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Il Mio Capodanno Osé (Romanzi erotici)

Parker, americano in trasferta di lavoro a Londra, conosce Jack la sera di Capodanno, in modo abbastanza inusuale. Parker è single, giovane e la notte è troppo speciale per non commettere qualche follia. Quello che doveva essere un semplice incontro casuale, però, prende una piega inaspettata e Jack si rivela essere un’eccitante follia. La più eccitante che Parker abbia mai sperimentato. Basterà la magia della notte più pazza dell’anno, a realizzare un sogno appena nato? Tanto più che Parker deve ritornare a New York entro pochi giorni. Un racconto breve, intenso e sensuale, con una nota di leggerezza e fatalismo, ma con un finale inaspettato.
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### Sinossi
Parker, americano in trasferta di lavoro a Londra, conosce Jack la sera di Capodanno, in modo abbastanza inusuale. Parker è single, giovane e la notte è troppo speciale per non commettere qualche follia. Quello che doveva essere un semplice incontro casuale, però, prende una piega inaspettata e Jack si rivela essere un’eccitante follia. La più eccitante che Parker abbia mai sperimentato. Basterà la magia della notte più pazza dell’anno, a realizzare un sogno appena nato? Tanto più che Parker deve ritornare a New York entro pochi giorni. Un racconto breve, intenso e sensuale, con una nota di leggerezza e fatalismo, ma con un finale inaspettato.

Il minuto di silenzio

”Dove sono Mumo, Lev, Helenio, George e Omar, l’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti, dormono sulla collina. I cinque aggettivi sono quelli del secondo verso di Edgar Lee Masters. I personaggi, tolto Jascin che ci sta dentro in pieno, sono invece adattati con un pizzico di disinvoltura perché l’abulìa di Mumo Orsi era saltuaria assai, la buffonaggine del mago Herrera una componente studiata e coltivata del suo carisma. Mentre i vizi di Best e il caratteraccio di Sivori non ne hanno impedito l’ingresso nella galleria dei più grandi. La collina su cui dormono è una Superga dell’anima.
Il rimando a Spoon River, deferente e inevitabile, spero non spudorato, si ferma qui. Questa è una semplice passeggiata della memoria, coltivata negli anni e immaginata con un centinaio di garofani rossi. La storia del calcio l’hanno scritta davvero in tanti. Un fiore e un minuto di silenzio per ciascuno. Ma silenzio-silenzio, senza che a funestarlo arrivi il bell’applauso di cui la società dello spettacolo non sa più fare a meno.
Un minuto. Due-tre nel caso dei personaggi più straripanti: è quanto serve alla lettura di ciascuno dei ritratti. Per ricambiare le emozioni che hanno regalato a generazioni di appassionati. E insieme per riviverle, per continuare a tramandare le loro gesta, le imprese, e perché no, le umane debolezze.
Tutti, tutti, dormono dunque sulla collina del football. Ragazzi come Meroni e Scirea, vecchie glorie come Di Stéfano e Matthews, cantori come Brera e Galeano. Se il calcio è rimasto di gran lunga il gioco più bello del mondo lo deve innanzitutto a loro: e ai tanti altri che è stato emozionante scoprire o riscoprire. Quand’eran giovani e forti ci hanno fatto battere il cuore.” Gigi Garanzini, una delle penne più nobili del giornalismo sportivo, costruisce con arte una storia lirica del calcio mondiale. Un’impresa romantica, un libro scritto in stato di grazia, lieve come un fiore posato sulla tomba di un eroe.
I principali quotidiani nazionali, qualche buon programma televisivo e poi radiofonico nella lunga carriera giornalistica di Gigi Garanzini, biellese di nascita e langarolo d’adozione. Anche due brevi esperienze dall’altra parte della barricata, a Italia ’90 e nel settore tecnico di Coverciano. E una mostra milanese a Palazzo Reale sull’epopea di Herrera e Rocco. Prima di questo libro ha pubblicato Il romanzo del Vecio (Baldini & Castoldi, 1997), dedicato a Enzo Bearzot e Nereo Rocco. La leggenda del paròn (Baldini & Castoldi, 1999), E continuano a chiamarlo calcio (Mondadori, 2007) e Nereo Rocco. La leggenda del paròn continua (Mondadori, 2009).
(source: Bol.com)

Il ministero della suprema felicità

‘Due decenni dopo il celebrato Dio delle piccolo cose, il secondo romanzo di Arundhati Roy, ambizioso e originale, fonde brutalità e tenerezza, risonanza mitica e materia da prima pagina di giornale.’
PUBLISHERS WEEKLY

‘Il 2017 segna l’atteso ritorno di una delle scrittrici indiane più amate.’
IL SOLE 24 ORE

‘Arundhati Roy crea un mondo in cui i personaggi varcano confini di etnia, religione e genere per trovare, davvero, quella suprema felicità di cui parla il titolo del romanzo.’
KIRKUS REVIEWS

‘Siamo solo a metà del 2017, ma so per certo che Il ministero della suprema felicità sarà il mio libro dell’anno e degli anni a venire.’
Catherine Dunne

VENT’ANNI DOPO IL DIO DELLE PICCOLE COSE
IL NUOVO ROMANZO DI ARUNDHATI ROY

Il ministero della suprema felicità ci accompagna in un lungo viaggio nel vasto mondo dell’India: dagli angusti quartieri della vecchia Delhi agli scintillanti centri commerciali della nuova metropoli, fino alle valli e alle cime innevate del Kashmir dove la guerra è pace, la pace è guerra e occasionalmente viene dichiarato lo ‘stato di normalità’.
Anjum, nuova incarnazione di Aftab, srotola un consunto tappeto persiano nel cimitero cittadino che ha eletto a propria dimora. Una bambina appare all’improvviso su un marciapiede, poco dopo mezzanotte, in una culla di rifiuti. L’enigmatica S. Tilottama è una presenza forte ma è anche un’assenza amara nelle vite dei tre uomini che l’hanno amata: tra loro Musa, il cui destino è indissolubilmente intrecciato al suo.
Dolente storia di sentimenti e insieme vibrante protesta, Il ministero della suprema felicità si snoda tra sussurri e grida, tra lacrime e sorrisi. I suoi eroi, spezzati dalla realtà in cui vivono, si salvano grazie a una cura fatta di gesti d’amore e di speranza. Ed è per questa ragione che, malgrado la loro fragilità, non si arrendono. Questa storia profondamente umana reinventa ciò che un romanzo può fare e può essere, e riafferma ad ogni pagina le doti narrative di Arundhati Roy.

Arundhati Roy è l’autrice del romanzo Il dio delle piccole cose, che ha vinto nel 1997 il Booker Prize ed è stato tradotto in 40 lingue. Da allora ha scritto libri di non fiction: La fine delle illusioni, Guerra è pace, Guida all’impero per la gente comune, L’impero e il vuoto, La strana storia dell’assalto al parlamento indiano, Quando arrivano le cavallette, In marcia con i ribelli, I fantasmi del capitale e Cose che si possono e non si possono dire (con John Cusack). Vive a New Delhi. Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Guanda.

(source: Bol.com)

Il miniaturista

In un giorno d’autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman − Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma − bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Ma l’accoglienza è tutt’altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell’insegnamento della mamma (“Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio”), lui la respinge. L’unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l’invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d’animo e si rivolge all’unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s’incontrano tra i canali di Amsterdam e in questo folgorante romanzo d’esordio di Jessie Burton, in testa alle classifiche di vendita inglesi e in corso di traduzione in oltre 35 paesi.

Mindfulness

La nuova edizione – completamente rivista, aumentata di sei capitoli, arricchita di numerosissime schede e di tredici tracce audio scaricabili di meditazioni guidate – del manuale più autorevole e diffuso al mondo di terapia cognitiva basata sulla mindfulness (MBCT), un metodo specifico per prevenire le ricadute depressive. È stato ampiamente sperimentato nella clinica che l’automaticità dei pattern di emozioni e pensieri negativi, di stati corporei e ricordi che riattivano la depressione è superabile grazie alla meditazione di consapevolezza derivata dalla tradizione buddhista. La mindfulness comporta l’affinamento della capacità di prestare attenzione e lascia emergere una consapevolezza silente, una facoltà intuitiva che va al di là del pensiero, sebbene possa essere formulata attraverso il pensiero. È un modo di essere, più che una mera tecnica, e implica un ‘tornare in sé’, esercitando l’autosservazione e sospendendo intenzionalmente l’impulso a definire, valutare e giudicare l’esperienza. Nei dodici anni trascorsi dalla prima edizione americana di questo libro, l’approfondimento dei fondamenti teorici, il lavoro di migliaia di terapeuti nei setting clinici e la ricerca evidence-based hanno consentito di validare e perfezionare l’MBCT e i protocolli mindfulness-based, passati dallo stato pionieristico alla piena maturità di interventi strutturati. Una massa imponente di risultati confluita con didattica chiarezza nel nuovo testo, che è insieme manuale e storia di un’avventura intellettuale, raccontata dalla viva voce di chi ha sperimentato in prima persona il potere della consapevolezza.
(source: Bol.com)

La minaccia

Una serie di attentati che scuotono Oslo e la detective Hanne Wilhelmsen che torna a indagare. L’ultimo intenso crime dell’autrice norvegese che ha venduto 7 milioni di copie nel mondo. Oslo, aprile 2014. Quando una bomba esplode nei locali del Consiglio islamico per la cooperazione compiendo una strage, i primi sospetti della polizia e dei servizi segreti si concentrano sulla pista islamica. Ma ben presto una seconda bomba scuote la capitale. E dopo anni di voluto eremitaggio Hanne Wilhelmsen, che ha ripreso a lavorare su una serie di cold cases, viene catapultata nella drammatica attualità. Il disegno che inizia a intravedere è dei piú inquietanti. Un cappio di odio, vendetta e razzismo che minaccia, fatalmente, di stritolare la città.

Minaccia occulta

“Una forza incontrollabile si è scatenata attorno a me. Eventi misteriosi minacciano la vita dei miei amici. Non è colpa mia. Ma chi mi è vicino rischia la vita. E chi mi è vicino sospetta di me. Riuscirò a provare la mia innocenza? O davvero il male che porto nel sangue è più forte della mia volontà?” Età di lettura: da 11 anni.
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La minaccia del drago

Cina, 16 febbraio. Braccato, Bill Lynch cerca rifugio in una caverna. Loro non possono permettergli di svelare al mondo il segreto celato nel cuore di quell’immensa riserva naturale, e sanno fin troppo bene come assicurarsi che ciò non accada. Basta azionare il dispositivo, perché quella caverna si trasformi in una trappola mortale… Un mese dopo. Per decenni, gli scienziati cinesi hanno lavorato senza sosta per riportare in vita esseri fino a oggi ritenuti leggendari. E finalmente sono pronti per presentarli al mondo, nel più spettacolare parco divertimenti della Storia: il Grande Zoo dei Draghi. Per l’occasione, sono stati invitati alcuni tra i giornalisti più influenti, tra cui c’è CJ Cameron, corrispondente del National Geographic nonché l’unica a nutrire fortissime perplessità: nessuno può prevedere come reagiranno quei predatori a contatto con l’uomo. Ma ben presto lei e tutti gli altri si renderanno conto che in quel luogo si nascondono creature molto più pericolose dei draghi…

Millemondi Inverno 1983

Tutti e tre questi romanzi appartengono a quel filone che si può definire della catastrofe globale, o più esplicitamente della fine del mondo. Ma nessuno dei tre ci pone di fronte alla classica minaccia di una guerra atomica, né a quella non meno classica di un’invasione dallo spazio, o della collisione della Terra con un altro corpo celeste, o dell’esplosione del Sole, o di immani disastri geologici, o di spaventose epidemie. Sulla base di una solida verosimiglianza scientifica, Peddler e Davis ci propongono invece tre “fini del mondo” del tutto inedite, perfettamente inaspettate, ma non per questo meno terrificanti.

Millemondi Estate 1997 – Il pianeta del tesoro

Tre “storie di mare” nello spazio
Murray Leinster – Il pianeta del tesoro – Una ciurma di pirati dello spazio è disposta a tutto per impadronirsi del tesoro di qull’astronave.
Charles Logan – Naufragio – Solo, su un pianeta distante molti anni-luce dalla Terra: la storia di Robinson Crusoe non avrà mai fine.
A. Bertram Chandler – Il comandante del Far Traveller – Nei silenzi dell’immenso spazio, un comandante lotta contro il suo computer di bordo.
Indice:
Murray Leinster – Il pianeta del tesoro (Invaders of Space,
Charles Logan – Naufragio (Shipwreck, 1975)
A. Bertram Chandler – Il comandante del Far Traveller (The Far Traveller, 1979)
Copertina di Marco Patrito

Le mille luci del mattino

Madrid. La luce si riflette sulle immense pareti a specchio del palazzo. Emma guarda dalla sua scrivania il mondo che si perde in quell’intenso bagliore. Fare l’impiegata in una grande azienda non è mai stata la sua aspirazione. Ma Emma deve ricominciare dopo il fallimento della sua storia d’amore e del sogno di diventare una scrittrice. Il posto di assistente è arrivato al momento giusto. Eppure quel lavoro non è come se l’aspettava. Il suo capo, Sebastiàn Trenas, passa le giornate a leggere libri: nessuna telefonata, nessuna riunione. Emma non riesce a spiegarselo, ma il suo sesto senso le suggerisce di non fare domande. Fino a quando, mettendo in ordine certe vecchie carte, smuove qualcosa che doveva rimanere nascosto. Da allora tutto cambia: Trenas perde la carica di vicepresidente e dopo pochi giorni muore. Emma si sente in colpa e ha paura di quello che le sta accadendo intorno. Perché nulla è come appare. E ora che due oscuri personaggi, due fratelli manager di successo, hanno sostituito il suo capo, la ragazza è convinta che i suoi sospetti siano fondati e che sia necessario scavare nel passato. Un passato che parla di bugie e segreti, di amori clandestini e di adozioni difficili. Solo in sé stessa Emma può trovare il coraggio per svelare il mistero. Perché c’è chi vuole che su ogni cosa ricada il silenzio. Un silenzio a cui Emma ha deciso di dare finalmente una voce.
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Mille baci, e ancora cento

Pervaso di passione e tenerezze, forgiato da liti violente e ardenti riconciliazioni, l’amore senza tempo tra Lesbia e Catullo è sopravvissuto intatto nei versi immortali del poeta. È sua la voce che reclama tanti baci quante sono le stelle e la sabbia del deserto, che intreccia l’odio all’amore, che carezza e ferisce, che prega e accusa, sua è la voce che fino a oggi abbiamo ascoltato. Perduta, proprio come quella di tantissime donne per secoli e secoli, è invece la voce di Lesbia, nobile romana bellissima, straordinariamente anticonformista e conturbante, che qui finalmente riemerge in tutta la sua forza. Attraverso il racconto di lei riviviamo la loro intensa storia, una passione che è scoperta di assoluta libertà, superamento dei propri limiti, godimento dei piaceri del corpo e insieme profonda affinità di spirito, ma anche tormento della gelosia, infinito susseguirsi di bronci e sospetti. Sullo sfondo del clima tempestoso che nel I secolo a.C. segna il passaggio di Roma dalla Repubblica all’Impero, Laura Sciolla tratteggia con tocco sicuro – ispirandosi ai carmi di Catullo e, per le scene più erotiche, agli affreschi dell’epoca e all’Arte di amare di Ovidio – il legame altrettanto turbolento fra il geniale poeta e la nobildonna di stirpe antica ma d’animo modernissimo, combattuta fra il desiderio di indipendenza e il bisogno d’amare e di essere amata.

Un milionario in cucina

Chi lo ha detto che i milionari devono essere sempre solo belli e dannati? Esistono anche quelli romantici e sognatori e ve lo dimostreremo! La cucina era il suo regno, e le ricette che inventava venivano celebrate da ogni critico gastronomico. Invidiato, odiato e osannato, Mac MacCallum, milionario e chef pluristellato, credeva che la sua vita non sarebbe mai cambiata. Un banale incidente, però, lo costringe a ritirarsi dai fornelli e dopo sei mesi quasi nessuno ricorda il suo nome… tranne Jo Anderson, la sua nuova governante tutto pepe! Lei intende riportare il sorriso sul viso di Mac, e per riuscirci è disposta a tutto, anche se baciarlo sembra la strategia migliore da seguire.
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### Sinossi
Chi lo ha detto che i milionari devono essere sempre solo belli e dannati? Esistono anche quelli romantici e sognatori e ve lo dimostreremo! La cucina era il suo regno, e le ricette che inventava venivano celebrate da ogni critico gastronomico. Invidiato, odiato e osannato, Mac MacCallum, milionario e chef pluristellato, credeva che la sua vita non sarebbe mai cambiata. Un banale incidente, però, lo costringe a ritirarsi dai fornelli e dopo sei mesi quasi nessuno ricorda il suo nome… tranne Jo Anderson, la sua nuova governante tutto pepe! Lei intende riportare il sorriso sul viso di Mac, e per riuscirci è disposta a tutto, anche se baciarlo sembra la strategia migliore da seguire.

Mildred Pierce

Nel 1941, subito dopo essersi affermato, il noir rivolse le sue armi contro se stesso – con questo libro, che alla ferocia del genere assomma quella, anche più implacabile, del mèlo. Fino alla sua uscita, le dark lady di innumerevoli romanzi (e di altrettanti film) usavano la seduzione per condurre qualsiasi maschio capitasse loro a tiro a forme di distruzione spesso molto peggiori della morte. Ma qui Cain – che di quelle storie aveva già scritto uno degli archetipi più potenti e imitati, “Il postino suona sempre due volte” – va molto oltre. Con le sue letali sorelle Mildred Pierce ha in comune il carattere, la capacità di andare dritta allo scopo – peraltro rispettabile, e cioè raggiungere un qualche benessere nell’America della Grande Depressione – e un fondato scetticismo nei confronti del genere maschile. Sul quale infatti trionfa, salendo uno alla volta tutti i gradini di un successo insperato, per una casalinga californiana malamente abbandonata dal marito. E in effetti niente sembrerebbe poter fermare l’ascesa di Mildred: niente, se non la sua immagine rovesciata, sua figlia Veda, la creatura forse più demoniaca di tutta la narrativa nera.