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Com’è dolce Parigi… o no!?

Arroganti, diffidenti, fissati nelle loro manie di grandezza oppure affascinanti, chic, ospitali? Qual è il vero volto dei francesi, i nosti cugini latini eterni rivali in cucina e nella moda? Un giornalista dichiaratamente anglofilo, vissuto per anni all’ombra di Buckingham Palace, si trova improvvisamente catapultato a Parigi, stretto, fin dal primo giorno, nella morsa dell’implacabile burocrazia, snobbato da commesse sdegnose che rifiutano di comprendere qualsiasi lingua diversa dalla loro, disorientato dal formalismo dei nuovi conoscenti e infine appesantito dalle salse che affogano ogni piatto. Al malcapitato non resta che vendicarsi con l’unica arma a disposizione: la penna. Eppure, proprio cercando conferme ai cliché meno generosi sul carattere e la cultura dei gallici, ecco affiorare la loro efficienza, il fascino delle città ricche di storia e la dolcezza delle campagne, il contagioso gusto della vita. Forse vale la pena capire meglio la vecchia Francia, provando a immergersi nei grandi avvenimenti come nella vita quotidiana: nel duello fra Ségolène Royal e Nicolas Sarkozy e nel giro di acquisti in uno dei variopinti mercati parigini; nella “battaglia del velo” delle giovani musulmane e nella realtà delle banlieue; nel declino degli intellettuali.
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Colpo… di fulmine

DIARIO DI UNA SINGLE A NEW YORK – Vol. 3. Teddi Gallo è la tipica ragazza di Manhattan. Be’, tipica se si può considerare tipica una principessa della mafia, unica nipote femmina di un boss newyorchese, Teddi è stata circondata tutta la vita da uomini iperprotettivi, non ultimi gli agenti della FBI che la famiglia ha sempre avuto alle costole. Ora è determinata a vivere la propria vita, a realizzare il proprio sogno, un ristorante italiano tutto suo, e a godersi la città come una ragazza normale. Ma non può esserci niente di normale in una Gallo. Eppure non tutti i mali vengono per nuocere: quando borse Gucci e scarpe Jimmy Choo cadono accidentalmente dai camion e quando l’uomo più affascinante del mondo comincia a starti addosso con la scusa di proteggerti, far parte della… famiglia non è poi così disastroso.

I romanzi della serie:

1) Mordi il successo

2) Qualcosa di travolgente

3) Colpo… di fulmine

4) Il segreto del mio successo

5) Una suite a Manhattan
(source: Bol.com)

COLPO DI FULMINE

As the only granddaughter among seventeen grandsons of one of New York’s reputed Mafia dons, Teddi Gallo has been surrounded by overprotective men all her life…not to mention those FBI agents tailing her family. But now, determined to live her own life, she has decamped to Manhattan with dreams of making it in the brutal restaurant business.
Soon, however, she is finding her dinner plate is more than full as she juggles an old-money, news-anchor boyfriend, a devastatingly handsome FBI agent trailing her 24/7, a nervous accountant concerned her business is failing and her cousin Tony acting as her bodyguard. Toss in bringing her new beau home for Sunday dinner and trying to explain the hundred pairs of stolen Jimmy Choos in her Uncle Vito’s living room…and Teddi Gallo’s already-chaotic life is made all the more messy. Maybe a few well-hatched plans, a bit of matchmaking and a dose of Mafia Chic will get her out of this jam.

Colpi di coda: Un caso di Bacci Pagano

La scena è di quelle che tolgono il respiro. Nelle due misere stanze giacciono i cadaveri di quattro giovani maciullati dalle raffiche dei kalashnikov. Sono poco più che ragazzi, probabilmente arabi, senza nome e identità. Il luogo della strage è un piccolo appartamento al quarto piano di un palazzo nel cuore di Genova, appena dietro al vecchio porto. Una tragedia incomprensibile che, secondo il commissario Pertusiello, ricorda «il soffio dell’uragano», l’eco di qualcosa di terribile che viene da lontano. A chiedere a Bacci Pagano di indagare sul massacro e di tirar fuori dai guai Bashir, il giovane inquilino dell’appartamento, è l’imam Abdel Ghaffar, una personalità di primo piano della comunità islamica italiana. L’imam manda Bacci a Lisbona, dove incontra Rodney O’Flaherty, un giornalista freelance esperto di geopolitica e scenari guerra. E l’indagine prende subito una piega pericolosa, che costringe Bacci a mandare la figlia Aglaja e l’ex moglie negli USA, al sicuro… Colpi di coda ha per protagonista un Bacci Pagano inquieto e malinconico, ma sempre determinato a cercare la verità. Il suo impasto di cinismo e idealismo, ironia e sentimento ha già fatto innamorare decine di migliaia di lettori. La nuova indagine lo obbliga a confrontarsi con avversari nuovi, ancora più temibili e potenti. L’esperienza, il coraggio e l’intuito non gli mancano, ma questa volta forse non gli basteranno: nella Genova della borghesia e degli immigrati, degli operai e delle puttane, nel suo porto dai mille traffici misteriosi, si stanno aprendo scenari inediti, più ampi e spaventosi, che impegnano servizi segreti di diversi paesi intorno a un colossale traffico di armi. Perché la Genova che Morchio ama e racconta, incastonata tra il mare e l’Appennino, è anche aperta al mondo e alle sue ombre più oscure: quelle che rendono quasi impossibile la scoperta della verità.
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### Sinossi
La scena è di quelle che tolgono il respiro. Nelle due misere stanze giacciono i cadaveri di quattro giovani maciullati dalle raffiche dei kalashnikov. Sono poco più che ragazzi, probabilmente arabi, senza nome e identità. Il luogo della strage è un piccolo appartamento al quarto piano di un palazzo nel cuore di Genova, appena dietro al vecchio porto. Una tragedia incomprensibile che, secondo il commissario Pertusiello, ricorda «il soffio dell’uragano», l’eco di qualcosa di terribile che viene da lontano. A chiedere a Bacci Pagano di indagare sul massacro e di tirar fuori dai guai Bashir, il giovane inquilino dell’appartamento, è l’imam Abdel Ghaffar, una personalità di primo piano della comunità islamica italiana. L’imam manda Bacci a Lisbona, dove incontra Rodney O’Flaherty, un giornalista freelance esperto di geopolitica e scenari guerra. E l’indagine prende subito una piega pericolosa, che costringe Bacci a mandare la figlia Aglaja e l’ex moglie negli USA, al sicuro… Colpi di coda ha per protagonista un Bacci Pagano inquieto e malinconico, ma sempre determinato a cercare la verità. Il suo impasto di cinismo e idealismo, ironia e sentimento ha già fatto innamorare decine di migliaia di lettori. La nuova indagine lo obbliga a confrontarsi con avversari nuovi, ancora più temibili e potenti. L’esperienza, il coraggio e l’intuito non gli mancano, ma questa volta forse non gli basteranno: nella Genova della borghesia e degli immigrati, degli operai e delle puttane, nel suo porto dai mille traffici misteriosi, si stanno aprendo scenari inediti, più ampi e spaventosi, che impegnano servizi segreti di diversi paesi intorno a un colossale traffico di armi. Perché la Genova che Morchio ama e racconta, incastonata tra il mare e l’Appennino, è anche aperta al mondo e alle sue ombre più oscure: quelle che rendono quasi impossibile la scoperta della verità.

Colpevole d’amare

Jack Walker è finalmente pronto per smettere i panni di playboy e
abbandonare il famigerato passato da ‘cattivo ragazzo’, così, con grande
gioia di sua madre, si fidanza con una ricca donna. E ora la madre può
portare avanti i suoi piani per farlo diventare, un giorno, governatore
del Massachusetts. Anche i migliori piani però spesso falliscono, e in
questo caso la causa del deragliamento è la restauratrice Callie Burke.
Nel momento in cui Jack posa gli occhi su di lei, si dimentica di tutto,
anche della sua fidanzata praticamente perfetta. Dopo aver acquistato a
un’asta il ritratto di uno dei suoi antenati, Jack assume Callie e la
fa trasferire a casa sua, in modo che possa lavorare al restauro del
prezioso dipinto senza alcuna interruzione. Ma, inaspettatamente, sia
Callie che il dipinto nascondono dei segreti inconfessabili, che
metteranno alla prova una passione incontenibile in grado di superare
ogni razionalità.

Il colpevole – Verdetto finale

Jason Kolarich aveva tutto: una brillante carriera di avvocato, una moglie splendida e una figlia adorabile. Poi non gli è rimasto niente. Mentre lui vinceva in aula il caso più eclatante degli ultimi anni, un tragico incidente gli strappava via la famiglia, trascinandolo in una spirale di sensi di colpa e rimpianti. In poco tempo, la gloria e la fama hanno quindi lasciato il posto all’anonimato e alla mediocrità. In una situazione del genere, sarebbe da pazzi rifiutare una cifra da capogiro – 150.000 dollari – per assumere la difesa in un caso di omicidio. Ma ci sono molti punti oscuri: i soldi gli sono stati offerti da un certo Mr Smith, un uomo misterioso dal cognome fin troppo comune; l’imputato è Sammy Cutler, un suo vecchio amico d’infanzia, che non ha mai avuto un soldo in tasca e con il quale ha un conto in sospeso; e, soprattutto, le prove in mano all’accusa sono schiaccianti. Sammy, infatti, si è vendicato dell’uomo che, molti anni prima, era stato sospettato di aver rapito e fatto sparire la sua sorellina. Perché allora ingaggiare proprio lui? E chi ha interesse a salvare Sammy dalla pena di morte? Jason scoprirà presto che quel caso nasconde molti segreti e che la verità, a volte, è meglio che rimanga sepolta, per sempre…

La colpa

Una serie di eventi terrificanti si verificano in rapida successione in un quartiere di lusso di Los Angeles. La ristrutturazione di un cortile porta alla luce il corpo di un bambino, sepolto sessant’anni prima. Subito dopo, un’altra macabra scoperta di ossa vicino al corpo di una donna uccisa spinge il detective Milo Sturgis a richiedere l’aiuto dello psicologo Alex Delaware. Ma sembra che neanche la sua vasta esperienza sia sufficiente a disseppellire la disturbante verità legata ai ritrovamenti. L’indagine dovrà scavare nel passato, nella storia d’amore tra un’infermiera e un medico in un ospedale dalla cattiva fama. Ma non solo. Arriverà a irrompere nel mondo privilegiato e protetto delle celebrità hollywoodiane, che sotto la sua superficie scintillante e frivola nasconde riti violenti e sinistri. Alex e Milo stanno per confrontarsi con una delle menti più depravate e pericolose con cui abbiano mai avuto a che fare, in una storia di morte e follia, sognatori e predatori, innocenza assoluta e colpa profonda.
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Il colore del desiderio

Da poco stabilitasi a New York, l’inquieta e fascinosa Summer sembra finalmente godersi la vita, suonando il suo amato violino in una vera orchestra. Sotto l’occhio attento di Simón, l’attraente direttore venezuelano, la carriera di Summer sta per prendere il volo.
Ma le seduzioni di quella metropoli tentacolare, e il successo appena assaporato, portano fatalmente anche nuove tentazioni, e non passa molto tempo prima che Summer si senta di nuovo attratta da quel mondo di eccitazione e desiderio che pensava di essersi lasciata alle spalle.
Nel frattempo, anche Dominik si è trasferito nella Grande Mela, per inseguire la donna senza la quale non è più capace di vivere. Ma se da un lato Dominik crede ancora di poter proteggere Summer da se stessa, dall’altro non si rende conto che è proprio la sua passione a risultare più distruttiva per entrambi.
Il legame che li unisce è vicino al punto di rottura, e tutto minaccia di far separare le loro strade…

Collusi

Da oltre vent’anni Nino Di Matteo è in prima linea nella lotta a Cosa nostra. Titolare di un’inchiesta che fa paura a tanti – quella sulla trattativa Stato-mafia, che si sviluppa nel solco del lavoro di Chinnici, Falcone e Borsellino – è lui il magistrato più a rischio del nostro Paese. Le indagini che ha diretto e continua a dirigere, ritenute scomode persino da alcuni uomini delle istituzioni, lo hanno reso il bersaglio numero uno dei boss più influenti: Totò Riina e Matteo Messina Denaro. Le parole del pm, raccolte dal giornalista Salvo Palazzolo, offrono una testimonianza diretta e autorevole sulle strade più efficaci per contrastare lo strapotere dei clan. E lanciano un grido d’allarme: Cosa nostra non è sconfitta, ha solo cambiato faccia. È passata dal tritolo alle frequentazioni nei salotti buoni, facendosi più insidiosa che mai; anche se le bombe tacciono, il dialogo continua: tra politica, lobby, imprenditoria e logge massoniche si moltiplicano i luoghi franchi in cui lo Stato è assente. Con una semplicità unica, Di Matteo condivide con il lettore la propria profonda comprensione del fenomeno mafioso di oggi. Così, tra denunce e proposte, questo libro permette di gettare uno sguardo ai meccanismi con cui Cosa nostra si è insinuata nelle logiche economiche, sociali e politiche del nostro Paese. Un’opera che si rivolge a tutti, perché è dalle azioni di ciascuno che deve partire il contrasto alla criminalità. Per non arrenderci a un futuro in cui mafia e sistema-Paese siano una cosa sola.
(source: Bol.com)

Il collezionista

Un impiegato, collezionista di farfalle, si innamora di una ragazza vista per caso e la tiene prigioniera osservandola e ammirandola come farebbe con una farfalla. Romanzo a due voci, in cui quella del collezionista-sequestratore si alterna a quella della sua vittima.
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Il collezionista di ossa. La prima indagine di Lincoln Rhyme

Rhyme, criminologo forense divenuto tetraplegico in seguito a un incidente legato a un’indagine, viene incaricato di scovare il serial killer che rapisce persone appena arrivata a New York e poi le uccide asportandone dei pezzi. Il killer lascia indizi criptici che, se decifrati in tempo, possono portare alla vittima successiva. Affiancato da Amelia, la poliziotta che sostituisce le sue braccia e le sue gambe inerti, Rhyme lavora per deduzioni logiche e capisce che l’assassino è convinto di essere “il Collezionista di ossa”, uno psicopatico degli inizi del secolo. Nella caccia all’uomo in lotta contro il tempo per salvare le vittime designate, Rhyme capisce che il killer in realtà vuole colpire proprio lui.
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Il collezionista delle piccole cose

In una ventosa mattina d’aprile del 1845, il giovane Eliot Saxby, collezionista di piccole cose – uova di uccelli introvabili, animali estinti e altri reperti del passato –, si imbarca sull’Amethyst, un brigantino a tre alberi all’ancora nel porto di Liverpool. La nave è diretta all’Artico, dove Saxby conta di entrare in possesso di qualche resto – un becco, una zampa o qualsiasi altra cosa da serbare in una teca – di alca impenne, un uccello di notevole dimensione inabile al volo e probabilmente estinto da quando i cacciatori hanno preso stabile dimora nelle terre del Nord.
La ciurma carica le scorte, molla gli ormeggi e, nell’istante in cui l’Amethyst abbandona la banchina del porto di Liverpool, Eliot Saxby avverte un brivido gelido corrergli lungo la schiena. Col senno di poi, si chiederà se quello sia stato il primo avvertimento, la premonizione di un viaggio maledetto e fatale.
L’equipaggio e i passeggeri sono stranamente assortiti e non tardano a svelare la loro natura. Il capitano Sykes, basso e grassoccio, con una giubba pesante abbottonata fino al collo e due ciuffi di capelli biondi e ispidi ai lati della testa, ha l’aria di un furbo, enigmatico vagabondo. Il signor French, il suo secondo, schiena diritta, colletto rigido e portamento perennemente impettito, è troppo cerimonioso per riuscire a fugare i dubbi sulla sua persona. Edward Bletchey, il giovane dandy che si aggira sul ponte coi suoi abiti sgargianti e i capelli lucidi di un biondo rossiccio acconciati alla moda in lunghi boccoli, ha modi impeccabili, ma un bagliore fugace e furtivo negli occhi. E, infine, sua cugina, la bella, eterea Clara, elegante nei suoi abiti di broccato di seta color oro, sfugge troppo gli sguardi degli altri passeggeri per non suggerire il disagio di trovarsi, lì, su quel brigantino. La ciurma è nervosa, una donna a bordo, benché delicata e attraente, è chiaro auspicio di sventura. Eliot Saxby, invece, osserva la giovane e gli sembra di riconoscere in lei una persona incontrata molti anni prima.
I fantasmi del passato si accalcano sull’Amethyst, come clandestini silenziosi che reclamano spazio e voce. Quanto più la nave si addentra tra i ghiacciai dell’Artico, dove i confini del mondo noto sembrano svanire e le regole della civiltà non avere più senso, tanto più i destini dei singoli passeggeri si mostrano uniti da sorprendenti, inaspettati legami.

Colibrì

Anna Fekete è una giovane detective di origine ungaro-serba che svolge la sua professione in una cittadina costiera della Finlandia settentrionale. Le sue origini non le impediscono di essere a proprio agio con la cultura finlandese, ciononostante nel nuovo paese si sente un’estranea, forse soprattutto a se stessa. La situazione non è resa migliore dal collega con cui fa coppia: Esko è un uomo di mezza età che non si preoccupa affatto di nascondere i suoi pregiudizi razziali. Anna è entrata da poco in servizio e già si trova a dover condurre l’indagine per un omicidio che ha sconvolto l’intero paese. Una giovane donna viene uccisa mentre fa jogging e sul suo corpo viene ritrovato un ciondolo raffigurante la divinità azteca Huitzilopochtli. Il mito rammenta la sua prodigiosa nascita da una donna fecondata da piume di colibrì. Poco tempo dopo, si verifica un altro omicidio simile. Tutto lascia pensare a un serial killer. Riuscirà Anna a catturare il ”Colibrì” prima che mieta altre vittime? C’è poi anche il caso di Dijar, una giovane donna curda che ha contattato la Polizia per paura di finire vittima di un delitto d’onore. Ma durante gli interrogatori la ragazza ritratta, ha paura di parlare, costringendo Anna a cercare altrove le prove di cui ha bisogno.
(source: Bol.com)

Le coincidenze significative. Da Lovecraft a Jung, da Mussolini a Moro, la sincronicità e la politica

Partendo da un concetto definito da Jung nel 1950, quello di sincronicità, Giorgio Galli propone un’analisi della realtà politica italiana e internazionale dell’ultimo secolo, attraverso l’individuazione di “coincidenze significative” fra gli eventi della storia. Esse, secondo lo psicoanalista svizzero, riguarderebbero fatti non vincolati da un rapporto di causa ed effetto (l’uno non è la conseguenza dell’altro) ma caratterizzati appunto da sincronicità (avvengono nello stesso tempo), e che presenterebbero un’evidente comunanza di significato. Muovendo dalla suggestiva intuizione junghiana, Galli individua nelle coincidenze significative il prodotto di un “gruppo di eventi schierati attorno a un centro”, la cui decifrazione coincide con il tentativo di mettere ordine in una realtà sempre più difficile da decodificare secondo i canoni tradizionali della causalità. La storia e la cronaca offrono numerosi e sorprendenti esempi di “coincidenze” – quelle che legano Matteotti, Mussolini e Moro, ma anche la strage di piazza Fontana, gli Ufo e il caso Calvi; oppure quelle che caratterizzano la politica estera statunitense da Reagan a Obama, passando per l’attacco alle Twin Towers -, che l’occhio esperto di Galli individua facendo emergere relazioni inattese e “misteriose”, ma proprio per questo intriganti. Al lettore l’invito e la sfida a coglierne altre.
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Le coincidenze dell’amore

Meglio una verità che lascia senza speranza o continuare a credere nelle bugie? Sky non ha mai provato il vero amore: ogni volta che ha baciato qualcuno, ha solo sentito il desiderio di annullarsi, nessuna emozione, nessuna dolcezza. Ma quando Sky incontra Holder, ne è subito affascinata e spaventata insieme. C’è qualcosa in lui che fa riemergere quello che lei aveva spinto nel profondo della sua anima, il ricordo di un passato doloroso che torna a turbarla. Sebbene sia determinata a starne lontano, il modo in cui Holder riesce a toccare corde del suo cuore, corde che nessuno riesce neppure a sfiorare, fa crollare le difese di Sky. Il loro legame diventa sempre più intenso, ma anche Holder nasconde un segreto, che una volta rivelato cambierà la vita di Sky per sempre. Soltanto affrontando coraggiosamente la verità, senza rinunciare all’amore e alla fiducia che provano l’uno per l’altra, Holder e Sky possono sperare di curare le loro ferite emotive e vivere fino in fondo il loro rapporto. Un romanzo toccante e intenso come solo il primo amore può essere.

(source: Bol.com)

Cogito ergo sum

Le frasi celebri di alcuni filosofi vengono impiegate anche dall’uomo della strada. Magari senza neppure sapere da chi sono state dette. Non crediate che sia un male. Il meglio di un filosofo spesso non sono le migliaia di pagine che ha riempito, ma quelle cinque o sei parole che racchiudono in una sentenza il suo pensiero più originale. Talora si tratta di un’esortazione: conosci te stesso! Altre volte di un criterio: la virtù sta nel giusto mezzo. Può anche essere una semplice constatazione: tutto scorre. Un libro sui detti dei filosofi può costituire quindi un accesso privilegiato a secoli di storia del pensiero”. L’autore racconta la storia della filosofia partendo dalle formule dei filosofi, cioè dalla massima sintesi del loro pensiero, per spiegare le teorie, l’ambiente e l’epoca in cui sono nate. Ne risulta un’opera agile, un modo di spiegare la filosofia chiaro, appassionante, spesso divertente, capace di allontanare definitivamente l’idea che si tratti di una materia incomprensibile, avulsa dalla realtà quotidiana. Un saggio completo e di grande leggibilità, un approccio originale e approfondito, nella tradizione delle opere di divulgazione Salani, come Breve storia del mondo di Sir E. Gombrich e Storia dell’umanità di Van Loon.
(source: Bol.com)