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Anna Karenina

“Anna Karenina” di Lev Tolstoj, scritto nel 1873-77, narra la storia di un adulterio consumato nell’alta società russa del tempo. Anna, moglie del rigido avvocato Karenin, si innamora del bell’ufficiale dell’esercito Vronskij. Va a vivere con lui creando scandalo nella società del tempo e ribellandosi così a tutte le convenzioni. Ma la relazione non dura ed Anna, messa al bando dal proprio ambiente, divorata dalla gelosia ed in preda ad una passione senza sollievo si suicida, mettendo così sotto accusa l’atteggiamento gretto e puritano della società del suo tempo. Fa da contraltare a questa tragedia la positiva figura del proprietario Levin, dedito alla conduzione delle proprie terre, ed impegnato a cambiare la condizione sociale dei contadini, sempre alla ricerca di una via spirituale su cui costruire la propria vita.

Anna

In una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono piú, dovrà inventarne di nuove. Con Anna Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo piú struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la «vita non ci appartiene, ci attraversa».

Anime scalze

«Quella mattina, ricordo, nel parcheggio del centro commerciale, scendendo dal furgone, afferrando il fucile dal sedile posteriore, ho guardato di sfuggita verso il bosco e mi sono accorto che il sole stava sorgendo sulla campagna come un livido. Era ottobre. Avevo quindici anni». Ercole è asserragliato sul tetto di un capannone, armato e circondato dalla polizia. Con lui c’è Luca, che ha sei anni. Come sono finiti lassú? Ercole Santià trascorre l’infanzia ricucendo gli strappi quotidiani della vita. Lui e sua sorella Asia tirano avanti a stento – con fantasia e caparbietà – insieme al padre, un personaggio tanto inadeguato quanto innocente; eppure, come tutti, crescono, vanno a scuola, s’innamorano. Finché, all’improvviso, ogni cosa attorno a Ercole inizia a crollare. Niente sembra in grado di fermare la slavina che lo sta travolgendo, nemmeno Viola, la ragazza che da qualche tempo illumina i suoi giorni. Convinto che quello di incasinarsi sia un destino scritto nel sangue della propria famiglia, è sul punto di arrendersi quando viene a sapere che la madre, di cui non ha notizie da anni, abita non lontano da lui. L’incontro con la donna lo metterà di fronte alla necessità di reagire compiendo una scelta drammatica. L’unica possibile, forse, se vuole cambiare il proprio destino e proteggere le persone che ama.

Anime impure. La rivelazione

"Le ombre festeggiarono, silenziose, l’avvenuto incontro tra la giovane e Gabriel. Alcune guizzarono di gioia, altre tremarono di felicità. Occhi umani osservarono quell’oscura danza pur senza prestarvi veramente attenzione. Furono in pochi a comprendere quanto stesse veramente accadendo e non tutti se ne rallegrarono."
Cosa accadrebbe se la materia di cui sono fatti i sogni riuscisse a filtrare in un mondo da cui le illusioni sono state bandite? Forse i sogni cercherebbero vendetta e, con loro, anche gli incubi.

Copertina di Laura Cozzani e Cristiano Signorino

Anime di vetro. Falene per il commissario Ricciardi

C’è la morte nell’anima di Luigi Alfredo Ricciardi. Imprigionato nel guscio della solitudine più completa, che non permette a nessuno di intaccare, è sulla soglia della disperazione. All’ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, più che mai protagonista in una indagine dove tutto è anomalo, Maurizio de Giovanni ci regala la meraviglia di un romanzo in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende così forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge Ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sé stesso e i propri sentimenti. Mentre le pagine sembrano assumere la voce di una delle più celebri canzoni partenopee, per carpirne il più nascosto segreto.

Animal Factory

Ron Becker era solo un piccolo spacciatore quando è stato incarcerato. Ma nell’inferno di San Quintino una pena di due anni senza sconti basta a segnarlo per tutta la vita. In galera Ron conosce la violenza razziale, i soprusi dei secondini, il nonnismo dei detenuti “anziani”. E, soprattutto, conosce Earl Copen, il Satana di quell’inferno, la bestia che gli insegnerà a essere peggiore di tutti quanti.

Anima divina

Alexandria non sa se ce la farà ad arrivare viva al suo diciottesimo compleanno e al fatidico Risveglio. Il fanatico Ordine di Thanatos, a lungo dimenticato, la sta cercando per eliminarla, e se il Consiglio dovesse scoprire cosa è successo davvero durante l’attacco al Covenant dello stato di New York, la sua sorte sarebbe ugualmente segnata. E così pure quella di Aiden, la Sentinella di sangue puro che farebbe di tutto per proteggerla. Non solo: ogni volta che si “allena” con Seth, il primo Apollyon, le compare sulla pelle un nuovo simbolo della speciale natura divina che li lega indissolubilmente e cresce il rischio di anticipare il momento del Risveglio, con conseguenze inimmaginabili e forse persino devastanti. Come se non bastasse, all’improvviso una rivelazione sconvolgente cambia ogni cosa e Alex, intrappolata tra sentimenti e necessità, impara a proprie spese di chi si può davvero fidare… e chi, invece, l’ha ingannata fin dall’inizio. Quando gli dei si riveleranno e la loro collera si scatenerà, in pochi sopravvivranno. E solo chi rimane saprà se davvero l’amore può sconfiggere il destino.

Angels in the Dark

Una festa scintillante che volge all’incubo per Luce e Trevor, l’unico ragazzo che abbia mai baciato oltre a Daniel. Arriane che si dà allo shopping in attesa del ritorno di Luce, nell’eterna speranza che lei possa sopravvivere almeno questa volta. Daniel che si nasconde nei sobborghi di Los Angeles, sperando di non innamorarsi più. Un inquietante momento alla Shoreline. Cam che va a caccia di Esclusi e infine una romantica scena di Luce e Daniel…

Angels

Occhi neri come la pece. Occhi chiari come il ghiaccio. Maschio e femmina. Luce e oscurità. Movimento e staticità. Angelo della Vita e Angelo della Morte. Ogni cosa e il suo opposto si equivalgono e niente potrebbe aver vita se non esistesse la sua controparte. Occhi come smeraldi. Ci vollero un paio di minuti per riprendersi e, con stupore, si rese conto che la persona che la teneva fra le braccia era proprio il ragazzo che tutti temevano; quello che tutti non riuscivano a guardare in faccia perché terrorizzati dal suo sguardo. Eppure, sembrava così dolce, aveva un volto così angelico…

Un angelo proibito

Un uomo del re non dovrebbe mai lasciarsi tanto condizionare da un bacio dato in un giardino… Eppure, per Marcus di Anglesmore, il profumo inebriante e il calore irresistibile del corpo stretto furtivamente nella notte precedente sono stati molto più che una tentazione. Tra le sue braccia, però, non è caduta Genith, la dolce vergine innocente che gli è stato ordinato di sposare, bensì Nesta, sua sorella maggiore… Una giovane di ben altri costumi, una delle favorite di re Edoardo. Insomma, un infernale pasticcio! Mentre le sorti di due nazioni sono in ballo, la pace sperata è in balia di antiche promesse e di animi in preda alla passione.

Un angelo improbabile

Viso d’angelo, sguardo limpido, aspetto innocente, Madeline Duncan non ha affatto l’aria della efficiente e smaliziata donna d’affari.
Non stupisce quindi che, nella vittoriana Ottocento, la sua risoluzione di trasformarsi in imprenditrice susciti un certo clamore …. destinato a trasformarsi in vero e proprio scandalo quando si scopre che l’articolo che l’intraprendente giovane intende produrre non altro che biancheria femminile completamente innovativa.
Va da sè che non si può permettere a una simile scriteriata di dilapidare così l’immensa fortuna ereditata, quindi il Tribunale decide di affiancarle quale supervisore agli investimenti il cinico, arrogante, disilluso e soprattutto refrattario lord Cole Mandeville.
Nel continuo sforzo di mostrarle l’assurdità dei suoi comportamenti, l’impassibile Cole si imbatte nella sorpresa della sua vita, trovandosi a subire l’incantesimo di una donna incapace di credere il peggio di chiunque… persino di una consumata canaglia come lui.

L’angelo e il pitbull

Un Angelo è caduto sui marciapiedi di Quarto Oggiaro. Dove guardava Dio in quel momento, mentre Graziella Girgenti precipitava? Un mistero legato a una porta chiusa e alla sua chiave scomparsa, ai segni viola lasciati da grani di un rosario, agli abiti avvolti nel cellophane con cura devota. Un mistero che riconduce a Marco, il Pitbull del quartiere, uscito di gabbia senza mai conoscere affetto o devozione. La storia di una donna che non ha mai smesso di credere e di un uomo che non rispetta nè le leggi degli uomini nè quelle delle bestie.

L’angelo della tempesta (Villette)

“Quella sera mi si rinsaldò nell’animo più fermamente che mai la convinzione che il Fato fosse di pietra, e la Speranza un falso idolo, cieco, senza sangue e dal cuore di granito.” È la giovane Lucy Snowe a raccontarsi con queste parole colme di dolore. Rimasta senza parenti, casa e mezzi economici dopo un disastro familiare, accetta un impiego come istitutrice in un collegio femminile nell’immaginaria città di Villette. E lì conosce l’amore. Ma il suo non sembra essere un destino di felicità… Pubblicato nel 1853, “L’angelo della tempesta” è l’ultimo e il più autobiografico tra i romanzi di Charlotte Brönte: un testo di sorprendente finezza psicologica e dalle tonalità narrative che svariano dal lirico al gotico. Un libro molto ammirato da Virginia Woolf: che lo considerava superiore anche a “Jane Eyre”, da George Eliot, che vi ravvisava quasi un “potere soprannaturale”.

L’angelo della morte. Gothica

Chi è l’Angelo della Morte? Quali terribili segreti si celano dietro la sua comparsa a Gothica? In una megalopoli di un possibile futuro, dominata dai membri dello Scisma e dal clero della Chiesa, Frederick Volk, presidente di una multinazionale dell’industria genetica, sta portando avanti un programma di manipolazioni del DNA di piante, animali e uomini. Sulle attività della Mimesis Corporation si addensano molti sospetti, ma occorre trovare le prove dei suoi abomini. Muovendosi tra esperimenti di chimerismo e xenotrapianti, in una ragnatela di interessi che coinvolge anche chi dovrebbe esserne estraneo, Helena Wolff indaga sulle attività di Volk, fino all’ultimo, definitivo scontro.

L’angelo del campo

Gennaio 1943. Al campo di sterminio di Zinoswicz-Zdroj, Polonia sudoccidentale, arriva il capitano Paul Bach. Veterano e ispettore della polizia criminale di Berlino, Paul si è già visto portare via tanto, se non tutto, dalla guerra: ha perso la moglie sotto le bombe e un braccio fra le nevi russe. E ha smarrito la convinzione di trovarsi dal lato giusto. Unica sua religione, i figli e il lavoro. E ora la Gestapo gli ha affidato il compito di smascherare l’autore di alcuni misteriosi delitti, le cui prime vittime sono «un paio di ebrei di una certa importanza e un ufficiale polacco delle SS». Il quadro è inquietante, perché gli omicidi sono stati annunciati da sibillini messaggi anonimi dal tono intimidatorio apparsi nelle baracche degli internati. Biglietti scritti a mano, in un ebraico impeccabile o in yiddish. In apparenza non esiste un movente e la dinamica è sempre diversa: unica costante, i messaggi. In un meccanismo oliato dalla morte, nel cuore del nonsenso della Storia, sembra di cogliere lo scherno di una divinità impazzita. E nel campo, insieme al fremito della rivolta, comincia a correre la voce di un Angelo assassino che aleggia tra i blocchi… Giorno dopo giorno, nel corso delle indagini Paul verrà a contatto con la realtà indicibile del campo, con l’umanità offesa delle vittime e quella, alienata, dei carnefici. Costretto suo malgrado a confrontarsi con l’orrore, con il male assoluto che forse non sospettava ma di cui si scopre complice, riuscirà a trovare risposta all’enigma dell’Angelo e al lacerante dissidio tra appartenenza e coscienza? «Ammaliante… Un romanzo di grande fascino.» Thomas Keneally, autore di “”Schindler’s List”” «Sconvolgente, di forte dinamismo e meravigliosamente scritto.» “”Bestsellers”” «Un romanzo potente.» “”Publishers Weekly””

L’angelo dagli occhi viola

Inghilterra, 1861 – Giovane, bella e seducente, Brenna Stanhope ha deciso di vivere lontano dagli uomini, dall’amore e dalle luci del bel mondo, rifuggendo qualsiasi contatto sociale. Un terribile segreto infatti avvolge la sua infanzia, un segreto che, se svelato, distruggerebbe non solo la sua reputazione, ma anche quella dell’orfanotrofio che dirige. Anche Nicholas Pancarrow, duca di Westbourne, aristocratico, dotato di un incredibile fascino e impenitente donnaiolo, è allergico all’amo-re, in ossequio a un giuramento fatto a se stesso fin dall’infanzia. Quando lei lo salva dall’aggressione di due briganti, il nobiluomo non riesce a resistere al fascino di quella misteriosa, quanto schiva fanciulla. Brenna, però, sembra volergli sfuggire a ogni costo.