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Storie di bimbe, di donne, di streghe

Quattro vite diverse, quattro diverse epoche, altrettanti indimenticabili racconti di donne dalla volontà indomabile e dal carattere selvaggio. Quattro bellissimi racconti al confine tra l’invenzione letteraria e la narrazione storica, in cui le donne si presentano come figure esemplari di alcuni momenti nella storia inglese dei secoli passati. Donne che per la loro volontà indomabile, per il loro rigore senza compromessi e per le loro passioni eccessive assumono agli occhi della comunità i tratti inquietanti della ”strega”. Depositarie silenziose di passioni represse, di enigmi indecifrabili per i testimoni-narratori delle loro vicende, restano personaggi indimenticabili anche per i lettori di oggi.

Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie

C’era una volta… una principessa? Macché! C’era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n’era un’altra che diventò la più forte tennista al mondo e un’altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef… esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni.

Storie della buonanotte per bambine ribelli

C’erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. Ora ce ne sono molte, molte di più! “Storie della buonanotte per bambine ribelli” è diventato un movimento globale e un simbolo di libertà. Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli tornano con cento nuove storie per ispirare le bambine – e i bambini – a sognare senza confini: Audrey Hepburn, che mangiava tulipani per sopravvivere alla fame ed è poi diventata un’inarrivabile icona di stile e una straordinaria filantropa; Bebe Vio, grintosissima campionessa di scherma malgrado una grave malattia; J.K. Rowling, che ha trasformato il fallimento in un punto di forza e ha cambiato per sempre la storia della letteratura. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe: cento nuove avventure, cento nuovi ritratti per ispirarci ancora e dirci che a ogni età, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l’uguaglianza e di procedere a passo svelto verso un futuro più giusto. Età di lettura: da 8 anni.
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STORIE BDSM – Racconti erotici di sesso BDSM

STORIE BDSM
RACCONTI EROTICI DI SESSO BDSM
Vietato ai minori di 18 anni
A CURA THOMAS DELLA VALLE
## EDIZIONI EDEN
Selezione di 25 racconti erotici
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### Sinossi
STORIE BDSM
RACCONTI EROTICI DI SESSO BDSM
Vietato ai minori di 18 anni
A CURA THOMAS DELLA VALLE
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Selezione di 25 racconti erotici

Storici latini

La guerra gallica, La guerra civile • Vite degli uomini illustri • La congiura di Catilina, La guerra contro Giugurta, Storie • Vita dei Cesari • Annali, Storie, La Germania, Vita di Agricola, Dialogo degli oratoriA cura di F. Casorati, C. Conti, G.D. Mazzocato, L. Storoni Mazzolani, M.P. VigoritiEdizioni integrali con testo latino a fronteSono raccolte in questo volume le opere degli autori che meglio seppero descrivere e interpretare le vicende della più grande potenza civile e militare del mondo antico nel momento del suo culmine. Il De bello gallico e il De bello civile di Gaio Giulio Cesare sono considerati, oltre che testi fondamentali dal punto di vista storico, due gioielli di equilibrio e di eleganza letteraria; Cornelio Nepote, grande amico di Cicerone e Catullo, affidò alle biografie di re, condottieri, poeti greci e latini del De viris illustribus la testimonianza di stili di vita tanto virtuosi da far rimpiangere il tempo antico; il De Coniuratione Catilinae e il Bellum Iugurthinum di Gaio Sallustio Crispo, contemporaneo di Cesare, narrano le tragiche vicende di Catilina e Giugurta, che con diverse motivazioni scelsero di opporsi a Roma e pagarono duramente le conseguenze della loro sconfitta. Con Gaio Svetonio Tranquillo, che fu segretario particolare dell’imperatore Adriano, entriamo in epoca imperiale, e gli imperatori delle dinastie Giulio-Claudia e Flavia, di cui a Svetonio interessa soprattutto l’aspetto umano e quotidiano, sono i protagonisti del De vita Caesarum, opera che ebbe un enorme successo. L’affresco più poderoso dell’epoca imperiale si deve a Publio Cornelio Tacito, che scrisse durante il regno di Adriano. Alle Historiae, dalla morte di Nerone a quella di Domiziano, agli Annales, dalla morte di Augusto all’avvento di Tiberio e alle opere minori egli affida la sua visione lucida e dolente di un mondo che non può fare a meno di Roma – perché Tacito non intravede la possibilità di un altro assetto sociale e politico – e insieme lo sdegno e l’amarezza per essere costretto a constatare e registrare per i posteri gli orrori e le mostruosità cui il potere sembra inevitabilmente condurre.Caio Giulio CesareCaio Giulio Cesare nacque nel 100 o 102 a.C. da nobilissima famiglia; letterato, politico, stratega, fu eletto dittatore a vita e assassinato nel marzo del 44 a.C.Cornelio Nepotenacque a Ticinum (Pavia) o a Ostiglia (Mantova) e visse, assorbito dai suoi interessi eruditi e libreschi, tra il 100 e il 27 a.C.SvetonioGaio Svetonio Tranquillo nacque a Roma intorno al 70 d.C. da una ricca famiglia equestre. Ricoprì importanti cariche alla corte dell’imperatore Adriano, ma cadde in disgrazia fra il 121 e il 122. Morì tra il 130 e il 140.SallustioGaio Sallustio Crispo nacque in Abruzzo, ad Amiternum, nell’86 a.C. Si impegnò molto nella vita politica; sostenitore di Cesare, alla morte di lui si ritirò in esilio volontario nella sua bellissima villa, gli Horti Sallustiani, dove morì nel 35 a.C.TacitoPublio Cornelio Tacito nacque intorno al 54 d.C. probabilmente in Gallia; fu avvocato e oratore e fece una brillante carriera politico-militare: divenne questore, poi pretore e console. Morì nel 120 d.C.
(source: Bol.com)

Storici greci

Storie • La guerra del Peloponneso • Elleniche • Anabasi • Ciropedia A cura di L. Rossetti; U. Bultrighini e M. Mari; L. SantarelliIntroduzioni di L. Canfora, D. Musti, L. Rossetti Edizioni integraliErodoto, prima che un grande storiografo, fu un grande viaggiatore: a lungo girovagò, forse a causa del suo mestiere di mercante, attraverso la Persia, lungo il corso del Nilo, fino ai deserti dell’Arabia e oltre il Mar Nero. Di tutto quello che vedeva era curioso e voleva conoscere ambiente, usi, costumi, leggi dei popoli strani e diversi che frequentava. Per questo arricchì le Storie dei conflitti tra Greci e “barbari” con descrizioni, favole e leggende, e per questo i suoi racconti dal fascino intramontabile ebbero tanto successo nell’Atene degli anni di Pericle, così ricettiva e avida di conoscenze. A Tucidide, invece, niente interessa di più della verità dei fatti, raccontati solo dopo averne esaminato e confrontato tutte le possibili fonti e versioni. Perciò La guerra del Peloponneso può essere considerata la prima opera di storiografia moderna, soprattutto per la parte riguardante quella fase che l’autore visse in prima persona. Il suo linguaggio scarno e preciso raggiunge in alcuni brani vertici involontariamente poetici, come nella famosa descrizione della peste di Atene del 430, la cui eco ritroviamo nel corso dei secoli nell’opera di Lucrezio e addirittura in Manzoni. Considerato il continuatore di Tucidide, Senofonte nelle Elleniche bene esprime la “sofferenza” e l’esasperazione delle popolazioni greche sottoposte alla politica imperialista di Atene nel V secolo. Filospartano, come traspare dalle pagine dedicate alla monarchia ideale della Ciropedia, prese parte alla spedizione in Persia dei Diecimila, i mercenari greci assoldati da Ciro il giovane. Il racconto della ritirata dei Greci, che reca il titolo di Anabasi, porta Senofonte oltre le soglie del suo tempo: ‘Mare! Mare!’, il grido dei soldati allo sbando che increduli, dopo mesi di marce forzate, patimenti e pericoli, vedono comparire all’improvviso quel baluginio così familiare e rassicurante, esprime il fascino di un’opera che sorprende sempre per la ricchezza e la complessità delle sue cento sfumature.Erodotonacque ad Alicarnasso, nell’Asia Minore, all’incirca nel 485 a.C. Dopo innumerevoli viaggi si stabilì ad Atene, ma morì a Turii, colonia della Magna Grecia, nel 425 a.C.Senofontenacque in Attica, a Erchia, tra il 430 e il 425. Fu discepolo di Socrate e, finita la guerra del Peloponneso, si trasferì in Asia Minore. Dopo la spedizione dei Diecimila mercenari greci ingaggiati da Ciro il giovane per combattere il fratello Artaserse, fu bandito da Atene; visse in Elide e a Corinto. Secondo alcuni morì, nel 355 circa, ad Atene.Tucididenacque ad Atene non più tardi del 454 a.C. Durante la guerra contro Sparta rivestì importanti incarichi militari, ma dal 424 al 404 dovette scontare un esilio nel Peloponneso. Morì dopo il 397 a.C.
(source: Bol.com)

Storia vera e altri racconti fantastici

Tra i più illustri rappresentanti della ‘seconda sofistica’, Luciano di Samosata (secolo ii d.C.) è figura di fine intellettuale, battagliero e salace. Nelle sue opere osserva e riproduce, beffandoli, il modo di vivere, di filosofare, di fare cultura dei suoi contemporanei; imbroglioni, intellettuali da strapazzo, predicatori ipocriti, venditori di fumo sono sottoposti a motteggio; gli idoli vuoti e i formalismi inconsistenti, sono derisi e avversati. Suo capolavoro è la Storia vera, il più sapido ed estroso romanzo greco, antenato dei moderni romanzi di fantascienza, che costituisce la scherzosa e disinvolta trasposizione narrativa dei precetti di un pamphlet composto da Luciano in forma epistolare, sul Come si deve scrivere la storia. La raccolta comprende: La nave ovvero I desideri – Icaromenippo ovvero Un viaggio tra le nuvole – Il pescatore ovvero I redivivi – I patiti della menzogna ovvero Lo scettico – Timone ovvero Il misantropo – Una storia vera.
(source: Bol.com)

Storia segreta della Santa Inquisizione

Dall’autore di La santa casta della ChiesaOltre 90.000 copieRoghi, massacri, persecuzioni, processi: il lato oscuro di Santa Romana Chiesa dal medioevo a Giordano Bruno, da Galilei fino ai giorni nostriNonostante le parole del Vangelo invitino alla fratellanza, alla tolleranza e alla povertà, nel lungo corso della sua esistenza la Santa Romana Chiesa ha provveduto a far tacere nemici e dissidenti attraverso tribunali e processi, prigionie e condanne a morte, censure e scomuniche, ghettizzazioni e battesimi forzati, pene e supplizi di varia natura.Cristiani non cattolici, cattolici ribelli, atei, ebrei, scienziati, liberi pensatori: sono stati in tanti a provare la scure della Santa Inquisizione, una spietata macchina punitiva fatta di giudici implacabili, efferati boia, indicibili torture. Da Arnaldo da Brescia a Giovanna d’Arco, da Giordano Bruno a Galileo Galilei, da Hans Küng a Marcel Lefebvre, passando per le sanguinose crociate e la spietata evangelizzazione nelle terre del Nuovo Mondo, la Chiesa si è sempre opposta con ogni mezzo a chiunque osasse far sentire la sua voce contro la corruzione, l’ignominia e l’avidità che sviliscono e oscurano il significato primo della sua esistenza. Una storia quanto mai complessa quella della Santa Inquisizione, ricostruita con accuratezza e dettaglio da Claudio Rendina nelle pagine del suo nuovo, monumentale lavoro. Uno strumento imprescindibile ed esaustivo per conoscere una delle più importanti e discusse manifestazioni del potere ecclesiastico.Dalla Sacra Romana e Universale Inquisizione al Sant’Uffizio e alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Dai massacri delle crociate ai roghi di streghe ed eretici. Dalla ghettizzazione degli ebrei al martirio dei liberi pensatori.’Claudio Rendina, con la sua prosa asciutta, ci accompagna come Virgilio nei gironi infernali dei sette (e più) vizi capitali della Chiesa.’Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica’La scrittura di Rendina è chiara e vivace, capace di alternare sintesi storica, aneddoti, curiosità.’ Gian Antonio Stella, autore de La casta’Claudio Rendina, uno dei maggiori esperti di storia della Chiesa e di Roma.’ Corrado Augias, la RepubblicaClaudio RendinaScrittore, poeta, storiografo, ha legato il suo nome a opere storiche di successo, tra le quali, per la Newton Compton, La grande guida dei monumenti di Roma; Il Vaticano. Storia e segreti; Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Roma; Storia insolita di Roma; Le grandi famiglie di Roma; Storie della città di Roma; Alla scoperta di Roma; Gli ordini cavallereschi; Le chiese di Roma; La vita proibita dei papi; Cardinali e cortigiane; 101 luoghi di Roma sparita che avresti voluto e dovuto vedere; 101 misteri e segreti del Vaticano che non ti hanno mai raccontato e che la Chiesa non vorrebbe farti conoscere; Le papesse e Dentro Roma e dentro il Vaticano. Ha diretto la rivista ‘Roma ieri, oggi, domani’ e ha curato La grande enciclopedia di Roma. Ha scritto il libro storico-fotografico Gerusalemme città della pace, pubblicato in quattro lingue. Attualmente firma per ‘la Repubblica’ articoli di storia, arte e folclore e collabora a diverse riviste di carattere storico.
(source: Bol.com)

La storia segreta della rivoluzione

La storia della Rivoluzione francese attraverso la vita di tre personaggi giganteschi, Robespierre, Danton e Desmoulins, tre giovani uomini provenienti da una classe media istruita in lotta contro le proprie famiglie, contro le proprie origini, contro le regole sociali entro cui agiscono e contro la loro stessa natura. Hilary Mantel ha colto il sentimento di una generazione intera: l’eccitazione di fronte alla prospettiva di un nuovo ordine, di un mondo nuovo e più giusto. Con la ormai consueta bravura nel cucire la grande Storia con quelle più intime e private dei suoi protagonisti, Hilary Mantel costruisce l’affresco possente e avventuroso della parabola esistenziale dei più grandi rivoluzionari. Per questi uomini e per le loro famiglie la Rivoluzione è un rito sanguinoso: le forze che loro stessi hanno contribuito a liberare cambieranno il mondo, ma distruggeranno le loro vite.
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### Sinossi
La storia della Rivoluzione francese attraverso la vita di tre personaggi giganteschi, Robespierre, Danton e Desmoulins, tre giovani uomini provenienti da una classe media istruita in lotta contro le proprie famiglie, contro le proprie origini, contro le regole sociali entro cui agiscono e contro la loro stessa natura. Hilary Mantel ha colto il sentimento di una generazione intera: l’eccitazione di fronte alla prospettiva di un nuovo ordine, di un mondo nuovo e più giusto. Con la ormai consueta bravura nel cucire la grande Storia con quelle più intime e private dei suoi protagonisti, Hilary Mantel costruisce l’affresco possente e avventuroso della parabola esistenziale dei più grandi rivoluzionari. Per questi uomini e per le loro famiglie la Rivoluzione è un rito sanguinoso: le forze che loro stessi hanno contribuito a liberare cambieranno il mondo, ma distruggeranno le loro vite.

Storia romana

Nato all’interno dell’università e per l’università e scritto con la collaborazione di Alessandro Cristofori e Carla Salvaterra, il volume (in nuova edizione rivista e ampliata) ripercorre la storia romana dalle prime attestazioni dei più antichi popoli italici alla caduta dell’Impero romano d’Occidente, senza rinunciare a seguire le prime fasi dei regni romano-barbarici e dell’Impero bizantino. La storia politica di Roma viene delineata seguendo la lunga parabola di una città che, dalle lotte per mantenere la propria indipendenza e affermare la sua egemonia nel Lazio, è arrivata a dominare il Mediterraneo e l’Europa e a lasciare un’impronta indelebile nella storia. Le sezioni narrative sono precedute da un breve capitolo in cui si propongono alcune nozioni introduttive fondamentali allo studio della storia romana. In appendice al volume si troverà una bibliografia essenziale per chi desiderasse approfondire i temi affrontati, ma anche una rapida rassegna di alcuni dei siti Internet di maggiore interesse per lo studio del mondo romano, innovazione significativa nella manualistica sull’antichità classica. Quadri cronologici, schemi, carte geografiche e stemmi familiari aiutano il lettore a seguire la narrazione. Al manuale è ora affiancato un volume di Fonti per la Storia romana, opera del medesimo gruppo di autori, rivolto a quanti desiderino un contatto più diretto con testi e documenti significativi.
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Storia profonda

‘Questo è sicuramente un nuovo paradigma dello studio della storia, molto ben argomentato, che verrà considerato rivoluzionario. Che io sappia, nessun altro libro integra lo studio della storia umana con i principi dell’evoluzione biologica e culturale in maniera tanto ambiziosa.’
**David Sloan Wilson, autore di L’altruismo**
‘Rilassatevi e godetevelo. È una buona lettura e vi farà pensare.’
**New Scientist**
‘Una tesi provocatoria che rivede radicalmente le relazioni tra biologia e cultura.’
**London Review of Books – Steven Mithen**
La logica dell”inizio della storia’ basata sull’invenzione della scrittura e sulla nascita delle civiltà risente ancora oggi della temporalizzazione del mondo proveniente dal quadro concettuale religioso di matrice ebraico-cristiana. Nei manuali di scuola la storia inizia tipicamente quando l’uomo diventa ‘cultura’, se non apertamente quando riconosce un dio. L’immenso lasso di tempo che precede quel momento viene semplicemente ignorato, o al più ridotto a un breve paragrafo iniziale. Generazioni di studenti si sono formati con questo schema narrativo e lo hanno naturalmente introiettato.
In questo modo però si tralascia un’enorme quantità di dati che sono fondamentali per capire come l’uomo abbia operato nel mondo e perché lo abbia fatto così e non altrimenti.
Decenni di studi sul cervello e lavori pionieristici come quello di Jared Diamond ci permettono ora, finalmente, di studiare la storia umana in una prospettiva diversa, più ‘profonda’, tenendo conto di tutti quei fattori che hanno modellato il nostro comportamento, e permettendoci in tal modo di comprendere in un contesto molto più ampio le ragioni di molti percorsi storici.
Leggendo queste pagine si troveranno molti esempi affascinanti di questo modo di procedere, come ad esempio quelli relativi alla ‘neurostoria’, una disciplina che analizza sotto una luce completamente differente, incentrata sulle caratteristiche del cervello umano, certe vicende del nostro passato e del nostro presente. L’integrazione tra storia e biologia diventa, allora, un nuovo paradigma investigativo.
La continua coevoluzione di natura e cultura nell’ultimo milione di anni è ciò che ci ha resi quel che siamo. D’altra parte la biologia è una scienza storica da tempo, sostiene Smail: è ora che anche la storia si apra all’apporto concettuale dell’evoluzionismo e delle scienze biologiche.
(source: Bol.com)

Storia medievale

Il libro traccia un profilo storico del lungo periodo che convenzionalmente si usa definire “Medioevo”, attenendosi a un duplice registro: cronologico e tematico-critico. I trenta capitoli in cui è suddiviso ripercorrono le principali vicende del Medioevo così come esso si configura nell’assetto disciplinare attualmente osservato nelle nostre Università. Alla narrazione degli eventi si associa la presentazione critica dei principali problemi di tipo politico, sociale, economico, religioso, scientifico-tecnologico e culturale, ma anche geostorico e bioclimatico.
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Storia linguistica d’Italia dall’Unità a oggi

Storia linguistica dell’Italia unita: un’opera unica nel panorama culturale italiano: la storia della lingua dall’Unità al secondo dopoguerra si intreccia qui con la vita politica, intellettuale e letteraria del paese, e con le trasformazioni della scuola e della cultura di massa.
Storia linguistica dell’Italia repubblicana: il volume segue il grande classico di Tullio De Mauro, la Storia linguistica dell’Italia unita, e completa il panorama dello studio dell’italiano contemporaneo e della cultura del nostro Paese dal 1946 ai nostri giorni.
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### Sinossi
Storia linguistica dell’Italia unita: un’opera unica nel panorama culturale italiano: la storia della lingua dall’Unità al secondo dopoguerra si intreccia qui con la vita politica, intellettuale e letteraria del paese, e con le trasformazioni della scuola e della cultura di massa.
Storia linguistica dell’Italia repubblicana: il volume segue il grande classico di Tullio De Mauro, la Storia linguistica dell’Italia unita, e completa il panorama dello studio dell’italiano contemporaneo e della cultura del nostro Paese dal 1946 ai nostri giorni.

Storia europea della letteratura italiana II: Dalla decadenza al Risorgimento

Le storie della letteratura italiana hanno a lungo riprodotto l’impostazione desanctisiana, di origine risorgimentale, unitaria e nazionale. Questa di Asor Rosa, che viene dopo la lunga e variegata esperienza della *Letteratura italiana* Einaudi, supera definitivamente quel modello modificandolo in due direzioni. Da un lato inserendo i fatti letterari italiani in un contesto internazionale, e dunque analizzando la fitta trama delle relazioni culturali tra l’Italia e i principali paesi europei nel biunivoco, mai interrotto rapporto di dare e avere. Dall’altro cercando nella letteratura un’identità italiana allo stesso tempo unitaria e diversificata, soggetta a spinte centripete e centrifughe compresenti o alternate.
In questo secondo volume dedicato all’età moderna non si può prescindere dal rapporto con la Spagna, con la Francia, e poi col mondo germanico e anglosassone, e neppure con le diverse situazioni statuali che hanno prodotto una geografia politica e culturale assai cangiante prima dell’Unità. Asor Rosa raccoglie i fili dispersi dando il giusto rilievo alle tradizioni regionali senza mai dimenticare che anche attraverso queste diversità è passato un sentimento identitario che, ribaltando la celebre frase, «ha fatto gli italiani» prima che fosse fatta l’Italia. E nel ripercorrere tutto questo, Asor Rosa rilegge con passione critica le opere di tutti i nostri maggiori scrittori fornendo un esempio di saggistica letteraria che si nutre di storiografia ma va a toccare il cuore dell’invenzione estetica.
*Storia europea della letteratura italiana I. Le origini e il Rinascimento.*
*Storia europea della letteratura italiana III. La letteratura della Nazione.*
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### Sinossi
Le storie della letteratura italiana hanno a lungo riprodotto l’impostazione desanctisiana, di origine risorgimentale, unitaria e nazionale. Questa di Asor Rosa, che viene dopo la lunga e variegata esperienza della *Letteratura italiana* Einaudi, supera definitivamente quel modello modificandolo in due direzioni. Da un lato inserendo i fatti letterari italiani in un contesto internazionale, e dunque analizzando la fitta trama delle relazioni culturali tra l’Italia e i principali paesi europei nel biunivoco, mai interrotto rapporto di dare e avere. Dall’altro cercando nella letteratura un’identità italiana allo stesso tempo unitaria e diversificata, soggetta a spinte centripete e centrifughe compresenti o alternate.
In questo secondo volume dedicato all’età moderna non si può prescindere dal rapporto con la Spagna, con la Francia, e poi col mondo germanico e anglosassone, e neppure con le diverse situazioni statuali che hanno prodotto una geografia politica e culturale assai cangiante prima dell’Unità. Asor Rosa raccoglie i fili dispersi dando il giusto rilievo alle tradizioni regionali senza mai dimenticare che anche attraverso queste diversità è passato un sentimento identitario che, ribaltando la celebre frase, «ha fatto gli italiani» prima che fosse fatta l’Italia. E nel ripercorrere tutto questo, Asor Rosa rilegge con passione critica le opere di tutti i nostri maggiori scrittori fornendo un esempio di saggistica letteraria che si nutre di storiografia ma va a toccare il cuore dell’invenzione estetica.
*Storia europea della letteratura italiana I. Le origini e il Rinascimento.*
*Storia europea della letteratura italiana III. La letteratura della Nazione.*

Storia economica e sociale del Medioevo

Introduzione di Ludovico GattoTraduzione di Maurizio GrassoEdizione integraleAccolta con grande entusiasmo alla sua pubblicazione, recensita da studiosi come Marc Bloch e Lucien Febvre, la Storia economica e sociale del Medioevo è una delle opere più significative di Pirenne e un modello fondamentale per tutta la successiva storiografia dell'”età di mezzo”. Il punto d’avvio della sua ricerca è da rintracciare nell’individuazione della rottura dell’equilibrio economico dell’antichità con l’incontro-scontro tra arabi e occidentali: tale evento dette luogo a un nuovo rapporto di forze che modificò la storia sociale, economica e politica di tutto il mondo allora conosciuto.Henri Pirennenacque a Vervies, in Belgio, nel 1862. A soli ventiquattro anni fu chiamato a ricoprire la cattedra di Storia medievale all’Università di Gand. Quando, durante la prima guerra mondiale, il Belgio venne occupato dai tedeschi, fu tra i più fermi sostenitori della necessità di ribellarsi all’invasione. Arrestato nel 1916, rimase prigioniero in Germania fino alla fine della guerra. Morì nel 1935. Di Henri Pirenne la Newton Compton ha pubblicato Storia d’Europa dalle invasioni al XVI secolo, Le città del Medioevo, Storia economica e sociale del Medioevo, Maometto e Carlomagno.
(source: Bol.com)

Storia e politica. Risorgimento, fascismo e comunismo

“La storia si scrive sempre due volte”, ricorda Paolo Mieli in uno dei capitoli iniziali di “Storia e politica”. La prima volta è quella in cui i vincitori si impegnano a tramandare la loro versione dei fatti e a demonizzare gli avversari sconfitti o a cancellarne la memoria. La seconda volta tocca invece allo storico interrogarsi sugli aspetti oscuri e contradditori dei racconti a caldo, ricercare documenti che mettano in dubbio le versioni precedenti, liberarsi, quando è necessario, della vulgata tradizionale. E’ quello che cerca di fare Mieli in questo saggio, il cui nucleo centrale è una riflessione su risorgimento e antirisorgimento, fascismo e antifascismo, comunismo e anticomunismo.
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