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Il fattore Scarpetta

È la settimana prima di Natale e Kay Scarpetta sta prestando servizio volontario presso l’Istituto di medicina legale di New York, dove le viene chiesto di esaminare il cadavere di una ventiseienne, Toni Darien, ritrovato poco prima dell’alba a Central Park. La causa del decesso sembra banale ma, quando si tratta di stabilire l’ora precisa della morte, l’ipotesi di Kay pare incompatibile con gli elementi emersi dalle indagini. Inevitabilmente l’omicidio viene messo in relazione con la recente sparizione di Hannah Starr, bellissima multimilionaria svanita nel nulla. Tutto ciò rischia di innescare una psicosi collettiva, amplificata dall’apparizione di Kay Scarpetta a una trasmissione di attualità della CNN, durante la quale riceve un’inquietante telefonata da un ex paziente del marito, lo psicologo forense Benton Wesley. La CNN, tra l’altro, le propone di condurre una trasmissione, Il fattore Scarpetta, ma Kay teme di diventare lo stereotipo di se stessa, alimentando la fama del suo “fattore speciale”: l’abilità di risolvere qualunque caso. Quella sera stessa, tornata a casa, riceve un pacco sospetto, forse una bomba. Qualcuno sta cercando di ucciderla. Una minaccia che ha origine nel suo passato e in quello delle due persone che le sono più vicine: il marito e la nipote Lucy. La sua vicenda personale finisce inevitabilmente con l’intrecciarsi alle indagini condotte dall’investigatore Pete Marino e dal sostituto procuratore Jaime Berger sull’omicidio di Toni Darien e la sparizione di Hannah Starr, che pare avere avuto legami ambigui e misteriosi con Lucy. Il fattore Scarpetta riunisce tutti i personaggi più amati da Patricia Cornwell in una New York imbiancata dalla neve, ancora pesantemente segnata dalla tragedia dell’11 settembre e scossa sia dalla crisi economica sia dalle pesanti speculazioni finanziarie. Un complicatissimo caso di omicidio, un nuovo agghiacciante capitolo nella vita di Kay Scarpetta in cui l’autrice dimostra, ancora una volta, la sua straordinaria abilità a intrattenere e affascinare il lettore.

Fatti e norme. Contributi a una teoria discorsiva del diritto e della democrazia

“Vorrei richiamare l’attenzione su alcuni aspetti di quella sostanza normativa della democrazia che dobbiamo oggi difendere dalle tendenze che vorrebbero trasformarla in una semplice maschera costituzionale dei meccanismi di mercato. Si tratta infatti di capire che cosa noi vogliamo salvare e recuperare nella costellazione posnazionale di una società mondiale in via di formazione.” (dalla prefazione di Jurgen Habermas). Una delle opere principali del grande filosofo tedesco, una grande sintesi sul rapporto tra etica, morale e diritto.
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La fata dei ghiacci

Malo pensava di trascorrere una spensierata vacanza sugli sci, ma il giorno stesso del suo arrivo in montagna si scatena una tempesta di neve. Una strana tempesta di neve. E mentre cerca di non perdersi, il giovane finisce per scontrarsi con una ragazza bellissima e misteriosa, che vive in una casa di ghiaccio. Il suo nome? La Fata dei Ghiacci. La sua missione? Accogliere i viaggiatori che si sono smarriti nel Regno delle Ombre d’inverno. Così Malo torna per la terza volta nel Regno delle Ombre, un luogo che ama molto, almeno quanto gli fa paura. E se questa esperienza non fosse frutto del caso, ma piuttosto un’occasione per affrontare le sue paure? Con l’aiuto della Fata dei Ghiacci, infatti, dovrà vivere molte avventure e trovare così la sua strada. Maxence Fermine, autore di Neve, torna dopo La piccola mercante di sogni e La bambola di porcellana con un racconto che trasporterà tutti i lettori nel regno incantato della poesia e dell’immaginazione.

(source: Bol.com)

FastReset® Il metodo rapido di guarigione emotiva

La rabbia per un’offesa ricevuta ti annebbia i pensieri. Il terrore di salire su un aereo ti paralizza. Una voglia irresistibile di cibo condiziona la tua vita. Un attacco di claustrofobia ti impedisce di respirare. Chiunque abbia vissuto un forte disagio emotivo, con tutte le conseguenze fisiche che comporta, sa che nel momento di crisi si desidera una sola cosa: che l¿emozione negativa si dissolva in un istante, facendoci tornare padroni di noi stessi. Maria Grazia Parisi, medico psicoterapeuta ed esperta in medicine complementari, ha messo a punto uno strumento innovativo che ha risolto i problemi di centinaia di persone e sta suscitando grande interesse anche in ambito ospedaliero. Si chiama FastReset® e si distingue da tutti i metodi tradizionali per una caratteristica cruciale: i risultati si ottengono in pochi minuti. Sfruttando un meccanismo fisiologico, e applicando uno spostamento dell’attenzione che attivi la corteccia cerebrale, si possono depotenziare le emozioni negative (senza reprimerle) modificando così il peso degli eventi passati e presenti sulla propria esistenza e rendendo gestibili persino traumi, lutti, dipendenze, ansia, fobie. Efficace anche per molti disturbi psicosomatici, per i bambini – poiché del tutto privo di controindicazioni – e per ottimizzare lo stato psicofisico prima di una performance sportiva, il FastReset® è illustrato in questo libro con precise e semplici indicazioni e con moltissimi esempi di successo. Un sistema di autogestione emotiva che fa ritrovare sicurezza e serenità, migliorando i rapporti con gli altri, in famiglia e nel lavoro.

(source: Bol.com)

Fascismo vecchio e nuovo. Storia e attualità

Questo “Quaderno di Bandiera rossa” è stato pubblicato nel gennaio 1993. Lo ripropongo oggi perché molte delle *analisi* di allora, quando c’erano solo i primi sintomi di un ritorno del fascismo, possono essere utili anche oggi. Naturalmente nel frattempo molto è cambiato in peggio, soprattutto per la rinuncia della sinistra a svolgere il suo ruolo di difesa dei lavoratori, mentre il ricorso alla repressione illegale e alla violenza di Stato (da Genova agli omicidi nelle carceri), è una tentazione sempre più frequente, e ricompare lo squadrismo, sotto forma di “vigilantes” e ronde. I compiti dei comunisti sono dunque ben più difficili, e alcune delle formulazioni di questo quaderno possono apparire poco realistiche, a partire dalla proposta di “fronte unico”: a chi farla?
Ma intanto può servire vedere che il problema si poneva già allora, e che è stato un grave errore sottovalutarne i primi sintomi…

Fascino ribelle

Caro diario,

ancora non posso a crederci ma… ci sono riuscita! Diventare veterinaria è sempre stata la mia più grande aspirazione, e questo lavoro come assistente nell’ambulatorio della città mi aiuterà a realizzare il mio sogno. Purtroppo, però, nonostante sia al settimo cielo, c’è anche qualcosa che mi preoccupa, e questo ”qualcosa” ha un nome e un cognome: Bentley Rydel. Il mio nuovo capo, infatti, è l’uomo più burbero e insopportabile che abbia mai conosciuto. Peccato, visto che è anche bello da far girare la testa! E poi, più tempo passo insieme a lui, più mi rendo conto che dietro quella maschera dura e inflessibile deve nascondersi una dolcezza fuori dal comune. Ma che accidenti sto farneticando? L’ultima cosa che desidero è prendermi una cotta per lui! Meglio che vada a dormire adesso…

Cappie Drake
(source: Bol.com)

Il Faro (Horror Story)

**Horror** – romanzo breve (105 pagine) – Un viaggio inaspettato tra gli orrori di H. P. Lovecraft
Rinunceremmo a un incarico di sei mesi in una splendida e deserta isola tropicale, al termine del quale saremmo ricchi? Solo uno stupido lo farebbe. Ma prima di accettare, faremmo meglio ad assicurarci che quel posto sia davvero… deserto.
**Filippo Semplici**, nasce il 21 settembre 1976. Lavora come impiegato e ama scrivere. I generi che preferisce sono horror, fantascienza, thriller e tutto quello che in qualche modo lo allontana dalla realtà, che vive sulla pelle tutti i giorni e che a lungo andare annoia.
Esordisce nel 1999 con il racconto *Il cucciolo*, pubblicato da Fanucci e selezionato da Valerio Evangelisti. Nel 2006 pubblica il romanzo breve *Senza paura* per Tabula Fati. Pubblica inoltre numerosi racconti per la rivista Inchiostro e siti web. Nel 2009 è il momento de *Il giorno dei morti*, romanzo edito da Edizioni Esordienti Ebook. Nel 2015 pubblica il racconto *Best Seller* nell’antologia Esecranda 2015. Nel 2016 è finalista al torneo Io scrittore edito da GeMs, con il romanzo *Il paese*, e sempre nello stesso anno vince il secondo premio del Premio Letterario Terni Horror Festival con il romanzo *Il far*o, selezionato da Tullio Dobner.
Il 5 settembre 2017 è uscito il suo ultimo romanzo, *Ti guarderò morire*, edito da Delos Digital.

La farmacia di Epicuro

Fin dall’antichità, il pensiero di Epicuro fu paragonato a un potente farmaco finalizzato a debellare i mali dell’anima che da sempre tormentano l’uomo impedendogli di vivere serenamente: ma sappiamo che il termine greco pharmakon racchiude in sé i due opposti significati di ‘medicina’ e di ‘veleno’; e, a ben vedere, la stessa duplicità anima la filosofia di Epicuro, che, nella misura in cui si pone come medicina per l’anima umana, assume il carattere di veleno che distrugge dall’interno la filosofia tradizionalmente intesa come disinteressata contemplazione della verità. Ogni specifica articolazione della filosofia epicurea è subordinata all’obiettivo di un’esistenza felice e in nulla inferiore a quella propria delle realtà divine.
(source: Bol.com)

Farfalla nera

Gigi Berté, vicequestore aggiunto di origine calabrese, di residenza milanese e di… esilio ligure credeva di dover espiare le sue colpe nell’atmosfera sonnacchiosa di Lungariva sedando risse fra ragazzotti in vacanza e dirimendo annose vertenze sull’appropriazione indebita di una cabina da spiaggia. Ebbene, si sbagliava. È arrivato da pochi mesi ed è già al secondo caso di omicidio. E questa volta si tratta di una celebrità del luogo: la professoressa Adelaide Groppini, preside del liceo San Giorgio di Genova, ritrovata con il cranio spaccato vicino a un cassonetto della spazzatura.
Una donna, come ben presto scoprirà Berté, dalla vita in apparenza specchiata, ma con tanti lati oscuri. Come del resto tutto il suo entourage, rivestito di perbenismo da abiti firmati, ma traboccante di ipocrisie, tradimentie desideri di vendetta. Proprio quel che ci vuole al commissario Berté, non solo per dimostrare di che pasta è fatto, ma anche per ritrovare quell’ispirazione a scrivere che gli viene dalla rabbia per i morti ammazzati e per prendere le distanze dalla Marzia, la proprietaria della pensione in cui Berté abita, che lui sente già come un po’ sua e che invece è irrimediabilmente sposata…

Il fante mascherato

Scozia 1746
Dopo il massacro di Culloden, il dissoluto marchese di Braemoor, Rory Forbes, si unisce con un matrimonio di convenienza a Bethia, costretta a sposarlo in seguito a un ricatto. E naturalmente le cose tra loro non funzionano: Rory non si fida di lei e continua a comportarsi secondo la sua fama di debosciato. Perché nessuno deve sapere che, anziché frequentare le sue tante amanti, il marchese veste i panni del Fante Nero, l’eroe che aiuta i giacobiti a uscire dalla Scozia…

Il fante di fiori

Un misterioso personaggio, che si fa chiamare ”Jack il Giustiziere”, lascia sul luogo delle sue imprese, come segno di riconoscimento, una carta da gioco, e precisamente un fante di fiori. Quando il Colonnello Boundary riceve una busta che contiene un fante di fiori, e la scritta ”Jack il Giustiziere”, chiede la protezione della polizia. Ma qual è il mistero della sua vita? E quale la fonte della sua ricchezza?Edgar Wallacenacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
(source: Bol.com)

Fantastico inverso

Racconto breve. Uno scrittore giunto ormai alla fine della propria vita nasconde segrete visioni tra le pagine dei suoi scritti. Il genere fantasy è solo una questione di punti di vista.
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### Sinossi
Racconto breve. Uno scrittore giunto ormai alla fine della propria vita nasconde segrete visioni tra le pagine dei suoi scritti. Il genere fantasy è solo una questione di punti di vista.

I fantasmi

A Vigata al noto ubriacone Turi Persica capita una brutta avventura mentre se ne torna a casa nelle solite condizioni alcoliche. Gli si presenta in un vicolo un fantasma che, passata la paura, egli descriverà con un teschio al posto della testa e vestito come uno dei moschettieri veduti in un film proiettato al cinema del paese quattro sere prima.
Sono pochi a credere alla storia di Turi evidentemente preda del vino ma quando il fantasma viene visto da autorevoli membri del circolo locale il panico si diffonde nel paese. Questa volta il fantasma è abbigliato con il classico lenzuolo bianco e al posto della testa ha una palla bianca. Data la diversità di abbigliamento i fantasmi allora devono essere due.
Il sindaco richiede l’intervento del parroco della chiesa madre per una “disinfestazione” delle anime in pena con la celebrazione di una messa solenne seguita da una processione. Ma ad un certo punto il parroco annunzia al sindaco che sarà tutto annullato: messa e processione.
«Il parrino li taliò ’n silenzio a tutti e tri e po’ disse: “Vi ho fatti viniri per dirivi che non sinni fa cchiù nenti, né della missa sullenni né della processioni”.
Aviva parlato con la facci ’nfuscata. I tri ristaro ammammaloccuti.
“E pirchì?”, spiò il sinnaco che si era arripigliato per primo.
“Cazzi mè”, disse patre Allotta.
E non ci fu verso di tirarigli un’altra parola dalla vucca.»
Bisognerà trovare un altro modo per cacciare i fantasmi da Vigata.

Fantasmi per l’87 distretto

Fantasmi, spiriti, spettri, ectoplasma, chiamateli come volete, che ci crediate o no, che ne abbiate paura o no. Steve Carella non ci crede. Però ne ha paura. Anche perché non sa come affrontarli. Già, come si affronta un fantasma? Con la rivoltella? E quando è un fantasma a commettere un omicidio, come ci si regola? Comunque, Carella non ci crede, e quando ne vede uno, per la precisione ne vede sei (a meno che non siano addirittura sette), si ripropone di non parlarne mai con nessuno. Chi lo prenderebbe più sul serio, dopo? Va da sé che a commettere l’omicidio, anzi, i due omicidi… no, i tre non è stato un fantasma come io si intende di solito, nel senso letterale del termine, ma qualcuno che… qualcuno talmente insignificante da avere l’inconsistenza di un’immagine, l’irrealtà di un’apparizione, la fragilità di un’ombra. Qualcuno che, derubato del nome, si arma di coltello e prende, in cambio, tre vite e una manciata di gioielli.

I fantasmi di Rowan Oak

Il volume, curato da Dean Faulkner, sorella dell’autore, è una raccolta delle storie di fantasmi che egli era solito narrare nella tenuta di Rowan Oak ai ragazzi della sua famiglia. Queste storie affondano le loro radici nel folklore sudista, ma sono anche ricche di riferimenti alla cultura d’origine della patria inglese, e narrano di case abbandonate, presenze che non vogliono scomparire, destini segnati da una fatalità ostinata e crudele, accadimenti sospesi “in quell’istante in cui tutto quello che è naturale, familiare e sicuro si muta rapidamente in alieno, strano, spaventoso”.
The Ghosts of Rowan Oak
The Hound
The Wishing Tree