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Al buio

Michael Harrison ha sempre avuto una passione per gli scherzi, e ai suoi quattro amici più cari ne ha organizzati di tremendi. Ora però è arrivato il suo turno: al risveglio dalla sbornia per il suo addio al celibato, gli stessi quattro compagni di baldoria si vendicano e Michael si ritrova sotto terra, chiuso in una cassa da morto con una cannuccia per respirare, una bottiglia di whisky, una rivista porno e una radiolina ricetrasmittente. Uno scherzo tremendo, orchestrato per durare qualche minuto. Ma quando i quattro buontemponi muoiono tutti in un incidente, per Michael il gioco diventa incubo.
Il suo unico legame con il mondo dei viventi è Davey, il ragazzo ritardato che ha preso la ricetrasmittente dai rottami dello schianto. Ma a cosa può servire?
Mark, il suo migliore amico e socio in affari, che non ha partecipato alla macabra festa, e Ashley, la sua fidanzata, non sanno come spiegarsi la sua scomparsa, e affidano le loro speranze al detective Roy Grace, uno strano tipo di poliziotto, che sembra fare affidamento più alle intuizioni esoteriche che alla fredda analisi scientifica… Eppure qualcuno sa dov’è sepolto Michael, se una notte lui si sente sfilare dalla bara la cannuccia da cui respira…

Akropolis. La grande epopea di Atene

In una narrazione che dal mito conduce fino alla progressiva affermazione di Atene quale potenza egemone del Mediterraneo, si incontrano nomi come Zeus, Atena, Teseo, Dedalo, Pericle, Socrate, Fidia. Dei ed eroi, ma soprattutto poeti, filosofi e condottieri che sono stati artefici di un’età irripetibile di tragedia, splendore e libertà. Sono loro i protagonisti del romanzo d Atene che tra battaglie e capolavori d’arte, tra filosofia e teatro, porta i lettori alla scoperta di una civiltà che costituisce da più di duemila anni il modello di riferimento per tutto il mondo occidentale.
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L’airone

Con crudo minimalismo “L’airone” racconta una giornata di caccia di Edgardo Limentani, di cui registra il montare lento e inesorabile del disgusto, del suo orrore sordo per l’esistenza. Siamo nell’inverno del 1947, nelle nebbie della Bassa, il risveglio di Edgardo è all’insegna del fastidio per ogni cosa. Il romanzo – in terza persona – accompagna Edgardo nei suoi spostamenti in quella che è l’ultima giornata della sua esistenza, indugiando nel descrivere con tecnica cinematografica i suoi gesti, anche minimi. Tra Ferrara, Codigoro e le rarefatte atmosfere del Po di Volano, Bassani, dopo la città e la campagna circostante, descrive una terra che vive anche sulle acque, in quello che è forse suo romanzo più esistenzialista. “L’airone” è il romanzo del dolore definitivo, di un malessere esistenziale onnicomprensivo che pervade ogni aspetto della realtà: l’individuo, i suoi affetti, le cose, la natura.
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Ai morti non dire addio

Dopo La ragazza di pietra e Polvere alla polvere, ritorna Jonathan Stride, il detective più amato di Brian Freeman Dopo la morte di sua moglie Cindy, portata via da una malattia terribile, l’esistenza del detective Jonathan Stride è andata in mille pezzi. E anche se oggi, nove anni dopo, accanto a lui c’è una nuova donna, Serena, il fantasma di Cindy non ha abbandonato la sua casa, e la sua testa. Non è il solo: perché il passato è in agguato in modi ancor più tortuosi e imprevedibili per Stride. Serena, infatti, per caso ritrova una pistola che viene poi identificata come l’arma di un vecchio delitto, avvenuto tempo prima, in una strada della cittadina di Duluth. Ciò che Serena non sa è che quel crimine è strettamente connesso con gli eventi che segnarono l’ultimo anno della vita di Cindy: un omicidio di cui fu incolpata la sua migliore amica, Janine. Fu proprio Stride a condurre l’indagine e incastrare Janine, anche senza l’arma del delitto. Ora, Serena ha in mano l’oggetto che potrebbe ribaltare la sentenza di nove anni prima. E mentre Stride è alle prese con una serie di rapimenti di donne avvenuti al porto di Duluth, si trova costretto a fare i conti di nuovo con quel caso che ritorna dal passato – e con la possibilità di un terribile errore: e se avesse mandato in prigione la donna sbagliata? Con una scrittura incalzante e una trama ricchissima di suspense e colpi di scena, Ai morti non dire addio è il nuovo, apprezzatissimo romanzo di un autore ormai tra i più grandi del thriller contemporaneo. «Freeman sa come si racconta una storia» MICHAEL CONNELLY «Freeman fa volare le pagine.» JEFFERY DEAVER «Una trama perfettamente orchestrata… questo nuovo thriller di Brian Freeman sta davvero fuori dal mucchio.» PUBLISHERS WEEKLY

Ai margini della città

A Jason Palmer piaceva fare il soldato, ma l’hanno congedato in modo poco onorevole. E adesso, al ritorno dall’Iraq, deve combattere la sua battaglia più dura: quella per rimettere insieme i pezzi della propria vita. Elena Cruz è un poliziotto di talento, la prima donna della Gang Intelligence Unit di Chicago, ora però è stata assegnata a un lavoro d’ufficio a causa di una relazione con un collega. La faticosa normalità dei due protagonisti è sconvolta quando il fratello di Jason, impegnato nel recupero dei giovani nel difficile sobborgo di Crenwood, viene assassinato sotto gli occhi del figlio di otto anni. Jason ed Elena collaborano per sventare un complotto che li porterà dalle pericolose strade del ghetto alle esclusive residenze degli uomini più potenti della città. In un mondo in cui gli affari sono sinonimo di violenza e corruzione, saranno loro due l’unica possibilità di salvezza per il bambino, braccato da individui senza scrupoli decisi a trovarlo. E a ucciderlo.

Ahmed e altre storie

Tre racconti ambientati a Natale: Ahmed è un orfano che vive nel deserto e che conduce i magi alla capanna di Betlemme, Guidone è un duca malvagio che si lascia intenerire il cuore nella notte di Natale, Gretchen è una nonnina che prepara un golfino caldo per Gesù Bambino. Età di lettura: da 8 anni.

Agrò e la deliziosa vedova Carpino

Agli inizi del 1991, al sostituto procuratore Italo Agrò, appena trasferito a Roma, viene assegnata come primo caso l’inchiesta sulla morte del commerciante di legname Abramo Carpino, trovato morto nella sua Mercedes davanti all’ingresso di casa. I sospetti del fratello del defunto, Aaron, si indirizzano sulla vedova, vista teneramente abbracciata a un uomo. Ma le indagini fanno scoprire ad Agrò che non tutto è come sembra nella vicenda e che la verità potrebbe essere assai più complessa. Sarà durante una forte nevicata che blocca tutti gli indiziati nella villa della vedova che Agrò, interrogandoli uno alla volta e incrociando le deposizioni come nella migliore tradizione del giallo classico, risolverà il caso.

Agrò e il delitto Rovini

Vincenzo Rovini, magistrato in pensione con la passione per la scrittura e la sua compagna, Càrola Heisengarten, vengono uccisi a colpi di arma da fuoco; lui a Roma, lei a Letojanni, in Sicilia. Non può essere una coincidenza. Il dottor Italo Agrò, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma, è convinto che la soluzione del “doppio caso” si trovi tra le pagine del nuovo romanzo, ancora inedito, di Rovini, “La strana storia di Catènio La Strada”, un appassionante giallo su appalti truccati e relazioni adulterine che Carola si era preoccupata di nascondere, spedendolo alla sorella, poche ore prima di essere assassinata. Dovrà quindi leggere il manoscritto dalla prima all’ultima pagina.

Agosto, moglie mia non ti conosco

Un luogo di villeggiatura sul golfo di Napoli, un gruppo di turisti ansioso di divertimenti, una pensioncina senza pretese, amori e amorazzi sullo sfondo. A turbare questa tranquilla routine vacanziera irrompe l’Estrella che, in arrivo dalle Americhe, cola a picco proprio nel golfo. È uno sbadato capitano inglese, Whititterly, ad aver combinato il pasticcio ed è sempre lui a complicare ulteriormente la situazione fornendo a passeggeri ed equipaggio, invece di cinture di salvataggio, delle cinture di castità, di cui perde pure le chiavi. Basta questo perché si scateni un’irresistibile sequela di avventure, sempre più incresciose e irriverenti, fino al casuale scioglimento conclusivo. Un’intricata vicenda di donne bellissime, dongiovanni impenitenti, palombari, con tutti i trucchi dei più biechi romanzacci sentimentali. Ma grazie alla sua satira al vetriolo, Campanile smantella banalità e ipocriti travestimenti della piccola borghesia fascista, facendone lo zimbello tutto da ridere di questo grottesco antiromanzo.

Agostino

Quando nel 1944 Alberto Moravia tornò a Roma, al seguito delle truppe alleate, era praticamente un autore che ricominciava, anzi cominciava in quello stesso momento. Il romanzo breve Agostino fu il capolavoro che gli consentì di conquistare i riconoscimenti della critica e del pubblico. Agostino è la storia di un’iniziazione sessuale. Da una parte, un ragazzo di tredici anni che è ancora un bambino; dall’altra la madre, vedova, ma ancora fiorente e desiderosa di vivere. Durante una vacanza al mare i rapporti tra il figlio e la madre si guastano, si corrompono d’inquietudine. Per il ragazzo sarà necessario approdare a un’autentica crisi, una lacerazione che gli consentirà di ripartire poi a ricomporre il mondo, a farsi una ragione della vita. Con Agostino, ritorno alla narrativa vera e propria dopo evasioni e sfoghi surrealisti e satirici, Moravia conquistò il suo primo premio letterario. NUOVA EDIZIONE A CURA DI SIMONE CASINI CON TESTI DI UMBERTO SABA E CARLO EMILIO GADDA DISEGNI DI RENATO GUTTUSO

L’Agonia e l’Estasi: Una Fantasia Erotica Gay

Alan, un giovane artista di New York, si sveglia una mattina con un terribile mal di testa e solo una vago ricordo della notte precedente. Ovviamente ricorda a mala pena l’uomo attraente che è sdraiato tra le lenzuola accanto a lui. Tuttavia l’uomo di quella serata insiste per vederlo di nuovo, riuscirà Alan a ricordare il perché?
Questo è un racconto breve esplicito di circa 5,350 parole. Contiene linguaggio grafico e tematiche sessuali. È prodotto per adulti interessati a questo genere di materiale, per la lettura in luoghi dove la sua vendita non violi nessuna legge locale.
Estratto:
Liam emise una risatina sorpresa. “Mi sembrava di essere totalmente il tuo tipo, la notte scorsa.”
Alan arrossì ma rispose, “Chiunque sarebbe stato il mio tipo dopo il quantitativo di alcool che ho mandato giù.” Liam lo guardò con un sopracciglio inarcato.
“Non è quello che mi ricordo di averti sentito dire.”
Alan si maledì internamente, alcune parti della notte precedente ancora non gli erano chiare. Non si riusciva a ricordare che avessero avuto una vera conversazione.
“Mi sono dimenticato che cosa ho detto,” Alan disse, con gli occhi castani lampeggianti. “E dovresti farlo anche tu.”
E con quello, se ne andò via a grandi passi.
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### Sinossi
Alan, un giovane artista di New York, si sveglia una mattina con un terribile mal di testa e solo una vago ricordo della notte precedente. Ovviamente ricorda a mala pena l’uomo attraente che è sdraiato tra le lenzuola accanto a lui. Tuttavia l’uomo di quella serata insiste per vederlo di nuovo, riuscirà Alan a ricordare il perché?
Questo è un racconto breve esplicito di circa 5,350 parole. Contiene linguaggio grafico e tematiche sessuali. È prodotto per adulti interessati a questo genere di materiale, per la lettura in luoghi dove la sua vendita non violi nessuna legge locale.
Estratto:
Liam emise una risatina sorpresa. “Mi sembrava di essere totalmente il tuo tipo, la notte scorsa.”
Alan arrossì ma rispose, “Chiunque sarebbe stato il mio tipo dopo il quantitativo di alcool che ho mandato giù.” Liam lo guardò con un sopracciglio inarcato.
“Non è quello che mi ricordo di averti sentito dire.”
Alan si maledì internamente, alcune parti della notte precedente ancora non gli erano chiare. Non si riusciva a ricordare che avessero avuto una vera conversazione.
“Mi sono dimenticato che cosa ho detto,” Alan disse, con gli occhi castani lampeggianti. “E dovresti farlo anche tu.”
E con quello, se ne andò via a grandi passi.

Agonia della Francia

Nel 1937 Manuel Chaves Nogales approda a Montrouge, un sobborgo operaio alle porte di Parigi. Fugge da un Paese, la Spagna, dove è un tipo «perfettamente fucilabile» dai due contendenti in guerra: dai comunisti guidati da Mosca, e dai fascisti foraggiati da Roma e Berlino.È, come lui stesso ama definirsi, un «cittadino di una repubblica parlamentare e democratica» che, andata velocemente in malora, non concede altra scelta che l’esilio a un giornalista e scrittore figlio della piccola borghesia liberale sevigliana. A Montrouge, la République gli procura un appartamento popolare d’antico decoro dove sistemarsi con moglie e figli. *Reportero* di fama, autore di una brillante biografia di Juan Belmonte – il grande matador, il torero *bohémien* che frequentava artisti e leggeva Maupassant – Chaves si ritrova a Parigi «insieme agli scarti dell’umanità che la mostruosa macchina degli Stati totalitari va producendo». Un *demi-monde* di esclusi, reprobi, sconfitti: pope russi, ebrei tedeschi, rivoluzionari italiani. Accomunati tutti da «un obiettivo inaccessibile»: ottenere «una patria d’elezione, una nuova cittadinanza» nel Paese che, ai loro occhi, è «una creazione spirituale ottenuta in venti secoli di civiltà», il luogo dove impera da sempre «la fede naturale dell’uomo in ciò che è umano».Verranno traditi, e le pagine di questo libro costituiscono la cronaca diretta, vertiginosa, iconoclasta, scritta a caldo di tale tradimento che trova il suo culmine nel giorno di giugno del 1940 in cui le truppe naziste occupano Parigi, ma che ha un lungo e doloroso decorso. Nell’agosto del 1939, alla firma del patto Hitler-Stalin, la Francia scatena la caccia al Rosso e a tutto quanto gli assomigli. I comunisti, «sottoposti a inutili e costanti vessazioni da parte della polizia», vengono spinti nell’illegalità. Il 3 settembre 1939, dichiarata guerra alla Germania, indesiderabile non è più soltanto il Rosso ma lo straniero tout court, anzi lo sporco straniero, *le sale métèque*, *la schiuma della terra*, secondo la tetra espressione diventata poi il titolo del celebre libro di Arthur Koestler. Si internano antifascisti spagnoli, italiani, tedeschi, est-europei. E tutto precipita. Si sfascia. In una indolente apocalisse. Nell’«inumana indifferenza delle masse». La Francia, lo Stato «erede della civiltà greco-latina», crolla e scompare per sempre e il suo popolo cade in schiavitù «senza che l’autobus abbia smesso di passare a un’ora precisa». In un domenicale *après-midi*, mentre i nazisti dilagano, a Parigi la gente sciama fuori dai cinema. In tempo per l’aperitivo al bistrot…

Agnes Browne ragazza

Prima di essere mamma, prima di mettere al mondo i suoi marmocchi e prima che i suoi marmocchi la rendessero nonna, Agnes Browne era Agnes Reddin, esile e indisponente ragazzina del Jarro, figlia di Connie Parker-Willis, contabile della fonderia Parker-Willis, che fondeva ferro a Dublino fin dal 1801, e di Bosco Reddin, primogenito di Sean Gambasvelta Reddin, malandato eroe della Fratellanza repubblicana irlandese. Quando i genitori di Agnes convolarono a nozze nella chiesa di St Jarlath, dal lato dellosposo non c’era un posto a sedere libero. Da quello della sposa, invece, erano in quattro. Tre spaesati parenti alla lontana e un ubriacone della zona. Dei Parker-Willis nemmeno l’ombra, disgustati com’erano dalla sola idea che Connie si maritasse con un operaio della loro fonderia, e per giunta un sindacalista. Agnes è venuta al mondo il 6 dicembre del 1936 nel Jarro, una zona popolare a nord di Dublino piena zeppa di operai e disoccupati con le loro famiglie numerose. Negli anni Quaranta, su strade sporche e buie, avvolte in un sudario di fumo per via delle migliaia di fuochi di torba o carbonella accesi nelle case, Agnes, capelli corvini e figura snella, sgambettava insieme con la sua amichetta del cuore Marion Delany, faccia tonda e figura a barilotto. Con la sua penna tenera e irriverente, Brendan O’Carroll descrive l’intera giovinezza della nostra eroina. Eccola, dunque, accogliere con mille dispetti la nascita indesiderata della sorellina, eccola nel fiore della sua adolescenziale bellezza tra le fabbriche e i mercati chiassosi degli anni Cinquanta, eccola nelle sale da ballo ad attirare gli sguardi, e qualcosa di più degli sguardi, e a scatenarsi al ritmo del rock and roll che ha appena invaso Dublino. Eccola alla vigilia delle nozze, mentre l’intero Jarro si chiede una cosa sola: è davvero Rosso Browne il responsabile del ‘segreto’ così mal custodito dalla figlia di Connie e Bosco Reddin? Pieno di personaggi traboccanti di vitalità, caustico, irresistibile come i romanzi precedenti, Agnes Browne ragazza conclude la saga di Agnes Browne con un vero e proprio inno all’educazione proletaria di un’affascinante ragazza irlandese.
(source: Bol.com)

Aglio, menta e basilico

Questo libro nasce per cercare una piccola consolazione alla nostalgia dei lettori che tanto hanno amato e amano Jean-Claude Izzo, scrittore e personaggio. Raccoglie gli scritti e i racconti inediti dell’autore marsigliese. Testi che hanno a che vedere con quelli che sono i temi fondamentali della sua opera: Marsiglia, il mare e il noir mediterraneo, genere letterario che lui stesso inventò. Ci sono tre brevi, bellissimi testi dedicati a tre grandi protagonisti della cucina e del paesaggio mediterraneo: l’aglio, il basilico e la menta. Ci sono molti scritti su Marsiglia, città unica al mondo, con il suo porto, la sua storia, la musica, gli esuli che ha accolto da ogni angolo della terra. Ci sono pezzi struggenti sulla bellezza del mare, sull’identità del Mediterraneo, necessario punto d’incontro tra i popoli delle sue rive, tra il sud e il nord. C’è la riflessione sul noir mediterraneo. Ci sono i pensieri di Izzo sul suo personaggio più amato, l’ex flic Fabio Montale, e un bel racconto inedito: “La cena di Natale di Fabio Montale”. Un piccolo libro che farà la gioia dei tantissimi ammiratori di Izzo, che darà loro notizie in più sull’amato autore, che riaccenderà la commozione che abbiamo provato leggendo i suoi romanzi. Con un’introduzione di Massimo Carlotto.
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Aghi, pozioni e massaggi. La verità sulla medicina alternativa

Da ammalati si è pronti a credere a qualsiasi cosa, ad affidarsi a qualunque rimedio pur di guarire. Ampolle di vetro incandescenti, aghi e sassolini proposti dalle tradizioni “orientali” vanno e vengono dalle pagine delle riviste e dalle abitudini dei più modaioli. Balsami della nonna si susseguono nelle vetrine delle erboristerie. Tutto questo senza che, per legge, sia necessaria alcuna sperimentazione scientifica. Mentre migliaia di pazienti ogni anno si convertono alla medicina alternativa, i medici tradizionali rimangono scettici e invitano alla cautela: orientarsi nell’offerta ormai vastissima del mercato e scoprire i truffatori prima che facciano danni diventa sempre più difficile. In questa panoramica completa della medicina non convenzionale, Simon Singh e Edzard Ernst portano le varie terapie sul banco degli imputati e le sottopongono a test scientifici, come quelli obbligatori per tutti gli altri tarmaci. Avvalendosi dei più recenti trial clinici e di casi reali, fanno chiarezza su agopuntura, omeopatia, chiropratica, erboristeria e molte altre discipline: dalle origini all’attuale diffusione, dalla teoria alle applicazioni pratiche, dimostrano quali rimedi sono efficaci, a chi servono, che disturbi curano e in base a quali principi attivi. E per contro, quali medicamenti miracolosi sono semplici placebo che funzionano solo grazie a buone strategie di marketing. Efficacissimi sì: nel prosciugare le tasche di malati troppo pazienti.
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Agguato sull’isola

È una nebbiosa mattina di dicembre quando, su una spiaggia nell’isola di Guernsey, viene ritrovato il cadavere di Guy Brouard, ricco uomo d’affari e prodigo benefattore della comunità. Le circostanze oscure dell’omicidio e l’assenza di un movente non impediscono alla polizia di fermare China River, una fotografa californiana venuta sull’isola per consegnare dei progetti a Brouard. Prima di finire assassinato, infatti, il milionario ebreo, che da bambino era fuggito da Parigi invasa dai nazisti, stava pianificando un museo in onore della resistenza di Guernsey contro l’occupazione tedesca. A China, che si protesta innocente, non rimane che chiedere aiuto all’amica di un tempo, Deborah, moglie di Simon St. James, esperto della Scientifica. Nella loro indagine privata, i St. James scaveranno nei segreti inconfessati degli isolani, in un intreccio di menzogne pietose e colpevoli silenzi, che li condurrà a ciò che l’assassino ha preparato per loro, un “agguato sull’isola”…
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