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Dalla prima all’ultima pagina

*Monique lo baciò di nuovo, spinse insistentemente le labbra sulla sua bocca. Quando la fece aderire a sé, lei separò le labbra e lo tentò con le carezze della lingua. Tyler si sciolse subito; la pelle di velluto di Monique, il calore che emanava il suo corpo e la curva dei seni che premevano contro il suo petto, erano un dolce veleno. Approfondì il bacio, desideroso di avere di più.* **Lui** è un uomo ricco, un magnate del petrolio, con due matrimoni falliti alle spalle.
**Lei** è un’autrice di successo, scrive romanzi rosa, ma non crede più nell’amore.
**Tyler Moore** ricorda bene **Monique Delome** , l’unica donna che non è mai riuscito a conquistare, che non si è mai donata a lui totalmente, nonostante il desiderio e l’attrazione schiacciante tra loro. Monique continua a scrivere di Tyler nei sui romanzi, anche dopo anni: i suoi occhi, i capelli, il fascino dell’uomo in carriera, il carattere potente e dominatore, per lei rimarrà sempre l’uomo ideale di ogni donna, un desiderio segreto, proibito.
Quando per caso si incontrano di nuovo, tra loro scatta qualcosa, una voglia inarrestabile di inseguirsi e scoprirsi, fisicamente e mentalmente, di darsi piacere reciproco come non era mai successo. Ma l’amore, i sentimenti, tornano a far capolino e a spingere per tornare a galla. Nessuno dei due però è disposto a dare la sua fiducia all’altro, questo perché la vita ha già segnato entrambi. L’esordio letterario in Italia di un’autrice americana che si distingue per la passione e la realtà con cui tratta l’amore. **Non c’è un tempo giusto per amare, perché le emozioni appartengono alla vita stessa, non all’età.** Per info sulla casa editrice: www.delraiedizioni.com **
### Sinossi
*Monique lo baciò di nuovo, spinse insistentemente le labbra sulla sua bocca. Quando la fece aderire a sé, lei separò le labbra e lo tentò con le carezze della lingua. Tyler si sciolse subito; la pelle di velluto di Monique, il calore che emanava il suo corpo e la curva dei seni che premevano contro il suo petto, erano un dolce veleno. Approfondì il bacio, desideroso di avere di più.* **Lui** è un uomo ricco, un magnate del petrolio, con due matrimoni falliti alle spalle.
**Lei** è un’autrice di successo, scrive romanzi rosa, ma non crede più nell’amore.
**Tyler Moore** ricorda bene **Monique Delome** , l’unica donna che non è mai riuscito a conquistare, che non si è mai donata a lui totalmente, nonostante il desiderio e l’attrazione schiacciante tra loro. Monique continua a scrivere di Tyler nei sui romanzi, anche dopo anni: i suoi occhi, i capelli, il fascino dell’uomo in carriera, il carattere potente e dominatore, per lei rimarrà sempre l’uomo ideale di ogni donna, un desiderio segreto, proibito.
Quando per caso si incontrano di nuovo, tra loro scatta qualcosa, una voglia inarrestabile di inseguirsi e scoprirsi, fisicamente e mentalmente, di darsi piacere reciproco come non era mai successo. Ma l’amore, i sentimenti, tornano a far capolino e a spingere per tornare a galla. Nessuno dei due però è disposto a dare la sua fiducia all’altro, questo perché la vita ha già segnato entrambi. L’esordio letterario in Italia di un’autrice americana che si distingue per la passione e la realtà con cui tratta l’amore. **Non c’è un tempo giusto per amare, perché le emozioni appartengono alla vita stessa, non all’età.** Per info sulla casa editrice: www.delraiedizioni.com

Il cuore del cacciatore

Questo libro è «una sorta di improvvisato, piccolo ponte di corda sull’abisso profondo che separa il primo abitante dell’Africa dall’uomo moderno». La storia di un viaggio in un grande deserto ostile, quello del Kalahari – «Terra della Grande Sete» – alla ricerca degli ultimi esemplari dell’unico e quasi estinto primo popolo dell’Africa australe, i boscimani: antichissima stirpe di piccoli cacciatori nomadi, sterminata in maniera equanime da invasori neri e bianchi nel corso degli ultimi mille anni. Attraverso le loro storie, i loro miti, i loro sogni e l’appassionata descrizione del giornaliero rapporto con il deserto – la perenne, sfibrante ricerca dell’acqua, la caccia all’antilope, il legame indissolubile con gli animali e le stelle, anch’esse «grandi cacciatrici» – Van der Post è riuscito nell’impresa di farci entrare, almeno di sfuggita, nella mente di questi esseri remoti, ancora oggi testimonianza vivente di uno stato dell’umanità dietro il quale sarebbe difficile intravedere qualcosa di precedente. Quasi che la parola «boscimano», più che indicare l’appartenenza a un popolo o a un luogo, rappresentasse una «modalità della mente» a noi per sempre preclusa: quella in cui non sembra essere mai intervenuta una reale distinzione tra l’individuo che agisce e il mondo circostante, e dove chi agisce tutto sa, percepisce e sente «sulla propria pelle», prima ancora che questo avvenga. **
### Sinossi
Questo libro è «una sorta di improvvisato, piccolo ponte di corda sull’abisso profondo che separa il primo abitante dell’Africa dall’uomo moderno». La storia di un viaggio in un grande deserto ostile, quello del Kalahari – «Terra della Grande Sete» – alla ricerca degli ultimi esemplari dell’unico e quasi estinto primo popolo dell’Africa australe, i boscimani: antichissima stirpe di piccoli cacciatori nomadi, sterminata in maniera equanime da invasori neri e bianchi nel corso degli ultimi mille anni. Attraverso le loro storie, i loro miti, i loro sogni e l’appassionata descrizione del giornaliero rapporto con il deserto – la perenne, sfibrante ricerca dell’acqua, la caccia all’antilope, il legame indissolubile con gli animali e le stelle, anch’esse «grandi cacciatrici» – Van der Post è riuscito nell’impresa di farci entrare, almeno di sfuggita, nella mente di questi esseri remoti, ancora oggi testimonianza vivente di uno stato dell’umanità dietro il quale sarebbe difficile intravedere qualcosa di precedente. Quasi che la parola «boscimano», più che indicare l’appartenenza a un popolo o a un luogo, rappresentasse una «modalità della mente» a noi per sempre preclusa: quella in cui non sembra essere mai intervenuta una reale distinzione tra l’individuo che agisce e il mondo circostante, e dove chi agisce tutto sa, percepisce e sente «sulla propria pelle», prima ancora che questo avvenga.

Il cuoco dell’Alcyon

“Tutto è indecidibile, sogno e realtà, vero e falso, maschera e volto, farsa e tragedia, allucinazione e organizzata teatralità di mosse e contromosse beffarde, in questo thriller che impone al lettore, tallonato dal dubbio e portato per mano dentro la luce fosca e i gomiti angustiosi dell’orrore, una lettura lenta del ritmo accanito dell’azione. Tutti si acconciano a recitare, nel romanzo: che si apre drammaticamente con i licenziamenti degli impiegati e degli operai di una fabbrica di scafi gestita da un padroncino vizioso e senza ritegno, detto Giogiò; e con il suicidio, nello squallore di un capannone, di un padre di famiglia disperato. Da qui partono e si inanellano le trame macchinose e la madornalità di una vicenda che comprende, per «stazioni», lo smantellamento del commissariato di Vigàta, la solitudine scontrosa e iraconda del sopraffatto Montalbano, lo sgomento di Augello e di Fazio (e persino dello sgangherato Catarella), l’inspiegabile complotto del Federal Bureau of Investigation, l’apparizione nebbiosa di «’na granni navi a vela», Alcyon, una goletta, un vascello fantasma, che non si sa cosa nasconda nel suo ventre di cetaceo (una bisca? Un postribolo animato da escort procaci? Un segreto più inquietante?) e che evoca tutta una letteratura e una cinematografia di bucanieri dietro ai quali incalza la mente gelida di un corsaro, ovvero di un più aggiornato capufficio dell’inferno e gestore del delitto e del disgusto. «L’Alcyon (…) aviva la bella bitudini di ristari dintra a un porto il minimo ‘ndispensabili e po’ scompariri». Il romanzo ha, nella suggestione di un sogno, una sinistra eclisse di luna che incombe (detto alla Bernanos) su «grandi cimiteri». La tortuosità della narrazione è febbrile. Prende il lettore alla gola. Lo disorienta con le angolazioni laterali; e, soprattutto, con il tragicomico dei mascheramenti e degli equivoci tra furibondi mimi truccati da un mago della manipolazione facciale. Sorprendente è il duo Montalbano-Fazio. Il commissario e l’ispettore capo recitano come due «comici» esperti. «Contami quello che capitò», dice a un certo punto Montalbano a Fazio. E in quel «contami» si sente risuonare un antico ed epico «cantami»: «Cantami, o Diva, del pelide Achille l’ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei (…)». Il cuoco dell’Alcyon è «una Iliade di guai».” (Salvatore Silvano Nigro)

I cospiratori

*Ciò che conta non è chi ha premuto il grilletto, ma chi c’è dietro alla persona che ha premuto il grilletto.*
Dietro ogni assassinio c’è un organizzatore anonimo – un cospiratore – che lavora nell’ombra. I cospiratori dettano silenziosamente le mosse dei criminali più pericolosi della città, ma la loro esistenza è poco più che leggenda. Chi sono? E, soprattutto, cosa vogliono? Reseng è un assassino. Cresciuto da un killer irascibile chiamato Old Raccoon nel quartier generale del crimine, “La Biblioteca”, non ha mai messo in dubbio niente: dove andare, chi uccidere, o perché la sua casa fosse piena di libri che nessuno leggeva mai. Ma un giorno, durante una missione, Reseng esce dagli schemi, facendo crollare una serie di mosse accuratamente calibrate. E quando scopre uno straordinario piano messo in moto da un eccentrico trio di giovani donne – la commessa di un minimarket, la sorella di lei costretta su una sedia a rotelle e una bibliotecaria strabica – deve decidere se rimanere una semplice pedina o assumere infine il controllo della situazione.
Ricco di azione e di personaggi indimenticabili, **I cospiratori** è un thriller coinvolgente che ha l’anima, l’arguzia e il lirismo di una vera opera letteraria. Dallo scrittore definito dal Guardian “l’Henning Mankell coreano”, un sorprendente, originalissimo thriller, ambientato in una Seoul alternativa in cui le corporazioni di assassini competono per il dominio del mercato. **
### Sinossi
*Ciò che conta non è chi ha premuto il grilletto, ma chi c’è dietro alla persona che ha premuto il grilletto.*
Dietro ogni assassinio c’è un organizzatore anonimo – un cospiratore – che lavora nell’ombra. I cospiratori dettano silenziosamente le mosse dei criminali più pericolosi della città, ma la loro esistenza è poco più che leggenda. Chi sono? E, soprattutto, cosa vogliono? Reseng è un assassino. Cresciuto da un killer irascibile chiamato Old Raccoon nel quartier generale del crimine, “La Biblioteca”, non ha mai messo in dubbio niente: dove andare, chi uccidere, o perché la sua casa fosse piena di libri che nessuno leggeva mai. Ma un giorno, durante una missione, Reseng esce dagli schemi, facendo crollare una serie di mosse accuratamente calibrate. E quando scopre uno straordinario piano messo in moto da un eccentrico trio di giovani donne – la commessa di un minimarket, la sorella di lei costretta su una sedia a rotelle e una bibliotecaria strabica – deve decidere se rimanere una semplice pedina o assumere infine il controllo della situazione.
Ricco di azione e di personaggi indimenticabili, **I cospiratori** è un thriller coinvolgente che ha l’anima, l’arguzia e il lirismo di una vera opera letteraria. Dallo scrittore definito dal Guardian “l’Henning Mankell coreano”, un sorprendente, originalissimo thriller, ambientato in una Seoul alternativa in cui le corporazioni di assassini competono per il dominio del mercato.

Cosa resta dell’estate: Storie d’amore lunghe un anno

*** Dodici racconti firmati da Veronica Roth, Cassandra Clare e altri autori bestseller internazionali *** Sarà per colpa delle lunghe giornate oziose o forse del caldo insopportabile che manda tutti fuori di testa, ma non esiste momento migliore dell’estate per innamorarsi. Ne sono convinti anche Veronica Roth, Cassandra Clare e altri dieci autori bestseller internazionali che ci regalano una raccolta di racconti indimenticabili. Dodici storie straordinariamente romantiche, unite dal doppio filo dell’estate e dell’amore. Una lettura perfetta per sognare passeggiando al chiaro di luna, guardando un tramonto o facendosi accarezzare dalla brezza del mare. Frizzante come una bibita fresca e avvolgente come il sole d’agosto.

Corrispondenza Imperfetta

# “lord Esmond aveva scosso acque tenute a briglia stretta, aveva sbilanciato una calma stoica costruita in anni di imposizioni e abnegazioni. Lui era la mano che, con un solo gesto, aveva sfilato la chiave di volta che teneva in piedi la sua cattedrale, la sua fortezza, facendola crollare di colpo. E ora Edith era lì, in mezzo a uno sconvolgente disastro emotivo, ammirava ciò che era rimasto di se stessa… e semplicemente non le importava più nulla. Non avrebbe rimesso neanche un mattone a posto.”
**Sidmouth, Devonshire estate 1828.**
Venti anni di differenza, ceti sociali così diversi da far sembrare impossibile e inopportuno il sentimento che la giovane Edith Ellis prova per lord Esmond, conte di Rovington. Una passione accesa dal primo incontro di sguardi e alimentata da una risonanza, un accordo che nessuno dei due, nonostante tutto, può negare di udire.
E se neanche i reciproci passati legati a filo doppio, gli errori, le imperfezioni e un’impossibile redenzione riusciranno a dividere due anime, cos’altro potrebbe mai impedir loro di rimanere unite?
Lontano da Londra, dalle rigide trame del ton, tra le scogliere, il mare e la natura del Devonshire, il maniero di Greyville è pronto ad accogliere i suoi ospiti.
**Dopo aver dimostrato notevole abilità di penna nel districarsi tra i salti temporali col suo primo inedito, Laura si cimenta, su nostra esplicita richiesta in un Regency. E anche qui riesce a creare dei personaggi indimenticabili.
Un uomo “non più giovane” ma irresistibilmente affascinate. Una donna alla disperata ricerca di redenzione e amore. Una sottile ironia sparsa qua e là e che pervade il tutto. I sentimenti e le sensazioni al centro. Questa per noi è Laura… speriamo vi piaccia come è piaciuta (molto) a noi.
***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *******
**
### Sinossi
# “lord Esmond aveva scosso acque tenute a briglia stretta, aveva sbilanciato una calma stoica costruita in anni di imposizioni e abnegazioni. Lui era la mano che, con un solo gesto, aveva sfilato la chiave di volta che teneva in piedi la sua cattedrale, la sua fortezza, facendola crollare di colpo. E ora Edith era lì, in mezzo a uno sconvolgente disastro emotivo, ammirava ciò che era rimasto di se stessa… e semplicemente non le importava più nulla. Non avrebbe rimesso neanche un mattone a posto.”
**Sidmouth, Devonshire estate 1828.**
Venti anni di differenza, ceti sociali così diversi da far sembrare impossibile e inopportuno il sentimento che la giovane Edith Ellis prova per lord Esmond, conte di Rovington. Una passione accesa dal primo incontro di sguardi e alimentata da una risonanza, un accordo che nessuno dei due, nonostante tutto, può negare di udire.
E se neanche i reciproci passati legati a filo doppio, gli errori, le imperfezioni e un’impossibile redenzione riusciranno a dividere due anime, cos’altro potrebbe mai impedir loro di rimanere unite?
Lontano da Londra, dalle rigide trame del ton, tra le scogliere, il mare e la natura del Devonshire, il maniero di Greyville è pronto ad accogliere i suoi ospiti.
**Dopo aver dimostrato notevole abilità di penna nel districarsi tra i salti temporali col suo primo inedito, Laura si cimenta, su nostra esplicita richiesta in un Regency. E anche qui riesce a creare dei personaggi indimenticabili.
Un uomo “non più giovane” ma irresistibilmente affascinate. Una donna alla disperata ricerca di redenzione e amore. Una sottile ironia sparsa qua e là e che pervade il tutto. I sentimenti e le sensazioni al centro. Questa per noi è Laura… speriamo vi piaccia come è piaciuta (molto) a noi.
***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *******

Complice La Neve

Un amore silenzioso come la neve, travolgente come una tempesta…
Sydney e Kyler non potrebbero essere più diversi. Tanto lei è timida e insicura, quanto lui è estroverso e affascinante, abituato a cambiare ragazze come fossero calzini. Eppure, dal giorno in cui si sono incontrati, non si sono mai più separati. La loro amicizia è una certezza. Persino ora che sono all’ultimo anno di college, Sydney non potrebbe immaginare un futuro senza di lui. Ecco perché ha deciso di non confessargli il suo amore: è certa, infatti, che Kyle non ricambierà mai, e preferisce tacere piuttosto che rovinare il loro rapporto… Kyle conosce i suoi limiti. Perciò sa benissimo che Sydney è fuori dalla sua portata: troppo bella, troppo in gamba, troppo perbene. Meglio accontentarsi di essere suo amico, invece di rischiare confessandole i suoi sentimenti. Ma tutto cambia nel momento in cui vengono invitati in montagna da alcuni compagni di università. Non appena raggiungono il magnifico resort con vista sulle piste, una tempesta di neve blocca le strade e, prima che gli altri li possano raggiungere, loro si ritrovano soli, isolati dal resto del mondo. Riusciranno a cogliere l’occasione che il destino ha riservato loro o la paura li condannerà al silenzio?

Come si diventa leghisti.

C’era una volta una terra in cui il centrodestra era condannato all’opposizione e il tempo era scandito al ritmo placido delle feste dell’Unità. Nessuno scandalo nazionale o burrasca elettorale sembrava importante, nessuna alternanza era prevista: che il partito si chiamasse Pci o Pds, Ds o Pd, poteva andare sul sicuro perché lì, si sa, “votano tutti a sinistra”. Poi un bel giorno tutto è cambiato. Alle elezioni del 2018 la cosiddetta “Toscana Rossa” ha perso nel giro di qualche mese i sindaci di Massa, Siena e Pisa, dove la Lega è cresciuta di quasi 25 punti percentuali in soli cinque anni. Nel 2019 si voterà a Livorno, finora amministrata dai Cinque stelle, e Firenze, banco di prova degli ultimi scampoli di renzismo. Intanto Susanna Ceccardi, giovane e agguerrita sindaca salviniana di Cascina, punta alle regionali del 2020, e c’è chi dice che rischia di vincerle. Partendo da Pisa e allargando lo sguardo alle macerie rosse di tutta la regione, David Allegranti costruisce una rigorosa e documentata analisi di questa sconfitta che è anche un reportage di viaggio nel paese reale, qui dove gli edicolanti vendono più “La Verità” del “Manifesto” e dove le vecchie sedi del Pd vengono dismesse e cedute alla rampante sezione locale della Lega, qui dove gli anziani si rifiutano di affittare agli immigrati, i vecchi sindacalisti Cgil si candidano con la Lega e i parroci si sentono gli ultimi a resistere all’assalto, asserragliati nelle mense della Caritas sotto continuo attacco degli assessori leghisti. Perché il cambiamento non si ferma allo stile comunicativo di Salvini e non è nato dal nulla: è figlio della stanchezza e del senso di abbandono della gente, dei circoli Arci deserti che negli anni hanno perso la comunità che li animava. Solo attraversando questa terra risvegliata da un torpore lungo cinquant’anni si può capire che cosa sta succedendo davvero a questo Paese.

Come la pioggia (Floreale): Accarezzami l’anima

Elena ha 25 anni e una laurea quasi raggiunta. Dopo essere stata abbandonata da Davide, il ragazzo amato per cinque anni, si ritrova ad attraversare uno dei momenti più difficili della sua vita. Quella separazione infatti la getta nello sconforto più totale e le fa perdere ogni tipo di fiducia nei confronti dell’amore, convincendola che sarebbe stato meglio farne a meno. Quando è ormai decisa a voltare pagina e a concentrarsi solo sullo studio e su se stessa, fa la fortuita conoscenza di Amedeo Corsini. L’uomo, un musicista di fama internazionale in crisi creativa da oltre un anno, si è rifugiato nella casa d’infanzia per ritrovare se stesso e soprattutto la sua musica. Dopo un incontro burrascoso, tra i due nasce un forte legame che con il tempo si trasforma in amore. La vita però mescola di nuovo le carte in tavola facendo riavvicinare Elena a Davide. Come la pioggia, accarezzami l’anima è un romanzo d’amore, di crescita, cambiamento, perdita e della forza di ricominciare da capo. È un romanzo che ti resterà nel cuore. Altri libri della Collana Floreale: “Felice perché ho te” di Hazel Pearce “Profumo di zucchero e vaniglia” di Elena Ungini “L’inverno nei suoi occhi” di Marta Arvati “Twins in love” di Therry Romano “Fidati di me” di Jessica Verzeletti “A shared dream” di Ilaria Militello

Come capita la vita

**DUE GIOVANI DONNE, DUE DESTINI CHE S’INTRECCIANO, E UN’AMICIZIA CHE AIUTA A COSTRUIRE UNA NUOVA VITA, DI CUI ANDARE FIERE.**
Cecilia è una giovane donna che ha rinunciato a sognare. Amava l’arte, desiderava dipingere, esporre le sue opere, sperava di lasciare un segno. Ma ben presto le velleità artistiche hanno fatto posto a desideri più concreti, come trovare un lavoro con cui mantenersi senza pesare sulle spalle di sua madre. E spesso le scelte di necessità costringono ad abbandonare la strada del cuore. Vera è una ragazza minuta, con occhi innocenti e mani da bambina. Dietro a quell’aspetto apparentemente fragile nasconde un coraggio da combattente, quello con cui ha sconfitto il cancro e con cui è capace di affrontare un’intera platea di ascoltatori, scuotendo con la sua testimonianza le loro certezze sull’esistenza. Le sue parole, una sera, sono come uno schiaffo per Cecilia, che da anni vive una vita in cui non si riconosce più, prigioniera anche di un matrimonio che la lascia costantemente in ombra e che l’ha allontanata ancora di più dai suoi sogni. Quando sente per caso quella sconosciuta parlare della sfida di reinventarsi tutti i giorni, per ricostruire una vita di cui essere orgogliosa, Cecilia prova una scossa, che la risveglia finalmente dal suo torpore. L’incontro casuale tra Vera e Cecilia è l’inizio di un’amicizia speciale. Due anime affini che si riconoscono, la resilienza e la leggerezza che si completano. Da quel momento saranno inseparabili, l’una pronta a sostenere l’altra, di fronte alle scelte più difficili, ai cambi di rotta del destino, alle salite, alle discese e alle pazzie. Perché «ci sono amici che diventano famiglia ed è uno dei doni più belli che la vita possa farci». **
### Sinossi
**DUE GIOVANI DONNE, DUE DESTINI CHE S’INTRECCIANO, E UN’AMICIZIA CHE AIUTA A COSTRUIRE UNA NUOVA VITA, DI CUI ANDARE FIERE.**
Cecilia è una giovane donna che ha rinunciato a sognare. Amava l’arte, desiderava dipingere, esporre le sue opere, sperava di lasciare un segno. Ma ben presto le velleità artistiche hanno fatto posto a desideri più concreti, come trovare un lavoro con cui mantenersi senza pesare sulle spalle di sua madre. E spesso le scelte di necessità costringono ad abbandonare la strada del cuore. Vera è una ragazza minuta, con occhi innocenti e mani da bambina. Dietro a quell’aspetto apparentemente fragile nasconde un coraggio da combattente, quello con cui ha sconfitto il cancro e con cui è capace di affrontare un’intera platea di ascoltatori, scuotendo con la sua testimonianza le loro certezze sull’esistenza. Le sue parole, una sera, sono come uno schiaffo per Cecilia, che da anni vive una vita in cui non si riconosce più, prigioniera anche di un matrimonio che la lascia costantemente in ombra e che l’ha allontanata ancora di più dai suoi sogni. Quando sente per caso quella sconosciuta parlare della sfida di reinventarsi tutti i giorni, per ricostruire una vita di cui essere orgogliosa, Cecilia prova una scossa, che la risveglia finalmente dal suo torpore. L’incontro casuale tra Vera e Cecilia è l’inizio di un’amicizia speciale. Due anime affini che si riconoscono, la resilienza e la leggerezza che si completano. Da quel momento saranno inseparabili, l’una pronta a sostenere l’altra, di fronte alle scelte più difficili, ai cambi di rotta del destino, alle salite, alle discese e alle pazzie. Perché «ci sono amici che diventano famiglia ed è uno dei doni più belli che la vita possa farci».
### Dalla seconda/terza di copertina
Elisabetta Cirillo, nata a Brescia nel 1986, si è laureata in Lingue presso l’Università Cattolica della sua città. Sin dall’adolescenza ha viaggiato molto, grazie al suo percorso di studi e alle attività famigliari, vivendo alcuni mesi in Nuova Zelanda e in Sudafrica, e a lungo a Mosca e New York – città, quest’ultima, che è la sua seconda casa e dove ha scoperto la passione per lo yoga. Nel 2014

Le colpe della notte

La sera in cui i suoi genitori sono morti, Cristian è uscito di casa sbattendo la porta, arrabbiato con il mondo. Non avrebbe mai immaginato cosa lo aspettava al suo ritorno: un lago di sangue sul pavimento della cucina e la pistola d’ordinanza stretta tra le dita di suo padre. Un omicidio suicidio, gli hanno detto. E poi lo hanno spedito al sud, a Castellaccio, nella casa famiglia di Flavio, che continua a salvare ragazzini dal buio in cui a volte vengono risucchiati.Davvero il padre di Cristian ha ucciso la madre e poi si è tolto la vita? Qualcosa di oscuro sembra nascondersi dietro quello che apparentemente è un inspiegabile delitto e Damiano, lo Sciacallo, inizia la sua indagine personale, trovandosi come sempre a scavare fino alle radici del male.Mentre prova a rimettere insieme i pezzi della sua vita, Cristian conoscerà il dolore, l’amicizia, la paura, e comprenderà che alcune ferite non si rimarginano mai. Come quelle di Girolamo, un maresciallo dei carabinieri in pensione, ossessionato dall’Uomo del Salice e dalla scomparsa di una bambina avvenuta negli anni ottanta.Il nuovo thriller mozzafiato dell’autore acclamato anche dal Sunday Times, come una delle rivelazioni degli ultimi anni a livello internazionale. **
### Sinossi
La sera in cui i suoi genitori sono morti, Cristian è uscito di casa sbattendo la porta, arrabbiato con il mondo. Non avrebbe mai immaginato cosa lo aspettava al suo ritorno: un lago di sangue sul pavimento della cucina e la pistola d’ordinanza stretta tra le dita di suo padre. Un omicidio suicidio, gli hanno detto. E poi lo hanno spedito al sud, a Castellaccio, nella casa famiglia di Flavio, che continua a salvare ragazzini dal buio in cui a volte vengono risucchiati.Davvero il padre di Cristian ha ucciso la madre e poi si è tolto la vita? Qualcosa di oscuro sembra nascondersi dietro quello che apparentemente è un inspiegabile delitto e Damiano, lo Sciacallo, inizia la sua indagine personale, trovandosi come sempre a scavare fino alle radici del male.Mentre prova a rimettere insieme i pezzi della sua vita, Cristian conoscerà il dolore, l’amicizia, la paura, e comprenderà che alcune ferite non si rimarginano mai. Come quelle di Girolamo, un maresciallo dei carabinieri in pensione, ossessionato dall’Uomo del Salice e dalla scomparsa di una bambina avvenuta negli anni ottanta.Il nuovo thriller mozzafiato dell’autore acclamato anche dal Sunday Times, come una delle rivelazioni degli ultimi anni a livello internazionale.

Il Collegio

Il detective Stephen Moran lavora ai Casi Freddi con un unico obiettivo, entrare a far parte della Omicidi della polizia di Dublino. Quello che gli serve è soltanto un’occasione e quando Holly Mackey si presenta nel suo ufficio, sembra che quel momento sia arrivato. Holly ha nuove informazioni sul caso di un ragazzo trovato ucciso l’anno prima nel collegio piú prestigioso d’Irlanda. L’indagine, subito riaperta, viene affidata a Moran e Conway, una collega tutt’altro che facile da gestire. Gli indizi portano alla scuola di Holly, alla vita segreta delle ragazze. Ben presto, Moran si troverà invischiato in una rete di gelosie, violenze e misteri. «Intelligente, crudo, volgare e perverso un attimo prima, e profondamente, sinceramente drammatico subito dopo».
**The New York Times Book Review**

Codice penale 2019

Con le più recenti pronunce della Corte Costituzionale e i principali nuovi provvedimenti di cui si è tenuto conto Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica ammini- strazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti politici (Legge approvata il 18 dic. 2018, in attesa di pubblicazione) L. 1° dic. 2018, n. 132: Conversione del D.L. 4 ott. 2018, n. 113, recante disposizioni in materia di protezione interna- zionale, immigrazione, sicurezza pubblica e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità D.lgs. 2 ott. 2018, n. 124: Riforma dell’ordinamento peni- tenziario in materia di vita detentiva e lavoro penitenziario D.lgs. 2 ott. 2018, n. 123: Riforma dell’ordinamento peni- tenziario in attuazione della delega di cui alla L. 103/2017 D.lgs. 10 ago. 2018, n. 107: Norme di adeguamento alle disposizioni del regolamento UE n. 596/2014, relativo agli abusi di mercato D.lgs. 10 ago. 2018, n. 104: Attuazione della direttiva UE 2017/853 relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi D.lgs. 10 ago. 2018 n. 101: Protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali

Codice DNA

Abbazia di Fossanova, XIII secolo. Nel 1274, mentre si stava recando al concilio di Lione su incarico di papa Gregorio X, Tommaso d’Aquino morì nell’abbazia cistercense di Fossanova. Circolarono voci, non confermate da prove, che fosse stato avvelenato dai sicari di Carlo I d’Angiò.
E se la verita’ fosse un’altra? Tra le pagine di questo racconto, l’autrice ha dato libero sfogo alla sua fantasia…

Ciò che possiamo fare

Una donna. Che nasce ebrea e muore in quanto ebrea e sarà santificata dalla Chiesa cattolica. Che diventa l’allieva prediletta di uno dei più grandi filosofi del Novecento e a cui verrà negata la carriera accademica. Che si impegna per i diritti delle donne e si farà suora di clausura.
Una vita sempre in prima linea: dalle aule universitarie agli ospedali da campo della Prima guerra mondiale, dalla scelta appassionata della conversione all’orrore di Auschwitz. Edith Stein è un luminosissimo enigma, una storia di una chiarezza cristallina che getta ombre in ogni direzione, mutevoli. Che in qualche modo riassume il Novecento e parla di noi, al punto da essere divenuta patrona di tutta l’Europa come santa Teresa Benedetta dalla Croce.
Lella Costa si confronta con Edith in un libro che ne ripercorre la parabola umana e si misura con il suo pensiero, un ideale dialogo a distanza tra due donne di buona volontà: diversissime, ma alleate per tutto ciò che conta. Per il pensiero, nell’era dell’ignoranza. Per le donne, nel tempo delle discriminazioni. Per le appartenenze che fondano e nutrono l’Europa, nella tempesta del populismo.
La voce di Edith Stein oggi ci parla ancora: dell’Olocausto ancora possibile, della pace conquistata a caro prezzo, dell’accoglienza e del coraggio più che mai necessari. **
### Sinossi
Una donna. Che nasce ebrea e muore in quanto ebrea e sarà santificata dalla Chiesa cattolica. Che diventa l’allieva prediletta di uno dei più grandi filosofi del Novecento e a cui verrà negata la carriera accademica. Che si impegna per i diritti delle donne e si farà suora di clausura.
Una vita sempre in prima linea: dalle aule universitarie agli ospedali da campo della Prima guerra mondiale, dalla scelta appassionata della conversione all’orrore di Auschwitz. Edith Stein è un luminosissimo enigma, una storia di una chiarezza cristallina che getta ombre in ogni direzione, mutevoli. Che in qualche modo riassume il Novecento e parla di noi, al punto da essere divenuta patrona di tutta l’Europa come santa Teresa Benedetta dalla Croce.
Lella Costa si confronta con Edith in un libro che ne ripercorre la parabola umana e si misura con il suo pensiero, un ideale dialogo a distanza tra due donne di buona volontà: diversissime, ma alleate per tutto ciò che conta. Per il pensiero, nell’era dell’ignoranza. Per le donne, nel tempo delle discriminazioni. Per le appartenenze che fondano e nutrono l’Europa, nella tempesta del populismo.
La voce di Edith Stein oggi ci parla ancora: dell’Olocausto ancora possibile, della pace conquistata a caro prezzo, dell’accoglienza e del coraggio più che mai necessari.

La chimica del cancro: Perché gli umani non dovrebbero mangiare carne

Qui consideriamo come il cancro ha origine da un punto di vista organico. Il che significa che questa è un’affettazione che creiamo da soli, dal momento in cui cominciamo a consumare carni di qualsiasi tipo. A causa delle cellule di origine animale si genera l’acido urico consumato, che acidifica il nostro sangue, mentre le proteine della carne ingerita producono un effetto metilazione, che lascia un eccesso di omocisteina nelle nostre cellule sane, costringendole a mutare. **