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Nessuno al mondo

In una terra dominata dagli uomini, una ragazza viene costretta al matrimonio all’età di quindici anni dai maschi di famiglia. Siamo nella Libia degli anni Settanta, Gheddafi ha preso il potere e soffoca nel sangue i tentativi di ribellione dell’opposizione democratica. Dal matrimonio combinato tra Faraj e Najwa nasce Suleiman, e la madre da quel momento è per tutti soltanto Um Suleiman. Una giovanissima madre lasciata troppo sola dal marito, sempre lontano da casa per misteriosi viaggi d’affari, e che in sua assenza si abbandona all’oblio di una segreta medicina. Nell’estate del 1979 l’equilibrio fragile del mondo di Suleiman riceve un colpo definitivo. Il regime della grande Rivoluzione di Settembre intende schiacciare gli ispiratori della rivolta studentesca. Un vicino di casa viene arrestato e le assenze del padre di Suleiman diventano piú inquietanti. La solitudine di Suleiman, lo struggimento di fronte alle pene della madre, il turbamento che lo spinge a mimare i comportamenti piú ambigui e distruttivi sono raccontati da Hisham Matar con apparente semplicità e implacabile nitore.

Nessuna via di fuga

Sam Kelly appartiene al KGI, una squadra speciale composta da lui e i suoi fratelli, impegnata in azioni militari top secret.L’ultima persona che si sarebbe aspettato di trarre in salvo durante una missione è Sophie Lundgren. In passato hanno avuto una breve, intensissima storia, ma poi lei è svanita nel nulla. In realtà Sophie ha passato gli ultimi mesi in fuga, sapendo che qualsiasi errore sarebbe costato la vita a lei e al bambino che porta in grembo, frutto di quella fugace relazione. Sam è stato il suo primo amore, ora è la sua ultima possibilità, e lei è certa che farà qualsiasi cosa per proteggerla. Tuttavia, l’oscuro passato di Sophie è più pericoloso di quanto Sam immagini, e l’unico modo per sopravvivere è affrontarlo e cancellarlo una volta per tutte.Dopo L’ora della verità, il secondo volume della serie KGI, un distillato di pura romantic suspense.

(source: Bol.com)

Nessuna via d’uscita

La primavera è arrivata ma i poliziotti dell’87° Distretto non possono godersela. Prima c’è una ragazza sul cornicione del dodicesimo piano. Poi in un appartamentino invaso dal gas l’esplosione massacra lo sventurato che si trova lì per caso. Ma i due cadaveri in un letto spogliati ma composti, le bottiglie di Whisky vuote, gli indumenti in bell’ordine, il messaggio d’addio scritto a macchina che dovrebbero parlare di suicidio non convincono Steve Carrell e Cotton Hawes. Il loro intuito di poliziotti li spinge ad indagare e trovare indizi è tanto difficile che il primo spiraglio di luce appare soltanto quando i due già si dispongono ad archiviare la pratica nei “casi insoluti”…

Nerofumo e cenere

In un’Inghilterra dickensiana, cupa e corrotta, le persone che compiono atti o hanno pensieri malvagi sono marcate da un segno: il Fumo ne ricopre i corpi rendendo visibile a tutti il loro peccato. L’aristocrazia sembra non produrre Fumo, a riprova della propria virtù, mentre le classi più povere sono avvolte dalla nebbia e dalla cenere.
In un collegio illustre gli studenti vengono educati da insegnanti crudeli che abusano del potere del Fumo e intrecciano strani rapporti con il governo. I ragazzi crescono nel terrore e nel rimorso, e quando vengono condotti per la prima volta a Londra scoprono che la città è immersa nel fumo più cupo, impiccagioni e paura li attendono agli angoli delle strade.
Thomas, che viene da una famiglia povera, è tormentato dalla vergogna di portare in sé un peccato indelebile a causa delle proprie origini. Charlie, il suo migliore amico, decide di invitarlo a passare il Natale dalla ricchissima zia, lady Naylor, per distrarlo dai suoi cattivi pensieri. Ma Thomas ha già visto lady Naylor, non era forse lei la donna che raccoglieva il Fumo dal corpo di un’impiccata nelle strade di Londra?
Thomas, Charlie e la cugina Livia capiscono presto che il Fumo potrebbe essere solo un inganno, un passatempo per dilettare i ricchi o uno strumento di potere. E se tutto quello che viene insegnato a scuola non fosse altro che una bugia?
La facciata immacolata del collegio precipita, e i tre, se vogliono salvarsi la vita, devono scappare. Ma sono del tutto impreparati al mondo fuori. Li aspettano triangoli amorosi, fughe, soffitte piene di lussuosi intrighi e laboratori nascosti, rivoluzionari e polizia segreta, fanatici religiosi e scienziati, madri che adorano i figli e detestano le figlie. Assassini. Inaspettati alleati e traditori insospettabili. Un romanzo che è un tour de force d’immaginazione, avventura e suspense.
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### Sinossi
In un’Inghilterra dickensiana, cupa e corrotta, le persone che compiono atti o hanno pensieri malvagi sono marcate da un segno: il Fumo ne ricopre i corpi rendendo visibile a tutti il loro peccato. L’aristocrazia sembra non produrre Fumo, a riprova della propria virtù, mentre le classi più povere sono avvolte dalla nebbia e dalla cenere.
In un collegio illustre gli studenti vengono educati da insegnanti crudeli che abusano del potere del Fumo e intrecciano strani rapporti con il governo. I ragazzi crescono nel terrore e nel rimorso, e quando vengono condotti per la prima volta a Londra scoprono che la città è immersa nel fumo più cupo, impiccagioni e paura li attendono agli angoli delle strade.
Thomas, che viene da una famiglia povera, è tormentato dalla vergogna di portare in sé un peccato indelebile a causa delle proprie origini. Charlie, il suo migliore amico, decide di invitarlo a passare il Natale dalla ricchissima zia, lady Naylor, per distrarlo dai suoi cattivi pensieri. Ma Thomas ha già visto lady Naylor, non era forse lei la donna che raccoglieva il Fumo dal corpo di un’impiccata nelle strade di Londra?
Thomas, Charlie e la cugina Livia capiscono presto che il Fumo potrebbe essere solo un inganno, un passatempo per dilettare i ricchi o uno strumento di potere. E se tutto quello che viene insegnato a scuola non fosse altro che una bugia?
La facciata immacolata del collegio precipita, e i tre, se vogliono salvarsi la vita, devono scappare. Ma sono del tutto impreparati al mondo fuori. Li aspettano triangoli amorosi, fughe, soffitte piene di lussuosi intrighi e laboratori nascosti, rivoluzionari e polizia segreta, fanatici religiosi e scienziati, madri che adorano i figli e detestano le figlie. Assassini. Inaspettati alleati e traditori insospettabili. Un romanzo che è un tour de force d’immaginazione, avventura e suspense.

Nero Wolfe sotto il torchio

Questa vicenda nasce da un dissapore tra l’Investigatore–Elefante e il suo braccio destro Archie Goodwin. Quando arriva alla casa di Wolfe un cliente arcimilionario in dollari per affidare ai due «segugi» un incarico di natura delicatissima, Wolfe non ne vuol sapere. E Goodwin una volta tanto riesce a metterlo di fronte al fatto compiuto. Otis Jarrell, l’arcimilionario, è certo che sua nuora spiffera a qualcuno le occasioni per fare dei buoni affari, e questo qualcuno «soffia» le occasioni al capitalista. Potete immaginare di che umore può essere Jarrell, che vuole dai due segugi «una mano». Il giorno, poi, che sui rapporti d’affari per milioni di dollari vengono a posarsi due cadaveri, Nero Wolfe non riesce più a tirarsene fuori e, messo sotto il torchio dal suo spassosissimo braccio destro, è costretto a spremersi le meningi per scodellare una soluzione.

Nero Wolfe e una figlia in cerca di suo padre

Amy ha ventidue anni, è intelligente, graziosa, piena di fascino. Il compito che vuole affidare ad Archie Goodwin è, almeno in apparenza, molto semplice: Amy non ha la più pallida idea di chi sia suo padre, anche se questo padre si è dimostrato tanto generoso da permetterle ora di pagare ben ventimila dollari per assicurarsi i servizi del genio del delitto: Nero Wolfe. Sì, perché di delitto si tratta, e Wolfe lo intuisce immediatamente. La madre di Amy, che secondo le cronache è morta in un incidente automobilistico, è stata in realtà assassinata. Gli indiziati appartengono tutti alla «upper class» di New York: banchieri, produttori televisivi, esperti in pubbliche relazioni e così via. La situazione è tutt’altro che semplice. Anzi, è tanto complessa da indurre il pachidermico Wolfe ad ammettere che ne è rimasta scossa perfino la sua proverbiale flemma. Per colmo d’ironia, il misogino Nero si trova costretto a mandare a una donna un mazzo delle sue preziose orchidee. Ma un assassino vai bene un mazzo di orchidee.

Nero Wolfe e sua figlia

«Signorina, io ho addosso tutto questo grasso per isolare i miei sentimenti. Un paio di volte essi ebbero il sopravvento su di me, e fu allora che decisi d’ingrassare. Se fossi rimasto magro e avessi continuato ad andare in giro, sarei morto da un pezzo. Voi sapete bene che non ho alcuna prova della vostra identità. Voglio dire che ignoro se siete veramente mia figlia.» La ragazza, naturalmente, insiste. È proprio sua figlia, è venuta dalla Jugoslavia in America e ora ha bisogno di lui, il genio degli investigatori privati. Nero Wolfe recalcitra, ma quando la polizia accusa la ragazza di aver commesso un delitto, non se la sente di abbandonarla al proprio destino. Sospetta, però, che quella «figlia» gli nasconda qualcosa di molto pericoloso. Non immagina comunque che la sua stessa vita sia in pericolo e che possa esistere un nemico così temerario da voler espugnare la sua fortezza – la casa di arenaria sulla 35a Strada Ovest per impedirgli di arrivare alla verità.

Nero Wolfe apre la porta al delitto

È l’ultimo romanzo di Stout e riflette il clima cupo dell’America che ha appena scoperto, con lo scandalo Watergate, i loschi maneggi e la corruzione dilagante negli ambienti del potere. Questo giallo vede il ciclopico investigatore alle prese con un caso scottante: una bomba esplode nel suo stesso caseggiato, uccidendo il suo cameriere preferito nel suo ristorante preferito. Quasi un affronto personale; Nero e Archie iniziano ad indagare, senza sapere quale tremendo vaso di Pandora di cospirazioni e bugie stanno per scoperchiare.
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Nero di Londra

Con le sue nebbie leggendarie, le spettrali banchine del Tamigi e i suoi vicoli bui, da sempre Londra è stata luogo d’elezione per delitti e fatti di sangue. Attingendo alle cronache del tempo e agli atti giudiziari di clamorosi casi di omicidio, Cinzia Tani fa rivivere in queste pagine le gesta efferate di Jack lo Squartatore e degli altri serial killer dell’Otto e del Novecento. Per ognuno ricostruisce la trama e l’ambiente, descrive i protagonisti, racconta i risvolti psicologici ed esamina i moventi. Accanto ai più bestiali criminali, incontriamo tre figure pubbliche coinvolte nei processi più eccellenti del Novecento: Edward Marshall, avvocato di successo; Bernard Spilsbury, il più famoso patologo dell’epoca, e Albert Pierrepoint, ultimo boia inglese. Ciò che ne esce è un libro capace di tenere il lettore con il fiato sospeso, ma anche un inedito spaccato della società inglese attraverso venti storie di fascino e mistero che intrecciano indissolubilmente l’amore e la morte.
(source: Bol.com)

Nero Caravaggio

Affascinante e ironico come Simenon Geniale come Camilleri Le indagini del libraio Ettore Misericordia Ettore Misericordia è il proprietario di una storica libreria di Roma. Autodidatta coltissimo, conosce tutti i segreti della città eterna. È anche un grande appassionato di gialli e un detective dilettante dal formidabile intuito, tanto che l’ispettore Ceratti se ne avvale spesso per i casi sui quali indaga. Perciò non esita a informarlo quando nella basilica di Sant’Agostino, proprio accanto Piazza Navona, viene ritrovato un cadavere davanti a uno dei capolavori del Caravaggio, la Madonna dei Pellegrini. Si tratta di Paolo Moretti, pugnalato alle spalle con uno strumento per incisioni. Misericordia non perde un attimo e si reca sul luogo del crimine insieme al suo amico-collaboratore “Fango”. Ma il caso non è di facile soluzione perché le prove per un’accusa non ci sono. Almeno fino a quando la moderna coppia Holmes-Watson non scoprirà inquietanti particolari che legano i protagonisti della vicenda al Caravaggio. Nella vita del tormentato genio del Seicento si nasconde forse la chiave per far luce sul delitto? Un misterioso delitto si consuma davanti a un’opera del pittore maledetto L’arte può diventare una passione pericolosa… Finalmente anche Roma ha il suo Sherlock Holmes ‘Un giallo con una serie di personaggi tratteggiati e caratterizzati molto bene, una trama che regge, un colpevole e anche alcuni intermezzi comici. E non è cosa da poco.’ Thriller Pages Magazine ‘Ti viene voglia di andare subito a vedere i luoghi della storia, dagli splendori delle chiese barocche all’architettura metafisica dell’Eur, da Trastevere a San Lorenzo.’ ‘Appassionati, ironici e con uno stile diretto, sintetico e completo, mi ricordano i romanzi di Georges Simenon e le storie del suo burbero ispettore Maigret.’ Max e Francesco MoriniFratelli, autori teatrali e televisivi, dirigono da dieci anni l’Accademia del Comico di Roma. Nero Caravaggio nasce dalla volontà di unire il gusto per la leggerezza e la scrittura brillante con due grandi passioni: quella per i romanzi polizieschi e quella per la loro città, Roma.
(source: Bol.com)

Nero a metà

Un sound inconfondibile, il suo marchio di fabbrica in Italia e nel mondo: blues, rock, jazz e una calda impronta partenopea. Pino Daniele si definiva ”il nero a metà”, l’americano della nuova Napoli, l’autentico uomo in blues della musica italiana. La sua è stata una carriera unica, segnata da amicizie artistiche e personali che hanno fatto la storia: da Massimo Troisi a Fiorella Mannoia, da James Senese a Chick Corea, da Pat Metheny, a Gato Barbieri ed Eric Clapton. Questo libro è un viaggio attraverso i brani più belli di un artista che con Ue man!, A me me piace ‘o blues, Napule è e tanti altri capolavori ha cambiato per sempre la musica, non solo italiana. Pagina dopo pagina Marcella Russano firma un ritratto intenso, una storia coinvolgente che dalle duecentomila persone radunate in Piazza Plebiscito nel 1981 ci accompagna lungo la trentennale carriera di Pino Daniele fino all’ultimo album, La Grande Madre, pubblicato con la sua casa discografica indipendente. L’atto con cui Pino ha voluto sentirsi, per l’ultima volta, libero.
(source: Bol.com)

Il nemico

1989, ultimo dell’anno. Il Muro di Berlino è caduto, la Guerra Fredda sta per concludersi e presto l’America non avrà più nemici. Ma sarà davvero così? Jack Reacher se lo chiede, ma soprattutto si domanda: perché è stato trasferito nel North Carolina da Panama dove si trovava impegnato nella cattura del dittatore Noriega? Pochi minuti dopo la mezzanotte arriva la notizia di un militare morto in un motel a luci rosse. Come investigatore della polizia militare, Reacher sarebbe lieto di passare il caso alla polizia locale. Dopotutto sembra un decesso accidentale. Ma il morto è un generale che, in quel momento, avrebbe dovuto trovarsi in Europa e dalla stanza è sparita una valigetta contenente importanti documenti.
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Il nemico sconosciuto

Uscito una sera dalla casa dell’amante, Senzanome viene sequestrato da uno sconosciuto incappucciato, trasportato in una baita di montagna, legato a una catena e infine abbandonato con viveri sufficienti per circa tre mesi. Solo, in quella gelida casa sperduta chissà dove, Senzanome non può far altro che frugare disperatamente nella memoria. Chi è il suo rapitore? Chi può odiarlo così tanto? Forse la risposta sta in uno dei tanti giornali e settimanali che lo sconosciuto gli ha lasciato come unica compagnia. O forse anche la data del sequestro ha qualche significato… Il silenzio e la solitudine si trasformano presto in un incubo e Senzanome dovrà sforzarsi di mantenere la lucidità per non impazzire. Un solo pensiero lo aiuta… la certezza che in un modo o nell’altro ne uscirà vivo perché lo sconosciuto carceriere non può aver pensato a tutto. Forse qualche piccolo insignificante dettaglio può essergli sfuggito. E infatti…

Le nemiche

Mantova, corte dei Gonzaga, giugno 1501. Quando Isabella d’Este scopre che suo padre, il duca di Ferrara Ercole I, ha scelto come moglie per l’erede al trono la donna più discussa della penisola, Lucrezia Borgia, figlia bastarda del papa, già sposa di due mariti, il primo ripudiato, il secondo ucciso in circostanze ambigue, il suo animo ne resta completamente sconvolto. La figlia di una tenutaria di bordello, come amava definirla, non può mischiare il suo sangue con quello purissimo e regale degli Este. Accolta con freddezza e disprezzo da tutti, Lucrezia, donna di fascino e di straordinaria bellezza, amante del lusso e del divertimento, riesce tuttavia a guadagnarsi i favori di almeno una parte della corte ferrarese, in particolare dei giovani e affascinanti fratelli di Isabella, attratti dalle feste memorabili e dalla folta schiera di damigelle di cui si circonda, fra le quali brilla l’astro della irresistibile Angela Borgia. Questo successo genera fra le due donne una ostilità ancora più marcata e nuovi e più accaniti contrasti, che culminano con il tentativo da parte di Lucrezia di umiliare la rivale nella sua femminilità, portandole via un affetto a lei molto caro. Ma la marchesa di Mantova, donna di impareggiabile classe, cultura e acume, abile e scaltra più delle sue stesse spie, non è persona da lasciare impuniti gli oltraggi subiti e la sua vendetta sarà feroce e implacabile. Intorno a queste due donne indimenticabili, gli intrighi, i tradimenti, le congiure che dilaniano due fra le più potenti corti del Rinascimento, ma anche gli amori travolgenti e impossibili, forieri di stragi e tragedie familiari. Il prezzo della sopravvivenza coincideva con la rinuncia definitiva al sogno di amare ed essere riamata. Questa, la vendetta di Isabella d’Este. Questo, l’amaro destino cui Lucrezia Borgia non sarebbe mai sfuggita.
(source: Bol.com)