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La fenice rossa: Un caso per Jane Rizzoli e Maura Isles

La sconosciuta che giace sul tavolo settorio dell’anatomopatologa Maura Isles è molto giovane. E molto bella. I lunghi capelli castano ramato contrastano con la pelle chiara, tesa sugli zigomi alti. È stata ritrovata sul tetto di un edificio nella Chinatown di Boston, da un gruppo di turisti in cerca di brividi durante un Ghost Tour tra i misteri e le leggende dell’antico quartiere. Qualcuno le ha sparato un colpo di pistola, poi le ha mozzato una mano. La scoperta più inquietante però è quella fatta da Maura durante l’autopsia: sul corpo della vittima infatti viene ritrovato un misterioso capello argentato che, dalle prime analisi, non sembra appartenere a nessuna specie conosciuta. Inizia così per l’ispettore Jane Rizzoli una difficile indagine. Unico, sottilissimo elemento in suo possesso il fatto che l’edificio dov’è stata ritrovata la ragazza diciannove anni prima ospitava un ristorante cinese, La Fenice rossa, che era stato teatro di una strage. Il cuoco del ristorante aveva ucciso quattro clienti e si era suicidato. Cinque vittime, senza alcun legame tra loro, una carneficina subito attribuita a un attimo di follia. Ma qualcuno, evidentemente, non sembra pensarla così. Qualcuno venuto dal passato e pronto a tutto pur di ristabilire la verità, anche a uccidere? **
### Sinossi
La sconosciuta che giace sul tavolo settorio dell’anatomopatologa Maura Isles è molto giovane. E molto bella. I lunghi capelli castano ramato contrastano con la pelle chiara, tesa sugli zigomi alti. È stata ritrovata sul tetto di un edificio nella Chinatown di Boston, da un gruppo di turisti in cerca di brividi durante un Ghost Tour tra i misteri e le leggende dell’antico quartiere. Qualcuno le ha sparato un colpo di pistola, poi le ha mozzato una mano. La scoperta più inquietante però è quella fatta da Maura durante l’autopsia: sul corpo della vittima infatti viene ritrovato un misterioso capello argentato che, dalle prime analisi, non sembra appartenere a nessuna specie conosciuta. Inizia così per l’ispettore Jane Rizzoli una difficile indagine. Unico, sottilissimo elemento in suo possesso il fatto che l’edificio dov’è stata ritrovata la ragazza diciannove anni prima ospitava un ristorante cinese, La Fenice rossa, che era stato teatro di una strage. Il cuoco del ristorante aveva ucciso quattro clienti e si era suicidato. Cinque vittime, senza alcun legame tra loro, una carneficina subito attribuita a un attimo di follia. Ma qualcuno, evidentemente, non sembra pensarla così. Qualcuno venuto dal passato e pronto a tutto pur di ristabilire la verità, anche a uccidere?

La sconosciuta che giace sul tavolo settorio dell’anatomopatologa Maura Isles è molto giovane. E molto bella. I lunghi capelli castano ramato contrastano con la pelle chiara, tesa sugli zigomi alti. È stata ritrovata sul tetto di un edificio nella Chinatown di Boston, da un gruppo di turisti in cerca di brividi durante un Ghost Tour tra i misteri e le leggende dell’antico quartiere. Qualcuno le ha sparato un colpo di pistola, poi le ha mozzato una mano. La scoperta più inquietante però è quella fatta da Maura durante l’autopsia: sul corpo della vittima infatti viene ritrovato un misterioso capello argentato che, dalle prime analisi, non sembra appartenere a nessuna specie conosciuta. Inizia così per l’ispettore Jane Rizzoli una difficile indagine. Unico, sottilissimo elemento in suo possesso il fatto che l’edificio dov’è stata ritrovata la ragazza diciannove anni prima ospitava un ristorante cinese, La Fenice rossa, che era stato teatro di una strage. Il cuoco del ristorante aveva ucciso quattro clienti e si era suicidato. Cinque vittime, senza alcun legame tra loro, una carneficina subito attribuita a un attimo di follia. Ma qualcuno, evidentemente, non sembra pensarla così. Qualcuno venuto dal passato e pronto a tutto pur di ristabilire la verità, anche a uccidere? **
### Sinossi
La sconosciuta che giace sul tavolo settorio dell’anatomopatologa Maura Isles è molto giovane. E molto bella. I lunghi capelli castano ramato contrastano con la pelle chiara, tesa sugli zigomi alti. È stata ritrovata sul tetto di un edificio nella Chinatown di Boston, da un gruppo di turisti in cerca di brividi durante un Ghost Tour tra i misteri e le leggende dell’antico quartiere. Qualcuno le ha sparato un colpo di pistola, poi le ha mozzato una mano. La scoperta più inquietante però è quella fatta da Maura durante l’autopsia: sul corpo della vittima infatti viene ritrovato un misterioso capello argentato che, dalle prime analisi, non sembra appartenere a nessuna specie conosciuta. Inizia così per l’ispettore Jane Rizzoli una difficile indagine. Unico, sottilissimo elemento in suo possesso il fatto che l’edificio dov’è stata ritrovata la ragazza diciannove anni prima ospitava un ristorante cinese, La Fenice rossa, che era stato teatro di una strage. Il cuoco del ristorante aveva ucciso quattro clienti e si era suicidato. Cinque vittime, senza alcun legame tra loro, una carneficina subito attribuita a un attimo di follia. Ma qualcuno, evidentemente, non sembra pensarla così. Qualcuno venuto dal passato e pronto a tutto pur di ristabilire la verità, anche a uccidere?

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La fata del castello

**Warrior** 2
Urien Fitzroy, giunto a Bridgeford Wells in cerca di un nuovo signore a cui offrire i suoi servigi, viene assoldato e accolto da lord Gervais nel suo castello. Qui il valente cavaliere ha modo di conoscere Fritha, la figlia adottiva del gentiluomo, e di apprezzarne la generosità e l’intelligenza. Ma così facendo, suscita l’invidia della perfida lady Gervais, che non esita a ricorrere prima alle sue arti seduttive e poi addirittura alla menzogna per contrastare l’amore nato tra la dolce Fritha e il valoroso Urien. La verità tuttavia è come una fiaccola nella notte e la sua luce è destinata a trionfare nelle tenebre… **
### Sinossi
**Warrior** 2
Urien Fitzroy, giunto a Bridgeford Wells in cerca di un nuovo signore a cui offrire i suoi servigi, viene assoldato e accolto da lord Gervais nel suo castello. Qui il valente cavaliere ha modo di conoscere Fritha, la figlia adottiva del gentiluomo, e di apprezzarne la generosità e l’intelligenza. Ma così facendo, suscita l’invidia della perfida lady Gervais, che non esita a ricorrere prima alle sue arti seduttive e poi addirittura alla menzogna per contrastare l’amore nato tra la dolce Fritha e il valoroso Urien. La verità tuttavia è come una fiaccola nella notte e la sua luce è destinata a trionfare nelle tenebre…

**Warrior** 2
Urien Fitzroy, giunto a Bridgeford Wells in cerca di un nuovo signore a cui offrire i suoi servigi, viene assoldato e accolto da lord Gervais nel suo castello. Qui il valente cavaliere ha modo di conoscere Fritha, la figlia adottiva del gentiluomo, e di apprezzarne la generosità e l’intelligenza. Ma così facendo, suscita l’invidia della perfida lady Gervais, che non esita a ricorrere prima alle sue arti seduttive e poi addirittura alla menzogna per contrastare l’amore nato tra la dolce Fritha e il valoroso Urien. La verità tuttavia è come una fiaccola nella notte e la sua luce è destinata a trionfare nelle tenebre… **
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Urien Fitzroy, giunto a Bridgeford Wells in cerca di un nuovo signore a cui offrire i suoi servigi, viene assoldato e accolto da lord Gervais nel suo castello. Qui il valente cavaliere ha modo di conoscere Fritha, la figlia adottiva del gentiluomo, e di apprezzarne la generosità e l’intelligenza. Ma così facendo, suscita l’invidia della perfida lady Gervais, che non esita a ricorrere prima alle sue arti seduttive e poi addirittura alla menzogna per contrastare l’amore nato tra la dolce Fritha e il valoroso Urien. La verità tuttavia è come una fiaccola nella notte e la sua luce è destinata a trionfare nelle tenebre…

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La fantastica storia di Silvio Berlusconi: Dell’uomo che portò il paese in guerra senza aver fatto il servizio militare

Una storia fantastica. Una storia verosimile. Una storia vera. Un genere narrativo adeguato ai tempi che viviamo. In cui ciò che sembra impossibile e pazzesco accade davvero; e ciò che è realmente accaduto viene dimenticato, annullato d’imperio. Al lettore il divertente (e facile) compito di distinguere il vero dal fantastico con l’aiuto delle tonalità e dei contesti usati nella narrazione ma anche riandando alla sterminata letteratura scritta o raccontata su Berlusconi o da Berlusconi in quest’ultimo decennio. Al lettore, anche, l’esplorazione ironica della grande area del verosimile, a volte dilatazione paradossale e giocosa della realtà, altre volte sua potenziale, effettiva anticipazione. **
### Sinossi
Una storia fantastica. Una storia verosimile. Una storia vera. Un genere narrativo adeguato ai tempi che viviamo. In cui ciò che sembra impossibile e pazzesco accade davvero; e ciò che è realmente accaduto viene dimenticato, annullato d’imperio. Al lettore il divertente (e facile) compito di distinguere il vero dal fantastico con l’aiuto delle tonalità e dei contesti usati nella narrazione ma anche riandando alla sterminata letteratura scritta o raccontata su Berlusconi o da Berlusconi in quest’ultimo decennio. Al lettore, anche, l’esplorazione ironica della grande area del verosimile, a volte dilatazione paradossale e giocosa della realtà, altre volte sua potenziale, effettiva anticipazione.

Una storia fantastica. Una storia verosimile. Una storia vera. Un genere narrativo adeguato ai tempi che viviamo. In cui ciò che sembra impossibile e pazzesco accade davvero; e ciò che è realmente accaduto viene dimenticato, annullato d’imperio. Al lettore il divertente (e facile) compito di distinguere il vero dal fantastico con l’aiuto delle tonalità e dei contesti usati nella narrazione ma anche riandando alla sterminata letteratura scritta o raccontata su Berlusconi o da Berlusconi in quest’ultimo decennio. Al lettore, anche, l’esplorazione ironica della grande area del verosimile, a volte dilatazione paradossale e giocosa della realtà, altre volte sua potenziale, effettiva anticipazione. **
### Sinossi
Una storia fantastica. Una storia verosimile. Una storia vera. Un genere narrativo adeguato ai tempi che viviamo. In cui ciò che sembra impossibile e pazzesco accade davvero; e ciò che è realmente accaduto viene dimenticato, annullato d’imperio. Al lettore il divertente (e facile) compito di distinguere il vero dal fantastico con l’aiuto delle tonalità e dei contesti usati nella narrazione ma anche riandando alla sterminata letteratura scritta o raccontata su Berlusconi o da Berlusconi in quest’ultimo decennio. Al lettore, anche, l’esplorazione ironica della grande area del verosimile, a volte dilatazione paradossale e giocosa della realtà, altre volte sua potenziale, effettiva anticipazione.

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La donna che balla con i cani

È possibile comunicare con il proprio cane senza necessariamente addestrarlo? È possibile risolvere i comportamenti difficili dettati dall’ansia e dalla nevrosi, o aiutare un cane a superare un trauma da abbandono? Per Maike Maja Nowak, addestratrice e psicologa, la principale risorsa è l’osservazione: sono gli animali stessi a suggerire l’approccio giusto, basta guardare il modo in cui si comportano nel branco. Quindi niente ricompense e punizioni, che obbligano il cane a una risposta condizionata, ma un rapporto basato sulla fiducia e la rassicurazione, su regole semplici e ben definite. Molti problemi di convivenza con gli animali sono infatti causati dalla cattiva interpretazione dei segnali che essi mandano. In questo volume sono raccolti alcuni dei casi più eclatanti e significativi risolti dalla Nowak attraverso il suo metodo: il bassotto Benny che mordeva durante il tg, il cane conteso dalla coppia, cani aggressivi e pericolosi o troppo timidi, cani con comportamenti apparentemente assurdi, talvolta esilaranti. Storie di psicologia canina e umana, ma soprattutto storie di persone che grazie ai loro animali imparano a guardare dentro di sé e a migliorare non solo il rapporto con il proprio cane, ma anche quello con se stesse.

È possibile comunicare con il proprio cane senza necessariamente addestrarlo? È possibile risolvere i comportamenti difficili dettati dall’ansia e dalla nevrosi, o aiutare un cane a superare un trauma da abbandono? Per Maike Maja Nowak, addestratrice e psicologa, la principale risorsa è l’osservazione: sono gli animali stessi a suggerire l’approccio giusto, basta guardare il modo in cui si comportano nel branco. Quindi niente ricompense e punizioni, che obbligano il cane a una risposta condizionata, ma un rapporto basato sulla fiducia e la rassicurazione, su regole semplici e ben definite. Molti problemi di convivenza con gli animali sono infatti causati dalla cattiva interpretazione dei segnali che essi mandano. In questo volume sono raccolti alcuni dei casi più eclatanti e significativi risolti dalla Nowak attraverso il suo metodo: il bassotto Benny che mordeva durante il tg, il cane conteso dalla coppia, cani aggressivi e pericolosi o troppo timidi, cani con comportamenti apparentemente assurdi, talvolta esilaranti. Storie di psicologia canina e umana, ma soprattutto storie di persone che grazie ai loro animali imparano a guardare dentro di sé e a migliorare non solo il rapporto con il proprio cane, ma anche quello con se stesse.

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La disubbidienza

Edito nel 1948, questo breve romanzo riprende, ampliandola e approfondendola, l’avventura già narrata in Agostino, la guarigione, cioè, attraverso l’iniziazione sessuale, di un adolescente incapace di trovare un vitale equilibrio tra sé e l’ambiente, tra le sue aspirazioni e la realtà. Per risolvere il conflitto causato dalla sua incapacità di adattamento, Luca, il protagonista, ricorre a una continua e sistematica disubbidienza ai doveri, agli affetti, ai piaceri, fino al rifiuto della vita stessa. Sarà l’esperienza suprema dell’adolescenza, l’incontro con l’altro sesso, a sottrarlo a questo incantesimo negativo indicandogli una alternativa più gioiosa e vitale. **

Edito nel 1948, questo breve romanzo riprende, ampliandola e approfondendola, l’avventura già narrata in Agostino, la guarigione, cioè, attraverso l’iniziazione sessuale, di un adolescente incapace di trovare un vitale equilibrio tra sé e l’ambiente, tra le sue aspirazioni e la realtà. Per risolvere il conflitto causato dalla sua incapacità di adattamento, Luca, il protagonista, ricorre a una continua e sistematica disubbidienza ai doveri, agli affetti, ai piaceri, fino al rifiuto della vita stessa. Sarà l’esperienza suprema dell’adolescenza, l’incontro con l’altro sesso, a sottrarlo a questo incantesimo negativo indicandogli una alternativa più gioiosa e vitale. **

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La Dinastia del male

Sono trascorsi vent’anni da quando Darth Bane, Signore Oscuro regnante dei Sith, ha distrutto l’antico ordine e lo ha ricreato composto da due persone: un Maestro che detiene il potere e tramanda il sapere, e un apprendista che impara per sfidare e usurpare, infine, il Signore Oscuro in un duello mortale. L’allievo di Bane, Zannah, deve però ancora sfidare il suo Maestro nello scontro mortale e dimostrarsi degna di succedergli. Determinato a non lasciare che il sogno Sith di dominare la galassia muoia con lui, Bane giura di arrivare al segreto di un Signore Oscuro dimenticato che garantirà l’immortalità ai Sith… e a se stesso.
Un’opportunità perfetta si manifesta quando un emissario Jedi viene assassinato sul pianeta minerario Doan, dando a Bane la scusa per inviare la sua apprendista in una missione d’indagine, mentre egli stesso parte in segreto per impossessarsi dell’antico holocron di Darth Andeddu e della preziosa conoscenza che contiene. Ma Zannah non è una sciocca: sa che il suo crudele Maestro ha iniziato a dubitare di lei, e percepisce che sta nascondendo qualcosa di cruciale per il suo futuro. Se vuole reclamare per sé il potere che brama, deve agire subito…
Mentre Bane irrompe nella lontana roccaforte di un fanatico culto Sith, Zannah prepara la caduta del suo Maestro scegliendosi il proprio apprendista: un Jedi ribelle, scaltro e abbastanza senza scrupoli da abbracciare la visione dei Sith e stare al suo fianco quando lei sottrarrà finalmente a Bane il manto del Signore Oscuro dei Sith.
Zannah, tuttavia, non è l’unica che desideri distruggere Darth Bane e ne abbia il potere. La Principessa Serra, della famiglia regale di Doan, è tormentata dai ricordi del mostruoso soldato Sith che ha assassinato suo padre e l’ha torturata da bambina. Intenzionata a punirlo, ingaggia uno spietato assassino per trovare il suo torturatore e riportarlo vivo a lei, in modo da fargli assaporare la propria ira.

Sono trascorsi vent’anni da quando Darth Bane, Signore Oscuro regnante dei Sith, ha distrutto l’antico ordine e lo ha ricreato composto da due persone: un Maestro che detiene il potere e tramanda il sapere, e un apprendista che impara per sfidare e usurpare, infine, il Signore Oscuro in un duello mortale. L’allievo di Bane, Zannah, deve però ancora sfidare il suo Maestro nello scontro mortale e dimostrarsi degna di succedergli. Determinato a non lasciare che il sogno Sith di dominare la galassia muoia con lui, Bane giura di arrivare al segreto di un Signore Oscuro dimenticato che garantirà l’immortalità ai Sith… e a se stesso.
Un’opportunità perfetta si manifesta quando un emissario Jedi viene assassinato sul pianeta minerario Doan, dando a Bane la scusa per inviare la sua apprendista in una missione d’indagine, mentre egli stesso parte in segreto per impossessarsi dell’antico holocron di Darth Andeddu e della preziosa conoscenza che contiene. Ma Zannah non è una sciocca: sa che il suo crudele Maestro ha iniziato a dubitare di lei, e percepisce che sta nascondendo qualcosa di cruciale per il suo futuro. Se vuole reclamare per sé il potere che brama, deve agire subito…
Mentre Bane irrompe nella lontana roccaforte di un fanatico culto Sith, Zannah prepara la caduta del suo Maestro scegliendosi il proprio apprendista: un Jedi ribelle, scaltro e abbastanza senza scrupoli da abbracciare la visione dei Sith e stare al suo fianco quando lei sottrarrà finalmente a Bane il manto del Signore Oscuro dei Sith.
Zannah, tuttavia, non è l’unica che desideri distruggere Darth Bane e ne abbia il potere. La Principessa Serra, della famiglia regale di Doan, è tormentata dai ricordi del mostruoso soldato Sith che ha assassinato suo padre e l’ha torturata da bambina. Intenzionata a punirlo, ingaggia uno spietato assassino per trovare il suo torturatore e riportarlo vivo a lei, in modo da fargli assaporare la propria ira.

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La Danza Delle Mozzarelle

Wolf Bukowski spiega come il «sogno» di Gambero Rosso e Slow Food si sia tramutato in un incubo turbocapitalista fatto di ipermercati, gestione privatistica dei centri cittadini, precarietà per i lavoratori, cibo sano per i ricchi… e i poveri mangino merda.
Il modello neoliberista di Eataly si allarga nelle città e cancella diritti, forte delle partnership con potentati come Lega Coop e il gruppo Benetton e grazie all’appoggio del Pd, agli endorsement di Matteo Renzi e alla copertura ideologica fornita da un’intellighenzia che, nonostante cedimenti e giravolte, conserva l’etichetta «di sinistra». È questo demi-monde di scrittori, elzeviristi e cantanti a far passare per «buoni» i nuovi padroni, che così non pagano dazio per il predicar bene e razzolar male: inneggiano alla «resistenza contadina» e fanno affari con un neolatifondista che occupa 900.000 ettari di terra Mapuche in Patagonia; parlano di «autenticità» e propongono per l’Italia futuri preconfezionati da «Disneyland del cibo» e «Grande Sharm el-Sheikh».
Ma il sogno di ieri non era già, in nuce, l’incubo di oggi? Il «predicar bene» non aveva già in sé tutti gli elementi del «razzolar male»?
Questa è la storia di come ce l’hanno data a bere parlando di mangiare.
*“Un grande comunicatore, attento a usare un linguaggio semplice”, un “imbattibile venditore di spensierata evasione dalla realtà” che manifesta “un amore totale verso se stesso”; il leader naturale “che per la [sua] personale audacia e capacità finisc[e] per diventare simbolo di questa smania irrefrenabile di fare, di agire, di sentirsi vivi”. Farinetti? No no: Berlusconi. Piaccia o non piaccia a chi nel ventennio passato si è dedicato all’antiberlusconismo (e sono stati tanti), i punti di contatto tra i due imprenditori sono così numerosi che ci si potrebbe costruire un quiz, un trova le differenze.*

Wolf Bukowski spiega come il «sogno» di Gambero Rosso e Slow Food si sia tramutato in un incubo turbocapitalista fatto di ipermercati, gestione privatistica dei centri cittadini, precarietà per i lavoratori, cibo sano per i ricchi… e i poveri mangino merda.
Il modello neoliberista di Eataly si allarga nelle città e cancella diritti, forte delle partnership con potentati come Lega Coop e il gruppo Benetton e grazie all’appoggio del Pd, agli endorsement di Matteo Renzi e alla copertura ideologica fornita da un’intellighenzia che, nonostante cedimenti e giravolte, conserva l’etichetta «di sinistra». È questo demi-monde di scrittori, elzeviristi e cantanti a far passare per «buoni» i nuovi padroni, che così non pagano dazio per il predicar bene e razzolar male: inneggiano alla «resistenza contadina» e fanno affari con un neolatifondista che occupa 900.000 ettari di terra Mapuche in Patagonia; parlano di «autenticità» e propongono per l’Italia futuri preconfezionati da «Disneyland del cibo» e «Grande Sharm el-Sheikh».
Ma il sogno di ieri non era già, in nuce, l’incubo di oggi? Il «predicar bene» non aveva già in sé tutti gli elementi del «razzolar male»?
Questa è la storia di come ce l’hanno data a bere parlando di mangiare.
*“Un grande comunicatore, attento a usare un linguaggio semplice”, un “imbattibile venditore di spensierata evasione dalla realtà” che manifesta “un amore totale verso se stesso”; il leader naturale “che per la [sua] personale audacia e capacità finisc[e] per diventare simbolo di questa smania irrefrenabile di fare, di agire, di sentirsi vivi”. Farinetti? No no: Berlusconi. Piaccia o non piaccia a chi nel ventennio passato si è dedicato all’antiberlusconismo (e sono stati tanti), i punti di contatto tra i due imprenditori sono così numerosi che ci si potrebbe costruire un quiz, un trova le differenze.*

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La costellazione del serpente

La grande maggioranza dei romanzi della Cherryh si collocano nell’Universo futuro dell’ Unione” (almeno venti volumi), ma non lo si può definire un vero e proprio ciclo. Nell’Unione infatti si sviluppano vari sottocicli e sequenze narrative. Questo “La Costellazione del Serpente” è un romanzo a se stante ed è uno dei migliori in assoluto, a nostro avviso, della Cherryh soprattutto per la magnifica rappresentazione della cultura aliena su cui è imperniato. La Costellazione di Hydri, conosciuta come il Serpente, è compatta e oscura, vista dalla Terra, ed ha continuato ad esserlo anche nella grande era della colonizzazione interstellare. Vincolata da una strettissima quarantena, ospita una razza intelligente, potente, aliena ed inumana. E tuttavia, entro i confini della Costellazione del Serpente, esistono colonie di umani, isolati dal resto della galassia, con una propria cultura, con le loro Famiglie e tradizioni, e con il loro particolare rapporto con gli alieni majat. Questa è la storia bizzarra e affascinante di Raen, ultima discendente della Famiglia dei Sul, massacrata dai Ruil, e del suo impegno di tutta una vita per ottenere vendetta. Una vendetta che le fa attraversare tutta la Costellazione, e la conduce fino al centro della rete costruita dalla razza aliena, fino alle correnti di pensiero e contropensiero che fanno della Costellazione proibita, un complicato intreccio di culture incrociate che nessun esterno può sperare di comprendere. .”

La grande maggioranza dei romanzi della Cherryh si collocano nell’Universo futuro dell’ Unione” (almeno venti volumi), ma non lo si può definire un vero e proprio ciclo. Nell’Unione infatti si sviluppano vari sottocicli e sequenze narrative. Questo “La Costellazione del Serpente” è un romanzo a se stante ed è uno dei migliori in assoluto, a nostro avviso, della Cherryh soprattutto per la magnifica rappresentazione della cultura aliena su cui è imperniato. La Costellazione di Hydri, conosciuta come il Serpente, è compatta e oscura, vista dalla Terra, ed ha continuato ad esserlo anche nella grande era della colonizzazione interstellare. Vincolata da una strettissima quarantena, ospita una razza intelligente, potente, aliena ed inumana. E tuttavia, entro i confini della Costellazione del Serpente, esistono colonie di umani, isolati dal resto della galassia, con una propria cultura, con le loro Famiglie e tradizioni, e con il loro particolare rapporto con gli alieni majat. Questa è la storia bizzarra e affascinante di Raen, ultima discendente della Famiglia dei Sul, massacrata dai Ruil, e del suo impegno di tutta una vita per ottenere vendetta. Una vendetta che le fa attraversare tutta la Costellazione, e la conduce fino al centro della rete costruita dalla razza aliena, fino alle correnti di pensiero e contropensiero che fanno della Costellazione proibita, un complicato intreccio di culture incrociate che nessun esterno può sperare di comprendere. .”

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La convivialità

Questo libro analizza la particolare relazione uomo-strumento che si è affermata nel contesto della società industriale. **

Questo libro analizza la particolare relazione uomo-strumento che si è affermata nel contesto della società industriale. **

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La Confessione

Londra, 1980. In un pomeriggio d’inverno ad Hampstead Heat, Elise Morceau, che fa la maschera a teatro e ha tutta la bellezza dei vent’anni, incontra Constance Holden, detta Connie, e ne rimane stregata. Connie è una scrittrice di successo, arrogante e seducente in egual misura, con un romanzo in procinto di diventare un film a Hollywood. Le due donne si innamorano e stringono un rapporto che velocemente scivola verso l’ossessione e la reciproca dipendenza. Connie convince Elise a seguirla a Los Angeles, ma, se la prima è elettrizzata dall’eccitazione di un nuovo mondo dove tutti mentono pur di diventare una stella, l’altra vi annaspa, esasperata dagli umori della sua compagna con cui si susseguono rotture e riappacificazioni, e dalla falsità di quell’ambiente competitivo e irreale. Così Elise prende una decisione impulsiva, che cambierà la sua vita per sempre: sparisce nel nulla, senza lasciare tracce. Trent’anni dopo, una giovane donna di nome Rose decide di mettersi alla ricerca di sua madre, scomparsa quando era ancora una bambina. Bussa così alla porta dell’ultima persona che l’ha incontrata, una scrittrice ormai anziana che vive reclusa dopo essersi ritirata dalla vita pubblica al picco della sua fama, e da cui Rose è determinata a ottenere una confessione: Constance Holden. Dopo il successo mondiale di Il miniaturista e La musa, Jessie Burton torna con un romanzo sulla potenza dei segreti e dell’arte, sulla maternità e l’amore, avvincendo il lettore fino all’ultima pagina tra suspense e commozione. Un libro bellissimo e avvincente, che riflette su temi importanti senza mai perdere di vista il divertimento e la commozione. Senza dubbio uno dei migliori romanzi degli ultimi anni. Elizabeth Day, autrice di Il party

Londra, 1980. In un pomeriggio d’inverno ad Hampstead Heat, Elise Morceau, che fa la maschera a teatro e ha tutta la bellezza dei vent’anni, incontra Constance Holden, detta Connie, e ne rimane stregata. Connie è una scrittrice di successo, arrogante e seducente in egual misura, con un romanzo in procinto di diventare un film a Hollywood. Le due donne si innamorano e stringono un rapporto che velocemente scivola verso l’ossessione e la reciproca dipendenza. Connie convince Elise a seguirla a Los Angeles, ma, se la prima è elettrizzata dall’eccitazione di un nuovo mondo dove tutti mentono pur di diventare una stella, l’altra vi annaspa, esasperata dagli umori della sua compagna con cui si susseguono rotture e riappacificazioni, e dalla falsità di quell’ambiente competitivo e irreale. Così Elise prende una decisione impulsiva, che cambierà la sua vita per sempre: sparisce nel nulla, senza lasciare tracce. Trent’anni dopo, una giovane donna di nome Rose decide di mettersi alla ricerca di sua madre, scomparsa quando era ancora una bambina. Bussa così alla porta dell’ultima persona che l’ha incontrata, una scrittrice ormai anziana che vive reclusa dopo essersi ritirata dalla vita pubblica al picco della sua fama, e da cui Rose è determinata a ottenere una confessione: Constance Holden. Dopo il successo mondiale di Il miniaturista e La musa, Jessie Burton torna con un romanzo sulla potenza dei segreti e dell’arte, sulla maternità e l’amore, avvincendo il lettore fino all’ultima pagina tra suspense e commozione. Un libro bellissimo e avvincente, che riflette su temi importanti senza mai perdere di vista il divertimento e la commozione. Senza dubbio uno dei migliori romanzi degli ultimi anni. Elizabeth Day, autrice di Il party

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La Condanna Del Sangue – La Primavera Del Commissario Ricciardi

La primavera del 1931 si annuncia con i suoi profumi tra i vicoli e le piazze di Napoli e già porta scompiglio, agita il sangue delle persone. Carmela Calise, cartomante e usuraia, scopre la carta che segnerà il proprio e l’altrui destino. Viene trovata morta, ridotta a un mucchio di ossa e sangue, barbaramente colpita a bastonate nel suo modesto appartamento del rione Sanità. Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi e il brigadiere Raffaele Maione sanno come può essere feroce il richiamo della stagione nuova; quello che ancora non sanno è quanto saranno coinvolti nella tempesta di emozioni che dovranno attraversare. Guidato dal Fatto, il dono o la maledizione di sentire le ultime parole pronunciate da chi muore di morte violenta, Ricciardi, già protagonista de Il senso del dolore, accompagna il lettore nei misteri della città, tra menzogne e sotterfugi, superstizioni e intrighi, mentre le passioni esplodono indomabili nell’oscurità dei bassi e nelle stanze ombrose delle dimore nobiliari. I personaggi del romanzo si muovono attorno al commissario come a comporre un coro. Tra i tanti, le donne: la coraggiosa Filomena, costretta a sacrificare la propria bellezza per salvare l’onore; l’affascinante e impulsiva Emma, annoiata da un ricco marito assai più vecchio di lei; e poi Lucia, decisa a riconquistare l’uomo che ama, la piccola Rituccia, già segnata dalle iniquità della vita, la dolce Enrica, in attesa di uno sguardo alla finestra. Ricciardi e Maione dovranno affrontare l’abbandono, la gelosia, il possesso. Ma soprattutto la “condanna del sangue”: ancora una volta affonderanno le mani nelle miserie e nel dolore e incontreranno gli antichi nemici, la fame e l’amore; nel farlo si troveranno faccia a faccia con le proprie paure. Il caso sarà risolto e la città restituita alla seduzione dell’aria che freme.

La primavera del 1931 si annuncia con i suoi profumi tra i vicoli e le piazze di Napoli e già porta scompiglio, agita il sangue delle persone. Carmela Calise, cartomante e usuraia, scopre la carta che segnerà il proprio e l’altrui destino. Viene trovata morta, ridotta a un mucchio di ossa e sangue, barbaramente colpita a bastonate nel suo modesto appartamento del rione Sanità. Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi e il brigadiere Raffaele Maione sanno come può essere feroce il richiamo della stagione nuova; quello che ancora non sanno è quanto saranno coinvolti nella tempesta di emozioni che dovranno attraversare. Guidato dal Fatto, il dono o la maledizione di sentire le ultime parole pronunciate da chi muore di morte violenta, Ricciardi, già protagonista de Il senso del dolore, accompagna il lettore nei misteri della città, tra menzogne e sotterfugi, superstizioni e intrighi, mentre le passioni esplodono indomabili nell’oscurità dei bassi e nelle stanze ombrose delle dimore nobiliari. I personaggi del romanzo si muovono attorno al commissario come a comporre un coro. Tra i tanti, le donne: la coraggiosa Filomena, costretta a sacrificare la propria bellezza per salvare l’onore; l’affascinante e impulsiva Emma, annoiata da un ricco marito assai più vecchio di lei; e poi Lucia, decisa a riconquistare l’uomo che ama, la piccola Rituccia, già segnata dalle iniquità della vita, la dolce Enrica, in attesa di uno sguardo alla finestra. Ricciardi e Maione dovranno affrontare l’abbandono, la gelosia, il possesso. Ma soprattutto la “condanna del sangue”: ancora una volta affonderanno le mani nelle miserie e nel dolore e incontreranno gli antichi nemici, la fame e l’amore; nel farlo si troveranno faccia a faccia con le proprie paure. Il caso sarà risolto e la città restituita alla seduzione dell’aria che freme.

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La clarissa

“La clarissa”, scritta nel 1856, è una storia di fantasmi, raccontata in una serie di narrazioni. Bridget, la nonna, invocò un fantasma che tormenta la pura e innocente Lucy. La storia è colma di segreti intergenerazionali.

“La clarissa”, scritta nel 1856, è una storia di fantasmi, raccontata in una serie di narrazioni. Bridget, la nonna, invocò un fantasma che tormenta la pura e innocente Lucy. La storia è colma di segreti intergenerazionali.

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La civiltà maya

Mentre l’Europa, nei secoli che vanno dal 300 al 900 d.C., era dilaniata da guerre sanguinose, nel Nuovo Mondo si stava sviluppando in tutto il suo splendore l’antica civiltà dei Maya. Furono i secoli dei grandi monumenti, della crescita delle città, e della costruzione di piramidi e di templi, molti dei quali sono ancora oggi conservati. In questo libro, il maggiore studioso di quel mondo ne ricostruisce la storia sulla scorta di anni di studio e di ricerche sul campo: le strutture politiche e sociali, le arti plastiche e la scrittura, le conoscenze astronomiche, gli usi e i modi della vita di ogni giorno, i culti religiosi. Thompson riesce a comunicare al lettore tutto il fascino di un popolo pacifico che fu tragicamente annientato dall’invasione spagnola nel corso del XVII secolo e il cui sistema di vita rappresentò, con quello degli Aztechi e degli Incas, una delle forme più sviluppate della civiltà precolombiana.

Mentre l’Europa, nei secoli che vanno dal 300 al 900 d.C., era dilaniata da guerre sanguinose, nel Nuovo Mondo si stava sviluppando in tutto il suo splendore l’antica civiltà dei Maya. Furono i secoli dei grandi monumenti, della crescita delle città, e della costruzione di piramidi e di templi, molti dei quali sono ancora oggi conservati. In questo libro, il maggiore studioso di quel mondo ne ricostruisce la storia sulla scorta di anni di studio e di ricerche sul campo: le strutture politiche e sociali, le arti plastiche e la scrittura, le conoscenze astronomiche, gli usi e i modi della vita di ogni giorno, i culti religiosi. Thompson riesce a comunicare al lettore tutto il fascino di un popolo pacifico che fu tragicamente annientato dall’invasione spagnola nel corso del XVII secolo e il cui sistema di vita rappresentò, con quello degli Aztechi e degli Incas, una delle forme più sviluppate della civiltà precolombiana.

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La casa mangia le parole

«Tutto ciò che accade accade senza che ce ne accorgiamo».
« *«Quando traduci e curi molto bene i romanzi degli altri, e lo fai per vent’anni, dentro di te dev’esserci per forza un bravo romanziere. Leonardo G. Luccone lo ha trovato, e lo ha tirato fuori». Sandro Veronesi* »
**Sandro Veronesi**
« *«Un romanzo che scoppia di energia. La tristezza della discordia coniugale sulla faccia del figlio dislessico è lacerante, vivida. L’amicizia tra De Stefano e Moses è tratteggiata in modo meraviglioso. Sono i dialoghi magistrali a portare avanti il romanzo, un romanzo notevole».* »
**Percival Everett**
Trentuno dicembre 2011. L’ingegner De Stefano e sua moglie – per il mondo che li circonda una coppia ideale: belli, benestanti, di successo – sono sull’orlo della rottura ma non riescono a confessarlo ai genitori di lei e come ogni anno passan oSan Silvestro in loro compagnia. Emanuele, il figlio amatissimo e unico, sembra aver quasi superato la sua dislessia e avviarsi verso una vita finalmente felice. La Bioambiente, azienda romana specializzata in energie rinnovabili in cui De Stefano si accinge a ricevere un’agognata promozione, pare vivere un momento florido, e l’amicizia con il collega Moses, geniale ecologista italoamericano, può forse fornire una sponda al suo disordinato bisogno di cambiamento. Ma l’anno che sta per arrivare passerà sulle loro vite come un turbine, ne spezzerà ogni certezza e li cambierà tutti, per sempre. Comincia così, con un Capodanno pieno di non detti, il primo romanzo di Leonardo G. Luccone, che – grazie a uno stile inedito, dalla tessitura sapiente, all’uso incalzante e originale dei dialoghi, a un congegno narrativo che nel finale svela il suo magistrale equilibrio – tiene assieme i temi del disagio privato, la decadenza di un’intera classe, il grande sfondo di una Natura che pare ribellarsi alle nostre insolenze e mostra tutta la sua impietosa potenza. **
### Sinossi
«Tutto ciò che accade accade senza che ce ne accorgiamo».
« *«Quando traduci e curi molto bene i romanzi degli altri, e lo fai per vent’anni, dentro di te dev’esserci per forza un bravo romanziere. Leonardo G. Luccone lo ha trovato, e lo ha tirato fuori». Sandro Veronesi* »
**Sandro Veronesi**
« *«Un romanzo che scoppia di energia. La tristezza della discordia coniugale sulla faccia del figlio dislessico è lacerante, vivida. L’amicizia tra De Stefano e Moses è tratteggiata in modo meraviglioso. Sono i dialoghi magistrali a portare avanti il romanzo, un romanzo notevole».* »
**Percival Everett**
Trentuno dicembre 2011. L’ingegner De Stefano e sua moglie – per il mondo che li circonda una coppia ideale: belli, benestanti, di successo – sono sull’orlo della rottura ma non riescono a confessarlo ai genitori di lei e come ogni anno passan oSan Silvestro in loro compagnia. Emanuele, il figlio amatissimo e unico, sembra aver quasi superato la sua dislessia e avviarsi verso una vita finalmente felice. La Bioambiente, azienda romana specializzata in energie rinnovabili in cui De Stefano si accinge a ricevere un’agognata promozione, pare vivere un momento florido, e l’amicizia con il collega Moses, geniale ecologista italoamericano, può forse fornire una sponda al suo disordinato bisogno di cambiamento. Ma l’anno che sta per arrivare passerà sulle loro vite come un turbine, ne spezzerà ogni certezza e li cambierà tutti, per sempre. Comincia così, con un Capodanno pieno di non detti, il primo romanzo di Leonardo G. Luccone, che – grazie a uno stile inedito, dalla tessitura sapiente, all’uso incalzante e originale dei dialoghi, a un congegno narrativo che nel finale svela il suo magistrale equilibrio – tiene assieme i temi del disagio privato, la decadenza di un’intera classe, il grande sfondo di una Natura che pare ribellarsi alle nostre insolenze e mostra tutta la sua impietosa potenza.

«Tutto ciò che accade accade senza che ce ne accorgiamo».
« *«Quando traduci e curi molto bene i romanzi degli altri, e lo fai per vent’anni, dentro di te dev’esserci per forza un bravo romanziere. Leonardo G. Luccone lo ha trovato, e lo ha tirato fuori». Sandro Veronesi* »
**Sandro Veronesi**
« *«Un romanzo che scoppia di energia. La tristezza della discordia coniugale sulla faccia del figlio dislessico è lacerante, vivida. L’amicizia tra De Stefano e Moses è tratteggiata in modo meraviglioso. Sono i dialoghi magistrali a portare avanti il romanzo, un romanzo notevole».* »
**Percival Everett**
Trentuno dicembre 2011. L’ingegner De Stefano e sua moglie – per il mondo che li circonda una coppia ideale: belli, benestanti, di successo – sono sull’orlo della rottura ma non riescono a confessarlo ai genitori di lei e come ogni anno passan oSan Silvestro in loro compagnia. Emanuele, il figlio amatissimo e unico, sembra aver quasi superato la sua dislessia e avviarsi verso una vita finalmente felice. La Bioambiente, azienda romana specializzata in energie rinnovabili in cui De Stefano si accinge a ricevere un’agognata promozione, pare vivere un momento florido, e l’amicizia con il collega Moses, geniale ecologista italoamericano, può forse fornire una sponda al suo disordinato bisogno di cambiamento. Ma l’anno che sta per arrivare passerà sulle loro vite come un turbine, ne spezzerà ogni certezza e li cambierà tutti, per sempre. Comincia così, con un Capodanno pieno di non detti, il primo romanzo di Leonardo G. Luccone, che – grazie a uno stile inedito, dalla tessitura sapiente, all’uso incalzante e originale dei dialoghi, a un congegno narrativo che nel finale svela il suo magistrale equilibrio – tiene assieme i temi del disagio privato, la decadenza di un’intera classe, il grande sfondo di una Natura che pare ribellarsi alle nostre insolenze e mostra tutta la sua impietosa potenza. **
### Sinossi
«Tutto ciò che accade accade senza che ce ne accorgiamo».
« *«Quando traduci e curi molto bene i romanzi degli altri, e lo fai per vent’anni, dentro di te dev’esserci per forza un bravo romanziere. Leonardo G. Luccone lo ha trovato, e lo ha tirato fuori». Sandro Veronesi* »
**Sandro Veronesi**
« *«Un romanzo che scoppia di energia. La tristezza della discordia coniugale sulla faccia del figlio dislessico è lacerante, vivida. L’amicizia tra De Stefano e Moses è tratteggiata in modo meraviglioso. Sono i dialoghi magistrali a portare avanti il romanzo, un romanzo notevole».* »
**Percival Everett**
Trentuno dicembre 2011. L’ingegner De Stefano e sua moglie – per il mondo che li circonda una coppia ideale: belli, benestanti, di successo – sono sull’orlo della rottura ma non riescono a confessarlo ai genitori di lei e come ogni anno passan oSan Silvestro in loro compagnia. Emanuele, il figlio amatissimo e unico, sembra aver quasi superato la sua dislessia e avviarsi verso una vita finalmente felice. La Bioambiente, azienda romana specializzata in energie rinnovabili in cui De Stefano si accinge a ricevere un’agognata promozione, pare vivere un momento florido, e l’amicizia con il collega Moses, geniale ecologista italoamericano, può forse fornire una sponda al suo disordinato bisogno di cambiamento. Ma l’anno che sta per arrivare passerà sulle loro vite come un turbine, ne spezzerà ogni certezza e li cambierà tutti, per sempre. Comincia così, con un Capodanno pieno di non detti, il primo romanzo di Leonardo G. Luccone, che – grazie a uno stile inedito, dalla tessitura sapiente, all’uso incalzante e originale dei dialoghi, a un congegno narrativo che nel finale svela il suo magistrale equilibrio – tiene assieme i temi del disagio privato, la decadenza di un’intera classe, il grande sfondo di una Natura che pare ribellarsi alle nostre insolenze e mostra tutta la sua impietosa potenza.

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La Casa Delle Scimmie

Isabel Duncan, una scienziata che lavora al Great Apes Language Lab, non riesce a interagire con gli esseri umani, ma si trova a suo agio con le scimmie, in particolare con i bonobo. Isabel preferisce il loro mondo a quello dei suoi simili, almeno fino al giorno in cui incontra John Thigpen, un giornalista sposato intento ad affrontare un gruppo di ambientalisti in eterna protesta con il laboratorio, curiosi di sapere che cosa succeda al suo interno. Quando nell’edificio si verifica un’esplosione, Isabel rimane gravemente ferita e sei delle scimmie ospitate vengono “liberate”: da quel momento l’interesse puramente umano di John si trasforma nella storia della sua vita, una storia per la quale è disposto a rischiare la sua carriera e il suo matrimonio. Poco dopo l’“incidente”, mentre Isabel è in convalescenza, debutta improvvisamente, e in circostanze misteriose, il reality show La casa delle scimmie, con protagonisti proprio gli animali fuggiti dal laboratorio, e diventa subito il più grande, e improbabile, fenomeno nella storia dei media moderni. La casa delle scimmie è una storia d’amore e, insieme, una finestra su un mondo nascosto e meraviglioso, quello della natura e degli animali.

Isabel Duncan, una scienziata che lavora al Great Apes Language Lab, non riesce a interagire con gli esseri umani, ma si trova a suo agio con le scimmie, in particolare con i bonobo. Isabel preferisce il loro mondo a quello dei suoi simili, almeno fino al giorno in cui incontra John Thigpen, un giornalista sposato intento ad affrontare un gruppo di ambientalisti in eterna protesta con il laboratorio, curiosi di sapere che cosa succeda al suo interno. Quando nell’edificio si verifica un’esplosione, Isabel rimane gravemente ferita e sei delle scimmie ospitate vengono “liberate”: da quel momento l’interesse puramente umano di John si trasforma nella storia della sua vita, una storia per la quale è disposto a rischiare la sua carriera e il suo matrimonio. Poco dopo l’“incidente”, mentre Isabel è in convalescenza, debutta improvvisamente, e in circostanze misteriose, il reality show La casa delle scimmie, con protagonisti proprio gli animali fuggiti dal laboratorio, e diventa subito il più grande, e improbabile, fenomeno nella storia dei media moderni. La casa delle scimmie è una storia d’amore e, insieme, una finestra su un mondo nascosto e meraviglioso, quello della natura e degli animali.

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La casa delle bugie

Marianne ha la vita che ha sempre sognato. Una bellissima casa, affacciata sulla strada più esclusiva del quartiere. Tre splendidi bambini, che sono il suo orgoglio e una fonte inesauribile di gioia. A volte soffre ancora per il suo passato: i ricordi vaghi della madre, morta quando lei era ancora piccola, i giorni trascorsi in affidamento… Ma Simon, suo marito, è sempre accanto a lei. È un chirurgo di successo ed è il miglior marito che una donna possa desiderare. Fiori, regali, viaggi. Non c’è niente che non sia disposto a fare per lei. Un giorno però, mentre fanno colazione, Simon le racconta di una nuova collega e il modo in cui si sofferma sulle poche sillabe del suo nome, “Caroline”, scatena in Marianne un’ondata di gelosia. Non vorrebbe saltare a conclusioni affrettate, ma Caroline diventa per lei una vera e propria ossessione. Ha bisogno di notizie sulla donna misteriosa. Più scava nella vita di suo marito, però, più l’ossessione si trasforma in paura. Forse non dovrebbe preoccuparsi di essere stata tradita, dovrebbe solo pensare a mettersi in salvo.
**Perfetto per chi ha amato *La ragazza del treno* e *L’amore bugiardo*
Suo marito è disposto a tutto pur di nascondere il suo segreto**
«Intenso, pieno di atmosfere cupe e colpi di scena.»
«Conduce il lettore verso un finale mozzafiato. Impossibile metterlo giù prima di aver raggiunto l’ultima pagina.»
«Cattura l’immaginazione e trasporta in una fitta e intricata rete di bugie da svelare.»
**Sue Watson**
È nata e ha studiato a Manchester per poi trasferirsi a Londra, dove ha scritto per tabloid e riviste femminili. Successivamente ha lavorato come produttrice televisiva per la BBC. Ora vive nel Worcestershire con il marito e la figlia e si dedica a tempo pieno alla scrittura. La Newton Compton ha pubblicato *Coincidenze che fanno innamorare* e *La casa delle bugie*. Per saperne di più: suewatsonbooks.com **
### Sinossi
Marianne ha la vita che ha sempre sognato. Una bellissima casa, affacciata sulla strada più esclusiva del quartiere. Tre splendidi bambini, che sono il suo orgoglio e una fonte inesauribile di gioia. A volte soffre ancora per il suo passato: i ricordi vaghi della madre, morta quando lei era ancora piccola, i giorni trascorsi in affidamento… Ma Simon, suo marito, è sempre accanto a lei. È un chirurgo di successo ed è il miglior marito che una donna possa desiderare. Fiori, regali, viaggi. Non c’è niente che non sia disposto a fare per lei. Un giorno però, mentre fanno colazione, Simon le racconta di una nuova collega e il modo in cui si sofferma sulle poche sillabe del suo nome, “Caroline”, scatena in Marianne un’ondata di gelosia. Non vorrebbe saltare a conclusioni affrettate, ma Caroline diventa per lei una vera e propria ossessione. Ha bisogno di notizie sulla donna misteriosa. Più scava nella vita di suo marito, però, più l’ossessione si trasforma in paura. Forse non dovrebbe preoccuparsi di essere stata tradita, dovrebbe solo pensare a mettersi in salvo.
**Perfetto per chi ha amato *La ragazza del treno* e *L’amore bugiardo*
Suo marito è disposto a tutto pur di nascondere il suo segreto**
«Intenso, pieno di atmosfere cupe e colpi di scena.»
«Conduce il lettore verso un finale mozzafiato. Impossibile metterlo giù prima di aver raggiunto l’ultima pagina.»
«Cattura l’immaginazione e trasporta in una fitta e intricata rete di bugie da svelare.»
**Sue Watson**
È nata e ha studiato a Manchester per poi trasferirsi a Londra, dove ha scritto per tabloid e riviste femminili. Successivamente ha lavorato come produttrice televisiva per la BBC. Ora vive nel Worcestershire con il marito e la figlia e si dedica a tempo pieno alla scrittura. La Newton Compton ha pubblicato *Coincidenze che fanno innamorare* e *La casa delle bugie*. Per saperne di più: suewatsonbooks.com

Marianne ha la vita che ha sempre sognato. Una bellissima casa, affacciata sulla strada più esclusiva del quartiere. Tre splendidi bambini, che sono il suo orgoglio e una fonte inesauribile di gioia. A volte soffre ancora per il suo passato: i ricordi vaghi della madre, morta quando lei era ancora piccola, i giorni trascorsi in affidamento… Ma Simon, suo marito, è sempre accanto a lei. È un chirurgo di successo ed è il miglior marito che una donna possa desiderare. Fiori, regali, viaggi. Non c’è niente che non sia disposto a fare per lei. Un giorno però, mentre fanno colazione, Simon le racconta di una nuova collega e il modo in cui si sofferma sulle poche sillabe del suo nome, “Caroline”, scatena in Marianne un’ondata di gelosia. Non vorrebbe saltare a conclusioni affrettate, ma Caroline diventa per lei una vera e propria ossessione. Ha bisogno di notizie sulla donna misteriosa. Più scava nella vita di suo marito, però, più l’ossessione si trasforma in paura. Forse non dovrebbe preoccuparsi di essere stata tradita, dovrebbe solo pensare a mettersi in salvo.
**Perfetto per chi ha amato *La ragazza del treno* e *L’amore bugiardo*
Suo marito è disposto a tutto pur di nascondere il suo segreto**
«Intenso, pieno di atmosfere cupe e colpi di scena.»
«Conduce il lettore verso un finale mozzafiato. Impossibile metterlo giù prima di aver raggiunto l’ultima pagina.»
«Cattura l’immaginazione e trasporta in una fitta e intricata rete di bugie da svelare.»
**Sue Watson**
È nata e ha studiato a Manchester per poi trasferirsi a Londra, dove ha scritto per tabloid e riviste femminili. Successivamente ha lavorato come produttrice televisiva per la BBC. Ora vive nel Worcestershire con il marito e la figlia e si dedica a tempo pieno alla scrittura. La Newton Compton ha pubblicato *Coincidenze che fanno innamorare* e *La casa delle bugie*. Per saperne di più: suewatsonbooks.com **
### Sinossi
Marianne ha la vita che ha sempre sognato. Una bellissima casa, affacciata sulla strada più esclusiva del quartiere. Tre splendidi bambini, che sono il suo orgoglio e una fonte inesauribile di gioia. A volte soffre ancora per il suo passato: i ricordi vaghi della madre, morta quando lei era ancora piccola, i giorni trascorsi in affidamento… Ma Simon, suo marito, è sempre accanto a lei. È un chirurgo di successo ed è il miglior marito che una donna possa desiderare. Fiori, regali, viaggi. Non c’è niente che non sia disposto a fare per lei. Un giorno però, mentre fanno colazione, Simon le racconta di una nuova collega e il modo in cui si sofferma sulle poche sillabe del suo nome, “Caroline”, scatena in Marianne un’ondata di gelosia. Non vorrebbe saltare a conclusioni affrettate, ma Caroline diventa per lei una vera e propria ossessione. Ha bisogno di notizie sulla donna misteriosa. Più scava nella vita di suo marito, però, più l’ossessione si trasforma in paura. Forse non dovrebbe preoccuparsi di essere stata tradita, dovrebbe solo pensare a mettersi in salvo.
**Perfetto per chi ha amato *La ragazza del treno* e *L’amore bugiardo*
Suo marito è disposto a tutto pur di nascondere il suo segreto**
«Intenso, pieno di atmosfere cupe e colpi di scena.»
«Conduce il lettore verso un finale mozzafiato. Impossibile metterlo giù prima di aver raggiunto l’ultima pagina.»
«Cattura l’immaginazione e trasporta in una fitta e intricata rete di bugie da svelare.»
**Sue Watson**
È nata e ha studiato a Manchester per poi trasferirsi a Londra, dove ha scritto per tabloid e riviste femminili. Successivamente ha lavorato come produttrice televisiva per la BBC. Ora vive nel Worcestershire con il marito e la figlia e si dedica a tempo pieno alla scrittura. La Newton Compton ha pubblicato *Coincidenze che fanno innamorare* e *La casa delle bugie*. Per saperne di più: suewatsonbooks.com

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