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Voyeur. I segreti di uno sguardo. Romanzo per immagini

“Voyeur” è la storia di un fotografo che, nel corso di una vita, perfeziona lo sguardo come “strumento filosofico” per la comprensione del mondo. L’eros e la bellezza, o viceversa l’orrore delle guerre (vissute in prima persona) dell’ultimo mezzo secolo, sembrano raccogliere il loro senso nella vita sempre essenziale delle forme in cui si manifestano le cose. Ma l’ultima verità, sul limite estremo dell’esistenza, porta bellezze e consapevolezze che lo sguardo non aveva saputo cogliere, interpretare, e forse neppure godere…
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Vorresti? (Segreti d’Estate)

Duncan ha una fantasia segreta ma Tyler è l’uomo giusto per poterla soddisfare?
Tyler ha un nuovo ragazzo, Duncan, un poliziotto semplicemente magnifico. Alto, spalle larghe e maschio all’ennesima potenza, è l’emblema dell’uomo dominate, almeno in apparenza.
Quando iniziano a parlare delle loro fantasie sessuali, Duncan confessa un desiderio segreto che lascia Tyler del tutto sorpreso. Fortunatamente per il bel poliziotto, Tyler è più che felice di soddisfarlo ed è determinato a regalare a Duncan una notte da ricordare.
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### Sinossi
Duncan ha una fantasia segreta ma Tyler è l’uomo giusto per poterla soddisfare?
Tyler ha un nuovo ragazzo, Duncan, un poliziotto semplicemente magnifico. Alto, spalle larghe e maschio all’ennesima potenza, è l’emblema dell’uomo dominate, almeno in apparenza.
Quando iniziano a parlare delle loro fantasie sessuali, Duncan confessa un desiderio segreto che lascia Tyler del tutto sorpreso. Fortunatamente per il bel poliziotto, Tyler è più che felice di soddisfarlo ed è determinato a regalare a Duncan una notte da ricordare.

Voluttà e sentimento

Scozia, 1751. Al prode Damian viene affidato da re Giorgio un incarico delicato: evitare che la bella Elissa e Tavis Gordon si sposino. Il loro matrimonio infatti rappresenterebbe l´unione fra i due clan scozzesi più pericolosi del Paese e l´Inghilterra non può assolutamente permetterselo. Damian e i suoi uomini fanno irruzione al castello di Elissa proprio il giorno delle nozze, e subito fra la giovane sposa e il condottiero scatta un´attrazione irresistibile. Damian non resiste agli occhi verdi della ragazza, e il suo fisico voluttuoso è una continua tentazione. Per questo quando se la ritrova davanti nella sua stanza da letto non riesce più a controllarsi e la possiede. Dal canto suo, Elissa è combattuta fra il desiderio che la divora e l´odio per un uomo che rappresenta da sempre il nemico. Intanto al castello fa la sua comparsa l´altezzosa lady Kimbra, una donna disposta a tutto pur di avere Damian, compreso allearsi con il perfido Tavis e far condannare a morte Elissa…

Il volto nella notte (eNewton Zeroquarantanove)

Un certo Laker arriva dal Sudafrica con una misteriosa borsa. Laker non è nuovo a operazioni rischiose, ma finora tutto gli è andato liscio. Stavolta, però, Laker è più avido del solito, ed è anche pieno di risentimento contro l’uomo che secondo lui si arricchisce alle sue spalle. Esige un pagamento, e lo fa con la pistola in pugno. Ma ciò di cui non si rende conto è che la partita è ben più grossa di lui, e che gli interessi in gioco non consentono a nessuno di avere pietà…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Un certo Laker arriva dal Sudafrica con una misteriosa borsa. Laker non è nuovo a operazioni rischiose, ma finora tutto gli è andato liscio. Stavolta, però, Laker è più avido del solito, ed è anche pieno di risentimento contro l’uomo che secondo lui si arricchisce alle sue spalle. Esige un pagamento, e lo fa con la pistola in pugno. Ma ciò di cui non si rende conto è che la partita è ben più grossa di lui, e che gli interessi in gioco non consentono a nessuno di avere pietà…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Il volto impertinente della legge

Marta è un giovane avvocato civilista. Ha subito un grave trauma all’età di diciotto anni e ne conserva ancora nel corpo e nell’anima le cicatrici. La sua grande voglia di vivere le ha dato la forza di superare il dolore e l’ha spinta ad andare avanti. Dopo la laurea in giurisprudenza trova lavoro inizialmente presso uno studio legale che si occupa prevalentemente di cause di separazione. Successivamente la ragazza viene assunta dal prestigioso studio Castellani & figli, grazie all’intercessione di uno dei due soci, Andrea, che è stato suo compagno di studi all’università. L’altro socio è Fabio, di qualche anno più grande di Marta e Andrea. Fabio è l’esatto contrario di suo fratello, è serioso, severo e arrogante. Inizialmente Marta prova una forte antipatia per lui, ma pian piano, scopre che il giovane direttore dello studio legale possiede molte qualità e le fa battere il cuore come nessuno mai. Fabio sembra nutrire una simpatia particolare verso la ragazza, anche se il suo comportamento è ambiguo e a volte inspiegabilmente severo nei confronti di Marta al punto tale da spingerla a dimettersi dal suo incarico. Di fronte alla prospettiva di perderla, Fabio le rivela le motivazioni del suo strano comportamento e le dichiara di amarla, ma un grave pericolo incombe su di loro. Ce la faranno i due giovani a sconfiggere ciò che li minaccia e a far trionfare l’amore? Un romanzo ironico, divertente e dissacrante, i cui protagonisti saranno costretti a compiere molte peripezie prima di ritrovarsi.
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Il volto di uno sconosciuto

Salotti ovattati nella luce fioca delle lampade a gas, la vita nelle grandi case di campagna, i sinistri vicoli di Londra sono da sempre il territorio dove regna sovrana Anne Perry. Con questo romanzo, la scrittrice si avventura su un terreno nuovo. E’ infatti un romanzo di grande suspense psicologica, ambientato in un mondo descritto nei minimi dettagli. Nuovo è anche il personaggio, William Monk, poliziotto di vaglia che all’inizio della storia si trova in ospedale con una grave ferita alla testa e preda di una totale amnesia. Dimesso, riesce a nascondere questa amnesia e gli viene affidato subito un caso. Un caso sensazionale: il brutale omicidio di Joscelin Grey, appartenente a una nobilissima famiglia. E’ un compito difficile perchè l’alto rango sociale della vittima mette i funzionari di polizia nella imbarazzante situazione di dover ficcare il naso in nobili segreti. Per Monk poi è ancora più difficile perchè assieme a tutto il resto ha dimenticato anche le sue grandi qualità professionali. Monk quindi rientra lentamente in un mondo dove non riesce più a distinguere l’amico dal nemico e dove cerca disperatamente di aggrapparsi a qualsiasi indizio gli possa fornire una luce sul suo passato e sul volto dell’assassino.

Volonta’ ribelle

Theodore Graves ha molto in comune con l’acciaio. È solido e freddo come il metallo e la sua forza di volontà è altrettanto resistente. In fondo è il capo della polizia di Medicine Ridge e nel suo lavoro essere un duro è indispensabile. Anche la terra in cui vive è altrettanto spietata ed è per questo che Theodore la ama. Così, quando si trova a dover sottostare a una clausola di matrimonio per entrare in possesso della proprietà una volta in mano alla sua famiglia, è disposto al grande passo. Non ha fatto i conti con la promessa sposa, però: Jillian Sanders è volitiva, testarda e per nulla decisa ad assecondarlo. Ma quando l’acciaio si scontra con l’acciaio volano scintille…

Il volo finale. Maximum Ride

Dopo “L’esperimento Angel”, “La scuola è finita” e “Salvare il mondo e altri sport estremi”, proseguono le avventure di Max, Nudge, Angel, Gasman, Fang e Iggy. Nati da un misterioso esperimento genetico, che li ha resi al novantotto per cento umani e al due per cento uccelli, i sei ragazzi sono dotati di poteri incredibili, ma si trovano anche a fronteggiare nemici disposti a tutto pur di catturarli… Dopo aver sconfitto Omega, terribile mutante creato dai Camici Bianchi – il gruppo di scienziati che li ha usati come cavie -, i ragazzi sono stati condotti a Washington dalla fidata dottoressa Martinez, che Max ormai chiama mamma. Nonostante la protezione della donna, però, lo stormo è costretto di nuovo a fuggire: il governo infatti vorrebbe servirsi di loro, offrendo in cambio una casa sicura e la possibilità di frequentare una scuola speciale. Max tuttavia fiuta la trappola e porta lo stormo in salvo in Antartide, dove si unisce a un gruppo di ricercatori che sta studiando gli effetti del riscaldamento globale. Ma neppure il continente più inospitale della Terra si rivela un nascondiglio adeguato: mentre il potere di ogni ragazzo si evolve ulteriormente, nuove, più potenti creature sono sulle loro tracce, con il preciso ordine di fermarli per sempre…
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Volo di notte

In mezzo all’uragano il pilota postale Fabien continua il suo disperato volo senza ritorno nella notte, mentre all’aereoporto la giovane moglie segue impotente lo sviluppo della tragedia. I voli però devono continuare e all’alba un altro pilota prenderà il posto dello scomparso. Un romanzo lirico ed essenziale sul periodo eroico dell’aviazione narrato dal pilota-scrittore Saint-Exupéry (1900-44).

(source: Bol.com)

Il volo dell’occasione

Uscito una prima volta nel 1994, accolto con grande attenzione dalla critica del tempo, torna in libreria in una nuova versione rivista dall’autore Il volo dell’occasione, una delle più belle ghost story della narrativa contemporanea. Siamo a Parigi, una Parigi onirica, ma nello stesso tempo reale, con la sua toponomastica sentimentale ricca di rimandi letterari e di suggestioni, dove uno scrittore di mezza età in cerca di una probabile ispirazione vaga curioso di ciò che gli accade attorno. Un giorno, per puro caso, assiste a una lite furibonda tra due innamorati: un musicista un po’ attempato e dai toni dimessi e una dama bianca, una giovane sensuale donna che fugge via, smarrendo vicino a lui un portacipria e una perla della sua preziosa collana. È l’inizio di una storia delicata e coinvolgente che vede tra i protagonisti un aitante ricchissimo arabo, innamorato anch’egli della bella fanciulla, un vecchio giornalista di cronaca nera ormai in pensione e un commissario buontempone, unico personaggio reale e concreto della storia. Tutti gli altri personaggi sveleranno infatti via via la loro vicinanza o appartenenza al mondo delle ”apparizioni misteriose”, fantasmi di se stessi destinati a ripetere all’infinito la propria storia. Come nei migliori racconti del mistero, lo svelamento della vicenda rappresenta però solo l’inizio e non la fine del racconto. Irretito dalla vicenda cui assisterà come in un girotondo, o in un carosello, il protagonista ne sarà stregato al punto da desiderare di lasciare per sempre la realtà per cercare di entrare nel mondo perturbante della storia narrata. Ma i suoi fantasmi, alla stregua di quelli della Wharton o di Henry James, si rivelano presenze diafane la cui ombra cela inenarrabili risvolti. Una storia tanto incredibile da sembrare vera che fa riflettere sull’opportunità o meno di cogliere al volo l’occasione della propria vita prima che sia troppo tardi per tutto, anche per sognare.
(source: Bol.com)

Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo

”Se torno per qualche giorno in Italia, mi sento subito ingombrante. A 56 anni ho l’età sbagliata? Governi, imprese, esperti descrivono i miei coetanei come un ”costo”. Guadagniamo troppo, godiamo di tutele anacronistiche, e quando andremo in pensione faremo sballare gli equilibri della previdenza. Per i trentenni e i ventenni, invece, siamo ”il tappo”. Ci aggrappiamo ai nostri posti, non li facciamo entrare. Non importa se ci sentiamo ancora in forma, siamo già ”gerontocrazia”. Nessuno trova una soluzione a questa crisi, ma molti sembrano d’accordo nell’individuarne la causa: il problema siamo noi, i baby boomer. Siamo nati nell’ultima Età dell’Oro, quel periodo (1945-1965) che coincise con un boom economico in tutto l’Occidente ed ebbe un effetto collaterale forse perfino più importante: l’esplosione delle nascite. Come se non bastasse, poi, lo straordinario allungamento della speranza di vita ci ha resi una delle generazioni più longeve. E di questa nostra inusitata sopravvivenza si parla quasi come di una sciagura annunciata, un disastro al rallentatore. Ma un evento individualmente così positivo – vivere di più – può trasformarsi in una calamità? No, noi baby boomer siamo un’enorme risorsa anche adesso che diventiamo ”pantere grigie”. La sfida, di cui s’intravedono i contorni in America, è quella di inventarci una nuova vita e un nuovo ruolo, per i prossimi venti o trent’anni. Di rivoluzioni ne abbiamo già vissute tante. La nostra generazione ”larga” va da quelli che hanno fatto il Sessantotto a quelli che finivano l’università quando cadde il Muro di Berlino. Protagonisti della prima società dei consumi e della prima era postindustriale, siamo stati la prima generazione antiautoritaria: individualisti di massa. Mai, fino ad allora, simili sconvolgimenti avevano investito la famiglia, il sesso, la religione. Abbiamo vissuto nel cuore della prima vera globalizzazione e abbracciato tutte le ondate delle innovazioni tecnologiche; siamo stati noi a sposare una musica ”generazionale” e a inventare la gioventù come categoria politica. È per questo che ci rifiutiamo di invecchiare. Ed è per questo che ci sentiamo i più adatti a ridefinire anche le fasi successive. È nostra la nuova età adulta che si sta creando un varco, e diventerà un nuovo capitolo della vita di ciascuno. Da spendere sui luoghi di lavoro o nel volontariato, in famiglia o nell’esplorazione di terre lontane: con la possibilità di trasmettere un bagaglio di esperienze. Abbiamo ancora un lungo futuro da scrivere. Anzi: da digitare, magari sulla tastiera di un iPad. I Rolling Stones cantavano ”Time is on my side”, il tempo è dalla mia parte, quando avevano vent’anni. E cantano ancora. Un antico proverbio afgano dice: ”Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo”, un motto contro la frenesia occidentale. Qualche capello bianco insegnerà anche a noi a ridurre la velocità e a investire nella saggezza. La prossima puntata sta per iniziare.” Federico Rampini
(source: Bol.com)

Voglio ritrovarti

E’ il 1827 e Julia è felice: tutta Londra, anzi, l’intera Inghilterra è ai suoi piedi!
Giovane, bella, affascinante, rappresenta l’attrice più acclamata e più viziata del teatro britannico, non ha che da chiedere per ottenere qualsiasi cosa voglia, per lei ormai è tutto perfetto. O quasi.
Perché Julia ha una spina nel fianco, un cruccio segreto che il mondo deve continuare a ignorare: ha un marito che non conosce, non vuole neanche nominare e non può amare.
E’ a causa di quel matrimonio forzato che ha lasciato la casa paterna e ha iniziato a calcare le scene, è per sfuggire a lui che ha cambiato nome. Finché una sera non se lo ritrova davanti.
Damon è simpatico, bello, ricco e da anni sta cercando disperatamente la ragazza che gli è stata fatta sposare da bambino perché vuole annullare quel legame insensato.
Ma non immagina nemmeno di averla proprio di fronte, non indovina che quella donna che lo sta affascinando, intrigando, seducendo sempre più è la stessa che lui vorrebbe bandire per sempre dalla propria vita. Non sa di avere già in moglie la donna che sta tentando appassionatamente di trasformare nella sua amante…

Voglio prenderti per mano

È una bellissima bimba senza nome quella che Chun tiene tra le braccia. Ancora pochi istanti e dovrà separarsene, avvolgerla nel drappo di stoffa, posarla nella cesta di vimini e allontanarsi in fretta, senza cedere alla tentazione di voltarsi. Perché se il cielo ascolterà le sue preghiere, la porta dell’Istituto non tarderà ad aprirsi e una nuova vita, più bella e più facile, comincerà per la piccola lontano da qui. Dall’altra parte del mondo, in quello stesso momento, Maya Lange sta lavorando perché il sogno di Chun, e di tante altre come lei, possa avverarsi. È specializzata in speranza Maya, fondatrice e proprietaria di un’agenzia di adozioni: grazie a lei, il dolore di una madre si converte nella gioia di un’altra, un destino apparentemente segnato vira di colpo e le fila di vite fino a un attimo prima distanti si intrecciano a formare nuove, indissolubili trame d’amore. Sono più di quattrocento le bambine a cui Maya ha trovato, negli anni, una nuova famiglia, una casa. Di ciascuna lei conserva un ritratto, un ricordo. E nei momenti peggiori, quando le ansie, le paure e i dubbi degli aspiranti genitori minacciano di travolgerla, è sufficiente che Maya guardi i loro visi per ritrovare di colpo la forza di ascoltare, rassicurare, consolare. Ma il destino è un filo impossibile da spezzare, e Maya sta per scoprire chi c’è all’altro capo del suo.

Voglia di tenerezza

Aurora (Shirley MacLaine) rimane vedova molto giovane e con una figlia piccola, Emma (Debra Winger). La donna è molto possessiva, e il rapporto con la figlia è molto stretto ma al tempo stesso molto tormentato. Emma sposa l'insegnante Flap (Jeff Daniels) contro il volere della madre, che non va neppure al matrimonio: la coppia è costretta a spostarsi in vari Stati a causa del lavoro di Flap, e nel frattempo hanno tre figli, due maschi e una bambina. Il matrimonio però non è felice: i due litigano spesso, ed Emma inizia una relazione con un direttore di banca (John Lithgow). Il rapporto tra i due si interrompe a causa dell'ennesimo trasloco; nel frattempo Emma scopre che Flap la tradisce con una sua allieva, e i due si separano. Aurora non si è più risposata, nonostante abbia molti corteggiatori che spesso le fanno visita. In occasione della sua festa di compleanno, terrorizzata dall'avanzare dell'età, Aurora accetta la corte del suo vicino di casa Garreth (Jack Nicholson), un ex astronauta alcolista e donnaiolo. I due iniziano una relazione, Aurora si affeziona all'uomo ma lui non riesce a essere monogamo. Nel frattempo Emma scopre di avere un cancro incurabile: la sua malattia è l'occasione per una riconciliazione con il marito, che ora vive con la sua amante, e con la madre, alla quale affida i suoi figli. Nonostante la loro relazione sia finita, Garreth sta vicino ad Aurora e aiuta i bambini a superare il dolore per la morte della madre.

Voci dalla luna

Quando sono sola la notte – e mi piace esserlo – guardo fuori dalla finestra e capisco. Il nostro compito non è vivere grandi vite, il nostro compito è capire e portare avanti le vite che abbiamo. Vedo che sorridi ancora. E hai ancora gli occhi umidi. Asciugateli in fretta, prima che le mie amiche pensino che è successo qualcosa di brutto.

La Voce

Mancano pochi giorni a Natale e nello squallido seminterrato di un grande albergo di Reykjavik viene ritrovato il cadavere di un uomo vestito da Babbo Natale e con i pantaloni abbassati. Si tratta del portiere dell’albergo, che sotto le feste si travestiva per divertire i piccoli ospiti. Nella sua misera stanzetta vengono rinvenuti alcuni vecchi dischi in vinile e un poster di Shirley Temple. L’indagine si rivela molto difficile fin da subito per l’agente Erlendur, costretto a confrontarsi con la serie di grotteschi personaggi che popolano l’albergo, e con il marcio nascosto dietro la facciata di irreprensibilità ed eleganza. Ma la rivelazione più scioccante sarà il passato della vittima, un ex bambino prodigio, solista nel coro delle voci bianche di Hafnarfjòrdur, che aveva anche inciso due quarantacinque giri a tiratura limitata, diventati ora una rarità di inestimabile valore per i collezionisti.