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L’anti-Edipo Capitalismo E Schizofrenia

Gilles Deleuze e Félix Guattari partono da una critica della psicoanalisi, soprattutto freudiana, accusata di prevaricazione autoritaria in difesa del capitalismo. Dopo aver descritto il funzionamento del desiderio come produzione e “macchina desiderante”, analogo al lavoro, gli autori attribuiscono la sua rimozione originaria alla repressione sociale, timorosa del carattere rivoluzionario e sovversivo del desiderio. Passano poi ad analizzare il modo di formazione della struttura edipica nella società primitiva, e giungono a definire il processo schizofrenico come limite del capitalismo.
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Anoressia, bulimia e obesità

Il libro è opera di due psicoanalisti che da anni si dedicano a esplorare i cosiddetti disturbi alimentari. In un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, gli autori rispondono ai quesiti fondamentali che l’anoressia-bulimia e l’obesità pongono non solo al clinico ma anche al soggetto che ne soffre e ai suoi familiari. Quale rapporto c’è tra anoressia, bulimia e obesità? Quali sono i problemi sottesi alla diagnosi differenziale? Quali sono le cause dei disturbi dell’alimentazione? Perché essi si manifestano prevalentemente nell’adolescenza e nei paesi del benessere? Perché l’anoressia-bulimia è una patologia femminile? Vi sono segnali che possono annunciare il rischio della malattia? Qual è la cura e come orientarsi nelle sue difficoltà? Che cosa fare con i familiari e la loro angoscia? Ne risulta una “conversazione” che aiuta a sgombrare il campo da molte delle approssimazioni che ancora circolano intorno a queste malattie, che sono sicuramente tra le forme più diffuse e più scabrose del disagio contemporaneo.
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Anno nuovo, uomo nuovo

Alice sa che dovrebbe essere felice. Ha un marito, Joe, che tutte le amiche le invidiano, vive in un loft nel centro di Londra e appartiene a tutti i club più trendy della City. E allora che importa se le chiacchere sugli “straordinari” di Joe sono diventate più frequenti dei rintocchi del Big Ben? Se agli altri la sua vita sembra un sogno, evidentemente sarà così. Ma quando a Joe viene offerto un lavoro negli Stati Uniti ad Alice sembra l’occasione giusta per “resettare” tutto e ricominciare da capo. Nuova città, meglio se di provincia; nuova casa, meglio se in periferia e magari anche un nuovo uomo…

L’anno che non caddero le foglie

IL RITORNO DI PAOLA MASTROCOLA ALLE FAVOLE.CON DISEGNI A COLORI DELL’AUTRICEQuesta è una storia di vento, di foglie e di scoiattoli. È una storia di timidezza e di coraggio, di ribellione e di saggezza. Di uno strano autunno in cui le foglie si rifiutano di cadere e tutti si domandano perché. Specialmente i bambini, che sanno guardare, e una scoiattola inquieta che ha bisogno di sapere. Ed è soprattutto una doppia storia d’amore: per un amore che non vorrebbe finire mai, ce n’è un altro che vorrebbe iniziare ma non osa. Mentre tutti – umani e animali – cercano di fronteggiare la nuova vita nel Paese in cui non cadono le foglie, la scoiattolina si avventura in un’indagine che finirà per sollevare interrogativi importanti sulla felicità e sulle leggi della natura. Intorno a queste domande soffia il vento, che conosce le storie di tutti, ed è il vento, in questa favola leggera come l’aria, a incrociare i destini, cambiare gli animi e decidere le sorti.

L’anno che è passato

«Con maestria Amanda Reynolds svela la verità dei fatti tenendo il lettore inchiodato alla pagina. Un bellissimo romanzo d’esordio.» Kathryn Hughes, autrice di La letteraQuando Jo si risveglia in fondo alle scale di casa e vede suo marito chino su di lei, non ha memoria di quel che è successo. Per fortuna non si è fatta nulla di grave, ma la caduta le ha provocato  un’amnesia che copre gli ultimi dodici mesi. Jo comincia con fatica a mettere insieme i tasselli della propria vita, ma i ricordi sono confusi e il marito e i figli non sono di aiuto. Tutti sembrano volerle nascondere qualcosa. E in effetti, a mano a mano che Jo si riappropria di brandelli del suo passato recente, quel che vede la sorprende, la inquieta, la disturba, perché non collima con l’immagine serena di una donna appagata dalla vita famigliare, con un marito affettuoso, due figli ormai grandi e responsabili, una bella villa in campagna. Cosa è successo durante l’ultimo anno? Perché dai recessi della sua memoria emergono volti sconosciuti, situazioni inconsuete, sensazioni di pericolo incombente? Perché si sente così sospettosa di tutti, degli amici, dei figli, del marito… persino di se stessa?Nel romanzo d’esordio L’anno che è passato, Amanda Reynolds mette la sua scrittura raffinata e incalzante al servizio di una protagonista costretta dagli eventi a svelare l’orrore che può nascondersi dietro la facciata di una vita «normale».

Anniversario fatale

Hodgins McCormick è uno storico nordista che vive in una versione “parallela” degli Stati Uniti dove il Sud ha vinto la Guerra Civile. Ma quando McCormick, usando la macchina del tempo, torna al momento della battaglia di Gettysburg e casualmente ne cambia le sorti, ecco nascere la nostra linea temporale: un corso storico che non prevede la scoperta dei viaggi nel passato e intrappola McCormick in una realtà per lui nuova, ricca di sviluppi inaspettati. Allo storico di professione non rimane altra scelta che scrivere un resoconto di quello che era stato il suo tempo alternato, offrendoci in questo modo un affascinante esempio di storia “parallela”.

Gli anni difficili

‘I lettori di Gli anni difficili gusteranno lo stile narrativo di Almudena Grandes, che sembra esser nata per raccontare. Le traversie sentimentali dei personaggi sono narrate come se l’autrice fosse penetrata nell’animo di ognuno di loro.’
ABC su Gli anni difficili

‘Un romanzo che aspira alla totalità, un romanzo di memoria, antica e recente… di personaggi e di storie…’
Bruno Arpaia, Il Sole 24 Ore su Gli anni difficili

‘Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo.’
Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura

Sara Gomez e Juan Olmedo apparentemente non hanno nulla in comune, se non il fatto di venire da Madrid e di aver scelto come nuova residenza un complesso di villini in un piccolo paese nel golfo di Cadice, un posto dove i venti sono di casa. Ma c’è qualcosa di più: la donna di mezza età, sola, ricchissima e nullafacente, e il medico quarantenne con una ragazzina a carico sono entrambi alla ricerca di un porto protetto, un’isola di pace dove riposare all’ombra dei propri segreti. È un meccanismo doloroso ad averli spinti in quel rifugio. Per Sara, tolta a genitori con pochi mezzi, allevata da una famiglia dell’alta borghesia e poi restituita adolescente a quella d’origine, la vita è stata una lotta per la rivalsa, la vendetta di un essere umano che non riesce a sentire sua nessuna casa. Juan è reduce da una lunga relazione con la moglie del fratello, dalla quale ha avuto una figlia: un rapporto tormentato che lo ha indotto a compiere atti estremi. Difficile, però, difendersi dal passato: riaffiora in forma di ricordi e nella persona di un misterioso poliziotto, sulle spiagge d’inverno, dopo che la folla le ha abbandonate. Ma mentre gli scheletri escono dagli armadi, insieme ai rimpianti di tenerezze perdute, e sembra che nessuno possa fuggire al proprio destino, Juan e Sara scoprono che tutto può cambiare? In questo intenso romanzo Almudena Grandes ha messo molto: personaggi critici, bambini incapaci di proteggersi dagli errori degli adulti, adulti che non hanno superato le offese laceranti dell’infanzia; una vicenda, spesso piena di passione, che si dipana tra passato e presente, tra rabbia e amore; l’atmosfera di un angolo di Spagna spazzato dalle folate del levante; uno stralcio di storia di quel paese e dei suoi costumi; la voglia di raccontare quanto sia intricata e sorprendente la vita, anche oggi.

(source: Bol.com)

Gli anni della Luna: 1950-1972: l’epoca d’oro della corsa allo spazio

Il 4 ottobre 1957 il bip bip cosmico dello Sputnik il primo satellite artificiale a ruotare attorno alla Terra, apre ufficialmente l’era spaziale. La notizia del lancio comunicata dalla Tass fa il giro del mondo più velocemente del satellite stesso suscitando perplessità, meraviglia, stupore, ammirazione. Per gli Stati Uniti la sconfitta è senza precedenti. L’immagine della superpotenza tecnologicamente più avanzata del mondo crolla di fronte al bip bip cosmico del “compagno di viaggio “ russo. Sotto lo spettro di una guerra nucleare, inizia un’epoca straordinaria per la conquista dello spazio, segnata dalle grandi, storiche, tappe come quella di Yuri Gagarin o di Valentina Tereshkova ma anche dal grande entusiasmo popolare che vede la corsa alla Luna, Marte e le stelle traguardo ormai a portata di mano. I formidabili satelliti sovietici scalzano Sophia Loren dalle copertine delle riviste di costume, Yuri Gagarin irrompe tra le pagine dei fotoromanzi, John Glenn e soci firmano per Life un contratto milionario senza aver fatto nulla; razzi e astronavi spingono in soffitta Topolino. Inizia una storia nella storia, tratteggiata e ripercorsa utilizzando le parole di quel tempo, riscrivendo le vicende della conquista dello spazio con i toni tipici di un’epoca di fermenti e tensioni, dominata dalla Guerra Fredda ma anche dal desiderio di raggiungere le stelle.

Gli anni al contrario

Messina, 1977. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, ha sin da piccola l’abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. Giovanni è sempre stato lo scavezzacollo dei Santatorre, ce l’ha con il padre e il suo «comunismo che odora di sconfitta», e vuole fare la rivoluzione. I due si incontrano all’università, e pochi mesi dopo aspettano già una bambina. La vita insieme però si rivela diversa da come l’avevano fantasticata. Perché la frustrazione e la paura del fallimento possono offendere anche il legame piú appassionato. Perché persino l’amore piú forte può essere tradito dalla Storia. «Non abbiamo mai usato lo stesso dizionario. Parole uguali, significati diversi. Dicevamo famiglia: io pensavo a costruire e tu a circoscrivere; dicevamo politica: io ero entusiasta e tu diffidente. Io combattevo, tu ti rifugiavi. Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini. Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario».

Anna sta mentendo

Riccardo Merisio è tornato a sorridere. Un nuovo lavoro e una nuova ragazza hanno cancellato le ombre di un periodo difficile. Ma una sera, mentre sta chattando con Anna, la collega con cui ha da poco intrecciato una relazione, un insolito annuncio invade lo schermo del suo telefonino. Si tratta dell’invito a scaricare un’applicazione dal curioso nome di Whats­True. Anzi, più che un invito pare un obbligo, visto che ogni tentativo di impedirne il download si rivela inutile. Da questo momento iniziano ad accadere strane cose: sempre più spesso, i messaggi di Anna sono accompagnati da una scritta sinistra: «Anna sta mentendo…». Uno scherzo, una trovata pubblicitaria, o un sistema effettivamente in grado di svelare le bugie dell’interlocutore? Ogni giorno più turbato e diffidente, Riccardo finisce per cedere al fascino della misteriosa app che comincia a impossessarsi dei suoi pensieri e ad amplificare le sue paranoie, trascinandolo in un gioco psicologico di tensione crescente in cui cadono i confini tra verità e menzogna, tra realtà e fantasia. Con grande intelligenza e lucidità, Federico Baccomo mette in scena il racconto sfrenato di un mondo inquietante e seducente in cui si riflettono le complessità della mente umana e dove ogni uomo è insieme impostore e ingannato. Un romanzo eccitante e ipnotico, di eccezionale originalità.

Anime senza nome

Nella regione dello Jämtland, due turiste scoprono per caso una tomba fra i ghiacci. Sono ben sei i corpi sepolti: quattro adulti, due bambini. La polizia locale chiede aiuto alla sede centrale, e la Omicidi di Stoccolma si trasferisce in montagna. Anche Sebastian Bergman partecipa all’indagine, sebbene lassú per uno psicologo non ci sia granché da fare: l’identificazione delle vittime richiede molto lavoro, e la scoperta di altri resti non fa che allungare i tempi. Per Bergman sarà l’occasione per stringere i rapporti con la figlia Vanja, anch’essa detective, prima che sia troppo tardi. Ma mentre la polizia sembra persa in un labirinto di congetture qualcuno molto in alto cerca di depistare l’indagine ufficiale. Terzo capitolo dedicato alla saga di Sebastian Bergman, Anime senza nome è un thriller incalzante, capace di intessere spy story e vicende private in una storia dal finale mozzafiato. «Sei morti. Due bambini. Piú o meno giustiziati. Quando ne faceva parte lui, la squadra Omicidi aveva lavorato raramente su casi di bambini assassinati, ma era capitato. Mettevano tutti a dura prova, molto piú delle altre indagini. Sebastian sospirò forte. Non erano in tanti a riuscire a sparare a dei bambini. Già questo indicava un esecutore davvero speciale. Ma togliere loro tutti i denti, poi Le sei persone lí sotto non erano le prime che l’assassino avesse ammazzato. E nemmeno le ultime. Sebastian ne era sicuro».

Anime senza cielo

Il protagonista di questa drammatica vicenda del dopoguerra è Stiva, un profugo polacco rifugiato in Italia, inseguito da misteriose spie che vogliono ucciderlo. Due giovani donne, Fabia e Luisa, si innamorano di lui e tentano di salvarlo…

Anime nel futuro

Alan, prodotto di un matrimonio misto (suo padre è una montagna, sua madre una lavatrice), sa benissimo cosa significhi essere un emarginato, e tenta disperatamente di comportarsi come un essere umano. Aderisce a un’associazione che vuole diffondere una rete internet senza fili gratuita, e accetta di proteggere i suoi fratelli (un gruppo di bambole matrioska) dal fratello morto tornato in vita. Le complicazioni aumentano quando Alan si innamora della ragazza della porta accanto, tentando di dissuaderla dall’idea di tagliarsi periodicamente le ali per sembrare normale.
Ironico, divertente, politicamente scorretto, Anime nel futuro segna il ritorno di una fantascienza speculativa, sociale e al tempo stesso affascinante.

Anime e acciughe

‘Anime, animelle, acciughe e dintorni: in questo libro ho trovato un ricettario metafisico – ma molto terreno – per cucinare al fuoco vivo di ricordi ed emozioni tutto il sapore di una vita che ne contiene mille.’
Matteo Baldi

‘Per giorni in giro per Milano ho giocato con anime gemelle esercitandomi di già nell’aldiquà.’
Carlo Chambry

‘Non credo di aver mai letto un libro sulla morte/sul morire di così straripante vitalità.’
Ota De Leonardis

‘La magia di un libro è che quando lo apri dopo non sei più lo stesso.’
Enya Daniela Idda

‘Una vertiginosa avventura in un aldilà assolutamente inedito. Con un finale sospeso di immensa poesia.’
Anna Miglio

‘Ci provano da millenni religioni e filosofie, invano. Achille Mauri ci riesce: leggete queste pagine e dimenticherete la paura. Di cosa? Ah già, della morte.’
Maria Pace Ottieri

‘Non immaginavo che la morte potesse essere così viva. L’aldilà così vivace e l’eternità così teneramente quotidiana. Una divina sorpresa!’
Filippo Timi

Ma che storia è? Cosa c’entrano le anime con le acciughe? Anzi, come vedremo, con un intero banco di acciughe? C’entrano, perché siamo nell’aldilà. Come non l’avreste mai immaginato, dove tutto è all’insegna della leggerezza.Infatti si chiama aldiquà. C’è Achille… che si sveglia poche ore dopo essere mancato nella sua casa milanese di via Cusani, e comincia subito a dialogare con un trapassato illustre, il maresciallo Radetzky, già inquilino dello stesso palazzo ai bei (per lui) tempi dell’occupazione austriaca… La conversazione continua con le più disparate anime che vagano nei dintorni, e in parecchi altri luoghi, vicini e lontani, in una sfera ultraterrena ma attaccatissima a quella terrena, che il trapassato, giustamente, dalla sua postazione, ribattezza ‘aldiquà’.L’anima di Achille si è trasferita nel garage di piazza San Marco, nella Porsche di amici di uno dei suoi figli, dove da tempo dimora anche il suo gatto Ely. Da qui in poi gli incontri, le storie, e i dialoghi si fanno sempre più fitti… e, ovviamente, surreali. E di storie da raccontare ne hanno tante non solo Umberto Eco o Elio Fiorucci o il maresciallo Radetzky, ma anche altre anime, indicate con il solo nome di battesimo, Marco, Lucrezia… Ma niente paura, il tono degli scambi è in buona parte ironico, spesso comico, addirittura esilarante: si sorride, si ride, e ci si augura francamente che l”aldiquà’ sia davvero così spassoso, così rassicurante, così vario, e i suoi misteri così poco misteriosi. E molto spazio nella storia hanno anche gli animali, che svolazzano a loro volta nell”aldiquà’, dotati di anima. Comprese le acciughe, che nuotano in enormi banchi e che diventano mezzo di trasporto e guida delle altre anime, quelle degli esseri umani.

(source: Bol.com)

Anima divina (COVENANT SERIES Vol. 3)

COVENANT 3
Alexandria non sa se ce la farà ad arrivare viva al suo diciottesimo compleanno e al fatidico Risveglio. Il fanatico Ordine di Thanatos, a lungo dimenticato, la sta cercando per eliminarla, e se il Consiglio dovesse scoprire cosa è successo davvero durante l’attacco al Covenant dello stato di New York, la sua sorte sarebbe ugualmente segnata. E così pure quella di Aiden, la Sentinella di sangue puro che farebbe di tutto per proteggerla. Non solo: ogni volta che si “allena” con Seth, il primo Apollyon, le compare sulla pelle un nuovo simbolo della speciale natura divina che li lega indissolubilmente e cresce il rischio di anticipare il momento del Risveglio, con conseguenze inimmaginabili e forse persino devastanti.
Come se non bastasse, all’improvviso una rivelazione sconvolgente cambia ogni cosa e Alex, intrappolata tra sentimenti e necessità, impara a proprie spese di chi si può davvero fidare… e chi, invece, l’ha ingannata fin dall’inizio.
Quando gli dei si riveleranno e la loro collera si scatenerà, in pochi sopravvivranno. E solo chi rimane saprà se davvero l’amore può sconfiggere il destino.
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### Sinossi
COVENANT 3
Alexandria non sa se ce la farà ad arrivare viva al suo diciottesimo compleanno e al fatidico Risveglio. Il fanatico Ordine di Thanatos, a lungo dimenticato, la sta cercando per eliminarla, e se il Consiglio dovesse scoprire cosa è successo davvero durante l’attacco al Covenant dello stato di New York, la sua sorte sarebbe ugualmente segnata. E così pure quella di Aiden, la Sentinella di sangue puro che farebbe di tutto per proteggerla. Non solo: ogni volta che si “allena” con Seth, il primo Apollyon, le compare sulla pelle un nuovo simbolo della speciale natura divina che li lega indissolubilmente e cresce il rischio di anticipare il momento del Risveglio, con conseguenze inimmaginabili e forse persino devastanti.
Come se non bastasse, all’improvviso una rivelazione sconvolgente cambia ogni cosa e Alex, intrappolata tra sentimenti e necessità, impara a proprie spese di chi si può davvero fidare… e chi, invece, l’ha ingannata fin dall’inizio.
Quando gli dei si riveleranno e la loro collera si scatenerà, in pochi sopravvivranno. E solo chi rimane saprà se davvero l’amore può sconfiggere il destino.