42721–42736 di 63547 risultati

Il codice dell’invasore

ROMANZO (480 pagine) – FANTASCIENZA – Cyberpunk, avventura spaziale, mistero in uno dei più intriganti e appassionanti romanzi della fantascienza italiana
Nel 2168 l’umanità è stata distrutta da un misterioso morbo. Gli esseri umani hanno cominciato a morire in un modo spaventoso: semplicemente smettendo di respirare. Solo la colonia sul satellite di Europa è sopravvissuta, anche grazie alla clonazione degli esseri umani che ha permesso prima di mantenere numericamente sufficiente la colonia, poi di creare una razza di umani ”secondari” da utilizzare come manodopera nelle miniere. Un delicato equilibrio destinato a crollare, quando nascerà una strana secondaria dotata della facoltà di decidere e, sopratutto, di strani ricordi di cui nessuno conosce la provenienza. Alessandro Vietti si districa in una trama complessa, con numerosi personaggi ben tracciati, tenendo il lettore in pugno con un crescendo di tensione e di rivelazioni ben miscelato fino a un finale apocalittico.
Alessandro Vietti, ingegnere, nasce giusto in tempo per essere presente alla conquista della Luna. Forse è per questo che è da sempre appassionato di astronomia e fantascienza. Vive e lavora a Genova nel settore dell’energia, e nel tempo libero si occupa di divulgazione scientifica e scrittura. Suoi articoli sono apparsi sulla rivista ”Robot” e sui mensili ”Coelum”, ”Le Stelle” e ”L’Astronomia”. Nelle vesti di autore ha pubblicato i romanzi ”Cyberworld” e ”Il codice dell’invasore”, il primo dei quali vincitore del Premio Cosmo 1996, nonché svariati racconti. Di recente suoi lavori sono apparsi nelle antologie ”Ambigue utopie” (Bietti), ”Sinistre presenze” (Bietti), ”Crisis” (Della Vigna), ”I sogni di Cartesio” (Della Vigna), ”Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici?” (Della Vigna). Il suo blog (su Blogger) si intitola ”Il grande marziano”.
(source: Bol.com)

Il codice dell’anima. Carattere, vocazione, destino

Esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie – anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli? Se esiste, è il *daimon*, il «demone» che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita, secondo il mito di Er raccontato da Platone. Se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come «vocazione», «chiamata», «carattere». Se esiste, è la chiave per leggere il «codice dell’anima», quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo. Dopo anni di indagini sulla psiche, che hanno fatto di lui l’autore di saggi memorabili come *Il mito dell’analisi* e *Re-visione della psicologia*, James Hillman ha voluto darci con questo libro le prove circostanziate dell’esistenza e dei modi di operare del *daimon*. E ha scelto una via inusuale ed efficacissima, quella cioè di impiegare come esempi non oscuri casi clinici ma il destino di personaggi che ogni lettore conosce: da Judy Garland a John Lennon e Tina Turner, da Truman Capote a Quentin Tarantino e Woody Allen, da Hannah Arendt a Richard Nixon e Henry Kissinger, da Hitler ai serial killer. Attraverso questa profusione di storie eloquenti e paradigmatiche Hillman è riuscito a farci capire che se la psicologia si è dimostrata incapace di spiegare le scelte più profonde che decidono la vita di tutti noi è proprio perché aveva perso contatto con il *daimon*. E soprattutto a farci sentire di nuovo la presenza di questo compagno segreto dal quale, più che da ogni altro elemento, la nostra vita dipende. *Il codice dell’anima* è apparso per la prima volta nel 1996.

Il codice degli innocenti

Un lampo sugli schermi radar, poi più nulla: il Boeing 747 in volo da Francoforte a New York si trasforma in una palla di fuoco e precipita nell’Atlantico. Tuttavia solo Jack Bernstein – campione mondiale di scacchi e geniale uomo d’affari – sa che quell’attentato aveva come obiettivo uno soltanto dei 245 passeggeri: sua figlia Lara, sparita nel nulla da tre anni e finalmente ritrovata, finalmente pronta a tornare a casa e a spiegare il motivo della sua fuga. Jack lo sa perché, al ritorno dal funerale, è stato contattato per e-mail da un certo Simon, il quale afferma di conoscere la storia di Lara e di essere pronto non solo a svelare l’identità dei suoi assassini, ma anche il luogo in cui è tenuto prigioniero il nipote di Jack… a patto che lui riesca a seguire le indicazioni nascoste in un messaggio criptato. Da quel momento in poi, Jack non saprà più di chi fidarsi: ogni amico potrebbe essere il mandante dell’omicidio della figlia e ogni nemico potrebbe rivelarsi il suo migliore alleato. Una cosa è certa: tra enigmi e codici, Jack sta per giocare la partita più pericolosa della sua vita e l’avversario che ha di fronte è disposto a tutto pur di proteggere un segreto antichissimo. Un segreto che Lara aveva scoperto e che voleva annunciare al mondo…

Codice cinque

« Codice cinque! », la formula di massima emergenza per i casi più gravi, risuona al pronto soccorso dell’Ospedale di San Luca per un caso di arresto cardiaco: è un appello che vale anche per lo stesso ospedale, ridotto in miserevoli condizioni. Solo un valente chirurgo, reduce dalla guerra nel Vietnam, pur minorato per le ferite subite, saprà buttarsi anima e corpo nell’impresa di risollevare le sorti dell’Ospedale, lottando contro potenti avversari, che, speculando miserevolmente sulla salute pubblica, lo ostacolano in ogni modo per favorire una loro grande clinica: sarà una lotta non solo nel campo professionale e organizzativo, ma anche in quello sociale per la difesa delle classi più povere e contro ogni discriminazione razziale. Nell’impari conflitto il Dr. Jud Tyler è aiutato dal simpatico reverendo Chuck Rogers e da Katheryn, un’abile e affascinante infermiera, che saprà ridargli fiducia in se stesso, così sul piano professionale come su quello umano: gli esiti delle ferite di guerra infatti hanno determinato nel Dr. Tyler, oltre che una diminuzione nell’uso delle mani, anche una forma nervosa d’impotenza sessuale.
La narrazione di F. G. Slaughter ha ancora una volta sia il carattere dell’autenticità, che gli deriva dalle sue esperienze di chirurgo, sia la forza di avvincere, caratteristica della sua abilità di scrittore.

Un Cocktail Per Due: Romanzi Erotici M/M (Brad in Vacanza Vol. 1)

Questo breve racconto è il primo episodio di una serie erotica M/M. Brad è uno straniero misterioso che noi possiamo conoscere solo attraverso gli occhi dei diversi uomini che incontra quando è in vacanza. Ogni volta ha storie brevi ma molto appassionate, e lascia i suoi amanti perplessi circa le sue motivazioni e suoi obiettivi. Brad rimane sempre un enigma per loro. E voi? Sarete in grado di decifrarlo?
Questo racconto contiene scene di sesso esplicito e se ne sconsiglia la lettura ai minori di 18 anni.
**
### Sinossi
Questo breve racconto è il primo episodio di una serie erotica M/M. Brad è uno straniero misterioso che noi possiamo conoscere solo attraverso gli occhi dei diversi uomini che incontra quando è in vacanza. Ogni volta ha storie brevi ma molto appassionate, e lascia i suoi amanti perplessi circa le sue motivazioni e suoi obiettivi. Brad rimane sempre un enigma per loro. E voi? Sarete in grado di decifrarlo?
Questo racconto contiene scene di sesso esplicito e se ne sconsiglia la lettura ai minori di 18 anni.

Il coccodrillo enorme

Basta con i putridi pesci del limaccioso fiume africano: “È una guggiola, una primizia è come il paté di liquerizia. È più delizioso dei supplì ripieni di crema chantilly. Più dei rognoni al maraschino, più delle cozze con il budino. È come il caviale sopra al gelato, è come la trippa con il cioccolato. È strafogante, è stragodurioso: altro che il solito pesce fangoso!” Età di lettura: da 5 anni.

Cobra

A San Francisco, l’agenzia investigativa Weiss è la risposta giusta per chi deve risolvere un caso disperato, ma questa volta l’incarico sembra davvero semplice. Beverly Graham, detta Honey, è una bellissima ragazza, ricca e viziata, con un’insana passione per gli uomini violenti e brutali. È scappata di casa e si è infilata in un brutto giro: sta con Cobra, il capo di una gang di motociclisti responsabili di rapine e peggio. Cosa piuttosto imbarazzante per il papà, che è in corsa per le elezioni. Bishop, il duro dell’agenzia, ha carta bianca pur di riportare a casa la ragazza senza scandali. E lui, uomo dal grilletto facile, dal pugno veloce e con un fascino irresistibile quanto pericoloso, esegue.
Ma non tutto va per il verso giusto e nel triangolo che viene a formarsi tra Bishop, Honey e Cobra i ruoli finiscono per confondersi: c’è di mezzo un grosso colpo e non tutti sono quello che sembrano… Altre indagini, altri piccoli misteri s’intrecciano in una San Francisco affascinante, pericolosa e «nera» come un film ricco di azione e suspense. Insieme a Bishop si muove il corpulento Weiss, capo dell’agenzia, disincantato, pigro, inguaribilmente romantico, ma dotato di acume ed esperienza e capace di leggere dentro le persone.

Club Kinky

Il Kinky Cupcake è più di un semplice luogo di ritrovo per gli amanti della trasgressione: è uno spazio interamente consacrato al BDSM, con segrete, boudoir e stanze a tema. Una sera, di fronte all’ingresso del locale, due sconosciuti, Rosie e Dimitri, si incontrano per caso. Una volta ammessi nel club, Rosie e il suo nuovo amico dovranno convincere chiunque di essere un’autentica coppia dedita al BDSM. Insieme esploreranno uno a uno i piaceri della dominazione e della sottomissione, finché la loro finta dinamica di coppia diventerà reale, anche troppo reale. Quel nuovo legame potrà sopravvivere fuori dal Kinky Cupcake?

Il club dello shopping

Nel suo lavoro di personal shopper per un raffinato negozio di abbigliamento londinese, Annie Valentine non propone soltanto acquisti di marchi costosissimi all’ultima moda, ma si occupa di trasformare e reinventare l’immagine dei propri clienti dalla testa ai piedi. Dinamica, vivace e divertente, Annie riesce a risolvere qualsiasi problema, è in grado di soddisfare chiunque. Eccetto se stessa. Infatti, nonostante sia un’impegnatissima madre single in carriera che deve gestire, oltre al lavoro, l’irascibile figlia adolescente Lana e il timido e problematico Owen, Annie percepisce un vuoto nel suo guardaroba, pardon, nella sua vita: le manca un uomo. Ma trovare il partner perfetto non è certo come comprare un paio di scarpe! Annie sa scegliere con sicurezza l’abito per ogni occasione, ma non l’uomo con cui condividere la propria vita. Conviene optare per il classico intramontabile che non passa mai di moda o è meglio osare qualcosa di diverso pescando dalla nuova collezione primavera-estate? E se per una volta, solo per questa volta, l’articolo più adatto si trovasse proprio nel reparto dei saldi?
**

Il club degli uomini

Una sola notte, sette uomini, per una volta lontani da mogli e amanti, ciascuno con la sua storia da raccontare. Uno spunto del genere, in mano a uno dei grandi ‘maestri segreti’ della narrativa americana, diventa un romanzo commovente e ironico, romantico e buffo, provocatorio e umanissimo. Insomma, indimenticabile.

‘Un Grande Freddo fra estranei che si riuniscono per raccontarsi le proprie inettitudini sentimentali. Attraverso la forma del romanzo, Leonard Michaels compone un esilarante trattato sulla banalità del maschile a costante rischio di misoginia, che nel ridicolo trova la sua tenerezza’.
Diego De Silva

‘In tutta la sua carriera Leonard Michaels non ha scritto una sola frase noiosa’.
‘The Boston Globe’

‘Le donne volevano parlare di rabbia, di identità, di politica, eccetera’. Siamo alla fine degli anni Settanta e le donne, be’, le donne parlano. Si riuniscono in collettivi e gruppi. Si organizzano. Si incazzano. E gli uomini, che fanno gli uomini quando sono tra loro, da soli? Per le donne resta un mistero, ma forse un po’ anche per gli uomini, almeno a giudicare dalle perplessità del narratore quando Cavanaugh, un uomo di successo, senza crepe, lo invita a unirsi a ‘una normale occasione sociale al di fuori del lavoro e del matrimonio’. E finisce cosí una sera nella taverna di uno sconosciuto, insieme ad altri sei, tutti non piú giovani ma certo non ancora vecchi. Ognuno di loro ha un passato non abbastanza lontano per essere davvero dimenticato. Ognuno ha il ricordo di una donna posseduta come non si è posseduta nessun’altra. Ognuno ha perso qualcosa che teme di non poter trovare mai piú. Ognuno sente il bisogno di confessare il proprio fallimento. Nonostante sia stato uno scrittore tutto sommato poco prolifico, già in vita Leonard Michaels era stato accostato ai grandi maestri della tradizione ebraica suoi contemporanei o poco piú vecchi, come Saul Bellow, Bernard Malamud, Norman Mailer e Philip Roth. Michaels aveva un dono: ogni cosa che scriveva prendeva vita. La profondità con cui sapeva esplorare il cuore degli uomini, la sicurezza con cui si muoveva negli ambigui territori delle relazioni sentimentali, il controllo magistrale che aveva di ogni elemento della scrittura, ne hanno fatto l’oggetto, negli Stati Uniti, di un culto tanto profondo quanto diffuso anche a quindici anni dalla morte (avvenuta nel 2003).

‘Čechov e Kafka, dopo essersi rivolti a Chaucer, avrebbero potuto scrivere un libro del genere’.
‘The New York Times’

(source: Bol.com)

Il cliente

“Il cliente ha sempre ragione” e “Mai mischiare lavoro e piacere” sono le regole dell’Agenzia Barrat.
Julie le conosce bene, è una bodyguard abituata ad affrontare ogni tipo di situazione, anche la più complicata. Questa volta però è davvero difficile. Il cliente da proteggere è il famoso e affascinante scrittore Marc Molland: per seguirlo da vicino senza destare sospetti, Julie veste i panni della sua fidanzata. Un ruolo difficile e ricco di insidie, dove il confine tra relazione professionale e reale attrazione fisica rischia di confondersi. E la convivenza forzata, naturalmente, non facilita la situazione.
Così, complice l’autunno parigino, i due finiscono a letto. Da quel momento nulla è più lo stesso. E tra pericoli, tradimenti e colpi di scena Julie e Marc scopriranno di non poter fare più a meno l’uno dell’altra. Un’irresistibile miscela di passione, intrighi e avventura, un romanzo eccitante e coinvolgente.

La clessidra infranta

Il mondo è in rovina. Dell’umanità non restano che alcuni superstiti: i morti viventi hanno preso il dominio sui vivi, e sono la nuova specie dominante. “Diario di un sopravvissuto agli zombie: La Clessidra Infranta” è il nuovo episodio della saga survival horror. In esso si alternano le pagine del diario che riporta la personale lotta per la sopravvivenza di un militare, e la storia dei sopravvissuti incontrati sulla sua strada, l’ultima speranza dell’umanità nella sua ora più oscura. Prigionieri nel disastro, i personaggi si troveranno da soli e in gruppo a dover affrontare atroci decisioni che potrebbero significare sopravvivere per un giorno ancora, o vagare nell’eterna dannazione di un cammino senza fine in un’orda di zombie…
**

La clessidra di Aldibah. La ragazza drago

Non c’è tregua per Sofia, giovane erede dell’ultimo dei draghi e unica speranza contro Nidhoggr, la feroce viverna nata per distruggere l’equilibrio del mondo. La battaglia per la conquista del Frutto di Eltaninn si è appena conclusa, ma il nemico è sempre in agguato: qualcosa di terribile è accaduto in una città lontana, un evento così infausto da offuscare il potere della Gemma dell’Albero del Mondo, custodita nelle segrete della casa di Sofia. Sofia e i suoi compagni di viaggio dovranno partire per Monaco di Baviera, la città in cui si annida la minaccia e al tempo stesso si cela la chiave per annientarla, combattendo una lotta contro il tempo per evitare il trionfo definitivo di Nidhoggr. Sulla loro strada incontreranno nuovi e vecchi alleati, e dovranno far ricorso a un manufatto antichissimo, che già in passato è stato utilizzato con esiti tragici. Il potere in esso racchiuso è immenso e pericoloso, ma è l’unico in grado di salvare il mondo. Età di lettura: a 12 anni.

Claudine a scuola

Pubblicato nel 1900, "Claudine a scuola" è il primo romanzo di Colette e suscitò fin dal suo apparire grande scalpore per i temi trattati: amori saffici, uomini viziosi, ragazzine spudorate. In queste pagine si narrano infatti, sotto forma di diario, le peripezie dell'adolescente Claudine a Montigny, il suo paese natale, fra passeggiate nei boschi con la dolce amica Claire, amori platonici, bisticci, vicende scolastiche. Romanzo scandalo per eccellenza del Novecento, "Claudine a scuola" è in realtà una prova letteraria di grande livello che, al di là delle presunte scabrosità cui pure deve la fama, si presenta, per usare le parole di Carmen Covito, come "un romanzo che sa di fresco, un romanzo divertente, allegro, impertinente ma carico di una nota di "autenticità" che va dritta al cervello del lettore". Un libro "acutissimo nella dissezione dei sentimenti contraddittori di un "io" femminile adolescente", il cui fascino infinito risiede nel "ritmo della sua prosa, scintillante di energia vitale, nell'acutezza delle osservazioni sociologiche, nella verità dei movimenti psichici", e che, opera d'esordio, rappresenta già "Colette al suo meglio".

Clarissa

“I l mondo tra il 1902 e l’inizio della Prima guerra mondiale, visto attraverso gli occhi di una donna”: è lo stesso Stefan Zweig a riassumere così questo romanzo, cominciato nel 1941 e interrotto a causa della stesura di un saggio su Montaigne. Clarissa, figlia di un militare austriaco, è nata nel 1894 e ha sempre condotto un’esistenza solitaria. Alla vigilia della guerra incontra a Lucerna, in Svizzera, un insegnante di ginnasio, Léonard. Il giovane, in cui molti hanno rintracciato il profilo dell’amico di Zweig, Romain Rolland, è un socialista francese circondato da un’aura di gentile cordialità, e fin dall’inizio Clarissa lo sente affine e vicino. La guerra però si frappone tra i due amanti e Clarissa rimane sola e incinta. In un’Europa lacerata dalla morsa dell’isteria nazionalista, l’accettazione di questa maternità diventa, più che una scelta personale, un destino e un simbolo, un’occasione per cogliere il senso di una vita che sembra non avere più dignità. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale Zweig fu toccato dalle persecuzioni nei confronti degli ebrei e decise di distruggere il romanzo, ma nel 1990 l’opera fu recuperata, rimessa insieme e data alle stampe. A oggi viene considerata il testamento in cui il grande scrittore austriaco riassunse acutamente la sua disperazione, ma anche i suoi ideali umanistici.