401–416 di 74503 risultati

La cittadella

La cittadella, forse il più bel libro di Cronin, è ormai un classico della letteratura moderna, tragico e intenso, pieno di senso morale e di impegno civile, vivo e attuale. Cronin parla dell’ingiustizia della società, della miseria corruttrice e dell’arroganza del potere attraverso la storia del dottor Manson. Il suo piccolo grande mondo racchiude i sentimenti della gente che lavora e che soffre, sullo sfondo di una regione brulla e inospitale come il Galles del Sud. Sono gli anni in cui lo sforzo di industrializzare e modernizzare la Gran Bretagna avveniva tra molte contraddizioni sociali. Ma l’indignazione per la disuguaglianza e la prepotenza non diventa mai declamazione retorica e trova il suo autentico respiro in una vicenda ricca, affascinante e umanissima.

La Città Senza Ritorno

Ancora un romanzo di E. C. Tubb, l’autore di “I pionieri di Marte” e “La lunga morte”. L’eccezionale successo riscosso dalle precedenti opere di questo originale scrittore è una garanzia per gli appassionati di fantascienza. “La città senza ritorno” è una stupenda favola per adulti, ricca di umanissimi contrasti, di volta in volta delicata, amara, violenta. È la vicenda di tre esseri umani: due uomini e una donna; di un pianeta, Marte; e di una città, Klaglan. Chiusa nella coppa delle Montagne Azzurre, al centro di un mare di sabbia, custodita gelosamente da una natura ostile all’uomo, sorge Klaglan, l’allucinante città proibita. Da innumerevoli millenni silenziosa e immutabile, la metropoli di cristallo giace nel deserto rosseggiante, sede di misteriose voci e di fantastiche leggende nate dai miti più cari alla fantasia popolare. Ma Klaglan, gemma troppo preziosa anche per l’avidità umana, è qualcosa di più di una città. Qualcosa di più e di diverso e, forse, d’irraggiungibile…

La città perduta

Nel 2500, mezzo millennio dopo che la guerra atomica è passata come una maledizione divina sulla faccia della Terra, spazzandone via la civiltà e la vita, vivono ancora i rari discendenti degli ancor più rari superstiti. Son tribù ricadute nella barbarie dell’età della pietra, con solo un vago ricordo delle grandezze passate: cosi vago che ,le tracce della più grande civiltà che il mondo abbia visto ispirano, un superstizioso terrore agli ignoranti, guerrieri che reggono le sorti delle tribù. E’ dunque proibito, pena la morte, indagare nei segreti e nella scienza degli antichi, perché ciò significherebbe scatenare le forze demoniache di Atmik (Atomico), una specie di divinità del male. Ma il giovane Carl – mente illuminata e cuore saldissimo – vuole penetrare nella scienza misteriosa degli antichi, perché solo cosi potrà difendere la sua tribù dagli assalti dei barbari del Nord, che calano verso il Sud per trovare tepore e selvaggina. Egli sa che nelle profondità della foresta si stendono le rovine di una favolosa città, dalle case alte come il cielo, tra le cui macerie vive il popolo dei fabbri-stregoni, che sanno lavorare il metallo, conoscono alcuni dei segreti dell’èra atomica e soprattutto custodiscono il grande segreto della Cripta del Tempo. La Cripta è piena di tesori del passato, rigurgita di libri e di opere scientifiche; ma è stata dichiarata tabù e infatti un palo adorno d’un gran teschio di cavallo si leva davanti alla sua porta di bronzo, per inibire l’accesso a tutti i non iniziati.. Naturalmente Carl, con l’aiuto di pochi e fidati amici, forza il segreto della Cripta e salverà la rinascita della civiltà; ma solo dopo sforzi sovrumani e afflizioni inenarrabili.
Copertina di Curt Caesar

La Cina contemporanea

Nuova edizione aggiornata e ampliata con tre capitoli dedicati all’analisi della politica interna ed estera della Cina contemporanea e al futuro di Taiwan, Hong Kong e Macao.
Per la Cina, intesa nel suo insieme, il Novecento è stato molte cose: guerra e pace, lotta contro la miseria e l’arretratezza e per lo sviluppo e la modernizzazione, sforzo per recuperare l’identità perduta e per forgiarne una nuova, impegno per la rinascita della nazione cinese e per un suo ruolo centrale in ambito regionale e internazionale. Tuttavia, il Novecento è stato innanzitutto il secolo che ha visto precipitare e giungere al suo culmine la crisi, iniziata nel secolo precedente, della millenaria tradizione imperiale e prendere corpo e affermarsi le forme organizzative, i valori e gli ideali della Repubblica Cinese. Il volume analizza le tappe, gli eventi e le questioni principali che hanno segnato la storia della Cina durante il Novecento, muovendo dalla fine dell’Impero (1911) e giungendo fino ai giorni nostri e mirando soprattutto a mettere in luce le radici storiche del «miracolo cinese» cui oggi siamo di fronte, evidenziandone le conquiste e i successi, ma anche tutti i problemi e le contraddizioni.

La chimica fa bene

Il libro presenta le innumerevoli applicazioni nella nostra vita quotidiana di una scienza piena di segreti da scoprire. Gas, reagenti, molecole, ioni, atomi, elettroni sono i protagonisti di un racconto che spiega come le bevande diventano gassate e come si realizzano gli occhiali fotocromatici, perché la benzina brucia e l’acqua no, perché il sale si getta sulle strade ghiacciate, perché l’umidità arriccia i capelli, cosa sono i cristalli liquidi con cui si producono i nostri televisori. La chimica fa bene e risponde a tante domande. E, contro i pregiudizi diffusi sull’industria chimica, Fochi dimostra che questa scienza non ha bisogno di essere sostenibile, “verde”, per continuare a orientare e migliorare la vita di tutti noi. **
### Sinossi
Il libro presenta le innumerevoli applicazioni nella nostra vita quotidiana di una scienza piena di segreti da scoprire. Gas, reagenti, molecole, ioni, atomi, elettroni sono i protagonisti di un racconto che spiega come le bevande diventano gassate e come si realizzano gli occhiali fotocromatici, perché la benzina brucia e l’acqua no, perché il sale si getta sulle strade ghiacciate, perché l’umidità arriccia i capelli, cosa sono i cristalli liquidi con cui si producono i nostri televisori. La chimica fa bene e risponde a tante domande. E, contro i pregiudizi diffusi sull’industria chimica, Fochi dimostra che questa scienza non ha bisogno di essere sostenibile, “verde”, per continuare a orientare e migliorare la vita di tutti noi.

La chiave della teosofia

La Chiave della Teosofia è una delle opere fondamentali della letteratura teosofica, nata dall’ingegno di H. P. Blavatsky che, dopo aver raccolto le risposte da lei stessa date a molte delle domande che le erano state poste, ne decise la pubblicazione, avvenuta a Londra nel 1889. Lo scopo dell’opera era per Blavatsky da un lato quello di sintetizzare e chiarire una serie di concetti che la ricca letteratura teosofica dell’epoca, talora con definizioni e linguaggi diversi fra loro, correva il rischio di confondere, dall’altro di fornire una vera e propria “chiave” in grado di schiudere le porte di una più approfondita conoscenza della Teosofia. La formula che H.P.B. sceglie è proprio quella di un intercalare di domande e risposte fra un ipotetico e sagace intervistatore ed un teosofo con approfondite conoscenze in tema di Teosofia ed anche di vicende relative alla Società Teosofica. Le caratteristiche del libro fanno sì che sia particolarmente adatto a coloro che, dopo una prima presa di visione sui temi teosofici e sulle attività della Società Teosofica, vogliano passare ad una fase di approfondimento e di miglior orientamento sui grandi temi dell’Unità della Vita e della Fratellanza Universale senza distinzioni. Un libro unico in grado di dare forti emozioni, comunicando valori eterni.

La cacciatrice. La setta dei vampiri

Jez Redfern non conosceva la pietà. Nella notte i suoi denti scintillavano per il sangue delle sue vittime, attaccava senza pensare, senza odio, senza esitazioni. Ma quando scopre che sua madre era un’umana, e che il Concilio del Mondo delle Tenebre ha sterminato tutta la sua famiglia, rinnega la sua natura, smette di bere sangue umano, e diventa la peggiore nemica della sua stessa razza. Si unisce al Circolo dell’Alba, la setta che accoglie le creature esiliate, le streghe perdute e i vampiri rinnegati, e dà la caccia ai suoi compagni di un tempo. Ma il passato torna a bussare alla sua porta. Morgead, un vampiro che lei conosce da sempre, sostiene di avere in suo potere una persona molto speciale, una figura leggendaria capace di alterare gli equilibri che da secoli regolano la convivenza tra il Popolo delle Tenebre e gli umani. Morgead è una creatura temibile. È intelligente e ambizioso, assetato di sangue, e odia gli umani con tutto il cuore. Se sapesse che Jez è nata da un’unione impura, non esiterebbe a ucciderla. Eliminare quelli come lei è una delle regole più sacre del Mondo delle Tenebre. Ma c’è una legge che viene prima di tutte le altre, e nessuno può sottrarvisi: quella che prescrive che due anime gemelle sono destinate a stare insieme, qualunque cosa accada. E quando Morgead scopre che la compagna che il fato ha scelto per lui è proprio Jez… **

La Bella E La Bestia

Come punizione per la cattiveria dimostrata, un giovane e bel principe viene trasformato in una bestia di orribile aspetto. Riuscirà la dolce Belle a sciogliere il nodo nel cuore della terribile Bestia? Una storia illustrata per sognare in compagnia di Belle, una delle principesse Disney più amate.

La “Repubblica Dei Matti”

“Una bellissima ricerca storiografica” Internazionale Nel 1961 Franco Basaglia assume la direzione del manicomio di Gorizia; nel 1978 la legge 180 decreta la chiusura definitiva dei manicomi in Italia. La battaglia per la riforma radicale dell’assistenza psichiatrica fu innescata dal rifiuto di pochi medici e amministratori locali di avallare gli orrori di una realtà spesso paragonata ai lager nazisti. Dal lavoro concreto per l’umanizzazione di un istituto meramente repressivo nasce una riflessione culturale e politica di vasta portata sui meccanismi dell’esclusione sociale e sull’idea stessa della malattia mentale. Conclusa l’esperienza pionieristica di Gorizia, gli psichiatri radicali incontreranno a Trieste, Parma, Perugia, Reggio Emilia, Arezzo e in tante altre città italiane una nuova generazione di amministratori capaci di rischiare per le proprie convinzioni. La società pare ormai disposta a riaccogliere gli esclusi; l’abolizione del manicomio diventa davvero possibile. John Foot ricostruisce questa complessa vicenda con appassionato rigore storico, documentando non solo i successi e i fallimenti ma anche le feroci controversie (esterne e interne) che inevitabilmente l’accompagnarono. E che ancora non si sono spente.

L’uomo disintegrato

In un’America del prossimo futuro dove una percentuale consistente di cittadini è dotata di facoltà telepatiche, e dove l’ESP è ufficialmente regolata da leggi, categorie, codici morali a albi professionali, un potentissimo miliardario viene assassinato durante una festa. Un delitto “impossibile”, in una società che è in grado di leggere il pensiero dei criminali. Un delitto perfetto, che tuttavia i poliziotti esper riusciranno a smontare, penetrando una dopo l’altra le barriere invisibili opposte dal colpevole. E disintegrando, pezzo per pezzo, il suo universo mentale. In una nuova traduzione integrale – la prima mai apparsa in Italia – il famoso romanzo di Beter, vincitore del primo Hugo Award nel 1953.
Copertina di Franco Brambilla

L’ingegneria Degli Animali

Unico detentore del linguaggio e del pensiero astratto, l’uomo crede di poter estendere questa unicità anche al suo assetto biomeccanico e alle sue facoltà sensoriali. In realtà, come dimostrano Mark Denny e Alan McFadzean in modo non di rado sconcertante, una così tenace prospettiva antropocentrica ha fondamenta fragili e illusorie. Il nostro scheletro non è adatto alla locomozione quanto quello di molti quadrupedi. E ognuno dei nostri sensi, per quanto efficiente, mostra nel confronto con altre specie carenze sia strutturali che funzionali: l’occhio ha un’acutezza quattro volte inferiore a quella di un falco pellegrino; e lo stesso vale per olfatto, udito e gusto, dove veniamo surclassati, nell’ordine, da talpe, gufi e panda minori. Persino le nostre più elaborate protesi tecnologiche, come quelle concepite per il volo, sembrano solo pallide imitazioni di congegni ingegneristici e cognitivi preesistenti: basti pensare all’ossatura robusta e leggera degli pteranodonti, capolavori di aerodinamica di ottanta milioni di anni fa; al «veleggiamento dinamico» degli albatri, che permette di coprire lunghissime distanze con un minimo dispendio di energia; o all’orientamento nei colombi, «piattaforme volanti di rilevazione a distanza» dotate di strumentazione per la navigazione celeste, ricevitori acustici a banda larga, sensori di campo magnetico. Percorrendo questa impressionante varietà di soluzioni adattative, Denny e McFadzean risalgono all’incidenza delle leggi fisiche e matematiche e dei vincoli chimici sul processo evolutivo – dalla gravitazione alla luce, dalle leggi allometriche ai processi di auto-organizzazione della materia. E soprattutto chiariscono come ogni specie porti con sé una rappresentazione del mondo esterno irriducibile alle altre, formando una fantasmagoria di letture tra loro fittamente intrecciate.