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Lady Cupido

Annabelle ha perso il lavoro, ha rotto col fidanzato e anche i suoi capelli sono fuori controllo. Perdente in una famiglia di vincenti, questa volta ha l’occasione di rifarsi: ha appena ereditato l’agenzia matrimoniale di sua nonna e ha la fortuna di avere come cliente un vero e proprio scapolo d’oro. L’agente delle star sportive, il ricchissimo, fascinoso e arrogante Heath Champion, non a caso soprannominato il Pitone. Lui desidera solo il coronamento di una vita di successi, e cioè una moglie perfetta. Ma l’impresa sembra impossibile, così impossibile da far sospettare che il rapporto di Annabelle col cliente stia diventando un po’ troppo stretto… Fino a quando Heath non incontrerà la donna dei suoi sogni: un successo professionale per Annabelle, ma cosa ne dirà il suo cuore? Dalla regina della commedia romantica, un nuovo brillante e irresistibile capitolo della serie Chicago Stars.

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey

Tutta la verità e i segreti della straordinaria vita della ricchissima ereditiera americana che, diciannovenne, sposò nel 1895 a Westminster lo spiantato e indebitato conte di Carnarvon, salvando dalla rovina il fantastico castello di Highclere e finanziando le sue spedizioni in Egitto, durante le quali si scoprì la tomba di Tutankamon. Dotata di grande fascino personale e di coraggio, Almina Wompwell trasformò generosamente Highclere Castle in ospedale durante la I guerra mondiale. Rimasta vedova, sposò il colonnello Ian Denniston e morì a 93 anni, in una modesta casetta di Bristol.
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IL LADRO NEL SACCO

Questa volta Bernie Rhodenbarr (il lestofante tuttofare di cui Lawrence Block ha cominciato a raccontarci l’accidentatissima biografia in “Parola di ladro”, Gialli Mondadori, n. 1576) è più che mai nei guai. Il suo gran torto è consistito nel prestar troppo orecchio alle chiacchiere di un amico, Craig Sheldrake, il Dentista più Grande del Mondo, afflitto da una ex moglie terribile. Per amicizia, Bernie si è così lasciato indurre a svaligiare l’appartamento di Crystal, che, oltre ai cognome, dopo il divorzio, si è trattenuta tutti i gioielli dell’incauto ex marito. Con gli arnesi da scasso, Bernie è un mago: infatti, si introduce in casa dell’arpia con estrema facilità, e con estrema facilità finisce in trappola, coinvolto in un truce assassinio. Sempre di corsa, sempre senza fiato, Bernie precipita in un turbinio d’avventure emozionanti, esilaranti, esaltanti nel corso delle quali si ritrova accanto il suo abituale deuteragonista, l’agente di polizia Ray Kirschmann, sempre così corrotto, ma sempre così sagace. Block, asso in ascesa, fa faville, e l’antieroicissimo eroe assicura il vero assassino alla giustizia. A suo modo, Bernie è un cittadino esemplare. Molto a suo modo.

Il ladro di ombre

Come un faro il regno di Ramses illuminava il mondo quando la maestosa piramide di Cheope vegliava sull’Egitto e la Sfinge, gigante scolpito nel calcare, custodiva i segreti dell’Universo. Ora, soltanto Ramses, messaggero della luce, può entrare nei suoi labirinti di pietra per rendere omaggio una volta all’anno al suo glorioso antenato. Ma in una notte senza luna la grande piramide viene violata… Sinistre leggende raccontano che sciagure e cala- mità sconvolgeranno la vita di tutti. Chi ha osato profanare il sarcofago con il favoloso tesoro? Chi ha rubato il leggendario Libro della Legge, simbolo della legittimità del faraone? Sarà compito del giovane giudice Pazai scoprirlo. Al suo fianco Neferet, la guaritrice dotata di magici poteri destinata a diventare sua moglie, il fiero nubiano Kem e l’amico fedele Suti. Insieme lotteranno perché l’insegnamento d Ramses non venga distrutto dall’avidità e dalla violenza degli uomini.

Il ladro di corpi. Le cronache dei vampiri

È la solitudine, la “maledizione” che si impadronisce di Lestat, il vampiro immortale, il principe incontrastato del tenebroso universo dei morti viventi. Lestat avverte dolorosamente la “maledizione” della sua solitudine e desidera rinascere come mortale, liberandosi quindi del suo corpo di “non-morto” e impadronendosi di un corpo “vivo”. Intraprende così un viaggio che lo porterà da Miami al deserto del Gobi, da Amsterdam alla giungla amazzonica, fino all’incontro cruciale con l’unico uomo che può soddisfare il suo desiderio, Raglan James, il Ladro di Corpi. Più sinistro e malvagio di un demone, il Ladro di Corpi si impadronisce con l’inganno del corpo vampiresco di Lestat.

Il ladro di cadaveri

Un fatto di cronaca realmente avvenuto nella Londra dell’Ottocento si trasforma, sotto la penna di Robert Louis Stevenson, in una oscura vicenda gotica: nel “Ladro di cadaveri”, i giovani e ambiziosi Macfarlane e Fettes si occupano di ricevere le spoglie destinate al sezionamento nell’aula del famoso professore di anatomia Robert Knox. Un giorno Fette si identifica in una delle salme una donna di sua conoscenza e, vedendo segni di violenza sul suo corpo, capisce che è stata assassinata. Macfarlane lo persuade a non denunciare il fatto, ma il loro cinismo non resterà impunito. Nel racconto che segue, “Gli allegri compari”, vanno in scena alcuni dei temi d’avventura più cari allo scrittore scozzese: naufragi, tesori maledetti, follia.
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Il ladro che studiava Spinoza

«Alle cinque e mezzo posai il libro che stavo leggendo e cominciai a invitare i clienti a lasciare il negozio. L’autore del libro era Robert B. Parker e il protagonista era un detective privato di nome Spenser che compensava l’assenza di un nome proprio con un fisico poderoso. Ogni paio di capitoli lo si trovava a fare di corsa il periplo della città di Boston o a dedicarsi al sollevamento pesi o a cercare qualche altro modo di farsi venire un infarto o un’ernia…» Così Bernie Rhodenbarr, il ladro creato dallo scintillante umorismo di Lawrence Block (Giallo Mondadori n. 1576 «Parola di ladro», n. 1610 «Il ladro nel sacco», n. 1735 «Il ladro che leggeva Kipling»), inizia il resoconto della sua nuova avventura con una bonaria e ammirata presa in giro di un altro eroe e di un altro autore cari ai nostri lettori. Ma l’avventura ladresca (e non) che si scatena, quando Bernie chiude il suo negozietto di libri usati e affronta il mondo di fuori per depredare la casa di una ricca cliente della sua amica Carolyn Kaiser, non ha nulla da invidiare per dinamica, concitazione, drammaticità a quelle ideate da Parker per Spenser. Probabilmente ha qualcosa da farsi invidiare. E Spinoza cosa c’entra? Ecco un mistero nel mistero.

Il ladro che dipingeva come Mondrian

Bernie Rhodenbarr non ha problemi ad ammettere di essere un ladro nato, uno per il quale organizzare un furto è come per un uccello volare, o per un pesce nuotare. E così, anche questa volta, Bernie ricomincia… e quando Bernie ricomincia, francobolli rari vengono rubati, gatti vengono rapiti, belle donne trovano eccitante partecipare a pericolosi colpi. E la gente viene uccisa. Personaggi quanto meno insoliti si muovono attorno all’insolito ladro: una signora che si «diverte» a tagliare i baffi a un gatto, un artista che detesta i musei, un avvocato che corre per Central Park praticamente nudo. E, intanto, la vicenda si srotola precisa, elegante, nitida come… bè, come un quadro di Mondrian.

La ladra

Farabutti, mascalzoni, canaglie, furfanti, manigoldi, scampaforche, mariuoli, rinnegati e agitatori. Saranno anche dei poco di buono, ma sono irresistibili, e a volte la persona giusta riesce a rubare loro il cuore e a ricondurli sulla retta via.

Cresciuta dal manesco zio, Cristy Moffat è disposta a tutto pur di ottenere il rispetto dei suoi nerboruti cugini, compreso il rubare il bestiame del vicino… fino a quando non ruba la vacca sbagliata e viene colta sul fatto dal nuovo laird. Brocan Macintosh ha il suo daffare a riparare la sua casatorre e a crescere i suoi figli gemelli, rimasti orfani di madre. Ma quando i suoi piani per scambiare Cristy con il suo bestiame vanno a quel paese, egli si chiede se davvero vuole chiedere un riscatto. Riuscirà a domare il cuore selvaggio della giovane e a darle una famiglia da amare? E sarà Cristy colei che guarirà il suo cuore solitario?

(source: Bol.com)

Ladra di cioccolato

Cade Corey è la figlia del principale produttore di barrette di cioccolato americano; Sylvain Marquis è il più raffinato chocolatier di Parigi. Lei vorrebbe mettersi in affari con lui, ma lui non intende svendere la sua arte a un colosso industriale. Lei però è disposta a tutto pur di creare un nuovo prodotto dal sapore inconfondibile e raffinato, in grado di accrescere la fama del suo già popolarissimo marchio, persino a rubare le ricette dell’ostinato e affascinante chocolatier. Presto la notizia che una ladra di cioccolato si aggira per le strade di Parigi rimbalza di giornale in giornale, fino al New York Times, portando così nuovi clienti al negozio, ma mettendo in serio pericolo la reputazione della donna. Tuttavia, in guerra e in amore non ci sono regole, e nonostante tutto l’attrazione fra i due non si farà attendere. Complice l’inebriante sensualità del cioccolato…Un romanzo divertente e sensuale, che vi trascinerà nel mondo affascinante e irresistibile del cioccolato, conquistandovi con i sapori e i colori di uno degli ingredienti che rendono il mondo un luogo migliore… Nessuna donna potrà resistere al cioccolato e a Sylvain Marquis!

(source: Bol.com)

La ladra di Cagliostro

Nella foschia dell’alba il Conte di Cagliostro approda a Venezia, la città in cui le maschere del Carnevale e la cipria dei consiglieri non bastano più a celare intrighi e tradimenti. E dalle calli più oscure alle umide stanze nobiliari si diffonde la fama di uno stravagante guaritore venuto dall’Est. È un mago? O attinge alla sapienza di civiltà sepolte nella sabbia del Sahara? Per Serafina, il Conte è solo un simpatico truffatore. Lei lo fiuta lontano un miglio, e non solo perché è orfana e Principessa dei ladri. Lui la sceglie come assistente e le insegna che la vita è illusione, burla, magia. Polverosa come le acque del Canal Grande e liquida come gli ori di San Marco. C’è anche chi è disposto a pagare il Conte in pietre preziose in cambio dell’eterna giovinezza. O a uccidere. Ma Serafina ha negli occhi le fiamme della sfida. E chissà se la sfida più grande è vivere per sempre o morire infinite volte… Età di lettura: da 13 anni.
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La Ladra Della Primavera

Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: fare da modella per il grande pittore Sandro Botticelli doveva essere la sua grande occasione, invece lui non soltanto si è rifiutato di pagarla, ma dopo un violento litigio l’ha addirittura cacciata dal suo studio. Per vendicarsi dell’affronto, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto – una grande tavola che avrà come titolo la Primavera – senza immaginare che quel gesto impulsivo e dettato dall’orgoglio le sconvolgerà la vita. Ben presto, infatti, Luciana si accorge di essere diventata l’obiettivo di un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, disposti a tutto – anche a uccidere – pur di recuperare il prezioso disegno. Disperata, la ragazza chiede asilo presso la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due intraprendono allora un viaggio che li porterà da Napoli a Pisa, da Roma a Venezia, tra nobili e assassini, pericoli e agguati, complotti e tradimenti. E scopriranno che, nell’allegoria della Primavera, si nasconde un messaggio in codice che potrebbe cambiare il futuro dell’Italia…
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### Sinossi
Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: fare da modella per il grande pittore Sandro Botticelli doveva essere la sua grande occasione, invece lui non soltanto si è rifiutato di pagarla, ma dopo un violento litigio l’ha addirittura cacciata dal suo studio. Per vendicarsi dell’affronto, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto – una grande tavola che avrà come titolo la Primavera – senza immaginare che quel gesto impulsivo e dettato dall’orgoglio le sconvolgerà la vita. Ben presto, infatti, Luciana si accorge di essere diventata l’obiettivo di un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, disposti a tutto – anche a uccidere – pur di recuperare il prezioso disegno. Disperata, la ragazza chiede asilo presso la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due intraprendono allora un viaggio che li porterà da Napoli a Pisa, da Roma a Venezia, tra nobili e assassini, pericoli e agguati, complotti e tradimenti. E scopriranno che, nell’allegoria della Primavera, si nasconde un messaggio in codice che potrebbe cambiare il futuro dell’Italia…

Lacrime di sangue

Racconto breve.
Nikos, grande eroe greco che partecipa alla spedizione contro Troia, una notte viene trasformato in vampiro da Empusa, figlia di Ecate. Maledetto dalla vampira immortale, perché si rifiuta di condividere con lei il proprio destino, all’improvviso il guerriero si ritrova senza né più anima né affetti. L’ira della dea si abbatte sul suo villaggio, non risparmiando uomo, donna o bambino.
“Solo l’amore di una donna che ti amerà nonostante la tua oscura natura, potrà restituirti una vita da mortale” gli rivela Empusa.
Ci vorranno tremilacinquento anni prima che Katherine, la predestinata, incroci il cammino di Nikos. Tre millenni prima che il Fato finalmente si compia…
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### Sinossi
Racconto breve.
Nikos, grande eroe greco che partecipa alla spedizione contro Troia, una notte viene trasformato in vampiro da Empusa, figlia di Ecate. Maledetto dalla vampira immortale, perché si rifiuta di condividere con lei il proprio destino, all’improvviso il guerriero si ritrova senza né più anima né affetti. L’ira della dea si abbatte sul suo villaggio, non risparmiando uomo, donna o bambino.
“Solo l’amore di una donna che ti amerà nonostante la tua oscura natura, potrà restituirti una vita da mortale” gli rivela Empusa.
Ci vorranno tremilacinquento anni prima che Katherine, la predestinata, incroci il cammino di Nikos. Tre millenni prima che il Fato finalmente si compia…

Le lacrime di mio padre

Hanno nomi e professioni diversi gli uomini che popolano questi racconti di John Updike, ma condividono una storia comune: l’infanzia da figli unici in una cittadina di campagna della Pennsylvania, al centro degli affetti e delle tensioni di una famiglia travolta dalla Grande depressione, la fuga verso un’università della costa orientale, il matrimonio, i figli, la vita nei quartieri borghesi, tra feste e tradimenti, il divorzio, un nuovo matrimonio, una vecchiaia fatta di viaggi all’estero e goffi tentativi di mantenere i rapporti con figli di mezza età molto indaffarati e nipoti che oppongono loro una cortese indifferenza. Tormentati dal crescente isolamento, persi nei luoghi stessi in cui sono nati e cresciuti, ossessionati dal pensiero della morte imminente ma ancora percorsi dal desiderio e divisi tra voglia di libertà e doveri familiari, i protagonisti di questo libro bramano un ultimo contatto con la vita, come Fairchild in “L’espansione accelerata dell’universo”, stranamente rivitalizzato da uno scippo subito durante un viaggio in Spagna, o inseguono occasioni perdute, come Les in “Mogli delicate”, ossessionato da un amore ormai finito. Dal loro punto di vista distante e straniato, accumulando i racconti come strati di una meticolosa indagine archeologica, Updike disegna un’ultima mappa di quella fetta di mondo che ha saputo descrivere e raccontare come nessun altro, affidando alle proprie parole il compito di preservare ciò che ormai è cancellato.
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Le lacrime di Eros

Negli intenti dell’autore, questo suo ultimo lavoro doveva essere superiore a tutti quelli da lui pubblicati, una sorta di ricapitolazione dei temi sui quali si erano esercitati il suo pensiero e la sua arte: l’amore, la morte, il sacro, il lavoro, l’utile, il gioco, la guerra. È una lettura della storia universale attraverso le rappresentazioni dell’erotismo tragico. Una prima parte è dedicata alla nascita di Eros nella preistoria, associata alla coscienza della morte. Una seconda parte tratta delle rappresentazioni dell’erotismo dall’antichità ai nostri giorni. I due capitoli conclusivi sul sacrificio vaudou e sul supplizio cinese dei “cento pezzi” dimostrano la tesi dell’identità dei contrari che regge l’intera esposizione.
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Le lacrime del lago Tai

L’ispettore capo Chen Cao è finalmente in vacanza, ospitato in una residenza di lusso sulle rive dell’idilliaco lago Tai. Spento il cellulare, per una settimana vuole solo godersi la natura, passeggiare e dedicarsi al buon cibo. Ma l’incanto che avvolge il paesaggio è un’illusione: le acque del lago, da sempre rinomate per la loro purezza, sono devastate da alghe tossiche e fetide. L’economia intorno fiorisce, e le fabbriche scaricano da decenni veleni senza curarsi delle conseguenze. Quando il direttore di una delle più importanti industrie chimiche della zona viene assassinato, i sospetti convergono su Shanshan, giovane donna attiva in un movimento ambientalista, pronta a denunciare lo scempio che si nasconde dietro a quel miracolo economico. Affascinato dalla determinazione e dalla bellezza di Shanshan, e spinto dal suo caparbio senso del dovere, a Chen non resta che prendere in mano le indagini e avventurarsi nella giungla di un vero e proprio scandalo ecologico. In una realtà dove il denaro sembra essere l’unico parametro per misurare il successo, ognuno cerca di sopravvivere come può: adattandosi, oppure inseguendo sogni di un mondo migliore, a proprio rischio e pericolo. Ripercorrendo mutamenti e traumi di un paese in cui molti credono che la cupidigia sia un male necessario per lo sviluppo, il poliziesco di Qiu è una critica implacabile al malfunzionamento della nuova Cina, e un omaggio a chi è ancora capace di opporvisi con fermezza, in nome della giustizia.
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