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Europa e Islam: Storia di un malinteso

Nonostante crociate e guerricciole, scorrerie di pirati, saccheggi e tratta di schiavi, nonostante Lepanto e l’assedio di Vienna, la verità è che con l’Islam abbiamo sempre commerciato bene e avuto, in sostanza, buoni rapporti. In tempi diversi si è sovrapposto un malinteso, dagli esiti spaventosi per l’una e l’altra parte. È la tesi originale di Franco Cardini. Mario Baudino, “La Stampa”
Franco Cardini ritesse i fili della memoria e fa piazza pulita di menzogne e pregiudizi. “Il Venerdì di Repubblica”
Il volume di Franco Cardini è un punto di riferimento ineludibile, un raro lavoro che riesce a sintetizzare in un preciso quadro d’insieme la storia del rapporto fra cristiani e musulmani. “Medioevo”
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### Sinossi
Nonostante crociate e guerricciole, scorrerie di pirati, saccheggi e tratta di schiavi, nonostante Lepanto e l’assedio di Vienna, la verità è che con l’Islam abbiamo sempre commerciato bene e avuto, in sostanza, buoni rapporti. In tempi diversi si è sovrapposto un malinteso, dagli esiti spaventosi per l’una e l’altra parte. È la tesi originale di Franco Cardini. Mario Baudino, “La Stampa”
Franco Cardini ritesse i fili della memoria e fa piazza pulita di menzogne e pregiudizi. “Il Venerdì di Repubblica”
Il volume di Franco Cardini è un punto di riferimento ineludibile, un raro lavoro che riesce a sintetizzare in un preciso quadro d’insieme la storia del rapporto fra cristiani e musulmani. “Medioevo”

L’Euro, genesi e crisi.: L’impatto sull’Italia e l’Europa.

Ci era stato detto che avremmo lavorato un giorno in meno e guadagnato di più; che in viaggio non avremmo più dovuto fare il cambio valuta; che l’Italia sarebbe cresciuta insieme all’Europa e che saremmo diventati cittadini europei. Con queste premesse, nessuno avrebbe mai pensato di essere consultato attraverso un referendum per verificare se noi italiani fossimo favorevoli o contrari al cambio di valuta, e nessuna fazione politica ha ben pensato di proporlo. In ogni caso, potremmo già immaginare gli esiti. L’Euro è stato accettato in omertà e inconsapevolezza, in quanto non si sapeva a cosa si andava incontro. Dopo 10 anni dalla sua entrata in vigore, la verità è venuta a galla e poco a poco ci sommerge. Come e perché è potuto accadere? Tornare alla Lira è davvero la soluzione? Se pensiamo che anche solo stampare una moneta e farla entrare in vigore, ha dei costi altissimi, i dubbi iniziano a sorgere. E se immaginassimo il nuovo assetto tra gli stipendi e i prezzi in Lire, visti i precedenti? Questo non è di certo il libro delle risposte. Non è nemmeno un manuale di formule economiche, di storia o politica. Non è propaganda, politica dei partiti, destra o sinistra. No. Non si tratta nemmeno di una semplice opinione dell’autore, ma di uno studio su ciò che sta economicamente accadendo e perché, sviluppato tramite ricerche documentarie, giornalistiche e grazie anche al contributo di opere di grandi esperti come il premio nobel all’economia Paul Krugman, il politico Giorgio La Malfa, il giornalista Noam Chomsky e l’occhio attento e imparziale della stampa estera. Si tratta di noi italiani e di ciò che avremmo dovuto sapere sin dall’inizio, e degli strumenti per ottenere la consapevolezza necessaria a non ricadere nelle trappole delle promesse e delle proposte apparentemente risolutive che condizionerebbero per sempre, e stavolta forse irrimediabilmente, il nostro futuro.
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### Sinossi
Ci era stato detto che avremmo lavorato un giorno in meno e guadagnato di più; che in viaggio non avremmo più dovuto fare il cambio valuta; che l’Italia sarebbe cresciuta insieme all’Europa e che saremmo diventati cittadini europei. Con queste premesse, nessuno avrebbe mai pensato di essere consultato attraverso un referendum per verificare se noi italiani fossimo favorevoli o contrari al cambio di valuta, e nessuna fazione politica ha ben pensato di proporlo. In ogni caso, potremmo già immaginare gli esiti. L’Euro è stato accettato in omertà e inconsapevolezza, in quanto non si sapeva a cosa si andava incontro. Dopo 10 anni dalla sua entrata in vigore, la verità è venuta a galla e poco a poco ci sommerge. Come e perché è potuto accadere? Tornare alla Lira è davvero la soluzione? Se pensiamo che anche solo stampare una moneta e farla entrare in vigore, ha dei costi altissimi, i dubbi iniziano a sorgere. E se immaginassimo il nuovo assetto tra gli stipendi e i prezzi in Lire, visti i precedenti? Questo non è di certo il libro delle risposte. Non è nemmeno un manuale di formule economiche, di storia o politica. Non è propaganda, politica dei partiti, destra o sinistra. No. Non si tratta nemmeno di una semplice opinione dell’autore, ma di uno studio su ciò che sta economicamente accadendo e perché, sviluppato tramite ricerche documentarie, giornalistiche e grazie anche al contributo di opere di grandi esperti come il premio nobel all’economia Paul Krugman, il politico Giorgio La Malfa, il giornalista Noam Chomsky e l’occhio attento e imparziale della stampa estera. Si tratta di noi italiani e di ciò che avremmo dovuto sapere sin dall’inizio, e degli strumenti per ottenere la consapevolezza necessaria a non ricadere nelle trappole delle promesse e delle proposte apparentemente risolutive che condizionerebbero per sempre, e stavolta forse irrimediabilmente, il nostro futuro.   

Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione

Rio de Janeiro, anni venti. Nel quartiere di Tijuca, tutti conoscono le stranezze di Eurídice e Guida Gusmão. Bellissima e ribelle, Guida è fuggita da casa per coronare il proprio sogno d’amore con l’ultimo rampollo di una famiglia nobile che si opponeva al fidanzamento. Mentre Eurídice, figlia modello rimasta a consolare i genitori, emigrati portoghesi proprietari di un negozio di frutta e verdura, è una moglie devota e attenta, salvo poi, di tanto in tanto, lanciarsi in qualche progetto per passare il tempo. Ma che sperimenti fantasiose ricette a base di curcuma e latte di cocco, avvolgendo la cucina in una nuvola seducente di aromi che mai si erano sentiti prima di allora in una casa rispettabile, o apra un atelier di sartoria all’ultima moda, ogni sua iniziativa è destinata al fallimento. La società carioca non è ancora pronta per dare spazio alle donne intraprendenti e nessun uomo è interessato ad avere una moglie che pensa, meglio accontentarsi di una vita tranquilla e senza scossoni. Antenor, il marito di Eurídice, non è da meno. Finché, un giorno, Guida si presenta alla porta della sorella. Disperata, racconta di essere stata lasciata dallo smidollato rampollo, incapace di rinunciare agli agi in cui era cresciuto. Sola, senza soldi e con un figlio da mantenere, è disposta a tutto per sopravvivere.
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### Sinossi
Rio de Janeiro, anni venti. Nel quartiere di Tijuca, tutti conoscono le stranezze di Eurídice e Guida Gusmão. Bellissima e ribelle, Guida è fuggita da casa per coronare il proprio sogno d’amore con l’ultimo rampollo di una famiglia nobile che si opponeva al fidanzamento. Mentre Eurídice, figlia modello rimasta a consolare i genitori, emigrati portoghesi proprietari di un negozio di frutta e verdura, è una moglie devota e attenta, salvo poi, di tanto in tanto, lanciarsi in qualche progetto per passare il tempo. Ma che sperimenti fantasiose ricette a base di curcuma e latte di cocco, avvolgendo la cucina in una nuvola seducente di aromi che mai si erano sentiti prima di allora in una casa rispettabile, o apra un atelier di sartoria all’ultima moda, ogni sua iniziativa è destinata al fallimento. La società carioca non è ancora pronta per dare spazio alle donne intraprendenti e nessun uomo è interessato ad avere una moglie che pensa, meglio accontentarsi di una vita tranquilla e senza scossoni. Antenor, il marito di Eurídice, non è da meno. Finché, un giorno, Guida si presenta alla porta della sorella. Disperata, racconta di essere stata lasciata dallo smidollato rampollo, incapace di rinunciare agli agi in cui era cresciuto. Sola, senza soldi e con un figlio da mantenere, è disposta a tutto per sopravvivere.
### Dalla seconda/terza di copertina
Martha Batalha è nata a Recife nel 1973, ed è cresciuta a Tijuca, Rio de Janeiro. Si è laureata in Giornalismo con un master in Letteratura alla Pontifícia Universidade Católica. Ha lavorato per alcuni importanti giornali brasiliani e poi ha fondato una casa editrice, Editora Desiderata. Nel 2007, dopo averla venduta a un grande gruppo editoriale, si è trasferita a New York, dove ha conseguito un master in Editoria alla New York University e ha ottenuto la Oscar Dystel Fellowship. Vive a Santa Monica, California, con il marito e i due figli. Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione sta riscuotendo uno straordinario successo sulla scena internazionale: è in corso di pubblicazione in dieci paesi e la casa di produzione RT Features ne trarrà un film.

Le etichette delle camicie

Una storia d’amore che incornicia altre storie d’amore, in una Milano dissestata, capitale banale di un’Italia senza progettazione sociale. Due innamorati autoironici dialogano al ristorante con battute da balloon e si raccontano storie surreali e sapienziali che sceneggiano la loro esistenza. Un taxi porta Tom all’indirizzo sbagliato, facendogli così incontrare per caso la donna della sua vita. Cohan e Lucia dialogano a letto recitando illusi la disillusione. Mauro e Vita tentano di trasformare uno strampalato corteggiamento in uno stravagante legame…
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L’età ingrata

«Il dilemma morale dei protagonisti non potrebbe essere più moderno e Francesca Segal ha un occhio particolare per le bugie che gli innamorati si raccontano… È quasi una tragedia, ma non proprio: Francesca Segal è troppo divertente. »«The Times»«Un romanzo famigliare molto intelligente, irresistibile e scritto con eleganza. »Nick Hornby«Uno sguardo attento su un rapporto sempre problematico, quello tra una madre e una figlia adolescente… La scrittura di Francesca Segal è spiritosa, saggia e molto intelligente. Bellissimo. »«The Guardian»«Segal coglie con grande sensibilità le difficoltà dell’amore adolescente e non, e in particolare la cecità dei genitori davanti ai difetti macroscopici dei figli. Un romanzo vivace, geniale.»«The Sunday Times»«Un ritratto dell’amore materno convincente e pieno di sfumature… leggere questo libro è una gioia sofferta. »«Independent» Kate e James, 46 e 52 anni, si innamorano come due adolescenti. E intanto altri due adolescenti, Nathan (il figlio diciassettenne di James) e Gwen (la figlia sedicenne di Kate) si danno diabolicamente da fare per tendere trappole ai genitori, nel tentativo di mandare all’aria una storia d’amore che li costringe a una coabitazione forzata e odiosa, data la reciproca incontrollabile avversione.Chiunque abbia familiarità con le dinamiche dell’innamoramento, e non solo adolescente, capirà subito che l’ostilità dei due ragazzi prelude al sentimento opposto: chiunque tranne i due amorevoli e soi disants attenti genitori, che, oltre a sorprendersi della svolta che prendono le cose, non sanno come arginare la tempesta ormonale dei due ragazzi, e soprattutto non ipotizzano la più normale delle conseguenze di numerosi rapporti intimi in poche settimane: sotto il naso dei genitori, ostentatamente e tassativamente avversi alla relazione ma troppo presi dalla loro per far attenzione ai fi gli. In realtà James e Kate sono stati sempre molto attenti ai fi gli, anche troppo. E hanno commesso l’eterno errore di crederli quello che volevano che fossero invece di due «persone» diverse dalle loro legittime aspettative. Niente di nuovo, se non fosse che davvero Segal riesce a trattare questa materia come se fosse assolutamente originale, e i suoi inquieti personaggi come se fossero la quintessenza della normalità: per tutti, tranne che per se stessi. L’età ingrata è un romanzo dalle proporzioni perfette. All’esordio, con La cugina americana, l’autrice si era dichiaratamente ispirata a un classico, L’età dell’innocenza, di Edith Wharton. Questa volta la bravissima Segal prende spunto dall’eponimo capolavoro di Henry James, e si cimenta con l’insuperabile Jane Austen, almeno per quanto riguarda l’eleganza della scrittura, la caratterizzazione dei personaggi, anche secondari, e la capacità di trasformare le vicende di una famiglia contemporanea nel quadro di un’epoca. Dimostrando che la sostanza delle dinamiche familiari e amorose non è poi tanto cambiata dal mondo circoscritto della campagna inglese di due secoli fa a quello globalizzato di oggi.

Le età di Lulù

‘Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo.’
Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura

‘La linea di confine mi tentava, la sua prossimità esercitava su di me un’attrazione quasi irresistibile, il richiamo dell’abisso, precipitare nel vuoto e cadere, cadere giù per decine, centinaia, migliaia di metri, cadere fino a schiantarmi sul fondo, e non dovere più pensare per tutta l’eternità.’ Per Lulù, protagonista di questa storia, l’erotismo ha i caratteri di un’ossessione, di un richiamo ineludibile che induce a sperimentare le più estreme forme di trasgressione: conseguenza paradossale di una prima, violenta e tenera esperienza avuta a quindici anni con Pablo, amico di famiglia di dodici anni più vecchio di lei, e del loro rapporto, coltivato nella lontananza fino a ritrovarsi e a sposarsi. Ma è, il loro, un rapporto fondato sul libertinaggio: scelta eversiva per Pablo, intellettuale d’opposizione nella Spagna franchista, condanna irredimibile per la sua moglie bambina, costretta nel ruolo di ‘agnellino bianco con il fiocco rosa’. La successiva età di Lulù sarà perciò quella della fuga da Pablo, verso un’esistenza autonoma: rimane però l’attrazione per la sessualità più torbida, incarnata nella figura di Ely, il travestito che accompagna la sua discesa nei gironi dei bassifondi madrileni. Ipnotico monologo che si distende nel ricordo e si riaffaccia di continuo sul presente, Le età di Lulù rappresenta tutta la durezza e la dolcezza del dialogo tra i corpi: il lettore non si stupirà scoprendo che l’allucinata violenza della scena finale del romanzo si placa nell’ultimo, tenero abbraccio fra Lulù e Pablo.

(source: Bol.com)

Età di ferro

La signora Curren, un’insegnante in pensione, diviene suo malgrado testimone di eventi storici violenti, di cui radio e televisione non dicono nulla, ma di cui sono protagonisti i figli della domestica: l’anziana signora si ritrova a dover medicare e identificare i corpi dei ragazzi. Questa lunga e lenta agonia, individuale e privata, ma anche collettiva e pubblica, è racchiusa nelle pagine di una lettera che la donna lascerà in eredità alla figlia lontana, che da tempo ha voltato le spalle al paese. Latore di questa missiva sarà forse il signor Vercueil, il misterioso compagno dei suoi ultimi giorni di vita: angelo maledetto, messaggero, parassita?
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L’età delle promesse

Jon, Ray, Frank e Karen, come dire avere diciassette anni a Brewster, cittadina operaia nello Stato di New York, nell’America di fine anni Sessanta. Un’amicizia vera, spontanea, a tratti disperata, unisce i quattro compagni di liceo, che sognano di riscattarsi dalle miserie delle proprie vite, da famiglie troppo poco disposte ad amarli. A un’età in cui tutto sembra possibile, anche nell’orizzonte limitato di Brewster, i protagonisti cercano una via di salvezza: Ray nell’amore per il fratellino e per Karen, e nella fuga dal padre alcolizzato e violento; Frank nella religione e in una promettente carriera atletica; Jon nella corsa, in cui sfoga la rabbia per una madre che lo considera morto da anni. Per tutti, il grande sogno è la libertà, lo stesso che arroventa la loro epoca, e che nel caso dei quattro ragazzi esigerà un prezzo altissimo. Narrato con un linguaggio semplice, laconico ma ad alta tensione emotiva, il nuovo romanzo di Mark Slouka mette in scena un conflitto interiore degno di una tragedia greca. Pur nella drammaticità dei fatti raccontati, l’autore infonde in queste pagine una luce dolce, la luce del miracolo: quello dell’amicizia in un momento della vita che è ancora l’età delle promesse. Una luce che nessuna tragedia, nessuna delusione, nessuna caduta può spegnere, e che rende questo romanzo così intenso, così appassionato, così necessario.

L’estraneo

Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d’un tratto ti trovi davanti un estraneo: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però non l’hai mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell’uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? Immagina di tornare a casa una sera: entri in cucina, ti versi un succo d’arancia e… vedi la tua ragazza che comincia a gridare: è convinta che tu sia un ladro o un assassino. Ti scaglia addosso un fermacarte e corre a chiudersi in camera. Non riesci a capire, ti guardi intorno e all’improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che di mattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. Non c’è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l’unico modo per uscirne è fidarsi l’uno dell’altra…
Una morsa di paranoia e follia che stringe il lettore fin dalla primissima pagina.
*L’estraneo*, scritto a quattro mani, è rimasto per settimane nella TOP 10 dello Spiegel ed è in corso di traduzione in 5 Paesi.
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### Sinossi
Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d’un tratto ti trovi davanti un estraneo: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però non l’hai mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell’uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? Immagina di tornare a casa una sera: entri in cucina, ti versi un succo d’arancia e… vedi la tua ragazza che comincia a gridare: è convinta che tu sia un ladro o un assassino. Ti scaglia addosso un fermacarte e corre a chiudersi in camera. Non riesci a capire, ti guardi intorno e all’improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che di mattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. Non c’è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l’unico modo per uscirne è fidarsi l’uno dell’altra…
Una morsa di paranoia e follia che stringe il lettore fin dalla primissima pagina.
*L’estraneo*, scritto a quattro mani, è rimasto per settimane nella TOP 10 dello Spiegel ed è in corso di traduzione in 5 Paesi.

Estranei

Hideo Harada è un uomo di mezz’età, divorziato, con un figlio che non vede quasi mai e un lavoro – scrivere soggetti per la televisione – che stenta a decollare. Per di più, vive nel suo ufficio, in una grande e asettica palazzina nei pressi di una trafficata strada statale di Tokyo. Così, per sfuggire allo squallore e alla solitudine della propria esistenza, il giorno del suo compleanno Hideo decide di recarsi ad Asakusa, il quartiere della sua infanzia, dove a dodici anni aveva perduto entrambi i genitori, investiti da un’auto. Ma, quando entra in un teatro, tra il pubblico nota un individuo straordinariamente somigliante al padre. L’uomo lo invita a seguirlo a casa sua, dove lo aspetta la moglie: anche lei è identica alla madre morta…
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Estinzione: Un’avventura della Sigma Force

1. 1832. Affascinato da una misteriosa rotta segnata su una mappa antichissima, Charles Darwin decide di spingere il «Beagle» sempre più a Sud, fino a lambire i ghiacci dell’Antartide. Ma ciò che vedrà lo convincerà a bruciare il resoconto di quella spedizione e a distruggere ogni prova dell’esistenza di un luogo maledetto. California, oggi. «Uccideteci tutti.» È questa l’agghiacciante richiesta che arriva da un laboratorio militare segreto. E infatti, quando la squadra di soccorso arriva sul posto, è ormai troppo tardi per intervenire. Perché nel raggio di cinque chilometri intorno al sito, ogni forma di vita ha cessato di esistere. Washington, oggi. Un gruppo di uomini armati irrompe nella sede della DARPA ed elimina l’unico biotecnologo in grado di dare un senso ai dati sconcertanti raccolti nella zona del disastro. A Gray Pierce rimane quindi solo una possibilità: rivolgersi ad Alex Harrington, un controverso scienziato di fama mondiale che, negli ultimi tempi, aveva intrattenuto una fitta corrispondenza col direttore del centro californiano. Harrington è disposto a collaborare, però a condizione che Gray lo raggiunga nella sua stazione di ricerca in Antartide. L’agente della Sigma è troppo esperto per non sospettare che si tratti di una trappola, ma deve correre il rischio, se vuole salvare l’umanità dall’estinzione…

L’estate più bella della nostra vita

Ci sono momenti della vita che restano nel cuore per sempre   L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c’è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all’antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Dove l’amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo.Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un’estate in cui si diventa adulti per davvero. Un’estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un’estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L’estate più bella della propria vita.   Francesca Barra torna alle atmosfere che l’hanno fatta amare dai lettori: la Basilicata e i legami familiari. Dopo il grande successo di Verrà il vento e ti parlerà di me e Il mare nasconde le stelle, un nuovo attesissimo romanzo indimenticabile. La storia di amori e amicizie che permettono agli adolescenti di diventare adulti felici. La storia di tre sorelle e la difficoltà di un unione così forte e innata. La storia di un’estate che ha perso il suo velo di nostalgia per diventare quel momento in cui ogni cosa torna al suo giusto posto.

Un’estate magica

È un po’ di tempo che le cose per Wiebke non vanno per il verso giusto. Non ha passato uno degli esami più importanti del suo corso di laurea in biologia, ha lasciato il fidanzato che la tradiva, e la sua migliore amica passerà delle romantiche vacanze con il nuovo amore, lasciandola sola in città per tutta l’estate: una prospettiva davvero sconfortante. Chissà se la zia Larissa vorrà ospitarla per un paio di settimane nella sua casa in campagna sulle sponde del lago di Müritz? Da sempre un mito per Wiebke, Larissa è single, indipendente e creativa; è fuggita dalla città dopo aver tagliato i ponti con la famiglia in maniera turbolenta. Wiebke non conosce il segreto che sta dietro a questa decisione: sa solo che dodici anni prima Larissa ha perso in modo tragico il suo grande amore, e da quel momento si è rifugiata in campagna, dove dipinge magnifiche scarpe da sposa e coltiva more, circondata dai suoi animali. L’arrivo di Wiebke, con la sua vitalità e il suo affetto, crea scompiglio nella vita di Larissa e del piccolo paesino in cui vive, mettendo alle strette la zia: è giunto il momento di imprimere una svolta alla sua esistenza, complice anche il nuovo, misterioso vicino di casa… Ma riusciranno le due donne a reagire agli imprevisti che ogni trasformazione porta con sé? Una storia romantica, incantevole e piena di sorprese per un’estate all’insegna della novità e del cambiamento.
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È un po’ di tempo che le cose per Wiebke non vanno per il verso giusto. Non ha passato uno degli esami più importanti del suo corso di laurea in biologia, ha lasciato il fidanzato che la tradiva, e la sua migliore amica passerà delle romantiche vacanze con il nuovo amore, lasciandola sola in città per tutta l’estate: una prospettiva davvero sconfortante. Chissà se la zia Larissa vorrà ospitarla per un paio di settimane nella sua casa in campagna sulle sponde del lago di Müritz? Da sempre un mito per Wiebke, Larissa è single, indipendente e creativa; è fuggita dalla città dopo aver tagliato i ponti con la famiglia in maniera turbolenta. Wiebke non conosce il segreto che sta dietro a questa decisione: sa solo che dodici anni prima Larissa ha perso in modo tragico il suo grande amore, e da quel momento si è rifugiata in campagna, dove dipinge magnifiche scarpe da sposa e coltiva more, circondata dai suoi animali. L’arrivo di Wiebke, con la sua vitalità e il suo affetto, crea scompiglio nella vita di Larissa e del piccolo paesino in cui vive, mettendo alle strette la zia: è giunto il momento di imprimere una svolta alla sua esistenza, complice anche il nuovo, misterioso vicino di casa… Ma riusciranno le due donne a reagire agli imprevisti che ogni trasformazione porta con sé? Una storia romantica, incantevole e piena di sorprese per un’estate all’insegna della novità e del cambiamento.

L’estate infinita

Italia. Estate del 1972. Ivo il Barrocciai convince il padre Ardengo a finanziargli l’acquisto di un terreno per costruire una fabbrica di tessuti da “far invidia ai milanesi”. Cesare Vezzosi, piccolo impresario edile, sposato con la bellissima Arianna che lascia lunghi mesi al mare a badare al figlio Vittorio, costruisce di lena appartamenti popolari per ospitare l’ondata di intrepida immigrazione che viene dal Sud. Pasquale Citarella è venuto dall’Irpinia a cercare fortuna, con moglie e figli, e pittura senza sosta le case e i capannoni e i palazzi che sembrano spuntare ovunque. Siamo all’alba di un nuovo mondo e l’albero della vita sta intrecciando i destini: l’audace Barrocciai incarica il Vezzosi di costruire la faraonica fabbrica mentre lui si getta, con l’entusiasmo di un fanciullo, alla conquista del mercato tessile d’Europa e d’America. Il Vezzosi, a sua volta, incarica Citarella della costruzione: una commissione che può valere il futuro suo, della sua famiglia, e anche di qualche parente rimasto ad Ariano Irpino. E mentre la fabbrica si va edificando, gloriosa ed eccessiva come il sogno che l’ha voluta creare, mentre quei tessuti iniziano a generare denaro e spargere benessere condiviso, mentre gli anni vengono divorati dalla voglia di futuro, le vite private dei protagonisti iniziano a scricchiolare, a scomporsi e ricomporsi, travolte dall’impeto di una vita che è benzina per i sogni e di una crescita continua e rapidissima, onnipresente, naturale quanto l’aria e il cielo. Edoardo Nesi torna al romanzo con una saga familiare che segue e accarezza cinque personaggi indimenticabili e dipinge l’affresco di una nazione giovane e ambiziosa e coraggiosa, sulla quale splendeva la buona stella della fortuna e nella quale si soffriva solo – ma tanto – per amore. L’estate infinita è una macchina del tempo che riesce a ricondurci al ricordo potente e lieve d’un passato prossimo colmo d’un futuro che non finiva mai, e ci riporta in un’Italia innamorata della vita e delle sue passioni, talentuosa e frenetica, laboriosa e sventatissima: l’Italia migliore di sempre.