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Il mare infinito

Come si fa a cancellare dalla faccia della Terra sette miliardi di persone?Cancellando ciò che li rende tali, la loro umanità.Sopravvivere alle prime quattro onde sembrava impossibile eppure Cassie Sullivan e i suoi compagni ci sono riusciti. Ora si ritrovano in un mondo che non riconoscono più, tutto è stato distrutto, anche quello che ci teneva uniti, che ci rendeva umani: “Non c’è speranza senza fede, non c’è fede senza speranza, non c’è amore senza fiducia, non c’è fiducia senza amore. Togli una sola di queste cose e l’intero castello di carte umano crolla”.Con gli Altri alle costole, Cassie, Ben e Ringer si trovano di fronte a una scelta difficile: prepararsi ad affrontare l’inverno sperando nel ritorno di Evan Walker o partire alla ricerca di altri sopravvissuti. Perché il prossimo attacco è inevitabile – e imminente.La Quinta Onda, infatti, continua implacabile la sua avanzata, e il nemico non si fermerà fino a che la razza umana non sarà completamente annientata.Dopo il successo di La Quinta Onda, diventato un film, Rick Yancey torna con il secondo capitolo della saga, e ci mostra fin dove possa spingersi l’umanità nella battaglia finale tra vita e morte, speranza e disperazione, amore e odio.

Marè in luogo di mare: interludio

Nella casa per ferie marine “Buon Riposo”, gestita da suore, un uomo muore in circostanze sospette. Un vescovo e uno scrittore, lì in vacanza, ricorrono all’aiuto dell’amico Marè per chiarire la faccenda, scoprire in fretta l’assassino e allontanare dalla casa sospetti e maldicenze. Le indagini porteranno alla scoperta della doppia e losca vita dell’uomo ucciso e, alla fine, della triste realtà che ha portato alla sua uccisione. Ma, insieme a uno spaccato significativo della “varia umanità” temporaneamente riunita per le vacanze, metteranno anche in luce uno strano intreccio di rapporti fra alcuni villeggianti della cCasa. Questo intreccio prenderà significato allorché, cinque mesi dopo, nella vicina cittadina di Ladiano, troverà la morte una persona impegnata al “Buon Riposo” connessa, in qualità di testimone, col primo omicidio. Spostate le indagini a Ladiano Mare, con l’aiuto di vecchi e nuovi amici investigatori, scoprirà l’ordito di un nuovo intrigo a base economica e finanziaria e, naturalmente, farà luce anche sul secondo assassinio.

Un mare di silenzio

un freddo pomeriggio di Capodanno, in un paesino dell’entroterra ligure. Ardelia Spinola, genovese, è medico legale. Viene chiamata per un duplice omicidio: due algerini uccisi a fucilate in una casupola di campagna. Uno faceva il pediatra, l’altro era ancora un ragazzo. Poco lontano, mentre si avvicina al suo pick-up, Ardelia trova una chiavetta usb e prima di consegnarla al giudice decide di dare un’occhiata. Quando la apre, trova un testo in arabo? Inizia così un’indagine difficile e molto pericolosa, anche perché Ardelia ama fare di testa sua. Per fortuna a darle una mano, c’è Gabriel, un ottantenne che dalla vita ha imparato molte cose. E poi ci sono le amiche, quelle che arrivano da Genova e quelle che incontra nelle sue avventure. Cristina Rava ci fa scoprire una Liguria inedita, piena di ricchezze segrete, colta nella luce fredda dell’inverno: piccoli borghi, un tempo chiusi su sé stessi, ma anch’essi ormai aperti al mondo. È lo scenario ideale per Ardelia, un personaggio femminile di rara simpatia, con le sue manie e le sue passioni: i gatti che vivono con lei, le specialità della cucina locale e di quella etnica, le chiacchiere tra donne, e il suo pick-up Mitsubishi L200, indispensabile compagno delle sue escursioni notturne lungo le strette stradine dell’entroterra…

Il mare di legno

“È impossibile incasellare Il mare di legno: questo meraviglioso romanzo racconta di viaggi nel tempo, di religione, di filosofia, di animali che parlano, di reincarnazione, di delinquenza giovanile, di omicidi e di megalomania. Ma è soprattutto una grande storia d’amore, in cui il protagonista è pronto a rinunciare a tutto per la donna che ama”.
The Guardian
Francis McCabe, il capo della polizia della piccola cittadina di Crane’s View, è un uomo felice: ha un buon lavoro, una famiglia che gli vuole bene e una casetta meravigliosa. Il giorno che Old Vertue – uno stranissimo cane a tre zampe da lui adottato qualche tempo prima – entra nel suo ufficio e casca a terra morto stecchito, tutto cambia. Francis – Frannie per gli amici – cerca di seppellire il suo vecchio amico, ma questo non ne vuole sapere di rimanere sotterrato: il giorno dopo riappare nel bagagliaio della moglie di Frannie, Magda, accompagnato da una misteriosa piuma dalla trama indecifrabile. Questo è solo il primo di una serie di avvenimenti inspiegabili e apparentemente slegati che cominciano a scomporre un pezzo alla volta il puzzle della sua tranquilla esistenza: poco dopo Frannie riceve una visita dal suo io adolescente spaccone e delinquente (di cui la figlia s’invaghirà, di fronte a un Frannie inorridito) che lo conduce da Astropel, un extraterrestre di colore che gli rivela di avere una settimana per scoprire il senso della sua esistenza, pena la morte, forse non solo del suo universo. E non è uno scherzo: Frannie ha appena vissuto la sua morte. Viene, infatti, catapultato avanti e indietro nella sua vita alla ricerca di indizi, costretto a confrontarsi con un futuro inaspettato, dominato da un grande amore che aveva dimenticato, e con un passato che non sapeva di aver vissuto.
**
### Sinossi
“È impossibile incasellare Il mare di legno: questo meraviglioso romanzo racconta di viaggi nel tempo, di religione, di filosofia, di animali che parlano, di reincarnazione, di delinquenza giovanile, di omicidi e di megalomania. Ma è soprattutto una grande storia d’amore, in cui il protagonista è pronto a rinunciare a tutto per la donna che ama”.
The Guardian
Francis McCabe, il capo della polizia della piccola cittadina di Crane’s View, è un uomo felice: ha un buon lavoro, una famiglia che gli vuole bene e una casetta meravigliosa. Il giorno che Old Vertue – uno stranissimo cane a tre zampe da lui adottato qualche tempo prima – entra nel suo ufficio e casca a terra morto stecchito, tutto cambia. Francis – Frannie per gli amici – cerca di seppellire il suo vecchio amico, ma questo non ne vuole sapere di rimanere sotterrato: il giorno dopo riappare nel bagagliaio della moglie di Frannie, Magda, accompagnato da una misteriosa piuma dalla trama indecifrabile. Questo è solo il primo di una serie di avvenimenti inspiegabili e apparentemente slegati che cominciano a scomporre un pezzo alla volta il puzzle della sua tranquilla esistenza: poco dopo Frannie riceve una visita dal suo io adolescente spaccone e delinquente (di cui la figlia s’invaghirà, di fronte a un Frannie inorridito) che lo conduce da Astropel, un extraterrestre di colore che gli rivela di avere una settimana per scoprire il senso della sua esistenza, pena la morte, forse non solo del suo universo. E non è uno scherzo: Frannie ha appena vissuto la sua morte. Viene, infatti, catapultato avanti e indietro nella sua vita alla ricerca di indizi, costretto a confrontarsi con un futuro inaspettato, dominato da un grande amore che aveva dimenticato, e con un passato che non sapeva di aver vissuto.

Un mare di guai

Decisi a festeggiare il primo anniversario di matrimonio lontani dalla routine quotidiana, la detective Regan Reilly e il marito Jack si rifugiano a Cape Cod, nell’incantevole villa al mare della famiglia di lui. Tuttavia le cose non vanno proprio come avevano immaginato: appena arrivati, vengono sorpresi da un furioso temporale che li costringe a barricarsi in casa. La mattina seguente, la penisola di Cape Cod è battuta dal vento e dalle onde, perciò Regan è pronta a sfruttare quella giornata uggiosa per rintanarsi davanti al caminetto e rilassarsi. Ma i guai non tardano ad arrivare… Perché all’improvviso Skip, il custode, fa irruzione nella pace domestica, annunciando di aver visto la vicina di casa, la signora Hopkins, ferita sulla spiaggia. A quel punto, Regan e Jack non possono far altro che rinunciare ai loro romantici progetti e correre in aiuto della poveretta. Però, quando giungono sul luogo dell’incidente, la donna è scomparsa: le onde stanno spazzando la spiaggia con violenza inaudita e di lei non è rimasta alcuna traccia. Che cosa le è successo? E forse stata trascinata via dal mare? Determinata a far luce su quella che potrebbe sembrare solo una terribile disgrazia, Regan inizia a investigare. Ben presto le indagini si rivelano più difficili del previsto: in città nessuno pare ricordarsi della solitaria e misteriosa signora. È come se quella donna non fosse mai esistita. Ma chi è davvero Adele Hopkins?
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Il marchio del diavolo

Roma, 1139. Inquieto, un uomo alza gli occhi alla volta celeste. Seguendo le indicazioni dei suoi predecessori, è arrivato nella Città Eterna per assistere all’eclissi che mostrerà un allineamento astrale unico. All’ora stabilita, la luna a poco a poco si dissolve nell’oscurità, rivelando 112 stelle. È il segno che l’uomo aspettava: ancora 112 papi, poi, sulle rovine della Chiesa, sorgerà un nuovo mondo. Roma, 2000. Incredula, una giovane archeologa fissa il cielo. Poche ore prima, il Vaticano le ha ordinato d’interrompere gli scavi nelle catacombe di San Callisto, mettendo così fine alla sua carriera accademica. E adesso lei giace sull’asfalto, in una pozza di sangue. Tuttavia, nell’istante in cui l’aggressore le ha conficcato il pugnale nel petto, Elisabetta ha notato un dettaglio agghiacciante. Un dettaglio impossibile da dimenticare. Roma, oggi. Sconcertata, una suora studia i simboli astrologici tracciati sul muro. Ma quello non è il solo enigma custodito dall’antico colombario di San Callisto. Intorno a lei, infatti, ci sono decine di scheletri caratterizzati da un’anomalia inquietante: la stessa anomalia del sicario che, anni prima, aveva cercato di ucciderla. Decisa a far luce sul mistero, suor Elisabetta entra in possesso di un rarissimo esemplare del Dottor Faust di Marlowe e intuisce che quei versi sono il codice per svelare il cerchio diabolico che lega passato, presente e futuro. Perché il papa è morto, il conclave è alle porte e la profezia sta per compiersi…

La mappa

Monti, laghi, colline, forre, fortilizi e contrafforti, borghi, strade, slarghi: vedere tutto, come se si fosse per aria, e tutto rappresentare in una mappa, con dettagli minuti, badando a distanze, rilievi, proporzioni: squadrare il mondo, illuminarlo, dargli ordine. È questo l’obiettivo di Serge Victor, ingegnerecartografo al seguito di Napoleone durante la Campagna d’Italia. Figlio esemplare dei Lumi, nemico di fole balzane e superstizioni, adepto dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert – alle cui parole si aggrappa con una devozione non lontana dal fi deismo che la Rivoluzione si era incaricata di smantellare –, Serge Victor riceve l’ordine dal Generale in persona di riprodurre i corsi e i ricorsi della Campagna, di fermare su carta e nel tempo i nuovi confi ni d’Italia, che il demiurgo Napoleone, N., l’Imperatore, va ridisegnando e riplasmando, sempre più a suo piacimento. Così, mentre il còrso conquista la penisola e, non pago, invade l’Egitto, Serge lavora alla sua magnum opus, in compagnia di uno scalcinato poeta tutto sdegno e fervore e dell’ammaliatrice Zoraide, la sua Maga, che della ragione rappresenta il doppio, il sonno, e prefi gura l’assedio portato ai Lumi dalle sotterranee pulsioni che, nella Storia come nell’animo dell’uomo, non conoscono sopore. Da questo assedio – più cruento di ogni battaglia scatenata da Napoleone, più spietato di ognirivoluzione –, l’Illuminismo uscirà pesto e zoppicante, come Serge stesso, che nell’erebo ghiacciato di Russia dovrà dire addio alla giovinezza e alla forza, ma soprattutto alla fi ducia nelle magnifi – che sorti e progressive dell’umanità. A capitolare non è però solo un uomo o un’epoca, ma un intero genere letterario, il romanzo storico: perché La Mappa, di là dallo sfarzo di una prosa immaginifi – ca e di una struttura narrativa monumentale, lascia presagire un’aria di disfacimento, e sancisce l’irriducibilità del reale nella forma-romanzo, e l’arbitrarietà di ogni pretesa del contrario.

La mappa della città morta

Tra Ken Follett e Clive Cussler Un esordio potente Un grande thriller Il manoscritto di un esploratore del Settecento e un antico planetario: due oggetti che sembrano un regalo dall’oltretomba, ma che per il professor Laurenzi sono la prova che il figlio Angelo, archeologo scomparso fra le montagne del Mato Grosso, è ancora vivo. Convinto dal professore ad affrontare un’impresa ai limiti dell’impossibile, Charles Fort, direttore di un giornale online che indaga tutto ciò che è avvolto dal mistero, abbandona la sua casa bolognese e si mette in viaggio, con l’intenzione di svelare un enigma inseguito per secoli da avventurieri, studiosi e criminali: cosa ha provocato l’improvvisa glaciazione dell’Antartide e la scomparsa del popolo degli Oltolechi? Quali segreti sono custoditi nell’ultimo luogo in cui sarebbero vissuti, e le cui rovine si nasconderebbero nella giungla brasiliana? Per rispondere a queste domande, Fort dovrà superare l’inferno amazzonico e sfuggire a una potente compagnia mineraria, disposta a tutto pur di assicurarsi una conoscenza in grado di garantire un dominio incontrastato sul mondo… Un enigma mai svelato Una verità rivoluzionaria per la storia e il futuro dell’umanità «Romanzo ben scritto, intrigante, equilibrato, con tutti gli ingredienti giusti e i personaggi ben delineati. Da non perdere per tutti gli amanti di Clive Cussler e James Rollins.» «Trama avvincente, ritmo serrato nella narrazione. Una buona documentazione di base, ben inserita nel racconto.» Stefano SantarsiereNato nel 1974, vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato il suo primo romanzo, L’arte di Khem, nel 2005 e il secondo, Ultimi quaranta secondi della storia del mondo, nel 2011. Ha diretto il cortometraggio Scaffale 27, aggiudicandosi il premio di miglior corto nel contest Complete Your Fiction 2012. La mappa della città morta, inizialmente autopubblicato, ha scalato le classifiche dei libri digitali più venduti sul web.

La mappa della città morta (eNewton Narrativa)

**Tra Ken Follett e Clive Cussler
Un esordio potente
Un grande thriller**
Il manoscritto di un esploratore del Settecento e un antico planetario: due oggetti che sembrano un regalo dall’oltretomba, ma che per il professor Laurenzi sono la prova che il figlio Angelo, archeologo scomparso fra le montagne del Mato Grosso, è ancora vivo. Convinto dal professore ad affrontare un’impresa ai limiti dell’impossibile, Charles Fort, direttore di un giornale online che indaga tutto ciò che è avvolto dal mistero, abbandona la sua casa bolognese e si mette in viaggio, con l’intenzione di svelare un enigma inseguito per secoli da avventurieri, studiosi e criminali: cosa ha provocato l’improvvisa glaciazione dell’Antartide e la scomparsa del popolo degli Oltolechi? Quali segreti sono custoditi nell’ultimo luogo in cui sarebbero vissuti, e le cui rovine si nasconderebbero nella giungla brasiliana? Per rispondere a queste domande, Fort dovrà superare l’inferno amazzonico e sfuggire a una potente compagnia mineraria, disposta a tutto pur di assicurarsi una conoscenza in grado di garantire un dominio incontrastato sul mondo…
**Un enigma mai svelato 
Una verità rivoluzionaria per la storia e il futuro dell’umanità**
«Romanzo ben scritto, intrigante, equilibrato, con tutti gli ingredienti giusti e i personaggi ben delineati. Da non perdere per tutti gli amanti di Clive Cussler e James Rollins.»
«Trama avvincente, ritmo serrato nella narrazione. Una buona documentazione di base, ben inserita nel racconto.»
**Stefano Santarsiere**
Nato nel 1974, vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato il suo primo romanzo, *L’arte di Khem*, nel 2005 e il secondo, *Ultimi quaranta secondi della storia del mondo*, nel 2011. Ha diretto il cortometraggio *Scaffale 27*, aggiudicandosi il premio di miglior corto nel contest Complete Your Fiction 2012. *La mappa della città morta*, inizialmente autopubblicato, ha scalato le classifiche dei libri digitali più venduti sul web.
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### Sinossi
**Tra Ken Follett e Clive Cussler
Un esordio potente
Un grande thriller**
Il manoscritto di un esploratore del Settecento e un antico planetario: due oggetti che sembrano un regalo dall’oltretomba, ma che per il professor Laurenzi sono la prova che il figlio Angelo, archeologo scomparso fra le montagne del Mato Grosso, è ancora vivo. Convinto dal professore ad affrontare un’impresa ai limiti dell’impossibile, Charles Fort, direttore di un giornale online che indaga tutto ciò che è avvolto dal mistero, abbandona la sua casa bolognese e si mette in viaggio, con l’intenzione di svelare un enigma inseguito per secoli da avventurieri, studiosi e criminali: cosa ha provocato l’improvvisa glaciazione dell’Antartide e la scomparsa del popolo degli Oltolechi? Quali segreti sono custoditi nell’ultimo luogo in cui sarebbero vissuti, e le cui rovine si nasconderebbero nella giungla brasiliana? Per rispondere a queste domande, Fort dovrà superare l’inferno amazzonico e sfuggire a una potente compagnia mineraria, disposta a tutto pur di assicurarsi una conoscenza in grado di garantire un dominio incontrastato sul mondo…
**Un enigma mai svelato 
Una verità rivoluzionaria per la storia e il futuro dell’umanità**
«Romanzo ben scritto, intrigante, equilibrato, con tutti gli ingredienti giusti e i personaggi ben delineati. Da non perdere per tutti gli amanti di Clive Cussler e James Rollins.»
«Trama avvincente, ritmo serrato nella narrazione. Una buona documentazione di base, ben inserita nel racconto.»
**Stefano Santarsiere**
Nato nel 1974, vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato il suo primo romanzo, *L’arte di Khem*, nel 2005 e il secondo, *Ultimi quaranta secondi della storia del mondo*, nel 2011. Ha diretto il cortometraggio *Scaffale 27*, aggiudicandosi il premio di miglior corto nel contest Complete Your Fiction 2012. *La mappa della città morta*, inizialmente autopubblicato, ha scalato le classifiche dei libri digitali più venduti sul web.

Manuel: tra gelosia e follia

Gioia dopo aver lasciato Manuel per il suo tradimento non sembra più intenzionata a perdonarlo. Lui soffre terribilmente e farà di tutto per riconquistarla, ma l’odio che Gioia prova nei suoi confronti le farà fare scelte destinate a portare troppo dolore nelle loro vite. Manuel: tra gelosia e follia è il secondo e ultimo capitolo della storia d’amore di Manuel e Gioia. In questo volume ho voluto narrare la storia più dal punto di vista di Manuel che vive sentimenti contrapposti nei confronti di Gioia info e social : www.facebook.com/people/Leda-Moore/100010482588731 e-mail : [email protected]
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Manuale pratico di psicomagia

Alejandro Jodorowsky ha esposto nei suoi libri La danza della realtà e Psicomagia la base teorica di questa tecnica di guarigione creata e sviluppata da lui. Per la prima volta, in Manuale pratico di psicomagia, Jodorowsky analizza in ottanta punti le possibili criticità nella vita di un individuo, dai problemi più comuni a quelli più complessi, e mette insieme più di trecento consigli (azioni psicomagiche) che vogliono aiutare tutte quelle persone che desiderano curarsi, liberarsi o semplicemente migliorarsi, proponendo un avvio al processo di guarigione attraverso atti simbolici di grande impatto. Sono consigli pratici che insegnano a sbarazzarsi delle idee nocive e delle influenze negative. Possono aiutare a risolvere problemi della vita lavorativa, di salute, sesso, della vita di coppia come di quella in solitudine, che insegnano ad affrontare sentimenti come l’odio, la gelosia, l’insicurezza, il fallimento, il pessimismo, il complesso di inferiorità, l’abbandono e tutti gli altri ostacoli che possono affliggere la vita.

(source: Bol.com)

Manuale di saldatura For Dummies

L’esperienza nel campo della saldatura è un’abilità ricercata nel mercato del lavoro, ma è anche un talento che può rivelarsi molto utile per riparatori e appassionati del fai-da-te.
Questo manuale, agile e pratico, presenta tutte le informazioni necessarie per svolgere un’attività comune, ma niente affatto semplice. Dalla valutazione del materiale da saldare, lungo ogni singola fase del processo di saldatura, con facili indicazioni sulle operazioni di rifinitura finale e consigli fondamentali sulle norme di sicurezza.
• Le tecniche più comuni – imparate a conoscere la saldatura bastone, la saldatura TIG e la saldatura MIG
• Quale metallo? – le opzioni disponibili per l’acciaio, l’acciaio inox e l’alluminio e i migliori metodi per saldarli
• La sicurezza – imparate a conoscere le protezioni da indossare, a gestire l’area di lavoro e a prendervi cura delle attrezzature
• Acquistate l’attrezzatura – come scegliere gli attrezzi e gli accessori necessari per l’ambiente ideale e come configurarlo in modo appropriato
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### Sinossi
L’esperienza nel campo della saldatura è un’abilità ricercata nel mercato del lavoro, ma è anche un talento che può rivelarsi molto utile per riparatori e appassionati del fai-da-te.
Questo manuale, agile e pratico, presenta tutte le informazioni necessarie per svolgere un’attività comune, ma niente affatto semplice. Dalla valutazione del materiale da saldare, lungo ogni singola fase del processo di saldatura, con facili indicazioni sulle operazioni di rifinitura finale e consigli fondamentali sulle norme di sicurezza.
• Le tecniche più comuni – imparate a conoscere la saldatura bastone, la saldatura TIG e la saldatura MIG
• Quale metallo? – le opzioni disponibili per l’acciaio, l’acciaio inox e l’alluminio e i migliori metodi per saldarli
• La sicurezza – imparate a conoscere le protezioni da indossare, a gestire l’area di lavoro e a prendervi cura delle attrezzature
• Acquistate l’attrezzatura – come scegliere gli attrezzi e gli accessori necessari per l’ambiente ideale e come configurarlo in modo appropriato
### Dalla seconda/terza di copertina
Steven R. Farnsworth insegna da oltre vent’anni tutti i metodi di saldatura. Ha prestato servizio nella Marina Militare degli Stati Uniti: con le sue riparazioni ha contribuito a mantenere la flotta americana sempre a galla.

Manuale di lettura creativa

A leggere si impara da bambini. Quando si capisce che le parole nascondono un significato, e si possono toccare. Diventare ‘lettori creativi’ è un piccolo passo in avanti; non si tratta solo di comprendere, ma di provare a sentire cosa c’è dietro le parole. L’emozione ogni volta diversa che comunicano. Ciascuno di noi quando apre un libro è un lettore creativo, perché non è solo libero di mettere se stesso dentro la storia, ma deve farlo. In queste pagine riverbera l’eco di un amore viscerale: brevi saggi brillanti e confidenziali che possono rivelarci un punto di vista nuovo e inedito sulla letteratura. Dai classici dell’Ottocento a Salinger e Sciascia, passando per i nuovi giallisti italiani; senza mai dimenticare Grazia Deledda, Sergio Atzeni e i tanti maestri della scuola sarda. Le confessioni di un lettore d’eccezione, di un autore che ‘se si dimentica di prendere un libro per andare in bagno, legge tutte le indicazioni per l’ammollo dei detersivi e tutte le composizioni degli shampoo’. Un manuale che non vuole insegnare nulla, ma essere un aiuto per perdersi nelle storie senza smarrire la consapevolezza.
(source: Bol.com)

Il manuale di cucina di Nero Wolfe

Chi non ricorda la sagoma inconfondibile del grande Tino Buazzelli? Quale miglior testimonial per un libro di ricette? Nero Wolfe non è solo un celebre investigatore: è un gourmet e un fine gastronomo. Per la prima colazione non si fa mai mancare le “Uova au beurre noir” e per pranzo, in estate, considera perfetta l’Insalata brasiliana di aragosta, in una versione della ricetta da lui stesso riveduta e corretta; in tavola poi ammette solo il Pane di Fritz, e ogni tanto accontenta il fido Archie Goodwin che adora i Tortini di riso con il miele. I romanzi con Nero Wolfe sono talmente infarciti di riferimenti al cibo che Rex Stout ha creato per il suo personaggio questo manuale culinario, con la collaborazione di una celebre critica gastronomica del “New Yorker” con cui ha perfezionato tutte le ricette. Impaginato con una suggestiva grafica vintage, alle ricette abbina ampi brani dai romanzi e un interessante corredo di foto di New York dagli anni ’30 agli anni ’50. **

Manuale della fine del mondo

Per usare un’espressione del grande storico Lucien Febvre, possiamo dire
che è una «gigantesca falsa credenza» quella della paura della fine del
mondo in prossimità dell’anno Mille. Ma forse era davvero l’avvento della
fine. Manuale della fine del mondo si propone di parlare di un susseguirsi
impetuoso di accadimenti, e delle visioni che li attraversarono: la lotta
fra Papato e Impero, i grandi regni, i Comuni in Italia.
Un libro che racconta le vicende di cui gli uomini dei secoli XI e XII furono
spettatori, attori e vittime. Un mosaico di eventi decisivi, che aprirono la
strada a soluzioni inedite.
Glauco Cantarella ci offre un saggio ambizioso e affascinante, per risalire
alle lontanissime radici del nostro presente e comprendere la rivoluzionaria
portata storica dell’invenzione della «fine dei tempi».
È un grande falso storiografico quello
della paura della fine del mondo in prossimità
dell’avvento dell’anno Mille. Ma
è indubbio che gli uomini di mille anni
fa hanno dovuto vivere in mezzo alla
fine del loro mondo: cambiamenti incessanti
che hanno tarlato quel mondo,
con aggiustamenti continui, che hanno
inseguito la stabilizzazione ottenendola
solo in apparenza. E alla fine hanno fatto
esplodere il mondo e sono stati all’origine
di mutamenti epocali, di lunghissimo
periodo: la lotta fra Impero e Papato,
la centralità dell’esperienza monastica,
i primi germi dei regni d’Inghilterra e
di Spagna, il movimento dei Comuni
in Italia. Con l’allargamento progressivo
dei confini del vecchio spazio europeo
e con l’estensione delle aree di conoscenza,
ad esempio l’ “invenzione” della
filosofia. Nel secolo XII sarebbe ormai
molto difficile riconoscere le tracce del
mondo di partenza, quello che si proponeva
come la forma definitiva del mondo,
e in realtà si cercava disperatamente
di regolare perché garantisse la pace.
Una crisi continua, popolata di soggetti
nuovi, per cerniere successive da un passaggio
all’altro che ha portato alle origini
della modernità. Il tutto entro un’unica,
grande cerniera: quella del passaggio
dal mondo tardo-antico e primo-medievale
a quello tardo-medievale e moderno,
in cui i protagonisti cambiano o si
moltiplicano. Tra Ottone III (1001) e Innocenzo
III (1199) due secoli in cui quel
mondo è finito, definitivamente relegato
nel passato.

Il manoscritto delle anime perdute: Un’indagine di Dante Alighieri

«*Giulio Leoni è riuscito a costruire un intreccio da cui è difficile staccarsi e a creare intorno alla figura di Dante un mondo perfetto. *»
**Niccolò Ammaniti **
«*Nella singolare miscela di Leoni, si sovrappongono desiderio di conoscenza e ricomposizione dell’ordine caro al giallo classico.*»
**La Repubblica**
«*Questo è il Dante che avrei voluto studiare.*»
**Giorgio Faletti **
«*Quando si tratta di trovare un protagonista indimenticabile, è davvero difficile battere l’italiano Giulio Leoni e il suo Dante Alighieri.*»
**The Times**
«*Suspense e Aristotele, deduzione e Fibonacci, poesia e sangue.*»
**Loredana Lipperini**
«*Una goduria narrativa, originale e vibrante.*»
**The Independent**
«*Un giallo storico sbalorditivo ed emozionante.*»
**Glenn Cooper**
**La nuova, imperdibile avventura di Dante Alighieri**
** **

Estate del 1304. Il sudore imperla la fronte corrucciata di Dante Alighieri. Ma non sono soltanto il sole impietoso e l’aria soffocante a infastidirlo, o la snervante attesa di essere ricevuto dal signore di Verona, per stringere con lui un’alleanza militare a nome dei Bianchi di Firenze. A turbare il poeta sono state le parole di un personaggio enigmatico, un frate che, nascondendo i tratti del viso sotto il cappuccio, lo ha avvicinato e, facendogli intendere di conoscerlo, gli ha accennato all’esistenza di un manoscritto trafugato dal lontano Oriente e composto nella lingua degli angeli caduti, la lingua primigenia da cui sarebbero nati tutti gli idiomi parlati sulla Terra. E adesso Dante è assalito dai dubbi: chi è quel frate? Possibile che lo abbia incontrato a Firenze, forse durante gli studi a Santa Croce? E quale collegamento c’è tra questa lingua favolosa e i segni misteriosi che, poche ore prima, lui ha intravisto su una pergamena nella bottega di un copista? E, insieme ai dubbi, si fa largo dalle profondità del suo animo una pulsione che lui ben conosce e che sa di non poter reprimere: l’ossessione di sapere, la brama di conoscere la verità, qualunque siano le conseguenze. Anche il rischio di essere ritenuto responsabile dell’omicidio del copista, cui assiste impotente quella stessa notte. E, soprattutto, il rischio di cadere nella rete di Lanfranco da Cuma, il famigerato inquisitore di Santa Romana Chiesa, anch’egli a Verona per dare la caccia al frate eretico e al segreto dirompente nascosto fra le pagine del manoscritto delle anime perdute…

Tra i vicoli infuocati di Verona, i sentieri aspri degli Appennini e le strade in tumulto di Firenze, si dipana la sfida a distanza fra tre personaggi eccezionali – vertici di un triangolo d’intrighi, dispute filosofiche e morti violente –, fino al decisivo, sconvolgente incontro finale.
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### Sinossi
«*Giulio Leoni è riuscito a costruire un intreccio da cui è difficile staccarsi e a creare intorno alla figura di Dante un mondo perfetto. *»
**Niccolò Ammaniti **
«*Nella singolare miscela di Leoni, si sovrappongono desiderio di conoscenza e ricomposizione dell’ordine caro al giallo classico.*»
**La Repubblica**
«*Questo è il Dante che avrei voluto studiare.*»
**Giorgio Faletti **
«*Quando si tratta di trovare un protagonista indimenticabile, è davvero difficile battere l’italiano Giulio Leoni e il suo Dante Alighieri.*»
**The Times**
«*Suspense e Aristotele, deduzione e Fibonacci, poesia e sangue.*»
**Loredana Lipperini**
«*Una goduria narrativa, originale e vibrante.*»
**The Independent**
«*Un giallo storico sbalorditivo ed emozionante.*»
**Glenn Cooper**
**La nuova, imperdibile avventura di Dante Alighieri**
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Estate del 1304. Il sudore imperla la fronte corrucciata di Dante Alighieri. Ma non sono soltanto il sole impietoso e l’aria soffocante a infastidirlo, o la snervante attesa di essere ricevuto dal signore di Verona, per stringere con lui un’alleanza militare a nome dei Bianchi di Firenze. A turbare il poeta sono state le parole di un personaggio enigmatico, un frate che, nascondendo i tratti del viso sotto il cappuccio, lo ha avvicinato e, facendogli intendere di conoscerlo, gli ha accennato all’esistenza di un manoscritto trafugato dal lontano Oriente e composto nella lingua degli angeli caduti, la lingua primigenia da cui sarebbero nati tutti gli idiomi parlati sulla Terra. E adesso Dante è assalito dai dubbi: chi è quel frate? Possibile che lo abbia incontrato a Firenze, forse durante gli studi a Santa Croce? E quale collegamento c’è tra questa lingua favolosa e i segni misteriosi che, poche ore prima, lui ha intravisto su una pergamena nella bottega di un copista? E, insieme ai dubbi, si fa largo dalle profondità del suo animo una pulsione che lui ben conosce e che sa di non poter reprimere: l’ossessione di sapere, la brama di conoscere la verità, qualunque siano le conseguenze. Anche il rischio di essere ritenuto responsabile dell’omicidio del copista, cui assiste impotente quella stessa notte. E, soprattutto, il rischio di cadere nella rete di Lanfranco da Cuma, il famigerato inquisitore di Santa Romana Chiesa, anch’egli a Verona per dare la caccia al frate eretico e al segreto dirompente nascosto fra le pagine del manoscritto delle anime perdute…

Tra i vicoli infuocati di Verona, i sentieri aspri degli Appennini e le strade in tumulto di Firenze, si dipana la sfida a distanza fra tre personaggi eccezionali – vertici di un triangolo d’intrighi, dispute filosofiche e morti violente –, fino al decisivo, sconvolgente incontro finale.