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Il graffio della pantera

Ho gli artigli, e non ho remore a usarli…Faythe Sanders sembra una normalissima studentessa, con i desideri e le abitudini di una qualunque giovane donna della sua età. Nessuno, al campus, sospetta che lei sia una creatura dalla doppia natura, umana e felina. E nemmeno che per conquistare la propria indipendenza abbia sfidato l’autorità del padre e rinunciato a Marc, il suo unico vero amore. Poi un Randagio, un mutaforma senza legge né branco, attacca la comunità, mandando all’aria i sogni e i progetti di Faythe. E a quel punto lei decide di sfoderare gli artigli e fargliela pagare. Chiunque lui sia.

Graffio assassino

*Quando il gioco si fa duro…*
La vita di Faythe Sanders non conosce un attimo di noia: il suo fidanzato, Marc, è stato esiliato proprio quando sembrava che il loro amore avesse finalmente una seconda chance. Mandare avanti una relazione a distanza è già abbastanza complicato, e le manovre politiche di alcuni clan rivali le impediscono di vederlo per lunghissimi periodi. Ma quando Marc viene aggredito da una banda di randagi mutaforma e dato per disperso, Faythe decide di passare all’azione e sfodera gli artigli, pronta a difendere i propri cari e l’uomo che ama. Anche a costo della vita.

I Gradi della conoscenza superiore – Immaginazione – Ispirazione – Intuizione

La via della conoscenza superiore è stata seguita nell’Iniziazione fino all’incontro con due “Guardiani della Soglia”. Ora vogliamo descrivere anche i rapporti nei quali l’anima sta rispetto ai diversi mondi, mentre percorre i gradi successivi della conoscenza. Così si avrà ciò che si può chiamare “la teoria della conoscenza della scienza occulta”.
Indice dei Contenuti
Prefazione
I Gradi della conoscenza superiore
L’Immaginazione
L’Ispirazione
Ispirazione e Intuizione
**
### Sinossi
La via della conoscenza superiore è stata seguita nell’Iniziazione fino all’incontro con due “Guardiani della Soglia”. Ora vogliamo descrivere anche i rapporti nei quali l’anima sta rispetto ai diversi mondi, mentre percorre i gradi successivi della conoscenza. Così si avrà ciò che si può chiamare “la teoria della conoscenza della scienza occulta”.
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Prefazione
I Gradi della conoscenza superiore
L’Immaginazione
L’Ispirazione
Ispirazione e Intuizione

Grace di Monaco

È il 1962. Nel suo studio, la principessa Grace sta per sigillare la lettera più difficile che le sia capitato di scrivere. È durato così poco il sogno di tornare sulle scene, dopo sette anni di matrimonio con il principe Ranieri. Hitchcock l’ha tentata con il ruolo da protagonista in Marnie e lei, con l’approvazione del marito, ha accettato. Non immaginava a cosa sarebbe andata incontro. Polemiche, critiche, accuse, i giornali che strillano che Ranieri dev’essere sul lastrico, se Grace torna a lavorare. Voci, voci, voci, proprio mentre il Principato è ai ferri corti con de Gaulle. Nel momento in cui firma la lettera di rinuncia al suo regista preferito, Grace Kelly muore per sempre. Quel giorno, Grace diventa principessa di Monaco più di quanto non lo sia diventata il giorno delle nozze.La vita di Grace ha tutti gli elementi della favola. La diva di Hollywood, icona di stile e musa di registi come Hitchcock, che rinuncia alla carriera per amore, sposa un principe e diventa la principessa amata di un mondo minuscolo e sfavillante. La fine tragica e avvolta nel mistero che la accomuna ad altri miti imperituri come Marilyn. Ma quello che si cela veramente nel suo cuore nei momenti di luce come in quelli d’ombra, è un segreto che solo chi l’ha amata molto può conoscere.

La governante

Scritta nel 1952, bloccata a lungo dalla censura, rappresentata infine nel 1966, La governante ha suscitato sempre particolare favore: sia all'atto della pubblicazione, sia in occasione delle numerose rappresentazioni successive. All'uscita del libro Sandro De Feo, ricordando una lettera di felicitazione inviata da Montale a Brancati, scriveva: l'italiano non stava in sé dalla gioia, sebbene lo manifestasse, come al solito, nel modo più semplice e con l'aria di non credere a una sola delle lodi ricevute. Ve n'era una che sembrava addirittura schiacciare il mio amico, un riferimento che Montale faceva a Cechov. Rileggendo dopo tanti anni La governante, io non saprei dire se egli meritasse tanto, ma credo di capire in che senso Montale facesse quel riferimento. Nella Governante come in certi interni tragicomici di Cechov la tensione di comico e tragico è affidata a incidenti minimi, a malintesi banali, a parole che sembrano grosse e fanno soltanto ridere, o a parole da nulla o addirittura a silenzi che ci danno i brividi.

Gold

Leanne e Caleb hanno ignorato la guerra incombente, nascondendosi nella loro relazione, ma la guerra li ha infine trovati e li ha trovati impreparati.
Ora hanno un cammino da intraprendere, e le diverse strade che hanno percorso per arrivare a stare insieme possono avere svolte diverse: nella vicinanza è possibile distruggersi, come nella lontananza è possibile ricostruirsi. Ma soprattutto hanno un cambiamento da sperimentare, per capire in cosa sono differenti, se lo sono davvero, e se quelle differenze possono armonizzarsi.
La scelta non spetta più a loro, perché è stata fatta nel momento in cui Adam è stato programmato, ed è una scelta che coinvolge il Mondo Connesso e il Mondo Sconnesso, i robot sperimentali, le scuole per Wired, i cyborg, antiche e nuove divinità e una nuova specie. Ma è proprio quando si è senza scelta che bisogna scegliere di combattere, perché la guerra uccide anche quando lascia in vita. Per poi ricominciare con un altro ciclo.
E perché in fondo è sempre la stessa storia.
Qualcuno o qualcosa muore. Qualcuno o qualcosa rinasce.
E non è neanche una bella storia.

Gocce di Sicilia

Sette brevi scritti di Andrea Camilleri che rievocano episodi e personaggi di Sicilia, fra pura invenzione e ricordi autobiografici.

Il gladiatore

Dall’autore dei bestseller Il centurione e Sotto l’aquila di RomaDurante il viaggio di ritorno a Roma dopo l’ennesima, sanguinosa campagna militare, la nave su cui viaggiano i centurioni Macrone e Catone viene quasi affondata da una terribile onda anomala. Insieme a pochi altri, i due riescono a salvarsi approdando a Creta, dove trovano la città di Matala completamente distrutta e semideserta. Un forte terremoto ha infatti colpito l’isola, uccidendo migliaia di persone. Nel caos conseguente a questa calamità gli schiavi cominciano a ribellarsi, uccidono i loro vecchi padroni, scappano sulle colline e fondano una comunità di ribelli, bramosi di vendetta dopo lunghi anni di sfruttamento, umiliazioni e fatica. A capo della rivolta c’è il valoroso e impavido gladiatore Aiace. Le milizie della provincia sono state decimate dal terremoto, il potere romano vacilla, e solo Macrone e Catone possono aiutare il senatore Sempronio a mantenere l’ordine prima che i romani vengano spazzati via dall’isola. I centurioni devono resistere alla furia degli schiavi, in attesa dei rinforzi dalle legioni. Ma Aiace può contare sulla disperazione e sulla sete di vendetta dei suoi uomini, che non hanno nulla da perdere. In più, il gladiatore ha un’altra arma, una risorsa che nessuno aveva previsto. Il campo di battaglia non è più solo l’isola di Creta. Anche Roma è in pericolo. E la rivolta degli schiavi può mettere a ferro e fuoco tutto l’impero.Simon Scarrowè nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito a Norfolk, in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici a essere pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. La Newton Compton ha pubblicato anche Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore e Roma alla conquista del mondo. Il suo indirizzo internet è www.scarrow.co.uk.

(source: Bol.com)

Giustizia, roba da ricchi

Altro che ‘legge uguale per tutti’: le nostre carceri sono affollate di ladruncoli e piccoli spacciatori, mentre bancarottieri e corruttori non ci finiscono quasi mai. A essere perseguiti con rigore dal codice penale sono i reati ‘di strada’: furti, scippi, rapine. Ma anche altre classiche condotte dei poveri, come raccogliere rottami abbandonati o mendicare con dei bambini. Gli illeciti commessi da ricchi e potenti invece sono trattati con indulgenza: per le violazioni societarie, bancarie e tributarie sono previste maglie larghe; l’inquinamento di quei beni – aria, acqua, suolo – che sono patrimonio comune è punito perlopiù a titolo di contravvenzione; le morti da infortunio sul lavoro comportano condanne relativamente contenute. Un pamphlet feroce contro l’iniquità del nostro sistema penale.

La giustizia

L’omicidio immotivato di Carlo Arca fa da sfondo a questo romanzo. Suo fratello Stefano, giovane di maschia bellezza, è afflitto da un’infelicità che lo porta a essere insofferente verso tutto e tutti. Durante una delle sue crisi viene confortato da Maria Arthabella, vedova del fratello e sposa osteggiata per motivi di censo, dalla quale presto si sentirà attratto e che, dopo il matrimonio, porterà nella casa di famiglia. Ma il fantasma di Carlo aleggia in tutto il romanzo, dalla memoria agli animi dei personaggi, sino alla conclusione.
Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.
La narrativa della Deledda si basa su forti vicende d’amore, di dolore e di morte sulle quali aleggia il senso del peccato, della colpa, e la coscienza di una inevitabile fatalità. È stata ipotizzata una somiglianza con il verismo di Giovanni Verga ma, a volte, anche con il decadentismo di Gabriele D’Annunzio, oltre alla scrittura di Lev Nikolaevic Tolstoj e di Honoré de Balzac di cui tra l’altro la Deledda tradusse in italiano l’Eugenia Grandet. Tuttavia la Deledda esprime una scrittura personale che affonda le sue radici nella conoscenza della cultura e della tradizione sarda, in particolare della Barbagia.
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### Sinossi
L’omicidio immotivato di Carlo Arca fa da sfondo a questo romanzo. Suo fratello Stefano, giovane di maschia bellezza, è afflitto da un’infelicità che lo porta a essere insofferente verso tutto e tutti. Durante una delle sue crisi viene confortato da Maria Arthabella, vedova del fratello e sposa osteggiata per motivi di censo, dalla quale presto si sentirà attratto e che, dopo il matrimonio, porterà nella casa di famiglia. Ma il fantasma di Carlo aleggia in tutto il romanzo, dalla memoria agli animi dei personaggi, sino alla conclusione.
Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.
La narrativa della Deledda si basa su forti vicende d’amore, di dolore e di morte sulle quali aleggia il senso del peccato, della colpa, e la coscienza di una inevitabile fatalità. È stata ipotizzata una somiglianza con il verismo di Giovanni Verga ma, a volte, anche con il decadentismo di Gabriele D’Annunzio, oltre alla scrittura di Lev Nikolaevic Tolstoj e di Honoré de Balzac di cui tra l’altro la Deledda tradusse in italiano l’Eugenia Grandet. Tuttavia la Deledda esprime una scrittura personale che affonda le sue radici nella conoscenza della cultura e della tradizione sarda, in particolare della Barbagia.

La giusta decisione

Una cellula terroristica islamica esegue un attentato sul suolo italiano, ma per una serie d’eventi, il bersaglio non è quello voluto.Questo permette ai Servizi di poter dare una versione dei fatti fittizia.Allo stesso tempo il protagonista arriva vicino alla verità, attirando su di sé l’attenzione dei Servizi.Intanto la rete di cellule terroristiche dormienti in Italia s’attiva per compiere un attacco direttamente contro il Presidente del Consiglio.Questa volta la rappresaglia militare è inevitabile: una forza mista di Forze Speciali italiane ed americane darà la caccia ai terroristi.L’idea del romanzo scaturisce da una simulazione di vulnerabilità del territorio nazionale ipotizzato dal SISMI nel 1994.La storia ha come sfondo l’Italia che sarà, tra i problemi quotidiani dei protagonisti ed il ruolo internazionale dell’Italia, vengono affrontati temi come il controllo dei media, il rapporto dei neo-covertiti islamici con la società.www.francescocotti.it

La giuria

La famiglia di un uomo morto di tumore a causa del fumo sfida in giudizio una potente multinazionale del tabacco, che ricorre a tutti i mezzi a sua disposizione per vincere la causa. L’esito del processo rimane per&ograve incerto, e l’ultima parola spetter&agrave al dodicesimo membro della giuria, un giovane ex studente di legge dal passato misterioso. Un capolavoro dello scrittore di legal thriller pi&ugrave letto al mondo.

Il giuramento

**«Inchioda il lettore grazie a un intrigo paragonabile a un girone dantesco.»**
Le Figaro Magazine
**«Un’inchiesta condotta a un ritmo infernale, che lascia senza fiato.»**
L’Indépendent
Trovato quasi assiderato in un fiume con dei pesi intorno alla vita, Luc Soubeyras evidentemente ha cercato di uccidersi: è un miracolo se adesso giace in coma in un letto d’ospedale. Solo il collega della squadra Criminale di Parigi Mathieu Durey, il migliore amico di Luc dai tempi della scuola, non crede all’ipotesi del suicidio. Non gli resta che indagare nel passato dell’amico: c’è un’inchiesta segreta condotta da Luc all’insaputa di tutti, l’indagine sulla morte di una donna uccisa secondo un rituale particolarmente efferato. Un rituale presente in altri delitti compiuti in tutta Europa, che porterà Mathieu sulle tracce di una inquietante setta, quella degli Asserviti e dei Senza Luce. I suoi membri sono accomunati da un terribile trauma: tutti si sono risvegliati dal coma, ma prima di tornare alla vita hanno vissuto un’esperienza pre-morte che li ha cambiati per sempre… Un thriller inquietante e dal ritmo perfetto che ci conduce dai bassifondi parigini agli splendori del Vaticano, fino alla diabolica resa dei conti finale.
(source: Bol.com)