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Guida al vino critico 2017

Guida al vino critico è un viaggio nell’Italia del vino artigianale e conviviale, di territorio: questa annata – 2017 – racconta le storie di 101 vignaioli artigiani, nella prossima edizione altri vignaioli, con un archivio sempre più ricco e completo.
Questa guida è una bussola per orientarsi nel mondo del vino contadino, artigiano e critico, che qualcuno oggi definisce vino “naturale”. I principi e le prassi dei vignaioli che raccontiamo si ispirano alle proposte di Luigi Veronelli (“…la rivoluzione, le sue possibilità, sono nei campi…”), che a questo movimento dedicò i suoi ultimi anni.
101 vignaioli che meritano di essere conosciuti – magari “camminando” le loro vigne – perché hanno una storia da raccontare: i loro vini sono testimonianza di passione, umanità, rispetto per la terra, rifiuto di ogni omologazione. Il loro non è solo un “vino buono”: è un vino “irripetibile” perché ci dà emozione e ci fa pensare; ma è anche un bene culturale, uno strumento di convivialità, un’espressione del territorio.
Un prodotto senza etichette che a volte diventa politico, ribelle, solidale.
Con due preziose interviste al biodinamico Nicolas Joly e al regista-scrittore Jonathan Nossiter.
All’interno il link per scaricare l’archivio delle precedenti edizioni, con 500 cantine.
(source: Bol.com)

Guglielmo e la moneta d’oro

Wanneer in de 18e eeuw Guglielmo en zijn hond een geheimzinnig kasteel binnengaan begint een spannend avontuur. Wat is er in het kasteel verborgen?

Il guerriero venuto dal mare

Scandinavia, IX secolo – Quando un’orda di vichinghi mette a ferro e fuoco il suo villaggio, la bellissima Meradyce impugna la spada e con il coraggio di una valchiria tenta disperatamente di difendere due bambini. Il valoroso gesto della fanciulla non passa inosservato, al punto che Einar decide di trasgredire agli ordini di Sven, suo padre e capo del clan, e anziché ucciderla come previsto la porta con sé in Scandinavia, dove scopre sollevato che la prigioniera sassone non è la donna che avrebbe dovuto eliminare, bensì un’abile levatrice, disposta ad aiutare chiunque abbia bisogno dei suoi servigi, nemici compresi. Il fiero guerriero vichingo, pur fingendosi disinteressato, finisce per soccombere al fascino della fanciulla, ma la straordinaria avvenenza della straniera non manca di infiammare rivalità e gelosie.
(source: Bol.com)

Guerreros

Hollis Henry è una ex musicista rock, ora giornalista, che sta svolgendo un lavoro di indagine su incarico di una rivista misteriosa chiamata “Node”. “Node” non esiste ancora, il che non sarebbe un problema ma i suoi capi sembrano molto preoccupati di prevenire quella diffusione di voci che di solito le riviste incoraggiano attivamente nel periodo che precede il lancio. Molto molto preoccupati. Tutto questo sarebbe singolare, ed anche un po’ sinistro, se solo Hollis si permettesse di pensarci sopra un po’, cosa che però non può permettersi di fare. Tito è sui vent’anni. Cubano, parla il russo vive in un deposito a Manhattan e svolge delicati lavori di scambio d’informazioni. Le sue azioni sono guidate da spiriti della Santeria Cubana. Milgrim è un tossico. Un tossico di fascia alta, la sua è una dipendenza da medicinali ansiolitici, ma lui si immagina di non essere in grado di sopravvivere 24 ore se Brown, l’uomo misterioso che lo ha salvato da un pericoloso equivoco col suo spacciatore, dovesse smettere di fornirgli le sue beneamate scatolette magiche. Bobby Chombo è un “produttore” e un enigma. Esperto di tecnologie geospaziali, il suo lavoro consiste nel testare e mettere a punto delicati sistemi di navigazione militare. Si rifiuta categoricamente di dormire due volte nello stesso luogo. Non si vede con nessuno. E qualcuno ha detto a Hollis Henry di rintracciarlo.
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Guerre, debiti e democrazia

Dal Trattato di Versailles al Piano Marshall, la gestione del debito ha rappresentato da sempre uno dei motori fondamentali della politica europea. Sergio Romano, osservatore d’eccezione, ce ne mostra tutta la complessità nell’ultimo secolo e mezzo, evidenziando le interdipendenze tra i Paesi, l’importanza della fiducia reciproca per avviare la ripresa e che cosa abbiamo da imparare dalla nostra storia recente per costruire un futuro migliore.

Col Trattato di Versailles, al termine della Grande guerra, la Germania è condannata a pagare in trent’anni 132 miliardi di marchi d’oro. Le conseguenze della miopia dei vincitori emergono presto: una Germania frustrata e indignata diventa il vivaio ideale per la nascita del nazismo. Dopo la Seconda guerra mondiale tutto cambia: il Piano Marshall finanzia la ricostruzione europea e, più tardi, nella conferenza di Londra del ’53, i Paesi creditori decidono di cancellare metà del debito tedesco. Ma non esistono solo i debiti di guerra, ci sono anche quelli contratti in tempo di pace. L’Europa degli anni più recenti ha affrontato la questione senza riuscire a dimostrare unità. Il caso del debito greco esplode nel 2009, seguito da una crisi di rapporti greco-tedeschi: la Grecia accusa la Germania di non aver onorato i debiti contratti con la guerra, mentre i tedeschi accusano la Grecia di aver truccato i conti. L’Unione vacilla sotto il peso della crisi. Oggi, per capire le polarizzazioni e i contrasti sulle politiche dell’austerità è fondamentale isolare gli snodi storici che hanno definito i rapporti tra creditori e debitori in Europa. È quello che fa Sergio Romano attraverso gli ultimi centocinquant’anni, sottolineando come la fiducia reciproca tra i popoli abbia svolto una funzione fondamentale per superare i momenti di difficoltà e avviare la ripresa.

(source: Bol.com)

Guerre, battaglie e rivolte nel mondo arabo

Da millenni crocevia e punto di confluenza di miriadi di civiltà, culture e popoli, il Medioriente rappresenta il terreno di scontro tra entità geopolitiche di volta in volta differenti, ma anche un cantiere sempre aperto di esperimenti politici. Dal disfacimento dell’impero turco la storia bellica del Medioriente passa attraverso l’amministrazione delle grandi potenze e la successiva decolonizzazione, proseguendo con l’ascesa del panarabismo e la sua violenta collisione con il nuovo, dirompente elemento rappresentato dalla nascita dello Stato d’Israele, per arrivare, dopo la prima decade del nuovo millennio, alla catena di rivolte e guerre civili contro i regimi più autocratici. È nell’area mediorientale che si concentra la maggior parte delle guerre e delle battaglie della storia recente; un settore dove i motivi di belligeranza si sovrappongono e si sommano gli uni agli altri senza soluzione di continuità, e dove tanti protagonisti, siano essi presidenti o primi ministri liberamente eletti, dittatori e giunte militari, re e capi religiosi, despoti e ribelli, si confrontano con una tenacia che conosce pochi eguali nella Storia. Da Lawrence d’Arabia a Gheddafi, dalle guerre arabo-israeliane all’occupazione dell’Iraq, fino all’odierna e drammatica guerra civile in Libia, questo libro offre al lettore una chiave di lettura storica indispensabile per comprendere la contemporaneità.

Le guerre dell’Italia unita

La storia dei conflitti militari italiani dopo l’UnitàPer secoli la nostra penisola, divisa in numerosi potentati, è stata una terra di conquista, costretta a subire conflitti che non aveva provocato. Nell’epoca della sua unità, al contrario, l’Italia non ha dovuto affrontare alcuna guerra difensiva, se non a causa delle ritorsioni alle sue velleità di espansione. Tutte le guerre descritte in questo volume sono state, infatti, di carattere offensivo: la terza guerra d’indipendenza, le guerre abissine di fine secolo e quella di Libia, la prima guerra mondiale. Guerre di aggressione sono anche quelle del fascismo, cui è dedicato ampio spazio: quella d’Etiopia, quella di Spagna, e la seconda guerra mondiale nei suoi vari fronti, africano, greco, russo e, dopo il rovesciamento delle alleanze, italiano. Non si tratta di un elenco di successi, tutt’altro. Da Custoza a Adua, da Caporetto a Guadalajara, da El Alamein all’8 settembre, è una serie di disfatte, riscattate però, più spesso di quanto si creda, dall’eroico comportamento dei comandanti subalterni e di alcuni reparti, a fronte dei limiti della classe dirigente e dell’impreparazione delle forze armate.Andrea FredianiÈ nato a Roma nel 1963. Consulente scientifico della rivista ‘Focus Wars’, ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi saggi e i romanzi storici 300 guerrieri; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011), Marathon e La dinastia. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.
(source: Bol.com)

La guerra segreta: Spie, codici e guerriglieri 1939-1945

Questo libro si occupa di alcune delle persone più affascinanti che presero parte alla Seconda guerra mon-diale. Un esercito di uomini e donne che, non sparando un solo colpo, influirono profondamente sull’esito degli eventi: spie, crittoanalisti, guerriglieri che condussero una guerra segreta per carpire informazioni e strategie del nemico. Dalla leggendaria GC&CS, la Government Code and Cypher School di Bletchley Park che fu il più im-portante fulcro dello spionaggio del conflitto e che attraverso la creazione delle «bombe» elettromeccaniche di Alain Turing, e la conseguente decifrazione del traffico di «Enigma», inferse un duro colpo al sistema di comunicazioni della Germania; alla produzione di materiale dell’«Ultra», la complicata operazione di de-crittazione dei messaggi delle macchine cifranti da parte dei geniali matematici e linguisti britannici e ame-ricani che permise al direttivo alleato di pianificare le proprie campagne e operazioni nella seconda metà della guerra con una precisione che a nessun comandante militare era mai stata consentita nella storia; ai crittoanalisti di Nimitz nel Pacifico; alle reti di spie dell’«Orchestra rossa» operanti nell’impero nazista per conto dell’Unione Sovietica, fino ai Cinquecento di Washington e di Berkeley – un piccolo esercito di ame-ricani di sinistra che si prestarono a fare da informatori per lo spionaggio sovietico, Max Hastings risco-struisce in queste pagine la storia di una guerra in cui spionaggio e operazioni clandestine assunsero un’importanza mai avuta in precedenza. Avvincente racconto di storie e di uomini, di insospettabili tradimenti e cieche fedeltà, di verità e impo-sture, La guerra segreta è stato accolto, al suo apparire in Inghilterra, dall’entusiasmo di critica e pubblico e salutato come un libro indispensabile per chiunque voglia accostarsi a quel grande e tragico evento che fu la Seconda guerra mondiale. «Avvincente come un romanzo di spionaggio». Sunday Times «Autorevole, coinvolgente e magnificamente scritto». Daily Telegraph «Un vero thriller con il suo cast di killer, impostori e magnifiche avventuriere. La migliore storia di spionaggio militare mai scritta». Simon Sebag Montefiore

Guerra santa

Algeria, regione della Cabilia, inizio del XXI secolo. La guerra civile infiamma il paese. I ribelli sono presi tra i due fuochi dell’Esercito Nazionale Islamico e delle fazioni integraliste, che soffocano ogni libertà. Il villaggio di Aït-Idja viene attaccato, la giovane Fatima, la sorella del ribelle Djamal, subisce le violenze di un mercenario francese, Max Tannart. Francia, un anno dopo. Il Partito Nazionale è al potere, e impone con le sue milizie l’ordine «ultraliberale», facendo la guerra agli immigrati che sbarcano clandestinamente sul territorio, soprattutto se vengono dal Sud. Infiltrato in questa Francia protetta da una frontiera elettronica teoricamente insuperabile, Djamal non è un immigrato come gli altri.

La guerra è truffa: le grandi menzogne sulla Seconda Guerra Mondiale

Se, come sapevano già gli antichi, la storia è la concubina della menzogna, la II Guerra Mondiale può essere considerata l’emblema delle più abili mistificazioni. Philippe Faverjon svela il volto nascosto del conflitto che ha disegnato i confini del mondo: un’incredibile rassegna di errori, decisioni ingiustificate, truffe. Protette dal sigillo di una bugia. A Gleiwitz i polacchi attaccano una stazione radio non lontana dal confine: è il casus belli che autorizza “moralmente e politicamente” la guerra del Reich. In realtà fu una messinscena attuata da soldati tedeschi che indossavano divise polacche. Il crollo dell’esercito francese nel giugno del 1940 viene presentato come l’inevitabile conseguenza della superiorità della Wehrmacht. Ma quella sconfitta deve essere attribuita agli incredibili errori e alle colpevoli leggerezze del comando francese. Un’ispezione della Croce Rossa raggiunge il terribile campo di concentramento di Theresienstadt. Il lager viene mascherato da centro termale per l’élite ebraica. Un libro che svela il volto nascosto del conflitto che ha disegnato i confini del mondo.

La Guerra Delle Regine

Una mattina, facendo footing, Viola si trova davanti a un evento inaspettato. C’� un ragazzo, sul cornicione di un palazzo, pronto a gettarsi. Polizia e pompieri hanno bloccato la zona, stanno cercando di salvarlo. Con orrore riconosce Gianluca, un suo compagno di scuola, quello di cui � segretamente innamorata da sempre. Quando il ragazzo si getta, Viola ne � sconvolta, ancora di pi� quando si accorge che non � ancora morto. Pur di restargli accanto, Viola mente, dicendo a tutti che � il suo ragazzo. Mentre Gianluca lotta tra la vita e la morte in sala operatoria, Viola deve fare i conti con la sua bugia. Affrontare i propri genitori, la madre di Gianluca, soprattutto la polizia. Gi�, perch� Gianluca stava compiendo un furto e si � gettato proprio per non essere arrestato. Viola sopravvive, e sopravvive anche Gianluca, anche se ci sono poche speranze che possa tornare come prima. Quella notte riesce a restargli accanto, a tenerlo finalmente per mano. Finch� non penetra nella stanza una terrificante nana, con unghie affilate come artigli, decisa a eliminarlo. Viola riesce a salvarlo, ma � solo l’inizio. La guerra ha avuto inizio e non pu� pi� farsi da parte. Qualcuno lo vuole morto, ed � pronto a distruggere l’intera citt� per averlo. Qualcuno di antico, potente, spaventoso, e probabilmente non umano.

La guerra dei mondi di Sherlock Holmes (The Further Adventures of Sherlock Holmes)

H.G. Wells odiava Arthur Conan Doyle? Nutriva una gelosia e un invidia mortale per il creatore di Sherlock Holmes? Sta di fatto che nella sua pur minuziosa, particolareggiata storia della Guerra dei Mondi, Wells ha deliberatamente ignorato il decisivo ruolo di Holmes (nonchè del Dr. Watson e del Prof. Challenger) nella lotta contro l’invasore marziano. Oggi finalmente, grazie alle ricerche di due studiosi americani, la verità è venuta in luce; il ruolo di Holems nell’agghiacciante vicenda è stato precisamente ricostruito; e URANIA è lieta di presentarne la completa, imparziale, affascinante documetazione.
Indice:
– Holmes e Challenger si preparano al peggio (The Adventure of the Martian Client, 1969)
– Invasione! (Venus, Mars, and Baker Street, 1972)
– Un passo indietro (Sherlock Holmes Versus Mars, 1975)
– Riunione a Baker Street (The Adventure of the Crystal Egg, 1975)
– Il segreto dell’invasore (George E. Challenger Versus Mars, 1975)
Copertina di Karel Thole

La guerra dei cafoni

Estate 1975. In un villaggio della costa salentina si rinnova la guerra che oppone i ragazzini benestanti ai figli dei pescatori, dei pastori, dei contadini: i cosiddetti cafoni. A dichiarare e alimentare questo conflitto è il quattordicenne capo dei signori, che fa Angelo di nome, ma che nel soprannome porta il segno del campione e della perfidia: Francisco Marinho (rapinoso calciatore brasiliano dell’epoca), altrimenti detto il Maligno. Ossessionato dall’odio per i cafoni, Francisco Marinho combatte in nome dell’ordine sociale, della divisione di classe, della continuità storica. Ma quando, per un tragicomico equivoco, nella sua visione del mondo subentra una punta di compassione – o forse di affetto, o forse di amore – verso una giovane cafona, la separazione tra il bene e il male comincia a offuscarsi. Intorno a lui, i sintomi di una stagione nuova: dove il prestigio o la disgrazia dell’essere cede il passo all’arroganza dell’avere. La guerra dei cafoni non sarà più scontro tra i ranghi che ribadiscono lapropria natura, ma lotta di conquista, arrampicamento, disordine collettivo e interiore. Metafora, attraverso un microcosmo di ragazzini indemoniati, del cambiamento collettivo che inquegli anni trasfigurò il nostro paese, il nuovo libro di Carlo D’Amicis è poema cavalleresco e satira sociale, romanzo di formazione e divertissement pulp, tragedia dell’antica borghesia e commedia dell’Italia moderna.
(source: Bol.com)

La guerra degli dei. La profezia del serpente piumato

**Un autore da 5 milioni di copie
Un grande romanzo storico
L’epopea della caduta di due imperi, due eserciti e due divinità della guerra**
Lunghe ombre oscure sembrano addensarsi intorno al tragico destino dei mexica: la profezia del ritorno di Quetzalcoatl, dio rappresentato come un Serpente Piumato, coincide stranamente con lo sbarco sulle coste americane di Cortés e dei suoi uomini. E se Montezuma cerca di placare le divinità indigene con un sacrificio umano, la Santa Inquisizione sta progettando di compiere un bagno di sangue ancora più agghiacciante. Eppure, tra battaglie brutali e sanguinose, l’amore e l’amicizia possono sopravvivere ai massacri: Tozi, una giovane mexica che ha visto morire molti dei suoi cari, userà tutti i suoi poteri magici per salvare le persone che ama; Pepillo, un orfano spagnolo agli ordini di un sadico frate domenicano, viene preso sotto l’ala di Cortés e comincia a imparare ciò che serve per diventare un conquistatore. Divisi dallo scontro delle loro rispettive civiltà, riusciranno i due a sfuggire alla violenza o soccomberanno sotto i colpi della guerra tra indigeni e conquistadores?
**Un autore da 5 milioni di copie**
«In parte fatti reali, in parte pura fantasia: l’effetto finale è intenso quanto gli eventi storici raccontati. È talmente appassionante che vi verrà voglia di prenotare un volo per il Messico.»
**London Evening Standard**
«Il libro offre un inebriante mix di azione, politica, spiritualità e soprannaturale, da cui si può imparare molto. Un romanzo convincente che ricrea nei dettagli il contesto storico e fa venire voglia di andare avanti nella lettura.»
**Daily Mail**
«In questo avvincente romanzo, Graham Hancock ricostruisce magistralmente il più grande scontro di civiltà di sempre, rivelando aspetti che solo un autore geniale potrebbe svelare.»
**Javier Sierra**
**Graham Hancock**
Giornalista e scrittore scozzese, è autore prolifico di molti libri di successo, alcuni dei quali pubblicati in Italia (come, ad esempio,* Il mistero del Sacro Graal*, *Impronte degli dèi*, *Lo specchio del cielo*, *Sciamani *e *La spirale del tempo*). I suoi volumi sono stati tradotti in 27 lingue e hanno venduto più di cinque milioni di copie in tutto il mondo. Ha scritto e condotto, per la rete britannica «Channel 4», due programmi di successo dedicati alla divulgazione storico-scientifica.
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### Sinossi
**Un autore da 5 milioni di copie
Un grande romanzo storico
L’epopea della caduta di due imperi, due eserciti e due divinità della guerra**
Lunghe ombre oscure sembrano addensarsi intorno al tragico destino dei mexica: la profezia del ritorno di Quetzalcoatl, dio rappresentato come un Serpente Piumato, coincide stranamente con lo sbarco sulle coste americane di Cortés e dei suoi uomini. E se Montezuma cerca di placare le divinità indigene con un sacrificio umano, la Santa Inquisizione sta progettando di compiere un bagno di sangue ancora più agghiacciante. Eppure, tra battaglie brutali e sanguinose, l’amore e l’amicizia possono sopravvivere ai massacri: Tozi, una giovane mexica che ha visto morire molti dei suoi cari, userà tutti i suoi poteri magici per salvare le persone che ama; Pepillo, un orfano spagnolo agli ordini di un sadico frate domenicano, viene preso sotto l’ala di Cortés e comincia a imparare ciò che serve per diventare un conquistatore. Divisi dallo scontro delle loro rispettive civiltà, riusciranno i due a sfuggire alla violenza o soccomberanno sotto i colpi della guerra tra indigeni e conquistadores?
**Un autore da 5 milioni di copie**
«In parte fatti reali, in parte pura fantasia: l’effetto finale è intenso quanto gli eventi storici raccontati. È talmente appassionante che vi verrà voglia di prenotare un volo per il Messico.»
**London Evening Standard**
«Il libro offre un inebriante mix di azione, politica, spiritualità e soprannaturale, da cui si può imparare molto. Un romanzo convincente che ricrea nei dettagli il contesto storico e fa venire voglia di andare avanti nella lettura.»
**Daily Mail**
«In questo avvincente romanzo, Graham Hancock ricostruisce magistralmente il più grande scontro di civiltà di sempre, rivelando aspetti che solo un autore geniale potrebbe svelare.»
**Javier Sierra**
**Graham Hancock**
Giornalista e scrittore scozzese, è autore prolifico di molti libri di successo, alcuni dei quali pubblicati in Italia (come, ad esempio,* Il mistero del Sacro Graal*, *Impronte degli dèi*, *Lo specchio del cielo*, *Sciamani *e *La spirale del tempo*). I suoi volumi sono stati tradotti in 27 lingue e hanno venduto più di cinque milioni di copie in tutto il mondo. Ha scritto e condotto, per la rete britannica «Channel 4», due programmi di successo dedicati alla divulgazione storico-scientifica.

Guerra all’Iraq. Tutto quello che Bush non vuole far sapere al mondo

Si tratta di una testimonianza raccontata con precisione dall’ex ispettore ONU che sta facendo tremare Bush. “Guerra all’Iraq” é una dura presa di posizione contro i venti di guerra che spirano da Washington. Esso smonta, in modo chiaro e senza ombra di dubbio, le flebili tesi a favore di una invasione in Iraq sostenute dall’amministrazione americana, dimostrandone la loro infondatezza e la mancanza assoluta di basi, anche legali, per un attacco.