41329–41344 di 63547 risultati

Io non mi chiamo Miriam

‘Io non mi chiamo Miriam’, dice di colpo un’elegante signora svedese il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, di fronte al bracciale con il nome inciso che le regala la famiglia. Quella che le sfugge è una verità tenuta nascosta per settant’anni, ma che ora sente il bisogno e il dovere di confessare alla sua giovane nipote: la storia di una ragazzina rom di nome Malika che sopravvisse ai campi di concentramento fingendosi ebrea, infilando i vestiti di una coetanea morta durante il viaggio da Auschwitz a Ravensbrück. Così Malika diventò Miriam, e per paura di essere esclusa, abbandonata a se stessa, o per un disperato desiderio di appartenenza continuò sempre a mentire, anche quando fu accolta calorosamente nella Svezia del dopoguerra, dove i rom, malgrado tutto, erano ancora perseguitati. Dando voce e corpo a una donna non ebrea che ha vissuto sulla propria pelle l’Olocausto, Majgull Axelsson affronta con rara delicatezza e profonda empatia uno dei capitoli più dolorosi della storia d’Europa e il destino poco noto del fiero popolo rom, che osò ribellarsi con ogni mezzo alle SS di Auschwitz. Io non mi chiamo Miriam parla ai nostri giorni di crescente sospetto verso l”altro’ interrogandosi sull’identità – etnica, culturale, ma soprattutto personale – e riuscendo a trasmettere la paura e la forza di una persona sola al mondo, costretta nel lager come per il resto della vita a tacere, fingere e stare all’erta, a soppesare ogni sguardo senza mai potersi fidare di nessuno, a soffocare i ricordi, i rimorsi, il dolore per gli affetti perduti: ‘Non si può dire tutto! Non se si è della razza sbagliata e si ha vissuto sulla propria pelle l’intero secolo.’

(source: Bol.com)

Io no. Memorie d’infanzia e gioventù

Nessun altro come Joachim Fest ha dato un contributo altrettanto importante per la comprensione della storia del Terzo Reich. La sua fondamentale biografia di Hitler, quella di Albert Speer e la descrizione degli ultimi giorni del Führer nel bunker di Berlino nella Disfatta, hanno raggiunto milioni di lettori in tutto il mondo. Ma come ha vissuto lui stesso quegli anni terribili dominati dal nazismo e dalla guerra? Con questa autobiografia della propria giovinezza Fest offre per la prima volta un quadro personale della sua vita durante quel periodo oscuro. Descrive la casa paterna nei sobborghi di Berlino; racconta l’ostracismo nei confronti di suo padre, importante uomo politico e oppositore del nazismo; narra l’incontro con l’ambiente operistico della capitale tedesca; illustra le proprie letture durante il servizio militare; ricorda il tentativo di fuga da un campo di prigionia americano dentro una cassa di legno. In “Io no”, che già nel titolo segnala inequivocabilmente la propria posizione e quella della sua famiglia nei confronti del nazismo, Fest racconta sé stesso e mostra così l’ambiente di quella borghesia liberale della Germania degli anni Trenta e Quaranta che ha saputo coraggiosamente offrire resistenza alla barbarie dilagante.
**

Io mi chiamo Yorsh

“Io mi chiamo Yorsh” è il prequel de “L’Ultimo Elfo” e ci farà ascoltare tre voci. Racconterà la storia della nascita di Yorsh, il protagonista de “L’Ultimo Elfo”: due delle voci che udiremo sono quelle dei suoi genitori, e sarà la dolcissima e tremenda storia dell’incontro di un uomo e di una donna, avvenuto durante un genocidio, mentre il loro popolo, quello degli Elfi, viene deportato. La terza voce, quella che ascoltiamo per prima, è la voce di uno dei distruttori. Quelle dei distruttori sono le voci che noi non abbiamo ascoltato.
**

Io lo chiamo amore (Cupido Vol. 2)

**Dall’autrice del bestseller *Un giorno da favola*
Una storia d’amore romantica, con il giusto pizzico di ironia: la ricetta perfetta per un bestseller **
Ethan Feldman è un impresario discografico, è sempre attorniato da donne bellissime e non può fare a meno di… portarsele a letto. Il giorno dopo però se ne tiene ben distante perché le considera capricciose, viziate e di umore ballerino. Patty Mc Oween, la sorella del più caro amico di Ethan, fa l’architetto e da un po’ di tempo lo detesta. Perché? Cos’è cambiato tra di loro? Ethan decide di svelare il mistero e cade così nella rete che Ale Miller, proprietaria della Cupido Agency, ha tessuto per lui, una rete fatta di equivoche tentazioni ed erotiche provocazioni…
«Se amate leggere le storie d’amore ecco la favola che fa per voi!»
«Mi sono innamorata di questo libro dalla prima pagina: la storia mi ha conquistata subito!»
**Fabiola d’Amico**
è cresciuta ad Aspra, in provincia di Palermo, e vive a Bagheria. Il lavoro occupa gran parte del suo tempo ma appena può s’immerge nella lettura o nella scrittura. Con la Newton Compton ha pubblicato *Un giorno da favola*, *Un matrimonio da favola*, *Amore per tre *e* Io lo chiamo amore*.
**
### Sinossi
**Dall’autrice del bestseller *Un giorno da favola*
Una storia d’amore romantica, con il giusto pizzico di ironia: la ricetta perfetta per un bestseller **
Ethan Feldman è un impresario discografico, è sempre attorniato da donne bellissime e non può fare a meno di… portarsele a letto. Il giorno dopo però se ne tiene ben distante perché le considera capricciose, viziate e di umore ballerino. Patty Mc Oween, la sorella del più caro amico di Ethan, fa l’architetto e da un po’ di tempo lo detesta. Perché? Cos’è cambiato tra di loro? Ethan decide di svelare il mistero e cade così nella rete che Ale Miller, proprietaria della Cupido Agency, ha tessuto per lui, una rete fatta di equivoche tentazioni ed erotiche provocazioni…
«Se amate leggere le storie d’amore ecco la favola che fa per voi!»
«Mi sono innamorata di questo libro dalla prima pagina: la storia mi ha conquistata subito!»
**Fabiola d’Amico**
è cresciuta ad Aspra, in provincia di Palermo, e vive a Bagheria. Il lavoro occupa gran parte del suo tempo ma appena può s’immerge nella lettura o nella scrittura. Con la Newton Compton ha pubblicato *Un giorno da favola*, *Un matrimonio da favola*, *Amore per tre *e* Io lo chiamo amore*.

Io la troverò

Era il miglior poliziotto di Milano. Ora, dieci anni dopo, Marco Tanzi è un clochard, un barbone che vive nei parchi e agli angoli delle strade, mimetizzandosi con il degrado di una città che non ha spazio per gli sconfitti. Capelli lunghi, barba incolta, vestiti sporchi, dell’uomo di un tempo rimane ben poco: un gigante di un metro e novantotto che annega nell’alcol il suo male di vivere. Nella sua discesa all’inferno ha abbandonato moglie e figlia, ha tradito il suo ex collega ed ex migliore amico Luca Betti e ha disonorato il distintivo, macchiandosi di reati che gli sono costati sette anni di carcere. Eppure, una sera, quella vita che sembrava ormai segnata da un inesorabile declino viene scossa da un evento inatteso: Giulia, la figlia che Tanzi non vede da anni, scompare misteriosamente. Mettendo da parte gli antichi dissapori, Betti decide di rintracciare il vecchio collega per informarlo dell’accaduto e d’un tratto, nell’azzurro glaciale degli occhi di Tanzi, passa un lampo, un barlume di umanità che riaffiora dal passato e sfugge al dominio delle ombre. Ora ha una missione: ritrovare Giulia. A ogni costo. Inizia così una caccia mortale che, in un crescendo di tensione e violenza, catapulterà Tanzi e Betti nel giro del porno clandestino e della tratta delle bianche. Un mondo parallelo e sconosciuto, nel quale solo chi ha già visto in faccia i propri incubi peggiori può riuscire a sopravvivere. Un giallo dal ritmo spietato e travolgente, primo di una serie ambientata a Milano. La nuova, grande voce del giallo italiano.

Io e loro

“Io” è il signor Dino, impiegato di banca, persona (a suo dire) serafica e ragionevole. “Loro” sono i suoi amatissimi nemici, gli insidiatori della sua quiete, l’allegro groviglio di persone, bestie e macchine che compone la sua famiglia: la moglie svitata, i tre figli angelici e pestiferi, il Bu (cane), la gatta e i tre gattini, la domestica e infine la micidiale e recalcitrante Vecchia (automobile). Nell’idilliaco paesaggio della Valsolda o nella caotica casa di Milano, la vita di questa turbolenta famiglia si svolge “tranquillamente” in un esplosivo succedersi dei più incresciosi incidenti e delle più pazze risate. Ma la convivenza familiare è anche occasione per le storie più belle e poetiche: storie di ghiri e di cigni, di stelle cadenti e di miracoli.
**

Io ci sono: La mia storia di non amore

La sera del 16 aprile 2013 Lucia, giovane avvocatessa di Pesaro, tornata dalla piscina si trova in casa un uomo incappucciato che le tira in faccia dell’acido solforico al 66%. Le ustioni al viso e alla mano destra sono devastanti. Lucia rischia di rimanere cieca. Quella stessa notte viene arrestato come mandante Luca Varani, che con Lucia ha avuto una tormentata relazione troncata da lei nell’agosto del 2012. Sarà poi condannato a vent’anni di carcere. Ma prima di arrivare alla condanna ci sono i mesi bui e dolorosissimi che Lucia ha voluto raccontare in questo libro. Pagine vere, toccanti e coraggiose, scritte per condividere con i lettori, e con tutte le donne prigioniere di un non amore, la testimonianza di una rinascita.
**
### Sinossi
La sera del 16 aprile 2013 Lucia, giovane avvocatessa di Pesaro, tornata dalla piscina si trova in casa un uomo incappucciato che le tira in faccia dell’acido solforico al 66%. Le ustioni al viso e alla mano destra sono devastanti. Lucia rischia di rimanere cieca. Quella stessa notte viene arrestato come mandante Luca Varani, che con Lucia ha avuto una tormentata relazione troncata da lei nell’agosto del 2012. Sarà poi condannato a vent’anni di carcere. Ma prima di arrivare alla condanna ci sono i mesi bui e dolorosissimi che Lucia ha voluto raccontare in questo libro. Pagine vere, toccanti e coraggiose, scritte per condividere con i lettori, e con tutte le donne prigioniere di un non amore, la testimonianza di una rinascita.

L’invito

**UN DEBUTTO EDITORIALE UNICO**.
Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Leonora Shaw, Nora, ne ha fatta di strada: è diventata una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro alla scrivania nel suo monolocale dell’East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lée. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo.
Eppure, quando riceve l’invito all’addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa unito a un assurdo sentimento di riconoscenza verso Clare per essersi fatta viva dopo dieci anni. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso un errore. Il peggior errore della sua vita….
**
### Sinossi
**UN DEBUTTO EDITORIALE UNICO**.
Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Leonora Shaw, Nora, ne ha fatta di strada: è diventata una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro alla scrivania nel suo monolocale dell’East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lée. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo.
Eppure, quando riceve l’invito all’addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa unito a un assurdo sentimento di riconoscenza verso Clare per essersi fatta viva dopo dieci anni. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso un errore. Il peggior errore della sua vita….
### Dalla seconda/terza di copertina
Ruth Ware è il «nome de plume» di una scrittrice inglese, nata nel 1977 e cresciuta a Lewes, nel Sussex. Dopo essersi laureata all’Università di Manchester si è trasferita a Parigi, e quindi a Londra, dove attualmente vive con il marito e i suoi due figli. Ha lavorato come cameriera, libraia, insegnante di inglese e infine nell’ufficio stampa della Vintage Publishing. «L’invito» è il suo primo thriller.

Invito a cena

La fragilità della condizione maschile odierna può vantare, com’è noto, una sterminata letteratura da parte delle scienze sociali, e infinite tesi che pretendono di venirne a capo. Nulla, però, piú della narrativa contemporanea è in grado di restituire la crudezza e, nello stesso tempo, l’amabilità e la futilità di questo fenomeno. Con E poi siamo arrivati alla fine, Non conosco il tuo nome e Svegliamoci pure, ma a un’ora decente, le sue precedenti, ac-clamate opere, Joshua Ferris ha mostrato un’abilità non comune nel penetrare nei risvolti comici e tragici di questa fragilità, nar-rando di uomini ossessionati da energiche boss donne nei luoghi di lavoro, di affermati professionisti che decidono di lasciarsi in-dietro il fulgore soffocante e irresistibile della felicità coniugale e familiare, di uomini di successo che scoprono improvvisamente che la loro insignificante esistenza è destinata a trascinarsi nell’abisso come una pallina da golf sull’orlo della buca. Nei racconti che compongono questo Invito a cena, libro accolto al suo apparire negli Stati Uniti da un’entusiastica accoglienza da parte della critica, la fragilità maschile viene mostrata all’opera soprattutto nell’intricato rapporto tra i sessi che caratterizza la nostra epoca, con esiti altrettanto esilaranti e, nello stesso tempo, crudeli. Che si tratti di un uomo che rimprovera alla moglie la balordaggine delle sue amicizie, salvo poi scoprire che erano proprio quelle a reggere le sorti del suo matrimonio; o di un uomo maturo che l’inaspettata vedovanza trascina nell’ipocondria dapprima e poi nella sorprendente frequentazione di una prostituta; o anche di un aspirante sceneggiatore che, al party in piscina di una famosa autrice televisiva, si lascia andare a un crescendo inarrestabile di paranoie, è la relazione uomo-donna che in queste pagine si offre nell’intensità delle sue passioni e, ad un tempo, nell’incomunicabilità e inaffidabilità proprie della nostra epoca. Undici storie emozionanti, originali e comiche, esplorate tutte attraverso la prosa dinamica e la feroce satira che hanno reso Jo-shua Ferris uno dei piú importanti scrittori contemporanei. ‘Traboccante, divertente, intelligente e dinamico. Ferris è un candidato assolutamente degno per il Booker Prize o per qualsiasi altro importante premio’. Janet Maslin, New York Times ‘È un piacere osservare come questo scrittore spazi, con abilità, dai registri ampiamente giocosi della commedia a un’autentica profondità spirituale’. Wall Street Journal ‘Ferris è riuscito a fondere la sapiente satira del suo primo libro con la disillusione disperata del secondo. l risultato è un’opera imperdibile, un Ferris al suo meglio’. Washington Post
(source: Bol.com)

Invisibile

«Ed ecco Invisibile, che per profondità e virtuosismo merita di richiamare schiere di nuovi convertiti accanto ai fedeli di sempre, tutti uniti in un unico coro di alleluia. Più che un ritorno agli antichi splendori, Invisibile può essere il miglior romanzo mai scritto da Auster. Da sempre il suo tema è “la storia ossessiva che si fa strada nella tua anima e diventa parte integrante del tuo essere”. Eccola, dunque, quella storia». Kirkus Reviews Nel 1967, Adam Walker ha vent’anni e studia a New York; la sua unica aspirazione è diventare poeta. Durante una festa, conosce l’enigmatico e inquietante professore parigino Rudolf Born e la sua seducente fidanzata, Margot. Tra loro si instaura immediatamente un legame fatto di sottintesi, di cose dette e non dette: Rudolf sembra aver preso in simpatia il giovane e gli offre di ideare e curare una rivista letteraria che intende finanziare. Adam, dal canto suo, prova una forte attrazione per Margot con la quale, quando Born torna temporaneamente in Europa, si abbandona a cinque giorni di sesso. Scoperto il tradimento, Rudolf caccia Margot. Non mostra tuttavia risentimento nei confronti di Adam che, pur sconcertato da questa ambiguità, continua a frequentarlo: sino a quando, una sera, non assiste alla criminale esplosione della sua aggressività. Tormentato dai sensi di colpa per non avere tempestivamente avvisato la polizia e consapevole di aver vissuto un’esperienza che lo segnerà per sempre, trascorre l’estate in città con la sorella Gwyn: complici le loro solitudini e i loro lutti, i due riallacciano le fila di un legame profondo che li unisce sin dall’infanzia. All’inizio dell’autunno, Adam parte per Parigi, ufficialmente perché ha vinto una borsa di studio. Ma Parigi è anche la città in cui, sfuggendo alle autorità americane, è tornato a vivere Born: Adam sa bene che difficilmente potrà evitare di incontrarlo e che si dovrà così confrontare con la parte piú nera e imperscrutabile della propria anima.

Inviato in galera: un giornalista in manette

Il 7 aprile 2006 il giornalista e scrittore Mario Spezi veniva arrestato dalla squadra del commissario Giuttari. Un abuso contro la libertà di stampa che terminerà solo ventitré giorni più tardi, sei dei quali passati in completo isolamento, quando il Tribunale del Riesame giudicherà la decisione illegale e destituita da ogni fondamento. Nel libro è in realtà il diario di quei ventitré giorni, la vita in cella, i rapporti con gli altri detenuti ma anche gli assurdi motivi che l’hanno condotto in prigione e le funzioni e le disfunzioni del sistema giudiziario.

Inviato in galera

Autobiographical account by a journalist writing on national news and crime, 1970- 1990, for leading Italian newspapers, on his unjust arrest and imprisonment for involvement in a crime he had not committed but on which he was reporting.

Inverno Horror 1993

“Nessun organismo vivente può esistere a lungo in condizioni di assoluta realtà: Hill House non era sana, e acquattata fra le colline nutriva al suo interno le tenebre. Le mura erano dritte, i mattoni combaciavano al solito modo, i pavimenti erano solidi. Era rimasta così per ottant’anni e avrebbe potuto resistere ottant’anni ancora, nel silenzio che opprimeva il legno e le pietre di cui era fatta… e ciò che si aggirava nelle sue viscere, si aggirava da solo”. Ma ora un gruppo di studiosi e di investigatori ha deciso di svelare il terribile segreto di Hill House. La casa degli invasati, uno dei due romanzi completi che vi offriamo in questo volume, è un capolavoro del terrore psicologico, una “ghost story” da cui Robert Wise trasse il film Gli invasati e l’opera più nota di Shirley Jackson, la signora della letteratura nera americana di cui Stephen King ha detto: “Il rinnovamento del racconto dell’orrore è cominciato con lei”. Accanto a questo famoso romanzo, troviamo un’altra chicca destinata ai lettori che amano le forti emozioni. Assassin, è infatti un thriller avventuroso firmato da Shaun Hutson, maestro dello splatter più sfrenato.

Inverno Horror 1991

Supplemento a Urania #1167
Sthepen King, Fred Chappell, Ramsey Campbell e altri maestri del terrore presentano…
… un ricco volume con cui prende il via una nuova iniziativa Mondadori dedicata agli appassionati dell’horror. Si tratta di un’antologia veramente speciale che unisce un romanzo inedito (o particolarmente famoso) a una scelta di racconti in gran parte mai pubblicati sul mercato italiano. In questo volume il romanzo Dagon di Fred Chappel costituisce un omaggio a Lovecraft in chiave decisamente moderna; e ad accompagnarlo troviamo autori di storie brevi ma non meno agghiaccianti come Stephen King, Tanith Lee, Ramsey Campbell e Robert Aickman, per un lungo viaggio nei meandri della fantasia e del terrore sotto tutte le latitudini e in tutti i climi.
Contiene:
Dagon (Dagon) Fred Chappell
La piazzola dell’ambulante (The Pitch) Dennis Etchison
La notte della tigre (The Night of the Tiger) Stephen King
Amma (Amma) Charles R. Saunders
Chastel (Chastel) Manly Wade Wellman
La tigre addormentata (Sleeping Tiger) Tanith Lee
Con la pioggia (Intimately, With Rain) Janet Fox
Il segreto (The Secret) Jack Vance
Ascoltami per favore, mia cara Abbey Rose (Hear Me [N]ow, My Sweet Abbey Rose) Charles L. Grant
Mani (Divers Hands) Darrell Schweitzer
Verso casa (Heading Home) John Ramsey Campbell
Sotto le arcate (In the Arcade, 1978) Lisa Tuttle
Il posto della nemesi (Nemesis Place) David Drake
Collaborazione (Collaborating) Michael Bishop
L’unione (Marriage) Robert Aickman
Copertina di: B. Eggleton

L’inverno del mondo. The century trilogy: 2

Cinque famiglie legate l’una all’altra il cui destino si compie durante la metà del ventesimo secolo, in un mondo funestato dalle dittature e dalla guerra. Berlino nel 1933 è in subbuglio. L’undicenne Carla von Ulrich, figlia di Lady Maud Fitzherbert, cerca con tutte le forze di comprendere le tensioni che stanno lacerando la sua famiglia, nei giorni in cui Hitler inizia l’inesorabile ascesa al potere. In questi tempi tumultuosi fanno la loro comparsa sulla scena Ethel Leckwith, la formidabile amica di Lady Maud ed ex membro del parlamento inglese, e suo figlio Lloyd, che presto sperimenterà sulla propria pelle la brutalità nazista. Lloyd entra in contatto con un gruppo di tedeschi decisi a opporsi a Hitler, ma avranno davvero il coraggio di tradire il loro paese? A Berlino Carla s’innamora perdutamente di Werner Franck, erede di una ricca famiglia, anche lui con un suo segreto. Ma il destino lì metterà a dura prova, così come le vite e le speranze di tanti altri verranno annientate dalla più grande e crudele guerra nella storia dell’umanità, che si scatenerà con violenza da Londra a Berlino, dalla Spagna a Mosca, da Pearl Harbor a Hiroshima, dalle residenze private alla polvere e al sangue delle battaglie che hanno segnato l’intero secolo. “L’inverno del mondo”, secondo romanzo della trilogia “The Century”, prende le mosse da dove si era chiuso il primo libro, ritrovando i personaggi de “La caduta dei giganti”, ma soprattutto i loro figli.
**