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1001 cose da vedere in Italia almeno una volta nella vita

Dalla cima del Monte Bianco fino alle ultime isole che guardano verso le coste africane, l’Italia ci regala paesaggi unici e inconfondibili: straordinarie vallate, affascinanti castelli, mari da sogno, splendide chiese, monasteri segreti e maestosi. Che dire poi delle sue città? Piazze sulle quali si affacciano gioielli dell’architettura di tutti i tempi, vicoli fatti per passeggiare tra balconi fioriti e botteghe artigiane, musei nati per raccogliere e tramandare la nostra storia e i tesori dell’arte. Borghi dimenticati dalle guide, centri turistici più o meno noti, città d’arte e di cultura, metropoli: ovunque in Italia c’è un angolo da scoprire, vivere, osservare, assaporare. Eccoli allora, i 1001 luoghi da non perdere, le 1001 esperienze da non mancare: 1001 appuntamenti con l’arte e la storia, il calore delle tradizioni, i sapori nostrani e le suggestioni di una natura meravigliosa che non smette mai di stupire.Giuseppe Ortolanoè nato a Torino nel 1953. Dopo aver vagabondato per Italia, Europa, America Latina e Africa, si è stabilito a Milano, dove si dedica al giornalismo turistico e culturale. Autore di diverse guide, collabora con numerose testate giornalistiche, tra le quali «Il Venerdì di Repubblica», «TuttoMilano», «Consumatori», e con la sezione Viaggi del sito Repubblica.it. Per la Newton Compton ha scritto 101 luoghi insoliti in Italia dove andare almeno una volta nella vita e 1001 cose da vedere in Italia almeno una volta nella vita. Intanto continua a viaggiare, alla ricerca di luoghi da raccontare. Se non lo incontrate in qualche angolo nascosto d’Italia potete dialogare virtualmente con lui sulla sua pagina Facebook e sul suo blog.

100 parole per la mente

Quali sono le parole della mente, le parole chiave che ci aiutano a svelare i processi creativi, a comprendere ipercorsi di intuizione e di individuazione?100 relatori del Festival della Mente, in occasione del suo decennale, rispondono proponendo 100 parole come memoria e percezione, futuro e passato, gioco e filosofia, ma anche giardino e passeggiata, condefinizioni inedite e personali, brevi racconti o saggi. Un libro da leggere dall’inizio o dalla fine, perché ognuno possa seguire la propria curiosità, alla ricerca di cosa sia la creatività e come funzioni la nostra mente.
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Quali sono le parole della mente, le parole chiave che ci aiutano a svelare i processi creativi, a comprendere ipercorsi di intuizione e di individuazione?100 relatori del Festival della Mente, in occasione del suo decennale, rispondono proponendo 100 parole come memoria e percezione, futuro e passato, gioco e filosofia, ma anche giardino e passeggiata, condefinizioni inedite e personali, brevi racconti o saggi. Un libro da leggere dall’inizio o dalla fine, perché ognuno possa seguire la propria curiosità, alla ricerca di cosa sia la creatività e come funzioni la nostra mente. 

100 Modi di Dire in Inglese: Idioms & Phrases (Volume 2)

Dopo il successo di “100 Modi di Dire & Proverbi INGLESI”, in questo secondo volume ci concentreremo più approfonditamente sugli Idioms & Phrases, quelle espressioni e frasi che, nell’uso popolare, hanno finito per assumere una valenza di significato particolare (il cosiddetto senso figurato), spesso disgiunto da quello letterale dei singoli termini che le compongono. Nonostante si stimi che nella Lingua Inglese esistano ben 25000 Idioms & Phrases, qui ne abbiamo raccolti altri 100, oltre a quelli già appresi in “100 Modi di dire & Proverbi INGLESI”, elencati in ordine alfabetico. Accanto a ogni Idiom viene riportata la spiegazione in italiano o – laddove esista – il corrispondente modo di dire nella nostra lingua. Poco più sotto, un esempio pratico nell’uso quotidiano e/o scritto.

100 Modi di dire & Proverbi INGLESI: Volume 1

In Inglese per dire “In bocca al lupo!” a qualcuno, paradossalmente gli si augura di rompersi una gamba (Break a leg!). Per augurare “Salute!” a chi ha appena starnutito, si dà la propria benedizione (Bless you). E ancora, per sottolineare che le apparenze ingannano e l’abito non fa il monaco, si obietta che non si può certo giudicare un libro dalla copertina (you can’t judge a book by its cover).Impara a memoria più di 100 modi di dire, espressioni comuni e proverbi inglesi, e divertiti a confrontarli con il loro corrispettivo italiano!

100 colpi di spazzola prima di andare a dormire

La storia si apre a Catania, dove la protagonista, Melissa, sta per compiere sedici anni, e confida al diario il suo disagio interiore, che riesce a trovare sfogo soltanto nell’amore per il proprio corpo di adolescente. Una sera, Melissa conosce Daniele, un ragazzo di 18 anni, con il quale ha la prima esperienza sessuale, la cui magia viene però distrutta dal comportamento rude di lui che l’allontana non appena sospetta che non sia vergine come gli aveva detto. I due si incontrano spesso e hanno rapporti sempre freddi e quasi meccanici che finiscono per convincerla a donare il proprio corpo a chiunque lo chieda, quasi sempre in maniera violenta (chiedendo addirittura a un amante di stuprarla), perché prima o poi qualcuno possa vedere la sete d’amore che c’è in lei.

Le (dis)avventure di una wedding planner

Fiumi di champagne, fiori profumatissimi e scenografiche torte multistrato, più abito bianco e principe azzurro. È così che tutte le ragazze sognano il giorno del loro matrimonio. Lo progettano nei minimi dettagli, dalla nuance delle peonie al design dei segnaposti. Perché quando arriva il momento del fatidico sì tutto deve essere semplicemente perfetto. Ma per Isabel Bookbinder il matrimonio non è un sogno: è una missione. Isabel ha appena cominciato una (si spera) luminosa carriera di wedding planner, e il suo motto non può che essere “perfezione a tutti i costi”. Peccato che le manchi ancora un po’ di esperienza sul campo. Al punto che, alle prese con la più importante sfida nuziale che le sia capitata, finisce per mandare la sposa sbagliata nella chiesa sbagliata. Risultato: viene licenziata in tronco dalla sua temutissima capa, guru del settore. Ma, nonostante i primi passi da wedding planner non siano esattamente incoraggianti, Isabel non si perde d’animo e decide di mettersi in proprio. Non sa che solo adesso cominciano i veri guai. Soprattutto quando, tra una disavventura e l’altra, si ritroverà a organizzare una cerimonia da favola per la sua migliore amica, e scoprirà che, quando si tratta di matrimoni, c’è soltanto una cosa assolutamente impossibile da prevedere: la traiettoria del bouquet…

Lo Zahir

Un giorno, uno scrittore famoso scopre che la moglie, corrispondente di guerra, lo ha abbandonato senza lasciare traccia e senza alcuna spiegazione plausibile. Nonostante il successo e un nuovo amore, il pensiero dell’assenza della donna continua a tormentarlo e gli invade la mente fino a gettarlo in un totale smarrimento.
È stata rapita, ricattata, o semplicemente si è stancata del matrimonio?L’inquietudine è tanto forte quanto l’attrazione che lei continua a esercitare su di lui. La ricerca di lei – e del significato della propria vita – porta lo scrittore dalla Francia alla Spagna e alla Croazia, sino a raggiungere gli affascinanti paesaggi desolati dell’Asia Centrale.
E ancora di più, lo allontana dalla sicurezza del suo mondo verso un cammino completamente sconosciuto, alla ricerca di un nuovo modo di intendere la natura dell’amore e il potere ineludibile del destino.
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Un giorno, uno scrittore famoso scopre che la moglie, corrispondente di guerra, lo ha abbandonato senza lasciare traccia e senza alcuna spiegazione plausibile. Nonostante il successo e un nuovo amore, il pensiero dell’assenza della donna continua a tormentarlo e gli invade la mente fino a gettarlo in un totale smarrimento.
È stata rapita, ricattata, o semplicemente si è stancata del matrimonio?L’inquietudine è tanto forte quanto l’attrazione che lei continua a esercitare su di lui. La ricerca di lei – e del significato della propria vita – porta lo scrittore dalla Francia alla Spagna e alla Croazia, sino a raggiungere gli affascinanti paesaggi desolati dell’Asia Centrale.
E ancora di più, lo allontana dalla sicurezza del suo mondo verso un cammino completamente sconosciuto, alla ricerca di un nuovo modo di intendere la natura dell’amore e il potere ineludibile del destino.

Yeruldelgger: Morte nella steppa

Il detective Yeruldelgger viene chiamato nel cuore della steppa per un sopralluogo nel punto in cui sono stati rinvenuti i resti ormai decomposti di una bambina. La piccola è stata sotterrata, vestita di tutto punto, insieme al suo triciclo. E nella mente di Yeruldelgger torna a galla lo spettro della morte della sua bambina, rapita e uccisa in circostanze misteriose cinque anni prima. L’episodio gli ha rovinato la vita e lui si è trasformato in un essere cupo e distruttivo. Nel corso dell’indagine sul caso, Yeruldelgger si troverà di fronte poliziotti corrotti, ricchi stranieri senza scrupoli, politici intoccabili e delinquenti filonazisti, per contrastare i quali dovrà attingere alle più moderne tecniche investigative e, insieme, alla saggezza dei monaci guerrieri discendenti di Gengis Khan. Il tutto sullo sfondo della sconfinata Ulan Bator – coacervo di contraddizioni, in bilico fra un’antichissima cultura tradizionale e l’influsso della modernità – e le vaste steppe abitate dai nomadi e messe a rischio dagli interessi economici e politici di oligarchi cinesi, coreani e mongoli.

L’Y10 bordeaux. Un racconto noir tinto di rosso

I raggi della luna che filtrano nel capannone, passando dalle finestre rotte, si riflettono sul nero metallico della canna del revolver. Ad impugnarlo un uomo sulla quarantina. Snello ed alto. Capelli a spazzola color cenere. Abito scuro, camicia bianca con cravatta blu elettrico e scarpe in pelle marrone. Le sue intenzioni non sembrano essere affatto buone, soprattutto visto che quella canna lucente è puntata verso di me. Qualcosa di liquido mi scivola sulle labbra ed il sapore amarognolo ed inconfondibile del sangue mi lascia supporre che il pugno che ho appena preso probabilmente mi ha rotto il naso. Bastardi! Pochi metri distanti da me, accanto ad una vecchia cisterna consumata dalla ruggine, Sara è sdraiata a terra in uno stato di incoscienza. Probabilmente è stata narcotizzata visto che non da segni di ripresa nemmeno quando il bastardo fa partire dal revolver una pallottola che mi trapassa la gamba sul quadricipite rovinandomi il paio di Winchester neri che avevo comprato la settimana scorsa pagandoli 130 Euro. Doppiamente bastardi. Il senso di bruciore e di bagnato che sento provenire dalla mia gamba sinistra fa scorrere via rapidamente l’immagine di tuttiquei contanti usciti dal portafoglio e mi riporta al presente. Come se nulla fosse accaduto mi guarda dritto negli occhi. (incipit)

X

Dal guru dei new media un avvincente romanzo che è anche un manifesto contro tutti i totalitarismi Nella severissima Chavez High School, a San Francisco, il preside ha installato un sistema ultramoderno per monitorare le attività degli studenti minuto per minuto. Ma uscire dalla scuola senza permesso non è mai stato un problema per Marcus, noto sul web come “w1n5t0n”: lui conosce tutti i segreti della rete ed è in grado di neutralizzare qualsiasi dispositivo di sorveglianza. E mentre i compagni rimangono a scuola, Marcus e i suoi amici Darryl, Vanessa e Jolu si divertono per le strade della città. All’improvviso una terribile esplosione: il più efferato attacco terroristico della storia distrugge il centro di San Francisco, e i quattro, al posto sbagliato nel momento sbagliato, vengono arrestati perché ritenuti coinvolti nella strage. Chiusi in carcere senza alcun processo e torturati perché confessino, i ragazzi sperimentano sulla loro pelle la violenza e la crudeltà della polizia. Grazie a una console modificata per accedere ai sistemi informatici del governo, w1n5t0n darà vita a una comunità di ribelli non violenti, intenzionati a combattere e arginare lo strapotere del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Perché, per chi odia la guerra e la violenza, la tecnologia e l’informatica sono le uniche armi possibili. «Riuscitissimo brivido di carta…non una favola apocalittica ma una metafora a salvaguardia della democrazia.» Gian Paolo Serino, il Venerdì di Repubblica «X è la storia di un gruppo di hacker poco più che ragazzini che riescono a mettere in crisi un sistema totalitario che ha preso l’avvento grazie alla paura degli attentati terroristici.» Ansa «Un libro che ci parla di un universo totalitario attraverso gli occhi di giovani adolescenti che frequentano un college di San Francisco.» Il Giornale «Cory Doctorow, uno dei più influenti guru della new economy, racconta una storia inquietante e indimenticabile che ricorda l’epica lotta di Davide contro Golia e 1984 di George Orwell.» Andrea Marrone, Vero «Un libro meraviglioso, importante… Il migliore che io abbia letto quest’anno. Mi ha fatto venire voglia di tornare tredicenne…» Neil Gaiman, autore di Coraline e Il figlio del cimitero «La storia eccitante della rivincita dei nerd: crudele, necessaria e liberatoria!» Scott Westerfeld, autore di I diari della mezzanotte e Brutti «Conosco molti autori di fantascienza che scrivono del mondo cyber, ma Cory Doctorow è davvero una forza della natura. E ha un sacco di cose da dirci.» Bruce Sterling, autore di Cronache dal basso futuro e La matrice spezzata «Una storia credibile ed entusiasmante in una San Francisco non troppo lontana nel futuro… Ricca di dialoghi taglienti e descrizioni mozzafiato… Un piccolo capolavoro.» Publishers Weekly «I lettori resteranno semplicemente deliziati dai tentativi di Marcus di mettere in piedi una tecno-rivoluzione… Leggetelo, è un libro che scotta.» Booklist Cory Doctorow nato nel 1971, è un giornalista di origine canadese, coredattore del blog Boing Boing ed ex responsabile europeo della Electronic Frontier Foundation. Scrive anche per «Make», «Information Week», «Locus» e «The Guardian». Simpatizzante di Greenpeace e attivista per il disarmo nucleare, è stato arrestato due volte per disobbedienza civile prima dei diciott’anni. Cory crede nella libera circolazione delle idee nella rete; i suoi racconti e romanzi, compreso X, sono disponibili su internet all’indirizzo www.craphound.com. Cory ha vinto numerosi premi per i suoi articoli e racconti ed è considerato un guru nel campo dei nuovi media e delle frontiere dei digital rights. «Forbes» lo ha nominato tra i venticinque personaggi più influenti del web e il World Economic Forum lo ha definito «giovane leader globale».

World of Warcraft: Arthas. L’ascesa del re dei Lich

La sua malvagità è leggenda. Signore del Flagello e nemico giurato di tutti i popoli liberi di Azeroth, il Re dei Lich è un’entità di incommensurabile potere e ineguagliabile malizia, un’anima gelida che trama senza posa per la distruzione di ogni forma di vita presente nel World of Warcraft. Ma non è sempre stato così. Molto prima che il suo spirito si fondesse con quello dello sciamano degli orchi Ner’zhul, il Re dei Lich era Arthas Menethil, principe ed erede al trono di Lordaeron, devoto paladino della Mano D’Argento. Quando la misteriosa comparsa di una pestilenza in grado di diffondere il contagio della non morte sembra minacciare tutto ciò che ama, Arthas si spingerà fino alle gelide distese di Northrend alla sciagurata ricerca di un’antica lama runica i cui leggendari poteri potrebbero salvare la sua terra natale. Ma sarà proprio l’oggetto della sua ricerca a farlo precipitare nel baratro della dannazione, esigendo dal nuovo padrone un prezzo terribile.
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World of Warcraft – La distruzione

Thrall, saggio sciamano e Signore della Guerra dell’Orda, ha percepito un mutamento inquietante…
Tanto tempo fa i distruttivi elementali nativi di Azeroth imperversavano sul mondo finché i benevoli titani non li imprigionarono nel Piano Elementale. Nonostante l’intervento dei titani, molti elementali finirono per far ritorno su Azeroth. Nel corso degli eoni, sciamani come thrall hanno iniziato ad entrare in contatto con questi spiriti e, con pazienza e dedizione , hanno appreso come placare il ruggito delle fiamme, portare il sollievo della pioggia a terre devastate dalla siccità e ammansire l’influsso selvaggio degli elementali sul pianeta.
Ma ora Thrall ha scoperto che gli elementali non rispondono più alla chiamata degli sciamani. Il legame con questi spiriti si sta facendo sempre più flebile, come se Azeroth stesso fosse sottoposto a una grande sofferenza. E mentre il fiero capo degli orchi cerca di scoprire cosa alimenta il caos tra gli elementi, deve anche farie i conti con il precario futuro della sua razza, minacciata dalla carestia e dalla crescente ostilità dei vicini, gli elfi dalla notte.
Nel frattempo Re Varian Wrynn di Stormwind deve decidere se dar corpo a una violenta rappresaglia in risposta alla tensioni crescenti tra Alleanza e Orda. Una decisione che minaccia di allontanare da lui proprio coloro che gli sono più vicini, compreso suo figlio Anduin. Il giovane e combattuto principe intende cercare la propria strada, ma rischia di restare invischiato nell’instabilità politica che si diffonde in un mondo sull’orlo della catastrofe.
Il futuro delle grandi razze di Azeroth è avvolto nella foschia dell’incertezza e il caotico comportamento degli spiriti elementali, per quanto preoccupante, potrebbe essere soltanto il primo presagio del cataclisma che verrà.

Witch & Wizard. Il nuovo ordine

Whit e sua sorella Wlsty sono due ragazzi come tanti, due fratelli normali che hanno sempre rispettato le regole imposte dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che, dopo aver abrogato le leggi democratiche, ha istituito una ferrea censura su qualsiasi forma di espressione: musica, film, libri, arte, televisione… Eppure, una notte, la loro esistenza viene sconvolta da un avvenimento incredibile. Le guardie del governo irrompono nella loro casa e li accusano di un reato gravissimo, punibile addirittura con l’impiccagione: stregoneria. Ma ciò che sconcerta di più i ragazzi è la reazione dei genitori. Invece di protestare per quell’assurdità, infatti, consegnano ai figli due strani oggetti: una bacchetta da batteria a Wisty, che non ha mai suonato in vita sua, e un libro dalle pagine completamente bianche a Whit. Solo molti giorni dopo, rinchiusi nel braccio della morte, i due fratelli capiscono l’importanza di quei doni. Giocherellando con la bacchetta, Wisty scopre di possedere davvero dei poteri magici, mentre Whit, a poco a poco, riesce a far apparire le parole scritte nel libro. Perché quel volume, in realtà, è un manuale di magia, un manuale che potrebbe aiutare Whit e Wisty a evadere di prigione e a liberare il mondo dal giogo del Nuovo Ordine…
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Witch & Wizard. Il dono

In un mondo dominato dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che ha abrogato le leggi democratiche e proibito qualsiasi forma di libertà, due ragazzi lottano per la propria sopravvivenza e per la salvezza dell’umanità intera… L’arena è gremita di spettatori in trepidante attesa. Sono stati tutti convocati per assistere a un evento eccezionale: l’esecuzione di Wisty Allgood, condannata a morte per stregoneria. Anche suo fratello Whit, mimetizzato tra la folla, osserva impotente la scena, con gli occhi velati di lacrime. Ma ecco che, in lontananza, scorge una lingua di fuoco innalzarsi verso il cielo. Un segno inconfondibile: è la magia di Wisty. Allora non è lei la ragazza che sta salendo sul patibolo! Col cuore gonfio di speranza, Whit lascia quel luogo di morte e corre a riabbracciare la sorella. Finalmente insieme, i due scappano dalla Città del Progresso e trovano rifugio nel quartier generale della Resistenza, dove un gruppo di giovani combatte per rovesciare il Nuovo Ordine e riconquistare la libertà. Tuttavia Whit e Wisty non possono certo dirsi al sicuro: l’Unico tra gli Unici ha scoperto di aver giustiziato la strega sbagliata e ha sguinzagliato decine di agenti alla ricerca di Wisty Allgood. Perché lei è la ragazza col Dono, la sola che potrebbe spezzare le catene del Nuovo Ordine… Dopo “Witch & Wizard. II Nuovo Ordine”, il secondo capitolo della saga firmata da James Patterson.
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