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Serenissima

Jessica Pruitt, famosa e bellissima diva dello schermo, giunge a Venezia in veste di membro della giuria del Festival e qui conta di trattenersi per interpretare un film intitolato “Serenissima”, ispirato allo shakespeariano “Mercante di Venezia”. Il progetto cinematografico va in fumo ma Jessica incontra il suo grande amore. Si tratta di William Shakespeare. E così la diva e il bardo, al di là dei confini del tempo, trascorrono una breve e intensa stagione, fra intrighi e balli in maschera, sfrenatezza dei sensi e passioni travolgenti.
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Il sepolto vivo

Ancora una volta Patricia Highsmith, fondendo in un unico stampo dramma esistenziale ed epopea nera, ci offre una delle sue storie basate sull’esplorazione dei limiti del cinismo umano. Sullo sfondo di una colossale truffa concepita e attuata nel mondo del collezionismo d’arte, due uomini si fronteggiano: Tom, “irriverente” uomo di mondo, sempre pronto a ideare nuove strategie per arricchirsi, e Bernard, pittore votato alla coscienza tragica della propria debolezza, il quale accetta la parte di esecutore della truffa e dipinge alcuni falsi quadri d’autore. La scoperta casuale dell’inganno dà il via non soltanto agli ineluttabili scenari del crimine, ma anche al confronto sul filo del rasoio (o meglio, dell’abisso) di due caratteri e atteggiamenti opposti: l’amoralità machiavellica di Tom, e gli scrupoli ritardatari di Bernard, la determinazione naturale dell’uno e la paura dell’altro, che si trasforma in un ansioso viaggio verso la morte. Ed è qui che Patricia Highsmith smette di raccontare, lasciando il lettore a misurarsi da solo con il ghigno finale di autoincoraggiamento del protagonista, Tom, il quale – come prescrivono le auree regole delle odissee nere – esce di scena magari semisconfitto, ma con un suo ideale coltello dalla parte del manico.

Senza un soldo a Parigi e Londra

Lucido e spietato resoconto di un periodo della sua vita nel quale conobbe “i margini della miseria”, Senza un soldo a Parigi e a Londra è la prima opera di George Orwell, pubblicata nel 1933. E delle opere prime ha il fascino singolare. Quello di rivelarci un autore – e un autore della statura di Orwell – nel momento fluido eppure pienamente espressivo in cui non ha ancora cristallizzato se stesso. Il momento in cui è possibile cogliere in qualche modo la nascita di uno scrittore, ritrovare in una sola operai temi delle opere future, e più ancora le loro motivazioni, scorgere quelle che saranno le sue caratteristiche fondamentali: il prevalere degli interessi sociali su quelli astrattamente letterari, la matrice vissuta e sofferta delle sue posizioni ideologiche; e ancora lo stile terso, preciso, gelidamente ironico, solo apparentemente privo di partecipazione sentimentale che, per quella sua limpida freddezza, avvolge di tanto maggiore evidenza le verità più dolorose, le ingiustizie più stridenti.
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### Sinossi
Lucido e spietato resoconto di un periodo della sua vita nel quale conobbe “i margini della miseria”, Senza un soldo a Parigi e a Londra è la prima opera di George Orwell, pubblicata nel 1933. E delle opere prime ha il fascino singolare. Quello di rivelarci un autore – e un autore della statura di Orwell – nel momento fluido eppure pienamente espressivo in cui non ha ancora cristallizzato se stesso. Il momento in cui è possibile cogliere in qualche modo la nascita di uno scrittore, ritrovare in una sola operai temi delle opere future, e più ancora le loro motivazioni, scorgere quelle che saranno le sue caratteristiche fondamentali: il prevalere degli interessi sociali su quelli astrattamente letterari, la matrice vissuta e sofferta delle sue posizioni ideologiche; e ancora lo stile terso, preciso, gelidamente ironico, solo apparentemente privo di partecipazione sentimentale che, per quella sua limpida freddezza, avvolge di tanto maggiore evidenza le verità più dolorose, le ingiustizie più stridenti.

Senza tregua: la guerra dei GAP

“Chi furono i gappisti? Potremmo dire che furono ‘commandos’. Ma questo termine non è esatto. Essi furono qualcosa di più e di diverso da semplici ‘commandos’. Furono gruppi di patrioti che non diedero mai ‘tregua’ al nemico: lo colpirono sempre, in ogni circostanza, di giorno e di notte, nelle strade delle città e nel cuore dei suoi fortilizi”. Così Giovanni Pesce apre la sua rievocazione della lotta urbana contro il regime nazi-fascista. Diventato ormai un classico della memorialistica partigiana, nonché uno dei rari documenti sul ruolo svolto dai Gruppi di Azione Patriottica (i GAP) nella Resistenza, “Senza tregua” (pubblicato per la prima volta da Feltrinelli nel 1967) si presenta oggi come insostituibile antidoto contro quella perdita della memoria storica che si profila come uno dei guasti della coscienza civile contemporanea. Il volume, che ha gli scatti e il ritmo della scrittura narrativa, restituisce i dettagli più drammatici della guerriglia urbana, il fitto calendario delle azioni isolate, la tensione degli agguati, la lotta contro il nemico armato e, al contempo, quella contro spie, delatori, reggicoda del franante regime fascista. Uno stile scarno, senza retorica; un racconto senza compiacimenti. Per una riflessione sulla violenza e sulla Storia. Per una Storia liberata dalla violenza.

Senza sinistra

Che partito è il Pd uscito dalle primarie che hanno incoronato Matteo Renzi segretario? È, scrive Gianni Borgna in questo saggio, una formazione in cui «tutto è banale, scontato, uguale a se stesso»; un partito, sostanzialmente centrista, ossessionato dall’idea di andare al governo, «senza nemmeno avere sempre ben chiaro per fare cosa». Il declino della Sinistra italiana affonda le sue radici nel 1989, l’anno della «svolta». La dissoluzione del Pci avrebbe dovuto favorire la creazione di un nuovo raggruppamento politico «non meno ma più di Sinistra, non meno ma più radicalmente riformatore». C’è stato, invece, un «grande sconquasso», ma non si è vista neanche la copia sbiadita di una vera Bad Godesberg.
(source: Bol.com)

Senza pietà

Jonathan Grave è un mercenario, specialista in missioni segrete, il migliore in circolazione nel recupero degli ostaggi. Non importa chi sia il committente, ciò che conta è portare a termine ogni missione senza lasciare tracce, nessun indizio che possa ricondurre alla sua identità. L’esperienza sul campo gli ha insegnato che per salvare la vita degli ostaggi e la propria pelle è necessario operare al di fuori della legge, spingersi oltre il limite del rischio. Ma a volte non basta neanche questo…Quando l’operazione di recupero di uno studente dell’Indiana fallisce, sfociando in una sanguinosa sparatoria, la carriera di Grave giunge al punto di non ritorno. Ha lasciato troppi indizi, e ora le autorità non gli danno tregua. Le indagini però portano alla luce qualcosa di inaspettato: Grave è coinvolto in un affare più grande, che nessuno poteva immaginare, nemmeno lui stesso. Qualcuno è sulle sue tracce, qualcuno di molto ricco e potente, che ha un solo interesse: tenere insabbiato un segreto pericoloso. E per raggiungere lo scopo è disposto a tutto, persino a torturare e uccidere chiunque gli ostacoli la strada, senza pietà.Una trama che si dispiega tra colpi di scena e capovolgimenti, densa di suspense e con un finale decisamente a sorpresa.

(source: Bol.com)

Senza pietà

Per Sidney è solo un gioco: quando la moglie parte per una vacanza, allo scopo di mettere fine alle continue liti coniugali di cui sono testimoni tutti i vicini, l’uomo progetta il delitto perfetto per liberarsi di lei. Ma la donna non ritorna più in città, nessuno sa dove si trovi, e Sidney dovrà fare di tutto per convincere polizia e conoscenti di non essere un assassino. Un thriller irresistibile, dalle sottili e raffinate connotazioni psicologiche, da un’autrice di cui si annunciano continui adattamenti cinematografici.

Senza perdono

Gli hanno tolto la figlia, ha perso il lavoro, ha divorziato dalla moglie. Era un uomo felice, un fotografo di successo. Adesso ha abbandonato tutto, ha lasciato Berlino, la Germania, vaga senza meta in Toscana, convinto di aver toccato il fondo. Ma qui incontra la giovane Sofia e incomincia una nuova vita. Fino a quando il passato non bussa inaspettatamente alla sua porta e gli fa capire che l’unica cosa che vuole veramente è vendicarsi… Un romanzo che scava nell’animo umano e ne rivela le pieghe più oscure.
(source: Bol.com)

Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara

I giovani lo ostentano sulle magliette come simbolo di lotta e utopia; per i meno giovani rappresenta l’araldo dell’antimperialismo e della rivoluzione latinoamericana. Nessuno più di Ernesto Che Guevara, nella storia del Novecento, ha saputo incarnare l’idea di giustizia sociale e le speranze di riscatto. E nessuno più di Paco Ignacio Taibo II ha saputo raccontare la sua storia. Con oltre un milione di copie vendute nel mondo e traduzioni in dieci lingue, Senza perdere la tenerezza è la biografia del Che più letta e apprezzata. A quattordici anni dalla prima stesura, l’autore ha inserito nuovi aneddoti, testimonianze, immagini, sfumature. Ha attinto alle pubblicazioni e alle interpretazioni più recenti, ai documenti declassificati della cia, agli scritti del Che rimasti inediti per decenni. Con il suo talento di romanziere, in equilibrio tra obiettività e partecipazione, Taibo ci racconta una vita da epopea, dalla giovinezza nomade e ribelle alle imprese nella rivoluzione castrista, dall’esperienza di governo nella Cuba assediata dagli Stati Uniti alla tragica fine sui monti della Bolivia. Oltre l’icona, Che Guevara è svelato con la sua tenacia e il suo idealismo, le idiosincrasie, le letture preferite, le passioni sportive, gli attacchi d’asma, i suoi amori e i suoi innamoramenti intellettuali: Marx, Rosa Luxemburg, Lenin, Trockij e Mao, ma anche Sarmiento, Martí, Bolívar, Sartre, Neruda, Calvino. Una storia di gesta eroiche e di piccoli gesti quotidiani. La storia di un mito e il ritratto di un uomo, vagabondo, temerario e romantico, un uomo convinto che «bisogna essere duri senza perdere la tenerezza».
Paco Ignacio Taibo II, nato in Spagna nel 1949, vive a Città del Messico dal 1958. Docente universitario e giornalista, è considerato uno dei più importanti scrittori messicani. Tra le sue opere pubblicate in Italia, ricordiamo Rivoluzionario di passaggio, Svaniti nel nulla, Ombre nell’ombra, Sentendo che il campo di battaglia, Come la vita, La lontananza del tesoro, Fuga, ferro e fuoco, Ritornano le tigri della Malesia, le biografi e di Tony Guiteras, Un hombre guapo, e Pancho Villa, Un rivoluzionario chiamato Pancho, e la serie poliziesca del detective Héctor Belascoarán Shayne.

Senza Patria

L’autore con questo libro, SENZA PATRIA, ci trasporta in una realtà sconosciuta del Medio Oriente senza cadere nel retorico, mantenendo un tono vibrante della narrazione . La storia è raccontata attraverso lo sguardo sveglio di un bambino timido che ascolta le conversazioni degli adulti.La storia di un armeno di Aleppo è un viaggio tra le notti orientali di Aleppo, i nomadi e la sabbia del deserto. Un cammino attraverso i ricordi fiabeschi ed esilaranti di un bambino, prima, e quelli inquietanti e determinanti di un ragazzo poi, vissuto nella comunità armena, ostinatamente cristiana in terra musulmana, sempre in bilico tra il bisogno di identità da un lato e di una terra da poter nuovamente chiamare patria dall’altro. Il susseguirsi di aneddoti, a volte divertenti, a volte tragici, testimonia la difficile arte del vivere.
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### Sinossi
L’autore con questo libro, SENZA PATRIA, ci trasporta in una realtà sconosciuta del Medio Oriente senza cadere nel retorico, mantenendo un tono vibrante della narrazione . La storia è raccontata attraverso lo sguardo sveglio di un bambino timido che ascolta le conversazioni degli adulti.La storia di un armeno di Aleppo è un viaggio tra le notti orientali di Aleppo, i nomadi e la sabbia del deserto. Un cammino attraverso i ricordi fiabeschi ed esilaranti di un bambino, prima, e quelli inquietanti e determinanti di un ragazzo poi, vissuto nella comunità armena, ostinatamente cristiana in terra musulmana, sempre in bilico tra il bisogno di identità da un lato e di una terra da poter nuovamente chiamare patria dall’altro. Il susseguirsi di aneddoti, a volte divertenti, a volte tragici, testimonia la difficile arte del vivere.

Senza fine

Un’anomala estate torrida soffoca Göteborg. L’oppressione grava sulla città, sul corpo e sulla mente delle persone. Una ragazza viene aggredita e violentata: la dinamica è molto simile a quella di un caso di cinque anni prima, cui il commissario Erik Winter non ha mai smesso di pensare, ancora turbato dal fatto di non essere riuscito a risolverlo. La ricerca di un legame che colleghi i due episodi si trasforma in un’angoscia persistente che gli fa trascurare la moglie Angela e la loro bambina nata da poco. Una caccia ai fantasmi del passato che rischia di mandare in pezzi il suo presente.

Sentire le donne (1989-2014)

La nuova edizione di ‘Sentire le donne’, accresciuta e interamente riscritta, costituisce l’unico libro di racconti concepito come tale da Aldo Busi. Collegati tra loro dal tema della femminilità, intesa come maschera sociale e sessuale che tanto più rimane uguale a se stessa quanto più cambia secondo le mode e i trend culturalistici, i testi di ‘Sentire le donne’ raccontano con ironia compassionevole e divertita i luoghi comuni e le mitologie della sessualità e la loro ricaduta, catastrofica, nella vita sociale e politica degli italiani.
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Sentire la scossa

Toby Baxter e Jake Hammond. Una giovane donna fragile turbata da fantasmi che le tormentavano i sogni. Un giovane uomo capace di carezze che davano a Toby un calore sovrumano, mai provato. Un rapporto `nato come un’amicizia un po’ speciale. e diventato in breve tempo un amore maturo. L’innocenza di Toby fu una rivelazione per Jake. Non poteva condividere il segreto di lei, ma si sentiva legato per sempre. Sarebbero riuscite le sue carezze a fugare i fantasmi che la ossessionavano?