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Uomini, marziani e macchine

“Men, Martians and Machines” è il titolo sotto il quale nel 1955 Eric Frank Russell raccolse in volume le memorabili esplorazioni cosmiche del Capitano McNulty e del suo equipaggio. Allora l’opera non fu tradotta in italiano sia perchè troppo breve sia perchè la FS cosmica era in regresso rispetto a quella “sociologica”. Ma oggi che l'”avventura pura” va riaffermando i suoi diritti, Russell ha completato per noi il suo volume e noi siamo lieti di invitare i lettori a bordo della vecchia “Upskadaska City”. Ma affrettarsi! Perchè a pagina 4, l’astronave sarà già partita.

Gli uomini vuoti

Dopo i bellissimi (per quanto incredibilmente diversi tra loro) Hyperion e I figli della paura (tutto Simmons è edito da Mondadori e merita un posto di rilievo nelle nostre librerie), questo Gli uomini vuoti prova a raccontarci con ritmo serrato e incalzante (scandito da capitoli brevissimi di efficacia esemplare) il crollo e la disintegrazione della chimica celebrale di un ragazzo telepatico che per tutta la vita ha dovuto combattere contro il frastuono di fondo dei pensieri dell’umanità.
Jeremy è sull’orlo di un baratro, perché nessuna mente può reggere alle ondate di sofferenza, angoscia e disperazione che vengono emesse dai cervelli di miliardi di persone, e se per gran parte della sua esistenza è riuscito a farsi scudo di queste emissioni attraverso la presenza forte e confortante di Gail, sua moglie, quando questa muore improvvisamente il baratro diventa evidente sotto di lui, e basta un nulla, un semplice alito di paura, per farlo cadere irreparabilmente.

Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere

Il libro di John Gray si basa su un pensiero tanto semplice quanto efficace: gli uomini e le donne hanno due diversi modi di pensare, di parlare, di amare. I comportamenti di uomini e donne assumono quindi spesso significati diametralmente opposti. Per esempio, tanto l’uomo in determinati momenti della sua giornata ha bisogno di ‘ritirarsi nella sua caverna’, in solitudine, quanto la donna, alle prese con le stesse problematiche del partner, sente di dover condividere i propri sentimenti con gli altri. II dialogo, contrariamente a quanto si possa pensare, non è però impossibile, anzi: dal momento che si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano. E, cosa più importante, possiamo imparare ad amare e a sostenere nel modo migliore le persone che sentiamo vicine.

Uomini soli

Tre uomini, tre donne, tre destini che si incrociano…
Un unico filo conduttore che li unisce: un passato da dimenticare, un dolore da superare.
Tom ed Elysia, una notte di sesso e poi? Poi il nulla perché Tom non vuole legami.
Ma, anni dopo, Tom incontra di nuovo l’unica donna capace di accendergli i sensi e scopre che qualcosa, o meglio qualcuno, l’ha comunque legato a lei…
Drew, violento, arrabbiato con la vita, accusa tutto e tutti di avergli portato via l’unica donna che ha amato, sua moglie.
La remissiva e insignificante Kitty subisce i suoi attacchi di collera, i suoi bruschi cambiamenti d’umore,
e alla fine… Jobe non vuole certo finire come suo padre, disprezzato da una moglie che pensa solo al successo.
Non vuole innamorarsi di una donna in carriera, eppure è attratto da Sandy, affermato ingegnere, e dai loro incontri sprizzano scintille…

Uomini senza patria (1982-1983)

Uomini senza patria è il terzo volume della serie “L’Equipe”, in cui si riproducono le lezioni e i dialoghi di don Giussani con i responsabili degli universitari di Comunione e Liberazione. La frase che dà il titolo al libro è di Giovanni Paolo II e fu rivolta al fondatore di CL in una udienza dell’agosto 1982: “Voi non avete patria”. Non hanno patria coloro che riconoscono che Cristo è una presenza reale, che tocca fisiologicamente la loro vita e pretende di determinarla in ogni suo aspetto, affinché attraverso di essa possa incidere sulla vita della società. Dopo la stagione calda della contestazione, in un contesto sociale che pare profondamente mutato, si ripropone intatta la sfida di una Presenza che cambia l’esistenza e la storia.
(source: Bol.com)

Uomini rappresentativi

“Voici Emerson, le bon pasteur matinal des prés pâles et verts d’un optimisme nouveau, naturel et plausible”.

Così Maurizio Maeterlinck nel suo mirabile Trésor des Humbles, ed a compiere la presentazione ai nostri lettori italiani, del grande consolatore filosofico americano, saranno appena necessarie poche altre parole, perché la sua vita esteriore è immensamente più corta e meno importante della sua vita interiore e questa non ha bisogno di commentario.

Ralph Waldo Emerson nacque a Boston il 25 maggio 1803, discendente, attraverso ad otto generazioni di studiosi e di predicatori d’origine inglese, dal fondatore di Concord (Massachusetts).
Egli appartiene all’austera e solenne famiglia dei pensatori che ci comunicano una gioia misteriosa ed intensa colle loro rivelazioni: Socrate, Platone, Plotino, Marco Aurelio, Boehme, Swedenborg, Pascal, Schelling, Novalis, Tieck, Goethe, Hello, Carlyle.

Indice dei Contenuti

Prefazione

– I. – UTILITA’ DEI GRANDI UOMINI

– II. – PLATONE, O IL FILOSOFO

– III. – SWEDWNBORG, O IL MISTCO

– IV. – MONTAIGNE, O LO SCETTICO

– V. – SHAKESPEARE, O IL POETA

– VI. – NAPOLEONE, O L’UOMO DEL MONDO

– VII. GOETHE, O LO SCRITTORE
(source: Bol.com)

Gli Uomini Ombra

Un giovane ufficiale in licenza prima di ripartire per il fronte vuol passare una serata in compagnia di una bella ragazza. Desiderio umanissimo. Così, quando una elegante sconosciuta, che dice di chiamarsi Marie Chanette, gli chiede di accompagnarla a casa, il tenente Morton Cargill non si fa troppo pregare. Ma il giovane ha bevuto eccessivamente, di conseguenza la macchina che la donna ha affidato alla sua guida va a schiantarsi contro un albero. Il giorno dopo Cargill si tormenta per ricordarsi cosa è successo, e se i giornali non riportassero la notizia della morte in un incidente di una giovane donna di nome Marie Chanette, giurerebbe di aver sognato tutto, di non aver mai conosciuto una ragazza di quel nome, di non essere affatto salito su una macchina. Questo accade nel 1953. Un anno più tardi, quando Morton Cargill ritorna in patria, gli viene annunciato che una misteriosa Associazione lo ha condannato a morte per l’omicidio di Marie Chanette. L’avventura di Cargill assume aspetti che da strani diventano paradossali quando il giovane sfugge all’esecuzione e si trova proiettato nel futuro… Il magico nome di A. E. Van Vogt non ha bisogno di presentazioni per i nostri lettori che conoscono i precedenti romanzi di questo affascinante autore, e sanno che le sue opere sono sempre un eccitante insieme di azione, ragionamento e concettosa inventiva. “Gli Uomini Ombra” segna un deciso passo avanti nella produzione di A. E. Van Vogt, e un nuovo motivo di ammirazione per tutti i suoi appassionati.

Uomini e torte

Che fai lettrice? Sempre appresso a quel biondino scialbo, decisa a farcirlo di autostima! Non sai che il maschio Saint Honoré non conosce gratitudine? E tu invece, perché ti lasci lietamente sprofondare nella crema delle menzogne del tuo partner? Strato dopo strato, l’uomo Millefoglie ti rifila panzane colossali. Non sai che al fondo non c’è mai fine? E quando la crema ti arriverà agli occhi, sarai ancora in grado di vedere? Sì, amiche mie, l’universo maschile è una gigantesca pasticceria traboccante di delizie ma irta di pericoli. Eppure, da oggi, una donna può uscirne viva, con il colesterolo a posto e la cellulite nei limiti della decenza. Dal narcisista più farcito al più instabile maschio al cucchiaio, passando per l’apparente semplicità del dolce casalingo, questo libro contiene tutte le avvertenze sugli uomini che nessun manuale di psicologia ha mai osato dare. E molti consigli per individuare in anticipo quali nuocciono alla linea e all’equilibrio psichico di ogni femmina. Uomini e torte: il libro per riconoscere – e tenere alla larga – tutti gli uomini indigesti.
(source: Bol.com)

Uomini e topi

Traduzione di Michele Mari
La storia di un’amicizia profonda tra due uomini, due braccianti stagionali in California che condividono un sogno. George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, è trovare un posto tutto per loro a Hill Country, dove la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli. Ma le loro speranze, come“i migliori progetti predisposti da uomini e topi” (è un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi. Il ritratto di un’America soffocata dalla crisi e di un’umanità gretta e gelosa nella drammatica rappresentazione di un maestro della letteratura. Scritto nel 1937 e destinato a un pubblico di uomini semplici come George e Lennie, Uomini e topi è una breve storia ricca di dialoghi, un piccolo gioiello di scrittura, pensato da Steinbeck per essere messo in scena in teatro e al cinema: e così è successo, sul grande schermo e a Broadway. Ma Uomini e topi resta prima di tutto un romanzo indimenticabile. Questa edizione propone nella nuova traduzione di Michele Mari un racconto di impegno, solitudine, speranza e perdita che resta uno dei libri più letti e più amati della letteratura mondiale.
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### Sinossi
Traduzione di Michele Mari
La storia di un’amicizia profonda tra due uomini, due braccianti stagionali in California che condividono un sogno. George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, è trovare un posto tutto per loro a Hill Country, dove la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli. Ma le loro speranze, come“i migliori progetti predisposti da uomini e topi” (è un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi. Il ritratto di un’America soffocata dalla crisi e di un’umanità gretta e gelosa nella drammatica rappresentazione di un maestro della letteratura. Scritto nel 1937 e destinato a un pubblico di uomini semplici come George e Lennie, Uomini e topi è una breve storia ricca di dialoghi, un piccolo gioiello di scrittura, pensato da Steinbeck per essere messo in scena in teatro e al cinema: e così è successo, sul grande schermo e a Broadway. Ma Uomini e topi resta prima di tutto un romanzo indimenticabile. Questa edizione propone nella nuova traduzione di Michele Mari un racconto di impegno, solitudine, speranza e perdita che resta uno dei libri più letti e più amati della letteratura mondiale.

Uomini e androidi

Nel sottosuolo vicino a Londra viene scavato un immenso magazzino dove, grazie a opportuni accorgimenti, potranno essere conservati enormi quantitativi di generi alimentari. Lo scopo dell’impresa è quello di preservare le scorte di cibo da un inquinamento radioattivo, nel caso che si scateni una guerra atomica. Dei lavori si è interessato l’ingegnere John Markham. Così, quando viene segnalata una irregolarità negli impianti elettronici, è Markham a scendere nei sotterranei per un controllo. A un tratto, una scossa violentissima, seguita da altre, poi un crollo improvviso. L’ingegnere pensa a un terremoto o a un errore di costruzione. Comunque, lì vicino c’è una delle tante nicchie col telefono collegato all’esterno. Vi arriva scavalcando i detriti, ma l’apparecchio non funziona. Be’, si tratterà di aspettare un po’. Fuori,. si accorgeranno che è successo qualcosa e scenderanno a cercarlo. E devé proprio essere andata così perché Markham, adesso, è in un lettino. Si sente un po’ debole ma è sano e salvo. Però ha freddo. Molto freddo. E quella donna che si china su di lui è Katy! No, non è lei Ma Dio Santo come le assomiglia. E quello strano dottore che dice cose tanto strampalate… Insomma, affrettatevi a leggere questo romanzo per poter dire a John Markham dove esattamente si trova e cosa gli è successo.
Copertina di: Carlo Jacono

Uomini di paglia

Palmerston, Pennsylvania: due uomini con lunghi cappotti entrano in un McDonald’s all’ora di pranzo di un giorno qualunque e fanno una strage. Dieci anni dopo – a Santa Monica, California – un’adolescente viene vista dare indicazioni a un distinto turista, ma da quel momento si perde ogni sua traccia. Dopo la morte di entrambi i genitori in un incidente stradale, Ward Hopkins torna a Dyersburg, Montana, per presenziare al funerale e per scoprire un’inquietante verità proveniente dal proprio passato. “Uomini di paglia” è il primo thriller di Michael Marshall, e un vero capolavoro di creatività e suspense. L’autore guida i suoi protagonisti, e il lettore, in un percorso tortuoso e oscuro che ruota intorno a un unico centro gravitazionale: la mente umana. Marshall, con questo acclamatissimo romanzo, si propone come successore di King e Harris e ci ricorda quanto sia sottile il confine che separa l’umano dall’inumano e come la violenza si nasconda in ogni attimo della nostra vita.

Untamed

Mi chiamo Zoey Redbird, ho diciassette anni e sono la novizia vampira più dotata della Casa della Notte. Ma anche la più sola. Fino a poco tempo fa, avevo un ragazzo meraviglioso e un gruppo di amici fantastici, poi li ho delusi e ora tutti mi tengono a distanza… proprio nel momento in cui avrei un disperato bisogno del loro aiuto. Per giorni ho avuto la sensazione di essere seguita, come se qualcuno attendesse il momento migliore per colpire. E oggi, purtroppo, i miei timori sono diventati realtà: una strana creatura è sbucata dal nulla e mi ha aggredito. Per fortuna sono riuscita a salvarmi, però adesso ho davvero paura. Sicuramente quell’essere è stato mandato da Neferet, la nostra Somma Sacerdotessa, che sta cercando di scatenare una sanguinosa guerra tra umani e vampiri. Io sono l’unica che possa ostacolare i suoi piani, tuttavia non potrei mai sconfiggerla soltanto con le mie forze. Inoltre Afrodite, una delle poche compagne che mi sono rimaste vicine, ha avuto una visione sconvolgente: se non riuscirò a riconquistare la fiducia dei miei amici, il mondo intero sprofonderà nel caos. Perché Neferet mi ucciderà…

Uno, nessuno e centomila

Chi siamo veramente? E cosa accadrebbe se scoprissimo che gli altri hanno un’immagine di noi completamente diversa da quella che credevamo? E’ ciò che succede al ventottenne Vitangelo Moscarda, ricco erede di un banchiere, quando un commento distratto della moglie gli fa notare per la prima volta un difetto fisico che aveva sempre ignorato: il suo naso pende lievemente verso destra e lui non se ne era mai accorto. Un episodio banale che diventa ben presto un’ossessione, spingendolo a compiere gesti insensati per distruggere l’opinione che la gente si è fatta di lui. Dal rapporto con la moglie agli affari di famiglia, tutto viene travolto in un vortice di follia. Un capolavoro che dipinge in ogni sua sfaccettatura la crisi di identità dell’uomo novecentesco. Introduzione di Alberto Bertoni.
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L’universo sul fondo

Le frontiere della Terra non sono meno inquietanti di quelle dello spazio e la Tethis è una stazione di ricerca completamente autosufficiente che si avventura nel più vicino dei pianeti sconosciuti: il fondo dell’oceano. Ed è proprio là, sul fondo, che qualcosa di colossale, di insospettabile, comincia ad agitarsi impercettibilmente. Impercettibilmente? Ancora per poco, ormai: la Tethis sta per fare un incontro ravvicinato con l’ignoto.
Copertina di Pierluigi Longo e Franco Brambilla