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Le quattro cose ultime

Per dieci anni ha vissuto nel Santuario dei Redentori. Per dieci anni ha patito la fame e il freddo. Per dieci anni ha subito terribili punizioni e atroci torture. E, per tutto quel tempo, ha avuto un unico obiettivo: fuggire. E ci è riuscito. Eppure, dopo aver conosciuto il mondo al di fuori del Santuario – un mondo in cui l’amicizia si è rivelata una trappola e l’amore si è trasformato in una menzogna -, Cale è tornato, pronto a obbedire al proprio destino: diventare la Mano Sinistra di Dio e redimere i peccati dell’umanità. Annientandola. Investito di un potere pressoché assoluto, Cale arruola i detenuti del Purgatorio, le carceri del Santuario dove sono rinchiusi i nemici dell’Unica Vera Fede, e li invia subito in battaglia: decine, centinaia, migliaia di uomini mandati consapevolmente al massacro come monito per il resto dell’esercito. Per i Redentori, è la prova della sua risolutezza e il primo passo verso la vittoria finale. Per lui, invece, è il primo passo verso la vendetta. Sotto quella maschera di spietata ferocia, infatti, Cale nasconde una tempesta di emozioni contrastanti. Proprio lui che ha imparato a non provare benevolenza o rimorso, paura o pietà, è in realtà lacerato da sentimenti così impetuosi da sfuggire persino al controllo dei Redentori. Sentimenti che lo costringeranno a fare una scelta. Perché lui è l’Angelo della Morte. Lui è la Mano Sinistra di Dio. Ma, forse, la sua strada deve essere ancora tracciata…

I quattro canti di Palermo

Primi anni Ottanta. Un giovane cronista di “nera” cerca di sopravvivere nella Palermo della mattanza mafiosa utilizzando le sole armi che ha a disposizione: l’amore e il sesso. Le sue giornate sono in equilibrio tra sangue pubblico – delitti, indagini, scoop – e sentimenti privati – conquiste rapinose, notti di musica, letture. Intorno a lui si dipanano quattro storie crudeli che lo condurranno ai confini di un mondo fatto di violenza, speranze frustrate, illusioni: un mafioso che non vuole diventare killer; una modella impreparata all’urto della vita; un padre immerso nell’odio; una figlia in cerca del proprio onore. Quattro storie che agli occhi del protagonista, “occhi di sonno” per via delle tanti notti perse, diventano “canti” di una città disperata e seducente, dove si combatte una battaglia antica di buona e mala carne. Nello sguardo del narratore c’è l’innocenza di una generazione cresciuta, suo malgrado, durante una guerra, ma che continua a vivere il sogno di una vita libera.
(source: Bol.com)

I quattro cadaveri

È carnevale e le strade della piccola località di Douarnenez sono popolate da maschere
di ogni sorta. Mentre il commissario Colin si prepara come ogni anno a godersi la festa, il cadavere di una persona anziana viene rinvenuto in una mansarda. Causa del decesso: il freddo assassino dell’inverno bretone. Ma se nella stessa stanza i morti sono quattro forse è necessario indagare e chi meglio della piccola Mary Lester può fare luce su un caso così complicato? Ancora una volta il giovane ispettore, che nelle precedenti avventure si è imbattuta in clochard, cacciatori, marinai e gioiellieri, cercherà di scoprire chi, nel mezzo di quel baccanale festoso e inquietante, porta la maschera della morte.

Quasi quasi ti amo

Come reagireste se vi dicessero che siete diventati gli eredi di un castello?
È quello che succede ad Anna Doyle quando viene contattata da un notaio che la informa della prematura morte del padre che non ha mai conosciuto e dell’ingente eredità che le ha lasciato.
Seppur con reticenza, Anna fa i bagagli e parte per la Scozia credendo di riuscire in pochi semplici mosse a sbarazzarsi dell’ingombrante eredità per intascare i soldi e tornare in Italia, peccato che si troverà presto a fare i conti con una realtà alquanto scomoda.
A quanto pare, infatti, lei non è l’unica erede del castello, che è anche uno degli hotel più rinomati di Dornie, una pittoresca cittadina vicina all’isola di Skye.
Si troverà così nel bel mezzo di un’avventura insolita e stravagante, tra un ragazzo misterioso e dei bizzarri fantasmi scozzesi ai quali proprio non riesce a credere.
Chi è realmente Kaiden e quali son le sue vere intenzioni?
Selvaggi come il vento della Scozia, irriverenti e divertenti, Kai e Anna avvicineranno pericolosamente le loro vite sino a legarle o ad allontanarle per sempre.
Una commedia romantica, magica e divertente, avvolta da una meravigliosa cornice Scozzese.

Quasi per caso una donna

**DOPO IL SUCCESSO DI LA FIGLIA DEL PAPA, ****NEL SUO ULTIMO ROMANZO DARIO FO RACCONTA LA VITA TUMULTUOSA E RIBELLE **DI UNA REGINA MOLTO SPECIALE

Colta e ribelle, ammirata e avversata, imprevedibile e coraggiosa. L’ultima eroina narrata da Dario Fo è una ‘regina impossibile’: Cristina di Svezia. Nata e cresciuta in un’Europa travolta dalla Guerra dei Trent’anni, Cristina si troverà più volte al crocevia di questioni religiose e di potere, di politica e di sesso, dando prova di essere una spericolata protagonista del suo tempo. Educata dal padre per sostenere il peso e le responsabilità di un ruolo tipicamente maschile, Cristina sceglierà di assumere atteggiamenti e abiti da uomo e amerà soprattutto le donne. Si circonderà di filosofi e artisti, da Cartesio a Pascal a Molière. Lasciato il trono di Svezia si convertirà al cattolicesimo per trasferirsi a Roma, dove darà vita al movimento artistico che, alla sua morte, nel 1689, porterà alla fondazione dell’Accademia dell’Arcadia. Dario Fo, dopo La figlia del papa, si dedica a un’altra grande figura femminile, una donna emancipata, che ha molto da raccontare al mondo di oggi. Fo le dà voce esaminando i testi storici, osservando i dipinti che la ritraggono, riprendendo le cronache dell’epoca, e soprattutto immaginandola, per farla rivivere in tutta la sua straordinaria unicità: indipendente e insofferente a ogni vincolo, in piena sintonia con la sua stessa, vulcanica vita.

(source: Bol.com)

Quasi arzilli

Nello storico bar La Rambla, nel cuore dell’Appennino Reggiano, la mano di briscola è più triste del solito. Nemmeno i caffè alla sambuca di Elvis riescono a tirare su il morale. Ermenegildo, infatti, non ha lasciato solo una sedia libera, ma anche un grande vuoto nel cuore dei suoi amici e uno spettro con cui fare i conti: dopo la vecchiaia c’è la morte. E dopo la morte? Ognuno cerca di reagire a modo suo: Ettore non riesce più a dormire e tutte le mattine, puntuale come un orologio, si presenta con un nuovo sintomo nello studio del povero dottor Minelli. Gino, detto “Apecar” per via dello sgangherato mezzo con cui circola, non vuole abbandonare la guida nonostante non ci veda e sia un autentico pericolo pubblico. Basilio, ex comandante della 26a Brigata Garibaldi, si scaglia contro il “nemico”, un ragazzo bosniaco che ha preso in gestione il negozio di frutta e verdura appartenuto al compianto Ermenegildo. Nel frattempo, però, sulla scombinata combriccola incombe un’ulteriore minaccia. Corrado, il giovane agente della polizia municipale, sembra avere un’unica missione: spedire tutto il gruppo alla Villa dei Cipressi, la nuova casa di riposo che sta per essere inaugurata nel paesino…
Una commedia dall’atmosfera inconfondibile dove si ride fino alle lacrime con una punta di malinconia. Un’Italia in via di estinzione, ma tanto cara, vivace ed emozionante da non volerla abbandonare mai.
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### Sinossi
Nello storico bar La Rambla, nel cuore dell’Appennino Reggiano, la mano di briscola è più triste del solito. Nemmeno i caffè alla sambuca di Elvis riescono a tirare su il morale. Ermenegildo, infatti, non ha lasciato solo una sedia libera, ma anche un grande vuoto nel cuore dei suoi amici e uno spettro con cui fare i conti: dopo la vecchiaia c’è la morte. E dopo la morte? Ognuno cerca di reagire a modo suo: Ettore non riesce più a dormire e tutte le mattine, puntuale come un orologio, si presenta con un nuovo sintomo nello studio del povero dottor Minelli. Gino, detto “Apecar” per via dello sgangherato mezzo con cui circola, non vuole abbandonare la guida nonostante non ci veda e sia un autentico pericolo pubblico. Basilio, ex comandante della 26a Brigata Garibaldi, si scaglia contro il “nemico”, un ragazzo bosniaco che ha preso in gestione il negozio di frutta e verdura appartenuto al compianto Ermenegildo. Nel frattempo, però, sulla scombinata combriccola incombe un’ulteriore minaccia. Corrado, il giovane agente della polizia municipale, sembra avere un’unica missione: spedire tutto il gruppo alla Villa dei Cipressi, la nuova casa di riposo che sta per essere inaugurata nel paesino…
Una commedia dall’atmosfera inconfondibile dove si ride fino alle lacrime con una punta di malinconia. Un’Italia in via di estinzione, ma tanto cara, vivace ed emozionante da non volerla abbandonare mai.

Il quarto complice

Il terzo caso di Gunnarstranda e Frølich Elisabeth ha i capelli neri e gli occhi di un blu profondo, le mani sottili avvolte in guanti di pelle lucida. È così che la ricorda l’ispettore Frank Frølich, un’immagine che si è radicata nel suo inconscio dal giorno in cui si è gettato su di lei per proteggerla da una sparatoria. Ma Elisabeth ha un fratello che nel mondo della malavita della capitale norvegese tutti conoscono, e il problema è che non gliene ha mai parlato. Accecato dalla passione, Frølich si lascia trascinare in un gioco molto pericoloso e finisce per essere lui stesso coinvolto in un caso di omicidio. Prima di potersi liberare dalle accuse, e dall’ossessione per una donna che continua a sfuggirgli, dovrà vivere sulla sua pelle la violenza e la desolazione dei bassifondi di una Oslo insolita, questa volta non solo per fare giustizia, ma anche chiarezza dentro di sé. Con questo caso di Gunnarstranda e Frølich, Kjell Ola Dahl, esponente della più raffinata tradizione del giallo scandinavo, ha scritto una versione contemporanea del classico hard-boiled, dove spogliarelliste ciniche, gangster, uomini d’affari corrotti e una indimenticabile femme fatale arricchiscono la trama di un poliziesco degno di Hammett e Chandler.

(source: Bol.com)

Quarantuno colpi (Supercoralli)

Nella Cina dei primi anni Novanta, il giovane Luo Xiaotong decide di rifugiarsi in un tempio abbandonato e diventare il discepolo del Grande monaco Lan. In un monologo irrefrenabile, viscerale, violentemente comico, Luo Xiaotong racconta al maestro il passaggio dal pauperismo maoista all’ingordigia dell’economia di mercato, dipingendo un affresco straordinario della modernizzazione cinese.
Per espiare i suoi peccati e pervenire, attraverso l’adesione al buddhismo, alla suprema saggezza, il giovane Luo Xiaotong racconta, costantemente distratto dall’arrivo di una fantasmagoria di persone e dalla rutilante Sagra della carne che si sta organizzando all’esterno del tempio, la propria vita al Grande monaco Lan.
È in primo luogo la storia della rovina della sua famiglia, con il padre che, dopo essere scappato con un’altra donna, torna a casa pentito ma finisce per uccidere la moglie quando scopre che è diventata l’amante di Lao Lan, il capo villaggio. Ma è al contempo, e soprattutto, la testimonianza del degrado morale che ha comportato il passaggio, in Cina, dall’economia socialista a quella di mercato. Il mito della prosperità ha trasformato la macellazione, un’attività tutto sommato artigianale e tradizionale alla base dell’economia del posto, in una carneficina industriale che non si ferma nemmeno davanti a metodi illegali e atrocemente crudeli.
E Luo Xiaotong, benché ancora bambino, è parte attiva in questo processo, perché l’idea di rendere accessibile a tutti la carne, di cui è patologicamente ingordo, gli stimola uno spirito imprenditoriale che fa di lui l’eroe della zona, osannato come un santo, elevato a divinità. Ma quando la madre muore, il padre finisce in prigione e la fabbrica è messa sotto processo per frode, è costretto a vagare per le campagne chiedendo l’elemosina. Nel momento in cui però trova i proiettili di un vecchio mortaio nasce in lui il desiderio di vendetta nei confronti di Lao Lan, l’artefice dell’arricchimento degli abitanti (oltre che della sua rovina).
Partendo da suoi temi fondanti – la fame, il sesso, la mutazione della società contadina e lo stravolgimento dello stato di cultura e natura che ha comportato – Mo Yan inscena, con ironia e senso del grottesco, l’esito della modernizzazione cinese, carnevalesco contrappasso di un pauperismo estremizzato dalle dissennate politiche maoiste.
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Quarantuno colpi

Nella Cina dei primi anni Novanta, il giovane Luo Xiaotong decide di rifugiarsi in un tempio abbandonato e diventare il discepolo del Grande monaco Lan. In un monologo irrefrenabile, viscerale, violentemente comico, Luo Xiaotong racconta al maestro il passaggio dal pauperismo maoista all’ingordigia dell’economia di mercato, dipingendo un affresco straordinario della modernizzazione cinese.
Per espiare i suoi peccati e pervenire, attraverso l’adesione al buddhismo, alla suprema saggezza, il giovane Luo Xiaotong racconta, costantemente distratto dall’arrivo di una fantasmagoria di persone e dalla rutilante Sagra della carne che si sta organizzando all’esterno del tempio, la propria vita al Grande monaco Lan.
È in primo luogo la storia della rovina della sua famiglia, con il padre che, dopo essere scappato con un’altra donna, torna a casa pentito ma finisce per uccidere la moglie quando scopre che è diventata l’amante di Lao Lan, il capo villaggio. Ma è al contempo, e soprattutto, la testimonianza del degrado morale che ha comportato il passaggio, in Cina, dall’economia socialista a quella di mercato. Il mito della prosperità ha trasformato la macellazione, un’attività tutto sommato artigianale e tradizionale alla base dell’economia del posto, in una carneficina industriale che non si ferma nemmeno davanti a metodi illegali e atrocemente crudeli.
E Luo Xiaotong, benché ancora bambino, è parte attiva in questo processo, perché l’idea di rendere accessibile a tutti la carne, di cui è patologicamente ingordo, gli stimola uno spirito imprenditoriale che fa di lui l’eroe della zona, osannato come un santo, elevato a divinità. Ma quando la madre muore, il padre finisce in prigione e la fabbrica è messa sotto processo per frode, è costretto a vagare per le campagne chiedendo l’elemosina. Nel momento in cui però trova i proiettili di un vecchio mortaio nasce in lui il desiderio di vendetta nei confronti di Lao Lan, l’artefice dell’arricchimento degli abitanti (oltre che della sua rovina).
Partendo da suoi temi fondanti – la fame, il sesso, la mutazione della società contadina e lo stravolgimento dello stato di cultura e natura che ha comportato – Mo Yan inscena, con ironia e senso del grottesco, l’esito della modernizzazione cinese, carnevalesco contrappasso di un pauperismo estremizzato dalle dissennate politiche maoiste.
(source: Bol.com)

Le quaranta porte

Ella Rubinstein ha quarant’anni, una famiglia e una casa perfette, e da tempo ha dimenticato che gusto ha l’amore. Non può immaginare che qualcosa sta per sconvolgere la sua esistenza immobile come le acque di un lago: un libro. Si intitola “Dolce eresia”, l’autore è uno sconosciuto, e l’agenzia letteraria con cui Ella collabora glielo ha inviato per un parere. È così che la storia della fenomenale amicizia tra il poeta Rumi, lo “Shakespeare dell’Islam”, e il derviscio Shams, l’uomo che viveva di amore mistico, entra come un vento caldo nella vita di Ella, per spalancare porte che sembravano chiuse per sempre. Leggendo, Ella si lascia trasportare nella Turchia del XIII secolo, sulle ali di quella “religione dello spirito” che ispirò a Rumi i versi d’amore più belli di tutti i tempi, e impara le famose “quaranta regole dell’Amore”, che Shams insegnò a Rumi dischiudendo per lui le inaspettate meraviglie del cuore. E quando Ella incontra Aziz Z. Zahara, autore del libro e ormai suo maestro di emozioni, l’amore per cui ora è finalmente pronta diventerà, infine, realtà…
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QUANTUM

Un giovane profugo porta a due medici operanti in Organizzazioni Non Governative stanziate in Darfur uno strano cilindro metallico trovato in un sedimento roccioso di una zona desertica. Per studiare meglio l’oggetto i due decidono di tornare a Londra dove si fanno raggiungere da altri quattro colleghi scienziati, tutti esperti nel loro campo di studi. Dopo aver eseguito alcuni esami sull’oggetto i sei spariscono improvvisamente non prima però di aver inviato espliciti messaggi ai propri familiari di non tentare di rintracciarli per nessuna ragione. Ma l’unico dei sei senza famiglia contatta un amico rabbino confidandogli alcuni particolari relativi al cilindro. Questi ne parla con i vertici religiosi di Gerusalemme ed il Mossad, il potentissimo servizio segreto israeliano, viene incaricato di recuperare l’oggetto. Nel frattempo un milionario inglese legato ad una delle donne del gruppo di fuggitivi, incarica un amico fidato, esperto d’arte orientale, di ritrovare la sua fidanzata ad ogni costo. In un crescendo di azione e colpi di scena, in cui s’inserisce la C.I.A. con alcuni dei suoi uomini migliori, la caccia si scatena negli Stati Uniti dove il gruppo dei fuggitivi scopre una drammatica verità legata all’oggetto che potrebbe cambiare il mondo per sempre.

Quanto costano i tuoi desideri (Youfeel)

Non c’è prezzo per resistere alla passione. Morgaine è una musicista scozzese dal talento eccezionale che sembra riversare ogni goccia di passione nel suo violoncello: non appena smette di suonare, si trasforma in una ragazza algida e scostante con chiunque. È l’unico modo che ha trovato per reagire al padre opprimente, che ora vuole imporle un matrimonio di interesse. Per sfuggire a questo destino Morgaine affitta un professionista, un gigolò, che dovrà recitare il ruolo del suo fidanzato per un lungo weekend nella villa di famiglia in un’isola delle Ebridi. Lucas non ha problemi, è abituato alle situazioni più strane, ma presto si accorge che quella dama di ghiaccio in grado di incantare gli angeli con il suono del suo strumento lo confonde. Tra le coste ventose di Islay e il colore ambrato del suo whisky, Morgaine e Lucas scopriranno che al di là del gelo può nascondersi un universo di fuoco. Ma quando il loro segreto verrà alla luce, avranno la forza di inseguire i loro desideri? Dall’autrice di “Solo una questione di prezzo” e “Prova a lasciarti andare”, un’altra storia di passione ed erotismo travolgente. Mood: Erotico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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### Sinossi
Non c’è prezzo per resistere alla passione. Morgaine è una musicista scozzese dal talento eccezionale che sembra riversare ogni goccia di passione nel suo violoncello: non appena smette di suonare, si trasforma in una ragazza algida e scostante con chiunque. È l’unico modo che ha trovato per reagire al padre opprimente, che ora vuole imporle un matrimonio di interesse. Per sfuggire a questo destino Morgaine affitta un professionista, un gigolò, che dovrà recitare il ruolo del suo fidanzato per un lungo weekend nella villa di famiglia in un’isola delle Ebridi. Lucas non ha problemi, è abituato alle situazioni più strane, ma presto si accorge che quella dama di ghiaccio in grado di incantare gli angeli con il suono del suo strumento lo confonde. Tra le coste ventose di Islay e il colore ambrato del suo whisky, Morgaine e Lucas scopriranno che al di là del gelo può nascondersi un universo di fuoco. Ma quando il loro segreto verrà alla luce, avranno la forza di inseguire i loro desideri? Dall’autrice di “Solo una questione di prezzo” e “Prova a lasciarti andare”, un’altra storia di passione ed erotismo travolgente. Mood: Erotico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Quando una notte non è abbastanza

Ali Forshay è convinta che l’unico scopo della vita del dottor Jared Padget sia quello di metterle i bastoni fra le ruote. La sua arroganza è intollerabile e i suoi loschi tentativi di farla rompere con il suo rassicurante fidanzato sono inaccettabili. Ali però sarà costretta a cambiare idea quando scoprirà che il motivo per cui lo detesta tanto è che non sa resistergli.
La notte di passione trascorsa con Ali ha lasciato Jared turbato e confuso. Non intende ripetere gli errori del passato, ma non vuole nemmeno deludere la donna di cui si sta innamorando. Quindi decide di fare l’unica cosa sensata: fuggire! E quando si accorgerà che Ali ha bisogno di lui, potrebbe essere troppo già tardi.
(source: Bol.com)

Quando siete felici, fateci caso

Nelle università americane il “commencement speech” è il discorso ufficiale ai laureandi tenuto al termine dell’anno accademico da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l’acqua) e George Saunders (L’egoismo è inutile) sono diventati grazie al passaparola dei veri e propri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie nove discorsi tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004, e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Fra aforismi, ricordi, aneddoti e riflessioni sul mondo contemporaneo, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e anticonformista che anima la sua narrativa; mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell’essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.
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Quando si ama si deve partire

Angela e Tamara si conoscono in una mailing list di lesbiche dove scambiano riflessioni e timori nati all’indomani dell’11 settembre 2001. Si scoprono affini, opposte, complementari, e presto intrecciano uno scambio serrato. Tamara racconta del lavoro in un Centro ascolto per giovani, dei figli, delle amanti. Angela, insegnante universitaria, svela il suo mondo, i rapporti finiti, il mare, il profumo dei gelsomini… Al primo incontro, Eros, appena nato, si svela già maturo. È amore, quello vero, quello grande. Ma… c’è un ma, in questa storia: Tamara nasconde un segreto che spaventa Angela e la allontana, e rende forse impossibile la sua felicità accanto alla donna che ama. Perché il mondo è pieno di ostacoli e le nostre vite di misteri; perché le famiglie tessono trappole di convenzioni e ricatti affettivi; perché i sensi di colpa soffocano la gioia, il sospetto e la gelosia si insinuano nell’estasi… Perché il nostro tempo, che sembra fermo, deve partire. Con il suo linguaggio preciso e sensuale Delia Vaccarello ci racconta una storia forte e intensa a tratti persino scabrosa, ma sempre soffusa di profonda poesia, che si fa metafora dell’Italia di oggi. Tra colpi di scena e ironia, scava nell’intimo dei protagonisti, mettendo a nudo i più segreti palpiti, le più sottili sfumature dell’animo.
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Quando scendono le tenebre

La febbre ha colpito Black River. E’ un disturbo anomalo che attacca uomini e donne, trasformandoli in folli assassini. Le cause sembrano misteriose e incomprensibili a tutti, ma un ristretto gruppo di scienziati e ricercatori scopre il complotto che trasforma innocui cittadini in macchine assetate di sangue. La vita dei ricercatori è ora in pericolo e la morte potrebbe nascondersi dietro ogni volto che incontrano.