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Assassini della porta accanto. 50 gialli nascosti nell’Italia di tutti i giorni

Da oltre due anni Cesare Fiumi racconta sulle pagine del “Magazine del Corriere della Sera” storie di crimini recenti eppure dimenticati, delitti di paese rimasti nelle cronache di qualche giornale locale, storie di un’Italia nera e violenta. Spesso sono vicende di provincia, omicidi efferati che scaturiscono da moventi spaventosamente banali. Questi cinquanta delitti della porta accanto sono un po’ il catalogo del nostro quotidiano, in cui la violenza esplode, infilandosi nella faglia sempre più profonda tra giovani e vecchi, mondi non più comunicanti. O negli amori inadeguati, arrugginiti da un pugno di soldi, da una striscia di coca, da un rifiuto di prestazione. O, sempre più spesso, nelle case dove la struttura familiare è andata in pezzi: e allora genitori messi nel sacco dai figli, nonne sgozzate dai nipoti, mogli condannate a morte dai mariti, omicidi casalinghi persino nell’utensileria, coltelli al petto, portacenere in testa, strofinacci al collo, cuscini in faccia. Delitti di famiglia in un inferno. “Queste cinquanta storie criminali lasciano – assieme al retrogusto amaro di cattivi pensieri – anche una sensazione consolatoria, perché, alla fine, il colpevole è individuato, acciuffato, inchiodato. Un libro a metà strada tra cronaca nera e noir e in cui l’autore delitto dopo delitto, ci accompagna a piccoli passi dentro il ventre oscuro del nostro paese.

L’assassina e l’impero (Throne of Glass 0.5)

Il quarto racconto che anticipa il romanzo Il Trono di Ghiaccio , in uscita a maggio! All’Assassina Celaena Sardothien non manca nulla: ha una casa tutta per sé, l’amore del bellissimo Sam, e soprattutto la libertà. Ma non sarà mai davvero libera fino in fondo se non riuscirà ad allontanarsi dal suo vecchio maestro e protettore, Arobynn Hamel; Celaena ha bisogno di un’ultima missione per diventare per sempre libera . Ma quando si ha tutto, si ha tutto da perdere…

Assassin’s Creed – Underworld (versione italiana)

È il 1862 e Londra è l’epicentro della Rivoluzione Industriale, piena di attività e fermento. Le sue strade sono completamente stravolte dalla costruzione della avveniristica prima ferrovia metropolitana sotterranea del mondo, la famosa e oggi iconica London Underground. Quando gli scavi rivelano la presenza di un cadavere, nessuno immagina di aver dato il via all’ultimo mortale capitolo nella battaglia secolare tra Assassini e Templari. Ben nascosto tra le strade della città, intanto, un Assassino che custodisce spaventosi segreti ha una missione che solo lui può portare a termine: annientare la stretta mortale dei Templari sulla capitale della nazione. Ben presto la Fratellanza lo conoscerà con il nome di Henry Green, mentore di Jacob ed Evie Frye. Per il momento, lui è semplicemente Il Fantasma.

La storia di questo nuovo capitolo della saga di Assassin’s Creed® è ambientata ancora una volta in un periodo di cambiamenti epocali, nella metropoli più in crescita d’Europa: la Grande esposizione universale, le teorie evoluzionistiche di Darwin, Oliver Twist e gli altri romanzi di Dickens, la rivoluzione industriale, le prime importanti riforme nel campo del lavoro e del commercio, sono solo alcuni degli eventi e dei personaggi che fanno da cornice. E Londra – colta ed elegante ma anche sovrappopolata e grigia di smog – è l’affascinante scenario delle gesta del nuovo Assassino.
(source: Bol.com)

Assalto alla fortezza

Nel 1803, in India, le continue vittorie dell’esercito britannico agli ordini di Sir Arthur Wellesley provocano sfiducia e numerose defezioni nella Confederazione degli Stati maratti. Ma il rajah di Berar, tutt’altro che rassegnato, continua a opporre una strenua resistenza arroccato nell’imponente fortezza di Gawilghur, che domina, inespugnata, la pianura del Deccan. Mentre lo stato maggiore inglese pianifica un assedio che pare destinato all’insuccesso, Richard Sharpe rimpiange il periodo in cui era sergente, perché ora, promosso tenente sul campo, si ritrova evitato dai superiori, snobbato dagli altri ufficiali e ignorato dai sottoposti del battaglione scozzese cui è stato assegnato. Per sfuggire alla solitudine e alla noia accetta con entusiasmo l’umile incarico di addetto alle salmerie e, tenace com’è, porta alla luce una rete di corruzioni e ruberie ai danni dell’esercito. Tale scoperta non lo rende certo più simpatico ai colleghi, soprattutto al colonnello Torrance, il quale, organizzatore e principale responsabile della frode, si serve per i lavori più sporchi del sergente Obadiah Hakeswill, l’acerrimo avversario di Sharpe. Tra nemici vecchi e nuovi, la vendetta che sta per abbattersi su Sharpe ha il volto minaccioso di due jetti assetati di sangue. Ma la vera resa dei conti avverrà a Gawilghur, dove a tramare contro gli inglesi c’è il rinnegato William Dodd, al comando del temibile esercito dei Cobra. Basteranno l’abilità strategica di Sir Arthur Wellesley, il coraggio indomito delle giubbe rosse e l’astuzia degli Highlander scozzesi per espugnare finalmente l’imprendibile ‘fortezza nel cielo’?
(source: Bol.com)

Assalto a Villa del Lieto Tramonto

Villa del Lieto Tramonto non è più la stessa. Un avveniristico progetto di teleassistenza, combinato alle stravaganti invenzioni della domotica, ha scombussolato ritmi e abitudini della residenza per anziani alla periferia di Helsinki. Che fare se il frigorifero parlante ripete all’infinito la lista degli alimenti in scadenza? Come intrattenere il robottino da compagnia per evitare la raffica dei suoi stupidi quiz? Tra una partita di canasta e un caffè solubile, sono questi i nuovi argomenti di conversazione di Siiri, Irma e Anna-Liisa, le tre arzille e affiatate amiche che mai avrebbero immaginato – a novant’anni suonati – di doversi difendere dai minacciosi prodigi della tecnica. Da quando il personale in carne e ossa è stato licenziato, gli ospiti del Lieto Tramonto comunicano con l’esterno attraverso sofisticate e irritanti pareti intelligenti, mentre le macchine si occupano di tutto. Ma chi controlla dal cloud questa fredda tecnologia e chi lucra sul suo massiccio impiego? I dubbi si infittiscono nell’impavido e inseparabile terzetto di nonnine dopo la comparsa di misteriosi volontari: si presentano come fervidi credenti, ma la loro ostinazione nel racimolare donazioni in denaro è a dir poco sospetta. Per fare luce sulle loro reali intenzioni serviranno tutto il sangue freddo di Siiri, la spensierata vaghezza di Irma, l’acume di Anna-Liisa… e un inatteso aiuto della cara, vecchia Madre Natura. Dopo “Mistero a Villa del Lieto Tramonto” e “Fuga da Villa del Lieto Tramonto”, la Trilogia di Helsinki si chiude con una nuova commedia dolceamara, che ci trasporta in un mondo non troppo futuribile e dimostra, con intelligente e tenera ironia, che all’avanzata della tecnologia si può anche resistere.
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Aspetta primavera, Bandini

Arturo Bandini ha 14 anni, abita in America, in uno sperduto paesino sulle montagne e possiede una slitta. Per il resto avrebbe preferito chiamarsi John, e di cognome, al posto di Bandini, Jones. Sua madre e suo padre sono italiani immigrati, ma lui avrebbe preferito essere americano. Poi c’è nonna Toscana che considera il genero Svevo, padre di Arturo, un mezzo fallito e la figlia Maria una povera pazza perché lo ha sposato. I Bandini non se la passano bene, anzi: non c’è proprio nulla di quel che accade sotto gli occhi sognanti del piccolo Arturo che non porti il segno di un’atavica, metafisica, inguaribile fame italiana. Tanto che nel mazzetto di parole americane che circolano in famiglia, l’espressione ‘chiedi se ti fa credito’ è di gran lunga la piú usata.
Tragedia, o ancor meglio, commedia dell’immigrazione e dello spaesamento, delle radici e della smania di libertà, Aspetta primavera è il romanzo della riconciliazione col mondo delle proprie tradizioni e, al tempo stesso, l’eroico tentativo di congedarsene.
(source: Bol.com)

Asparagi e immortalità dell’anima

Asparagi e immortalità dell’anima, una lunga serie di racconti di poche pagine. Scritti con grazia straordinaria, sospesi tra l’umoristico e il patetico. A storie nonsense si alternano storie di puro divertimento con i monumenti a passeggio nella città deserta, acute analisi psicologiche, piccole ma complete fisiologie del matrimonio.
Campanile non smentisce la sua fama di scrittore raffinato che sottopone alla sua lente di ingrandimento i luoghi comuni e i cliché del nostro tempo.
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### Sinossi
Asparagi e immortalità dell’anima, una lunga serie di racconti di poche pagine. Scritti con grazia straordinaria, sospesi tra l’umoristico e il patetico. A storie nonsense si alternano storie di puro divertimento con i monumenti a passeggio nella città deserta, acute analisi psicologiche, piccole ma complete fisiologie del matrimonio.
Campanile non smentisce la sua fama di scrittore raffinato che sottopone alla sua lente di ingrandimento i luoghi comuni e i cliché del nostro tempo.

L’asimmetria e la vita

Dal 1955 al 1987, anno della sua scomparsa, Primo Levi pubblicò su giornali e riviste una serie di articoli di varia natura e occasione, che sono stati raccolti per la prima volta integralmente nell’edizione delle Opere (Einaudi, 1997). Questo volume ne ripropone un’ampia scelta, che rende ragione dei molti ‘mestieri’ leviani: quello di testimone, di scrittore, di chimico.
La prima parte riunisce i testi dell’esperienza del Lager. Scritti vari: prefazioni, tra cui quella celebre scritta per l’autobiografia di Rudolf Höss, l’indignata condanna del negazionismo e l’emblematico Deportati. Anniversario (1955) dove Levi lamenta la caduta di interesse sull’argomento dei campi di sterminio, mettendo in guardia contro la perdita della memoria collettiva.
Nei saggi della seconda parte si va dall’autobiografia letteraria (Lo scrittore non scrittore, Itinerario d’uno scrittore ebreo), alle recensioni, alla storia degli Ebrei italiani ed europei, fino ad approdare a scritti di esemplare rigore scientifico (L’asimmetria e la vita) e morale (L’intolleranza razziale).
Nella vastità degli argomenti, nella coerenza delle riflessioni, nella chiarezza dello stile, queste pagine ci riconsegnano il Primo Levi appassionato e antiretorico che abbiamo da tempo imparato a riconoscere come un classico delle nostre lettere.
(source: Bol.com)

L’asilo delle ombre

“[…] affermano che i demoni sono dotati di forza sovrumana, anzi superano di molto per estensione di potenza la nostra natura. Non posseggono, però, l’elemento divino puro e incontaminato, ma partecipe sia dello spirito, sia dei sensi del corpo umano e per questo influenzato dal piacere e dal dolore. E’ proprio tale commistione a essere l’origine di turbamento, maggiore in alcuni e minore in altri. Così, anche tra i démoni, né più né meno che accade tra gli uomini, sorgono differenze nella gradazione del bene e del male. ”
L’esilio di Gabriel ha finalmente termine. Il demone è pronto a sottoporsi al rituale che gli consentirà di avere accesso al Bosco dell’eclissi. Quel regno misterioso che aveva sempre rifuggito, adesso rappresenta l’unica salvezza da un nemico ben peggiore.
Pericoli, inganni e nuovi orrori popoleranno il sentiero che il demone si vedrà costretto a percorrere per salvare la propria vita e, alla fine del viaggio, Gabriel dovrà fare i conti con un’inaspettata e terribile eredità.

L’ascesa. Viking chronicles

Hindalvisk, X secolo d. C. Eric ed Alyssa dopo un inizio tormentato, sono finalmente riusciti a vivere pienamente il loro reciproco amore, e tutto sembra andare per il meglio. Ma la guerra incombe. Un inaspettato ed imprevisto attacco dei guerrieri di Krelt interrompe la sacralità della festa di Mezzo Inverno e le vite dei nostri protagonisti vengono sconvolte dalla serie di avvenimenti scatenati da questo evento. Fra tradimenti, assassinii, missioni diplomatiche e gelosie, riusciranno Eric, Alyssa ed i loro fedeli compagni a difendere il villaggio, preservare il trono dall’usurpazione e non perdersi lungo il cammino?

L’ascesa dell’ombra

La Torre Bianca è scossa da eventi impensabili, i Reietti cercano Callandor per acquisirne il potere, e Rand per distruggerlo nella carne: il Tenebroso lo brama per distruggergli l’anima. Perrin deve affrontare la realtà di Emond’s Field, sempre alla ricerca di una via d’uscita dalla vita da lupo, Mat scopre un’incognita che potrebbe costargli la vita. Nynaeve, Elayne ed Egwene sono ancora a caccia dell’Ajah Nera e anche le loro strade prendono svolte impreviste, verso città oscure, verso il Mondo dei Sogni. Anche le Profezie del Rhuidean, l’antico luogo magico del Popolo del Drago, si compiono. Il Popolo del Mare ha trovato il suo Coramoor. Antichi artefatti da tempo dimenticati vengono usati per scrutare il futuro. Le vite e i sentimenti dei ragazzi di Emond’s Field seguono il loro corso, intrecciandosi con gli eventi quotidiani, la magia, l’umana ostinazione. Mentre amici e nemici complottano e si mobilitano, il Drago studia i testi delle Profezie e combatte per controllare il proprio potere. Ma tutti sanno che vi sarà la guerra, contro i Reietti e i nemici del Drago Rinato… La prigione che rinchiude il Tenebroso sta lentamente perdendo potere, e nella battaglia finale Rand al’Thor sa già chi dovrà affrontare…

L’ascesa dei re

Damianos di Akielos è tornato.

Ora che la sua identità è stata svelata, Damen deve affrontare il suo padrone, Laurent, come Damianos di Akielos, l’uomo che il principe di Vere ha giurato di uccidere.
Sull’orlo di una battaglia epocale, il futuro dei loro due regni è in bilico. A sud, l’esercito di Castor si sta radunando, mentre a nord le forze del reggente si mobilitano per la guerra. L’unica speranza di Damen è allearsi con Laurent per sconfiggere insieme i loro usurpatori. Ma anche se la fragile fiducia che condividono resisterà alla rivelazione della vera identità di Damen, sarà sufficiente per sventare l’ultimo e più spietato piano del reggente?

(source: Bol.com)

L’ascensione

È il quarantunesimo millennio. Da più di cento secoli l’Imperatore Immortale dell’umanità siede sul Trono d’Oro della Terra, dominatore di milioni di mondi, sovrano sanguinario e crudele di miliardi di creature. Ma ormai è solo una misera carcassa tenuta in vita da un’oscura tecnologia, signore di un pianeta che sta per scomparire, la cui sopravvivenza è affidata a un ultimo, esile filo di speranza: le truppe dei sovrumani Marines Spaziali. Solo loro possono garantire la sopravvivenza del genere umano contro le ostili razze aliene, i demoni e le Traditrici Legioni del Caos. Ma per quanto ancora? I Corvi Sanguinari sono impegnati a difendere dalle feroci scorribande aliene uno dei mondi affidati alla loro protezione. La colpa di questi continui assalti, apparentemente, è di un venerabile capo degli Eldar. Ma le apparenze, si sa, ingannano, e toccherà al capitano Angelos scavare fino in fondo nel mistero. Prima che l’intera galassia sia travolta dalla guerra totale…

Artificial Intelligence for Humans, Volume 2: Nature-Inspired Algorithms

Nature can be a great source of inspiration for artificial intelligence algorithms because its technology is considerably more advanced than our own. Among its wonders are strong AI, nanotechnology, and advanced robotics. Nature can therefore serve as a guide for real-life problem solving. In this book, you will encounter algorithms influenced by ants, bees, genomes, birds, and cells that provide practical methods for many types of AI situations. Although nature is the muse behind the methods, we are not duplicating its exact processes. The complex behaviors in nature merely provide inspiration in our quest to gain new insights about data. Artificial Intelligence for Humans is a book series meant to teach AI to those readers who lack an extensive mathematical background. The reader only needs knowledge of basic college algebra and computer programming. Additional topics are thoroughly explained. Every chapter also includes a programming example. Examples are currently provided in Java, C#, and Python. Other languages are planned. No knowledge of biology is needed to read this book. With a forward by Dave Snell.

Articolo 353 del codice penale

Martial Kermeur è seduto su una sedia di legno, in fendo a un corridoio buio del palazzo di giustizia di Brest. Di fronte a lui un giovane giudice istruttore, sprofondato nella sua poltrona di pelle. Kermeur non ha opposto alcuna resistenza quando i gendarmi hanno suonato alla sua porta. Si è lasciato ammanettare, ha preso il cappotto all’ingresso e li ha seguiti senza proferire parola. Al giudice, che sembra avere tutta l’intenzione di capire con calma perché è un assassino, reo confesso dell’omicidio di Antoine Lazenec, agente immobiliare, Kermeur non esita a offrire la sua ricostruzione degli eventi. Lazenec è arrivato anni prima sulla costa a bordo di una Porsche 911. Aveva l’aria di uno di quei tipi che si incontrano per strada con una ventiquattr’ore piena di polizze di assicurazione o di mazzette di banconote e chili di cocaina. Scarpe? italiane a punta, giacca nera e una camicia un poco aperta come uno di Parigi, si è presentato con fare risoluto al «castello», la casa con pietre enormi e tegole d’ardesia che domina il borgo sulla costa. Kermeur era l’intendente del «castello», tosava l’erba del prato, tagliava le siepi e abitava nella vecchia dimora con il piccolo Erwan, il figlio avuto in custodia dopo il divorzio da sua moglie. Una sistemazione dignitosa dopo il licenziamento dall’arsenale, ottenuta grazie a Le Goff, il sindaco di quel borgo di cinquemila anime, un «buon sindaco» agli occhi di Kermeur e della gente. «Complesso immobiliare», «investimento locativo», «parco residenziale»: Lazenec ha parlato come un moderno «uomo di progetti». E ha subito sedotto Le Goff, che non vedeva l’ora di cedere «castello» e parco per far fronte alle scarse risorse del Comune. Kermeur non è il tipo da lasciarsi incantare dalle belle parole, tuttavia non ha esitato a investire i soldi dell’indennità dell’arsenale nel progetto dell’uomo dei sogni pur di offrire un futuro decoroso a Erwan. Anni dopo, l’uomo dei sogni, Antoine Lazenec, è annegato a cinque miglia dal porto di Brest, buttato nelle fredde acque dell’oceano da Martial Kermeur, ex intendente del «castello».
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Artico nero

‘La prima volta nelle tenebre, mio padre mi disse: “Se dobbiamo morire moriremo, se dobbiamo vivere vivremo”. A casa nostra non avevamo mai cacciato di notte. La carne di foca era diversa, non piaceva ai nostri corpi. La lunga notte era paurosa, incredibile’.Con l’andamento di un romanzo corale, sette storie da un Artico nero. Il Canada, la Norvegia settentrionale, la Siberia, la Groenlandia, l’Alaska e altri luoghi remoti dell’estremo Nord del pianeta, luoghi dove la distruzione di una cultura sta anticipando gli scenari peggiori.Seguendo il modello del romanzo-saggio, un modo nuovo di raccontare e fare antropologia: antropofiction.

(source: Bol.com)