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Io muoio, ma il ricordo vive. Un’altra battaglia contro l’Aids

Il racconto di Aida, che esorcizza la morte intorno a sé prendendosi cura di una pianta di mango, nasce da un viaggio in Uganda, dove Mankell è stato per parlare con madri e padri colpiti dall’Aids. Malati senza speranza di guarigione, questi genitori scrivono piccoli quaderni cui affidano ricordi di sé e auspici per il futuro dei loro figli, consapevoli che non vivranno abbastanza a lungo per vederli crescere. Così nascono i Libri della memoria, per Mankell, forse “i più importanti documenti del nostro tempo”. Il suo intenso racconto, unito al quaderno scritto da Christine Aguga per la figlia Everlyn, testimonia l’urgenza di un intervento: milioni di bambini come Everlyn e Aida sono destinati a rimanere orfani prematuramente.
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Io lo so chi sei

Luciano insegna all’università di Milano. Compiuti i quarant’anni si ritrova ad affrontare le paure e i fantasmi di una vita. Quando riceve l’invito a una cena con i compagni delle elementari riaffiorano i ricordi di un amore giovanile a lungo rimosso, e scoprirà che ricordare è qualcosa di prezioso, essenziale per la vita stessa. Monica di giorno lavora al mercato rionale di Benedetto Marcello a Milano, di sera si esibisce in un night per puro divertimento. Si fa chiamare Pere , ha un aspetto volgare, ama i piaceri della vita ed è sboccata. Recita per essere se stessa e affronta tutto con gioia e apparente leggerezza. Due mondi opposti, raccontati in prima persona, destinati a scontrarsi quando il caso o il destino porteranno le due esistenze a incrociarsi o a ritrovarsi.
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### Sinossi
Luciano insegna all’università di Milano. Compiuti i quarant’anni si ritrova ad affrontare le paure e i fantasmi di una vita. Quando riceve l’invito a una cena con i compagni delle elementari riaffiorano i ricordi di un amore giovanile a lungo rimosso, e scoprirà che ricordare è qualcosa di prezioso, essenziale per la vita stessa. Monica di giorno lavora al mercato rionale di Benedetto Marcello a Milano, di sera si esibisce in un night per puro divertimento. Si fa chiamare Pere , ha un aspetto volgare, ama i piaceri della vita ed è sboccata. Recita per essere se stessa e affronta tutto con gioia e apparente leggerezza. Due mondi opposti, raccontati in prima persona, destinati a scontrarsi quando il caso o il destino porteranno le due esistenze a incrociarsi o a ritrovarsi.

Io E Te Senza Paura

Quando tutto va in pezzi, quando sei tu l’unica sopravvissuta, quando ricominciare è la sola scelta che hai, riuscirai a riprenderti la tua vita?
Viola si porta dietro un grande dolore, Mathias un passato oscuro che tiene tenacemente nascosto. Quando i due giovani, per volere del loro principale, iniziano a lavorare insieme, trovano l’uno nell’altra la “seconda possibilità” che tanto desiderano.
Basterà una sola notte per trasformare quel sogno appena nato in un terribile incubo, una manciata di minuti per far sprofondare di nuovo tutto nel buio.
Viola non ha più voglia di reagire, non vede una via di fuga e si arrende, senza accorgersi che al suo fianco c’è chi è disposto a lottare insieme a lei, a lottare per lei, affinché le tenebre si dissolvano e il bene trionfi sul male, com’è giusto che sia.

Io e lei. Confessioni della sclerosi multipla

Due personaggi femminili legati da una singolare relazione che somiglia a una seduta psicoanalitica bruciante e senza filtri, che dà slancio alla costruzione dell’identità e diventa una spietata cartina di tornasole per la coscienza. A dire “Io” è una voce narrante del tutto inedita, la Sclerosi Multipla, capace di terrorizzare soltanto col suono del proprio nome, un “gorgoglio di consonanti scivolose”. Egocentrica come una primadonna, dotata di un’ironia corrosiva, politicamente scorretta, determinata, ingombrante, irriverente, sguaiata, irascibile, maltratta tutto e tutti, a cominciare dai lettori, “uditorio miserrimo” al quale si confida. La sua vittima prediletta, però, è la “lei” del titolo, quella Miagentileospite, amatissima e disprezzata in ugual misura dall’inquietante narratrice: “Sono dentro di lei. Capite? Sono dentro di lei più di qualsiasi altro. E lei non dovrebbe dimenticarlo mai”. Tutto in loro è simbiotico e opposto: gusti, passioni, inclinazioni, tendenze, idiosincrasie, consapevolezze, visioni del mondo e dell’amore, in particolare quello per Occhiazzurrogrigionebbia, altro personaggio del romanzo. Le due linee narrative, la malefica progressione della malattia e la storia d’amore, corrono parallele fino a incontrarsi nel sorprendente coup de théâtre finale. Cos’è, dunque, questo libro unico e potentissimo? Un memoir graffiante ed emozionante? Una feroce invettiva? Un implacabile flusso di emozioni? O piuttosto uno sconvolgente romanzo d’amore? Sarà il lettore stesso a deciderlo scoprendo, a ogni modo, che questa eccentrica autobiografia profuma assai più di vita che di malattia, nonostante tutto. Fiamma Satta sceglie un punto di vista spiazzante e anticonformista che le consente di raccontare vicende emotive con autenticità ed energia rare. L’adesione vitale agli accadimenti e la capacità di afferrarli e far loro dire la verità in questo libro procedono insieme, in pagine che turbano, divertono, commuovono e fanno riflettere sulla vita e sul suo significato.

L’io e l’inconscio

Pubblicato nel 1928, “L’Io e l’inconscio” è il primo tentativo compiuto da C. G. Jung di esporre in modo sistematico l’insieme di ipotesi sulla natura, struttura e dinamica della vita cui aveva dato il nome di “psicologia analitica”. Tappa fondamentale nel suo percorso di avanzamento teorico, è qui che Jung articola definitivamente i concetti di inconscio “personale” e “collettivo”, in queste pagine sono introdotti i concetti chiave di Animus e Anima, prendono forma le definizioni di archetipo e Ombra. Con questo libro Jung avvia il lungo dibattimento speculativo sull’individuazione che avrà come approdo finale la rivelazione dell’inconscio.
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Io e Glenda

Solitario tredicenne sovrappeso, Shuggie Akins possiede un acuto senso di osservazione e una profonda intelligenza. Tuttavia non si rende pienamente conto dell’effetto che le lusinghe di sua madre, donna provocante e perennemente alticcia, hanno su di lui. Suo padre Red, uomo brutale e irascibile, non fa che umiliarlo, costringendolo a compiere ogni sorta di furto per poi goderne i frutti assieme al socio Basil. Il terzetto coabita come può in una casupola fatiscente al centro di un tipico cimitero americano. A rompere gli equilibri di questo tempestoso ménage arriva Jimmy Vin Pearce con la sua verde e lucente Thunderbird e i suoi abiti eleganti da città. Glenda si sente attratta
dal fascino del nuovo arrivato, provocando l’ira di Red e la gelosia di Shuggie, mentre tutti i protagonisti sono costretti a fronteggiare miserie e bassezze quotidiane. Woodrell utilizza i canoni del noir per descrivere un mondo di perdenti, a cui il destino riserva una vita piena di difficoltà. E proprio come Holden Caulfield e Huck Finn, il protagonista di questo romanzo racconta il suo percorso di crescita e la scoperta del mondo degli adulti.

Io e Dio

«Ma che cos’è vero, alla fine, di questa vita che se ne va, nessuno sa dove? Rispondere a questa domanda significa parlare di Dio.» Io e Dio di Vito Mancuso ruota intorno a questa domanda: una domanda intima, personale, che però coinvolge l’intera umanità, e dunque ciascuno di noi. In questo senso, per ogni uomo che viene sulla terra, cristiano o no, la partita della vita è sempre tra io e Dio. Tuttavia oggi tenere insieme un retto pensiero di Dio e un retto pensiero del mondo è molto difficile: così qualcuno sceglie Dio per disprezzo del mondo, qualcun altro sceglie il mondo per noia di Dio, mentre molti non scelgono né l’uno né l’altro, forse perché non avvertono più quell’esigenza radicale dell’anima che qualcuno chiamava «fame e sete di giustizia». In pagine ricche di dottrina e di passione per la verità, Vito Mancuso spiega e condivide le ragioni della sua fede in Dio. È un percorso in cui non mancano puntate polemiche, basato su un’ampia riflessione, che supera di slancio la strettoia tra due posizioni in apparenza contrapposte, che negano entrambe la nostra libertà individuale: da un lato l’autoritarismo delle gerarchie religiose, dall’altro uno scientismo ateo e semplicistico. Ma una civiltà senza religione, o con una religione senza cultura, argomenta Vito Mancuso, perde inevitabilmente la propria coesione interna, schiacciata su una sola dimensione, in balia di un egoismo molto prossimo al cinismo o alla disperazione. Io e Dio apre invece la strada verso una fede basata sull’amore e sul dialogo, sulla libertà e sulla giustizia.

Io confesso

Quando in una fredda mattina d’inverno uno sconosciuto si presenta nella sua parrocchia e chiede insistentemente di vederlo, il reverendo Keith Schroeder non può immaginare che quell’incontro cambierà la sua vita per sempre. L’uomo si chiama Travis Boyette, ha subito varie condanne per reati sessuali, è in libertà vigilata e sostiene di custodire da molti anni un terribile segreto che è deciso a confessare. Perché proprio adesso? Dice di avere un tumore incurabile al cervello e di volersi liberare dal peso che grava sulla sua coscienza. Con la sua testimonianza potrebbe scagionare Donté Drumm, un giovane di colore condannato a morte in una piccola città del Texas per l’omicidio di una ragazza bianca il cui corpo non è mai stato ritrovato. Donté si è sempre proclamato innocente, la sua famiglia e Robbie Flak, il suo avvocato, noto per l’impegno sociale e il carattere bellicoso, si sono battuti per nove anni con ogni mezzo per dimostrarlo; il caso ha suscitato un enorme scalpore, ma finora tutto è stato inutile. Boyette afferma di sapere chi è il vero assassino, ma non ha intenzione di rivelarlo a nessuno se non al reverendo Schroeder. Mancano quattro giorni all’esecuzione. Basteranno per salvare Donté, o almeno per una sospensione della condanna? Come può un pregiudicato convincere avvocati, giudici e politici che stanno giustiziando l’uomo sbagliato? In una spasmodica corsa contro il tempo, il reverendo e l’avvocato faranno di tutto per ottenere un rinvio. Ma, come spesso accade, la verità, se clamorosa, sembra avere vita più difficile della menzogna. **Io confesso** è un thriller dal ritmo teso e con personaggi indimenticabili che riconferma il profondo interesse di John Grisham per i grandi temi sociali e di attualità, offrendo un’amara riflessione sul sistema giudiziario americano e soprattutto sulla pena di morte.
(source: Bol.com)

Io & Marley

Quando John e Jenny, una giovane coppia della Florida, decidono di adottare un cane per fare pratica come genitori non si immaginano quale uragano sta per abbattersi sulla loro casa. Marley, un Labrador giallo, da adorabile cucciolo si trasforma immediatamente in un gigante maldestro che si lancia attraverso le porte a zanzariera, distrugge le pareti, sbava sugli ospiti, ingurgita qualsiasi cosa attiri la sua curiosità, dai gioielli ai divani, e fugge dai bar tirandosi dietro il tavolino. Insomma, è la vergogna della scuola di addestramento e la disperazione del suo veterinario, che non sa più quale tranquillante prescrivergli. Ma Marley ha anche un cuore puro e innocente. Come rifiuta ogni limite imposto alla sua esuberanza, così la sua lealtà e il suo attaccamento sono infiniti, e la sua allegria devastante ma contagiosa sa riconquistarsi ogni volta l’affetto dei padroni. Questo libro è la sua storia, le gesta di una “persona non umana” che ha condiviso le gioie e i dolori della famiglia mentre questa cresceva, se n’è sentito parte anche nei periodi in cui nessuno voleva più saperne di lui e soprattutto è stato, per tutta la sua esistenza, un distruttivo, insostituibile, commovente esempio d’amore e fedeltà.

Gli invincibili. Alla conquista del potere

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LA BATTAGLIA DELLA VENDETTA
Un autore da oltre 800.000 copie
Il suo nome è Ottaviano Augusto
Il suo trono è Roma
Il suo esercito ha sete di vendetta
Giulio Cesare è stato appena ucciso, e subito si è scatenata una lotta feroce e sanguinosa per il potere assoluto.
Ma sulla scena irrompe il giovanissimo Ottaviano, che Cesare, in modo del tutto imprevedibile, nel testamento ha indicato come erede. Ottaviano è solo un ragazzo, eppure è determinato a vendicare il padre adottivo. A sbarrargli la strada, però, ci sono i protagonisti di lungo corso della politica romana: Marco Antonio, Cicerone, Lepido, Bruto e Cassio. Ciò nonostante, l’erede legittimo non si dà per vinto e, dopo i primi insuccessi, raduna intorno a sé un gruppo di giovani altrettanto determinati: Mecenate, Agrippa e Rufo. Con loro e con pochi altri, forma una setta votata al culto della vendetta, con l’obiettivo di punire, uno dopo l’altro, tutti coloro che si sono macchiati del sangue di Cesare. E non solo: Ottaviano è ben determinato a sovvertire l’ordine costituito e a concludere ciò che Cesare aveva iniziato.
La vendetta ha armato la sua mano
Il suo nome è Ottaviano, futuro Augusto, primo imperatore di Roma
OTTAVIANO
Giovanissimo, accetta l’eredità di Cesare contro il volere dei senatori e con il favore del popolo, e prosegue con determinazione il suo proposito di vendicare il padre adottivo, fino a trasformarsi in condottiero e, in seguito, nel primo imperatore della storia di Roma, con il nome di Augusto.
AGRIPPA
Coraggioso e altruista, generoso e passionale, darebbe la vita per il suo amico Ottaviano. È l’anima militare del futuro imperatore Augusto per scalare il potere.
MECENATE
Giovane ricchissimo etrusco, vede in Ottaviano un vincente e sceglie di sostenerlo e di aiutarlo nella sua ascesa, mettendogli a disposizione il suo patrimonio, ma anche la sua straordinaria intelligenza politica.
Un autore da oltre 800.000 copie
Tradotto in cinque lingue
Vincitore del Premio Selezione Bancarella
Andrea Frediani
È nato a Roma nel 1963, consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato alcuni saggi (Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani) e diversi romanzi storici, tra cui ricordiamo: 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Marathon; La dinastia; Il tiranno di Roma. La battaglia della vendetta è il secondo volume della quadrilogia dedicata ad Augusto, iniziata con la pubblicazione di Gli Invincibili – Alla conquista del potere. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.
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### Sinossi
EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LA BATTAGLIA DELLA VENDETTA
Un autore da oltre 800.000 copie
Il suo nome è Ottaviano Augusto
Il suo trono è Roma
Il suo esercito ha sete di vendetta
Giulio Cesare è stato appena ucciso, e subito si è scatenata una lotta feroce e sanguinosa per il potere assoluto.
Ma sulla scena irrompe il giovanissimo Ottaviano, che Cesare, in modo del tutto imprevedibile, nel testamento ha indicato come erede. Ottaviano è solo un ragazzo, eppure è determinato a vendicare il padre adottivo. A sbarrargli la strada, però, ci sono i protagonisti di lungo corso della politica romana: Marco Antonio, Cicerone, Lepido, Bruto e Cassio. Ciò nonostante, l’erede legittimo non si dà per vinto e, dopo i primi insuccessi, raduna intorno a sé un gruppo di giovani altrettanto determinati: Mecenate, Agrippa e Rufo. Con loro e con pochi altri, forma una setta votata al culto della vendetta, con l’obiettivo di punire, uno dopo l’altro, tutti coloro che si sono macchiati del sangue di Cesare. E non solo: Ottaviano è ben determinato a sovvertire l’ordine costituito e a concludere ciò che Cesare aveva iniziato.
La vendetta ha armato la sua mano
Il suo nome è Ottaviano, futuro Augusto, primo imperatore di Roma
OTTAVIANO
Giovanissimo, accetta l’eredità di Cesare contro il volere dei senatori e con il favore del popolo, e prosegue con determinazione il suo proposito di vendicare il padre adottivo, fino a trasformarsi in condottiero e, in seguito, nel primo imperatore della storia di Roma, con il nome di Augusto.
AGRIPPA
Coraggioso e altruista, generoso e passionale, darebbe la vita per il suo amico Ottaviano. È l’anima militare del futuro imperatore Augusto per scalare il potere.
MECENATE
Giovane ricchissimo etrusco, vede in Ottaviano un vincente e sceglie di sostenerlo e di aiutarlo nella sua ascesa, mettendogli a disposizione il suo patrimonio, ma anche la sua straordinaria intelligenza politica.
Un autore da oltre 800.000 copie
Tradotto in cinque lingue
Vincitore del Premio Selezione Bancarella
Andrea Frediani
È nato a Roma nel 1963, consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato alcuni saggi (Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani) e diversi romanzi storici, tra cui ricordiamo: 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Marathon; La dinastia; Il tiranno di Roma. La battaglia della vendetta è il secondo volume della quadrilogia dedicata ad Augusto, iniziata con la pubblicazione di Gli Invincibili – Alla conquista del potere. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.

Invidia

I segreti di Port Gamble«Olsen è un autore di altissimo livello.»Michael ConnellyTutto cambierà in una notte. Ogni singola cosa. Nella cittadina di Port Gamble niente è come appare…Katelyn è una ragazza problematica e asociale, e quando viene ritrovata morta dalla madre, il giorno di Natale, in paese si diffonde subito la voce che si sia suicidata. Eppure le gemelle Hayley e Taylor Ryan, le sue uniche amiche, non si accontentano di questa spiegazione e iniziano a cercare disperatamente la verità. Ma per indagare, le ragazze hanno un’arma segreta… Scopriranno che Katelyn non era poi così sola: chattava tutte le notti con un uomo misterioso. Chi si nasconde dietro quell’identità virtuale? È stato lui a spingerla verso la morte? Oppure l’ha uccisa inscenando un suicidio? Ma Hayley e Taylor non sono le uniche a svolgere delle indagini. Una reporter senza scrupoli è sulle loro tracce per carpire informazioni sui loro poteri e su un misterioso incidente avvenuto dieci anni prima, da cui uscirono indenni solo le sorelle Ryan e la povera Katelyn… «Il ritmo perfetto di Invidia conferisce spessore e fascino al libro. Con il suo stile intenso, i riferimenti alla cultura pop e una sequela di indizi che vengono svelati man mano, questo romanzo ha tutte le potenzialità per conquistare milioni di lettori.»School Library Journal«Olsen unisce mistero e cronaca in un vecchio caso irrisolto dalla polizia. La trama originale ed enigmatica catturerà tutti gli appassionati di thriller.»Publishers WeeklyGregg Olsenè nato a Seattle, vive nello Stato di Washington, con la moglie e le figlie. Autore di bestseller del «New York Times», ha firmato tredici libri, soprattutto thriller di ambientazione metropolitana. Ha vinto numerosi premi letterari e interviene spesso in TV (ad esempio, a FOX News e Good Morning America) come esperto di cold case.

Invertire la rotta

Per molti anni ci hanno fatto credere che la disuguaglianza è necessaria per la crescita economica. È vero il contrario: per crescere tutti e in modo sano è necessaria una maggiore uguaglianza nella distribuzione del reddito. ‘Invertiamo la rotta’ è il monito del premio Nobel per l’economia. ‘Non è difficile individuare le politiche economiche necessarie per invertire la rotta. Abbiamo bisogno di maggiori investimenti nei beni pubblici; di una migliore governance aziendale, leggi antitrust e antidiscriminazioni; di un sistema finanziario più regolamentato; di un rafforzamento dei diritti dei lavoratori; di sistemi di tassazione e trasferimenti più progressivi. ‘Riscrivendo le regole’ che disciplinano l’economia di mercato sulla base di queste esigenze potremo ottenere una maggiore uguaglianza nella distribuzione del reddito sia prima che dopo le tasse e i trasferimenti, e di conseguenza risultati economici migliori.’

(source: Bol.com)

Un inverno italiano

Chi meglio di Andrea Camilleri può raccontare la tragicommedia che stiamo vivendo? Saverio Lodato ha dato voce al più popolare scrittore italiano che commenta giorno per giorno, dal novembre 2008 al maggio 2009, fatti, misfatti, personaggi e figurine che hanno invaso le cronache di giornali e tv. Ecco in scena le bravate di “Piccolo Cesare” insieme con il terremoto e la passerella elettorale, l’infinita emergenza extracomunitaria e i provvedimenti disumani del governo, la pena e lo sciacallaggio sul dramma di Eluana, la Chiesa di Tettamanzi (ma anche quella del papa), l’incivile polemica sul biotestamento, la ridicola censura a Vauro, il lodo Alfano che grazia Berlusconi… Un Camilleri controcorrente, tra storia e cronaca, tradizione e racconto.
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L’invenzione della Terra

Questo libro racconta l’evoluzione della geografia – dalla Genesi e l’Enuma Elis babilonese alla moderna cartografia – in quanto storia di un progressivo disincanto. Dal Mondo alla carta geografica. Come, attraverso cosmogonie, cosmologie, e cosmografie, il vago e mitico universo-tutto, lentamente e laboriosamente, ha partorito la Terra.

L’inventore di sogni

Un bambino sogna a occhi aperti e immagina di far sparire l’intera famiglia, un po’ per noia e un po’ per dispetto, con un’immaginaria Pomata Svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l’anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita, soltanto in apparenza sonnacchiosa; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera… Fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il consueto campionario di immagini perturbanti che sono un po’ il «marchio di fabbrica» di McEwan. Specialmente nella prima stagione della sua narrativa l’autore britannico ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime e sia quello dei carnefici. Nell’Inventore di sogni McEwan ritorna sul luogo del delitto, ma lo fa con un tono e uno spirito completamente diversi, scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante per definizione: quello del «racconto per ragazzi».