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Accanto alla tigre

Un libro spietato sulla memoria. Un romanzo che scava nel dolore e nella Storia e ci restituisce il ritratto di un nero protagonista del nostro passato. È un normale giorno di scuola per il dodicenne Lorenzo, il tema dell’ora di storia è la fine della II Guerra Mondiale. Sul manuale ci sono le immagini che scandiscono i momenti salienti, tra cui la riproduzione di un giornale dell’epoca che annuncia la fine di Benito Mussolini. Accanto a questa immagine c’è una foto con una didascalia, sono i cadaveri di Mussolini, Claretta Petacci e alcuni gerarchi in Piazzale Loreto appesi a testa in giù. Tra loro c’è un uomo a torso nudo su la cui pensilina è scritto Alessandro Pavolini. In quel preciso istante Lorenzo conosce e vede per la prima volta in vita sua il nonno Alessandro. Per tutta la sua infanzia i genitori gli avevano raccontato che il nonno era stato un aviere ed era morto in guerra. Lorenzo in un qualunque giorno di scuola scopre la verità: è il nipote del più spietato e crudele ministro del Fascismo, colui che costituì le sanguinose Brigate Nere e si rese autore di alcune delle più efferate azioni contro partigiani e semplici civili, il Goebbels italiano che ancora oggi viene celebrato da nostalgici come l’unico fascista vero. Lorenzo Pavolini più di trent’anni dopo quell’evento traumatico ricostruisce una storia fatta di reticenze, conflitti, e timori riguardo il rapporto tra lui, la famiglia e l’eredità pesante di quel cognome. Un romanzo di memorie e passione che attraversa l’Italia di questi anni dove ancora la notte giovani mani scrivono sui muri la scritta “Pavolini Eroe” e le frasi celebri del Ministro nero sono gli slogan di nuovi inquietanti estremismi.

666 Park Avenue New York

Tutti i desideri possono avverarsi. Ma hanno un prezzo.
L’indirizzo più seducente di tutta New York
La vita di Jane Boyle scorre serena: ha davanti a sé una brillante carriera come architetto d’interni a Parigi e il suo futuro sembra farsi ancora più roseo quando incontra Malcolm Doran, un ricco, affascinante americano appassionato d’arte. Fra i due ragazzi scoppia immediatamente la scintilla e poco dopo Malcolm chiede a Jane di sposarlo regalandole un incredibile solitario. Jane non ha bisogno di pensarci due volte: decide di lasciare il lavoro, le amiche e tutta la sua vita per seguirlo a New York. Ma la favola si trasforma in incubo non appena Jane arriva davanti alla residenza dei Doran, una delle più potenti famiglie di Manhattan, al 666 di Park Avenue. I Doran e la loro tetra dimora nascondono un terribile segreto… Ma ormai il matrimonio è fissato e non sembra ci sia modo di tornare indietro. In pochi giorni, tutte le certezze di Jane verranno stravolte, al pari delle sue convinzioni. Jane scoprirà, infatti, di avere degli speciali poteri che potrebbero essere la sua salvezza contro l’oscura minaccia che sta per abbattersi su di lei.
Il romanzo che ha ispirato la serie cult dell’anno
Park Avenue, New York: qui le streghe vestono Chanel
«Un romanzo d’esordio originale e avvincente, che entusiasmerà le fan di Gossip Girl.»
Booklist
«Un affascinante e coinvolgente concentrato di suspence e intrigo, condito da un’indimenticabile storia d’amore. Un romanzo eccitante, destinato ad attrarre irresistibilmente i lettori, appassionati di paranormale o meno.»
Romantic Times
Gabriella Pierce
americana di nascita ma francese d’adozione, vive a Parigi con i suoi due cani. Dai suoi romanzi, che hanno venduto un milione di copie, è stata tratta la serie TV di successo 666 Park Avenue. **
### Sinossi
Tutti i desideri possono avverarsi. Ma hanno un prezzo.
L’indirizzo più seducente di tutta New York
La vita di Jane Boyle scorre serena: ha davanti a sé una brillante carriera come architetto d’interni a Parigi e il suo futuro sembra farsi ancora più roseo quando incontra Malcolm Doran, un ricco, affascinante americano appassionato d’arte. Fra i due ragazzi scoppia immediatamente la scintilla e poco dopo Malcolm chiede a Jane di sposarlo regalandole un incredibile solitario. Jane non ha bisogno di pensarci due volte: decide di lasciare il lavoro, le amiche e tutta la sua vita per seguirlo a New York. Ma la favola si trasforma in incubo non appena Jane arriva davanti alla residenza dei Doran, una delle più potenti famiglie di Manhattan, al 666 di Park Avenue. I Doran e la loro tetra dimora nascondono un terribile segreto… Ma ormai il matrimonio è fissato e non sembra ci sia modo di tornare indietro. In pochi giorni, tutte le certezze di Jane verranno stravolte, al pari delle sue convinzioni. Jane scoprirà, infatti, di avere degli speciali poteri che potrebbero essere la sua salvezza contro l’oscura minaccia che sta per abbattersi su di lei.
Il romanzo che ha ispirato la serie cult dell’anno
Park Avenue, New York: qui le streghe vestono Chanel
«Un romanzo d’esordio originale e avvincente, che entusiasmerà le fan di Gossip Girl.»
Booklist
«Un affascinante e coinvolgente concentrato di suspence e intrigo, condito da un’indimenticabile storia d’amore. Un romanzo eccitante, destinato ad attrarre irresistibilmente i lettori, appassionati di paranormale o meno.»
Romantic Times
Gabriella Pierce
americana di nascita ma francese d’adozione, vive a Parigi con i suoi due cani. Dai suoi romanzi, che hanno venduto un milione di copie, è stata tratta la serie TV di successo 666 Park Avenue.

1Q84 – Libro 3

«Tengo, dove sei?»
Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi. Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori – inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi – per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia piú la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due.
Aomame e Tengo vivono da sei mesi in una realtà che non è la loro, un mondo «al di là dello specchio» su cui brillano due lune. Divisi e braccati, costantemente in pericolo di vita, sembra che tutto congiuri per impedire che si incontrino. Sulle loro tracce, oltre la setta Sakigake e forze ancora piú sfuggenti e misteriose, adesso c’è anche l’investigatore privato Ushikawa, un ostinato segugio il cui bizzarro aspetto fisico (guardarlo «era come trovarsi di fronte a uno specchio deformante, e tuttavia nitido in modo spiacevole») si accompagna ad un intuito strepitoso. Ushikawa, però, è anche il terzo, inedito punto di vista che, alternandosi a Tengo e Aomame, accompagna il lettore nella vertiginosa conclusione di *1Q84*. Qui Murakami tira le fila di tutte le trame, i personaggi, gli enigmi con cui ha costruito la sua narrazione: le domande, le coincidenze, i misteri daranno corpo a una nuova verità, come una costellazione che all’improvviso rivela il suo disegno. Murakami ha creato un universo per raccontarci come si creano gli universi. Come a volte bastino due persone per rendere reale qualcosa che prima non lo era: Aomame e Tengo, o uno scrittore e un lettore. E facendolo ha anche mostrato ai lettori di tutto il mondo che, in un tempo apparentemente refrattario alla letteratura e alla sua saggezza, ci sono sempre delle storie nuove che devono essere raccontate, e che si può farlo in modi nuovi, con nuove regole e nuovi linguaggi. Storie capaci, come sempre ha fatto la letteratura, di parlare al cuore di tutti.
* * *
«Al caos e alla futilità del mondo Murakami trova un antidoto teneramente antiquato: l’amore».
**«Corriere della Sera»**
* * *
«1Q84 sta a Murakami come il *White Album* sta ai Beatles o come *2001: Odissea nello spazio* sta a Kubrick».
**«L’Indice dei libri del mese»** **
### Sinossi
«Tengo, dove sei?»
Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi. Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori – inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi – per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia piú la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due.
Aomame e Tengo vivono da sei mesi in una realtà che non è la loro, un mondo «al di là dello specchio» su cui brillano due lune. Divisi e braccati, costantemente in pericolo di vita, sembra che tutto congiuri per impedire che si incontrino. Sulle loro tracce, oltre la setta Sakigake e forze ancora piú sfuggenti e misteriose, adesso c’è anche l’investigatore privato Ushikawa, un ostinato segugio il cui bizzarro aspetto fisico (guardarlo «era come trovarsi di fronte a uno specchio deformante, e tuttavia nitido in modo spiacevole») si accompagna ad un intuito strepitoso. Ushikawa, però, è anche il terzo, inedito punto di vista che, alternandosi a Tengo e Aomame, accompagna il lettore nella vertiginosa conclusione di *1Q84*. Qui Murakami tira le fila di tutte le trame, i personaggi, gli enigmi con cui ha costruito la sua narrazione: le domande, le coincidenze, i misteri daranno corpo a una nuova verità, come una costellazione che all’improvviso rivela il suo disegno. Murakami ha creato un universo per raccontarci come si creano gli universi. Come a volte bastino due persone per rendere reale qualcosa che prima non lo era: Aomame e Tengo, o uno scrittore e un lettore. E facendolo ha anche mostrato ai lettori di tutto il mondo che, in un tempo apparentemente refrattario alla letteratura e alla sua saggezza, ci sono sempre delle storie nuove che devono essere raccontate, e che si può farlo in modi nuovi, con nuove regole e nuovi linguaggi. Storie capaci, come sempre ha fatto la letteratura, di parlare al cuore di tutti.
* * *
«Al caos e alla futilità del mondo Murakami trova un antidoto teneramente antiquato: l’amore».
**«Corriere della Sera»**
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«1Q84 sta a Murakami come il *White Album* sta ai Beatles o come *2001: Odissea nello spazio* sta a Kubrick».
**«L’Indice dei libri del mese»**

108 Metri

«E quando mi troverò nel fango, triste come un altoforno spento, con le dita attaccate agli inguini strizzati o senza fiato per una pallonata della vita nello stomaco, coi miei sogni sconvolti o crollati, nel vento e nella pioggia, saprò che mai camminerò da solo.» Prendete 1/3 de L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, 1/3 di Riff-Raff di Ken Loach, 1/3 di vernacolo toscano. Mescolateli insieme, shakerate con grazia rude i giunti della sintassi. Otterrete un cocktail esplosivo che altera la vostra percezione. Un’epica stracciona scritta dai piani bassi della vita. Un vecchio cuoco tossico uscito da un libro d’avventure, uno stasatore di cessi innamorato della lirica e un anziano attore shakespeariano lobotomizzato, con un corredo di giovani assistenti dediti a piccoli crimini e decisi a sopravvivere in ogni modo a mille guai. Questa è la banda che condivide vita, avventure e lavoro con un italiano emigrato in Inghilterra. Altro che ‘cervelli in fuga’: qui si parla dei sotterranei, dalle pulizie dei bagni a Bristol a una mensa scolastica nel Dorset, fino a una pizzeria di turchi che si fingono napoletani. Sullo sfondo la Brexit e una classe operaia impoverita che cerca il proprio orgoglio. Tra risse, birre e calcio, personaggi di vecchi romanzi si rincarnano nelle cucine d’Oltremanica mentre il fantasma della Baronessa Thatcher perseguita il protagonista. Fino al ritorno in un’Italia dove le acciaierie di Piombino, quelle delle rotaie di 108 metri, rimangono come torri arrugginite a sfidare il cielo terso della Toscana.

“È l’Europa che ce lo chiede!” Falso!

Aumenta il profitto di pochi e si riduce il reddito di molti.
Il dogma qual è?
Che il profitto non si tocca, è sacro, così come è diventato sacro lo strapotere bancario e speculativo. Non c’è quasi più bisogno di contese elettorali.
È qui la lezione amara. È qui che l'”europeismo” d’accatto perde la maschera.

Xenocide

Grâce à Ender, le Port-Parole des Morts, Lusitania est devenue une planète indépendante où Piggies et humains cohabitent tant bien que mal. Les Doryphores, eux, ont décidé de migrer… Et risquent de propager sur d’autres mondes le virus de la descolada, indispensable à la survie des Piggies mais mortel pour l’humanité. Craignant ce danger, le Congrès Stellaire décide d’envoyer sa flotte afin de détruire Lusitania. Aidé par Jane, la fidèle I.A., et sa famille, Ender va tout tenter pour mettre un terme à cette folie. C’est compter sans Qing-jao, l’élue des dieux au service du Congrès, l’enfant la plus brillante de l’univers. Car elle sait qui se cache derrière le Porte-Parole des Morts…

Xenocide

Grâce à Ender, le Port-Parole des Morts, Lusitania est devenue une planète indépendante où Piggies et humains cohabitent tant bien que mal. Les Doryphores, eux, ont décidé de migrer… Et risquent de propager sur d’autres mondes le virus de la descolada, indispensable à la survie des Piggies mais mortel pour l’humanité.
Craignant ce danger, le Congrès Stellaire décide d’envoyer sa flotte afin de détruire Lusitania. Aidé par Jane, la fidèle I.A., et sa famille, Ender va tout tenter pour mettre un terme à cette folie.
C’est compter sans Qing-jao, l’élue des dieux au service du Congrès, l’enfant la plus brillante de l’univers. Car elle sait qui se cache derrière le Porte-Parole des Morts…

Voyage en Germanie

En l’an 71, les forêts denses et sombres de la Germania Libera sont peuplées de barbares sanguinaires. Elles sont aussi habitées par une prophétesse qui terrorise Rome, et hantées par les esprits de légionnaires romains massacrés dans les batailles.
C’est pourtant là que l’empereur envoie Marcus Didius Falco : sa mission, retrouver un commandant de légion en fuite dont la loyauté envers l’empire est mise en doute. Une sinécure, dans ce lieu dont peu reviennent vivants…
Quand sur son chemin les meurtres se multiplient et qu’en forêt ses seuls alliés s’avèrent une bande de soldats incapables, un chien solitaire et son jeune maître innocent, Falco est loin de se douter que son salut ne peut venir que d’une femme…

Voir venise et crever

### Quatrième de couverture
Comme voyage d’agrément, c’est plutôt réussi. À Venise où sous les ponts on risque de pousser son tout dernier soupir, Don Micklem vit sur les dents. Par amitié, il s’est lancé dans une course folle et, pour échapper au terrible Natzka, il emploie tous les moyens de transport à part le vélo… et le corbillard. Encore heureux !

Vipère au sein [V2]

Quatrième de couverture

Susan Gellert, une jeune danseuse blonde, présente son numéro vêtue d’un cache-sexe… et d’un cobra long d’un mètre quatre-vingts. Devant un public haletant, elle approche son visage de la tête du serpent. La langue fourchue lui effleure les lèvres. La belle artiste est assurée pour un million de dollars dans dix compagnies différentes. Ça suffit pour intriguer les enquêteurs. Un vrai sac de nœuds… de vipères.

Victorieux

Mission accomplie. Black Jack ” Geary a réussi l’impossible : ramener la flotte perdue chez elle après avoir infligé à l’ennemi une succession de défaites. C’est en héros qu’il est revenu. Un héros dont le Sénat de l’Alliance se méfie. Son objectif suivant ne sera-t-il pas de s’emparer du pouvoir ? Que faire de lui ? Geary, pour sa part, estime les conditions réunies pour mettre un terme à la guerre qui ravage l’humanité depuis un siècle ; et il y a urgence car aux frontières des mondes syndiqués guette une menace inconnue. Si les moyens lui en sont accordés, c’est donc un retour décisif au coeur du territoire ennemi qui l’attend, ainsi, peut-être, qu’une première confrontation directe avec les mystérieux aliens. Victorieux clôt le cycle de “La flotte perdue”. La romance contrariée de son héros y trouvera-t-elle aussi son compte ?

Victorieux

Mission accomplie. Black Jack ” Geary a réussi l’impossible : ramener la flotte perdue chez elle après avoir infligé à l’ennemi une succession de défaites. C’est en héros qu’il est revenu. Un héros dont le Sénat de l’Alliance se méfie. Son objectif suivant ne sera-t-il pas de s’emparer du pouvoir ? Que faire de lui ? Geary, pour sa part, estime les conditions réunies pour mettre un terme à la guerre qui ravage l’humanité depuis un siècle ; et il y a urgence car aux frontières des mondes syndiqués guette une menace inconnue. Si les moyens lui en sont accordés, c’est donc un retour décisif au coeur du territoire ennemi qui l’attend, ainsi, peut-être, qu’une première confrontation directe avec les mystérieux aliens. Victorieux clôt le cycle de “La flotte perdue”. La romance contrariée de son héros y trouvera-t-elle aussi son compte ?

Vengeance pour un mort

Isaac, le médecin juif de Gérone, est invité à se rendre à Perpignan pour assister au mariage du frère de son vieil ami, Jacob Bonjuhes, avec Bonafilla, une demoiselle de Gérone. Accompagné de Raquel et de Yusuf, il fait donc la route en compagnie du père de la fiancée et de leurs serviteurs. À son arrivée, il se rend au chevet d’Arnau Marça, vaillant chevalier, qui, sévèrement blessé lors d’une attaque, requiert une attention particulière. Certains signes laissent présager qu’un étranger suspect, ennemi désigné d’Arnau, rôde dans les parages… Seules l’étonnante capacité d’Isaac à discerner le vrai du faux et la farouche volonté de survivre d’Arnau Marça leur permettront d’échapper à de plus grandes catastrophes.

« Caroline Roe ne se contente pas d’effleurer l’époque où elle a choisi d’installer ses personnages. Érudite autant que bonne conteuse, elle nous la fait vivre au plus près. » Robert Ronyet, Le Soir

Venge-moi

Une enfance, une adolescence à huis clos dans l’ombre étouffante d’une mère rescapée de la déportation et qui ressasse inlassablement ses souvenirs : la dénonciation, l’horreur des camps de concentration, la disparition de son époux… Un suspense surprenant où Patrick Cauvin jongle brillamment avec le pire jusqu’au dénouement… insoupçonnable