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La Cina in dieci parole

Un illuminante e coraggioso vademecum del pianeta Cina, articolato in dieci parole chiave – alcune storiche come “popolo” e “rivoluzione”, altre più recenti come “taroccato” e “intortare” –, in cui Yu Hua tocca i punti nevralgici di una società malata e svela cosa si nasconde dietro i numeri trionfali di uno sviluppo tanto rapido quanto sbilanciato. Le nostre interpretazioni eurocentriche vanno in frantumi e la Cina diventa, così, leggibile. La Cina in dieci parole non è un’invettiva che strizza l’occhio al lettore, ma un canto appassionato delle sofferenze di un popolo, della meschinità degli esseri umani e della loro grandezza. È coraggioso perché racconta lo svuotamento di senso della parola “popolo” del dopo Tian’anmen, l’insospettabile fallimento delle Olimpiadi di Pechino, la tragedia di orde di venditori abusivi, l’orrore delle demolizioni forzate e un paese dove non esistono più leader. Ma soprattutto, Yu Hua ama raccontare storie, tenere, comiche, esilaranti, terribili, commoventi: migliaia di bambini nelle campagne remote che ignorano il gioco del calcio, Obama che campeggia sorridente sui cartelloni pubblicitari di un’imitazione del BlackBerry, gente che si accalca per strada per stringere la mano a “una sosia” di Mao, una coppia di disoccupati che si suicida perché non può comprare una banana al figlio, un bambino che chiede alla polizia di rilasciare i suoi rapitori perché sono troppo poveri…

Cina

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La storia della Cina si svolge tutta nella tensione tra unità e molteplicità. A un’infinita diversità di forme di vita, alle divergenze tra visioni del mondo inconciliabili e all’aspro contrasto fra ricchezza e miseria, si sente continuamente contrapporre l’orgogliosa affermazione: «Noi siamo una cosa sola. Una sola è la nostra tradizione, la nostra cultura, la nostra storia». L’attenzione di questa storia millenaria della Cina si rivolge, invece, proprio a queste tensioni, a questi conflitti. Descrive la dura vita dei Cinesi, le sue peculiarità e la straordinaria ricchezza delle creazioni culturali, e al tempo stesso segue tutti i tentativi di domare questa irrefrenabile molteplicità: dall’invenzione della tradizione confuciana alla creazione dell’impero unitario, fino agli spaventosi eccessi del totalitarismo e al nazionalismo dell’era presente. Solo chi conosca la molteplicità che si agita dietro alla facciata unitaria può intendere la Cina nella sua storia e nella sua realtà attuale.
(source: Bol.com)

Il cielo era pieno di stelle

Beth a Londra e Meg a New York ricevono un telegramma da un notaio italiano che le avvisa della morte del padre. Entrambe partono subito per Lecce, luogo della loro infanzia dove scoprono di avere una terza sorella, Jo, e un’eredità da dividere. O meglio una montagna di debiti da sanare. Decidono allora di sistemare la masseria di famiglia per rivenderla e di prendersi una pausa da tutto, amori e lavoro. Ma l’amore non va in vacanza e Beth incontra Andrea, un affascinante e misterioso uomo che non la lascia indifferente. E tra problemi, imprevisti e preoccupazioni, quando tutto sembra precipitare il cielo si riempie di stelle e per le sorelle De Feo arriva il momento di ricominciare da capo. Giulia Beyman firma questa intensa storia di tre sorelle divise tra un’infanzia perduta e un rapporto ritrovato, le cui protagoniste richiamano alla mente il classico di Louisa May Alcott, Piccole donne.

Il cielo era pieno di navi

Che cosa bolle ai confini della Galassia? Si parla di stragi “locali” e rappresaglie “limitate” su lontani pianeti come Odino, Cassandra, Antigone; si dice che la Lega dei Mondi Indipendenti voglia ribellarsi al governo centrale terrestre; si teme una guerra totale. Ma il solo a sapere come stanno realmente le cose è il capitano Robert Janas, un neutrale, un uomo di buona volontà e di buon senso, dal cui rapporto dipende il destino di miliardi di uomini. E Janas, come spesso accade a chi dice semplicemente la verità, non trova nessuno disposto a credergli.
Copertina di Karel Thole

Il ciclo di Retief vol.2 (Retief #1, 2, 4, 5, 10, 12)

I Classici della Fantascienza e della Fantasy 5
II Volume
Raccolta completa di tutte le avventure di Retief, scritte da Keith Laumer.
Il volume contiene:
Racconti:
-La città proibita (The Forbidden City, 1969)
-La foresta nel cielo (The Forest in the Sky, 1967)
-Tregua o guai (Truce or Consequences, 1966)
-Metamorfosi catalitica (Clear as Mud, 1967)
-L’astuzia di Retief (Saline Solution, 1963)
-Trappole e trattati (Trick or Treaty, 1965)
-Diplomatico galattico (Sealed Orders, 1963)
-La città sul mare (The City That Grew in the Sea, 1964)
-Diplomatico in assetto di guerra (Diplomat-at-Arms, 1960)
-Il segreto (The Secret, 1982)
Romanzi:
-Retief e i Signori della Guerra (Retief and the Warlords, 1968)

Il ciclo di Retief vol.1 (Retief #1, 2, 3, 5, 6)

I Classici della Fantascienza e della Fantasy 5
I Volume
Raccolta completa di tutte le avventure di Retief, scritte da Keith Laumer.
Il volume contiene:
Racconti:
-Il gigante assassino (Giant Killer, 1965)
-Problema di coesistenza (Mightiest Qorn, 1963)
-Retief, gran diplomatico (Retief God-Speaker, 1965)
-Questione di protocollo (Protocoll, 1963)
-Fastidi con la diga (Dam Nuisance, 1968)
Romanzi:
-La guerra di Retief (Retief’s War, 1967)
-Il ritorno di Retief (Retief’s Ransom, 1971)

Il ciclo di Belgariad: 1

Nella notte dei tempi il Dio Aldur rubò una pietra alle stelle e ne fece un gioiello prezioso, il Globo. Il potere del gioiello era grande e l’avido Dio Torak lo volle per sé perché attraverso di esso avrebbe avuto il dominio sull’occidente. Ma quando tese la mano per toccarlo, il Globo lo divorò con le sue fiamme. Ora Torak giace nel sonno senza fine della sofferenza e la pietra del potere non è più in suo possesso. Ma Zedar l’Apostata, discepolo prediletto, prepara il suo ritorno. Le sue trame segrete si intrecciano come i fili di una ragnatela e il giovane Garion, la cui vita trascorre serena in una fattoria dell’ovest, scoprirà il peso del proprio destino. Il libro contiene i romanzi: Il segno della profezia; La regina della stregoneria.
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Il ciclo delle stagioni

Incapace di superare il trauma dell’uccisione della moglie e della figlia, il detective Charlie Parker si è ritirato nelle campagne del Maine, dove è nato. Quella parvenza di tranquillità che sperava di trovare viene però orrendamente turbata dal ritrovamento dei cadaveri di una giovane donna, Rita Ferris, e del suo bambino. I sospetti ricadono subito sull’ex marito di Rita, Billy Purdue, un uomo schivo e violento, dileguatosi nel nulla. Sulle sue tracce non c’è solo la polizia: a quanto pare Billy ha dei conti in sospeso con la mafia locale, a cui ha sottratto parecchi soldi. Indagando sul caso, Parker scopre a sue spese che la pista tracciata dalle indagini su Purdue è del tutto aleatoria: l’assassino colpirà ancora, mietendo le sue vittime tra i potenziali informatori sul caso. Parker sa che c’è qualcosa di oscuro e indecifrabile che lega quella triste vicenda alla serie di morti che ha insanguinato la zona più di trent’anni prima, quando i cadaveri di cinque giovani donne vennero ritrovati appesi al ramo di un albero.Un presente torbido, che rimanda a un passato oscuro e cruento, una storia in bilico tra horror e crime, suspense e inquietudine, con un protagonista tra i più complessi e riusciti del panorama thriller mondiale.

Ciao Pauline!

Sam Bayer è un autore di best seller che da un po’ non riesce più a scrivere. Ma per il prossimo libro ha già intascato un anticipo stratosferico per cui è alla disperata ricerca dell’ispirazione. A riaccendere la sua immaginazione è una visita del tutto casuale alla sua cittadina natale: Crane’s View. Qui rivede luoghi legati al suo passato, sfoglia ingialliti annuari del liceo, incontra vecchie conoscenze. Il viaggio si rivela una perfetta cura per le sue malinconie e Bayer si ritrova immerso nel mistero di un caso irrisolto di omicidio accaduto ai tempi della sua adolescenza, quello della fascinosa, giovane e scatenata Pauline Ostrova. Era stato proprio il giovane Sam a trovare quel corpo che galleggiava privo di vita nello specchio di mare.
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Ci sono bambini a zigzag

Per i suoi 13 anni, a Nono viene offerto un viaggio in treno da Gerusalemme ad Haifa. A organizzarlo sono il padre, un celebre detective, e la sua compagna. Ma il viaggio si trasforma in una serie di imprevisti e avventure orchestrate da clown, mangiatori di fuoco, e dall’elegantissimo Felix, un ladro internazionale che rapisce Nono e, su una favolosa Bugatti, lo porta a conoscere la grande diva Lola. Perché quei due mostrano di sapere tante cose su sua madre? Nono ne é ovviamente affascinato e li seguirà in altre fantastiche avventure prima di scoprire che si tratta dei nonni che non ha mai conosciuto. Da loro verrà finalmente a sapere la vera storia dei suoi genitori.
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Ci rivediamo lassù

Sopravvissuti alla carneficina della Grande Guerra, nel 1918 Albert e Édouard si ritrovano emarginati dalla società. Albert, un umile e insicuro impiegato che ha perso tutto, proprio alla fine del conflitto viene salvato sul campo di battaglia da Édouard, un ragazzo ricco, sfacciato ed eccentrico, dalle notevoli doti artistiche. Dopo il congedo, condannati a una vita grama da esclusi, decidono di prendersi la loro rivincita inventandosi una colossale truffa ai danni del loro paese ed ergendo il sacrilegio allo status di opera d’arte. Affresco di rara potenza evocativa, Ci rivediamo lassù è il romanzo appassionante e rocambolesco che racconta gli affanni del primo dopoguerra, le illusioni dell’armistizio, l’ipocrisia dello Stato che glorifica i suoi morti ma si dimentica dei vivi, l’abominio innalzato a virtù. In un’atmosfera crepuscolare e visionaria, Pierre Lemaitre orchestra la grande tragedia di una generazione perduta con un talento e una maestria impressionanti, inserendosi a pieno titolo nella tradizione di quei romanzieri capaci, da Dumas a Victor Hugo, di fondere la passione che si sprigiona dalle grandi storie con l’eccellenza letteraria.
(source: Bol.com)

Ci prendono per fessi

Fin dai tempi di Adam Smith, il pensiero economico ha tessuto le lodi del libero mercato che, quasi fosse governato da una mano invisibile, riuscirebbe a conciliare la ricerca dell’interesse personale con il benessere dell’intera società, trasformando il vantaggio individuale in bene comune.
A questa concezione idilliaca lanciano una sfida radicale due premi Nobel dell’economia, George Akerlof e Robert Shiller, sostenendo che i mercati ci procurano tanti danni quanti benefici, e lungi dall’essere fondamentalmente benigni sono intrinsecamente disseminati di trappole e di esche cui finiamo per abboccare. Perché ogni volta che c’è un profitto da ricavare, i venditori non esiteranno a sfruttare le nostre debolezze psicologiche, la nostra superficialità e la nostra ignoranza per manipolarci e piazzarci la loro merce al prezzo più alto.
È più che legittimo, quindi, applicare all’intero ambito dell’economia quella nozione di ‘phishing’ nata fin dagli albori di Internet per definire il raggiro online, la ‘pesca degli ingenui’ cui carpire informazioni, dati e, in definitiva, denaro. Ma mentre quella compiuta in Rete è un’azione illegale, un reato perseguito per legge, in economia è da sempre una pratica comune e indiscussa: raggirare ed essere raggirati è parte integrante dei rapporti fra gli attori del mercato.
Per dimostrare la loro tesi, Akerlof e Shiller riportano una gran quantità di aneddoti ed episodi che rivelano come il phishing riguardi chiunque e ogni aspetto della nostra vita: spendiamo tutto il nostro denaro e poi ci preoccupiamo di come arrivare a fine mese; siamo, spesso senza saperlo, succubi della pubblicità; paghiamo troppo l’auto, la casa e le carte di credito; compriamo farmaci che si rivelano inefficaci, se non addirittura dannosi.
Nell’esplorare a fondo il ruolo della manipolazione e del raggiro nell’economia odierna e nel raccontare le storie delle persone che hanno cercato di opporsi al loro dilagare, i due autori forniscono un contributo importante alla spiegazione del paradosso per cui in un’epoca come la nostra, in cui la produzione di ricchezza ha raggiunto livelli senza precedenti, tanti continuano a condurre una vita di miseria e di silenziosa disperazione.
(source: Bol.com)

Chris Lupo: sesso e fuoco

RACCONTO LUNGO (33 pagine) – SPIONAGGIO – Entra in scena Chris Lupo, capitano dei marines sempre affamato di azione, sesso e avventura!
Nome: Chris Lupo Professione: capitano dei Marines Segni Particolari: sempre affamato di azione, sesso e avventura. La sua missione, stavolta, è incastrare la bella dirigente di una industria chimica invischiata nella produzione di metanfetamine a basso costo. Sulla sua strada troverà una killer ninfomane, bella quanto letale, e una banda di mortali spacciatori, pronti a fermarlo con tutti i mezzi. La situazione si farà molto calda per Chris… e saranno sesso e fuoco a volontà… per tutti!
Romano De Marco, abruzzese classe 1965, esordisce nel Giallo Mondadori nel 2009 con ”Ferro e fuoco” (ripubblicato in libreria, nel 2012, da Pendragon di Bologna). Nel 2011 esce il suo secondo romanzo ”Milano a mano armata” con la prefazione di Eraldo Baldini per l’editore Foschi di Forlì (Premio ”Lomellina in giallo” 2012). A gennaio 2013 esce ”A casa del diavolo” con l’etichetta TimeCrime dell’editore Fanucci di Roma (secondo classificato premio Nebbia Gialla 2013, selezione Premio Scerbanenco 2013). All’inizio del 2014 esce il suo quarto romanzo ”Io la troverò” per la collana Fox Crime di Feltrinelli di Milano. Ha pubblicato racconti su varie antologie e sulla rivista Linus, collabra con diversi Blog e con Writer’s Magazine Italia.
(source: Bol.com)

Chiuso per lutto: I casi di Petri e Miceli

Il commissario Miceli è al suo primo giorno di pensione, quando una lettera del Ministero lo informa che, a causa di un errore di calcolo, gli toccherà lavorare un altro anno. Tuttavia, nel frattempo, Grazia Bruni, fresca di nomina a nuovo commissario, ha preso servizio. Si ritrovano così a dover collaborare, gomito a gomito, l’esperto e saggio Miceli e la giovane e risoluta Bruni. E dietro le quinte, come sempre, c’è l’ex giudice Petri a dar loro una mano. Questa volta il caso, anzi i casi, di omicidio, sono due: due uomini assassinati con inaudita violenza. E il buon vecchio Petri, per una curiosa fatalità, li conosceva entrambi. Così, suo malgrado, si troverà personalmente coinvolto nelle indagini. E se, in un primo momento, le piste sembrano chiare, ben presto si confondono, si incrociano, sembrano diventare una sola, finché… si perdono tutte le tracce. A Petri, a lui solo, l’onere di conoscere la verità, ma di doverne portare il peso in silenzio.
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### Sinossi
Il commissario Miceli è al suo primo giorno di pensione, quando una lettera del Ministero lo informa che, a causa di un errore di calcolo, gli toccherà lavorare un altro anno. Tuttavia, nel frattempo, Grazia Bruni, fresca di nomina a nuovo commissario, ha preso servizio. Si ritrovano così a dover collaborare, gomito a gomito, l’esperto e saggio Miceli e la giovane e risoluta Bruni. E dietro le quinte, come sempre, c’è l’ex giudice Petri a dar loro una mano. Questa volta il caso, anzi i casi, di omicidio, sono due: due uomini assassinati con inaudita violenza. E il buon vecchio Petri, per una curiosa fatalità, li conosceva entrambi. Così, suo malgrado, si troverà personalmente coinvolto nelle indagini. E se, in un primo momento, le piste sembrano chiare, ben presto si confondono, si incrociano, sembrano diventare una sola, finché… si perdono tutte le tracce. A Petri, a lui solo, l’onere di conoscere la verità, ma di doverne portare il peso in silenzio.

Un chirurgo in prima linea

Il primo giorno di lavoro al St Piran’s è un vero disastro per il dottor Luke Devenport. Colto da un attacco di panico in sala operatoria viene salvato dal sangue freddo del suo aiuto chirurgo, la dottoressa Anna Bartlett.
Anna è confusa e sconvolta a causa di quello che ha visto in sala operatoria. Ma qualcosa la trattiene dal denunciare il fatto alle autorità competenti. Lei sa che c’è qualcosa nel passato di Luke che lo tormenta e tutto quello che vuole è riuscire a convincerlo di essere un grande chirurgo e l’uomo perfetto per lei.
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### Sinossi
Il primo giorno di lavoro al St Piran’s è un vero disastro per il dottor Luke Devenport. Colto da un attacco di panico in sala operatoria viene salvato dal sangue freddo del suo aiuto chirurgo, la dottoressa Anna Bartlett.
Anna è confusa e sconvolta a causa di quello che ha visto in sala operatoria. Ma qualcosa la trattiene dal denunciare il fatto alle autorità competenti. Lei sa che c’è qualcosa nel passato di Luke che lo tormenta e tutto quello che vuole è riuscire a convincerlo di essere un grande chirurgo e l’uomo perfetto per lei.

Chiodo fisso

NOME: Gigi
COGNOME: Berté
CAPIGLIATURA: già brizzolata
TAGLIA: (troppo) large
PENSIERO: sottile
INTELLIGENZA: spessa
PIANTA PREFERITA: paulonia
PUNTUALITÀ: lombarda
GELOSIA: calabra
VIZIO CHE NON HA PIÙ: fumo
VIZIO CHE HA SEMPRE: mangiare molto
INSOFFERENZA 1: locali affollati
INSOFFERENZA 2: andare per negozi
**STILE **(secondo la Patty): antiquato
**STILE **(secondo la Marzia): classico

C’è chi durante le vacanze di Natale va in montagna (la maggioranza), chi va al mare (pochi) e chi emigra verso paradisi esotici (i fortunati). Il vicequestore aggiunto Gigi Berté, invece, non sembra volersi identificare con nessuno di questi. Trasferito per ragioni disciplinari da Milano a Lungariva, in Liguria, ha deciso di tornare nella sua metropoli per capire se gli manca davvero. E se si aspettava una sorta di felliniano Amarcord, non immaginava certo di trovarsi catapultato nella Milano della sua giovinezza a causa di un omicidio. Appena arrivato, infatti, Berté incappa nel cadavere di un vecchio amico, uno dei ragazzi delle panchine di piazza Stuparich, con i quali aveva condiviso anni di scuola, di amori, di chiacchierate, di sogni…
E benché ufficialmente in vacanza, il commissario non può restare con le mani in mano. Contatta i suoi amici di un tempo e, indagando, si accorge di quante cose possono cambiare in un quarto di secolo. E di quante, invece, resistono inalterate: passioni, ossessioni, proprio quelle da cui Berté prende spunto per i suoi racconti. Perché fanno parte dell’animo umano. Di quello delle vittime e di quello dei colpevoli. Nei libri come nella realtà.

(source: Bol.com)