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Le cento migliori ricette di crostate e quiche

Le crostate sono quei deliziosi prodotti di cucina e di pasticceria con una ”crosta” di pasta consistente su cui adattare condimenti di vario tipo, salati o dolci. Le crostate salate, tuttavia, vengono più spesso indicate come quiches: la più nota, tra queste, è la ”quiche lorraine”. Si tratta, in ogni caso, di piatti da buongustai; in questo libro, tutti i trucchi e gli accorgimenti per avere successo nella preparazione. Emilia Vallilaureata in filosofia e insegnante, esperta gastronoma, vanta la collaborazione a diversi periodici specializzati e la pubblicazione di decine di libri di educazione alimentare e di ricettari di cucina, nei quali alla scelta degli ingredienti si abbina una nota di raffinata fantasia legata alla genuinità della tradizione italiana. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 500 ricette di pasta fresca, 1000 ricette di carne rossa, 500 ricette con le verdure, 1000 ricette con la frutta, La cucina del Veneto, La cucina del Friuli e 501 ricette di biscotti e dolcetti.
(source: Bol.com)

Le cento migliori ricette di biscotti

La grande varietà di biscotti esistenti si deve forse alla inventiva delle monache dei secoli passati: biscotti speziati e cialde furono certamente al centro dell’operosità dei conventi medievali. Oggi i biscotti sono soprattutto di produzione industriale, e questo è un peccato, giacché quelli di fattura casalinga forniscono, oltre al sapore della genuinità, anche la gioia di fare da sé un prodotto che porta allegria alle persone cui l’offriamo.Emilia Vallilaureata in filosofia e insegnante, esperta gastronoma, vanta la collaborazione a diversi periodici specializzati e la pubblicazione di decine di libri di educazione alimentare e di ricettari di cucina, nei quali alla scelta degli ingredienti si abbina una nota di raffinata fantasia legata alla genuinità della tradizione italiana. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 500 ricette di pasta fresca, 1000 ricette di carne rossa, 500 ricette con le verdure, 1000 ricette con la frutta, La cucina del Veneto, La cucina del Friuli e 501 ricette di biscotti e dolcetti.
(source: Bol.com)

Cento lavori orrendi. Storie infernali dal mondo del lavoro

Una rivista inglese ha tenuto per anni una rubrica, aperta ai lettori, in cui si potevano descrivere le proprie esperienze lavorative. Da quella rubrica sono state scelte queste cento storie a rappresentare cento lavori differenti: dall’Aiuto cuoco in un negozio di kebab al Consulente per internet, dall’Ammazza-salmoni, al Perforatore di torte, dal Postino al Telefonista porno. Cento lavori possibili, impossibili, spesso terrificanti; lavori che nell’immaginario collettivo non vengono considerati poi cosí male ma che si rivelano una vera e propria tortura. Il libro ci racconta gli sforzi, la miseria e la ribellione di chi ha lavorato in bui e infernali magazzini, ma anche uffici, call center, ospedali, ristoranti e fabbriche.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Alla festa di compleanno di Allan ci sono proprio tutti, dal sindaco alla stampa, alla direttrice della casa di riposo. In fin dei conti non si compiono cent’anni tutti i giorni. Allan, invece, è di un’altra idea. Dopo una vita lunga e avventurosa non ha tempo per le sciocchezze. Così, invece di spegnere le candeline, scavalca la finestra e, in pantofole, se ne va. Un incontro imprevisto, un malinteso e qualche provvidenziale colpo di fortuna trasformeranno quest’ultima avventura nella più ingarbugliata e indimenticabile della sua vita.

La cena

Due coppie sono a cena in un ristorante di lusso. Chiacchierano piacevolmente, si raccontano i film che hanno visto di recente, i progetti per le vacanze. Ma non hanno il coraggio di affrontare l’argomento per il quale si sono incontrati: il futuro dei loro figli. Michael e Rick, quindici anni, hanno picchiato e ucciso una barbona mentre ritiravano i soldi da un bancomat. Le videocamere di sicurezza hanno ripreso gli eventi e le immagini sono state trasmesse in televisione. I due ragazzi non sono stati ancora identificati ma il loro arresto sembra imminente, perché qualcuno ha scaricato su Internet dei nuovi filmati, estremamente compromettenti. Paul Lohman, il padre di Michael, si sente responsabile. Si riconosce nel figlio perché hanno molto in comune, non ultima l’attrazione per la violenza. Non può lasciare che trascorra la sua vita in galera. Serge, il fratello di Paul, è il padre dell’altro ragazzo, il complice. Secondo i sondaggi Serge Lohman è destinato a diventare il nuovo Primo ministro olandese. Se l’omicidio verrà rivelato, sarà la fine della sua carriera politica. Babette, la moglie di Serge, sembra più interessata ai successi del marito che al futuro del proprio ragazzo. Claire, la moglie di Paul, vuole proteggere il figlio a ogni costo. Ma quanto sa di ciò che è realmente accaduto? Due coppie di genitori per bene durante una cena in un bel ristorante. Cosa saranno capaci di fare per difendere i loro figli?
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La cena di Natale. A tavola con Kay Scarpetta

Il libro è un lungo racconto incentrato sulla preparazione di una cena di Natale che, oltre a rivelare gli aspetti sconosciuti di Kay Scarpetta e dei suoi amici, ne presenta le sue ricette preferite, scaturite da una mescolanza delle tradizioni culinarie americane e italiane. Dai fornelli della famosa dottoressa Scarpetta scaturiscono pietanze tanto allettanti quanto originali, come il micidiale “eggnog” di Marino, i “criminosi biscotti”di Lucy, la pizza “con una marcia in più” firmata da Kay. E non mancheranno le sorprese: a tavola infatti si siederanno due ospiti inattesi, presentatisi in modo un po’ inconsueto.
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La cena delle ceneri

I cinque dialoghi con cui il filosofo combattè le teorie aristoteliche e esaltò quelle copernicane.

Cell (versione italiana)

DA QUESTO ROMANZO IL FILM DISTRIBUITO DA NOTORIOUS Boston, 1° ottobre. È un luminoso pomeriggio di sole, la gente passeggia nel parco, gli aerei atterrano quasi in orario e a Clayton Riddell sembra il più bel giorno della vita. Ma proprio quel giorno il mondo finisce. Chiunque abbia un cellulare all’orecchio – milioni e milioni di persone – impazzisce improvvisamente, regredendo allo stadio di una belva feroce. In un attimo, un misterioso impulso irradiato attraverso gli apparecchi distrugge il cervello, azzerando la mente, la personalità, migliaia di anni di evoluzione. In poche ore, la civiltà è annientata, l’homo sapiens non è mai esistito, lasciando al suo posto un branco di sanguinari subumani privi della parola. Ma questo è solo l’inizio. Poi cominciano a mutare. E poi a organizzarsi. Clayton, percorrendo di notte le città svuotate con altri scampati come lui, tra i resti di un progresso tecnologico ormai senza alcun senso, ha un unico pensiero. Anzi, due: ritrovare la moglie e il figlio, che ha lasciato nel Maine, soli, inermi, in balia di un telefonino… E riconquistare il diritto degli esseri umani di coesistere con la nuova specie dominante. Dalle storie di Matheson agli zombie di Romero fino all’angosciante scenario dei Sopravvissuti, King rielabora un tema classico per raccontare, con il suo stile inconfondibile, l’orrore primordiale da sempre in agguato dentro di noi; ma anche per metterci di fronte, attraverso una trama densa di richiami beffardi e ironici, ai falsi miti del nostro tempo.

Il celebre libertino

Lord Edmond Waite rappresenta tutto ciò che lady Mary Gregg ha sempre disprezzato di un uomo. Oltre a essere uno scandaloso libertino, pronto a perdersi dietro la prima donna disponibile, Waite è anche il truffatore più ricco e famoso del regno. Mary, intellettuale rispettata da tutti, è quanto di più lontatno da lui si possa immaginare. È con grande preoccupazione, quindi, che si accorge di essere diventata l’oggetto del desiderio di Edmond e, peggio ancora, di esserne a sua volta attratta…

Il cedro del Libano-Il dio dei viventi

Grazia Deledda nasce a Nuoro il 27 settembre 1871. La sua formazione culturale è completamente da autodidatta. Alla giovane età di 17 anni pubblica i suoi primi racconti in un giornale di moda. Il suo primo romanzo è Fior di Sardegna (1891). Nel 1900 si sposa con un funzionario statale e si trasferisce a Roma dove risiederà per il resto della sua vita. Nel 1903 esce Elias Portolu, nel 1913 Canne al Vento, nel 1920 La Madre. È autrice di testi teatrali e di racconti e novelle. Nel 1926 viene insignita del Premio Nobel per la Letteratura. Muore a Roma il 15 agosto del 1936.

Cedi la strada agli alberi

**“La prima volta non fu quando ci spogliammo**
**ma qualche giorno prima,**
**mentre parlavi sotto un albero.**
**Sentivo zone lontane del mio corpo**
**che tornavano a casa.” **
******“Abbiamo bisogno di contadini,**
**di poeti, gente che sa fare il pane,**
**che ama gli alberi e riconosce il vento.**
**Più che l’anno della crescita,**
**ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.**
**Attenzione a chi cade, al sole che nasce**
**e che muore, ai ragazzi che crescono,**
**attenzione anche a un semplice lampione,**
**a un muro scrostato.**
**Oggi essere rivoluzionari significa togliere**
**più che aggiungere, rallentare più che accelerare,**
**significa dare valore al silenzio, alla luce,**
**alla fragilità, alla dolcezza.”**
** **
** **
**Il nuovo libro di Franco Arminio,**** le più belle poesie del poeta italiano**** più seguito sulla Rete**
****Franco Arminio ha raccolto qui una parte della sua sterminata produzione in versi. Ma non è un’antologia, è un’opera antica e nuova, raffinata e popolare, un calibrato intreccio di passioni intime e passioni civili.
La prima sezione è un omaggio al paesaggio e ai paesi che Arminio racconta da anni nei suoi libri in prosa. La seconda ci presenta una serie di poesie amorose in cui spicca il suo acuto senso del corpo femminile. Dopo i testi intensi dedicati agli affetti familiari, le conclusioni sono affidate a una serie di riflessioni sulla poesia al tempo della Rete.
I versi di Arminio sono lavorati a oltranza, con puntiglio e  cura, con l’obiettivo di arrivare a una poesia semplice, diretta, senza aloni e commerci col mistero. La sua scrittura è una serena obiezione alle astrazioni e al gioco linguistico, una forma di attenzione a quello che c’è fuori, a partire dal corpo dell’autore, osservato come se fosse un corpo estraneo. L’azione cruciale è quella del guardare: “Io sono la parte invisibile / del mio sguardo”.
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### Sinossi
**“La prima volta non fu quando ci spogliammo**
**ma qualche giorno prima,**
**mentre parlavi sotto un albero.**
**Sentivo zone lontane del mio corpo**
**che tornavano a casa.” **
******“Abbiamo bisogno di contadini,**
**di poeti, gente che sa fare il pane,**
**che ama gli alberi e riconosce il vento.**
**Più che l’anno della crescita,**
**ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.**
**Attenzione a chi cade, al sole che nasce**
**e che muore, ai ragazzi che crescono,**
**attenzione anche a un semplice lampione,**
**a un muro scrostato.**
**Oggi essere rivoluzionari significa togliere**
**più che aggiungere, rallentare più che accelerare,**
**significa dare valore al silenzio, alla luce,**
**alla fragilità, alla dolcezza.”**
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**Il nuovo libro di Franco Arminio,**** le più belle poesie del poeta italiano**** più seguito sulla Rete**
****Franco Arminio ha raccolto qui una parte della sua sterminata produzione in versi. Ma non è un’antologia, è un’opera antica e nuova, raffinata e popolare, un calibrato intreccio di passioni intime e passioni civili.
La prima sezione è un omaggio al paesaggio e ai paesi che Arminio racconta da anni nei suoi libri in prosa. La seconda ci presenta una serie di poesie amorose in cui spicca il suo acuto senso del corpo femminile. Dopo i testi intensi dedicati agli affetti familiari, le conclusioni sono affidate a una serie di riflessioni sulla poesia al tempo della Rete.
I versi di Arminio sono lavorati a oltranza, con puntiglio e  cura, con l’obiettivo di arrivare a una poesia semplice, diretta, senza aloni e commerci col mistero. La sua scrittura è una serena obiezione alle astrazioni e al gioco linguistico, una forma di attenzione a quello che c’è fuori, a partire dal corpo dell’autore, osservato come se fosse un corpo estraneo. L’azione cruciale è quella del guardare: “Io sono la parte invisibile / del mio sguardo”.
### Dalla seconda/terza di copertina
“Franco Arminio è uno dei poeti più importanti di questo paese.” Roberto Saviano, “la Repubblica”

Ce la faccio da sola

Ansia, agitazione, ridotta libido, insonnia, memoria scadente, mancanza di motivazione, pensieri negativi (e si potrebbe proseguire a lungo…) sono disturbi sempre più frequenti che guastano la nostra vita e compongono quella costellazione di malesseri che siamo abituati a conoscere come “depressione”. Per combattere questo male, generalmente ci viene raccomandata una soluzione chimica, i cosiddetti antidepressivi, facendo sì che cresca a dismisura il numero di donne (ma anche di uomini) che inizia la giornata con una pillola. In molti casi, però, i farmaci non solo non risolvono il problema, ma rischiano di indebolire le difese naturali dell’organismo, creando dipendenze da cui è assai difficile liberarsi. Prendendo le mosse da questa osservazione, e dopo anni di esperienza sul campo, Kelly Brogan, specialista in psichiatria e medicina psicosomatica, rovescia le idee convenzionali sulle cause e la cura della depressione. Il concetto chiave del suo libro è tanto semplice quanto rivoluzionario: la depressione non è una malattia, e non va curata con i farmaci; è invece al contempo un sintomo e un’opportunità, che ci invita a indagare a fondo su cosa non funziona nelle nostre abitudini di vita, per modificarle e puntare a un benessere ottimale. Dalla dieta all’attività fisica, dal sonno alla disintossicazione, dalla respirazione alla gestione dello stress, l’autrice descrive diverse tecniche – di facile applicazione – che hanno un impatto immediato sul tono dell’umore. E mette a disposizione del lettore un programma della durata di trenta giorni, in grado di consentire a ciascuno di tornare in possesso della propria salute psicofisica e di mantenerla nel lungo periodo.
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### Sinossi
Ansia, agitazione, ridotta libido, insonnia, memoria scadente, mancanza di motivazione, pensieri negativi (e si potrebbe proseguire a lungo…) sono disturbi sempre più frequenti che guastano la nostra vita e compongono quella costellazione di malesseri che siamo abituati a conoscere come “depressione”. Per combattere questo male, generalmente ci viene raccomandata una soluzione chimica, i cosiddetti antidepressivi, facendo sì che cresca a dismisura il numero di donne (ma anche di uomini) che inizia la giornata con una pillola. In molti casi, però, i farmaci non solo non risolvono il problema, ma rischiano di indebolire le difese naturali dell’organismo, creando dipendenze da cui è assai difficile liberarsi. Prendendo le mosse da questa osservazione, e dopo anni di esperienza sul campo, Kelly Brogan, specialista in psichiatria e medicina psicosomatica, rovescia le idee convenzionali sulle cause e la cura della depressione. Il concetto chiave del suo libro è tanto semplice quanto rivoluzionario: la depressione non è una malattia, e non va curata con i farmaci; è invece al contempo un sintomo e un’opportunità, che ci invita a indagare a fondo su cosa non funziona nelle nostre abitudini di vita, per modificarle e puntare a un benessere ottimale. Dalla dieta all’attività fisica, dal sonno alla disintossicazione, dalla respirazione alla gestione dello stress, l’autrice descrive diverse tecniche – di facile applicazione – che hanno un impatto immediato sul tono dell’umore. E mette a disposizione del lettore un programma della durata di trenta giorni, in grado di consentire a ciascuno di tornare in possesso della propria salute psicofisica e di mantenerla nel lungo periodo.

La cavia

Boston: il dottor Daniel Lowell ha messo a punto una procedura di donazione che potrebbe guarire importanti malattie degenerative, ed è in trepida attesa dell’approvazione ufficiale che gli consentirà di testare la terapia sugli esseri umani. Washington: Ashley Butler, senatore che si è calato nei panni di strenuo difensore dei più alti valori etici americani, vuole far passare una legge che impedirà al ricercatore di continuare le proprie sperimentazioni. A meno che lo scienziato non accetti di usare come cavia segreta proprio lui. Al politico senza scrupoli, infatti, è stata diagnosticata una grave forma di Parkinson, che potrebbe seriamente compromettere la carriera. Incapace di resistere alla tentazione, Lowell accetta il patto…
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Il cavaliere inesistente

Suor Teodora narra la storia di Agilulfo, cavaliere senza corpo, di cui vive solo l’armatura. Mentre Carlo Magno assedia Parigi, Agilulfo, dopo essersi coperto di gloria, decide di partire alla ricerca di Sofronia, fanciulla da lui salvata quindici anni prima. Accompagnato dallo scudiero Gurdulù, attraverso numerose peripezie, inseguito dalla guerriera Bradamante innamorata di lui, Agilulfo riesce a trovare Sofronia, ma credendola macchiata di gravi peccati, decide di scomparire. Si sveste dell’armatura e la consegna a Rambaldo, giovane compagno d’armi. Sarà ora questi a proseguire nella bianca corazza, le gesta del cavaliere senza corpo. Presentazione dell’autore e postfazione di Paolo Milano.
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