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Conoscerete la nostra velocità

Il racconto esilarante, meraviglioso e commovente di due amici, Will e Hand, che decidono di fare il giro del mondo per liberarsi di una somma di denaro che la sorte ha messo loro inaspettatamente tra le mani. Purtroppo viaggiare si rivelerà un compito difficile al di là di qualunque previsione e i due scopriranno che ancor più difficile sarà sbarazzarsi di quei soldi.
Il sofferto e coinvolgente racconto della presa di coscienza, da parte di due giovani, della sofferenza, della morte e dell’inebriante imprevedibilità dell’esistenza. Una storia estremamente personale, ma anche una vigorosa allegoria morale sulle difficoltà degli americani a confrontarsi con il mondo intorno a loro.
(source: Bol.com)

Il congresso di futurologia

Un celebre astronauta partecipa all’ottavo Congresso di Futurologia. Arena del congresso: un Hilton Hotel di dimensioni ciclopiche, in Costaricana. L’Hilton pullula di eventi, convention, simposi, mentre fuori, per le strade, impazza la rivoluzione. Sperduto fra le segretarie in topless del raduno degli Editori Liberati, morigerati Collezionisti di Fiammiferi, esimi psichiatri, nel mezzo dei “lavori” l’astronauta viene narcotizzato, prelevato da un elicottero dell’esercito americano e alloggiato in una casa di cura. Lì, viene ibernato. Passa qualche decennio, e nel luglio 2039, Tichy – questo è il suo nome – riprende coscienza in un mondo, ovviamente, molto diverso. Un mondo pieno di marchingegni diabolici e invenzioni sorprendenti, in cui tuttavia non sono i robot, o le “informazioni” a dominare la scena. Tutto, in realtà, sembra in balia di prodotti chimici di ogni genere e specie. Ecco vapori che modificano scenari, vernici che fungono da vestiti, soprattutto farmaci in grado di alterare la percezione della realtà. Vuoi discutere con te stesso su qualsiasi argomento? Pillole di Duettina: sdoppia la personalità. Problemi religiosi, esistenziali? Teocontactol, oppure Allahinodislamina. La tua città ti fa schifo? Urbafantina o Costruttol, e i palazzi cambieranno come d’incanto…

La Congiura

Aprile 1478: Lorenzo il Magnifico è al culmine della sua fortuna. Signore di Firenze, grande mecenate, stratega della pax italica. Contro di lui tramano uomini mossi da gelosia, invidia e ambizione. L’esito è un bagno di sangue. La storia dei Medici, famiglia-icona del Rinascimento italiano, è anche la storia di una successione quasi ininterrotta di congiure e complotti volti a eliminare i suoi esponenti più prestigiosi. Esiste però un momento cruciale, la ‘congiura per eccellenza’: quella che, nell’aprile 1478, doveva mettere fine al dominio della famiglia su Firenze e sopprimerne la guida, Lorenzo il Magnifico. Lorenzo è all’apogeo della sua fortuna. Incontrastato signore di Firenze, anche se la città ama definirsi una repubblica, ben accolto in tutte le corti italiane, ha in attivo un matrimonio prolifico e prestigioso con Clarice Orsini, erede di una delle più antiche e illustri famiglie di Roma. Alcuni errori, però, minacciano la sua stabilità: l’ostilità del nuovo papa Sisto IV, che toglie ai Medici il lucroso incarico di banchieri pontifici. L’odio di Volterra, tiranneggiata per impadronirsi delle sue risorse naturali. La vendetta della famiglia Pazzi, cresciuta in potenza e ormai temibile concorrente. L’invidia verso un uomo che sembra costantemente baciato dalla fortuna cementa il legame dei nemici e li determina all’azione. L’epilogo fu tragico.
(source: Bol.com)

La congiura dei monaci maledetti

**Enigmatico come* Il nome della rosa*
Magnetico come *La cattedrale del mare*
Un grande thriller
Palermo. **Un antiquario, proprietario di una libreria di testi antichi, viene brutalmente assassinato. Il colpo mortale è inferto da un pugnale che pare risalire al 1500. Dopo qualche giorno, nella tranquilla Firenze, viene ucciso un collezionista di libri d’epoca. Lo strano dettaglio è che l’arma del delitto è un pugnale identico a quello dell’omicidio siciliano. Stessa sorte tocca a un operaio che si occupa dei lavori di restauro nella basilica di San Domenico a Palermo: il suo corpo viene rinvenuto privo di vita. Le indagini portano ben presto a una scoperta sconcertante: l’esistenza di una setta, nata in Italia alla fine del 1400, ma sopravvissuta fino ai giorni nostri, quella dei Frateschi. I suoi adepti sono fedeli all’insegnamento di Girolamo Savonarola, il frate predicatore, e cercano da secoli il testamento che egli affidò ad alcuni discepoli prima di essere arrestato. E se tutti i delitti fossero legati a quel manoscritto? La scia di sangue, intanto, sembra destinata a non arrestarsi. Chi muove i fili dell’intricato complotto che affonda le sue radici in tempi lontanissimi?
**Una serie di oscuri delitti
Una setta misteriosa in cerca di vendetta
Un testamento scomparso che lascia dietro di sé una scia di sangue
Un esordio sorprendente
Il caso editoriale dell’anno**
**Carmelo Nicolosi De Luca**
È nato a Catania, ma vive a Palermo, dove scrive per il «Giornale di Sicilia». Ha lavorato 23 anni per il «Corriere della Sera». Ha curato inchieste e servizi da Europa, Asia, Africa, Medio Oriente, Sudafrica, Americhe, intervistando molti personaggi che hanno fatto la storia mondiale, tra cui Nelson Mandela. Si è dedicato solo al giornalismo fino a pochi anni fa, quando è ritornato alla vecchia passione di scrittore, pubblicando *L’Italia degli inganni*. Il genere che preferisce, però, è il thriller. L’autore è stato insignito, nella sua carriera, di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.
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### Sinossi
**Enigmatico come* Il nome della rosa*
Magnetico come *La cattedrale del mare*
Un grande thriller
Palermo. **Un antiquario, proprietario di una libreria di testi antichi, viene brutalmente assassinato. Il colpo mortale è inferto da un pugnale che pare risalire al 1500. Dopo qualche giorno, nella tranquilla Firenze, viene ucciso un collezionista di libri d’epoca. Lo strano dettaglio è che l’arma del delitto è un pugnale identico a quello dell’omicidio siciliano. Stessa sorte tocca a un operaio che si occupa dei lavori di restauro nella basilica di San Domenico a Palermo: il suo corpo viene rinvenuto privo di vita. Le indagini portano ben presto a una scoperta sconcertante: l’esistenza di una setta, nata in Italia alla fine del 1400, ma sopravvissuta fino ai giorni nostri, quella dei Frateschi. I suoi adepti sono fedeli all’insegnamento di Girolamo Savonarola, il frate predicatore, e cercano da secoli il testamento che egli affidò ad alcuni discepoli prima di essere arrestato. E se tutti i delitti fossero legati a quel manoscritto? La scia di sangue, intanto, sembra destinata a non arrestarsi. Chi muove i fili dell’intricato complotto che affonda le sue radici in tempi lontanissimi?
**Una serie di oscuri delitti
Una setta misteriosa in cerca di vendetta
Un testamento scomparso che lascia dietro di sé una scia di sangue
Un esordio sorprendente
Il caso editoriale dell’anno**
**Carmelo Nicolosi De Luca**
È nato a Catania, ma vive a Palermo, dove scrive per il «Giornale di Sicilia». Ha lavorato 23 anni per il «Corriere della Sera». Ha curato inchieste e servizi da Europa, Asia, Africa, Medio Oriente, Sudafrica, Americhe, intervistando molti personaggi che hanno fatto la storia mondiale, tra cui Nelson Mandela. Si è dedicato solo al giornalismo fino a pochi anni fa, quando è ritornato alla vecchia passione di scrittore, pubblicando *L’Italia degli inganni*. Il genere che preferisce, però, è il thriller. L’autore è stato insignito, nella sua carriera, di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.

Congiura

Siamo a Roma nell’anno 63 avanti Cristo – o 691 dalla fondazione, come dicevano i Romani. Anno di grandi inquietudini. Catilina sta preparando la sua congiura. Cicerone, che è console, la sta scoprendo grazie a una spia. Cesare diventa Pontefice Massimo. Crasso, che è già ricco, arricchisce ancora di più. Cesare e Crasso si alleano, unendo abilità politica e sostanze pecuniarie. Contemporaneamente, a Gerusalemme, Pompeo sconfigge i Giudei ed entra, primo Romano a farlo, nel Sancta Sanctorum del Tempio. Accanto a questi personaggi celebri, che si incontrano nelle loro case e tessono le loro trame con dialoghi spregiudicati, diversi dalle tesi sostenute nell’ufficialità, c’è il popolo che si raduna nelle osterie e nelle botteghe di barbiere, commentando i fatti degli uomini illustri con un controcanto demistificante: un coro pettegolo e malevolo, ma spesso veritiero. Le vicende precipitano: Catilina, incalzato dall’oratoria ciceroniana, si allontana da Roma. Giunge in Etruria. Si unisce a un esercito raccogliticcio. Combatte da eroe disperato che deve seguire il proprio destino contro i soldati regolari mandati dal console. Quando muore gli appare il dio Vertumno, il dio del mutamento, che l’ha sempre guidato. Intanto Pompeo sta per rientrare a Roma dall’Oriente. L’anno si chiude in un clima di sospensione e misteriosa aspettativa.

(source: Bol.com)

La confraternita

Marco McKay, un ragazzo la cui principale dote sembra essere l’abilità con computer e videogame, deve infiltrarsi nella N.S. Iunctio, un’associazione universitaria segreta che «connette» fra loro giovani destinati per nascita o talento a carriere formidabili. Cosí, dopo aver appreso modi e atteggiamenti da rampollo dell’alta società internazionale, Marco si ritrova proiettato nel mondo esclusivo di un ateneo antico e prestigioso, avendo come spalla Cosmo, l’amico di sempre. Le cose sembrano andargli bene, almeno all’inizio, solo che la Iunctio si rivela molto piú minacciosa e ramificata di quanto lui potesse sospettare. Inoltre salta fuori una complicazione imprevedibile, Julia: è bellissima, affascinante, con parentele pericolose. Ma chi è davvero Marco McKay? Chi lo ha ingaggiato per aprire una breccia in quello che, forse, è uno dei piú temibili centri di potere occulto del pianeta? E soprattutto, c’è un modo di sfuggire alle regole della confraternita? Mi condussero oltre una porta sormontata da uno stemma che riproduceva la fontana. Non sentivo piú le ferite sanguinare lungo il corpo, né gli spuntoni nelle gambe. Non avevo piú paura di morire. Ero già morto, ed ero tornato. La stanza in cui mi trovai aveva le pareti coperte di specchi. Al centro c’era un tavolo rotondo con quindici sedie. Una era vuota. Tutto vorticava in mille riflessi della stessa identica scena. – Benvenuto nella confraternita, Diggory Delvet. Mi guardai attorno, smarrito, e notai che dai cappucci delle persone sedute sbucavano facce di animali. Un coniglio, un cane, un lungo becco d’oca. Mi specchiai, e ciò che vidi fu un brutto muso di talpa, con le vibrisse nere. – Siedi con noi, compagno. Mi invitò il coniglio.

I confratelli

Trumble, Florida. In un carcere federale tra spacciatori, rapinatori ed evasori fiscali, sono rinchiusi tre ex giudici, noti come i Confratelli. Ogni giorno i tre si ritrovano nella biblioteca legale dove, a dispetto della prigionia, tessono crudeli ricatti che fruttano un’enorme quantità di denaro. Un giorno però, i Confratelli incappano in uno spiacevole imprevisto: nella loro rete cade la vittima sbagliata, un uomo potente con amici influenti e pericolosi, seriamente intenzionato a vendicarsi. Annotation Supplied by Informazioni Editoriali

Il conformista

Il romanzo, pubblicato nel 1951, è il ritratto di un personaggio e di un atteggiamento morale caratteristici del nostro tempo: il conformista e il conformismo. L’eroe contemporaneo, secondo Moravia, è l’uomo che vuole confondersi, essere uguale a tutti. Ma, in tutti i tempi, l’ingresso in società comporta un prezzo molto alto da pagare, soprattutto in termini di libertà individuale. Storia di un viaggio di nozze a Parigi e di un delitto di stato, biografia di un uomo e descrizione di un’epoca e di una società, l’opera è però più che altro la storia di un prezzo pagato da un conformista moderno per ottenere di entrare a far parte di una società inesistente, e nell’affrontare il grande tema del rapporto tra uomo e società si propone come uno dei lavori più coraggiosi e attuali dello scrittore romano.

Il confine di Giulia

Gennaio 1931. Giulia Bassani, giovane poetessa raffinata e tormentata, vive in un hotel di Zurigo come in esilio, lontana da tutti e indifferente a quanto le accade attorno. È in cura dallo psicoanalista Carl Gustav Jung, nella speranza che la psicologia del profondo la aiuti a superare il suo malessere interiore. Tra i frequentatori dello studio di Jung c’è anche un rivoluzionario italiano rifugiato in Svizzera, Ignazio Silone. La sua esistenza è a una svolta: è accusato da Togliatti di tradimento e doppio gioco, vuole abbandonare il lavoro politico e diventare uno scrittore. Ha terminato il suo primo romanzo, Fontamara, ed è in cerca di un editore.
Giulia e Ignazio si conoscono in una fredda mattina al parco Platzspitz e per un anno, nel pieno dell’ascesa del nazismo e della crisi della democrazia, si amano. Si amano nonostante un’incolmabile distanza intellettuale e uno sguardo antitetico sul mondo, che li condurrà verso destini divergenti.
Con una scrittura accurata e sensibile, Giuliano Gallini si muove tra finzione e verità storica per raccontare, attraverso una vicenda intima, un momento cruciale della storia europea del Novecento, e le vicende e contraddizioni di una delle figure più rappresentative della letteratura italiana di quel periodo.

La condanna di Mussolini

Benito Mussolini e Guido Buffarini Guidi, Rachele Mussolini e Claretta Petacci, Alessandro Pavolini e Franz Spoegler, Allen Dulles e Karl Wolff. Il duce e le sue donne, i repubblichini e le SS. La spettrale capitale (sul Garda) della spettrale Repubblica Sociale Italiana. Le mosse dei tedeschi, dei gerarchi fascisti e del controspionaggio alleato, attorno a varie ipotesi di armistizio e resa. I rappresentanti del Comitato di Liberazione Nazionale, i capi della Resistenza italiana, che incanalano, infine, la partita verso l'evento finale (lo scacco matto) della condanna a morte di Mussolini. Il volume di Venè ricostruisce, in forma di cronaca storico-narrativa, giovandosi di documenti conosciuti o quasi inediti, gli ultimi otto mesi di vita di Mussolini, durante i quali si sgretolò definitivamente la dittatura fascista ed emerse la nuova Italia popolare e democratica.

Gian Franco Venè nato nel 1935. Inviato speciale di quotidiani e settimanali. Autore di inchieste sociologiche e reportages internazionali. Tra i suoi libri: Il processo di Verona (1963), Cronache del peccato (1968), La lunga notte del 28 ottobre (1972), Il capitale e il poeta (1972). Per il teatro ha scritto: Referendum popolare sulla condanna e l'assoluzione di un criminale di guerra, messo in scena nel 1971 da Giorgio Strelher.

Il concilio di pietra

Diane Thiberge ha 29 anni. È una single bionda e bella, campionessa di arti marziali ed etologa, specializzata nello studio degli animali da preda. Quando decide di adottare in Thailandia un bambino di cinque anni, Lu-Sian detto Lucien, non sa che per lei sta cominciando un incubo. Lucien, ferito in un incidente automobilistico, cade in coma e intorno a lui si inanella una sequenza di morti misteriose. Diane inizia a cogliere i contorni di un terribile complotto e per salvare il bambino dovrà riuscire a sciogliere il mistero. La pista che segue, indizio dopo indizio, è un viaggio nel passato, verso le origini dell’umanità. Arriverà fino al cuore della taiga mongola, dove vive un popolo dai poteri straordinari e dove vige ancora la legge del Concilio di Pietra: quella dello scontro originario tra l’uomo e l’animale.

(source: Bol.com)

Con te al di là del mare

Dopo *Il cattivo ragazzo che voglio* una nuova storia d’amore delicata e potente che profuma di mare, boschi e cascate della Lunigiana.
Ci sono giorni che ti cambiano la vita. Sembrava una cena come tante, e invece il padre di Aurora svela di essere coinvolto in uno scandalo sessuale con minorenni. Lei e la madre si trasferiscono precipitosamente da Roma ad Aulla, ma la distanza non basta a superare lo shock. In uno dei tanti giorni difficili, Aurora ritrova un vecchio modellino di galeone che avrebbe voluto montare insieme al nonno prima che lui morisse. Decide di provarci da sola e attraverso un blog di modellismo conosce Alessandro, uno studente di Ingegneria nautica. Presto tra i due nasce un rapporto forte, fatto di parole, racconti, condivisione; ma quando Aurora gli propone un appuntamento lui si irrigidisce inspiegabilmente.
Intanto Aurora comincia a frequentare Riccardo, impetuoso e spericolato, che la invita alle sue scorribande in moto tra i boschi e le fa provare l’emozione di un bagno autunnale nelle cascate. Le cose non sono mai semplici e un giorno, a sorpresa, Alessandro le propone un incontro…
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### Sinossi
Dopo *Il cattivo ragazzo che voglio* una nuova storia d’amore delicata e potente che profuma di mare, boschi e cascate della Lunigiana.
Ci sono giorni che ti cambiano la vita. Sembrava una cena come tante, e invece il padre di Aurora svela di essere coinvolto in uno scandalo sessuale con minorenni. Lei e la madre si trasferiscono precipitosamente da Roma ad Aulla, ma la distanza non basta a superare lo shock. In uno dei tanti giorni difficili, Aurora ritrova un vecchio modellino di galeone che avrebbe voluto montare insieme al nonno prima che lui morisse. Decide di provarci da sola e attraverso un blog di modellismo conosce Alessandro, uno studente di Ingegneria nautica. Presto tra i due nasce un rapporto forte, fatto di parole, racconti, condivisione; ma quando Aurora gli propone un appuntamento lui si irrigidisce inspiegabilmente.
Intanto Aurora comincia a frequentare Riccardo, impetuoso e spericolato, che la invita alle sue scorribande in moto tra i boschi e le fa provare l’emozione di un bagno autunnale nelle cascate. Le cose non sono mai semplici e un giorno, a sorpresa, Alessandro le propone un incontro…

Con Ovidio: La felicità di leggere un classico

Ovidio è tra i classici più amati e più fortunati dell’antichità, e il suo astro non ha mai conosciuto eclissi. Autore di un’opera influentissima come le Metamorfosi, è teorico del gioco amoroso, inventore dell’epistola sentimentale, maestro insuperato di stile. Ma con la sua parabola biografica incarna anche la figura dell’artista decaduto che acquista prestigio e gloria e, a un certo punto, finisce chissà perché esule ai confini del mondo. Con lo stesso stile di Viva il latino, unendo fulminanti intuizioni critiche, nuove traduzioni e una ricostruzione appassionata della vita, Nicola Gardini ci accompagna alla scoperta di uno dei più grandi protagonisti della letteratura universale. Il suo libro è una travolgente indagine su una vicenda ancora misteriosa e l’orgogliosa rivendicazione dell’importanza di un’intera civiltà letteraria. Perché leggendo Ovidio riscopriamo ancora il miracolo della felicità che si crea tutte le volte che incontriamo un classico e, al tempo stesso, compiamo il più civile gesto possibile: dare ospitalità allo straniero, offrirgli la nostra casa, metterci in ascolto delle sue storie. HANNO SCRITTO DI «VIVA IL LATINO»:«Da leggere per capire chi siamo.» Eva Cantarella«Uno dei più bei libri che io abbia in questi ultimi anni letti.»Paolo Isotta, Il Fatto Quotidiano«Un libro che in nome di una lingua non separama unisce nel profondo l’umanità.»Vivian Lamarque, Corriere della Sera«Sì, Gardini ci ha convinto: il latino è proprio bello.»Armando Massarenti, Domenica-Il Sole 24 Ore«Bello e intenso.»Salvatore Settis, la Repubblica

Con gli occhi del nemico. Raccontare la pace in un paese in guerra

Cosa può fare uno scrittore per aiutare il proprio paese a ritrovare la pace? David Grossman ha una risposta, semplice e profonda come tutte le grandi verità: scrivere, raccontare, creare storie e personaggi in grado di far entrare i lettori nella pelle di un altro, farli pensare con la testa di un altro, far loro guardare la realtà con gli occhi di un altro. Anche se l’altro è un nemico. “Quando abbiamo conosciuto l’altro dall’interno, da quel momento non possiamo più essere completamente indifferenti a lui. Ci risulterà difficile rinnegarlo del tutto. Fare come se fosse una “non persona”. Non potremo più rifuggire dalla sua sofferenza, dalla sua ragione, dalla sua storia. E forse diventeremo anche più indulgenti con i suoi errori.” I milioni di lettori di Grossman sanno che è possibile, per un personaggio inventato, diventare – come per miracolo – una persona vera, viva e intimamente familiare: un miracolo che solo la letteratura può compiere, e che incanta gli uomini da sempre. Ma che è anche un dono prezioso per chi vive in un paese in guerra, un dono capace di accendere una speranza e indicare una via di uscita dal tragico labirinto del conflitto tra israeliani e palestinesi. Scrivere diventa, allora, un mezzo per rendere il mondo meno estraneo e nemico, il dolore meno paralizzante e insopportabile, il linguaggio meno povero e fossilizzato dagli stereotipi dell’odio e della paura.”