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Il Santo Graal. Una catena di misteri lunga duemila anni

Prendendo avvio da alcuni incredibili indizi ritrovati a Carcassonne, centro della Francia meridionale, gli autori danno vita a un’inchiesta storica da cui emerge un quadro quanto mai sconvolgente: Gesù non morì sulla croce, sposò Maria Maddalena da cui ebbe alcuni figli e, con la famiglia, si rifugiò in Francia presso una comunità ebraica. I suoi discendenti regnarono con il nome di Merovingi, creando il Sacro Romano Impero, maestoso disegno di un’Europa finalmente unita. Fallito sul piano politico, questo progetto avrebbe invece continuato a vivere grazie a sette religioso-esoteriche come i Templari e a società facenti capo a un’organizzazione ancora più misteriosa, il “Priorato di Sion”. Edizione speciale illustrata.
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Santa degli impossibili

«Ho sempre pensato che a Milano sto bene, che è un posto da combattenti, da apolidi, una legione straniera. Che non saprei dove altro vivere. Ho fatto tutto qui: università, figli, matrimonio, lavoro. Milano mi somiglia. Parla poco, non ha tempo, sembra che non si affezioni a nessuno, ma non è così. Milano è come me, va di fretta e cerca di fare tutto meglio che può, nonostante se stessa.» Mila è stata una bambina amata e luminosa, una ragazza solitaria: oggi è la moglie di Paolo e la madre di Maddi e dei gemelli, una donna che ha perso il filo del suo destino. Un giorno cede a un impulso segreto, e si ritrova in ospedale. Qui incontra Annamaria, un’insegnante laica che, come le suore, ha fatto voto di povertà, castità e obbedienza. Tramite lei Mila torna in contatto con una figura straordinaria della sua infanzia, santa Rita, la santa degli impossibili, che ha attraversato i secoli con la forza della sua testimonianza: quella di una donna che – a nome di tutte le donne – riuscì a volare oltre ogni ostacolo grazie alla potenza magica di una passione inestinguibile. Attraverso un racconto asciutto e raccolto, Daria Bignardi dà vita a un personaggio inquieto, pieno di contraddizioni, segnato da un bisogno di trascendenza inespresso eppure capace di cogliere l’amore del mondo che silenziosamente ci può salvare.
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### Sinossi
«Ho sempre pensato che a Milano sto bene, che è un posto da combattenti, da apolidi, una legione straniera. Che non saprei dove altro vivere. Ho fatto tutto qui: università, figli, matrimonio, lavoro. Milano mi somiglia. Parla poco, non ha tempo, sembra che non si affezioni a nessuno, ma non è così. Milano è come me, va di fretta e cerca di fare tutto meglio che può, nonostante se stessa.» Mila è stata una bambina amata e luminosa, una ragazza solitaria: oggi è la moglie di Paolo e la madre di Maddi e dei gemelli, una donna che ha perso il filo del suo destino. Un giorno cede a un impulso segreto, e si ritrova in ospedale. Qui incontra Annamaria, un’insegnante laica che, come le suore, ha fatto voto di povertà, castità e obbedienza. Tramite lei Mila torna in contatto con una figura straordinaria della sua infanzia, santa Rita, la santa degli impossibili, che ha attraversato i secoli con la forza della sua testimonianza: quella di una donna che – a nome di tutte le donne – riuscì a volare oltre ogni ostacolo grazie alla potenza magica di una passione inestinguibile. Attraverso un racconto asciutto e raccolto, Daria Bignardi dà vita a un personaggio inquieto, pieno di contraddizioni, segnato da un bisogno di trascendenza inespresso eppure capace di cogliere l’amore del mondo che silenziosamente ci può salvare.
### Dalla quarta di copertina
Attraverso un racconto asciutto e raccolto, Daria Bignardi dà vita a un personaggio inquieto, pieno di contraddizioni, segnato da un bisogno di trascendenza inespresso eppure capace di cogliere l’amore del mondo che silenziosamente ci può salvare.

Sangue, sesso e soldi

De Gasperi ha salvato la libertà dell’Italia e non era affatto un lacchè del governo americano. Togliatti veniva chiamato il Migliore, ma per molti era il Peggiore perché s’inchinava davanti ai baffi di Stalin. L’editore Feltrinelli non è stato eliminato dai servizi segreti, si è ucciso nell’inseguire la chimera di una rivoluzione proletaria. Il Sessantotto si è rivelato un tragico bluff che ha distrutto la nostra università. L’avvocato Agnelli era di certo un gran signore, ma copriva le mazzette pagate ai politici pure dalla Fiat. Andreotti Belzebù le ha sbagliate tutte? Assolutamente no. Sono alcuni dei giudizi che il lettore troverà in Sangue, sesso, soldi. Un titolo che fotografa la natura profonda dell’Italia che abbiamo costruito dal 1946 in poi. Giampaolo Pansa la racconta con la lucidità del testimone e la forza del narratore capace di evocare con secca efficacia personaggi, ambienti, vizi e virtù, tragedie e commedie di sessant’anni di vita italiana. Soltanto lui poteva scrivere una storia controcorrente come questa, dove la cattiveria allegra gli consente di evitare la spocchia delle narrazioni accademiche e la palude di una storiografia al servizio della politica. Sangue, sesso, soldi è un libro anarchico e sorprendente. La scena è occupata anche da sconosciuti, donne e uomini che presentano le loro storie private. E ci aiutano a sbirciare un’Italia ormai al di là dei sessant’anni, una signora matura che ha creato molto e peccato tanto. Le traversie, gli amori, le nefandezze della Repubblica vengono narrati da una prospettiva insolita che ne rivela i lati ambigui e smentisce le ricostruzioni di comodo. Qualcuno sosterrà che Pansa ha scritto un altro testo revisionista.
(source: Bol.com)

Il sangue nero dei Romanov

Una dinastia immortale. Un oscuro segreto. Quale mistero si nasconde nel palazzo dello zar?Un grande thriller di Dora Levy MossanenUn viaggio mistico nella corte degli zar pieno di sorprese e colpi di scenaDarja ha 104 anni ed è ancora una donna bellissima e dal fascino misterioso. Vive in un antico e fatiscente palazzo e intorno a lei svolazza sempre un nugolo di farfalle. Nessuno sa con certezza chi sia in realtà: l’unico indizio relativo al suo passato è un preziosissimo ciondolo, un uovo Fabergé tempestato di diamanti e pietre preziose da cui non si separa mai. Ha dei poteri soprannaturali e racconta di essere stata la tutrice del piccolo Aleksej, l’erede al trono dei Romanov. È passato quasi un secolo da quando la Rivoluzione ha annegato nel sangue il fasto e la ricchezza degli zar: i membri della famiglia reale sono stati uccisi, il loro nome dannato, i simboli del potere distrutti, eppure pare che Aleksej sia scampato all’eccidio… Darja non lo ha mai dimenticato e quando riceve una convocazione urgente da parte dell’Associazione della nobiltà russa le sue speranze riprendono corpo… Il sangue nero dei Romanov è una storia densa di magia e di avventura, amore e speranza, in cui rivive l’atmosfera lussureggiante di una corte opulenta e ricca di meraviglie, ma destinata a un inevitabile tramonto.La rivoluzione ha spazzato via dalla storia la corte dei Romanov. Ma forse Aleksej è ancora vivo, e solo Darja può trovarlo.Dora Levy Mossanennata in Israele e cresciuta in Iran, è fuggita negli Stati Uniti all’inizio della Rivoluzione islamica. È autrice di tre romanzi tradotti in diverse lingue. Il sangue nero dei Romanov è il suo primo libro tradotto in Italia. Scrive regolarmente per l”Huffington Post’ e vive a Beverly Hills, in California.

(source: Bol.com)

Il sangue è il suo colore preferito

Tristo. Assassino professionista. Dio del sesso. In materia di uomini, ha gusti molto particolari.
Misha. Senza gambe. Terrorizzato dal mondo. Ha esaurito da un pezzo la fiducia nel prossimo.
Tristo è un killer assetato di sangue e la cosa non gli dispiace affatto. Gay in un mondo di centauri fuorilegge, è pronto a disfarsi di qualunque omofobo si azzardi a mancargli di rispetto. Vive di sesso occasionale, distruzione e spargimenti di sangue.
Tuttavia, dentro di sé, cova da sempre una brama inespressa che non può trovare appagamento. Quando per caso si ritrova a salvare il ragazzo più sexy mai visto in circolazione, capisce che non può lasciarlo andare; anche se questo vuol dire soffocare un uccellino dalle ali spezzate che incomincia appena a uscire dal nido.
Quando un uomo mascherato e coperto di sangue lo salva da una lunga prigionia, Misha non sa se ringraziarlo o pugnalarlo e tentare la fuga. Tristo non è il tipo di persona che accetta rifiuti, e il ragazzo teme di essere più in pericolo fra le sue grinfie che durante tutti quegli anni all’insegna di umiliazioni e violenze sessuali.
Per quanto spaventoso, però, Tristo è anche un animale di indubbio fascino e, quando scopre il potere che esercita su di lui, Misha si domanda se non valga la pena di provare a domarlo. Peccato che costruire un futuro insieme sia come mettere in piedi un castello di carte, se alle calcagna si ha un pazzo come Zero, il signore del crimine che ha già distrutto una volta la sua vita.
Basterà la ferocia del centauro assassino a sterminare i mostri del passato di Misha?

Il sangue e il potere

Perché Caio Giulio Cesare non osò proclamarsi imperatore? Tiberio fu davvero quel mostro di libidine che Svetonio ci racconta? Che cosa sarebbe stato Nerone senza sua madre Agrippina? Per rispondere a queste domande Corrado Augias e Vladimiro Polchi hanno costruito tre mirabili pièces teatrali, tre processi in cui i protagonisti di queste antiche vicende tornano per difendersi dalle accuse. Questi testi di teatro hanno girato l’Italia con grande successo, lasciando agli spettatori, ieri, e ai lettori, oggi, la domanda: ciascuno di questi tre grandi personaggi è colpevole o innocente?
Dopo aver letto Il sangue e il potere, diventa giurato anche tu: scrivi il tuo giudizio a [email protected]
(source: Bol.com)

Il sangue dell’Olimpo. Eroi dell’Olimpo

L’equipaggio della Argo II, la nave volante guidata dai semidei greci e romani, non è ancora riuscito a sconfiggere la minaccia più temibile: la divina Gea e il suo esercito di giganti. Ad Atene la Festa della Speranza è alle porte, e la perfida dea della Terra ha intenzione di celebrarla in grande stile: sacrificando due semidei per tornare in vita. Percy Jackson e i suoi amici devono fermarla, ma hanno visioni sempre più frequenti di una cruenta battaglia che minerà la pace tra il Campo Mezzosangue e il Campo Giove. Solo se i semidei riusciranno a condurre la statua di Athena Parthenos al Campo Mezzosangue potranno evitare la guerra. Le armate di Gea stanno avanzando, e le forze greche e romane dovranno combattere unite, o per il mondo sarà la fine. Età di lettura: da 12 anni.

Il sangue dell’Azteco

La biografia di Cristobal, in un intreccio tumultuoso di assassinii, tradimenti, amore e viltà. Appassionante come L’Azteco. Dopo che i conquistadores di Cortés hanno assoggettato il popolo azteco, i potenti signori spagnoli governano come sovrani assoluti trattando i nativi con inaudita brutalità. Iniziano così le vicende di Cristobal, un ragazzo di sangue misto, costretto a fuggire dopo la morte violenta del prete a cui era stato affidato. Una giovane e nobile donna spagnola lo sottrae alla cattura, ma le sue avventure si susseguono senza tregua fino a quando un incontro decisivo gli cambierà la vita…
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il sangue del male

Green Hill è una minuscola e ridente cittadina: un grappolo di case ben esposte al sole, circondate da boschi. Ben Tompkins, insegnante elementare, vi passa per caso un giorno e, sostando in un bar, resta favorevolmente colpito dall’atmosfera del luogo. Non aveva mai conosciuto, infatti, gente più simpatica e cortese. Decide che è proprio il luogo adatto per portarci il figlio Jimmy, profondamente segnato da una terribile esperienza. Ma, a dispetto delle rosee aspettative di ben, il trasferimento non è che l’inizio di una allucinante escalation di terrore… La Pietra che vive e pulsa sottoterra, nascosta nelle oscure caverne di arenaria, da generazioni stringe nella morsa del suo satanico potere i bambini del luogo: asserviti a un culto misterioso, riescono a liberarsene solo quando raggiungono la pubertà.

Il sangue dei Sutton (eLit)

Sutton Saga 1 Ingiustamente accusata dell’omicidio di Brent Sutton, Laura Embry era fuggita per sottrarsi alla giustizia, senza rivelare a Chase, suo fidanzato e fratello del ragazzo ucciso, che portava in grembo un figlio, il sospirato erede dei Sutton. Due anni dopo Chase la ritrova, ed è più che mai deciso a scoprire la verità. Tutti gli indizi portano a Laura, tanto più che con il suo ritorno gli attentati alla vita dei fratelli Sutton sono ricominciati. Ma Chase non riesce a credere che la madre di suo figlio sia un’assassina…

(source: Bol.com)

Il sangue dei fiori

Nella Persia del XVII secolo, la giovanissima protagonista de Il sangue dei fiori si trova a fronteggiare, all’indomani della morte del padre, unico garante della sua dote, un destino apparentemente immodificabile di indigenza e schiavitù. La fanciulla ha però un dono unico: una perizia e un talento fuori dal comune nella tessitura dei tappeti, forma d’arte antica e raffinatissima, di appannaggio rigorosamente maschile. Nella mitica città di Isfahan gli snodi più avversi della sua esistenza si alterneranno al graduale disvelamento dei segreti più riposti di un’arte millenaria. Sullo sfondo di una Persia favolosa e al contempo realissima, si dipana la storia di una donna che al telaio annoda pazientemente i fili preziosi dei suoi tappeti e del proprio destino, gettando una luce inedita e sorprendente sulla storia complessa e avvincente della civiltà iraniana. Il folgorante romanzo di un’autrice esordiente, salutato negli Stati Uniti come un vero e proprio evento editoriale.

Il sangue che resta

Anno del Signore 1606. Nella residenza reale di Hampton Court è di scena il Macbeth, la tragedia più cupa e inquietante di William Shakespeare. L’atteso debutto, però, si macchia di sangue: uno degli attori trova la morte in un delitto che riecheggia l’efferata violenza della finzione scenica. Da allora, per la gente di teatro, il Macbeth diventa il “dramma scozzese”, la tragedia innominabile perché maledetta. Quattrocento anni dopo, nel castello di Dunsinnan dove fu assassinato Macbeth, viene ritrovato il cadavere di una donna uccisa in quello che sembra un macabro sacrificio pagano. Proprio qui, sulle gelide colline scozzesi, una compagnia di attori si è radunata per le prove di una nuova messinscena del Macbeth diretta da Kate Stanley, brillante studiosa che di Shakespeare conosce ogni riferimento all’occulto. Quando l’attrice che interpreta Lady Macbeth sparisce all’improvviso, la leggenda della maledizione riaccende antiche superstizioni e paure. E Kate, tormentata da spaventose visioni notturne, capisce che questa volta il pericolo è assolutamente reale. Solo cercando tra le pagine di una versione perduta dell'”opera senza nome”, Kate potrà scoprire l’identità di un serial killer inafferrabile, e sventare il crudele disegno che fa di lei stessa la prossima vittima. Ne “Il Sangue che resta” Jennifer Lee Carrell riporta in scena Kate Stanley, l’eroina di “W.”, protagonista di un perverso gioco ad alta tensione sulle tracce del segreto più oscuro di Shakespeare.
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San Pietro

Se dovessimo raccontare la Storia dell’umanità utilizzando dieci immagini, una di queste sarebbe certamente la Basilica di San Pietro: non solo è un luogo simbolo della cristianità, ma rappresenta la suprema sintesi di duemila anni di arte e scienza, creatività e potere. È un’immagine per noi talmente familiare che spesso non ci domandiamo nemmeno quali papi e artisti l’abbiano voluta, progettata e costruita, né come sia diventata quell’incredibile scrigno di capolavori che, nella sua magnificenza, ogni anno torna ad affascinare sette milioni di visitatori. Eppure seguire l’evoluzione di San Pietro nel tempo, come ci dimostra Alberto Angela in questo libro che abbina splendide illustrazioni a un racconto sorprendente, è un viaggio senza pari nella Storia che svela anche vicende poco note e curiosità inedite. Tutto comincia nel I secolo d.C. quando l’apostolo Pietro venne crocifisso a testa in giù sul Vaticanum: qui c’era il circo di Nerone e, accanto, si stava sviluppando una vasta necropoli che sarebbe rimasta sepolta per secoli prima di tornare alla luce nel 1939. Come fu possibile? Nel IV secolo Costantino decise di costruire una grande basilica sul luogo del martirio di Pietro e interrò la necropoli: nasceva così la chiesa più importante della cristianità, ricca di tesori e teatro per secoli di ogni genere di eventi come l’incoronazione di Carlo Magno. Ma nel Rinascimento ci fu il grande colpo di scena: i papi riaprirono il cantiere distruggendo la vecchia basilica di Costantino per costruirne una nuova ancora più impressionante. Stava per nascere San Pietro come è oggi, ma non fu certo il frutto di un’unica mente: il genio di artisti del calibro di Michelangelo e Bernini, le volontà di papi spesso molto diversi l’uno dall’altro, il susseguirsi di progetti e ripensamenti, eventi tragici e casi fortuiti tutto contribuì a forgiare un luogo al centro della Storia e ricchissimo di tesori. Che Alberto Angela, con le sue indiscusse doti di divulgatore, ci accompagna a scoprire in ogni angolo, anche nei più nascosti e segreti.

(source: Bol.com)

San Paolo. Fondazione dell’universalismo

“No, non lasceremo che i diritti della verità-pensiero abbiano come sole istanze il monetarismo liberoscambista e il suo mediocre pendant politico, il capital-parlamentarismo, di cui la bella parola “democrazia” nasconde sempre più la miseria. È la ragione per cui Paolo, contemporaneo anche lui di una figura monumentale della distruzione di ogni politica (gli albori del dispotismo militare chiamato “Impero romano”), ci interessa estremamente. Paolo è colui che, destinando all’universale una certa connessione del soggetto e della legge, si domanda con il più grande rigore quale sia il prezzo da pagare per questa destinazione, tanto sul piano del soggetto quanto su quello della legge. Questa domanda è proprio la nostra. Supponendo che si possa giungere a rifondare la connessione tra verità e soggetto, quali saranno le conseguenze che dovremo avere la forza di sopportare sul piano della verità (evenemenziale e casuale) e su quello del soggetto (raro ed eroico)?” (Alain Badiou)
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Salto nel buio

Maggio 1914: nella stessa notte un treno diretto a New York precipita da un ponte danneggiato a causa di un tornado e una nave di lusso, la “Empress of Ireland”, affonda nella acque del fiume San Lorenzo. Una disgraziata coincidenza? Non proprio perché sul treno e sulla nave c’erano due uomini, un americano e un inglese che avevano con sé un documento di inestimabile valore… Febbraio 1989: gli Stati Uniti, sull’orlo della più grave crisi energetica mai affrontata, sono minacciati da un gruppo di terroristi canadesi che vogliono rovesciarne il governo. E l’unica speranza di salvezza giace da più di mezzo secolo sul fondo limaccioso di un gelido fiume…
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