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Nell’ombra e nella luce

«Lui era lí, chino su di me, come quella prima sera. Vedevo la sua bocca dalla piega amara, a stento coperta dal becco argenteo. La sua voce era quella di sempre: calda, profonda, educata. Posso riferirti esattamente le sue ultime parole: “Non è ancora tempo di morire, signor Saint-Just. Sarò io a decidere quando”». Con il maldestro, coraggioso, contraddittorio Emiliano di Saint-Just, chiamato a investigare su efferate uccisioni, opera di uno sfuggente criminale che somiglia a un diavolo, Giancarlo De Cataldo ci trasporta in una Torino divisa tra slancio progressista e reazione, nuove tecnologie e vecchi pregiudizi, inconsueta per l’occhio di oggi, ma nella quale è facile ambientarsi per la naturalezza e la precisione dei dettagli: da una nuova grande piazza appena costruita alla mefitica paludosa Vanchiglia, a un gran ballo a Palazzo Carignano, a un dinamicissimo Ghetto dove gli ebrei combattono per non diventare il capro espiatorio della rabbia e della paura di tutti. E sotto i nostri occhi, mentre un Cavour infuriato rischia di esser preso a bastonate dal reazionario duca di Pasquier, e le alte sfere consigliano al giovane carabiniere di cercare il colpevole preferibilmente negli strati piú bassi e «infami» della città, impartendogli una lezione di modernissimo controllo sociale, si svolge una vorticosa, molto attuale commedia umana. Le opposizioni private e pubbliche di gelosia e amore, obbedienza e libertà, viltà e coraggio, politica e crimine, tipiche del futuro carattere nazionale degli italiani, fanno qui le prove generali, come a teatro. E il Diaul, che sia un mostro malvagio, un assassino seriale o la pedina di un complotto politico, diventa la cifra, il luogo geometrico delle contraddizioni di tutti. Senza smettere di far paura, tutt’altro.

Nel tunnel

Una rapina a un trasporto valori. Sembra un colpo facile per Jorma Hedlund, l’ultimo prima di tornare a fare qualcosa di costruttivo dopo anni di carriera criminale. Ma le cose prendono una piega diversa, e mentre Jorma è ricercato dalla polizia di tutta la Svezia, il suo amico di gioventù e compagno di malavita Danny Katz sta cercando di capire cosa sia accaduto al suo pusher di un tempo e alla sua ragazza. Da dove arriva tutta la droga che si ritrovano tra le mani? Di nuovo nel giro, Katz rischia di tornare a farsi inghiottire da quel mondo oscuro che lui e Jorma conoscono fin troppo bene. Il mondo di chi si è vendicato dei colpi della vita picchiando e ignorando ogni rimorso e codice morale. Le strade di Jorma e Danny Katz si incrociano sulla scena più nera di una Stoccolma irriconoscibile, dove eroina e pornografi a prosperano con una perversione e una violenza inimmaginabili. Accanto alle coppie che passeggiano al sole e ai ragazzini spensierati per le strade di una città apparentemente colma di benessere, si aprono gli inquietanti sotterranei dei disperati del mondo, vittime dimenticate che ufficialmente neppure esistono e di cui nessuno ha mai denunciato la scomparsa. Danny Katz – assorbito dai ricordi di famiglia e alla ricerca di un senso nella sua esistenza – deve decidere da che parte stare.
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Nel segno di Titano

La saga di Gea e di Cirocco Jones è ormai diventata un punto di riferimento per i lettori di fantascienza, e John Varley si è confermato con questo libro uno dei migliori autori “scientifici” dell’ultima generazione. Gea è un mondo vasto e sconosciuto, probabilmente artificiale, che si è avvicinato al sistema solare e che una squadra di ricognizione umana deve esplorare molto da vicino. Cirocco Jones, l’eroina del romanzo, è una donna del futuro con le idee chiare e un preciso disegno nella mente: scoprire il segreto di Gea e dei suoi artefici, anche se questo richiede la revisione di tutti i parametri conosciuti in fatto di ingegneria, chimica e biologia. Le avventure degli esploratori di Gea sono movimentate, drammatiche e senza un attimo di tregua: ma ne vale la pena, perché il segreto di questo “uovo nel cosmo” può forse rivoluzionare il futuro dell’uomo.

Nel nome di mio padre: I misteri di Sandhamn

In una buia sera di novembre, una ragazza di vent’anni scompare misteriosamente dalla piccola isola di Sandhamn al largo di Stoccolma, un paradiso naturale di spiagge e boschi, famoso per lo storico circolo velico e le regate, con un accogliente villaggio di case in legno che si affacciano sulle acque del Mar Baltico. La bella stagione è ormai finita, chioschi e locali sono sigillati con robusti lucchetti, e sull’isola è rimasta solo una manciata di persone, in attesa che le giornate si facciano più luminose. Dalla centrale di Nacka, l’ispettore Thomas Andreasson torna ai luoghi dell’infanzia per partecipare alle ricerche, complicate dall’infuriare di una violenta tempesta di pioggia e vento, ma è tutto inutile. Di Lina Rosén non c’è più traccia. Qualche mese dopo un gruppo di bambini, giocando nel bosco, scopre un sacco che affiora dalla neve. Contiene resti umani. Potrebbero appartenere a Lina? Anche Nora Linde in quei giorni si trova a Sandhamn con i figli. Il suo matrimonio è in crisi e lei ha bisogno di riflettere, ma i tragici eventi che scuotono l’arcipelago hanno il sopravvento. Ora sente di dover dare un contributo alle indagini, in nome dell’antica e profonda amicizia che la lega a Thomas; e in nome della sua innata curiosità di avvocato che non si accontenta di stare semplicemente a guardare. L’assassino potrebbe trovarsi ancora sull’isola e non sembrano esserci piste a cui aggrapparsi. A Thomas e Nora non resta che scavare nel passato e ripercorrere le storie di una piccola comunità che ha custodito per anni avvenimenti drammatici.

Nel nome di mia figlia

«Un romanzo avvincente e pieno di tenerezza. Louise Doughty ci costringe ad affrontare il nostro lato oscuro con una storia inquietante anche dopo la lettura dell’ultima pagina».The Observer«Un’indagine avvicente sui temi dell’amore, della perdita, della vendetta… La scrittura sobria e precisa esplora le reazioni di una donna sprofondata in un dolore terribile. Bellissimo, pieno di emozioni e privo di sentimentalismi».Financial Times«Doughty è bravissima nel raccontare il tessuto di una vita ordinaria e il suo incontro con punte nascoste di odio e violenza».Sunday Telegraph»«Louise Doughty ci regala una trama complessa, una tensione che non cala mai. Il ritratto potente di una perdita e delle sue conseguenza psicologiche».The Independent«Un dolore straziante e il percorso spietato di una donna per poterlo accettare».Woman and HomeSiamo nella provincia costiera inglese. Una bambina di nove anni viene falciata da un automobilista mentre torna da scuola, e muore. Il tremendo dolore e smarrimento di Laura, la madre, si innesta su una situazione già molto difficile: il marito e padre della piccola se n’è andato per sposare una donna molto più giovane e fragile, che gli ha appena dato un altro figlio. Non basta: il pirata della strada se la cava con una pena ridicola, suscitando nella protagonista un odio delirante che si alterna al dolore della perdita e al risentimento per il padre assente. Ancora: Laura comincia a ricevere lettere anonime, denigratorie e minacciose, da qualcuno che identifica immediatamente nella nuova moglie del marito, fragile sì, ma solo di testa, gelosa e paranoide.Decide di affrontarla, e affronta anche il pirata, recandosi al campo di roulotte dove l’uomo, un balcanico di mezz’ètà, vive con il nipotino, compagno di scuola della piccola morta. Lo stalking finisce in un’aggressione al bambino, che Laura però non riesce a portare a termine, in una visita inaspettata del dignitoso signore, e a un colloquio tra i due che sfocia nella richiesta della madre disperata di «compensare» l’omicidio della figlia con un altro omicidio, quello di Chloe, la nuova moglie dell’ex. Che infatti scompare. Alla fine c’è una confessione, ma non quella che ci si aspetterebbe. E un epilogo, che lascia il lettore in dubbio sulla colpevolezza della protagonista fino all’ultima frase.L’autrice di questo romanzo ha in comune con Elena Ferrante la capacità di raccontare storie emozionanti con una scrittura dal tono duro, lucido, e di non lasciare scampo al lettore con una prosa torrenziale. Possiede anche una notevole capacità di introspezione psicologica, e qui è bravissima nel raccontare la storia di una madre disperata, trascinando lettrici e lettori in un inarrestabile processo di identificazione.

Nel mondo di mezzo. Il romanzo di mafia capitale

Accade tutto all’improvviso, nel giro di qualche secondo: un uomo comincia a sparare da una finestra, come un cecchino impazzito, su passanti inconsapevoli che si accasciano a terra, uno dopo l’altro. E un silenzio gelido, rotto solo dai colpi d’arma da fuoco, spegne il caos di una città turbolenta e frenetica. Perché? Cosa si nasconde dietro a quel gesto folle? Questa volta è complicato e pericoloso l’intreccio con cui Marco Corvino, indomito cronista di nera, si trova a fare i conti. Perché le sue radici affondano ben oltre il tessuto urbano. Sono tante le gang in lotta tra loro per spartirsi i soldi sporchi e il controllo della città: bande di zingari, gruppi di estrema destra, cosche della camorra e, più potente di tutte, una cupola di…

Nel legno e nella pietra

Lo scrittore personaggio rivive attraverso la sua infanzia e poi nella più adulta età tutte le suggestioni del linguaggio della montagna. Leggende, storie, esperienze, fantasmi individuali e collettivi di un mondo che si sta perdendo. L’incanto e la ferocia, la bellezza e il timore che soltanto la montagna può offrire agli uomini. Sullo sfondo, come indelebile insegnamento, la tragedia del Vajont.

Nel castello di Connor

Mentre è in viaggio dall’Inghilterra alla Scozia, lady Brenna viene rapita da un gruppo di guerrieri per impedirle di sposare il fidanzato, nemico giurato del loro signore, il focoso Connor MacAlister. E quando Brenna, a sorpresa, decide di rompere il fidanzamento e acconsente a sposare il suo rapitore, nessuno sa che questi è il giovane che dieci anni prima, durante una visita al castello del padre, le aveva conquistato il cuore di bambina con un sorriso. Ora Connor la usa come strumento di vendetta, intenzionato a lasciarla tornare a casa solo quando lei gli avrà dato un erede. Ma Brenna ha altri progetti, e pur trovandosi al centro di una furiosa guerra tra clan, farà di tutto per conquistare l’amore del marito che ama…

Nel bosco

Irlanda, 1984. Un pomeriggio di agosto, tre ragazzini vanno a giocare nel bosco vicino, e la sera non fanno ritorno a casa. Soltanto uno di loro viene ritrovato, in stato catatonico, avvinghiato a una grossa quercia, le scarpe da ginnastica sporche di sangue. Ma non ricorda niente di quanto è accaduto. Dei suoi compagni nessuna traccia; i loro corpi non saranno mai ritrovati. Vent’anni dopo, Rob Ryan – l’unico sopravvissuto a quel terribile pomeriggio -, diventato detective della sezione Omicidi della polizia di Dublino, viene incaricato di indagare sull’uccisione di una ragazza di dodici anni. Ma, quando raggiunge la scena del delitto, si rende conto che quello è lo stesso luogo del trauma della sua adolescenza. Per Rob è giunto il momento di ricordare…
Travolgente ed emozionante, Nel bosco è un thriller psicologico di forte intensità, nel quale azione e suspense si affiancano alla perfetta costruzione dei personaggi. Il romanzo rivelazione di una narratrice di classe.
(source: Bol.com)

Nel bianco (Oscar bestsellers Vol. 1588)

È la vigilia di Natale in Scozia quando, in un paesaggio trasfigurato dalla neve e dal ghiaccio, scatta l’allarme rosso nel laboratorio farmaceutico Oxenford, vicino a Glasgow. Nonostante i sofisticatissimi sistemi di sorveglianza, qualcuno è riuscito a sottrarre dall’area protetta due fiale del micidiale virus Madoba -2, una pericolosissima variante dell’Ebola, per cui lo staff del laboratorio sta cercando un antidoto. Il dipartimento di Difesa americano, che ha fatto grossi investimenti sul progetto, non nasconde la sua preoccupazione. E così pure il proprietario del laboratorio, Stanley Oxenford, e Antonia Gallo, la sua affascinante collaboratrice a capo della sorveglianza e della sicurezza. Portare fuori dal laboratorio il virus significa una cosa sola: pericolo di contagio e morte per il mondo intero. Chi può volere una simile catastrofe? Riuscirà Antonia a recuperare le temibili fiale e a scongiurare il disastro?
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### Sinossi
È la vigilia di Natale in Scozia quando, in un paesaggio trasfigurato dalla neve e dal ghiaccio, scatta l’allarme rosso nel laboratorio farmaceutico Oxenford, vicino a Glasgow. Nonostante i sofisticatissimi sistemi di sorveglianza, qualcuno è riuscito a sottrarre dall’area protetta due fiale del micidiale virus Madoba -2, una pericolosissima variante dell’Ebola, per cui lo staff del laboratorio sta cercando un antidoto. Il dipartimento di Difesa americano, che ha fatto grossi investimenti sul progetto, non nasconde la sua preoccupazione. E così pure il proprietario del laboratorio, Stanley Oxenford, e Antonia Gallo, la sua affascinante collaboratrice a capo della sorveglianza e della sicurezza. Portare fuori dal laboratorio il virus significa una cosa sola: pericolo di contagio e morte per il mondo intero. Chi può volere una simile catastrofe? Riuscirà Antonia a recuperare le temibili fiale e a scongiurare il disastro?

Nel bianco

È la vigilia di Natale in Scozia quando, in un paesaggio trasfigurato dalla neve e dal ghiaccio, scatta l’allarme rosso nel laboratorio farmaceutico Oxenford, vicino a Glasgow. Nonostante i sofisticatissimi sistemi di sorveglianza, qualcuno è riuscito a sottrarre dall’area protetta due fiale del micidiale virus Madoba -2, una pericolosissima variante dell’Ebola, per cui lo staff del laboratorio sta cercando un antidoto. Il dipartimento di Difesa americano, che ha fatto grossi investimenti sul progetto, non nasconde la sua preoccupazione. E così pure il proprietario del laboratorio, Stanley Oxenford, e Antonia Gallo, la sua affascinante collaboratrice a capo della sorveglianza e della sicurezza. Portare fuori dal laboratorio il virus significa una cosa sola: pericolo di contagio e morte per il mondo intero. Chi può volere una simile catastrofe? Riuscirà Antonia a recuperare le temibili fiale e a scongiurare il disastro?

Nei tuoi occhi nel mio cuore

La vita di Letizia è piuttosto complicata e decisamente affollata: due uomini non proprio affidabili (un ex marito, Marco, e un nuovo compagno, Giacomo); due suocere (quella del primo matrimonio e quella “in carica”); una madre pensionata e giramondo; un doppio lavoro (uno per pagare le bollette e uno per dare sfogo alla sua vena creativa). E, soprattutto, una figlia: Susanna, sedici anni, smartphone incollato alla mano e auricolari perennemente infilati tra le ciocche rosa dei suoi capelli. Finora Letizia era riuscita a barcamenarsi, trovando tempo e spazio per tutto e tutti. Non aveva calcolato, però, ciò che ogni genitore teme dal giorno in cui nasce il primo figlio: l’adolescenza. Sì, perché Susanna, una ragazza che fino a un attimo prima giocava con le Barbie, la abbracciava e si lasciava abbracciare, e le raccontava ogni secondo delle sue giornate, si è trasformata in una creatura estranea e misteriosa. Dai repentini sbalzi d’umore alle orgogliose dichiarazioni d’indipendenza, dalla scoperta del sesso alla prima devastante delusione d’amore, dai litigi al vetriolo ai brevi momenti di inaspettata complicità, Susanna cerca la sua strada per diventare donna. E Letizia, nel tentativo di stare al passo con lei, non può fare a meno di mettere in discussione anche se stessa. Tra lacrime e risate, frecciatine velenose e silenzi ingombranti, abbracci dati e trattenuti, “Nei tuoi occhi nel mio cuore” è un romanzo sulla vita vera delle donne.

Nei tuoi occhi

Per ripagare i sacrifici dei genitori, Maria ha lavorato giorno e notte fino a diventare quello che è: il ritratto del successo. Lei è bella, di quella bellezza scura e appassionata che hanno le donne latine, eppure non ha una relazione, tutta presa prima dalla laurea e poi dal posto nello studio legale più importante della zona. Qualcosa, però, mette in pericolo la sua carriera e Maria sente il bisogno di rientrare a Wilmington e cercare la protezione della sua famiglia.
Colin sta facendo del suo meglio per ridare un significato alla propria esistenza. Non ha ancora trent’anni, ma la violenza lo ha già segnato profondamente e lui non vuole più correre il rischio di finire in prigione. Le sue giornate sono scandite dallo studio, dalla palestra, e dal lavoro nel bar di Wilmington, la città dove vive ora grazie a una coppia di amici che gli fa da famiglia, proteggendolo da se stesso. È affascinante e lo sa, ma in questo momento una relazione è l’ultimo dei suoi pensieri.
Come sempre il destino mescola le carte, e lo fa in una notte di pioggia torrenziale, quando Maria rimane con una gomma a terra e Colin non può fare a meno di fermarsi ad aiutarla. È l’inizio di qualcosa, forse, una promessa di futuro. Che rischia di essere distrutto dai demoni del loro passato. E che soltanto chiamando quella promessa amore può diventare la loro realtà. La storia di Colin e Maria.

Nei deserti

Il deserto che viene raccontato in queste pagine rappresenta una fuga dalle convenzioni borghesi, dalle banalità sociali, dagli impulsi troppo inibiti, e il viaggio è una porta attraverso cui si passa da una realtà conosciuta e opprimente a un’altra, inesplorata, in cui tutto è o sembra concesso. Il paesaggio pietra e polvere, colori e suoni e odori, terra e cielo – è un territorio dell’immaginazione in cui l’autore si inoltra alla ricerca delle verità più profonde sull’umanità con la lama dell’analisi e la potenza visionaria della poesia. Nei deserti è la cronaca del pellegrinaggio di Lindqvist sulle orme di scrittori che sono stati stregati dal fascino del deserto: Antoine de Saint-Exupéry, Eugène Fromentin, Pierre Loti, Andé Gide e, soprattutto, l’inquietante Isabelle Eberhardt, che attraversò il Sahara travestita da uomo. Questi scrittori, che hanno da sempre nutrito i sogni e i pensieri di Lindqvist, lo accompagnano ora in un itinerario che è resoconto di viaggio, percorso letterario, denuncia degli orrori del colonialismo, e in parte anche intensa confessione autobiografica.

Un negro con un sax

Hèctor Barrera, ex campione di boxe, fa il cronista in un giornale di Valencia, e in seguito a un articolo si becca una querela da Sandokan, pappone punto sul vivo. Per convincerlo a ritirare la querela inizia un viaggio nel variegato mondo della prostituzione valenciana, tra night di quart’ordine, locali porno frequentati da pensionati e grottesche balere in cui si organizzano lotterie per anziane zitelle con premio in natura. L’indagine segue piste che divergono: quella di un’organizzazione di picchiatori dediti al recupero crediti e quella di una minorenne scomparsa da casa. Ma scava, scava, Barrera comincia a scoprire cose che possono diventare pericolose, e a questo punto non è di troppo una Heckler calibro nove.
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