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Il capitano è fuori a pranzo

Un diario di vita che si snoda tra l’estate del 1991 e l’inverno del 1993, poco prima che Capitan Bukowski venga meno. Il tema è la morte, attesa senza rimorsi e con irriverenza perché la cosa terribile non è la morte, ma la vita che la gente non vive. Eppure c’è qualche rammarico: lasciare il mondo, lasciare la scrittura. Nei pensieri del suo diario di bordo, il Capitano ne ha per tutti: filosofi, poeti giornalisti, fotografi, musicisti, poliziotti e Hollywood intera. Salva la moglie che lo assiste, la musica di Mahler, il computer, medium ermetico che accudisce il flusso dei pensieri, le corse di cavalli.

Il capitano Alatriste (VINTAGE)

Diego Alatriste ha combattuto le guerre delle Fiandre e ora tira a campare come spadaccino al soldo nell’elegante e corrotta Madrid del Diciassettesimo secolo. I suoi nemici sono letali e numerosi, come l’inquisitore Bocanegra e l’assassino Malatesta. Un personaggio freddo e solitario, dal carattere rude e sbrigativo, lunghi silenzi affogati nel vino, una disperazione profonda, così come un cuore impavido e fero. Le sue avventure trascinano il lettore tra gli intrighi della corte di Spagna, tra i viottoli bui dove scintillano spade sguainate e sogni di grandezza.

Capitani oltraggiosi

Nel nuovo romanzo della fortunata serie di Hap Collins e Leonard Pine ci sono tutti gli ingredienti che hanno reso celebre la coppia di amici piú strana e male assortita della letteratura: bianco e dongiovanni Hap, nero, gay e determinato come un sottomarino Leo. Insieme diventano comici, esplosivi, il mondo intero perde di senso o piuttosto la realtà si rivela un castello di carte pronto a scompaginarsi al primo soffio e a rivelare l’assurdo che sta dietro ogni nostra azione. Ma in Capitani oltraggiosi Joe Lansdale supera se stesso, e la girandola ininterrotta di colpi di scena cede presto a una macabra danza della morte che costringe Hap & Leo a ricorrere a ogni risorsa, per fare, come sempre a modo loro, giustizia. Hap Collins, stanco di guerra, fa la guardia privata in uno stabilimento da cui escono polli congelati. Far l’amore con Brett è diventato difficile, il rapporto si è un poco freddato. Salva una fanciulla da un pazzo omicida e il padre regala una crociera ai Caraibi a lui e all’amico Leo. Peccato che i due litighino con un cameriere e la crociera per loro finisca subito, sulle coste del Messico. Dove vengono salvati da una pessima sorte da un vecchio pescatore che ha una bellissima figlia, dal passato misterioso, e di certo burrascoso. Ovviamente Hap si innamora. E cominciano i guai veri. Con un capomafia messicano che ama il nudismo, un killer gigantesco che sarebbe preferibile non vedere nudo, una strana nuova crociera – questa volta di pesca – per portare a spasso dei ricchi americani, il vecchio padre che un angioletto non è, e la ragazza che forse non è cosí innocente, cosí vittima come sembra… E l’implacabile, vertiginosa macchina narrativa di Lansdale ha appena cominciato a mettersi in moto.

Capitani coraggiosi

Harvey Cheyne, un arrogante ragazzino di quindici anni figlio di un ricco armatore, non conosce ancora il valore della fatica e del denaro guadagnato col sudore. Durante una traversata che lo dovrebbe portare in Europa, però, il ragazzo cade dalla nave e viene salvato da una barca di pescatori, sotto la guida di Disko Troop, il burbero capitano. Qui sarà costretto ad imparare il valore del lavoro e del coraggio, riuscendo a poco a poco a conquistare la stima dell’equipaggio e diventando così un vero uomo.

Capitale infetta. Si può liberare Roma da mafie e corruzione?

“Sapevo che mi sarei dovuto confrontare con sepolcri imbiancati e farisei, con lecchini di corte e adulatori falsi come i soldi del Monopoli, con criminali in giacca e cravatta e con i loro pavidi servi, con funzionari corrotti e dirigenti ignavi o con dirigenti corrotti e funzionari ignavi. Però credo sempre che valga la pena di provare a cambiare questo Paese.” Così suona il bilancio di Alfonso Sabella, il giudice che nel dicembre del 2014, pochi giorni dopo la prima serie di arresti legati all’inchiesta Mafia Capitale, Ignazio Marino nomina assessore alla Legalità. In questo diario di viaggio Sabella descrive la città che ha incontrato: da una parte la malavita che tratta alla pari e spesso controlla la politica e la burocrazia e, dall’altra, le difficoltà dei rappresentanti dell’amministrazione che, anche quando non sono corrotti, mancano degli strumenti necessari a cambiare. Un libro che, con un linguaggio schietto e appassionato, è allo stesso tempo una dichiarazione d’amore per la capitale e un racconto della miscela esplosiva che da decenni alimenta il malaffare: dalla mafia del litorale alle truffe sui beni confiscati, dalle mani sull’ambiente agli affari sulle commesse pubbliche. E sembra che la fragilità della politica sia incapace persino di comprendere le proporzioni di questo verminaio.
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Capelli biondi, occhi azzurri

“Capelli biondi, occhi azzurri…” Julia Carroll non riesce a togliersi dalla testa queste parole inquietanti. Una diciannovenne bella, intelligente e piena di talento dovrebbe essere allegra e spensierata. Invece lei ha paura. Di recente, in città, sono scomparse due ragazze. Entrambe sono bionde con gli occhi azzurri. Proprio come lei. Entrambe sembrano svanite nel nulla. E se la prossima fosse lei?
Ai vertici delle classifiche internazionali con oltre 35 milioni di copie vendute in tutto il mondo, Karin Slaughter è stata definita da Michael Connelly “un’autrice senza rivali nel panorama thriller contemporaneo”. Scoprite perché leggendo Capelli biondi, occhi azzurri, l’avvincente prequel di Quelle belle ragazze, in libreria e negli store digitali dal 31 marzo.
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### Sinossi
“Capelli biondi, occhi azzurri…” Julia Carroll non riesce a togliersi dalla testa queste parole inquietanti. Una diciannovenne bella, intelligente e piena di talento dovrebbe essere allegra e spensierata. Invece lei ha paura. Di recente, in città, sono scomparse due ragazze. Entrambe sono bionde con gli occhi azzurri. Proprio come lei. Entrambe sembrano svanite nel nulla. E se la prossima fosse lei?
Ai vertici delle classifiche internazionali con oltre 35 milioni di copie vendute in tutto il mondo, Karin Slaughter è stata definita da Michael Connelly “un’autrice senza rivali nel panorama thriller contemporaneo”. Scoprite perché leggendo Capelli biondi, occhi azzurri, l’avvincente prequel di Quelle belle ragazze, in libreria e negli store digitali dal 31 marzo. 

Caos calmo

“Mi chiamo Pietro Paladini, ho quarantatré anni e sono vedovo”. Si presenta così il protagonista di Caos calmo. Un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una sconosciuta, accade l’imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l’epoca del risveglio. Osservando il mondo dal punto in cui s’è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che, ciascuno sotto il peso del proprio fardello, accorrono a lui e puntualmente soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li guida, li ispira. La scrittura avvolgente di Veronesi, la sua danza ininterrotta tra intelletto e parola è la corda con cui Pietro trae a sé il secchio dal fondo del pozzo, piano piano, senza alternative, determinando le condizioni per un finale inaudito, eppure del tutto naturale, in cui si approda alla più semplice delle verità: l’accettazione della natura umana nella sua banale, eroica confusione di forza e debolezza.

Caos

Nella quiete del crepuscolo di una serata di inizio settembre, Elisa Vandersteel, una ragazza di ventitré anni, muore mentre sta andando in bicicletta lungo il fiume Charles. Sembrerebbe essere stata colpita da un fulmine, ma poiché è una bellissima giornata, è evidente che la causa debba essere un’altra.
Da giorni Kay Scarpetta riceve sul suo computer ogni pomeriggio alla stessa ora un messaggio vocale con una bizzarra e inquietante filastrocca, sempre diversa, inviata da un anonimo che si firma Tailend Charlie.
E proprio quando la famosa anatomopatologa giunge sulla scena della morte della povera Elisa per dare inizio alla sua indagine le arriva la settima filastrocca.
Kay ha già messo al corrente di questi messaggi il suo collega Pete Marino, il marito Benton Wesley e la nipote Lucy. Quest’ultima, nonostante la sua straordinaria abilità informatica, non è stata in grado di rintracciare lo sfuggente Tailend Charlie, né riesce a capire come lui possa avere accesso a informazioni private. È evidente a tutti che l’anonimo molestatore sia coinvolto nella morte della ragazza.
A complicare le cose, altre due morti sospette per folgorazione sembrano convincere Kay Scarpetta dell’esistenza di un’arma letale che uccide a distanza e che potrebbe scatenare il panico tra la popolazione se la sua esistenza diventasse di dominio pubblico. Con *Caos*, Patricia Cornwell firma il ventiquattresimo thriller con protagonista l’iconica Kay Scarpetta.
Patricia Cornwell ha venduto oltre cento milioni di copie dei suoi libri, tradotti in trentasei lingue e pubblicati in più di centoventi paesi. Il suo primo romanzo, *Postmortem*, scritto quando ancora l’autrice era analista informatico presso l’Istituto di medicina legale di Richmond, è l’unico ad avere vinto nello stesso anno cinque premi prestigiosi ed è il primo thriller ad ambientazione medico-legale.
*Insolito e crudele* è stato insignito del Gold Dagger Award nel 1993.
Patricia Cornwell è tra i fondatori del Virginia Institute of Forensic Science and Medicine e della National Forensic Academy, e membro del Comitato consultivo del Forensic Sciences Training Program presso l’OCME di New York, nonché del McLean Hospital’s National Council, dove è sostenitrice della ricerca psichiatrica.
Tutti i romanzi di Patricia Cornwell sono pubblicati in Italia da Mondadori.
L’autrice attualmente vive a Boston.
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Nella quiete del crepuscolo di una serata di inizio settembre, Elisa Vandersteel, una ragazza di ventitré anni, muore mentre sta andando in bicicletta lungo il fiume Charles. Sembrerebbe essere stata colpita da un fulmine, ma poiché è una bellissima giornata, è evidente che la causa debba essere un’altra.
Da giorni Kay Scarpetta riceve sul suo computer ogni pomeriggio alla stessa ora un messaggio vocale con una bizzarra e inquietante filastrocca, sempre diversa, inviata da un anonimo che si firma Tailend Charlie.
E proprio quando la famosa anatomopatologa giunge sulla scena della morte della povera Elisa per dare inizio alla sua indagine le arriva la settima filastrocca.
Kay ha già messo al corrente di questi messaggi il suo collega Pete Marino, il marito Benton Wesley e la nipote Lucy. Quest’ultima, nonostante la sua straordinaria abilità informatica, non è stata in grado di rintracciare lo sfuggente Tailend Charlie, né riesce a capire come lui possa avere accesso a informazioni private. È evidente a tutti che l’anonimo molestatore sia coinvolto nella morte della ragazza.
A complicare le cose, altre due morti sospette per folgorazione sembrano convincere Kay Scarpetta dell’esistenza di un’arma letale che uccide a distanza e che potrebbe scatenare il panico tra la popolazione se la sua esistenza diventasse di dominio pubblico. Con *Caos*, Patricia Cornwell firma il ventiquattresimo thriller con protagonista l’iconica Kay Scarpetta.
Patricia Cornwell ha venduto oltre cento milioni di copie dei suoi libri, tradotti in trentasei lingue e pubblicati in più di centoventi paesi. Il suo primo romanzo, *Postmortem*, scritto quando ancora l’autrice era analista informatico presso l’Istituto di medicina legale di Richmond, è l’unico ad avere vinto nello stesso anno cinque premi prestigiosi ed è il primo thriller ad ambientazione medico-legale.
*Insolito e crudele* è stato insignito del Gold Dagger Award nel 1993.
Patricia Cornwell è tra i fondatori del Virginia Institute of Forensic Science and Medicine e della National Forensic Academy, e membro del Comitato consultivo del Forensic Sciences Training Program presso l’OCME di New York, nonché del McLean Hospital’s National Council, dove è sostenitrice della ricerca psichiatrica.
Tutti i romanzi di Patricia Cornwell sono pubblicati in Italia da Mondadori.
L’autrice attualmente vive a Boston.

Canzoni, mirtilli e principi azzurri

Al matrimonio dell’amica Sabine, Anne Ryan canta e incanta tutti, ma soprattutto lui: il principe David Grandyn, conosciuto dai tabloid come dongiovanni impenitente e corteggiato dalle donne più per il suo conto in banca e la posizione in società che per l’indiscussa bellezza.
Anne, famosa cantante sempre in viaggio per lavoro, fugge dagli uomini: un matrimonio fallito e un ex marito violento l’hanno convinta che l’amore non esista. Ma l’amore, quello vero, sorprende all’improvviso, e ti fa fare cose che mai avresti pensato. È come mangiare i mirtilli, uno dopo l’altro: non ti accorgi di averli finiti e ne vorresti ancora.
Sullo sfondo di una Londra appena risvegliata da una tiepida primavera, Anne e David si ‘scontreranno’ per caso, facendo i conti con sentimenti e passioni che pensavano essere in perenne letargo. Perché non si decide di chi innamorarsi.
Un romanzo in cui i temi classici della favola si mescolano abilmente con la realtà.

Canzone Scozzese

Gavin Mac Brodie teme di diventare l’uomo che è stato suo padre.

Spinto alla solitudine dalle sue paure, giura di non sposarsi mai.

Ma l’ultimo Brodie rimasto scapolo sta per incontrare il tocco della magia delle Highlands…

Catrìona non è estranea alla solitudine. Spinta a nascondersi tra le montagne delle Highlands, la sua gente è diventata leggenda. Ma nessuno più di Cat sa che è impossibile nascondersi al destino.

Nuda, e dipinta con il guado dei suoi antenati, appare a Gavin Mac Brodie…

Ma è lei fatta di carne e sangue? O è solo una creatura fatata che sparirà se Gavin oserà aprire il suo cuore?

(source: Bol.com)

La canzone di Susannah – La Torre Nera VI

La fine della Torre Nera è sempre più vicina. Solo due Vettori sono rimasti a sorreggerla e, quando crolleranno, il perno dell’universo salterà e la realtà sarà sommersa dalle tenebre. Roland, l’ultimo cavaliere, e la sua banda combattono valorosamente l’avanzata del male, ma ora il gruppo non è più compatto. Il demone-femmina che si è impadronito del corpo di Susannah ha usato la sfera del buio per trasportarsi dal Medio-Mondo alla New York del 1999: proprio qui dovrà partorire la creatura concepita per distruggere la Torre. Sulle sue tracce si precipitano il piccolo Jake, Oy e Père Callahan. Nel frattempo Eddie e Roland «riappaiono» nel Maine, anno 1977. E se non ci sono parole per descrivere l’angoscia e lo stupore di Susannah quando apprende chi è il vero padre del nascituro, che dire dello choc dei due pistoleri quando si apre la porta di una casa e sulla soglia c’è nientemeno che…

La canzone delle ombre

In convalescenza in una cittadina del Maine in seguito alle ferite provocate da un colpo d’arma da fuoco che stava per costargli la vita, il detective Charlie Parker fatica a superare le angosce legate all’esperienza drammatica recentemente vissuta. La clinica in cui è ricoverato ospita una vedova di nome Ruth e la giovane figlia di lei, Amanda, donne tormentate e sfuggenti, testimoni e vittime di un passato tragico che risale agli anni della Seconda guerra mondiale e a una città polacca, Lubsko, dove sorgeva un campo di concentramento nazista. Indagare sul loro trascorso per Parker significa dissotterrare segreti atroci e rievocare crimini inauditi e lontani. Ruth e Amanda sono in pericolo, minacciate da qualcuno che non ha sopportato l’affronto della loro sopravvivenza e che, come un’ombra, è tornato dalle tenebre del passato per reclamare il proprio tributo di sangue. Ferito nel corpo e nell’anima, il detective dovrà fare appello alla determinazione e all’acume che gli restano e che, sebbene messi a dura prova, rappresentano la sola possibilità di salvezza delle due donne.Una nuova indagine per il detective Charlie Parker, la dolorosa discesa negli abissi più tormentati della psiche umana.

Il canto delle manére: romanzo

La manéra è la scure dei boscaioli di Erto. Nessuno come Santo della Val, che abbiamo già incontrato in Storia di Neve, ne conosce il filo della lama, l’equilibrio del manico, nessuno come lui sa ascoltare il canto che si alza dalle manére quando i boscaioli entrano a far legna nei boschi. Santo è il migliore tra di loro, il bosco è la sua vita, ma la violenza del sangue lo costringe alla fuga dal paese per cercare fortuna tra le ricche foreste dell’Austria. Nuovi amici e nuovi amori, pentimenti e bramosie dell’animo, finché Santo, dopo l’eccezionale incontro con il grande scrittore Hugo von Hofmannsthal, sentirà imperioso il richiamo della propria terra.

Il canto dell’elefante

Vibrante e solenne come una preghiera, il canto dell’elefante risuona da millenni nelle sconfinate lande africane, sospeso tra l’azzurro assoluto del cielo e l’impenetrabile cupola verde delle foreste pluviali. Daniel Armstrong è cresciuto ascoltando quel canto, ha condiviso l’omaggio della possente creatura alla terra che lo ospita e lo nutre, e ha tentato di svelarne il significato nei suoi appassionati documentari, testimoni fedeli dell’aspra e sensuale bellezza di un continente fiero e selvaggio, crudele e generoso. Ma poi sono giunti uomini indifferenti a tutto questo, individui spietati e avidi che hanno cominciato a torturare l’Africa, squarciandone il cuore e l’anima per soddisfare la loro inestinguibile bramosia di ricchezza. Alcuni sono stranieri, come Tug Harrison (diventato troppo potente per ricordare il fascino di un continente che ha amato) o come Ning Cheng Gong (cinico e crudele affarista orientale dallo sguardo feroce di cobra assassino), ma altri sono africani, come il dittatore dell’Ubomo, Ephrem Taffari, che assiste, impassibile, al sacrificio, in nome del Dio Denaro, della sua terra sventrata e depredata, dei suoi fiumi soffocati dai veleni, dei suoi uomini torturati e uccisi, dei suoi animali massacrati. Tutto sembra perduto, ma l’Africa – la vera Africa – quella del felice e ingenuo popolo dei bambuti, del saggio (e spodestato) presidente Victor Omeru, della sensibile e combattiva scienziata Kelly Kinnear rifiuta la morte imminente: chiama a raccolta le forze oscure che la popolano, risorge veemente dalla morsa d’acciaio che la stringe ed eleva di nuovo il suo canto, un canto che, questa volta, sarà un grido di ribellione e di vendetta, il respiro di un popolo intero, la volontà indomita di riconquistare la terra, madre e padre dell’uomo… Appassionato e teso allo spasimo, Il canto dell’elefante è un romanzo destinato a stupire anche i «fedelissimi» del grande Wilbur Smith per la serrata resa drammatica degli avvenimenti narrati e per la sconvolgente «impressione di realtà» che li caratterizza.ENTRA A FAR PARTE DEL CLUB DEI LETTORI DI WILBUR SMITH SU: WWW.WILBURSMITH.ITCURIOSITÀ, ANTEPRIME, GADGET E CONTENUTI GRATUITI IN ESCLUSIVA