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Sei pezzi meno facili

Incoraggiati dallo strepitoso successo dei *Sei pezzi facili*, i curatori hanno invano passato al setaccio le *Lectures on Physics* nella speranza di trovare altri «pezzi» dello stesso tipo. In compenso si sono imbattuti in una folta serie di testi di livello leggermente superiore – «meno facili», ma non al punto da non essere accessibili anche a studenti alle prime armi. Il frutto di quella selezione è il presente volume, il cui filo conduttore è una teoria tanto popolare quanto poco capita: la teoria della relatività di Einstein. Seguire una lezione di Feynman richiede una costante allerta, per evitare di cadere nei trabocchetti che egli tende di continuo. Come ha scritto il grande fisico Freeman Dyson, il suo fare burlesco e giocoso cela infatti uno stile dialogico degno di un filosofo antico. Un esempio illuminante ci è qui offerto dall’illustrazione della simmetria, un concetto astratto che insieme a quello di «eleganza matematica» ricorre di continuo nella fisica teorica e a cui Feynman attribuisce un significato preciso. Se comunicassimo via radio con un extraterrestre, quale *esperimento* potremmo suggerirgli, senza nominare le parole «destra» o «sinistra», per dargli modo di stabilire da che parte batte il cuore umano? Con lo stesso spirito, Feynman sa far luce sulle proprietà dello spazio-tempo e della sua curvatura – non semplici artifizi matematici, ma ingredienti fondamentali dell’universo in cui viviamo.

Sei la mia vita

Un’auto lascia Roma di primo mattino. Alla guida, c’è un affermato regista. Sul sedile accanto, l’uomo che da molti anni ama di un amore sconfinato. Dove stanno andando? Mentre la città si allontana e la strada comincia a inerpicarsi dentro e fuori dai boschi, il regista decide di narrare al compagno silenzioso il suo mondo «prima di lui»: «La mia vita è la tua e ora te la racconterò, perché domani sarà solo nostra». Inizia così un viaggio avanti e indietro nel tempo: i primi anni in Italia, dove era giunto dalla Turchia non ancora diciottenne con il sogno di studiare e fare cinema, le persone che hanno lasciato il segno, gli amici, gli amori, le speranze, le delusioni, i successi. Storie che conducono ad altre storie, popolate da figure indimenticabili e bizzarre: una trans egocentrica sul viale del tramonto, un principe cleptomane, un centralinista con il rimpianto della recitazione, una cassiera tradita dalle congiunzioni astrali, una bellissima ragazza dallo spirito inquieto. E poi, raffinati intellettuali, inguaribili romantiche, noti cinefili, amanti respinti e madri niente affatto banali. Sullo sfondo, il palazzo di via Ostiense dove tutto accade, crocevia di solitudini diverse, ma anche di intense amicizie e travolgenti passioni. Il palazzo che nel tempo si è trasformato, conservando però intatti i suoi più intimi segreti. E, soprattutto, la città di Roma, come nessuno l’ha mai raccontata. Gli anni Settanta-Ottanta e la contagiosa atmosfera di libertà senza freni, le lunghe estati nel segno della trasgressione, il femminismo, la progressiva presa di coscienza di sé della comunità gay, la solidarietà che cementa i legami, gli incontri folgoranti con alcuni protagonisti del cinema italiano, le stagioni, i luoghi e le voci di un passato ormai perduto per sempre. Tante storie, esilaranti eppure commoventi, che compongono «la Storia» di un’esistenza che si annulla in un’altra come estremo dono d’amore. Un Amore che non si arrende, un sentimento assoluto capace di resistere a qualsiasi prova. Con sguardo irresistibile, lieve e toccante al tempo stesso, al suo secondo libro Ferzan Ozpetek, il regista che più di ogni altro sa parlare di sentimenti, ci rivela un mondo sospeso tra lacrime e risate, fiction e realtà, fino all’epilogo, struggente e inaspettato. Un mondo che pare fatto della stessa materia dei suoi film. E che, pagina dopo pagina, ci incanta e ci colpisce. Proprio come la vita.
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### Sinossi
Un’auto lascia Roma di primo mattino. Alla guida, c’è un affermato regista. Sul sedile accanto, l’uomo che da molti anni ama di un amore sconfinato. Dove stanno andando? Mentre la città si allontana e la strada comincia a inerpicarsi dentro e fuori dai boschi, il regista decide di narrare al compagno silenzioso il suo mondo «prima di lui»: «La mia vita è la tua e ora te la racconterò, perché domani sarà solo nostra». Inizia così un viaggio avanti e indietro nel tempo: i primi anni in Italia, dove era giunto dalla Turchia non ancora diciottenne con il sogno di studiare e fare cinema, le persone che hanno lasciato il segno, gli amici, gli amori, le speranze, le delusioni, i successi. Storie che conducono ad altre storie, popolate da figure indimenticabili e bizzarre: una trans egocentrica sul viale del tramonto, un principe cleptomane, un centralinista con il rimpianto della recitazione, una cassiera tradita dalle congiunzioni astrali, una bellissima ragazza dallo spirito inquieto. E poi, raffinati intellettuali, inguaribili romantiche, noti cinefili, amanti respinti e madri niente affatto banali. Sullo sfondo, il palazzo di via Ostiense dove tutto accade, crocevia di solitudini diverse, ma anche di intense amicizie e travolgenti passioni. Il palazzo che nel tempo si è trasformato, conservando però intatti i suoi più intimi segreti. E, soprattutto, la città di Roma, come nessuno l’ha mai raccontata. Gli anni Settanta-Ottanta e la contagiosa atmosfera di libertà senza freni, le lunghe estati nel segno della trasgressione, il femminismo, la progressiva presa di coscienza di sé della comunità gay, la solidarietà che cementa i legami, gli incontri folgoranti con alcuni protagonisti del cinema italiano, le stagioni, i luoghi e le voci di un passato ormai perduto per sempre. Tante storie, esilaranti eppure commoventi, che compongono «la Storia» di un’esistenza che si annulla in un’altra come estremo dono d’amore. Un Amore che non si arrende, un sentimento assoluto capace di resistere a qualsiasi prova. Con sguardo irresistibile, lieve e toccante al tempo stesso, al suo secondo libro Ferzan Ozpetek, il regista che più di ogni altro sa parlare di sentimenti, ci rivela un mondo sospeso tra lacrime e risate, fiction e realtà, fino all’epilogo, struggente e inaspettato. Un mondo che pare fatto della stessa materia dei suoi film. E che, pagina dopo pagina, ci incanta e ci colpisce. Proprio come la vita.
### Dalla seconda/terza di copertina
Ferzan Ozpetek, Ferzan Ozpetek, regista e sceneggiatore, è nato a Istanbul, ma dal 1976 vive a Roma. Nel 1997 esordisce con Il bagno turco (Hamam), cui seguono Harem Suaré, Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Cuore sacro, Saturno contro, Un giorno perfetto, Mine vaganti, Magnifica presenza, Allacciate le cinture. Ha inoltre diretto Aida (2011) e Traviata (2012). Ha vinto i più importanti premi e riconoscimenti cinematografici e nel 2008 il MoMa di New York gli ha dedicato una retrospettiva. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo libro, il bestseller Rosso Istanbul.

Sei come sei

Sul treno per Roma c’è una ragazzina. Sola e in fuga, dopo un violento litigio con i compagni di classe. Fiera e orgogliosa, Eva legge tanti libri e ha il dono di saper raccontare storie: ha appena undici anni, ma già conosce il dolore e l’abbandono. Giose è stato una meteora della musica punk-rock degli anni Ottanta, poi si è innamorato di Christian, giovane professore di latino: Eva è la loro figlia. Padre esuberante e affettuoso, ha rinunciato a cantare per starle accanto, ma la morte improvvisa di Christian ha mandato in frantumi la loro famiglia. Giose non è stato ritenuto un tutore adeguato, e si è rintanato in un casale sugli Appennini. Eva è stata affidata allo zio e si è trasferita a Milano. Non si vedono da tempo. Non hanno mai smesso di cercarsi. Con Giose, Eva risalirà l’Italia in un viaggio nel quale scoprirà molto su se stessa, sui suoi due padri, sui sentimenti che uniscono le persone al di là dei ruoli e delle leggi, e sulla storia meravigliosa cui deve la vita. Drammatico e divertente, veloce come un romanzo d’avventura, “Sei come sei” narra con grazia, commozione e tenerezza l’amore tra un padre e una figlia, diversi da tutti e a tutti uguali, in cui ciascuno di noi potrà riconoscersi.
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Sei casi per Petra Delicado

Sei inchieste vecchia maniera, senza risparmio per le suole delle scarpe; frugando nei barrio di Barcellona; mimetizzandosi negli ambienti cittadini, luccicanti o miserabili; entrando nella discrezione delle case e nei segreti dei caratteri che le abitano.
Protagonisti assoluti Petra Delicado, dura e femminista ispettrice della polizia di Barcellona, e Fermín Garzón, il suo vice panciuto e tradizionalista. La coppia irresistibile del poliziesco iberico, che anima la serie dei celebri romanzi e i telefilm di grande successo. Petra e Fermín, antitetici in tutto e appassionatamente amici, sembrano impersonare i due volti della Spagna eterna. Ragion per cui, battibeccano su tutto, sulle inchieste in corso ma anche e soprattutto sul mondo intero. Inscenando una commedia dentro il poliziesco, un divertimento nella asprezza del noir, che ha fatto della loro creatrice, Alicia Giménez-Bartlett, il simbolo del giallo latino.
Questi sei racconti, scritti in tempi diversi, sono stati pubblicati per la prima volta in altrettante raccolte a tema di autori vari.

IL SEGRETO. Prima di te

“Mentre Tristán piange la morte dell’adorata Pepa, la vita riprende lentamente il suo corso al villaggio di Puente Viejo. Emilia, che di Pepa è stata la migliore amica, è ora molto occupata a mandare avanti la locanda e finisce per trascurare la figlia María, che trascorre così la maggior parte dell’infanzia nella villa della nobile Francisca Montenegro, ben contenta – da parte sua – di farsi carico dell’educazione della fanciulla. María cresce quindi nel lusso. Ma non è felice: un episodio oscuro ha lasciato un’ombra nella sua anima e la ragazza sente che non potrà mai amare nessuno. Fino al giorno in cui nella sua vita entra Gonzalo: un giovane diacono dal passato misterioso che, dopo travagliate vicissitudini, è tornato al paese in cerca delle proprie origini. Per i due ragazzi sarà l’incontro del destino, tale da cambiare in maniera ineluttabile il corso della loro esistenza. Sedici anni separano gli eventi narrati dalla prima stagione de “”Il Segreto”” da quelli che vedremo nella seconda: solo questo romanzo offre ai fan della serie tv la possibilità di sapere cosa accade in quell’arco di tempo, svelando in esclusiva i retroscena che precedono gli episodi ancora inediti – ma già attesissimi – in Italia. Un’occasione unica, una lettura imperdibile. ”
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### Sinossi
“Mentre Tristán piange la morte dell’adorata Pepa, la vita riprende lentamente il suo corso al villaggio di Puente Viejo. Emilia, che di Pepa è stata la migliore amica, è ora molto occupata a mandare avanti la locanda e finisce per trascurare la figlia María, che trascorre così la maggior parte dell’infanzia nella villa della nobile Francisca Montenegro, ben contenta – da parte sua – di farsi carico dell’educazione della fanciulla. María cresce quindi nel lusso. Ma non è felice: un episodio oscuro ha lasciato un’ombra nella sua anima e la ragazza sente che non potrà mai amare nessuno. Fino al giorno in cui nella sua vita entra Gonzalo: un giovane diacono dal passato misterioso che, dopo travagliate vicissitudini, è tornato al paese in cerca delle proprie origini. Per i due ragazzi sarà l’incontro del destino, tale da cambiare in maniera ineluttabile il corso della loro esistenza. Sedici anni separano gli eventi narrati dalla prima stagione de “”Il Segreto”” da quelli che vedremo nella seconda: solo questo romanzo offre ai fan della serie tv la possibilità di sapere cosa accade in quell’arco di tempo, svelando in esclusiva i retroscena che precedono gli episodi ancora inediti – ma già attesissimi – in Italia. Un’occasione unica, una lettura imperdibile. ”

Segreto Mortale

John Sherlock Holmes sta ripensando ad una avventura vissuta da suo padre, Il Segno dei Quattro, quando gli capita che un notaio gli affida di risolvere un caso simile.

Serie I Gialli Pulp Magazine

I pulp magazine, o pulp fiction, erano delle riviste di prezzo economico contenenti racconti che ebbero molto successo tra il 1920 e il 1950. Il nome pulp deriva dalla carta con cui venivano stampate queste riviste, ottenuta dalla polpa dell’albero e quindi di qualità più scadente rispetto a quella ottenuta dal resto del tronco. Oltre ad essere più ruvida e spessa, aveva anche la caratteristica di ingiallire in breve tempo. Anche se molti rispettavano gli scrittori che scrivevano per i pulp, questi giornali sono stati ricordati principalmente per le loro storie sfacciate, violente e qualche volta oscene, e per le loro copertine sexy o raccapriccianti. Le copertine, in particolare, erano famose per i disegni di ragazze seminude, in genere in attesa di essere salvate dall’eroe di turno.

Malgrado molti credano che il campo della pulp fiction fosse limitato alla gangster-story, il filone del pulp non si limitava a queste tipologia di storie. Le riviste pulp spesso contenevano un’ampia varietà di generi, tra cui il poliziesco, il fantascientifico, il fantasy, il western, l’erotico, l’horror e il noir. (Fonte Wikipedia)

Sulla scia di quella tipologia di racconti, a volte un po’ ingenui, ma per questo affascinanti è sorta questa serie a cui hanno aderito autori quali Adelaide Byrne [con i personaggi di Kit Masterson (La Setta degli Assassini, La Lettera Misteriosa), Herlock Homes, Maschera Bianca (L’Oro della Banca d’Italia, Gli Avvoltoi, La Beffa di Maschera Bianca, La Pagoda della Morte) Gabriele D’Annunzio con Le sue Indagini Segrete (Le Due Rivali, Il Vampiro di Dusseldorf, L’Arma Invisibile, L’Attrice, La Signora dalla Mannaia, La Stella a Sei Punte, La Notte del Mistero, L’Inganno, La Pendola della Vita e della Morte, Il Talismano del Cavaliere Templare, Passi di Morte per Eleonora Danieli, Passi di Morte sulla Neve, La Danzatrice Nuda, Il Mistero della Torre), La Contessa De Winter (La Burla della Contessa De Winter, La Statua della Madonna)], Bruce Wayne [con i suoi romanzi di avventura su cui spiccano protagonisti come Jolanda, La Figlia del Corsaro Nero, Buffalo Bill (La Notte dei Serpenti, La Trappola di Calamity Jane, Aquila Bianca – Il Capo Apache), Kit Carson (Giuramento di Morte, L’Agguato delle Frecce, Juanita) e Texas Miller con Fortino Belphegor], Hank Monk [con il personaggio di Giovanni Belzoni (La Dama Rossa uccide tre volte)] e per ultimi Arthur Dayle e Curt Matul, con il loro personaggio John Sherlock Holmes, il figlio di Sherlock Holmes.

Trattasi di storie tra le quaranta e 60 pagine, nella maggior parte dei casi, in cui gli autori cercano di mescolare sapientemente l’atmosfera e il modo di vivere dei primi anni del 900, con l’avventura, l’indagine poliziesca e un pizzico di erotismo.
(source: Bol.com)

Segreto Mortale

John Sherlock Holmes sta ripensando ad una avventura vissuta da suo padre, Il Segno dei Quattro, quando gli capita che un notaio gli affida di risolvere un caso simile.
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Il segreto di una memoria prodigiosa. Tecniche di memorizzazione rapida

Quante volte dimentichiamo notizie e informazioni che abbiamo cercato di imparare, dedicandoci tempo e fatica? Se si adotta il metodo proposto da questo volume, che sfrutta la capacità della mente di associare le immagini soprattutto paradossali – a diversi concetti, non sarà più difficile imparare e ricordare date storiche, formule matematiche e chimiche, numeri di telefono e nomi delle persone, ma anche lingue straniere o articoli dei codici. Dopo il successo della prima edizione, arriva ora la seconda, cambiata nel formato e arricchita di contenuti: l’autore guida il lettore anche alla scoperta di un modo facile, veloce e divertente per memorizzare i nomi dei pianeti, le regioni italiane e le tabelline, la “bestia nera” per tanti studenti! Con questo libro l’apprendimento diventerà un’attività piacevole e ricca di soddisfazioni: ognuno potrà acquisire le tecniche per lo sviluppo della memoria, selezionando le metodologie di studio e comprendendo i sistemi per sfruttare al meglio le risorse di ciascuno di noi.
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Il segreto di Olivia

Geniale decifratrice di codici segreti, Olivia Sutton viene adescata con false promesse di matrimonio da Robert Parnell, marchese di Bradstone, un libertino privo di scrupoli che si serve di lei solo per farsi aiutare nel ritrovamento di un leggendario tesoro spagnolo. E una volta ottenute le informazioni. Robert cerca di uccidere la donna. Il proiettile destinato a Olivia, però colpisce Orlando, un giovane agente segreto che prima di morire le consegna un anello…

Il segreto di Manet

Édouard Manet è uno dei pittori più apprezzati e anche uno dei più misteriosi: le tele che suscitarono scandalo nei suoi contemporanei non smettono di provocare oggi inquietudine e disagio. Poeti, scrittori e filosofi (da Zola e Mallarmé fino a Foucault) hanno cercato di penetrare il mistero che avvolge sguardi e ambientazioni dei suoi quadri. Bataille sostiene che ”l’Olympia svela ai nostri occhi il segreto di Manet”, Bourdieu riconosce nelle sue opere la ”bomba simbolica” che ha aperto la strada drammatica e avventurosa all’arte del XX e del XXI secolo. Franco Rella indaga le ragioni profonde della capacità attrattiva di Manet, soprattutto attraverso la lettura di Bataille che propone una vera e propria ”scuola dello sguardo”. Perché è solo attraverso le parole di grandi scrittori che riusciamo a cogliere a pieno la forza dirompente degli artisti: così come arriviamo a comprendere Rembrandt e Giacometti solo attraverso le pagine scritte da Genet, Cézanne attraverso quelle di Rilke, Van Gogh grazie ad Artaud. Nessuno di questi scrittori è interessato ai problemi della storia dell’arte. Ognuno di loro è interessato al segreto che sta dietro l’opera d’arte.

(source: Bol.com)

Il segreto di Luca

Luca Sabatini ritorna al paese natale dopo molti anni di prigione scontati ingiustamente e senza difendersi. L’intero paese, benché ora sia noto il vero colpevole del delitto, non gli perdona quel presunto “peccato” che è stato foriero di rovina per tutti. Luca è un uomo mite, sopporta la solitudine sorretto dal segreto ricordo di un amore impossibile. Negli stessi giorni, che sono quelli ricchi di fermento dell’ultimo dopoguerra, torna dall’esilio Andrea Cipriani, antifascista e capo-partigiano. Questi trascura i doveri della carriera politica per capire, attraverso un’ostinata e difficile inchiesta, le ragioni dell’ingiustizia che ha straziato la vita di Luca. Sarà una ricerca aspra e faticosa contro omertà irriducibili. Un romanzo morale di grande intensità, il punto più alto dell’opera di Ignazio Silone.

Il segreto di Eva

‘I suoi libri sono romanzi da non perdere.’ USA Today Un’autrice bestseller del New York Times e di USA Today 1943. La Germania occupa gran parte dell’Italia e le deportazioni degli ebrei aumentano di giorno in giorno. Fin da bambini Eva Rosselli e Angelo Bianco sono cresciuti come una famiglia, divisi solo dalla religione. Con il passare degli anni si sono innamorati, ma per Angelo è arrivata la vocazione e, nonostante i suoi profondi sentimenti per Eva, ha preso i voti. Adesso, più di dieci anni dopo, Angelo è un prete cattolico ed Eva è una donna ebrea che rischia la deportazione. Con la minaccia della Gestapo in avvicinamento, Angelo nasconde Eva tra le mura di un convento, dove Eva scopre di essere solo una dei tanti ebrei protetti dalla Chiesa. Ma la ragazza non riesce proprio a stare nascosta, in attesa della liberazione, mentre Angelo rischia la vita per salvarla. Con il mondo in guerra e le persone ridotte allo stremo, Angelo ed Eva affrontano sfida dopo sfida, scelta dopo scelta, fino a che il destino e la fortuna non decideranno di incontrarsi, lasciandoli stremati davanti alla decisione più difficile di tutte. Una storia d’amore nascosta sotto le macerie della seconda guerra mondiale ‘Le sue storie sono sempre emozionanti e commoventi e i suoi libri sono romanzi da non perdere.’ USA Today ‘Le storie d’amore di Amy Harmon non mancano mai di toccarmi il cuore, ma Il segreto di Eva ha toccato la mia anima. Un vero capolavoro.’ Mia Sheridan Amy Harmon Statunitense, è autrice di I cento colori del blu, che ha scalato le classifiche del ‘New York Times’, Sei il mio sole anche di notte, Infinito + 1, Hai cambiato la mia vita (già pubblicati dalla Newton Compton), e di altri bestseller. Con Il segreto di Eva ha scelto un’ambientazione italiana per raccontare una storia che si svolge durante la seconda guerra mondiale.

(source: Bol.com)

Il segreto di Angela

Come fa la professoressa Angela, la rassicurante compagna del pensionato Amedeo Consonni, a mantenersi economicamente, lei che ha lasciato il liceo dove insegnava ed è troppo giovane per avere la pensione? Di chi sono in realtà gli appartamenti dove va regolarmente a bussare per riscuotere la pigione mensile? E come si giustifica quella preziosa collezione di servizi da caffè che brillano nella vetrina del suo salottino?
Lo veniamo a sapere dalla sua voce, nel *Segreto*, il manoscritto confessione che la ex professoressa affida all’amato vicino di pianerottolo, Amedeo Consonni. E dal momento che la cifra narrativa di Francesco Recami è quella di partire da una banalissima domanda, magari pettegola, magari indegna di attenzione, per aprire orizzonti di presunti crimini e avventure dentro la sua Casa di ringhiera, la risposta che attende sarà delle più perversamente complicate.
*Il segreto* comincia qualche anno addietro. Angela è una professoressa di lettere al liceo, democratica, con le Birkenstock ai piedi, contenta del lavoro e frustrata dalla vita e dalla famiglia: insomma il tran tran quotidiano del tipo dell’insegnante come solo il cinismo di Recami sa rappresentare. Succede che un allievo viene rapito, mentre è in vacanza in Sardegna. È uno di quelli che Angela non può sopportare. Straricco, protetto dai genitori parvenus, strafottente stupido e (purtroppo) bello. Ma giusto per l’ultimo compito in classe, ha scritto un tema stranamente interessante, prima di scomparire. Non basterebbe questo pallido spunto per strapparla alle soporifere spire della sua vita senza attese. Se non fosse che la costringe un incontro pericoloso e irresistibile. E le inquietudini di Angela diventeranno la sua risorsa, faranno di una mite professoressa una macchina da guerra. Le avventure che travolgono Angela sono piene di enigmi e pericoli, perfino sconvolgenti sul piano erotico. Lei le rivive con grande emozione ma anche con ironia, con apprensione ma anche con malcelato godimento. Come se finalmente, un’educatrice come lei, potesse lasciarsi andare al sogno impossibile di un bel romanzo d’appendice.
Ciò che Angela non sa è che il suo *Segreto* produrrà conseguenze imprevedibili e finirà per scombussolare i delicati equilibri della Casa di ringhiera.

Il segreto dello sciamano

Il libro, scritto da un ricercatore americano che ha trascorso anni in Messico e in Guatemala in cerca degli ultimi sciamani, racconta il suo incredibile viaggio alla ricerca della spiritualità degli antichi popoli Maya e dei loro segreti dell’estasi.

Il segreto delle tre pallottole

È quasi inevitabile che ogni affermazione circa la fusione fredda crei intorno a sé un’atmosfera da “teoria del complotto”. E, altrettanto fatalmente, ci si trova a compiere d’un tratto un balzo all’indietro nel pieno della Guerra Fredda, con il consueto corredo di spie, verità negate, spiegazioni taciute. Di certo rimane soltanto un palese e totalmente anacronistico tentativo di occultare una nuova generazione di armi che utilizza l’uranio in varie forme. L’uranio del primo tipo serve a nascondere l’uranio del secondo tipo, pretendendo che le tracce lasciate da questi due tipi di uranio siano in realtà tracce di uranio di un terzo tipo: quello più innocuo. Di tangibile rimangono le tante vittime lasciate sui campi degli ultimi scenari di guerra, abbandonate al loro destino senza fonti ufficiali in grado di spiegare la ragione della loro morte o le motivazioni delle loro malattie. “Il segreto delle tre pallottole” ha l’ambizione di raccogliere le fila di un argomento scomodo, riportando le voci di chi ha dedicato e continua a dedicare la propria vita allo studio di sofisticati processi nucleari che potrebbero avere straordinarie-applicazioni civili.
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### Sinossi
È quasi inevitabile che ogni affermazione circa la fusione fredda crei intorno a sé un’atmosfera da “teoria del complotto”. E, altrettanto fatalmente, ci si trova a compiere d’un tratto un balzo all’indietro nel pieno della Guerra Fredda, con il consueto corredo di spie, verità negate, spiegazioni taciute. Di certo rimane soltanto un palese e totalmente anacronistico tentativo di occultare una nuova generazione di armi che utilizza l’uranio in varie forme. L’uranio del primo tipo serve a nascondere l’uranio del secondo tipo, pretendendo che le tracce lasciate da questi due tipi di uranio siano in realtà tracce di uranio di un terzo tipo: quello più innocuo. Di tangibile rimangono le tante vittime lasciate sui campi degli ultimi scenari di guerra, abbandonate al loro destino senza fonti ufficiali in grado di spiegare la ragione della loro morte o le motivazioni delle loro malattie. “Il segreto delle tre pallottole” ha l’ambizione di raccogliere le fila di un argomento scomodo, riportando le voci di chi ha dedicato e continua a dedicare la propria vita allo studio di sofisticati processi nucleari che potrebbero avere straordinarie-applicazioni civili.