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L’uomo di Lewis

Sull’isola di Lewis viene rinvenuto il cadavere di un ragazzo miracolosamente conservatosi nel tempo. Il corpo, sul quale sono ancora visibili profonde ferite da taglio, inizialmente si ritiene sia rimasto sepolto per secoli. Ma nel corso delle analisi, sul braccio destro emerge un tatuaggio: Elvis. Dunque il ragazzo deve essere rimasto nella torba per una cinquantina d’anni al massimo. Sull’isola di Lewis, nel frattempo, ha fatto ritorno l’ex detective Fin Macleod. Abbandonato il corpo di polizia a Edimburgo, Fin è tornato per riaccomodare la vecchia fattoria di famiglia e lasciarsi alle spalle alcune vicende dolorose. La storia del ragazzo della torbiera, però, lo coinvolge fin da subito. Il Dna del cadavere infatti ha diversi punti in comune con quello di Tormod Macdonald, padre di una vecchia fiamma di Fin, ora diventato un vecchio obnubilato dalla demenza senile. Un uomo che aveva sempre dichiarato di non avere parenti. Una verità che, come Fin ben presto scoprirà, Tormod aveva buoni motivi per continuare a tenere nascosta.
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L’uomo di gesso

Sono trascorsi trent’anni. Ed Munster adesso è un uomo, è rimasto a vivere nella stessa cittadina e insegna nella scuola locale. Abita nella bella casa che gli ha lasciato la madre e affitta una stanza a una studentessa vivace da cui è attratto, suo malgrado. Ed sembra essersi lasciato il passato alle spalle, quell’estate del 1986 in cui era un ragazzino e trascorreva giorni interi con i suoi amici. Tra infinite corse in bicicletta, spedizioni nei boschi che circondano la pittoresca e decadente Anderbury e i pomeriggi a scuola, il loro era un tempo sereno: erano una banda, amici per la pelle. E avevano un codice segreto: piccole figure tracciate col gesso colorato, per poter comunicare con messaggi comprensibili solo a loro. Poi, un giorno, quei segni li avevano condotti fino al bosco. Fino al corpo smembrato di una ragazza. Chi sia stato l’artefice di un simile delitto, in questi trent’anni, non si è mai saputo. Sono state percorse innumerevoli piste, tutte finite in vicoli ciechi, tutte rimaste fredde. La verità di cosa sia successo quel giorno nel bosco non è mai emersa. Ma adesso Ed ha ricevuto una lettera: un unico foglio, un uomo stilizzato, disegnato col gesso. Anche gli altri hanno ricevuto lo stesso messaggio. L’uomo di gesso è tornato. Con un thriller ispirato alla migliore tradizione anglosassone, C.J. Tudor afferra il lettore in una spirale progressiva e inesorabile, dentro la quale, solo nelle ultime pagine, ogni tassello troverà il proprio posto. Quando il quadro si farà d’un tratto necessariamente chiaro.
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L’Uomo Della Sabbia E Altri Racconti

Sogni, allucinazioni, angosce, follie frantumano la realtà, rivelando le forze oscure della psiche. È il mondo di Hoffmann, grande figura del romanticismo tedesco, amato da Freud, Baudelaire, Dostoevskij.

L’uomo della sabbia e altri racconti (Mondadori)

Sogni, allucinazioni, angosce, follie frantumano la realtà, rivelando le forze oscure della psiche. È il mondo di Hoffmann, grande figura del romanticismo tedesco, amato da Freud, Baudelaire, Dostoevskij.

(source: Bol.com)

L’Uomo Della Mia Vita

Pepe Carvalho, detective per lavoro e gourmet a tempo perso, superato il ciglio della mezza età, si trova alle prese con i fantasmi del passato. Charo ritorna, dopo l’esilio andorrano, non più prostituta, ma orgogliosa proprietaria di un centro di cure estetiche, accompagnata da Quimet, un facoltoso notaio, coinvolto in una faccenda di spie e servizi segreti trasversali, dalla quale toccherà proprio a Carvalho salvarlo. L’intrigo infatti minaccia di togliere ai catalani nientemeno che la catalanità! E intanto altri due casi occupano la sua mente: un omicidio e la pioggia di messaggi anonimi che intasa il fax del suo ufficio e che sembrano collegati ad un altro fantasma del passato, la giovane Jessica Stuat-Pedrell.

L’uomo del mondo selvaggio

Il protagonista di questo romanzo di frontiera è Paul Banyan, una specie di cyborg dei boschi dalla forza di molti robot, e lo sfondo è un mondo selvaggio ricoperto di lussureggianti foreste. Il problema è che Paul non è visto di buon occhio da tutti. L’avventura si colora di toni epici quando si arriva allo scontro fra Paul e lo scienziato faustiano Johnny Rainforest, deciso a salvare a tutti i costi le foreste di Indigo Wild… o a distruggere il pianeta..
Copertina di Cesare Croce

L’uomo del mistero

Io mi domandavo cosa egli stesse per fare ….
e ciò che fece non lo so nemmeno adesso >>

L’uomo dei sogni

A volte i sogni diventano realtà
Cosa accade quando un sogno riaccende desideri che credevamo di aver blindato dentro di noi per sempre? Emma, dopo la fine della sua lunga relazione con Andrea, chiude il suo cuore alle emozioni per paura di soffrire ancora. Solo la notte la sua mente, libera da pensieri e imposizioni, si abbandona a eccitanti sogni erotici in cui un uomo fantastico le fa provare sensazioni che mai avrebbe pensato di conoscere. Un uomo meravigliosamente perfetto, se solo esistesse. Ma mai mettere limiti ai miracoli che il destino può compiere. Lo sconosciuto che Emma ama solo a occhi chiusi, si rivela presto una persona vera, l’uomo che cambierà la sua vita. Per sempre. Una storia che farà sognare ogni donna, ma in cui sensualità, dolcezza e fantasia non svaniranno al sorgere del sole.

L’uomo dei mondi di polvere

Jon Hundred non è esattamente un uomo: è un robo-minatore alto due metri, con la pelle che manda riflessi d’acciaio. Ottanta per cento macchina, venti per cento carne da macello, Jon ricorda pochi brandelli del suo passato, ma sa che sta fuggendo da chi lo bracca per recuperare i pezzi utili del suo corpo. Gettati su un mondo di polvere e roccia dove la vita umana non vale niente, Jon e pugno di minatori devono affrontare l’ultima impresa: scavare un’ennesima galleria nella montagna e vincere sul tempo una macchina infernale. Un romanzo forte e originale come la Ballata di John Henry, la leggenda di frontiera che l’ha ispirato.
Copertina: Luca MICHELUCCI

L’uomo dei dubbi

Roger Broome è arrivato nella metropoli per incrementare la modesta attività che conduce in una piccola località vicina insieme alla madre, ‘l’unica donna bella dalla quale sia mai stato amato’. Alla vigilia della partenza, euforico per il buon esito degli affari, si concede un giro per bar, ed è cosí che conosce Molly, aspirante segretaria bruttina ma disponibile. Dopo un giro di drink, i due si spostano nella camera di lui. Quella notte succede qualcosa di terribile, tanto che al mattino l’unico pensiero di Roger è cercare la piú vicina di stazione di polizia. Eppure, nel corso di una gelida giornata di febbraio, sullo sfondo della metropoli immaginaria che ‘non è New York ma non potrebbe esserlo di piú’, tutto concorre a tenerlo lontano dall’87° distretto. Il misterioso furto di un frigorifero ai danni della padrona di casa, un mefistofelico vicino di stanza, e, soprattutto, l’incontro con la giovane Amelia, che lo seduce con i modi spigliati e la scura pelle di velluto. Con L’uomo dei dubbi, Ed McBain rivoluziona la serie dell’87° distretto regalandoci un Norman Bates pieno di fragilità e rovelli, e per questo ancora piú pericoloso dell’originale.

‘Ed McBain è stato l’artefice della narrativa noir d’intrattenimento, la stessa che ha infiammato la fantasia dei lettori americani nell’ultimo mezzo secolo’.
Stephen King

‘L’uomo dei dubbi è un piccolo miracolo di tensione emotiva. Un orologio inesorabile e agghiacciante, che continua col proprio ticchettio pagina dopo pagina, che inverte valori e prospettive in maniera copernicana’.
Dalla Prefazione di Maurizio de Giovanni

(source: Bol.com)

Un uomo da odiare

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Le guerre tra Federico I di Svevia e i comuni lombardi fanno da sfondo a una storia d’amore e di odio fra una giovane nobildonna milanese, ormai considerata solo merce di scambio, e il barone svevo a cui è stata donata. Lui desidera essere amato, lei vuole soltanto odiarlo. Un romanzo ricco di avvenimenti nel quale si intrecciano le vite di conquistatori e vinti, con i loro sogni e le loro vendette.
“Lo desideravo tanto, ma non volevo accettare uno svevo. Sono stata una ribelle cieca e stupida, convinta che una milanese non potesse innamorarsi di un nemico. Ero piena di pregiudizi e non sapevo che per il cuore non esiste patria, non esiste orgoglio. Non sapevo che si potesse uccidere per amore.”
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### Sinossi
1158
Le guerre tra Federico I di Svevia e i comuni lombardi fanno da sfondo a una storia d’amore e di odio fra una giovane nobildonna milanese, ormai considerata solo merce di scambio, e il barone svevo a cui è stata donata. Lui desidera essere amato, lei vuole soltanto odiarlo. Un romanzo ricco di avvenimenti nel quale si intrecciano le vite di conquistatori e vinti, con i loro sogni e le loro vendette.
“Lo desideravo tanto, ma non volevo accettare uno svevo. Sono stata una ribelle cieca e stupida, convinta che una milanese non potesse innamorarsi di un nemico. Ero piena di pregiudizi e non sapevo che per il cuore non esiste patria, non esiste orgoglio. Non sapevo che si potesse uccidere per amore.”

Un uomo da evitare

Siamo nell’estate 1938. Il filosofo ebreo Bernhard Israel Veilchenfeld viene allontanato dall’Università di Leipzig e cerca rifugio in una cittadina della Sassonia. All’iniziale simpatia con cui viene accolto subentra la diffidenza, l’isolamento e ben presto l’aperta ostilità.
Invitarlo a cena significa avere i vetri rotti a sassate, difenderlo dai soprusi è come lottare contro i mulini a vento. “Un uomo da evitare” è la storia di un martirio, di un martirio privo di qualsiasi magnificenza; la rappresentazione del terrore nazista come progressivo annientamento e decadimento dell’essere umano. Testimone dei fatti e protagonista della narrazione è un bambino, il giovane figlio di un medico. Hofmann ci presenta il dramma di un popolo da un’angolazione nuova, “innocente”, e forse per questo più acuta e toccante.
Gert Hofmann (Limbach, Sassonia, 1932), docente di germanistica presso numerose università straniere, oggi vive a Erding e si dedica esclusivamente alla scrittura.