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La notte del Corvo

Sono passati quattro anni da quando il gruppo di mercenari conosciuto come il Corvo ha neutralizzato gli effetti del terribile incantesimo Rubaurora. Quattro anni di pace, che hanno consentito all’Ignoto e ai suoi compagni di riprendere un’esistenza tranquilla, mentre la maga Erienne e il mago Denser hanno coronato il loro sogno d’amore, dando alla luce una bellissima bambina, Lyanna. Ma quell’immensa gioia rischia di diventare una spaventosa minaccia per l’intero mondo di Balaia. La piccola, infatti, è dotata di poteri devastanti, che hanno già scatenato una serie di catastrofi naturali; e adesso alcuni vorrebbero sfruttare quel potere per dominare i regni rivali, mentre altri sono addirittura pronti a uccidere la bambina pur di riportare Balaia alla normalità. In ansia per la figlia, Erienne decide quindi di partire all’insaputa di tutti, persino dello stesso Denser. Ma quella fuga mette in allerta i sovrani di Balaia, che richiamano in servizio il Corvo per scoprire dove si nasconde la donna. E i mercenari saranno obbligati a una terribile scelta: considerare Erienne una nemica e darle la caccia, o disobbedire agli ordini per proteggere lei e la sua bambina, diventando così dei traditori…
(source: Bol.com)

Una notte del ’43

I portici di Ferrara, un muro, una farmacia. Tanti uomini uccisi per rappresaglia in una notte di dicembre del ’43. Ma chi è stato il responsabile di quella strage? Finita la guerra arriva la resa dei conti. Uno solo è testimone, involontario: un farmacista paralitico che quella notte ha assistito all’eccidio dalla finestra che si affaccia sulla via. In questo racconto, tratto dalle “Cinque storie ferraresi” che gli valsero il Premio Strega nel 1956, Giorgio Bassani restituisce al lettore il clima di arbitrio e terrore degli anni cupi della nostra storia.
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La notte degli zombie

Il medico di una prigione inietta nelle vene di un condannato a morte una sostanza progettata per mantenere sveglia la sua coscienza mentre il corpo marcisce nella tomba. Ma come tutte le droghe, anche questa ha un effetto indesiderato: prima che possa essere sepolto, il detenuto si sveglia. L’agente di polizia Desdemona “Dex” Fox risponde alla chiamata che l’avverte di un’effrazione proveniente dall’interno della camera mortuaria della prigione. Quando arriva scopre una scia di sangue, corpi mutilati e gli evidenti segni di morsi umani protagonisti della carneficina. E poi i cadaveri cominciano a muoversi… Famelici. Deliranti. Contagiati. Ecco come finirà il mondo: non con un bang… ma con un morso.
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La notte degli innocenti

Tolosa, 1933. Sembra appena tornato alla vita il giovane che varca la soglia del negozio di libri antichi in rue des Pénitents Gris. Occhi sgranati e attenti, come a voler registrare ogni minimo dettaglio intorno a sé; andatura lenta e cauta, come a gustarsi ogni singolo passo, quasi non desse per scontata nemmeno la terra sotto i suoi piedi. Ha con sé una lettera preziosa, segnata dal tempo e dalla polvere: il motivo per cui è tornato in quei luoghi, nel sud della Francia, dopo cinque anni. Gli è stato detto che per tradurre quella pergamena, vergata in una lingua arcaica della zona, può essergli d’aiuto l’antiquario, Monsieur Saurat. Questi capisce subito di avere di fronte un documento di rilevanza storica, ma in cambio della sua consulenza chiede solo di sapere come quell’inglese dall’aria fragile e schiva – che dice di chiamarsi Freddie Watson – ne sia entrato in possesso. Inizia così il racconto di un’anima inquieta. Che parla di un viaggio in quelle terre occitane alla ricerca di pace e oblio. Parla dell’incontro con una fanciulla tanto bella quanto misteriosa, di nome Fabrissa, dai capelli corvini, la pelle di porcellana e una veste blu con sopra cucita una croce gialla. Parla della lunga notte in cui i due si erano confidati le reciproche storie: da una parte, il dolore inconsolabile di Freddie per la morte del fratello maggiore, disperso in battaglia durante la Prima guerra mondiale; dall’altra, il lutto di Fabrissa per la perdita del proprio fratello e di tutta la propria gente. Per la scomparsa di un intero mondo. Le parole della ragazza, svanita nel nulla prima dell’alba, avevano condotto Freddie alle porte di un mistero risalente a sei secoli prima. Da allora, credendo di cercare solo lei, si era messo sulle tracce di un segreto sepolto nella Storia. Soltanto ora, finalmente, tra le parole dell’antica pergamena, testamento di una civiltà scomparsa, Freddie potrebbe trovare la conclusione della sua ricerca. E della sua ossessione.
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### Sinossi
Tolosa, 1933. Sembra appena tornato alla vita il giovane che varca la soglia del negozio di libri antichi in rue des Pénitents Gris. Occhi sgranati e attenti, come a voler registrare ogni minimo dettaglio intorno a sé; andatura lenta e cauta, come a gustarsi ogni singolo passo, quasi non desse per scontata nemmeno la terra sotto i suoi piedi. Ha con sé una lettera preziosa, segnata dal tempo e dalla polvere: il motivo per cui è tornato in quei luoghi, nel sud della Francia, dopo cinque anni. Gli è stato detto che per tradurre quella pergamena, vergata in una lingua arcaica della zona, può essergli d’aiuto l’antiquario, Monsieur Saurat. Questi capisce subito di avere di fronte un documento di rilevanza storica, ma in cambio della sua consulenza chiede solo di sapere come quell’inglese dall’aria fragile e schiva – che dice di chiamarsi Freddie Watson – ne sia entrato in possesso. Inizia così il racconto di un’anima inquieta. Che parla di un viaggio in quelle terre occitane alla ricerca di pace e oblio. Parla dell’incontro con una fanciulla tanto bella quanto misteriosa, di nome Fabrissa, dai capelli corvini, la pelle di porcellana e una veste blu con sopra cucita una croce gialla. Parla della lunga notte in cui i due si erano confidati le reciproche storie: da una parte, il dolore inconsolabile di Freddie per la morte del fratello maggiore, disperso in battaglia durante la Prima guerra mondiale; dall’altra, il lutto di Fabrissa per la perdita del proprio fratello e di tutta la propria gente. Per la scomparsa di un intero mondo. Le parole della ragazza, svanita nel nulla prima dell’alba, avevano condotto Freddie alle porte di un mistero risalente a sei secoli prima. Da allora, credendo di cercare solo lei, si era messo sulle tracce di un segreto sepolto nella Storia. Soltanto ora, finalmente, tra le parole dell’antica pergamena, testamento di una civiltà scomparsa, Freddie potrebbe trovare la conclusione della sua ricerca. E della sua ossessione.

La notte che Pinelli

“È la vecchia storia del ferroviere anarchico che venne giù dalla finestra del quarto piano della Questura di Milano. Quarant’anni fa, più o meno. Quelli che allora c’erano, ciascuno a suo modo, credono di saperla. Be’, non la sanno. In nessuno di quei modi. Figurarsi quelli che non c’erano. Figurarsi una ragazza di vent’anni, di quelle che fanno le domande. Anch’io credevo di saperla. Poi ho ricominciato daccapo.” Adriano Sofri
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Note di verità (Essenze Vol. 3) (Italian Edition)

Potrà mai amare ed essere riamata da lui come vorrebbe? Luce se lo chiede, mentre Efrem continua a fuggire da lei. Si rende conto di voler sapere tutto di quell’uomo irraggiungibile e non accetta niente di meno di una relazione totalizzante, non apparente o finta. Tuttavia Efrem Rossini non è ancora pronto per l’amore e non riesce ad aprire il cuore ferito, distrutto dalle avversità del passato. Nuove difficoltà si affacciano nella sua vita e lei sa che deve affrontarle per capire appieno l’uomo dell’ombra. Chi è l’ammiratore segreto che la perseguita? Perché Efrem si rifiuta di raccontarle di sé e di ciò che l’ha portato a essere un imprenditore di successo? Sembra che l’amore non possa cambiare fino in fondo un essere umano, anche se questo sentimento è disposto a perdonare sempre, fino alla distruzione di se stessi. Perciò, a mali estremi, non rimane che usare un’arma invincibile contro un uomo: il sesso. Luce è pronta a lasciarsi andare per dare piacere al suo capo, nonostante lui la tratti ancora come una proprietà.
**Il terzo e ultimo volume della trilogia Essenze, che vi spronerà ad andare oltre i normali limiti imposti dai condizionamenti sociali riguardo all’amore. Perché quando si trova a dover combattere per un sentimento tanto forte non ci si può fermare, anche se la ragione impone di farlo. **
*«Efrem… giochiamo a carte scoperte, ti prego.»
No, mai. Appoggiò la fronte sul mio braccio e poi mi baciò la pelle. «Ricordi?» bisbigliò. «Ogni volta che vorrai che io faccia qualcosa per te, dovrai darmi una parte della tua anima.»
Mi voltai e la costrinsi così a scostarsi. Chinato verso di lei, mi permisi di sondarle lo sguardo limpido.
«Ce l’hai già, la mia anima.» *
**Avvertimenti: *Scene forti ed esplicite, adatte a un pubblico adulto*. Non per tutte le sensibilità. **
Contatto autrice, profilo Facebook: https://www.facebook.com/marta.rei.58?fref=ts
Profilo autore: https://www.facebook.com/Marta.Rei.romanzi
Email: [email protected]
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Note Di Verità

Potrà mai amare ed essere riamata da lui come vorrebbe? Luce se lo chiede, mentre Efrem continua a fuggire da lei. Si rende conto di voler sapere tutto di quell’uomo irraggiungibile e non accetta niente di meno di una relazione totalizzante, non apparente o finta. Tuttavia Efrem Rossini non è ancora pronto per l’amore e non riesce ad aprire il cuore ferito, distrutto dalle avversità del passato. Nuove difficoltà si affacciano nella sua vita e lei sa che deve affrontarle per capire appieno l’uomo dell’ombra. Chi è l’ammiratore segreto che la perseguita? Perché Efrem si rifiuta di raccontarle di sé e di ciò che l’ha portato a essere un imprenditore di successo? Sembra che l’amore non possa cambiare fino in fondo un essere umano, anche se questo sentimento è disposto a perdonare sempre, fino alla distruzione di se stessi. Perciò, a mali estremi, non rimane che usare un’arma invincibile contro un uomo: il sesso. Luce è pronta a lasciarsi andare per dare piacere al suo capo, nonostante lui la tratti ancora come una proprietà.
**Il terzo e ultimo volume della trilogia Essenze, che vi spronerà ad andare oltre i normali limiti imposti dai condizionamenti sociali riguardo all’amore. Perché quando si trova a dover combattere per un sentimento tanto forte non ci si può fermare, anche se la ragione impone di farlo. **
*«Efrem… giochiamo a carte scoperte, ti prego.»
No, mai. Appoggiò la fronte sul mio braccio e poi mi baciò la pelle. «Ricordi?» bisbigliò. «Ogni volta che vorrai che io faccia qualcosa per te, dovrai darmi una parte della tua anima.»
Mi voltai e la costrinsi così a scostarsi. Chinato verso di lei, mi permisi di sondarle lo sguardo limpido.
«Ce l’hai già, la mia anima.» *
**Avvertimenti: *Scene forti ed esplicite, adatte a un pubblico adulto*. Non per tutte le sensibilità. **
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Le nostre vite senza ieri

Quando sembra calare il sipario sullo splendore di un Paese, sulle sue passate ricchezze, si aprono due possibilità. Abbandonarsi al tramonto, oppure cogliere, nel presente, i segni del futuro. Le nostre vite senza ieri sceglie questa seconda strada e, non senza un bagliore di struggente nostalgia per gli anni della crescita spontanea dell’economia nazionale e mondiale, volge lo sguardo ai figli, ai ragazzi di oggi: a coloro che dovranno risollevare le sorti dell’Italia e del mondo; a coloro che hanno ereditato dai propri genitori – per la prima volta dopo tante generazioni – un mondo più povero e meno accogliente; a coloro che dovranno misurarsi, senza regole certe, con coetanei agguerriti da tutto il mondo e non solo dal paese accanto; a coloro che dovranno dimenticare il proprio “ieri” per aggredire il “domani”; che dovranno avere, e tradurre in realtà, idee che i propri genitori non potranno e non dovranno capire, altrimenti sarebbero idee già vecchie e inutili; a coloro che chiedono fiducia, almeno fiducia. Il nuovo libro di Edoardo Nesi – Premio Strega 2011 per *Storia della mia gente* – è un messaggio nella bottiglia, un intreccio inestricabile e misuratissimo di nostalgia, entusiasmo per la vita, il lavoro; è una lama che entra – con la precisione che solo la Letteratura ha – negli aspetti più vivi e dolenti ed essenziali della realtà che ci circonda.

Nostra signora delle patate

E’ la vigilia del Giorno dei Morti del 1906 e in un paesino della Romagna una bambina di undici anni torna a casa da sola dopo aver lavorato come cameriera in un’osteria. All’improvviso le appare una figura femminile avvolta di luce. Da quel momento la sua vita e quella del paesino non saranno più le stesse.

La nostra guerra

Nel 1942 l’Italia fascista, fino a quel momento neutrale, si schiera con gli Alleati nel conflitto contro il Terzo Reich. In questo scenario storico, vertiginoso ma raccontato con impressionante realismo, il dodicenne Lorenzo Pellegrini passa dalla rassicurante vita borghese – comprensiva di studi ginnasiali, adunate balilla e vacanze a Riccione – alla dura esperienza della vita da sfollato. Nel Borgo che accoglie la sua famiglia, autentico spicchio dell’Italia più verace e conformista, Lorenzo si lascia l’infanzia alle spalle: è testimone della distanza che si crea fra i suoi genitori allorché la madre comincia a lavorare, partecipa come avanguardista alla vita della Nazione in guerra, e combatte in prima persona le battaglie fra ragazzini sullo sfondo di quelle, affascinanti e terribili, degli adulti. Passare indenne attraverso i bombardamenti e le esperienze iniziatiche della prima adolescenza sarà la sua più grande vittoria. “La nostra guerra” ha il registro agrodolce dei classici della cinematografia nostrana, da “Tutti a casa” a “Il Federale”, coniugato a una verve narrativa in grado di produrre il primo kolossal sulla (fanta)storia d’Italia. Dopo “L’inattesa piega degli eventi”, è il secondo capitolo della saga che Enrico Brizzi ambienta nell’Italia del XX secolo. Un’Italia immaginaria, beninteso, ma fra una risata e un sospiro capita spesso di domandarsi se questa stralunata Nazione in camicia nera non rispecchi tratti, fascinazioni e difetti inemendabili del nostro Paese.
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La nostra folle vacanza

From Baška with love Dall’autrice del bestseller vincitore del Premio Bancarella Ti prego lasciati odiare il racconto La nostra folle vacanza. From Baška with love di Anna Premoli è uno spumeggiante racconto sull’amicizia e sulle casualità dell’amore. Sveva, Silvia e Chiara, amiche per la pelle, hanno scelto di fare una vacanza in campeggio. Sono alla ricerca di nuove esperienze e avventure, ma ancora non sanno quali bizzarre ma gradite sorprese qui giorni in tenda potranno riservare… Questo racconto si trova anche nella raccolta Baci d’estateAnna PremoliNata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata in Economia dei mercati finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La matematica è sempre stata il suo forte, la scrittura invece è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica dei libri più venduti, con i diritti opzionati dalla Colorado Film per la trasposizione cinematografica, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in Francia. Con la Newton Compton ha pubblicato con grande successo anche Come inciampare nel principe azzurro e Finché amore non ci separi.
(source: Bol.com)

La nostalgia felice

«…sono a Tokyo, la città delle pazze avventure della mia giovinezza.»
Un bizzarro e coinvolgente viaggio sentimentale: sedici anni dopo le tragicomiche peripezie raccontate in Stupore e tremori e in Né di Eva né di Adamo, Amélie Nothomb torna in Giappone.
È l’occasione per rivedere i luoghi e le persone amati dopo lo spaventoso terremoto di Fukushima del 2011.

Nostalgia del sangue

Il primo serial killer italiano è tornato.
Certe mostruosità possono maturare solo in posti così: una provincia del nord Italia, dove soltanto pochi metri separano un gregge di pecore da un centro commerciale con sala slot e fitness, dove la gente abita in villette a schiera con giardino, tavernetta e vetrina con i ninnoli in cristallo, dove riservatezza è il nome che si attribuisce a un’omertà che non ha niente da invidiare a quella dei paesi dove comanda la mafia.
Gli stessi luoghi che più di cento anni fa, infestati dalla miseria, dalla denutrizione e dalla pellagra, videro gli spaventosi delitti di Vincenzo Verzeni, il “vampiro di Bottanuco”, il primo serial killer italiano, studiato da Lombroso con la minuzia farneticante che caratterizzava la scienza di fine Ottocento e aggiungeva orrore all’orrore.
Il serial killer che sembra citare il modus operandi di quel primo assassino non è però un giovane campagnolo con avi “cretinosi”, è una mente lucidissima, affilata, che uccide con rabbia ma poi quasi si diletta, si prende gioco degli inquirenti.

A raccontare ai lettori le sue imprese e, a un certo punto, a tentare in prima persona di dargli la caccia, la coppia più bella mai creata dal noir italiano: Marco Besana, un giornalista di nera alle soglie del prepensionamento, disilluso, etico e amaro come molte classiche figure della narrativa d’azione, e una giovane stagista, la ventiseienne Ilaria Piatti, detta “Piattola”. Goffa, malvestita, senza neppure un corteggiatore, priva di protezioni, traumatizzata da un dolore che l’ha segnata nell’infanzia e non potrà abbandonarla mai, eppure intelligentissima, intuitiva, veramente dotata per un mestiere in cui molti vanno avanti con tutt’altri mezzi, Ilaria è il personaggio del quale ogni lettrice e lettore si innamorerà.
Un uomo anziano e una ragazza rappresentanti emblematici delle due categorie più deboli della società italiana di oggi, uniscono la loro fragilità e le loro impensabili risorse per raccogliere la sfida lanciata dal male.

(source: Bol.com)

Nonna, ti spiego la crisi economica

Nonna: «Ah! E le tasse allora? Non è con le tasse che poi ci toccava di ripagare il debito pubblico? Sai quante tasse abbiamo pagato io e tuo nonno?».
Paolo: «No! Le tasse non sono mai servite a ripagare alcunché. Nonna! Ti ho detto che il debito dello Stato NON è pubblico, non insistere, non lo ripagavate con le tasse, non lo ripagavamo noi, e neppure lo Stato. Le tasse te le spiego fra un bel po’. Una cosa alla volta».
Nonna: «Sarà. Mah, è come se mi dicessi che lo zucchero è sempre stato salato, ma ti credo, tu hai studiato».
Quanto leggerete in questa simpatica conversazione vi farà scoprire che il debito pubblico (dello Stato) non è il debito dei cittadini bensì il loro credito, che le tasse non servono a finanziare lo Stato, e che l’Euro nasconde dietro di sé una truffa molto più grande di quello che sembra.
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### Sinossi
Nonna: «Ah! E le tasse allora? Non è con le tasse che poi ci toccava di ripagare il debito pubblico? Sai quante tasse abbiamo pagato io e tuo nonno?».
Paolo: «No! Le tasse non sono mai servite a ripagare alcunché. Nonna! Ti ho detto che il debito dello Stato NON è pubblico, non insistere, non lo ripagavate con le tasse, non lo ripagavamo noi, e neppure lo Stato. Le tasse te le spiego fra un bel po’. Una cosa alla volta».
Nonna: «Sarà. Mah, è come se mi dicessi che lo zucchero è sempre stato salato, ma ti credo, tu hai studiato».
Quanto leggerete in questa simpatica conversazione vi farà scoprire che il debito pubblico (dello Stato) non è il debito dei cittadini bensì il loro credito, che le tasse non servono a finanziare lo Stato, e che l’Euro nasconde dietro di sé una truffa molto più grande di quello che sembra.

Non voglio l’amore (I Romanzi Oro)

Fia è la donna più desiderata di Londra, ma ha deciso di non innamorarsi mai. E comunque non prima di aver sedotto e rovinato Thomas McClairen, l’uomo che ne ha infranto i sogni quando era solo una ragazzina. Ora che Thomas è tornato per portarla con sé sulla sua isola in Scozia, Fia ha finalmente l’occasione per mettere in atto la vendetta. Ma non sa che il fascino delle Highlands può sciogliere anche un cuore di ghiaccio

(source: Bol.com)

Non uccidere

‘Una storia da leggere tutta d’un fiato.’ Corriere della Sera Un grande thriller Un indagine del commissario Sensi e del dottor Claps È notte fonda quando il dottor Claps riceve la notizia che Giacomo Riondino è evaso, lasciando una scia di sangue dietro di sé. Sette anni prima lo psichiatra aveva iniziato a collaborare con la polizia proprio sul caso Riondino: due donne rapite, segregate, seviziate e infine uccise. Il colpevole era stato catturato, ma le perizie avevano subito evidenziato in lui una rara e inquietante patologia psichiatrica. Giudicato non punibile, l’imputato era stato prima affidato a un istituto psichiatrico e poi trasferito, sei anni dopo, in un centro di recupero. È da lì che Riondino è riuscito a scappare, con un piano in cui nulla è stato affidato al caso. Sarà l’esperto profiler Claps ad affiancare il commissario Sensi nella caccia all’uomo. Una caccia molto particolare, perché riporta a galla un passato doloroso, e perché Riondino è vicino, molto più vicino di quel che sembra… Dopo lo straordinario successo di Un giorno perfetto per uccidere, torna il nuovo protagonista del giallo italiano Spietato come Jeffery Deaver Geniale come George Simenon Hanno scritto di Un giorno perfetto per uccidere: ‘Il nuovo romanzo di Mario Mazzanti è una storia da leggere tutta d’un fiato.’ Corriere della Sera ‘Un giallo molto interessante, che sa trasmettere le atmosfere più cupe dell’orrore di provincia.’ Panorama ‘Bel thriller, bella storia italiana.’ Famiglia Cristiana Mario MazzantiToscano d’origine, è cresciuto a Milano, dove ha compiuto gli studi di Medicina e dove ora lavora. Vive attualmente nella provincia di Bergamo, in compagnia della moglie, quattro figli e tre amici a quattro zampe. È appassionato di cinema, letteratura, opera e scacchi. Con la Newton Compton ha già pubblicato Un giorno perfetto per uccidere.
(source: Bol.com)