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La fuga impossibile

**Sembra impossibile, ma è una storia vera
La storia vera della più grande evasione da un campo di prigionia tedesco della seconda guerra mondiale**
**Oflag 64 era il nome di un campo per prigionieri di guerra costruito durante il secondo conflitto mondiale a Schubin, in Polonia.** Fu occupato quasi esclusivamente dagli ufficiali dell’esercito americano: erano migliaia all’inizio. Nel gennaio del 1945, il comandante tedesco Fritz Schneider ricevette l’ordine di trasferire i prigionieri con una lunga marcia verso la Germania occidentale per sfuggire all’avanzata della Russia. Per i detenuti era l’occasione ideale per tentare di riguadagnare la libertà e alcuni, con una buona dose di fermezza e astuzia, si misero a progettare incredibili piani per sottrarsi definitivamente alla sorveglianza dei loro aguzzini. Le evasioni da Schubin sono passate alla storia per essere di gran lunga le più spettacolari della Seconda guerra mondiale, più ancora della famosa “grande fuga” del 1944. Con l’avvicendarsi di personaggi come il braccio destro di Eisenhower, il genero del comandante Patton e il figlio maggiore di Hemingway, Stephen Dando-Collins narra le commoventi vicende di eroici soldati e di coraggiosi polacchi disposti a rischiare la propria vita pur di salvarli dai nazisti.
**L’orrore infinito dei campi di prigionia nazisti
Un grande desiderio di libertà
L’evasione più spettacolare della seconda guerra mondiale
Una storia vera di coraggio ed eroismo mai raccontata prima**
**Stephen Dando-Collins**
è uno storico specializzato in eventi militari e ha già pubblicato con successo numerosi libri, tradotti in oltre dieci Paesi.
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### Sinossi
**Sembra impossibile, ma è una storia vera
La storia vera della più grande evasione da un campo di prigionia tedesco della seconda guerra mondiale**
**Oflag 64 era il nome di un campo per prigionieri di guerra costruito durante il secondo conflitto mondiale a Schubin, in Polonia.** Fu occupato quasi esclusivamente dagli ufficiali dell’esercito americano: erano migliaia all’inizio. Nel gennaio del 1945, il comandante tedesco Fritz Schneider ricevette l’ordine di trasferire i prigionieri con una lunga marcia verso la Germania occidentale per sfuggire all’avanzata della Russia. Per i detenuti era l’occasione ideale per tentare di riguadagnare la libertà e alcuni, con una buona dose di fermezza e astuzia, si misero a progettare incredibili piani per sottrarsi definitivamente alla sorveglianza dei loro aguzzini. Le evasioni da Schubin sono passate alla storia per essere di gran lunga le più spettacolari della Seconda guerra mondiale, più ancora della famosa “grande fuga” del 1944. Con l’avvicendarsi di personaggi come il braccio destro di Eisenhower, il genero del comandante Patton e il figlio maggiore di Hemingway, Stephen Dando-Collins narra le commoventi vicende di eroici soldati e di coraggiosi polacchi disposti a rischiare la propria vita pur di salvarli dai nazisti.
**L’orrore infinito dei campi di prigionia nazisti
Un grande desiderio di libertà
L’evasione più spettacolare della seconda guerra mondiale
Una storia vera di coraggio ed eroismo mai raccontata prima**
**Stephen Dando-Collins**
è uno storico specializzato in eventi militari e ha già pubblicato con successo numerosi libri, tradotti in oltre dieci Paesi.

Fuga dal Natale

Luther e Nora Krank sono un’affiatata coppia di mezza età, abituata a vivere secondo le tradizioni. Quando però la loro unica figlia, Blair, decide di partire come volontaria per il Sudamerica, un pensiero un po’ folle, ma via via sempre più concreto, si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi una bella crociera ai Caraibi. Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivedere i loro piani…
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Fuga da Berlino

Berlino, 1945. Per i prigionieri di guerra rinchiusi nel lager Starke Stähle il tempo sembra essersi fermato, e la speranza di una liberazione ha ceduto il campo alla rassegnazione e all¿attesa della morte. Insieme agli altri detenuti ci sono gli I.M.I., gli Internati Militari Italiani, i soldati che dopo l¿armistizio dell¿8 settembre 1943 si sono rifiutati di combattere al fianco dei nazisti. Per i tedeschi sono gli ¿schiavi di Hitler¿, i ¿vigliacchi traditori¿, bestie da lavoro senza diritti né dignità. Da quando è lì, anche Giacomo, come gli altri italiani reclusi, non ha più un nome. Da due anni è il numero 03121 e ¿ tra appelli estenuanti e giornate trascorse ai lavori forzati ¿ vede morire i suoi compagni, vinti dalle malattie e dalla malnutrizione. Finché un giorno il suo amico Rino, il ¿mago dei motori¿, scova una macchina tra le macerie che i prigionieri devono sgomberare nella città distrutta. Non è perfetta ma è in buono stato, con le chiavi infilate nel cruscotto. Ripararla e farla ripartire non è impossibile, così i due internati si convincono che è arrivato il momento di agire, di lasciarsi alle spalle la prigionia e di fuggire dal lager a bordo di quell¿affascinante automobile che il destino gli ha fatto incontrare. Per loro sarà l¿inizio di un viaggio lungo e disperato verso casa, attraverso campagne e paesi flagellati dalla guerra. Un viaggio fatto di paure e pericoli, ma ravvivato dalla forza di volontà, dal coraggio, da episodi di inaspettata solidarietà tra uomini e donne accomunati da un unico desiderio: dimenticare l¿odio e la violenza e ricominciare a vivere. Ispirato a una storia vera, avvincente e serrato come un road movie, Fuga da Berlino è il racconto di un¿impresa tanto eroica quanto sorprendente; ma è anche un omaggio sincero all¿amicizia, alla fiducia negli altri, alla vita.

(source: Bol.com)

Il fu Mattia Pascal

Tra i romanzi più noti di Pirandello, pubblicato per la prima volta a puntate su “Nuova antologia”, nel 1904. Con questo romanzo Pirandello supera i confini regionali e sociologici del suo mondo per concentrarsi sempre più sul caso umano, sulla crisi segreta della coscienza, sul dramma dell’individuo atomizzato e isolato in un caos senza nome. Dall’incipit del libro: “Una delle poche cose, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de’ miei amici o conoscenti dimostrava d’aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudevo gli occhi e gli rispondevo: — Io mi chiamo Mattia Pascal. — Grazie, caro. Questo lo so. — E ti par poco? Non pareva molto, per dir la verità, neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non sapere neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all’occorrenza: — Io mi chiamo Mattia Pascal. Qualcuno vorrà bene compiangermi (costa così poco), immaginando l’atroce cordoglio d’un disgraziato, al quale avvenga di scoprire tutt’a un tratto che… sì, niente, insomma: né padre, né madre, né come fu o come non fu; e vorrà pur bene indignarsi (costa anche meno) della corruzione dei costumi, e de’ vizii, e della tristezza dei tempi, che di tanto male possono esser cagione a un povero innocente.” Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare. Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Frugate il Cielo

Una galassia di mondi fossilizzati, dove ogni società vegeta stancamente, chiusa in se stessa, senza ricordi e senza desideri: la situazione che si trova di fronte Ross, l’intraprendente eroe di questa brillantissima odissea. La sua missione, che è poi quella di scoprire da dove vengano gli uomini, lo conduce di mondo in mondo in una girandola di peripezie, di scoperte; di sorprese, di colpi di scena che fanno di questo romanzo uno dei capolavori riconosciuti della fantascienza americana.
Copertina di Karel Thole

Frontiere di rete. Internet 2001: cosa c’è di nuovo

Portali e servizi al cittadino, banche e trading on-line, collegamenti mobili a banda larga, presente e futuro dei libri elettronici: gli sviluppi più recenti, i settori emergenti e le principali novità nel mondo del Web, illustrati dagli autori di “Internet 2000”, ossia Marco Calvo, Fabio Ciotti, Gino Roncaglia, Marco A. Zela. Completa il volume un divertente e curioso esercizio di anticipazione sull’Internet che ci aspetta fra una decina di anni: un capitolo di ‘Internet 2010’, smarritosi in qualche piega temporale e finito chissà come all’interno di questo libro. **

Free to love. Niente da perdere se non l’amore

OLTRE 6 MILIONI SU WATTPAD Jamie Cole è un ragazzo di strada. Occhi di ghiaccio, sguardo fiero, sogni nel cuore e amici da non tradire. E, quando viene arrestato, giura a se stesso una cosa sola: una volta fuori, cambierà vita. Ellie Pearce è una ragazza modello: un’ottima famiglia, bei voti, amiche affettuose. Ma ha una spina nel cuore. La storia con il suo fidanzato non funziona. E, quando decide di lasciarlo, giura a se stessa una cosa sola: basta innamorarsi. Poi Jamie ed Ellie si incontrano. E il destino si diverte a rimescolare le carte. Ma come? Scatenando un amore a prima vista? Accendendo un’attrazione fatale? Una cosa sola è sicura: quando entra in gioco la passione, non c’è giuramento che tenga…

Il freddo modifica la traiettoria dei pesci

È una mattina d’inverno in un quartiere residenziale di Montreal. Julie, ballerina in un night, saluta l’ennesimo amore durato una sola notte. Il giovane Alex, dai gradini della palazzina di fronte, la spia con il cuore e gli ormoni in tumulto. Boris, ricercatore russo, solo nel suo studio come ogni giorno, traduce in astrusi diagrammi le traiettorie tracciate dai pesci che nuotano nel suo acquario. Michel e Simon, innamorati da più di dieci anni, non hanno ancora trovato il coraggio di smettere di nascondersi. Un ex poliziotto e la moglie annunciano al figlio undicenne la decisione di separarsi. Ma un’implacabile tempesta di ghiaccio si abbatte sulla città. E in soli tre giorni tutto cambia. Con grazia e ironia, Pierre Szalowski mette in scena una commedia romantica di straordinaria freschezza, lieve e stupefacente come il primo fiocco di neve.

Frattura (Italian Edition)

È l’estate del 2012. Matthew ha accettato di trascorrere l’estate con suo cugino Charlie e la moglie Chloe nella loro casa sui monti Catskills. Una coppia a cui non manca nulla e di cui Matthew è un osservatore innamorato: se pure c’è una punta d’invidia verso la vita del cugino, verso Chloe prova un amore platonico, un’affinità quasi poetica tanto sono simili i loro gusti. Presto diventa una sorta di surrogato di Matthew, un marito per tutte le piccole incombenze legate alla casa e alla quotidianità. Un marito attento e anche geloso: un giorno infatti decide di seguirla e scopre che non è la lezione di yoga ad aspettarla ma uno sconosciuto in un motel.
Quando l’uomo viene trovato morto, tutti gli indizi portano a Matthew e il lettore non può fare a meno di mettere in dubbio tutto, perché a questo punto iniziano le indagini e non possono che emergere tutti i piccoli e grandi segreti che ognuno nasconde.
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Il fratello tedesco

Il grande cantautore e poeta brasiliano Chico Buarque non ha saputo di avere un fratellastro fino a che ha compiuto ventidue anni. Suo padre, lo scrittore e accademico Sérgio Buarque de Hollanda, aveva vissuto a Berlino negli anni inebrianti della Repubblica di Weimar e lì aveva avuto una relazione con una donna tedesca. Dall’unione era nato un figlio, poi dato in adozione ancora in fasce. Molti anni dopo aver scoperto di avere un fratello tedesco, Chico Buarque decide di investigare cosa possa essergli successo. E la ricerca porta nella scoppiettante San Paolo degli anni sessanta, quando il giovane Francisco Hollander, detto Ciccio, trova una lettera scritta in tedesco nascosta in un libro della vasta libreria del padre. Quell’istante dà inizio a una ricerca lunga una vita, la ricerca del fratello tedesco, che poi è la ricerca del padre e la ricerca di se stessi.

Fratello Athelstan. Il regno del male

Dopo molti anni di conflitto, Francia e Inghilterra hanno sottoscritto un armistizio e in molti sperano che sia solo il preludio a una pace duratura. Qualcuno, però, non vuole che le trattative abbiano buon fine, qualcuno che sta uccidendo, uno dopo l’altro, i prigionieri francesi rinchiusi nel tetro castello di Hawkmere. A chi l’arduo compito di catturare un uomo che sembra capace di attraversare i muri come un fantasma? Ma a fratello Athelstan e sir John Cranston, naturalmente…

La fratellanza della Sacra Sindone

Torino, 1991. Domate le fiamme divampate nel duomo, viene rinvenuto il cadavere carbonizzato di un uomo senza lingua. Un particolare che mette in allarme il capitano dei carabinieri Marco Valoni, che inizia a sospettare che l’incendio non sia stato causato da un corto circuito. Coadiuvato dall’affascinante storica dell’arte Sofia Galloni e da una giornalista spagnola, si mette sulle tracce di una ristretta élite di uomini colti, raffinati, ma soprattutto di grande potere, che sembrano nutrire un particolare interesse per il lenzuolo con l’immagine del Cristo sofferente. Valoni dovrà ripercorrere l’intera storia del Sacro Lino, tra complotti e miracoli, eresie e Crociate, apostoli e Templari, mentre presente e passato si fondono in un thriller ingegnoso ed entusiasmante, in una storia che sembra avere molti misteri da svelare. Tradotto in 15 lingue, La fratellanza della Sacra Sindone è stato un bestseller assoluto in Spagna e nel mondo, con oltre un milione di copie vendute, tanto da essere considerato l’erede più autentico del Codice da Vinci di Dan Brown.

La fratellanza dell’ordine

Lo scontro tra le forze dell’Ordine Imperiale e l’Impero del D’Hara guidato da Richard Rahl e la sua consorte è sempre più vicino. E nella battaglia che si approssima è in gioco la sopravvivenza della magia nel mondo e la vita di milioni di persone. Dopo la cocente sconfitta subita in Anderith, Richard ha scelto di tornare nella sua terra natia, i Territori dell’Ovest, per riflettere e permettere a Kahlan di recuperare le forze e le sue capacità. Una volta giunto a destinazione, si profila però una missione a cui non potrà sottrarsi. Dovrà di nuovo abbandonare la moglie e inoltrarsi sotto mentite spoglie nel cuore dei territori dominati dal suo piu grande nemico, l’imperatore Jagang. Ma la missione, ardita come nessun’altra, ha uno scopo vitale: scoprire quale sia la vera natura, e il fine occulto, dell’Ordine Imperiale.

Francesca

Francesca da Polenta è una donna fuori dal comune. Lettrice appassionata, dotata di forte intuito anche per argomenti solitamente maschili, fin da giovanissima viene citata dai menestrelli di corte come una delle fanciulle più belle della penisola. Per suo padre Guido, è l’unica donna che valga quanto un uomo, l’unica in grado di tener testa ai suoi discorsi, l’unica il cui destino gli stia a cuore. Ma un uomo di potere sa che il bene del casato vale più dei propri sentimenti. Per questo, quando Giovanni Malatesta gli chiede la sua mano, Guido non riesce a negargliela.
È così che, a sedici anni, Francesca da Polenta cede il posto a **Francesca da Rimini**. Mai avrebbe pensato a un matrimonio senza amore, con un uomo brutto e privo di cultura, ma, contrariamente alle aspettative del padre, accetta la decisione senza ribellarsi. Una vita lontana dal mondo cavalleresco che ama, questo è ciò che si aspetta da quell’unione. Fino al giorno in cui conosce **Paolo**, il fratello di suo marito. Paolo non solo è affascinante, ma è curioso, colto, pieno di premure e di considerazione per le sue idee. È l’uomo che avrebbe voluto accanto. È l’uomo che amerà, per tutta la vita. E a causa del quale perderà quella stessa vita.
La storia di** Paolo e Francesca**, relegati nell’Inferno dantesco tra i lussuriosi, ha riempito la bocca degli innamorati nel corso dei secoli. Ma delle due persone nascoste dietro alla fama immortale, si è sempre saputo poco. Manuela Raffa ricostruisce la vita di una donna, le sue passioni, le sue ambizioni, le sue inclinazioni, fino all’ultimo tragico evento; e la trasforma da simbolo dell’amore eterno e peccaminoso a donna in carne e ossa.
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### Sinossi
Francesca da Polenta è una donna fuori dal comune. Lettrice appassionata, dotata di forte intuito anche per argomenti solitamente maschili, fin da giovanissima viene citata dai menestrelli di corte come una delle fanciulle più belle della penisola. Per suo padre Guido, è l’unica donna che valga quanto un uomo, l’unica in grado di tener testa ai suoi discorsi, l’unica il cui destino gli stia a cuore. Ma un uomo di potere sa che il bene del casato vale più dei propri sentimenti. Per questo, quando Giovanni Malatesta gli chiede la sua mano, Guido non riesce a negargliela.
È così che, a sedici anni, Francesca da Polenta cede il posto a **Francesca da Rimini**. Mai avrebbe pensato a un matrimonio senza amore, con un uomo brutto e privo di cultura, ma, contrariamente alle aspettative del padre, accetta la decisione senza ribellarsi. Una vita lontana dal mondo cavalleresco che ama, questo è ciò che si aspetta da quell’unione. Fino al giorno in cui conosce **Paolo**, il fratello di suo marito. Paolo non solo è affascinante, ma è curioso, colto, pieno di premure e di considerazione per le sue idee. È l’uomo che avrebbe voluto accanto. È l’uomo che amerà, per tutta la vita. E a causa del quale perderà quella stessa vita.
La storia di** Paolo e Francesca**, relegati nell’Inferno dantesco tra i lussuriosi, ha riempito la bocca degli innamorati nel corso dei secoli. Ma delle due persone nascoste dietro alla fama immortale, si è sempre saputo poco. Manuela Raffa ricostruisce la vita di una donna, le sue passioni, le sue ambizioni, le sue inclinazioni, fino all’ultimo tragico evento; e la trasforma da simbolo dell’amore eterno e peccaminoso a donna in carne e ossa.
### Dalla seconda/terza di copertina
È nata a Milano nel 1979, dove vive. Si è laureata in scienze dell’educazione e al momento lavora presso la redazione di una società che si occupa dei test di ammissione alle università. Dalla sua passione per il fantasy è scaturita la saga il Mondo senza Nome (Runde Taarn edizioni). Francesca segna il suo esordio nella narrativa storica.

Un frammento di mondo

La prima volta che si vedono è a casa di Christina. È una bella giornata di luglio e Andrew Wyeth è un giovane artista esile e sorridente, che bussa alla porta della fattoria in cerca di un po’ d’acqua per diluire i colori. Tra loro scatta subito qualcosa di speciale: il pittore è completamente ammaliato da Olson House e dai suoi singolari abitanti. Blocco sotto al braccio e pennelli in mano, Andy torna molte altre volte, da solo o con la moglie, per ritrarre quella casa piena di fascino, popolata da antichi ricordi e misteriose leggende. Christina vive sola col fratello, in un mondo piccolo nel quale il suo corpo fragile e ferito può orientarsi a occhi chiusi. Così diversi, Andy e Christina, eppure così simili: due spiriti curiosi, vivaci e resilienti, tra cui nasce un’intensa amicizia. Andy spezza la monotonia delle sue giornate, apprezza l’intelligenza e l’arguzia di Christina senza mai compatirla per il suo handicap fisico. Ma, soprattutto, è l’unico a chiederle davvero: ‘Chi è Christina Olson?’, e a rimanerle vicino tanto a lungo per scoprirlo. La risposta è immortalata nel dipinto a lei dedicato. Quello che diventò uno dei quadri americani più famosi di tutti i tempi.

Baker Kline dà voce a questa donna emblematica e misteriosa in un capolavoro che intreccia finzione e verità storica. Un romanzo capace di evocare un piccolo frammento di mondo dai sentimenti universali.
(source: Bol.com)

Frammenti di ricordi

Serie di racconti concatenati tra loro, dalla biografia del protagonista della storia, che altro non vuole essere se non la vita immaginaria del lettore stesso della storia; dall’erotismo più puro e semplice a quello più spinto.
L’insieme di questi racconti semindipendenti dal resto è stato estratto dal contesto del Libro: “Un fine settimana incredibile!” di Ruferidian.
Frammenti dell’infanzia.
Naturalmente eri troppo piccolo per conservare frammenti precisi, ma qualche brandello di ricordo lo rammenti lo stesso. Ad esempio ricordi le sue membra rosa-bianchicce, non dissimili dai tentacoli disarticolati di un polipetto, quando si aggrappavano al collo di un adulto per farsi consolare e coccolare. Un vero e proprio mostriciattolo. Ricordi chiaramente che ti stava sempre fra i piedi, dovunque stavi tu c’era lei. Insopportabile. Poi, con il tempo, avete finito per diventare inseparabili. Lei era la timidina, reticente, fifona e paurosa, sempre il piccolo-brutto essere scimmiottante dalla lacrimuccia facile, che, però, ti guardava sempre con pura venerazione adorante negli occhi; mentre tu eri lo spericolato, talvolta incosciente, che prendeva tutte le decisioni e lei finiva col cedere tutte le volte.
In particolare, rammenti con precisione un singolo episodio. Eravate ancora molto piccoli: c’era una camerata, forse era quella dell’asilo, e si doveva dormire perché semplicemente era giunta l’ora del pisolino quotidiano del pomeriggio. Da che ricordi, non hai mai sopportato di dover fare per forza il sonnellino pomeridiano. Lo stanzone rimaneva in penombra, e tu non eri il solo a non avere sonno, questo lo ricordi bene, ma si doveva restare in silenzio comunque, altrimenti sarebbe entrata una maestra ad esigere che nessuno si muovesse e che tutti se ne stessero sdraiati e silenziosi. Qualcuno strisciava sotto i letti, in cerca di mistero e di avventura, ricordi vagamente di averlo fatto spesso, e questo veniva concesso purché non si disturbasse gli altri. Ma non quella volta. Il lettino della Cocca era vicino al tuo, a quei tempi tutti i nomignoli erano già stati affibbiati da un pezzo, ma, come sempre malgrado la testa le ciondolasse dal sonno, se non dormivi tu si rifiutava di farlo anche lei. Rammenti che allora non capivi, allora non sapevi, ancora non potevi comprendere, però qualcosa di innato già c’era, evidentemente, perché ricordi che volevi giocare al dottore. E lei alla lunga si è sempre dimostrata succube di ogni tua decisione.
Se ne restava coricata a pancia sotto, con la guancia sul cuscino e un dito in bocca, immobile, probabilmente con gli occhi chiusi. Sicuramente si trovava sul bilico del dormiveglia, a un solo passo dall’addormentarsi. Le avevi calato i calzoncini del