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Aringhe rosse senza mostarda

Per Flavia de Luce, undicenne avventurosa, due fronti sono sempre aperti. L’uno: la resistenza attiva contro gli scherzi feroci delle sorelle maggiori, la colta Daphne e la frivola Ophelia, così diverse ma così solidali nel tormento alla sorellina. L’altro: l’investigazione degli strani casi del villaggio inglese di Bishop’s Lacey, dove sorge tra i cottage aggraziati la sua antica magione. Flavia è infatti di famiglia nobile, eccentrica come si deve e naturalmente squattrinata. La cosa più preziosa che ha ereditato da un avo è la passione fruttuosa per la chimica, che fa il paio, per affinità di metodo, con la vocazione investigativa. Durante la fiera nel prato della parrocchia, ha la curiosità di consultare una veggente, alla quale giunge visione di Harriet de Luce, la madre morta in una escursione in montagna quando Flavia era bambina. Poco dopo, la zingara è aggredita nel suo carrozzone e ridotta in fin di vita. Il minaccioso episodio, sommato all’impossibile apparizione, sollecitano la piccola investigatrice. Qualcosa si è smosso, forse nei misteri del passato, forse in quelli del presente: stavolta è un cadavere vero che la ragazzina scopre, appeso, come un segno voluto, al tridente del Poseidone di una fontana nella sua tenuta, e con una posata dell’argenteria di casa infilzata nel naso. Impossibile non credere che sia un segnale mirato alla sua famiglia.

Argento vivo

C’è una rapina nella casa di uno scrittore molto noto; col bottino, sparisce il computer in cui è salvato il suo ultimo romanzo non ancora consegnato alla casa editrice e incautamente non conservato in altro modo. Da questo momento il file comincia a scivolare come argento vivo sul piano accidentato della sua avventura, e si insinua, imprendibile e vivificante come il metallo liquido degli alchimisti, nel tran tran quotidiano dei tanti e diversi protagonisti. Ognuno dei quali sarebbe per sorte lontanissimo dagli altri, ma si trova coinvolto occasionalmente a causa della deviazione che quel manoscritto ha impresso nella sua esistenza. Il grande scrittore e la moglie; il giovane ingegnere a tempo determinato che lotta con la vita insieme alla affannata compagna; la bella agente di polizia, che conduce l’indagine in competizione con il laido superiore; la banda dei balordi; il tecnico appena disoccupato che c’è capitato per caso; il vecchio editore e la giovane editor. Questa varietà di personaggi, con i loro pezzi di vita, l’autore muove intorno alle eventualità aperte dallo svolgersi dell’inchiesta di polizia, su cui a loro volta gli individui incidono inconsapevoli con le scelte che fanno, creando una commedia degli incroci della vita.

Le argentee teste d’uovo

Quali mutamenti possono attendere il mondo della cultura nel prossimo secolo? Fritz Leiber ce ne offre un assaggio nel suo romanzo più caustico e divertente. Agli scrittori toccherà firmare soltanto le opere composte elettronicamente dai mulini-a-parole, e recitare in pubblico i ruoli scelti per loro dalle controcopertine. Solo i colleghi robot sapranno scrivere sul serio, ma com’è ovvio, per un pubblico di robot. Questo, fino al giorno in cui gli scrittori inferociti distruggono tutti i mulini-a-parole, per dover poi affrontare una grave crisi di creatività. Solo presso l’Editrice Razzi nessuno sembra scaldarsi molto; forse perchè qui si custodisce il grande segreto del secolo precedente, il Divorzio Psicosomatico di Daniel Zukertort. In una nursery segreta, infatti, vivono ancora le trenta argentee Teste d’Uovo la cui esistenza potrebbe scuotere il mondo intero… per il bene di tutti i lettori.

Arde la notte. Angeli caduti

Sette anime da salvare, sette peccati capitali che solo lui può condurre alla redenzione o alla condanna. La prima partita dell’eterna battaglia tra bene e male l’ha vinta Jim Heron, angelo caduto con un passato pieno di cicatrici ed eroe suo malgrado. Ma non c’è tregua per Jim perché Deviiia, il demone che può assumere qualsiasi sembianza e che lo sta sfidando in una gara senza esclusione di colpi, è pronta a riprendere la lotta. E la seconda pedina del gioco è un osso veramente duro; Isaac Rotbe, un ex soldato che ha militato con Jim nelle Operazioni Speciali, pericolosissima squadra top secret con una sola regola: non se ne esce se non da morti. Ma Isaac ba infranto quella regola, trasformandosi in un disertore. E ora, mentre si guadagna da vivere come pugile in un giro di combattimenti clandestini, qualcuno lo sta cercando per ucciderlo. A proteggere Isaac insieme a Jim. questa volta, c’è l’affascinante e misteriosa dottoressa Grier Childe, l’avvocato di Isaac, tormentata da un passato impossibile da dimenticare. Ma fra Grier e Isaac, due anime ribelli così diverse ma in fondo così simili, esplode da subito un’attrazione imprevedibile e incontrollata. Perché forse l’amore è l’arma letale e fa la differenza.

Arcobaleno

Nata in una regione marina, orfana di padre, Eiko vive con la madre e la nonna, che gestiscono un ristorante. Finito il liceo, la giovane decide di trasferirsi a Tokyo dove trova lavoro come cameriera in un ristorante indonesiano, l’Arcobaleno. Alla morte di madre e nonna, si ritrova completamente sola. Per vincere il dolore della perdita, Eiko si concentra sul lavoro e si impegna così tanto che un giorno, addirittura, sviene per la stanchezza. Il signor Takada, proprietario dell’Arcobaleno, si dimostra molto solidale e comprensivo con lei, e le propone di aiutare la moglie incinta a occuparsi del giardino, degli animali e della conduzione domestica. Questo nuovo impegno, a contatto con la natura e con un ambiente in apparenza tranquillo, consente a Eiko di riprendersi. Ma presto si accorge di quanto siano orribili i rapporti tra marito e moglie, fatti di bugie e tradimenti. Quando poi Takada le dichiara il proprio amore, Eiko parte per Tahiti: vuole stare sola e capire cosa fare della sua vita. Da una storia apparentemente semplice si snodano, in tutta la loro profondità, alcuni temi che disegnano la filigrana di una narrazione nitida ed elegante: la difficoltà di coltivare un amore sulle macerie del dolore o del tradimento, la forza di costruire una nuova identità senza abbandonarsi alla precarietà degli incontri, la possibilità di custodire il ricordo dei morti senza farsi sommergere dalla loro assenza, la capacità di attingere alla natura l’energia per ritrovare se stessi..

(source: Bol.com)

L’archivista

Clara, archivista dell’antica abbazia di Pietrasanta, ritrova una cronaca manoscritta, nascosta in una nicchia del muro quattrocento anni prima. Da quel momento in poi scene di un remoto passato cominciano ad occupare i suoi sogni, con un senso incombente di presagio. Perché la scoperta di un antico libretto la proietta in maniera inquietante in vicende così lontane dal presente? Chi è l’uomo misterioso che compare nei suoi incubi a turbarla? Decisa ad indagare sulle vicende narrate dalla cronaca, Clara insieme a Massimo, intuitivo restauratore, cerca negli antichi documenti dell’archivio la risposta agli enigmi che sconvolgono il suo presente. Un intreccio avvincente, un giallo a cavallo tra presente e passato, una vicenda irreale. In parte. Fino a che punto l’identità di ognuno di noi è debitrice di storie passate?

L’archivio proibito

C’è una stanza negli Archivi Nazionali di Washington in cui nessuno, tranne il presidente degli Stati Uniti, può entrare. È una stanza piccola, dipinta di bianco, arredata semplicemente. All’apparenza nulla di speciale. Ma custodisce segreti terribili, segreti che possono portare alla morte. Tutti la chiamano la Cripta. Beecher White è un giovane archivista timido e impacciato, da sempre è incuriosito da quella stanza e dai suoi misteri. Una mattina, incaricato di preparare il materiale per la visita presidenziale, riesce finalmente a entrarvi. E per puro caso, fa una scoperta sconvolgente: nascosto nell’imbottitura di una sedia, si nasconde un libro, antico di duecento anni, appartenuto a George Washington. Un libro che da allora si tramanda solo dalla mano di un presidente degli Stati Uniti all’altro. Tra le sue pagine è sepolta la storia di una società segreta, una società che affonda le sue radici nelle pieghe lontane del tempo e i cui membri sono pronti a uccidere senza pietà chiunque cerchi di svelare la loro esistenza. Beecher si trova all’improvviso catapultato in una rete di inganni, trame e sangue. La sua vita è in pericolo e l’unico modo per salvarsi è scoprire la vera storia del libro e dei suoi pericolosi custodi? A un solo giorno dall’uscita L’archivio proibito ha battuto tutti i record, balzando immediatamente al primo posto della classifica dei libri più venduti del «New York Times». Brad Meltzer, all’apice della sua ispirazione, ha costruito un thriller elettrizzante e ingegnoso sui segreti della storia e la magia dei libri.

L’Architettura Segreta Del Mondo

**Un romanzo nerissimo e spiazzante, ma anche un viaggio dantesco nelle voragini della psiche umana, il tutto condito da raffinata ironia e da un irresistibile humor graffiante.** Se una turista inglese muore affogata in un metro scarso d’acqua, davanti a qualche centinaio di bagnanti, senza alzare nemmeno uno spruzzo, si tratta di omicidio? Stranamente è quello che sostiene il commissario Sensi, che per una volta sembra ansioso di seguire un’indagine, forse solo per dimenticare tutte le sue sfortune. Così, quando dopo la turista muore misteriosamente anche il suo compagno, i colleghi non si stupiscono davvero. Il commissario e i suoi uomini si trovano a inseguire la verità tra la Liguria, l’Inghilterra e la Sicilia, in un crescendo di colpi di scena tutt’altro che gradevoli. E mentre la sua vita assomiglia ogni giorno di più a quella di un poliziotto da film d’azione americano, Sensi di vita ne sogna un’altra, in cui il male, molto semplicemente, è lui.

Archeologia della violenza

Guerra e società, uomo e stato: il carattere violento e guerriero delle società primitive è talmente netto che la loro essenza sociale consiste proprio nel loro “essere per la guerra”. In esse l’equazione uomo-guerriero è presente in ogni ganglio della vita sociale e investe l’intero organismo simbolico della cultura. L’autore, in questi saggi analizza il comportamento bellico di alcune etnie del Chaco, oggi quasi scomparse. Ne scaturisce un’immagine della società primitiva come “società per la guerra” che al tempo stesso è “società contro il guerriero”. Ed irrompe la rappresentazione di una società in cui la selezione fra i sessi dà vita ad una superiorità del femminile in quanto “genere per la vita”.
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L’archeologia del sapere

Liberare il pensiero e la storia delle idee dalla soggezione nei confronti dell’uomo, dalla sua esperienza, dalla sua soggettività.
“In pratica — scrive Foucault — si tratta di descrivere dei discorsi. Non dei libri, non delle teorie, ma degli insiemi che si presentano attraverso il tempo, come la medicina o l’economia politica o la biologia.”
Parte da qui, dallo studio dei meccanismi che regolano la formazione dei discorsi, la grande ricerca che Foucault ha avviato su come funzionano le procedure di controllo sull’uomo, e su come “volontà di verità” e potere siano strettamente correlati.

Arcana

E se il mondo di oggi non fosse che illusione, menzogna, manipolazione? Yael Mallan è terrorizzata. Da qualche tempo nella sua casa a Parigi accadono strani fenomeni: suoni vagamente minacciosi, ombre che si muovono dentro lo specchio, oscuri messaggi che appaiono sullo schermo del computer. Sta forse diventando pazza? Chiede aiuto a Thomas, un giornalista conosciuto da poco: anche lui vede quegli enigmatici messaggi in codice. Ben presto i due si ritrovano braccati da misteriosi sicari e sono costretti alla fuga. Una fuga contro il tempo e contro la morte, sulle tracce di indizi sempre più inquietanti, che rivelano un agghiacciante complotto planetario ordito da una setta di potenti che condizionano gli eventi della storia e della politica a loro favore. A suffragare questa terrificante scoperta, un blog documentatissimo fa da contrappunto alla narrazione: elenco dettagliato dei tanti misfatti della politica americana, è un vero e proprio bigino della teoria della cospirazione e della manipolazione di massa da parte dei governi, tema molto dibattuto sui media di cui si è parlato anche in relazione agli attentati dell’11 settembre negli USA. E proprio su una delle Twin Towers in quella fatidica mattina si incontrano Yael e Thomas, attirati lì con l’inganno…

L’Arazzo del vampiro

Il Dr. Edward Weyland, brillante e affascinante antropologo, sta vivendo un momento della sua esistenza nel complesso e sfrenato mondo del ventesimo secolo; qui un vampiro è costretto ad adattarsi velocemente per poter continuare a cacciare liberamente… a saziare il suo sopito appetito, risvegliato dal morbido collo di bellissime donne.
Dalle aule dell’università, agli oscuri rituali del mondo occulto di Manhattan, alla grandiosità dell’Opera di Santa Fé, il più grande predatore di tutti i predatori è costretto a fuggire, una volta scoperto, per non essere annientato, senza sottrarsi però al richiamo della sua preda. Perché il vampiro per vivere ha bisogno di succhiare, succhiare il sangue, continuamente…
In questo romanzo, che ha valso all’autrice il Premio Nebula nel 1981, appare evidente una nuova figura del vampiro. Contro ogni modello cinematografico e letterario, Suzy McKee Charnas costruisce un vampiro estremamente educato, affabile, intelligente, per niente orrorifico nella sua apparenza, anzi maledettamente affascinante.
Il Principe delle Tenebre è capace di vivere la nostra stessa vita, con successo e capacità superiori, ponendosi lui stesso, essere immortale, i dubbi della nostra umanità. Un romanzo unico ed inconfondibile nella letteratura vampiresca.
«Il più bel romanzo sui vampiri che io abbia mai letto», Peter Beagle

Arancia meccanica

Alex è un eroe dei nostri tempi: un teppista sempre pronto a tirar fuori il coltello, capo di una banda di duri che ogni sera, sui marciapiedi dei sobborghi, ripete il gioco della violenza: rapine, stupri, scassi, assalti ai negozi, scontri con altre bande. Finché Alex, che si interessa solo a Beethoven, viene tradito dai suoi amici durante una delle tante sue imprese. Le terapie di rieducazione, non meno violente, lo ridurranno a un’arancia meccanica, in balia delle sue antiche vittime, in una girandola di situazioni grottesche e paradossali.

Un araldo per Valdemar

La giovane Talia, fuggita dalla Terra di Confine e dai burberi genitori, si impossessa di Rolan, un cavallo fatato dagli straordinari poteri. Il magico animale la trasporta fino al mitico Collegio dove vivono gli araldi che vegliano sul regno di Valdemar, minacciato dalle forze delle tenebre. Ora lo stesso destino del regno è anche nelle mani di Talia.
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L’araldo dello sterminio

Sono le cinque del mattino e fa ancora buio quando il pilota di un piccolo aereo da turismo chiede via libera per l’atterraggio alla torre di controllo dell’aereoporto di Jefferson. Al di sopra dell’aereo da turismo, un grande jet di linea sta girando anche lui da venti minuti nell’inutile attesa di un segnale dalla torre. “Ma non saranno mica tutti morti?” si chiedono per radio i due piloti, guardano l’aereoporto illuminato sotto di loro. Alla fine l’aereo da turismo, a corto di carburante, si decide ad atterrare, mentre il jet ci rinuncia e prosegue per Albany. Ma anche per il jet è ormai troppo tardi: ad Albany arriverà soltanto un carico di morti. Un romanzo sconvolgente anche per i lettori più induriti. Un autentico, indiscutibile capolavoro.