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celte d’Amore

Una raccolta di antichi racconti che hanno come tema portante le Scelte che l’Amore ci induce a fare, spaziando in tutti i generi letterari.
Tanti piccoli sussurri che fanno fremere il cuore, perché l’amore non ha limiti…
In questo ebook troverete storie d’amore che vi faranno sognare, emozionare, rabbrividire, riflettere… piccoli pezzi di cuore a guidare la vostra lettura.
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Cella 2455, braccio della morte

Quando nel gennaio 1948 fu catturato dalla polizia di Los Angeles, Caryl Chessman era un ventisettenne spiantato che aveva trascorso metà della sua vita in carcere. Era accusato, sulla base di alcune incerte testimonianze, di essere il “bandito della luce rossa”, un misterioso criminale che aggrediva giovani coppie, di notte, indossando l’uniforme della polizia e proiettando con una torcia una forte luce rossa, usata generalmente dalle forze dell’ordine. Questo è il più importante dei quattro romanzi autobiografici che egli scrisse in carcere.
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Celebration

Harry Crew è uno dei talenti più singolari e più intensi della letteratura americana. Da oltre trent’anni esplora un mondo immaginario popolato dai dimenticati, gli scombinati, gli scherzi di natura, gli spostati e gli scontenti della nostra società. Rutilante commedia o tragica farsa, Celebration è incentrato in un desolato parco di caravan per persone della terza età cui si forniscono il dolce clima della Florida, nessun servizio e tutta l’alienazione che attende la morte senza perdere l’abbronzatura può dare. A dirigere questo paradiso di vegliardi c’è un ambiguo personaggio, Stump, che ha perso un braccio in un incidente e ha messo in piedi il lucroso business con i soldi dell’assicurazione; il suo unico pensiero è che tutto proceda nel più tranquillo e ordinato dei modi. Ma a sconvolgere quella mortifera quiete arriva Too Much, una bomba sexy di diciotto anni che possiede davvero troppo di tutto. Dotata di forme deliziose, di una carnagione color latte e con jeans che sembrano dipinti addosso, Too Much è una ragazza sveglia che sa come usare le sue doti al meglio. La giovane si installa nella roulotte di Stump e si dedica a sedurlo con numeri di alta acrobazia erotica. Non contenta di ciò, si mette a scorrazzare per il campo in un ridottissimo bikini, risvegliando desideri dimenticati e energie sopite fra gli ospiti. La su prorompente vitalità e allegria compiono miracoli, regalando a tutti un’ultima possibilità di vivere divertendosi per il tempo che resta loro: quella bizzarra creatura che è Too Much riesce a far saltare ogni regola e a cambiare completamente l’atmosfera della soleggiata prigione.

Il cedro del Libano

“Il Cedro del Libano” è un’altra delle importanti raccolte di brevi racconti di Grazia Deledda, pubblicato nel 1939. Raccolta matura dell’autrice sarda, le novelle conservano i temi cari alla Deledda e testimoniano il suo continuo e intenso impegno letterario.
Contiene i racconti: “Il giuoco dei poveri”, “Cuori semplici”, “Vecchi e giovani”, “La gracchia”, “Ferro e fuoco”, “Trasloco”, “Caccia all’anatra”, “Il camino”, “L’uccello d’oro”, “L’esempio”, “Il posto”, “Vento di Marzo”, “La statuetta di sughero”, “La melagrana”, “Agosto felice”, “Nel mulino”, “La fuga di Giuseppe”, “La lettera”, “Ornello”, “Sotto il pino”, “Il Gallo”, “Il signore della pensione”, “Il cedro del Libano”, “Ballo in costume”, “Forze occulte”, “Le bestie parlano”, “L’angelo”, “I guardiani”, “Via Cupa”, “Medicina popolare”.
Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.
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### Sinossi
“Il Cedro del Libano” è un’altra delle importanti raccolte di brevi racconti di Grazia Deledda, pubblicato nel 1939. Raccolta matura dell’autrice sarda, le novelle conservano i temi cari alla Deledda e testimoniano il suo continuo e intenso impegno letterario.
Contiene i racconti: “Il giuoco dei poveri”, “Cuori semplici”, “Vecchi e giovani”, “La gracchia”, “Ferro e fuoco”, “Trasloco”, “Caccia all’anatra”, “Il camino”, “L’uccello d’oro”, “L’esempio”, “Il posto”, “Vento di Marzo”, “La statuetta di sughero”, “La melagrana”, “Agosto felice”, “Nel mulino”, “La fuga di Giuseppe”, “La lettera”, “Ornello”, “Sotto il pino”, “Il Gallo”, “Il signore della pensione”, “Il cedro del Libano”, “Ballo in costume”, “Forze occulte”, “Le bestie parlano”, “L’angelo”, “I guardiani”, “Via Cupa”, “Medicina popolare”.
Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.

Cecile Il Futuro E’ Per Tutti

Cécile Barrois ha 22 anni e insegna presso la scuola elementare Louis-Guilloux a Parigi. È una ragazza timida, terrorizzata dagli uomini e segnata dalla morte del padre, avvenuta quando era bambina. Guardando la lista degli alunni delle diverse classi, Cécile si accorge che in ognuna ci sono almeno due o tre ragazzi con lo stesso cognome: Baoulé. Scoprirà che sono tutti fratelli e cugini, originari della Costa d’Avorio, e appartenenti a una famiglia un tempo facoltosa e molto in vista nel proprio Paese, fuggita dopo un colpo di stato. Tra problemi di insegnamento e di cuore, la vita di Cécile si complica quando la domanda di asilo della famiglia Baoulé viene respinta per “mancanza di documentazione”.
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Cave Canem (Oscar bestsellers)

*Cave canem*, “Attenti al cane”. Nelle ville patrizie dell’antica Roma era uso scriverlo all’ingresso dell’abitazione, e non sfugge all’abitudine anche la ricca dimora di Gneo Plauzio, mercante di origini plebee che, dopo aver fatto fortuna con il commercio del pesce, si è trasferito sulle rive del lago Averno. Ma in questo caso, forse, c’è davvero qualcosa a cui stare attenti. Lo scopre il senatore Publio Aurelio Stazio che, di ritorno a Roma dopo avere trascorso un periodo di vacanza a Baia, si ferma ospite di Plauzio. Appena arrivato, viene a sapere che proprio la notte precedente il figlio primogenito del padrone di casa, Attico, è morto, dopo essere scivolato nella vasca delle murene. Si mormora che sulla famiglia gravi un’oscura maledizione e che tre figli dovranno perire per opera di pesci, uccelli e insetti. E quando anche il fratello di Attico muore, trafitto da un becco appuntito, anche i più scettici iniziano a credere che quelle morti siano volute dal Fato. Certo non Aurelio Stazio, che conosce anche fin troppo bene la scaltrezza e la ferocia degli uomini.
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### Sinossi
*Cave canem*, “Attenti al cane”. Nelle ville patrizie dell’antica Roma era uso scriverlo all’ingresso dell’abitazione, e non sfugge all’abitudine anche la ricca dimora di Gneo Plauzio, mercante di origini plebee che, dopo aver fatto fortuna con il commercio del pesce, si è trasferito sulle rive del lago Averno. Ma in questo caso, forse, c’è davvero qualcosa a cui stare attenti. Lo scopre il senatore Publio Aurelio Stazio che, di ritorno a Roma dopo avere trascorso un periodo di vacanza a Baia, si ferma ospite di Plauzio. Appena arrivato, viene a sapere che proprio la notte precedente il figlio primogenito del padrone di casa, Attico, è morto, dopo essere scivolato nella vasca delle murene. Si mormora che sulla famiglia gravi un’oscura maledizione e che tre figli dovranno perire per opera di pesci, uccelli e insetti. E quando anche il fratello di Attico muore, trafitto da un becco appuntito, anche i più scettici iniziano a credere che quelle morti siano volute dal Fato. Certo non Aurelio Stazio, che conosce anche fin troppo bene la scaltrezza e la ferocia degli uomini.

I Cavalli All’ombra Della Luna

Eric, un veterinario capace di “parlare” ai cavalli e di entrare in contatto con loro, viene invitato da una giovane vedova, Emily, nella sua stupenda tenuta in Scozia per curare Solitaire, una magnifica purosangue da cui dipende il futuro di tutto l’allevamento. Piano piano Eric riesce a far riaffiorare i ricordi della cavalla, le antiche paure che l’hanno fatta impazzire, e la guarisce. Ma l’esperienza gli costa quasi la vita e adesso è lui, uomo tutto d’un pezzo, ad aver bisogno dell’aiuto della dottoressa Elaine per ritrovare se stesso.
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Cavalieri e popoli in armi

Il lettore troverà in queste pagine i modi in cui venivano organizzate, ricompensate e controllate le forze armate destinate a garantire la sicurezza e l’espansione delle diverse dominazioni che si sono avvicendate in Italia nell’arco di un millennio, fra il V e il XV secolo. Non dunque una storia della guerra o delle armi, ma una storia delle istituzioni militari che, muovendo dagli eserciti di popolo di Goti e Longobardi, giunge alle prime guarnigioni permanenti quattrocentesche, passando per i professionisti della guerra bizantini, i cavalieri carolingi, sassoni, normanni e svevi, le fanterie comunali, le turbolente bande di soldati di ventura tedeschi, inglesi e bretoni e, infine, i condottieri italiani.
(source: Bol.com)

Cavalieri e cavalleria nel Medioevo

La cavalleria medievale, lungi dal costituire una realtà stereotipata, fu un mondo complesso e variegato, caratterizzato da molteplici ambiguità. Ambiguo fu anzitutto il termine “cavaliere”, che dal significato originario di guerriero a cavallo passò ad indicare successivamente un uomo di rango sociale elevato, e solo molto più tardi divenne titolo nobiliare. La cavalleria costituì in realtà una funzione pubblica, che si privatizzò durante il Medioevo e accentuò il proprio carattere aristocratico e militare, fino ad assurgere in epoca feudale a braccio armato della Chiesa. Risale al Medioevo la nascita dell’ideale cavalleresco che tanto determinò i modelli di comportamento dell’epoca fino ad entrare nell’immaginario comune.
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Il cavaliere immortale

I segni sono ovunque… eventi disastrosi sconvolgono il mondo. Il Male imperversa sugli innocenti. Le profezie erano chiare, ma nessuno le aveva ascoltate. Ma ora è giunto il momento, sia per chi auspicava il giorno del giudizio sia per chi lo scongiurava. Sono qui, cavalcano verso di noi. Sono i quattro cavalieri dell’Apocalisse.
Arik Wagner, un soldato dell’unità paranormale dell’esercito degli Stati Uniti, ha baciato una ragazza ed è finito all’inferno come punizione. Qui ha passato lunghe settimane sotto tortura meditando vendetta. Limos, amazzone dell’apocalisse, non è una ragazza
come tutte le altre. È immortale ed estremamente pericolosa. Ed è anche la futura sposa di Satana. In un momento di debolezza si è abbandonata al fascino di Arik, innescando la rabbia del suo temibile compagno. Per salvare Arik e il mondo, ora Limos è costretta a fare un patto con il suo diabolico compagno. Un affare che potrebbe costarle l’anima e il cuore.

Il cavaliere e il fante di spade

Ritorna il magico mondo di Nehwon, la terra di nevi e deserti, barbari e maghi, eroi e mercenari, resa celebre in tutto il mondo dalle rutilanti, incredibili avventure della più famosa coppia di eroi di tutta la sword & Sorcery mondiale. Dopo oltre un decennio di silenzio, il gigantesco barbaro Fafhrd e il suo inseparabile compagno, il segaligno e astutissimo avventuriero, noto come Gray Mouser, tornano finalmente sulla ribalta e lo fanno in grande stile. Fritz Leiber, infatti, ha riunito in questo volume ben quattro avventure inedite dei suoi ineffabili eroi: un racconto, una novelette, un romanzo breve e, infine, un romanzo vero e proprio. Una nuova girandola di avventure appassionanti e spesso esilaranti, com’è nello stile di Leiber, che testimoniano della perdurante vitalità della heroic fantasy contemporanea.

Il cavaliere del silenzio – Il figlio del buio

Yago è nato ‘storto’. Figlio illegittimo di Luis Espinosa, un ricco proprietario terriero senza scrupoli, e di un’umile serva, il ragazzo ha una nascita traumatica e un’infanzia difficilissima. Una volta cresciuto non parla e ha forti attacchi d’ansia; oggi si direbbe che è affetto da autismo e dalla sindrome di Asperger. Il primo a dimostrargli amore e fiducia è il monaco certosino Camilo, che si accorge del dono particolare del ragazzo: la capacità di capire e farsi capire dai cavalli, trovando in loro un sollievo alla propria solitudine. Ma il destino di Yago è tormentato: il suo cammino è destinato a incrociarsi più volte con quello del padre naturale e con quello di tanti altri personaggi, fino a conoscere per la prima volta l’amore… Sarà proprio grazie ai preziosi incontri con i suoi ‘veri’ amici – Camilo, Fabián, Laura, Volker, uomini e donne uniti nella lotta contro l’ingiustizia di Luis Espinosa – che, dopo molte peripezie, Yago riuscirà a fuggire dal suo orribile passato per dare inizio a una nuova vita? In questa prima parte del romanzo, subito paragonato a La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones, le vite s’intrecciano tra arte e storia, in un’avventura originale, che lascia senza respiro. Dal silenzio e dall’emozione nasce uno spettacolare affresco storico, un universo narrativo ricco, documentato ed emozionante, dove la formazione di un giovane ‘diverso’ passa attraverso la profonda affinità con gli animali e la loro capacità di ‘guarire’.
(source: Bol.com)

Il cavaliere dei desideri

La bella lady Emily sogna il vero amore e le gioie del matrimonio. Figlia minore di un nobiluomo inglese impegnato in battaglia, è sorpresa dall’arrivo di un misterioso cavaliere straniero nel castello di famiglia. Può davvero quest’uomo, bello da mozzare il fiato, essere il principe azzurro che Emily stava aspettando? Di certo Draven de Montague, conte di Ravenswood, è arrivato fin lì per lei, ma per motivi che niente hanno a che fare con l’amore. O almeno così crede lui…

Cavalca la tempesta

Sono passati quattro anni da quando Jaim Grymauch venne ucciso nella piazza di Eldacre mentre cercava di salvare Maev Ring dal rogo. Il sacrificio eroico dell’Highlander è servito a creare un clima di distensione tra i Varlish e gli uomini del clan. Nel sud del regno, però, è scoppiata una sanguinosa guerra civile che semina morte e disperazione e le parti in causa – gli Alleati, comandati dal generale ribelle Luden Macks e i Monarchici – combattono senza esclusione di colpi. Tra le file dei Monarchici militano i temutissimi Redentori, un ordine di spietati preti guerrieri assetati di potere e disposti a tutto, anche a risvegliare dal suo sonno millenario una divinità seidh, Cernunnos, un dio che ha un piano ben preciso… e funesto.
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