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La piega. Leibniz e il barocco

Consacrato a Leibniz, ma dedicato a esplorare i più diversi aspetti della cultura barocca, dall’estetica alla metafisica, dall’architettura alla matematica, dalla pittura alla musica, questo saggio ormai classico di Deleuze cerca di definire, attraverso la metafora della «piega», il costituirsi dell’anima e dell’esperienza moderna. Se la piega è sempre esistita nell’arte, caratteristica del Barocco è quella di replicarla all’infinito. La filosofia di Leibniz è dunque una filosofia barocca per eccellenza, proprio perché in essa tutto si piega, si dispiega, si ripiega. Partendo dalla celebre tesi leibniziana dell’anima come monade, Deleuze giunge così a scoprire l’essenza del neobarocco moderno, seguendo la storia della piega infinita nel suo manifestarsi, «piega su piega», in tutte le espressioni artistiche: nella poesia di Mallarmé, nel romanzo di Proust, nell’opera di Michaux, nella musica di Boulez, nella pittura di Hantaï. L’infinito riprodursi delle pieghe, il loro incessante stratificarsi, produce composizioni visive, rapporti aritmetici, «accordi», che contribuiscono alla creazione di quella «nuova armonia» a cui la filosofia, come suggerisce Deleuze, non deve mancare di ispirarsi.

Piccolo trattato sulle verità dell’esistenza (Einaudi. Stile libero extra)

Un centinaio di pagine scritte in otto giorni con l’urgenza delle cose improrogabili. Un breviario autoironico da cui attingere per evitare gaffe, cavolate, derive e sbagli, specie in amore.
Dopo la lettura di questo libro l’esistenza non avrà piú alcun segreto per voi. Saprete tutto dei lombrichi, della pressione e dell’anti-pressione. Imparerete tutto dell’amore redentore, e perfino qualcosa della sorella e della madre dell’autrice; questo senza dimenticare il campanile di Villiers-d’Écaudart, paesino della Normandia che è per lei, piú o meno, ciò che Weimar fu per Goethe. Vi diventeranno familiari il principio dell’attesa e quello fondamentale del risparmio di energia, il concetto dell’astice e quello di rupe. Scoprirete, inoltre, che «l’altro non lo si cambia». In questo «piccolo trattato» Fred Vargas affronta, con umorismo, la vita e i suoi misteri, traendone un distillato acuto e divertente di riflessioni capace, forse, di regalare un po’ di sollievo al nostro errare.
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### Sinossi
Un centinaio di pagine scritte in otto giorni con l’urgenza delle cose improrogabili. Un breviario autoironico da cui attingere per evitare gaffe, cavolate, derive e sbagli, specie in amore.
Dopo la lettura di questo libro l’esistenza non avrà piú alcun segreto per voi. Saprete tutto dei lombrichi, della pressione e dell’anti-pressione. Imparerete tutto dell’amore redentore, e perfino qualcosa della sorella e della madre dell’autrice; questo senza dimenticare il campanile di Villiers-d’Écaudart, paesino della Normandia che è per lei, piú o meno, ciò che Weimar fu per Goethe. Vi diventeranno familiari il principio dell’attesa e quello fondamentale del risparmio di energia, il concetto dell’astice e quello di rupe. Scoprirete, inoltre, che «l’altro non lo si cambia». In questo «piccolo trattato» Fred Vargas affronta, con umorismo, la vita e i suoi misteri, traendone un distillato acuto e divertente di riflessioni capace, forse, di regalare un po’ di sollievo al nostro errare.

Piccolo trattato sulle verità dell’esistenza

Un centinaio di pagine scritte in otto giorni con l’urgenza delle cose improrogabili. Un breviario autoironico da cui attingere per evitare gaffe, cavolate, derive e sbagli, specie in amore. Dopo la lettura di questo libro l’esistenza non avrà piú alcun segreto per voi. Saprete tutto dei lombrichi, della pressione e dell’anti-pressione. Imparerete tutto dell’amore redentore, e perfino qualcosa della sorella e della madre dell’autrice; questo senza dimenticare il campanile di Villiers-d’Écaudart, paesino della Normandia che è per lei, piú o meno, ciò che Weimar fu per Goethe. Vi diventeranno familiari il principio dell’attesa e quello fondamentale del risparmio di energia, il concetto dell’astice e quello di rupe. Scoprirete, inoltre, che «l’altro non lo si cambia». In questo «piccolo trattato» Fred Vargas affronta, con umorismo, la vita e i suoi misteri, traendone un distillato acuto e divertente di riflessioni capace, forse, di regalare un po’ di sollievo al nostro errare.

Il piccolo popolo. Storie di nani e hobbit

Per quanti non lo sapessero, il magico mondo della fantasy non è popolato solo da barbari selvaggi, bellissime maliarde e principesse in pericolo. Tra le ombre del sottobosco, nei tronchi cavi degli alberi millenari, e nelle vallate più nascoste, vive un Piccolo Popolo dal cuore grande. Hobbit, folletti e gnomi sono, dai tempi di Tolkien, personaggi indispensabili in una avventura fantasy che si rispetti. La tradizione ha tuttavia tributato loro sempre una posizione secondaria, come se la mancanza di centimetri si riflettesse anche sul coraggio, dote indispensabile per diventare eroi. Quest’antologia, cui partecipano alcuni tra i migliori autori fantasy, quali R.A. Salvatore e Judith Moffett, ci propone invece un’immagine nuova dei piccoli abitatori del bosco: buffi, teneri ma anche insospettabilmente coraggiosi e arditi.
INDICE
pag. 6 Piccole meraviglie (Introduzione) di Baird Searles
pag. 9 La pipa degli Eranis (Racconto, The Eranis Pipe) di Mickey Zucker Reichert
pag. 31 Ombre di luna (Racconto, Moon Shadow) di Jody Lynn Nye
pag. 51 Il bardo nato due volte (Poesia, The Twice-Born Bard) di Michael Williams
pag. 63 Una scintilla per Omero (Racconto lungo, A Spark[l]e for Homer) di R. A. Salvatore
pag. 91 La fata maldestra (Racconto, A Fumbling of Faires) di Craig Shaw Gardner
pag. 113 La bambina sgraziata (Racconto, The Gracelass Child) di Charles De Lint
pag. 137 Hobbit (Racconto, Hobbits) di Maya Kaathryn Bohnhoff
pag. 151La mappa dello Stoor (Racconto lungo, The Stoor’s Map) di John Dalmas
pag. 189 L’origine degli Hob (Romanzo, The Ragged World, 1990) di Judith Moffett
Copertina di Tim Hildebrandt

Piccolo mondo vaticano

Piccolo mondo vaticano mette insieme lo stile di una guida curiosa con quello di un trattato di teologia, il manuale di diritto ecclesiastico e il volume d’arte con una summa di come – dalla morte di San Pietro in poi – i luoghi e i protagonisti di un unicum nella storia dell’umanità sono giunti a oggi. Compresi misteri, scandali e gialli irrisolti. Il racconto di Valli procede svelto, il tono è divulgativo. Con improvvise impennate che non nascondono i piccoli e grandi vizi, le polemiche e i drammi dell’attualità vaticana.Ettore Boffano, ”il Venerdì di Repubblica”Invece di concentrarsi sui lati oscuri, Valli spiega dettagliatamente come funziona il piccolo e anomalo Stato. I suoi resoconti accuratamente documentati sulle attività del tempo libero degli ultimi papi ci dicono molto di più dei fascicoli di documenti e pronunciamenti ufficiali.”Internazionale”Se oltrepassi il confine, entri in una dimensione singolare, nella quale convivono l’umano e il divino, lo straordinario e il quotidiano. Aldo Maria Valli è una guida d’eccezione per varcare la soglia del più piccolo Stato al mondo, il più misterioso.
(source: Bol.com)

Il piccolo campo

Nel 1933, al suo primo apparire in America, “Il piccolo campo” suscitò scandalo tra i puritani e fu portato in tribunale. I giudici trovarono offensive le esplicite scene di sesso e le crude rappresentazioni della miseria umana, vietarono la diffusione del romanzo e fecero arrestare Erskine Caldwell. La comunità degli scrittori e editori americani protestò e l’autore fu rilasciato per essere poi scagionato completamente. Da un tale esordio nessuno si aspettava quei dieci milioni di copie che “Il piccolo campo” si è conquistato, diventando uno dei romanzi più venduti di sempre e capace di consacrare il suo autore tra i più significativi del XX secolo americano. Quello dei Walden è il ritratto feroce, cui non mancano pennellate d’ironia, di una famiglia scossa da passioni elementari e irrefrenabili, di un’esistenza schiacciata dal peso di una depressione economica insopportabile che trasforma il lavoro in una disperata lotta per la sopravvivenza e approda a una cieca corsa all’oro che tutto distrugge. “Il piccolo campo” riesce a trasmetterci tutt’oggi l’attualità dell’affresco che Caldwell fa della crisi, con l’urgenza di una scrittura travolgente che la rende una storia senza tempo.
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Piccoli crimini coniugali

Quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l’assassino? Piccoli crimini coniugali è una brillante commedia nera con una suspense sorprendente, un vero divertimento ma anche una saggia riflessione sulla madre di tutte le guerre: quella dentro la coppia. Gilles è vittima di un misterioso incidente. Ritorna a casa dall’ospedale con la moglie Lisa. Ha perduto la memoria. Lui chi è? E chi è Lisa? Com’era la loro vita di coppia? A partire da ciò che lei gli racconta, Gilles cerca di ricostruire la propria vita. Ma se Lisa mentisse? Lui è proprio così come lei lo descrive? E lei è veramente sua moglie? Attraverso il serrato dialogo e i continui colpi di scena si fa strada una verità inattesa. Il lettore si trova continuamente spiazzato. A chi bisogna credere? La vita matrimoniale è davvero questo inferno di crudeltà mentale? E quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l’assassino?

(source: Bol.com)

Le piccole cose che cambiano la vita

C’è una piccola rivoluzione copernicana in questo libro, un ribaltamento del punto di vista che fa trovare la felicità dove non la si era mai neppure cercata: la formula segreta del benessere sta nascosta nei piccoli gesti quotidiani che compiamo senza dar loro nessuna importanza. È una forza insospettabile in grado di darci una gioia infinita, che però noi offuschiamo di continuo coi nostri ragionamenti e i nostri giudizi, col nostro ingolfarci di scopi e progetti.
Dopo averci fatto capire che Ciascuno è perfetto e che Non siamo nati per soffire, Morelli propone in queste pagine un suo nuovo fondamentale insegnamento, che si incastona alla perfezione nella filosofia controcorrente con cui l’autore ha conquistato migliaia di lettori. Un approccio all’esistenza a tutto tondo, capace, nella sua elementare radicalità, di dare una vera svolta alla nostra vita.
(source: Bol.com)

Piccanti teorie

Ecco una sfida che nessuno dei due può rifiutare.
Quando la professoressa Delaney Conner vince un trattamento di bellezza, non si aspetta di riceve insieme anche molte altre attenzioni. Peccato che chi si prodiga per lei sia l’arrogante e sexy Nick Angel, autore di un libro che Delaney non si è risparmiata dal criticare fortemente. Niente sentimenti, niente coinvolgimento, solo questione di pelle: questa la teoria di Nick riguardo al sesso e contro cui la bella critica letteraria si scaglia.
Nick proprio non ci sta, è intenzionato in ogni modo a dimostrare a Delaney che l’amore non è fondamentale per fare scintille a letto. In realtà non importa chi alla fine vincerà, ciò che conta davvero è trascorrere ore travolgenti dimostrandosi a vicenda di avere torto.
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### Sinossi
Ecco una sfida che nessuno dei due può rifiutare.
Quando la professoressa Delaney Conner vince un trattamento di bellezza, non si aspetta di riceve insieme anche molte altre attenzioni. Peccato che chi si prodiga per lei sia l’arrogante e sexy Nick Angel, autore di un libro che Delaney non si è risparmiata dal criticare fortemente. Niente sentimenti, niente coinvolgimento, solo questione di pelle: questa la teoria di Nick riguardo al sesso e contro cui la bella critica letteraria si scaglia.
Nick proprio non ci sta, è intenzionato in ogni modo a dimostrare a Delaney che l’amore non è fondamentale per fare scintille a letto. In realtà non importa chi alla fine vincerà, ciò che conta davvero è trascorrere ore travolgenti dimostrandosi a vicenda di avere torto.

I PICCANTI RACCONTI EROTICI Di Marisa Mattisa

I PICCANTI RACCONTI EROTICI
di
Marisa Mattisa
300 pagine di puro erotismo
20 Racconti Erotici Inediti
Marisa è un Maestro dell’arte dell’erotismo che ti conduce sul sentiero della realizzazione sessuale, quindi, personale, tenendoti forte per mano. E’ una guida qualificata e sempre presente, che riesce a trasmettere con una chiarezza ed una simpatia ineguagliabili le gioie del sesso. E’ semplicemente una benedizione che all’improvviso entra a far parte della tua vita, condivide con te anni di esperienze e di insegnamenti e ti schiude una serie infinita di possibilità alle quali non avrei mai neanche pensato.
Sono tutti racconti nati da un gesto, sono tutti capitoli scritti in condizioni uniche, in location che già da sole fanno la parte di personaggio del racconto. Pure suggestioni, senza “ideona” e senza nessun trattamento posticcio delle immagini, ma semplicissimi e con il corpo e il paesaggio come unici protagonisti, nient’altro Sono semplici racconti erotici specifici per il tuo corpo.
Abbandonerai le tue abituali modalità percettive e ne assumerai di nuove e insospettate… 20 Deliziose storie brevi semplificate delle infinite complessità del linguaggio. Leggendo questo libro imparerete tante di quelle cose senza averne la minima idea.
Il sesso non è tutto, ma senza il sesso tutto è niente.

Sinossi
Una collezione di racconti erotici esclusivi molto piacevoli e ben raccontati, che rientrano tra i miei preferiti di questa romantica e passionale rassegna. Ho apprezzato molto i protagonisti, soprattutto per il fatto che da timidi e maldestri non si trasformano (come avviene in tante storie) in una mangiatrice di uomini, ma conquista il suo uomo con la sua spontaneità e la sua genuina femminilità, e che ,nonostante la consapevolezza del suo fascino e i suoi trascorsi da (annoiato) playboy, non ha il classico atteggiamento da “uomo che non deve chiedere mai”, ma si fa amare per la sua indole dolce e intuitiva.
Una collezione di racconti erotici esclusivi molto piacevoli e ben raccontati, che rientrano tra i miei preferiti di questa romantica e passionale rassegna. Ho apprezzato molto i protagonisti, soprattutto per il fatto che da timidi e maldestri non si trasformano (come avviene in tante storie) in una mangiatrice di uomini, ma conquista il suo uomo con la sua spontaneità e la sua genuina femminilità, e che ,nonostante la consapevolezza del suo fascino e i suoi trascorsi da (annoiato) playboy, non ha il classico atteggiamento da “uomo che non deve chiedere mai”, ma si fa amare per la sua indole dolce e intuitiva.
Il linguaggio di sesso esplicito utilizzato in questo libro è indicato per un pubblico adulto.
Se sei minorenne o se pensi che il contenuto possa offenderti sei invitato a uscire.
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.
Buona Lettura!
Marisa

Il piatto della bilancia

Inghilterra 1859. Pochi giorni dopo una caduta da cavallo che sembrava sena gravi coseguenze, il principe Friedrich di Felzburg si spegne inespiegabilmente. Nonostante il riserbo, qualche cortigiano osa palesare sull’accaduto, gettando discredito sulla consorte del principe. Ma perchè si osa dubitare dell’amore leggendario di una donna per la quale il principe aveva addirittura rinunciato al regno?

Il pianoforte impazzito

Giravano strane storie sulla scuola di musica…
Trovai lo spartito e lo aprii sul leggio. Poi appoggiai le dita sulla tastiera e mi preparai ad attaccare.
Ma prima che potessi suonare una sola nota, una cascata di accordi bassi si sprigionò dalla tastiera.
Sembrava che qualcuno stesse pestando violentemente sui tasti.
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Il pianista

Il 23 settembre 1939 Wladyslaw Szpilman suonò il Notturno in C diesis minore di Chopin per la radio di Varsavia, mentre le bombe tedesche cadevano sulla città e il rumore era così forte da impedirgli di udire il suono del suo stesso piano. Fu l’ultima trasmissione dal vivo in onda a Varsavia: più tardi, quello stesso giorno, un ordigno tedesco distrusse la centrale elettrica e la stazione radio polacca fu ridotta al silenzio. La vita del pianista fu salvata da un ufficiale tedesco che lo sentì suonare quello stesso Notturno su un piano trovato fra le macerie.
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I piani segreti del club Bilderberg

A dirlo è stato il banchiere David Rockefeller, uno dei fondatori del Club Bilderberg, un’organizzazione controversa che riunisce i maggiori nomi della politica e della finanza internazionali. Era il 1994 e nel 2008, non certo per caso, è scoppiata una delle peggiori crisi economiche mai viste. Tutti i media hanno riportato contemporaneamente le stesse notizie, ogni giorno più drammatiche e allarmistiche. Tutti i Paesi hanno reagito allo stesso modo: austerità, aumento delle tasse, tagli e licenziamenti, sfociati in un caos generale che ha giustificato misure restrittive straordinarie. Come mai governi che dovrebbero essere indipendenti e organi di stampa che dovrebbero agire nella massima libertà sono così allineati? Perché, dimostra la giornalista d’inchiesta Cristina Martín Jiménez, a manovrarli è proprio il Club Bilderberg, che fin dalla sua fondazione nel dopoguerra ha aggirato le sovranità nazionali per imporre un controllo mondiale centralizzato, basato su una moneta e un mercato unici. Esattamente quello che l’Unione europea vuole imporre… Il complotto non è un’illazione: questo libro spiega chiaramente, attraverso dati, nomi e coincidenze sospette, che la crisi è solo il primo passo di una truffa planetaria che ci sta trasformando in burattini nelle mani dei veri padroni del mondo.
(source: Bol.com)