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Il coraggio delle donne

Le storie, in prima persona, di cinque donne normali che il destino ha reso eccezionali. Le abbiamo conosciute attraverso la cronaca, ma Alessandra Ziniti ha voluto avvicinarsi a loro per restituirci i loro pensieri, i desideri, i valori, gli affetti, il prima e il dopo le vicende che le hanno rese protagoniste loro malgrado. Cinque ritratti di donne forti, vere, da cui prendere esempio.
Eleonora Cantamessa, medico, si ferma a prestare soccorso alla vittima di una rissa, un ragazzo di venticinque anni. Viene uccisa dal fratello di lui, che li travolge con l’auto.
Laura Prati, sindaco di Cardano, viene colpita dai proiettili sparati da un vigile che lei aveva sospeso dal servizio in seguito a una sentenza di condanna. Morirà venti giorni dopo.
Elena Ferraro è l’imprenditrice siciliana che ha detto di no al cugino di Matteo Messina Denaro, poi finito in carcere anche grazie alla sua denuncia.
Lucia Petrucci, diciotto anni, è sopravvissuta all’agguato tesole dal suo ex fidanzato nel quale ha perso la vita la sorella Carmela, a soli diciassette anni.
Martina Giangrande è la figlia del carabiniere raggiunto dai proiettili sparati davanti a Palazzo Chigi da un disoccupato che «voleva uccidere i politici». Da allora ha deciso di assistere il padre, rimasto paralizzato, abbandonando il lavoro per stargli vicino.
Alessandra Ziniti, inviata di «la Repubblica», ha seguito tutte le grandi inchieste di mafia e cronaca in Sicilia. Insieme a Francesco Viviano ha vinto il premio Cronista dell’anno nel 2008. Con Francesco Viviano ha pubblicato per Aliberti editore I maledetti e gli innocenti (2010), I misteri dell’Agenda rossa (2010), Morti e silenzi all’università (2010), Visti da vicino (2012), Capaci via D’Amelio 1992/2012 (2012).
«Impariamo a essere felici, a pretendere la felicità, a fare della felicità il nostro scopo esistenziale. E poi trasmettiamo questo amore per la vita e per noi stesse alle nostre figlie, sorelle, amiche. Consapevoli che la felicità significa anche agire in linea con i nostri valori, è fare qualcosa di buono per la nostra comunità o fare scelte coraggiose per le persone a cui vogliamo bene. Questo ci insegnano e ci hanno insegnato le protagoniste di queste storie».
Dalla prefazione di Fiorella Mannoia
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### Sinossi
Le storie, in prima persona, di cinque donne normali che il destino ha reso eccezionali. Le abbiamo conosciute attraverso la cronaca, ma Alessandra Ziniti ha voluto avvicinarsi a loro per restituirci i loro pensieri, i desideri, i valori, gli affetti, il prima e il dopo le vicende che le hanno rese protagoniste loro malgrado. Cinque ritratti di donne forti, vere, da cui prendere esempio.
Eleonora Cantamessa, medico, si ferma a prestare soccorso alla vittima di una rissa, un ragazzo di venticinque anni. Viene uccisa dal fratello di lui, che li travolge con l’auto.
Laura Prati, sindaco di Cardano, viene colpita dai proiettili sparati da un vigile che lei aveva sospeso dal servizio in seguito a una sentenza di condanna. Morirà venti giorni dopo.
Elena Ferraro è l’imprenditrice siciliana che ha detto di no al cugino di Matteo Messina Denaro, poi finito in carcere anche grazie alla sua denuncia.
Lucia Petrucci, diciotto anni, è sopravvissuta all’agguato tesole dal suo ex fidanzato nel quale ha perso la vita la sorella Carmela, a soli diciassette anni.
Martina Giangrande è la figlia del carabiniere raggiunto dai proiettili sparati davanti a Palazzo Chigi da un disoccupato che «voleva uccidere i politici». Da allora ha deciso di assistere il padre, rimasto paralizzato, abbandonando il lavoro per stargli vicino.
Alessandra Ziniti, inviata di «la Repubblica», ha seguito tutte le grandi inchieste di mafia e cronaca in Sicilia. Insieme a Francesco Viviano ha vinto il premio Cronista dell’anno nel 2008. Con Francesco Viviano ha pubblicato per Aliberti editore I maledetti e gli innocenti (2010), I misteri dell’Agenda rossa (2010), Morti e silenzi all’università (2010), Visti da vicino (2012), Capaci via D’Amelio 1992/2012 (2012).
«Impariamo a essere felici, a pretendere la felicità, a fare della felicità il nostro scopo esistenziale. E poi trasmettiamo questo amore per la vita e per noi stesse alle nostre figlie, sorelle, amiche. Consapevoli che la felicità significa anche agire in linea con i nostri valori, è fare qualcosa di buono per la nostra comunità o fare scelte coraggiose per le persone a cui vogliamo bene. Questo ci insegnano e ci hanno insegnato le protagoniste di queste storie».
Dalla prefazione di Fiorella Mannoia

Il coraggio della verità

Quello del 1984 è l’ultimo corso tenuto da Michel Foucault al Collège de France. Già malato, comincia le lezioni solo a febbraio per terminarle alla fine di marzo. Muore pochi mesi dopo, il 25 giugno. Queste circostanze gettano una luce particolare sul corso, che si è portati a leggere come una sorta di testamento spirituale, dove il tema della morte ricorre frequentemente. Il corso prosegue e radicalizza le analisi condotte l’anno precedente.Anche qui, la domanda centrale ruota intorno alla funzione del “dire-il-vero” e al ruolo che la verità riveste nell’ambito della politica e dei rapporti di potere. Si tratta in sostanza di stabilire, nell’ambito della democrazia, un certo numero di condizioni etiche che sono irriducibili alle regole formali del consenso ma che fanno appello alla dimensione morale individuale: il coraggio di fronte al pericolo e la coerenza. Foucault ritorna alle radici della filosofia greca, rivalutandone l’idea di democrazia contrapposta a ogni forma di tirannia, antica e moderna. Nella morte di Socrate non emerge la paura di morire, ma l’angoscia di non poter portare a compimento la propria “missione essenziale”, il compito che dà senso a una vita. Attraverso una rivalutazione del pensiero dei cinici – del cinismo antico e delle sue “posterità” moderne e contemporanee – viene sottolineata sia l’importanza di un radicale ritorno all’elementarità dell’esistenza sia lo “scandalo della vita vera”: al tempo stesso provocazione pubblica e pratica filosofica, che comporta un accoglimento dell’essenzialità delle cose; si tratta di una vita scandalosa, inquietante, antagonista; una vita ai margini, ma anche una vita che costituisce la critica del mondo esistente e sostiene al tempo stesso l’appello a una vita “altra”.

Copritele il volto

In un’aristocratica dimora, una giovane cameriera viene trovata uccisa in una stanza chiusa a chiave dall’interno. Un rompicapo per l’ispettore Dalgliesh, che durante le indagini troverà il tempo anche per un incontro molto particolare.

Coppie assassine

Cosa spinge un uomo e una donna, una madre e una figlia, due fratelli, due amici a desiderare, architettare e compiere insieme un omicidio? Quale ebbrezza e quale sensazione di infallibilita si prova specchiandosi negli occhi l’uno dell’altro nella convinzione di far parte di un mondo composto da due sole persone, con regole e leggi assolute? Per far luce sul legame che unisce due menti assassine, Cinzia Tani ha attinto alle cronache e agli atti processuali di venticinque omicidi dal Settecento ai giorni nostri e il repertorio che ne nasce e sorprendentemente vario: dai delitti passionali a danno di mariti crudeli o di amanti ingombranti, alle coppie che hanno ucciso per denaro, per disperazione o per sadismo, come Sarah Melyard nell’Inghilterira del Settecento che, aiutata dalla figlia, torturava a morte le sue apprendiste sarte. Quello che non muta, nella varieta della casistica, e l’intensita del rapporto che si crea fra i due assassini, la forza di un vincolo che supera l’amore e l’amicizia, la vendetta e l’odio, e trova il suo punto piu alto nel fatto di sangue.

La coppia più bella

Per tutti i cuori solitari, gli inguaribili romantici e i sognatori incalliti, è arrivata l’agenzia matrimoniale più efficiente degli Stati Uniti. Le donne della IF Enterprises sono pronte a tutte le missioni. Anche quelle impossibili.
L’ultimo bersaglio di Ainsley Danville, dinamica agente matrimoniale, è destinato a essere lui: suo fratello Matt, avvenente capo di una fondazione di beneficenza, scapolo convinto e ignara vittima delle frecce dal veleno più dolce che esista. Il carattere della ragazza che è stata scelta per lui, però, non è dei più mansueti: Peyton O’Reilly, una nuova collega di Matt, gli dà del filo da torcere fin dai primi giorni di lavoro comune. Per avvicinarli, la prima mossa potrebbe essere quel¬la di un romantico ballo; la seconda, invece…
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### Sinossi
Per tutti i cuori solitari, gli inguaribili romantici e i sognatori incalliti, è arrivata l’agenzia matrimoniale più efficiente degli Stati Uniti. Le donne della IF Enterprises sono pronte a tutte le missioni. Anche quelle impossibili.
L’ultimo bersaglio di Ainsley Danville, dinamica agente matrimoniale, è destinato a essere lui: suo fratello Matt, avvenente capo di una fondazione di beneficenza, scapolo convinto e ignara vittima delle frecce dal veleno più dolce che esista. Il carattere della ragazza che è stata scelta per lui, però, non è dei più mansueti: Peyton O’Reilly, una nuova collega di Matt, gli dà del filo da torcere fin dai primi giorni di lavoro comune. Per avvicinarli, la prima mossa potrebbe essere quel¬la di un romantico ballo; la seconda, invece…

Una coppia perfetta. I racconti di Hap e Leonard

Tra i tantissimi ammiratori di Joe R. Lansdale esiste uno “zoccolo duro” che ha sempre avuto un debole per la serie di romanzi che ha per protagonisti Hap (bianco, liberal e donnaiolo) e Leonard (nero, conservatore e gay). Da “Una stagione selvaggia” a “Sotto un cielo cremisi”, i due detective dai metodi a volte spicci ma dall’etica (a loro modo) immacolata sono passati per ogni sorta di avventura, uscendone spesso malconci, sempre ilari e innamorati della vita e del loro mondo. La stessa cosa che accade in queste tre novelle – “Le iene”, “Veil in visita” e “Una mira perfetta” – nelle quali Hap e Leonard devono vedersela con una banda di rapinatori senza scrupoli, con la Dixie Mafia, con gli spacciatori di crack. E con la legge, sempre meno propensa a tollerare che i casi loro assegnati finiscano regolarmente in una ridda di liti, scazzottate, sparatorie.

La coppia perfetta

Un thriller amatissimo dai lettori di tutto il mondo: 22.987 recensioni su Goodreads, con una media di 4 su 5; 5870 recensioni su Amazon UK, con una media di 4.2; media recensioni di 4.2 su Amazon FR e Amazon USJack e Grace sono la coppia perfetta… o la bugia perfetta? Chiunque avesse l’occasione di conoscere Jack e Grace Angel penserebbe che sono la coppia perfetta. Lui un avvocato di successo, affascinante, spiritoso. Lei una donna elegante e una padrona di casa impeccabile. Chiunque allora vorrebbe conoscere meglio Grace, diventare sua amica, scoprendo però che è quasi impossibile anche solo prendere un caffè con lei: non ha un cellulare né un indirizzo email, e comunque non esce mai senza Jack al proprio fianco. Chiunque penserebbe che in fondo è il classico comportamento degli sposi novelli, che non vogliono passare nemmeno un minuto separati. Eppure, alla fine, qualcuno potrebbe sospettare che ci sia qualcosa di strano nel rapporto fra Grace e Jack. E chiedersi per esempio perché, subito dopo il matrimonio, Grace ha lasciato un ottimo lavoro sebbene ancora non abbia figli, perché non risponde mai nemmeno al telefono di casa, perché ci sono delle sbarre alle finestre della camera da letto. E a quel qualcuno potrebbe venire il dubbio che, forse, la coppia perfetta in realtà è la bugia perfetta… Con oltre 600.000 copie vendute in soli cinque mesi dall’uscita in libreria, La coppia perfetta è uno degli esordi più travolgenti dell’anno in Inghilterra. Grazie al ritmo serrato e alla straordinaria efficacia nello svelare i segreti oscuri di un matrimonio, ha entusiasmato sia i lettori sia gli editori di tutto il mondo, che si sono contesi i diritti di pubblicazione in aste agguerrite. Attualmente è in corso di traduzione in 30 Paesi.«Inquietudine e curiosità accompagnano il lettore dalla prima all’ultima (appagante) pagina».Panorama«Una storia che, tra colpi di scena e lampi di follia, conduce il lettore negli angoli più oscuri della psiche, tenendolo con il fiato sospeso fino alle ultime righe».Libero

La coppia della porta accanto

Se la tua vicina ti dice di non gradire la presenza della *tua* neonata alla *sua* cena – niente di personale, intendiamoci – ebbene passi, semplicemente non sopporta i bambini che piangono. Esistono i baby monitor apposta, e sarà sufficiente controllare la piccola ogni mezz’ora, in fondo è soltanto al di là della porta accanto, nella sua culla. Ma se la stessa vicina si presenta vestita da mozzare il fiato, scollatura esagerata, pelle di porcellana, e non fa altro che flirtare per l’intera serata con tuo marito, fin troppo compiacente, allora la faccenda si fa irritante. Tanto vale tornare a casa dalla bambina.
*Che non è più nella sua culla.*
*Che è scomparsa.*
L’inizio è quello di un giallo classico che, in poche pagine, eluderà però qualsiasi paragone. Quante cose il lettore crede di sapere e non sa. Quante volte sussurrerà “ho capito” e si dovrà ricredere.
Un innamoramento al momento sbagliato, una coperta scomparsa, una telecamera che non funziona, un’altra che funziona troppo bene, il depistaggio di una mente malata, quello di una mente fin troppo sana, un gioco erotico che sfugge al controllo e un detective capace di mille ipotesi stravaganti che, guarda caso, trovano altrettante sinistre conferme: un’inesorabile discesa all’inferno nei segreti di una coppia, la percezione di un matrimonio che, da un vetro distorto, mostra il suo disegno invisibile e pauroso.
Libro venduto in 24 paesi del mondo in una settimana, oggetto di accesa competizione tra gli editori italiani, *La coppia della porta accanto* viene oggi proposto dall’editore inglese Transworld (che ha pubblicato *La ragazza del treno *nel 2015) come la nuova frontiera del thriller psicologico.
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### Sinossi
Se la tua vicina ti dice di non gradire la presenza della *tua* neonata alla *sua* cena – niente di personale, intendiamoci – ebbene passi, semplicemente non sopporta i bambini che piangono. Esistono i baby monitor apposta, e sarà sufficiente controllare la piccola ogni mezz’ora, in fondo è soltanto al di là della porta accanto, nella sua culla. Ma se la stessa vicina si presenta vestita da mozzare il fiato, scollatura esagerata, pelle di porcellana, e non fa altro che flirtare per l’intera serata con tuo marito, fin troppo compiacente, allora la faccenda si fa irritante. Tanto vale tornare a casa dalla bambina.
*Che non è più nella sua culla.*
*Che è scomparsa.*
L’inizio è quello di un giallo classico che, in poche pagine, eluderà però qualsiasi paragone. Quante cose il lettore crede di sapere e non sa. Quante volte sussurrerà “ho capito” e si dovrà ricredere.
Un innamoramento al momento sbagliato, una coperta scomparsa, una telecamera che non funziona, un’altra che funziona troppo bene, il depistaggio di una mente malata, quello di una mente fin troppo sana, un gioco erotico che sfugge al controllo e un detective capace di mille ipotesi stravaganti che, guarda caso, trovano altrettante sinistre conferme: un’inesorabile discesa all’inferno nei segreti di una coppia, la percezione di un matrimonio che, da un vetro distorto, mostra il suo disegno invisibile e pauroso.
Libro venduto in 24 paesi del mondo in una settimana, oggetto di accesa competizione tra gli editori italiani, *La coppia della porta accanto* viene oggi proposto dall’editore inglese Transworld (che ha pubblicato *La ragazza del treno *nel 2015) come la nuova frontiera del thriller psicologico.
### Dalla seconda/terza di copertina
Shari Lapena , canadese, è stata avvocato e insegnante prima di dedicarsi alla scrittura. La coppia della porta accanto è il suo primo thriller. L’autrice vive a Toronto.

Copio, dunque sono: la rivoluzione elettronica che sta cambiando la musica

La rivoluzione digitale ha rivoltato come un guanto il mercato discografico; nessun altro ambito è stato modificato cosi profondamente da Internet ed elettronica. Vinili, mangiadischi, impianti hi-fi, nastri magnetici, walkman, oggetti feticcio amati da intere generazioni sono stati progressivamente messi all’angolo dall’avvento del digitale. “Copio, dunque sono” traccia un’antropologia del consumo musicale dai primi fonografi ai giorni nostri, raccontando di come la musica sia stata sottratta alla strada per essere inscatolata nelle nostre case, e poi alla strada sia tornata, fluendo su agili supporti portatili. C’è la nascita dei CD, della digitalizzazione che ha spodestato il concetto di “copia originale”, di Internet, dei file mp3; c’è la rivoluzione elettronica che ha cambiato per sempre il nostro modo di acquistare, di consumare, di percepire, di conservare, ma anche di fare musica. E una richiesta di sopravvivenza, nelle piccole riserve indiane dei negozi di dischi, in nome del caro vecchio analogico.

Il coperchio del mare

“Alla fine dell’estate chi è stato l’ultimo a uscire dal mare?L’ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mareE da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiatoI ciliegi, le dalie, le creste di galloI girasoli, le margherite e i papaveriPerché continuano a fiorireAncora e ancoraIn questo mondo senza te?”Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo chiosco di granite. Quest’estate sua madre ospita Hajime, la figlia di una cara amica, che sta attraversando un periodo molto difficile a causa della morte della nonna. Mari non è affatto entusiasta: è indaffarata col chiosco appena avviato e pensa di non avere tempo per fare compagnia a una ragazza così piena di problemi. Oltre a delle brutte cicatrici che le ricoprono il corpo, dopo la morte della nonna Hajime si rifiuta di mangiare e di uscire di casa. Ciononostante le due ragazze a poco a poco diventano amiche e Hajime inizia ad aiutare Mari nel lavoro. Il resto del tempo lo trascorrono tra nuotate nel mare, passeggiate sulla spiaggia e lunghe chiacchierate, sempre sullo sfondo di un incantevole paesaggio marino. E il mare sembra essere il vero protagonista del romanzo, con i suoi misteri e le creature che si celano negli abissi, una presenza costante e rassicurante nella vita di Mari, e un balsamo per l’anima ferita di Hajime. Sul finire dell’estate, quando l’acqua diventa di giorno in giorno più fredda e il vento sulla spiaggia solleva i granelli di sabbia nella tiepida luce di settembre, Hajime parte per fare ritorno a casa. Mari è molto triste, ma il ricordo della loro amicizia l’aiuterà a superare anche la solitudine dei lunghi mesi invernali. Forse non è riuscita a risolvere del tutto i problemi dell’amica, ma sicuramente l’ha aiutata a guardare al futuro con maggiore fiducia e ottimismo..
(source: Bol.com)

Coop Connection: Nessuno tocchi il sistema. I tentacoli avvelenati di un’economia parallela

La PRIMA INCHIESTA sulle coop in Italia. Anni di silenzio, difficile mettere il naso dentro un mondo che garantisce lavoro, potere, soldi e continuità politica. Solo grazie agli ultimi scandali di Mafia capitale sono affiorate le CONTRADDIZIONI di un universo economico che da solo genera 151 miliardi di fatturato dando lavoro a più di un milione di persone. Grande distribuzione, grandi opere, servizi, alimentazione, assicurazioni: il mondo coop, frutto di una storia secolare, copre tutto il territorio, dal Nord al Sud, IN NOME DELLA SOLIDARIETÀ, a difesa dei lavoratori.
Questo libro prova a smontare la PROPAGANDA che ha alimentato l’universo coop e racconta la realtà di un BUSINESS protetto, in cui sfruttamento, corruzione, speculazione finanziaria sono ben presenti seppure mai denunciati perché coperti dal marchio della legalità. Per fare del bene TUTTO È CONCESSO, anche godere di un regime fiscale particolare (lo garantisce la Costituzione), allearsi con le mafie locali, pilotare le gare d’appalto, pagare tre euro all’ora un lavoratore, persino arricchirsi sulle spalle degli immigrati.
Un vero blocco economico, politico, culturale che fa comodo a un’intera classe dirigente e che si basa sulla DISTRAZIONE DELLA MAGISTRATURA in un intreccio di potere difficile da scalfire. COOP CONNECTION vuole dare voce a chi è solo a denunciare questo sistema, in nome di quei valori in cui credono tanti lavoratori e che hanno ispirato la nascita delle prime cooperative.
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### Sinossi
La PRIMA INCHIESTA sulle coop in Italia. Anni di silenzio, difficile mettere il naso dentro un mondo che garantisce lavoro, potere, soldi e continuità politica. Solo grazie agli ultimi scandali di Mafia capitale sono affiorate le CONTRADDIZIONI di un universo economico che da solo genera 151 miliardi di fatturato dando lavoro a più di un milione di persone. Grande distribuzione, grandi opere, servizi, alimentazione, assicurazioni: il mondo coop, frutto di una storia secolare, copre tutto il territorio, dal Nord al Sud, IN NOME DELLA SOLIDARIETÀ, a difesa dei lavoratori.
Questo libro prova a smontare la PROPAGANDA che ha alimentato l’universo coop e racconta la realtà di un BUSINESS protetto, in cui sfruttamento, corruzione, speculazione finanziaria sono ben presenti seppure mai denunciati perché coperti dal marchio della legalità. Per fare del bene TUTTO È CONCESSO, anche godere di un regime fiscale particolare (lo garantisce la Costituzione), allearsi con le mafie locali, pilotare le gare d’appalto, pagare tre euro all’ora un lavoratore, persino arricchirsi sulle spalle degli immigrati.
Un vero blocco economico, politico, culturale che fa comodo a un’intera classe dirigente e che si basa sulla DISTRAZIONE DELLA MAGISTRATURA in un intreccio di potere difficile da scalfire. COOP CONNECTION vuole dare voce a chi è solo a denunciare questo sistema, in nome di quei valori in cui credono tanti lavoratori e che hanno ispirato la nascita delle prime cooperative.

Conversazione in Sicilia

Mentre sull’Italia incombe la catastrofe della Seconda guerra mondiale, Silvestro, in preda a una cupa disperazione, parte da Milano per tornare in Sicilia dalla madre, abbandonata dal padre per un’altra donna. Il viaggio sarà l’occasione per attraversare una galleria onirica di personaggi e situazioni allegoriche, per decifrare il ritorno alle origini come premessa di una possibile riscossa collettiva. Romanzo chiave della letteratura del Novecento, il capolavoro di Vittorini si snoda in un susseguirsi di “conversazioni” con uomini, fantasmi, statue, nel tentativo di riappropriarsi di una lingua comune che, sola, avrebbe potuto porre fine alla tragedia Italiana. Introduzione e note di Giovanni Falaschi. Nota al testo di Sergio Pautasso.

Controstoria del liberalismo

Come spiegare che nell’ambito della tradizione liberale la celebrazione della libertà va spesso di pari passo con l’assimilazione dei lavoratori salariati a strumenti di lavoro e con la teorizzazione del dispotismo e persino della schiavitù a carico dei popoli coloniali? In questo volume Losurdo indaga le contraddizioni e le zone d’ombra da sempre trascurate dagli studiosi, siglando una controstoria che evidenzia la difficoltà di conciliare la difesa teorica delle libertà individuali con la realtà dei rapporti politici e sociali.
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### Sinossi
Come spiegare che nell’ambito della tradizione liberale la celebrazione della libertà va spesso di pari passo con l’assimilazione dei lavoratori salariati a strumenti di lavoro e con la teorizzazione del dispotismo e persino della schiavitù a carico dei popoli coloniali? In questo volume Losurdo indaga le contraddizioni e le zone d’ombra da sempre trascurate dagli studiosi, siglando una controstoria che evidenzia la difficoltà di conciliare la difesa teorica delle libertà individuali con la realtà dei rapporti politici e sociali.

Contro Tempo

Una cascata di riccioli neri, due occhi scuri e profondi e una moto potente e rumorosa come unica amante. Marco viene dalla strada, da un quartiere violento e difficile che lascia i segni addosso più di mille schiaffi. Lui corre come se non ci fosse un domani e sa di essere il migliore. Vincere, non mostrare le proprie debolezze, non raccontare i propri cavoli agli altri: questo è il corretto modo di vivere, questo, l’unico modo che conosce per farlo.
Arrogante, scontroso, dispotico, usa le donne a proprio piacimento. Non ama, perché sa che l’amore altro non è che un’assurda perdita di tempo. Per lui gli uomini veri non ammettono debolezze e l’amore lo è per definizione. Ma la vita non si può controllare come una motocicletta. La vita a volte prende strade sconosciute, inerpicandosi per sentieri impervi che, come spesso accade, attraversano luoghi dimenticati, come i sentimenti. Così correre non basta più e nemmeno mentire.
“La strada come una pista, i lampioni che saettavano ai margini, le mani che gli dolevano mentre il tachimetro segnava i centotrenta chilometri orari in pieno centro urbano, ma il viso di lei era ancora lì, presente, ingombrante, come la consapevolezza che quello non fosse solo un malessere ma uno stato d’animo.
Decelerò, fino quasi a fermarsi. Aprì il casco e respirò a pieni polmoni l’aria fresca. L’avrebbe portata a casa e poi avrebbe fatto in modo di non rivederla più. Ci mancava solo che lei si innamorasse… No, avrebbe dato sfogo alle proprie pulsioni, l’avrebbe avuta per l’ultima volta e poi ognuno per la propria strada, come se nulla fosse mai successo e come era abituato a fare.”
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### Sinossi
Una cascata di riccioli neri, due occhi scuri e profondi e una moto potente e rumorosa come unica amante. Marco viene dalla strada, da un quartiere violento e difficile che lascia i segni addosso più di mille schiaffi. Lui corre come se non ci fosse un domani e sa di essere il migliore. Vincere, non mostrare le proprie debolezze, non raccontare i propri cavoli agli altri: questo è il corretto modo di vivere, questo, l’unico modo che conosce per farlo.
Arrogante, scontroso, dispotico, usa le donne a proprio piacimento. Non ama, perché sa che l’amore altro non è che un’assurda perdita di tempo. Per lui gli uomini veri non ammettono debolezze e l’amore lo è per definizione. Ma la vita non si può controllare come una motocicletta. La vita a volte prende strade sconosciute, inerpicandosi per sentieri impervi che, come spesso accade, attraversano luoghi dimenticati, come i sentimenti. Così correre non basta più e nemmeno mentire.
“La strada come una pista, i lampioni che saettavano ai margini, le mani che gli dolevano mentre il tachimetro segnava i centotrenta chilometri orari in pieno centro urbano, ma il viso di lei era ancora lì, presente, ingombrante, come la consapevolezza che quello non fosse solo un malessere ma uno stato d’animo.
Decelerò, fino quasi a fermarsi. Aprì il casco e respirò a pieni polmoni l’aria fresca. L’avrebbe portata a casa e poi avrebbe fatto in modo di non rivederla più. Ci mancava solo che lei si innamorasse… No, avrebbe dato sfogo alle proprie pulsioni, l’avrebbe avuta per l’ultima volta e poi ognuno per la propria strada, come se nulla fosse mai successo e come era abituato a fare.”

Contro Steve Jobs

Sono dieci anni che la Apple colleziona un successo dopo l’altro. La società di Cupertino ha portato nelle case di milioni di persone non solo una tecnologia, ma anche uno stile di vita. Chi compra un MacBook, un iPad, un iPhone non sta solo comprando un computer, un tablet o uno smartphone; sta dichiarando un’appartenenza. Sta dicendo qualcosa di sé. Ma cosa c’è dietro questo successo? Cosa è riuscito a fare Steve Jobs che non sono riusciti a fare gli altri imprenditori? Evgeny Morozov, l’enfant terrible del web, ha affilato la sua penna, ha preso un bel respiro, e si è buttato a testa bassa contro i ritratti agiografici dedicati a Jobs che in questi ultimi mesi hanno popolato le librerie e internet. Un’analisi caustica e illuminante sul “miracolo Apple”.La domanda a questo punto sorge spontanea: Steve Jobs è stato un filosofo che ha cercato di cambiare il mondo, oppure è stato un genio del marketing, capace di trasformare una normale azienda produttrice di computer nell’oggetto di una vera e propria venerazione, mentre era indaffarato a regolare i conti con il passato e a nutrire il suo gigantesco ego?

Contro ogni regola

Jimmy Nash e Lawrence Decker hanno formato per anni la squadra più temibile ed efficiente di agenti dei servizi segreti nordamericani. Ora, fuori dall'Agenzia, lavorano per un gruppo privato che arriva dove non possono farlo i governi. Il loro primo lavoro è introdursi nel cuore di un paese dell'Asia Centrale dominato dai signori della guerra e recuperare un'informazione vitale per la lotta contro il terrorismo. Ma il principale problema è accordarsi sulla propria squadra: Tess, l'attraente e tenace esperta in informatica, la donna dalla quale Jimmy fuggì senza dare spiegazioni dopo una sola notte di passione, la stessa donna della quale Decker è segretamente innamorato… Tess non è disposta a sprecare le sue qualità dietro un tavolo di ufficio. Per quel motivo lascia l'Agenzia ed entra a fare parte della squadra speciale antiterrorismo. Ma tra quegli esperti ex Navy Seals ed ex Marines si ritrova con l'ultimo uomo che si aspettava di vedere. Dopo quella notte, si è chiesta continuamente perché Jimmy sia sparito dalla sua vita senza una parola, abbattendo le sue illusioni ed un amore che stava covando da mesi. Ora, nelle strade distrutte del Kazbekistán, mascherati da operatori internazionali, ambedue devono nascondere le loro vere emozioni e lavorare gomito a gomito contro gli uomini di un dittatore pazzo, in un posto dove qualunque passo in falso può essere l'ultimo. In un posto dove le loro vite sono in pericolo in ogni momento, i tre cercheranno di compiere il loro dovere e combattere contemporaneamente, contro le loro emozioni. Una squadra molto insolita… per la missione più pericolosa. Per uomini come Jimmy o Decker, i sentimenti e le emozioni sono debolezze che possono costar loro la vita in qualunque momento. Nel loro mondo, devono essere capaci di sgozzare un uomo senza battere ciglio, e non fidarsi di nessuno oltre che del proprio compagno di squadra. Per quel motivo vedono con crescente preoccupazione quella missione. In terra nemica, col destino della lotta contro Al Qaeda in gioco, la presenza in squadra della donna che ha alterato le vite di ambedue apre una breccia in quello che fino ad allora era un cameratismo a prova di bomba, proprio l’unica cosa che li ha tenuti in vita tra infiniti pericoli. E a complicare le cose, incrociano sulla loro strada un’altra bella giovane occidentale con la più incredibile delle storie…