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Trappola bianca

Nella miglior tradizione del giallo classico, “Trappola bianca” si apre con un enigma apparentemente inspiegabile: il conducente di una delle nove automobili bloccate da una tempesta di neve in un’aspra località del Norfolk viene ucciso al volante da un misterioso assassino in grado di svanire senza lasciare la minima traccia. Nessuno degli altri guidatori ha visto né udito niente. L’ispettore Shaw e il sergente Valentine – intrappolati a loro volta dalla tormenta dopo aver scoperto un cadavere trasportato dal mare sulla costa – si ritrovano a dover districare un caso di estrema difficoltà, destinato a mettere a dura prova non solo il loro rapporto professionale ma anche quello umano. Sarà la comparsa di un terzo cadavere a lasciar intuire agli investigatori che tutti i personaggi coinvolti nell’ingorgo hanno qualcosa da nascondere. E l’indagine si amplierà fino a rivelare la rete di silenzi e complicità che si cela in quello sperduto angolo d’Inghilterra.

Una tranquilla disperazione. Un’indagine del commissario Cataldo

Trentaquattro anni, bionda, occhi verdi, sportiva, intelligente, Lea Ghedini, modenese, sovrintendente di polizia, avrebbe più di un motivo per essere contenta della propria vita. Soprattutto adesso che, dopo quattordici anni di lontananza, è stata appena trasferita alla questura della sua città. E invece no: l’anziana madre, con cui vive, muore all’improvviso. Crisi cardiaca, dice il medico: prevedibile. Ma lei ha dei dubbi. Anche perché, nei giorni seguenti, cominciano a morire, in modi diversi, alcune persone che lei ha conosciuto quattordici anni prima. E che potrebbero essere connesse, come la madre, a un antico fatto di cronaca nera. Divisa tra desiderio di indagare e paura di sapere, Lea non può che ricorrere al suo superiore, il commissario Cataldo, al culmine della maturità professionale, ma incupito da un’intima pena, che condiziona la sua vita privata. Un’indagine difficile, retrospettiva. Rapporti vecchi di anni e nuovi delitti, gente che non ricorda o che non vuole parlare, individui collegati da legami equivoci. Un intrico di passioni, di interessi, di omertà. Lea con i suoi ricordi, Cataldo con la sua esperienza sono costretti a ricucire tutto a forza di indizi insignificanti, di parole sfuggite inavvertitamente, di ipotesi azzardate, in una corsa disperata contro il tempo. E insieme a loro il lettore vive lo stesso tormento di brancolare nel buio e, fino all’ultimo, di vedere impunita una serie di omicidi freddi e spietati.
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Tramonto e polvere

Una comunità di poveracci sorta intorno a una segheria, una natura violenta testimone muta di una terribile storia di amore e di sopraffazione. Siamo in Texas, negli anni della Grande Depressione. Sunset Jones uccide il marito, manesco tutore dell’ordine, e ne prende il posto. E si trova ben presto invischiata nel caso di un antico delitto che affonda le sue radici in una macabra storia di sesso e razzismo, di avidità e corruzione, di ragazze-madri e figli mai nati. Una vicenda nascosta nelle viscere del piccolo villaggio, che offre alla giovane donna la possibilità di scoprire in se stessa una forza morale di cui fino a quel momento era inconsapevole. La voce di Lansdale dipinge un mondo che sembra uscire da una leggenda orale, di quelle che passano di generazione in generazione, e dove, lontani, arrivano gli echi del Ku Klux Klan, delle leggi razziali, della nuova ricchezza in arrivo dai pozzi petroliferi.

Leggendo le storie di Lansdale si sente l’odore della terra, il puzzo acido del sudore, il lezzo rancido di paesini sparsi nel deserto. Ha un’attenzione al paesaggio che mi ricorda Cormac McCarthy… Il suo primo racconto che ho letto mi ha steso come un pugno e mi ha fatto capire meglio cosa significa la parola talento.

Niccolò Ammaniti

Tramonto e polvere è un fuoco di sorprese, di cattiveria e umorismo, ed è scritto in stato di grazia… Lansdale è un narratore puro nella grande tradizione americana.

‘The Boston Globe’

Joe Lansdale è il poeta laureato del Texas, e questo romanzo conquisterà nuovi e appassionati lettori.

‘The Guardian’

(source: Bol.com)

Il tramonto della politica. Considerazioni sul futuro del mondo

Nel mondo del Ventunesimo secolo sono esplose tensioni forse tra le più laceranti della storia: il contrasto tra la globalizzazione, e la crisi economica che ne è conseguita, e le istanze locali delle forze del passato; le migrazioni delle masse di poveri che premono alle porte del ricco Occidente; lo scontro tra le forme della cultura e la tradizione occidentale, che sino a poco tempo fa poteva considerarsi dominante, e il terrorismo di matrice islamica. A questi problemi la politica non è in grado di offrire soluzioni efficaci: non sul piano internazionale, dove ogni forma di cooperazione tra Stati viene messa in seria discussione, né all’interno dei singoli Paesi, dove ha ceduto all’economia la gestione della società, limitandosi a garantire il funzionamento del mercato. In relazione a questo quadro Emanuele Severino riprende e sviluppa qui temi a lui cari come il rapporto tra politica, tecnica e filosofia e propone una chiave di lettura per smascherare il significato profondo della volontà di disfarsi di quella adesione alla verità assoluta che il tempo presente vuole abbandonare. In questo processo il capitalismo, per trionfare sui propri nemici, dopo aver emarginato la politica, deve sfruttare a fondo le potenzialità della tecnica, la quale è divenuta sempre più forte e ora da serva si sta trasformando in padrona, svuotando il capitalismo del suo scopo e conducendolo quindi alla morte. Quello che oggi ci pare uno scontro epocale tra valori è in realtà soltanto l’espressione di una battaglia di retroguardia, tra le diverse “verità” che intendono piegare il mondo alla loro visione ma che in realtà sono tutte destinate a essere sconfitte dall’avvento della tecnica, che potrà compiersi pienamente solo quando quest’ultima potrà godere del sostegno della filosofia e raggiungere il proprio scopo: realizzare tutto quanto è possibile.

I traditori

L’epica eroica, torbida, idealista e ribalda dell’Italia che nasce. Dal lato oscuro del Risorgimento, un racconto sul nostro presente. Il giovane aristocratico Lorenzo, catturato nel ’44 in Calabria in una battaglia contro le forze borboniche, ha salva la vita in cambio del tradimento, da quel momento suo compito sarà spiare Mazzini. Ma per essere fino in fondo un traditore, Lorenzo deve essere anche un eroe, almeno agli occhi dei rivoluzionari. Riparato a Londra, Lorenzo ritrova Striga, la misteriosa fanciulla muta dai capelli rossi che tutti credono pazza o posseduta dal demonio. Intanto, a Palermo, un mafioso in erba capisce che la sua convenienza è assecondare il movimento nazionalista, e diventa l’ombra del giovane barone di Villagrazia, che ha in mente ambiziosi traffici internazionali. Mentre le insurrezioni e le cospirazioni si susseguono, e la storia fa il suo corso, e nella ospitale Londra si decidono i destini dei patrioti profughi e delle belle inglesi, Mazzini sfugge ad ogni attentato, anche perché, forse, un cambiamento vero si sta producendo nell’animo di Lorenzo… Quando, infine, l’Italia sarà fatta, un nuovo, inesorabile, arrogante potere sospingerà ai margini tutto ciò che era stato autentica vita. E tutti, eroi, traditori, idealisti e voltagabbana, tutti dovranno fare le proprie scelte.

Il Trading d’Azzardo

La ricerca del segreto per trasformare il vile metallo in oro non compete più all’alchimista, oggi è lo speculatore che tenta di creare denaro dal denaro e, sempre più spesso, molto denaro da poco denaro grazie a leve finanziarie estreme.
Gli strumenti che il moderno “Trader d’Azzardo” possiede sono talmente elevati da superare, per numero e complessità, ogni gioco che un casinò metta a disposizione dei giocatori. E i punti di contatto tra il trading e il gioco d’azzardo sono davvero molti e meritevoli di indagine.
Gli interrogativi che nascono sono molteplici:
Come capire se si sta calpestando il territorio del rischio o quello della scommessa, del gioco d’azzardo?
Come capire quanto è sconveniente un gioco d’azzardo?
In che misura il trading è un gioco d’azzardo?
Quante illusioni e verità ci sono nel trading?
Quali sono i requisiti per poter azzardare?
Quali sono gli ostacoli da affrontare?
Chi sono i veri vincitori?
A queste e a molte altre domande saranno dedicati spunti, ragionamenti, riflessioni e indagini poiché le illusioni e le speranze entrano a pieno titolo nel protocollo operativo di ogni aspirante trader e, velocemente, alla prudenza subentra l’azzardo sempre più rischioso. Alla fine il destino è sempre lo stesso: la morte finanziaria.
Chiedetevi quindi: “come volete perdere?”
Buon viaggio nel Trading d’Azzardo, buona riflessione. Perché la conoscenza è sempre il più prezioso dei capitali.
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### Sinossi
La ricerca del segreto per trasformare il vile metallo in oro non compete più all’alchimista, oggi è lo speculatore che tenta di creare denaro dal denaro e, sempre più spesso, molto denaro da poco denaro grazie a leve finanziarie estreme.
Gli strumenti che il moderno “Trader d’Azzardo” possiede sono talmente elevati da superare, per numero e complessità, ogni gioco che un casinò metta a disposizione dei giocatori. E i punti di contatto tra il trading e il gioco d’azzardo sono davvero molti e meritevoli di indagine.
Gli interrogativi che nascono sono molteplici:
Come capire se si sta calpestando il territorio del rischio o quello della scommessa, del gioco d’azzardo?
Come capire quanto è sconveniente un gioco d’azzardo?
In che misura il trading è un gioco d’azzardo?
Quante illusioni e verità ci sono nel trading?
Quali sono i requisiti per poter azzardare?
Quali sono gli ostacoli da affrontare?
Chi sono i veri vincitori?
A queste e a molte altre domande saranno dedicati spunti, ragionamenti, riflessioni e indagini poiché le illusioni e le speranze entrano a pieno titolo nel protocollo operativo di ogni aspirante trader e, velocemente, alla prudenza subentra l’azzardo sempre più rischioso. Alla fine il destino è sempre lo stesso: la morte finanziaria.
Chiedetevi quindi: “come volete perdere?”
Buon viaggio nel Trading d’Azzardo, buona riflessione. Perché la conoscenza è sempre il più prezioso dei capitali.

Una traccia nel buio

Il piccolo appartamento è in ordine e il suo anziano proprietario, sdraiato nel letto, apparentemente dorme sereno. Ma la verità è un’altra. Qualcuno ha soffocato nel sonno Stefàn Póròarson, qualcuno che evidentemente la vittima conosceva e a cui ha aperto la porta della casa dove viveva solo da anni. Konràò è un detective di Reykjavik ormai in pensione, ma vuole comunque dare una mano ai colleghi, anche perché un particolare di questo caso colpisce la sua attenzione: sulla scrivania dell’uomo ucciso ci sono ritagli di vecchi giornali risalenti all’epoca della Seconda guerra mondiale, riguardanti un omicidio mai risolto, quello di una bella ragazza ritrovata morta dietro il Teatro Nazionale, ai tempi usato come deposito di approvvigionamento dalle truppe di occupazione britanniche e americane. Perché a Póròarson interessava quella vecchia vicenda? E soprattutto, chi è Póròarson, un uomo che sembra venuto dal nulla, senza parenti né amici? L’indagine di Konràò si muove tra presente e passato, tra la Reykjavik di oggi e quella del 1944, tra leggende popolari, occultismo e depistaggi, fino a sollevare il velo su una verità sconcertante…

Tracce di Morte (Un Thriller di Keri Locke — Libro #1)

“Una trama dinamica che cattura dal primo all’ultimo capitolo.” –Midwest Book Review, Diane Donovan (a proposito di Il killer della rosa) Dall’autore di thriller best-seller Blake Pierce, ecco un nuovo capolavoro di suspense psicologica. Keri Locke, detective delle Persone scomparse alla divisione Omicidi del LAPD, è ancora sconvolta dal rapimento di sua figlia, accaduto anni prima, e che ancora non è stata ritrovata. Sempre ossessionata dal desiderio di ritrovarla, Keri seppellisce il dolore nell’unico modo che conosce: buttandosi nei casi delle persone scomparse a Los Angeles. Una telefonata di routine da parte della preoccupata madre di una studentessa del liceo che è sparita da solo due ore dovrebbe essere ignorata. Ma qualcosa nel tono di voce della donna la colpisce, e Keri decide di investigare. Quello che scopre la sconvolge. La figlia scomparsa – di un importante senatore – nascondeva segreti di cui nessuno era al corrente. Quando tutte le prove fanno pensare a una fuga, Keri viene estromessa dal caso. Eppure, nonostante la pressione dei suoi superiori e dei media, nonostante tutte le piste si rivelino vicoli ciechi, la brillante e ossessiva Keri si rifiuta di arrendersi. Sa di avere solo quarantotto ore di tempo per trovare la ragazza viva. Noir psicologico con una suspense drammatica, TRACCE DI MORTE segna il debutto di una nuova affascinante serie – e di un nuovo fantastico personaggio – che vi terrà incollati alla pagina fino alla fine. “Un capolavoro del genere thriller e noir! L’autore ha lavorato benissimo sul lato psicologico dei personaggi, che sono descritti così bene che il lettore si sentirà dentro la loro mente, preda delle loro paure e felice dei loro successi. La trama è molto intelligente e vi intratterrà fino alla fine. Pieno di colpi di scena, questo è un libro che vi terrà svegli fino all’ultima pagina.” –Books and Movie Reviews, Roberto Mattos (su Il killer della rosa) Il Libro #2 della serie di Keri Locke sarà presto disponibile.

Tracce criminali

Carlo Lucarelli, scrittore di noir e grande indagatore di tutti quei misteri che hanno segnato la nostra storia, e Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo, coinvolto dalle forze dell’ordine in molte delle indagini più controverse degli ultimi anni, raccontano alcuni clamorosi e spesso ambigui casi di cronaca nera e ne fanno lo spunto per un’inchiesta sul ruolo che la cura e la professionalità con cui vengono raccolte e analizzate tutte le tracce da parte degli investigatori scientifici ha sempre nella soluzione dei delitti più intricati. Dalle impronte digitali ai liquidi biologici e al sangue, dalle fibre alle tracce elettroniche lasciate dai telefonini, Lucarelli e Picozzi ricostruiscono quella fitta trama che unisce il lavoro degli investigatori sulla scena del crimine con quello degli scienziati e dei tecnici che nei loro laboratori analizzano e danno un valore inoppugnabile al lavoro dei primi. Perché è solo dalla loro collaborazione che delle semplici tracce di vernice bianca, come nel caso dell'”incidente” di Parigi, potrebbero diventare delle vere e proprie “prove d’accusa”, capaci di restituirci la verità sulle più inquietanti storie di sangue.
(source: Bol.com)

Tra loro

Nel profondo Sud degli Stati Uniti, tra i ruggenti anni venti e gli anni desolati della Grande depressione, una strana coppia batte le strade assolate del Mississippi e dell’Arkansas su una Ford a due porte del 1927. Lui è il rappresentante di una ditta che produce amido per il bucato. Lei è sua moglie. Si sono conosciuti giovanissimi, si sono sposati, si amano e hanno deciso di fare insieme quel lavoro che altrimenti li costringerebbe a una dolorosa separazione. E così, per una ventina d’anni, passeranno da un grossista all’altro, da un albergo all’altro, da un ristorante all’altro (festeggiando ogni tanto con qualche bevuta, alla faccia del proibizionismo), felici di una vita che non potrebbe essere migliore. La prima non prevista gravidanza della moglie cambia tutto. L’arrivo di un figlio inatteso divide inevitabilmente quella coppia così unita, condannando l’uno a un pesante lavoro solitario, l’altra a lasciare la strada per una fissa dimora in città. Ma quel figlio, peraltro graditissimo e accolto con immensa gioia da entrambi i genitori, non è un ragazzo qualunque, e nel corso degli anni si affermerà come uno dei più importanti scrittori americani contemporanei: l’autore di questo libro, Richard Ford.

Tra le calde colline

L’onda del tempo spazza e cancella, portando sulla riva dell’oblio le spoglie di un amore non vissuto.
La schiuma dell’amicizia si asciuga al sole della vita lasciando altri cristalli di salsedine sulla pelle malata.
La brezza marina,soffia triste nei capelli,bisbigliando storie di vite lontane.
Una stella marina cade dallo scoglio delle speranze, e viene inghiottita dal mare della cattiveria.
Gli occhi guardano l’orizzonte alla ricerca di quel relitto senza vele e si perdono nella vastità.
Una voce – eco lontana dei desideri – ti raggiunge, ma non ti trova.
Te ne sei andata per sempre.

Tra la notte e il cuore

«Un’indimenticabile storia di speranza, di coraggio e redenzione.»Publisher WeeklyÈ mattina presto, e Miss Isabelle si ferma per un attimo sulla soglia di casa ad ammirare la luce dell’alba che colora di rosa i tetti della cittadina di Arlington, Texas. Come ogni lunedì sta aspettando Dorrie, la sua giovane parrucchiera, che per lei è diventata come una figlia. Da dieci anni è la sua cliente speciale, da dieci anni la sua richiesta è sempre la stessa: domare la sua vaporosa chioma in ordinati riccioli argentati. Ma non questo lunedì. Oggi Miss Isabelle sa che la sua vita fatta di piccoli riti e abitudini sta per essere rivoluzionata. Il passato è tornato a tormentarle l’anima e niente potrà più essere come prima. Con tutta la forza d’animo che riesce a raccogliere dopo novant’anni di vita, Miss Isabelle presenta la sua richiesta d’aiuto a Dorrie. Ed è una richiesta sconvolgente. Un viaggio. Un lunghissimo viaggio in macchina verso Cincinnati, dalla parte opposta degli Stati Uniti, e bisogna partire subito. Senza spiegazioni. Dorrie esita, ma le basta uno sguardo negli occhi della vecchietta per capire che non può rifiutare. Mentre l’orizzonte inghiotte l’asfalto e il rosso del tramonto si dissolve in un cielo buio senza stelle, Miss Isabelle stringe tra le mani un antico ditale d’argento e sente il proprio cuore riaccendersi, come una notte di settant’anni prima, nel 1939. La notte in cui, mentre l’odio e la violenza dilagavano come un’epidemia, due occhi gentili avevano illuminato l’oscurità come un fulmine. Due occhi scuri che facevano paura a tutti, ma non a lei, che nella loro carezza aveva trovato la forza e il coraggio di sfidare il mondo e le sue convenzioni. Ma tutto l’amore non è bastato e gli anni hanno intessuto un groviglio di segreti e silenzi che si è annidato nel profondo dell’anima e che ora deve essere districato. E l’unico modo è percorrere gli ultimi chilometri che separano la notte dal suo cuore… E dalla verità. Questa è la storia di come la vita ci concede una seconda occasione. La storia di una donna che cerca la libertà del suo cuore. Perché questo è il momento di far crescere di nuovo la speranza.

Tra gli orrori del 2000

“La maggior parte dei cadaveri giacevano presso i silos e i depositi del quartiere industriale dove i difensori, intrappolati tra i Vigilanti e il fiume Sacramento, avevano opposto l’ultima resistenza ed erano stati massacrati. finché un certo numero di assalitori erano rimasti sul terreno, e Thea notò che alcuni erano in uniforme. Ciò che restava della Difesa Civile, evidentemente, aveva fatto causa comune con le bande. di saccheggiatori e assassini che s’erano dati il nome di “Vigilanti” … Thea continuò ad avanzare cautamente e col cuore in gola, ma senza mai perdere la testa. Non era perdendo la testa, che aveva potuto sopravvivere fino a ventisette anni… Nella sua marcia da sud, stamattina, era passata per Orland ridotta a un cumulo di macerie sulle quali ancora stagnava un puzzo d’incendio e di morte. Dopo il tramonto aveva proseguito verso est e i primi contrafforti della Sierra Nevada. Così aveva raggiunto Chico; ciò che restava di Chico. Qui, massacrati i difensori, i Vigilanti s’erano sfogati sui pochi abitanti rimasti. C’erano uomini, uomini orribilmente mutilati, appesi per i piedi ai lampioni. E c’erano donne. Una delle donne non era ancora morta…”
Così comincia e così (più o meno) continua questa atroce prefigurazione degli orrori che (non inverosimilmente) ci aspettano alla fine del presente millennio.
Copertina di Karel Thole

Toulane La Farfalla

Il villaggio degli Alphen fu distrutto in poche ore da Hammer e i suoi seguaci. Solo una bambina si è salvata da tutto ciò. Come unica superstite è stata accolta dai Loriann, per poi essere definita da tutti la Bambina Maledetta.
La vita non è facile in un posto dove vivono solo soldati pericolosi. Ciò che non si capisce fa paura e Toulane è temuta da tutti. Gli abitanti hanno il terrore di sfidare gli immortali, tenendo tra la loro gente, una bambina come lei senza sapere come scampò al massacro.
La odiano e non la vogliono lì con loro, finché non arrivano gli dèi a distruggere il loro mondo. Loth è sotto attacco e i nemici sono potenti. Cosa può fermare l’avanzata degli eterni? Dicono che la portatrice di luce viva sul loro pianeta, solo lei può contrastare la potenza dei nemici capricciosi, arroganti ed egoisti. Toulane la Farfalla è l’unica che può sconfiggerli e lo farà, per amore di poche persone.
Benvenuti su Loth, i Loriann ne sono parte integrante, sono guerrieri formidabili, dal fuoco del desiderio sempre acceso.

Totò. L’uomo e la maschera

Questa storia parte da lontano, dal 15 febbraio del 1898, quando nel poverissimo rione Sanità Anna Clemente e Giuseppe – figlio del marchese de Curtis – danno alla luce il piccolo Antonio… Se il resoconto dell’uomo de Curtis è affidato alla voce narrante di Franca Faldini, suo ultimo amore, la più popolare descrizione della maschera Totò ce la racconta Goffredo Fofi, il critico che per primo ne ha saputo scoprire l’eccezionale genio creativo. Sotto i nostri occhi si sviluppa così un vero ritratto a tutto tondo, l’intera evoluzione del Totò sia cinematografico che teatrale: rivivono in queste pagine il meglio del teatro, degli sketch e delle farse del principe della risata, e al contempo le vicende di un’Italia in continua trasformazione, ricca di illusioni e contraddizioni. Il volume è arricchito da un repertorio di testimonianze e omaggi di grandi personaggi che hanno conosciuto e amato il principe de Curtis, da Eduardo a Fellini, da Pasolini a Fo.