eterno nel legno il sentimento che li ha uniti. Ogni statua evoca un episodio della vita avventurosa che quell’uomo ha vissuto e amava condividere con lei, le difficoltà di un’infanzia di povertà e abbandoni, in cui la più grande gioia era stare con i fratelli e i nonni attorno al fuoco, la sera, imparando a intagliare legno, o sentire la vibrante intensità della natura durante una battuta di caccia. Ogni angolo arrotondato delle sculture fa affiorare in maniera dirompente l’orgoglio e la rabbia di quel giovane che, crescendo, aveva voglia di farcela da solo, cancellando le ombre del passato che lo tormentavano. Ma quei profili, quelle figure che ancora profumano di bosco, raccontano anche che l’amore può trovare pieno compimento solamente nella trasfigurazione, nel sogno, perché l’unica via per non rovinare quel sentimento vero e cristallino è allontanarlo dalle mani dell’uomo che, nella sua intrinseca incapacità di essere felice, finirebbe inevitabilmente per sprecarlo. Dai boschi che Mauro Corona ci ha insegnato ad ascoltare e ad amare si leva in questo romanzo una voce nuova, per molti versi inaspettata, a tratti dolente ma non perciò men energica.

Come sabbia nelle mutande

Un folle piano di vendetta semina morte e terrore nei colli euganei. Quale atroce segreto nascondono le buste che l’assassino invia a un prete prima di uccidere? Perché non ci sono mai indizi e gli inquirenti si muovono alla cieca e sempre in ritardo? Ma, soprattutto, com’è possibile che Riccardo Ranieri dimentichi ovunque, e dico ovunque, il suo cellulare? Queste domande rimbalzeranno nella testa dei lettori pagina dopo pagina mentre i protagonisti, incalzati dal ritmo frenetico imposto dal killer, dovranno fronteggiare un nemico pericoloso e molto, molto vicino.
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Come rapinare una banca svizzera: Elia Contini indaga

«Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento.» Marco Vichi «È nato un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli.» Gianni Biondillo Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confederazione delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben tosati può succedere di tutto. E di nuovo Elia Contini, già protagonista di L’uomo senza casa, finisce nei guai. Al suo fianco, in una storia ricca di suspence e d’ironia, c’è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia in pericolo. Inguaribile giocatrice di casinò, la figlia è infatti scivolata nella rete di un losco e ambizioso avventuriero che ha messo gli occhi una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di turbolenze finanziarie, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben riempito e ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall’architettura raffinatissima, costruito come un puzzle geniale. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo dove i colpi di scena, scanditi da un inesorabile meccanismo a orologeria, non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.

Come prima

Jacopo è un rampollo di buona famiglia con un brillante futuro da medico. Teresa è una escort di lusso e la prima volta che incontra Jacopo sta solo facendo il proprio lavoro. Nel letto del padre di lui. Ma l’amore non accetta compromessi né ostacoli, e nonostante le reciproche, abissali differenze i due ragazzi si innamorano, si sposano, fanno due figli. Una vita perfetta, un sogno che finisce per sgretolarsi con gli anni e le preoccupazioni, e sotto il peso di un’atroce tragedia familiare. Eppure un amore così grande non può accettare di lasciarsi semplicemente morire di inedia. Tutto può ancora succedere. Bastano dieci giorni.

Come petali sulla neve

“Come petali sulla neve recisi dallo stesso fiore, sospinti da un impetuoso vento in remoti luoghi, ad appassir lontani.” Il giorno in cui scrive questi versi, Philip Shannon sente di aver perso le poche certezze racimolate nella sua vita apolide. È seduto dietro una finestra con il cuore affranto e lo sguardo fisso sull’ultima neve di marzo. La sua storia è iniziata soltanto pochi mesi prima, dietro un altro vetro, freddo e umido, a migliaia di chilometri di distanza. Una pioggia insistente, quel giorno, sferzava le strade dove raramente si era avventurato nei suoi lunghi anni trascorsi all’Istituto per orfanelli S. Vincent, in Irlanda del Nord. La sua esistenza è una landa desolata dove la neve si è posata così a lungo e il freddo è tale da cristallizzare il passato, come nella fotografia che ha accidentalmente ritrovato nell’archivio dell’Istituto: l’immagine di due bambini troppo simili e la certezza che uno dei due sia proprio lui è tutto ciò che ha. Oltre il vetro e la pioggia, esiste qualcuno che è parte della famiglia che non ha mai avuto; qualcuno con il suo stesso aspetto; qualcuno a cui lui appartiene e che gli appartiene.
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Come nessun altro

Un terribile scandalo ha costretto Cynthia Brightly a lasciare frettolosamente Londra e a tornare a Pennyroyal Green. Ora deve approfittare del ricevimento dei Redmond per trovare un marito prima che le voci della sua disgrazia si diffondano per tutta l’Inghilterra. Ma, per sua sfortuna, Miles Redmond ne è già al corrente. Tempo prima Cynthia lo aveva respinto e ora lui ha intenzione di prendersi una piccola rivincita. Così le propone un patto: manterrà il segreto e la aiuterà a trovare un marito fra i suoi ospiti, se in cambio lei gli darà un bacio. Che male può fare un bacio? Cynthia accetta, senza rendersi conto che anche una scintilla può bastare a far divampare di nuovo la passione…

Come mi batte forte il tuo cuore

«Hanno ucciso papà. Ma queste cose succedono nei film, non può essere vero. I compagni dell’asilo non mi credono. Allora insisto: “Hanno ammazzato papà, gli hanno sparato, bum! bum!, con la pistola” e mimo con le dita la forma dell’arma. Una P38». Walter Tobagi è stato ucciso a Milano il 28 maggio 1980. Gli hanno sparato sotto casa alcuni membri di una semisconosciuta formazione terroristica di sinistra, la «Brigata XXVIII marzo». Tobagi era un giornalista del «Corriere della Sera», era uno storico e il presidente del sindacato dei giornalisti lombardi. Quando è morto aveva trentatre anni, il figlio Luca sette, Benedetta tre. Si può dire che Benedetta non ha conosciuto il padre, di lui conserva solo alcuni fotogrammi di ricordo, qualche sguardo ritrovato e una grande incolmabile mancanza. Una volta cresciuta, ha deciso di andare alla scoperta di questo padre immensamente amato, e ne ha raccolto ogni traccia. Per ricostruirne la figura pubblica e privata, Benedetta ha scavato fra le carte professionali come fra quelle intime. Ha riletto i suoi libri, gli articoli di giornale, le pagine di diario, gli appunti in cui il Tobagi storico riflette sulla situazione politica e le lettere sentimentali dove, giovane studente, cerca di affascinare una ragazza misteriosa. Ha ascoltato i ricordi di chi lo ha conosciuto: i famigliari, gli amici, i politici, i colleghi del «Corriere», la gente che lo ha incontrato solo di passaggio e i molti personaggi, a volte ambigui o restii, che hanno incrociato la sua storia. Ha letto e studiato gli atti processuali, con rabbia, amarezza e tanta voglia di capire un periodo complesso come gli anni Settanta; ancor più difficile da comprendere per chi in quegli anni nasceva. E lo ha analizzato con rigore, cercando il distacco dello storico. Ne nasce un libro tenero e terribile, in cui si muovono figure e personaggi, buoni e cattivi, potenti e innocenti; in cui riecheggiano voci forti e silenzi senza fondo, gioie famigliari perdute e ferite mai rimarginate. E dove si intrecciano analisi storiche lucide e dettagliate e, per questo, spesso desolanti. Il racconto possiede una forza narrativa che fa parlare i vuoti, una voce solida e vibrante che scandaglia i confini tra zone di luce e zone d’ombra, alla ricerca di una verità che sembra sempre sfuggire dalle mani.

Come lui nessuno mai

Tutte noi ne abbiamo uno. È il Grande Se della nostra vita: l’amore che avrebbe potuto essere e non è stato. Per Sarina Mahler – architetto trentenne di Austin, Texas – si chiama Eamon Roy, occhi penetranti e fisico da urlo scolpito da anni di allenamenti come nuotatore olimpionico. Praticamente perfetto. E imperdonabile, per il modo in cui la lasciò senza preavviso né spiegazioni. Adesso, dopo anni di assenza, Eamon è tornato in città, e pretende che sia proprio Sarina a seguire la ristrutturazione della sua nuova casa. L’occasione professionale è troppo ghiotta perché lei possa permettersi di rinunciare. Tanto più che, fidanzata con l’impeccabile Noah, non ha nulla da temere da Eamon, dal suo famigerato sorriso e dai suoi modi premurosi e attenti, così lontani dal ragazzo brusco e taciturno che ricordava. E allora come spiegare il brivido di pura emozione che le percorre la schiena ogni volta che i loro sguardi si incrociano?
Sexy, sincero, appassionante, Come lui nessuno mai mette in scena il più classico dei triangoli in una commedia piena di humor, di sorprese e di saggezza.
“Fresco e delizioso come un sorbetto nella calura d’agosto” – Emily Giffin
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### Sinossi
Tutte noi ne abbiamo uno. È il Grande Se della nostra vita: l’amore che avrebbe potuto essere e non è stato. Per Sarina Mahler – architetto trentenne di Austin, Texas – si chiama Eamon Roy, occhi penetranti e fisico da urlo scolpito da anni di allenamenti come nuotatore olimpionico. Praticamente perfetto. E imperdonabile, per il modo in cui la lasciò senza preavviso né spiegazioni. Adesso, dopo anni di assenza, Eamon è tornato in città, e pretende che sia proprio Sarina a seguire la ristrutturazione della sua nuova casa. L’occasione professionale è troppo ghiotta perché lei possa permettersi di rinunciare. Tanto più che, fidanzata con l’impeccabile Noah, non ha nulla da temere da Eamon, dal suo famigerato sorriso e dai suoi modi premurosi e attenti, così lontani dal ragazzo brusco e taciturno che ricordava. E allora come spiegare il brivido di pura emozione che le percorre la schiena ogni volta che i loro sguardi si incrociano?
Sexy, sincero, appassionante, Come lui nessuno mai mette in scena il più classico dei triangoli in una commedia piena di humor, di sorprese e di saggezza.
“Fresco e delizioso come un sorbetto nella calura d’agosto” – Emily Giffin

Come lei, nessun’altra mai

Versione redatta di Come te,nessun’altra mai.
Lei è Lawreen Gruber e questa è la sua storia.
Ha 25 anni,suona il pianoforte,fuma troppe sigarette e adora Tchaikovsky.
Nella vita non sa scegliere le parole giuste,ha preso strade sbagliate e ferito persone che avrebbero fatto tutto per lei.
Ora che è ritornata a New York,è disposta a fare tutto per farsi perdonare e riprendere quello che aveva lasciato indietro.
Ma Holner non è più quel ragazzo che Lawreen conosceva.
29 anni,ricco,arrogante e con il viso indurito, è un uomo molto diverso,un uomo che si sta preparando per un passo importante della vita.
Cos’è il passato?
Un tempo? Un perdono? Una cicatrice che sanguina ancora?
Lawreen e Holner,si raccontano a noi,raccontando di Noi…

Come la Madonna arrivò sulla luna

Transmontania. 5 novembre 1957. Il mondo sta con il naso all’insù, la cagnetta Laika è il primo essere vivente a sfidare la legge di gravità e i russi celebrano la loro temporanea vittoria nella gara per la conquista dello spazio. Ma a Baia Luna, nel cuore dei Carpazi, altri, inquietanti fatti accendono gli animi, turbando gli equilibri del piccolo e colorito villaggio. Una catena di eventi inspiegabili, che ha inizio con la misteriosa scomparsa della maestra del paese, continua con il brutale assassinio del parroco e culmina con il furto della statua della Madonna, spinge il giovane Pavel, nipote del rispettato bottegaio e taverniere del paese, a indagare su vicende più grandi di lui. A quindici anni, Pavel si ritrova proiettato in uno scenario di intrighi politici, di ricatti, festini e foto a luci rosse, che segneranno per sempre la sua esistenza e quella del paese, dagli anni della guerra fredda al fatale 1989. Bauerdick, giornalista, esperto di cultura rom, racconta una storia complessa, portando il lettore in un mondo bizzarro e multietnico, fatto di zingari veggenti e zingarelle impertinenti, sassoni baldanzosi e algidi funzionari di partito, miti di paese e tragedie nazionali. Nell’intreccio delle vicende, i protagonisti evolvono, si trasformano, si rincorrono e si reincrociano in combinazioni solo apparentemente casuali. Romanzo di formazione, noir, giallo, si fondono in una narrazione che passa dal grottesco al tragico, dal comico al patetico.