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L’ultimo rischio

Colette è stanca di essere la pecora nera della famiglia, cioè, il progetto fallito del prestigioso matrimonio Kessler. Ora, più che mai, è disposta a dimostrare il suo valore professionale come giornalista. Quando le viene offerta un’opportunità lavorativa, accetta di mettersi completamente in gioco. Ma non mette in conto il nuovo incontro con l’unica persona capace di confonderla abbastanza da mandare in fumo la sua determinazione di allontanarsi da quella che tutti chiamano tentazione. Tuttavia, la parte più difficile sarà affrontare un grande segreto che arriverà a sbilanciarla, lasciandola confusa e vulnerabile. Una carriera promettente bruscamente interrotta, un fisico che lascia le donne a bocca aperta, e la ferrea determinazione sono le caratteristiche di Jake Weston, un famoso giocatore di tennis californiano. Non prende sul serio nessuna relazione, specialmente dal tradimento della sua ex promessa sposa. Quando il programma televisivo che conduce viene annullato improvvisamente la sua vita perde il Nord. Ma il destino è curioso, e pone sul suo cammino l’unica donna che la sua memoria non è stata in grado di cancellare. C’è solo un piccolo dettaglio. Colette lo odia, e lui la vuole. Dopo tutto, sembra che il passato sia venuto a raccogliere un debito.

L’ultimo rifugio

Questo racconto di Jimmy Guieu non è puro frutto di fantasia, ma entra nel vivo della realtà possibile in un prossimo futuro. Per costruire il suo romanzo, l’autore si basa su cause già in atto nel nostro mondo, su effetti già in parte sensibili, anche se queste cause e questi effetti sono negati o non accettati o non avvertiti dalla maggioranza degli esseri umani. A farne fede c’è una lettera, scritta a Jimmy Guìeu dal notissimo scienziato atomico Charles-Noél Martin. Questa lettera, importante e terribile documento, il romanziere ha voluto metterla come prefazione alla sua opera. In essa l’eminente scienziato d’oltralpe afferma che dall’esplosione della bomba di Hiroshima ad oggi sono state fatte esplodere nel mondo l’equivalente in potenza distruttiva di circa seimila bombe dello stesso tipo. Quali sono e potranno esserne le conseguenze? Jimmy Guieu le espone e le dimostra con questo romanzo dove “nulla è inesatto sul piano scientifico, e tutto è perfettamente plausibìle” come Charles-Noél Martin afferma con piena conoscenza di causa. E le espone sotto una forma viva, interessante, avvincente ed efficace. Questo è il mezzo migliore per una propaganda, apparentemente pessimistica, ma che lavora per raggiungere, attraverso la paura, il sogno dell’uomo della strada: un progresso e una civiltà che non portino morte e desolazione, ma benessere e pace.
Copertina di Carlo Jacono

L’ultimo re

VII secolo d.C. L’Inghilterra è divisa in piccoli regni sempre in guerra tra loro e incapaci di affrontare le minacce che vengono dal grande mare del Nord. Dalla nebbia emergono vascelli dei vichinghi danesi, che si abbattono sulle coste inglesi con brutalità. Uthred, rampollo di un piccolo reame sulla costa, viene rapito dai vichinghi, diventa prima lo schiavo e poi il pupillo del re Ragnar, pirata e guerriero. Al suo fianco, in una terra lontana e gelida, Uthred diventa uomo. Apprende a brandire la spada, a navigare, e conosce l’ardore delle donne del Nord. Inizia così, tra battaglie, tempeste e una difficile formazione, la saga di Uthred e del suo re. Un ciclo di avventure che fonde leggende arturiane e realtà storica.

Ultimo parallelo

Questa è la storia degli uomini che giunsero al termine del mondo conosciuto: è la storia della conquista mancata del polo sud. Chi fosse stato accanto a loro li avrebbe visti stanchi e stremati, entusiasti e dolenti, in preda alle follie, abbacinati. Sono eroi che partirono carichi di pellicce, racchette, sci di legno, cani, provviste, pony siberiani, slitte, grammofoni, macchina fotografica, pianoforte, libri, medicine. E la cecità imposta dal delirio bianco dei ghiacci non impedì loro di nutrire senza requie il sogno di raggiungere una meta che non era solo geografica. Dal gennaio 1911 al marzo 1912 il gelo polare mise alla prova la resistenza disumana di quegli uomini alla ricerca del limite del mondo infisso nell’acqua ghiacciata. Attraverso la voce e lo sguardo di un narratore spettrale e innominato, capace di attenzione e intima pietà, in “Ultimo parallelo” riprende vita la spedizione del capitano britannico Robert Falcon Scott, che, il 17 gennaio 1912, dopo un viaggio di 750 miglia attraverso le distese dell’Antartide, raggiunge il polo sud insieme a quattro compagni. Durante il viaggio Scott e i suoi scuoiano e sezionano i pony per farne provviste, trainano da soli le slitte, sfigurati dal gelo e martoriati dalle tempeste di neve. Ma al loro arrivo trovano una bandiera nera attaccata a una stanga di slitta, in quella terra che assomiglia alla fine ultima del mondo. Scott aveva perso, gli inglesi avevano perso, il polo era dei norvegesi, di Amundsen.

L’ultimo nemico. Il romanzo di Ramses: 5

Dopo aver assicurato al suo popolo pace e prosperità, Ramses vorrebbe assaporare la tranquillità conquistata a così caro prezzo. Ma non è ancora giunto il tempo del riposo. Il faraone dovrà affrontare nuove prove, e tra esse la più difficile: la solitudine. Solo dopo aver vinto tutte le battaglie, e aver perduto gli amici di sempre, potrà sedersi sotto l’acacia dell’Occidente ad attendere l’oblio.
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L’ultimo Natale di guerra

Un canguro che partecipa a una cena della ricca borghesia, un extraterrestre che intervista un passante, due abitanti di un mondo bidimensionale, distruttori apparsi dal nulla che disfano un treno in una notte, un impiegato che per lavoro assegna cause di morte, una ragazza a cui spuntano le ali. Sono questi alcuni dei protagonisti del libro di racconti di Primo Levi che comprende storie autobiografiche ambientate nel Lager, racconti fantastici che mostrano invece un lato inconsueto della vena narrativa dello scrittore, racconti di atmosfera onirico-kafkiana, e anche racconti di animali costruiti come apologhi morali. Un doppio passo che attraversa sia i piú inquietanti lati oscuri dell’animo umano, sia i meccanismi combinatori della natura osservati con distaccata, ma divertita ironia. Nella Postfazione Marco Belpoliti ripercorre le ragioni di questo libro in fieri interrotto dalla morte dello scrittore, consegnando al lettore un’opera che conferma la grandezza di Levi nell’arte del racconto.

L’ultimo libro

Che cosa terribile! Purtroppo alla libreria “Il Papiro” si è verificato un triste incidente. Il signor Todorovic, uno dei clienti più affezionati, è morto improvvisamente, mentre stava leggendo un libro seduto su una poltrona. Vera Gavrilovic, una delle due libraie, è costernata, e quando arriva l’ispettore Dejan Lukic, per un semplice controllo, gli comunica a cuore aperto tutto il suo sconcerto e la sua preoccupazione. Non è che l’inizio, ahimè, perché al primo si sussegue un altro decesso, e poi un altro. Le morti sono inspiegabili, l’unica traccia è che tutte le vittime stavano leggendo un libro. Per Dejan, poliziotto amante dei libri, e Vera, libraia appassionata, comincia una strana indagine, sempre più incalzante, che si allargherà e si complicherà fino a coinvolgere addirittura la polizia segreta. Finché non s’imbatteranno nell’ultimo libro…
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L’ultimo giorno

Milano, oggi. È la crisi più grave che il mondo abbia mai attraversato. Disorientati, giovani e anziani, credenti e atei si pongono tutti le stesse, angoscianti domande: cosa faranno ora che il più grande sogno dell’umanità si è trasformato in un incubo? Cosa succederà allo scoccare dell’ultimo giorno? Boston, qualche mese prima. È l’indagine più complessa che Cyrus O’Malley abbia mai affrontato. Sconvolto, il detective dell’FBI osserva le foto delle vittime: per l’ennesima volta, si chiede perché, dopo averle strangolate, il serial killer abbia praticato loro un minuscolo foro alla base del cranio. Per Cyrus, quel caso è diventato un’ossessione. E non importa se, per risolverlo, sarà costretto a rinunciare a tutto ciò che gli è caro… Londra, 1988. È la sensazione più travolgente che Alex Weller abbia mai provato. In estasi, il ragazzo osserva il fiume di luce che scorre davanti a lui: sull’altra sponda c’è suo padre, che lo esorta a raggiungerlo. Ma, per quanto si sforzi, Alex non riesce a muoversi e, d’improvviso, si trova di nuovo incastrato fra le lamiere, sul luogo del terribile incidente d’auto che ha causato la morte dei genitori. Da quel momento, Alex avrà un solo obiettivo: rivivere quell’esperienza. E non importa se, per farlo, sarà costretto a uccidere…
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L’ultimo eroe dei Drenai

Il regno dei Drenai, dopo secoli di eroica resistenza, vive è oppresso dal potente e crudele Khan, Jungir, salito al trono dopo il leggendario Tenaka, da lui stesso avvelenato. Tuttavia, grazie a un piccolo gruppo di uomini coraggiosi – gli stessi che anni prima avevano bloccato l’avanzata dell’armata dei Nadir al passo di BeI-Azar – il piccolo regno di Gothir si oppone al malvagio Jungir. Ora gli eroi di quella battaglia si sono nuovamente uniti, per guidare Kiall, un giovane contadino, in un’impresa ai limiti dell’immaginabile: inoltrarsi nelle steppe Nadir e salvare una ragazza che è stata rapita dai mercanti di schiavi. Sorprendenti colpi di scena li attendono sul cammino e il loro sarà un viaggio decisivo per il futuro dei Drenai e di tutti i popoli del continente: Chareos, uno degli eroi di BeI-Azar, è l’ultimo erede del Conte di Bronzo!

L’ultimo distretto

La caccia al deforme e sanguinario Jean-Baptiste Chandonne, il “lupo mannaro” accusato dell’omicidio di nove donne, sembra essersi conclusa con il suo arresto. Chandonne, però, continua a dichiararsi innocente. E se fosse vero? Se esistesse un secondo uomo? Una sottile inquietudine inizia a farsi strada in Kay Scarpetta. Mentre i vecchi amici sembrano abbandonarla, e il procuratore Jaime Berger pare addirittura sospettarla dell’assassinio dell’ultima vittima attribuita a Chandonne. Kay dovrà affrontare molti interrogativi, professionali ed esistenziali. Inizia infatti a indagare sulla morte di due sconosciuti i cui cadaveri portano i segni di orribili ustioni, tra indizi che sembrano riportarla sulle tracce del lupo mannaro e altri che la conducono altrove. La famosa patologa dovrà fare appello a tutta la sua forza interiore per non cadere nel baratro che le si è spalancato davanti e fare i conti con i fantasmi di un passato che continuano a tormentarla.

L’ultimo detective

Elvis Cole è un investigatore privato di Los Angeles che si ritrova tra le mani un caso molto più grave di quelli di cui è solito occuparsi: Ben, il figlio della sua compagna, scompare misteriosamente durante l’assenza della madre. Una strana telefonata sembra fornire una traccia, che riconduce ai giorni lontani in cui Cole prestava servizio in Vietnam. Insieme a Joe Pike e con l’aiuto della polizia di Los Angeles, Cole si lancia a capofitto nelle indagini, che lo porteranno sulle tracce di uno spietato gruppo di veri specialisti dell’orrore.

L’ultimo cliente

Quante vite erano state bruciate? Chi ci aveva guadagnato? La Galli Holding ha provato a espandersi. Ha vinto un appalto, i lavori inizieranno presto, ma la stretta delle banche si fa sempre più feroce. Il vecchio proprietario rischia molto a causa di imperscrutabili regole bancarie, di tassi di interesse che gli lievitano sotto gli occhi e di finanzieri senza scrupoli, e con il signor Galli rischiano anche i suoi dipendenti: muratori, ingegneri, manovali, contabili. L’avvocato Pugliatti è a un punto morto della sua carriera. Troppo idealista, s’è così bruciato i clienti migliori, mentre i privati che continuano a rivolgersi a lui finiscono spesso per non pagare la parcella. La crisi economica attanaglia anche loro, come l’intera società: è il denaro, ormai, a mancare, drenato quasi tutto nelle pance delle banche, che fanno affari su affari speculando sui proventi del lavoro reale delle aziende. L’ultimo cliente è un legal thriller attualissimo che, coi ritmi d’un romanzo d’azione, racconta la quotidianità senza prospettive dell’oggi, l’avidità e la scaltrezza delle strutture finanziarie e di come si possa ancora provare a salvarsi, piegando la legge a proprio vantaggio. «Si chiese, per una che ne aveva scoperta, quante altre situazioni del genere c’erano in giro. Quanti altri erano stati ingannati, quanti altri erano stati indotti ad assumere debiti che i loro finanziatori sapevano già in anticipo non avrebbero mai potuto rispettare. Quanti progetti erano stati fatti nascere senza che avessero mai avuto una speranza.»

L’ultimo cacciatore di libri

Londra, 1890. Pen Davenport è il più famigerato cacciatore di libri d’Europa, un maestro dell’inganno che ha fatto fortuna setacciando fumosi locali e rumorose tipografie alla ricerca di manoscritti da rubare e consegnare al miglior offerente. L’assenza di regole sul diritto d’autore ha consentito a figure come la sua di arricchirsi procurando a famelici editori copie pirata da smerciare a prezzi stracciati, alle spalle di scrittori del calibro di Charles Dickens e Mark Twain. Tuttavia una nuova legge internazionale sta per porre fine all’età d’oro dell’illegalità, condannando all’estinzione il losco e avventuroso mestiere di cacciatore di libri. Un’attraente, conclusiva missione attende però Davenport: trafugare l’ultimo romanzo del celebre Robert Louis Stevenson, che da anni vive in una grande casa nelle isole Samoa, in pieno Pacifico, circondato dai familiari e da una schiera di nativi che lo hanno ribattezzato Tusitala, narratore di storie. È un’impresa rischiosa, che non ammette fallimenti, ma Davenport è deciso a non rinunciare al più prezioso dei bottini. Accompagnato dall’assistente Edgar Fergins, un modesto libraio ambulante, partirà per un lungo viaggio che lo condurrà all’altro capo del mondo, dove scoprirà di non essere affatto l’unico cacciatore ad ambire a una preda tanto irresistibile.
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Ultimo avvertimento

Nel villaggio di Sunrise Valley, nel deserto del Nevada, esplode una potentissima bomba: in un attimo un intero paese viene cancellato dalla faccia della terra. La notizia arriva ad Alex Cross mentre è in vacanza con la fidanzata, e il giorno dopo una telefonata al direttore dell’FBI rivendica l’attentato… Un brivido. Il Lupo è tornato.
Il pericolosissimo boss della mafia russa, di cui nessuno conosce il nome e il volto, e che tutti chiamano il Lupo, aveva già incrociato il destino di Alex Cross: ora ha al suo fianco un complice altrettanto temibile – il genio del male soprannominato la Donnola –, e minaccia di distruggere anche le grandi città del pianeta, se non verrà pagato un riscatto altissimo entro breve. I leader mondiali hanno quattro giorni di tempo per impedire l’ecatombe. Nel giro di poche ore, Cross si trova catapultato al centro di un pericolosissimo intrigo internazionale: in collaborazione con Scotland Yard e con l’Interpol, deve districarsi in un groviglio di false piste e agenti di servizi stranieri, per arrivare al cuore del complotto. Per riuscire finalmente, forse, a scoprire la vera identità del suo nemico numero uno…

Ultimo a uscire

L’11 settembre 2001, Richard Picciotto, comandante di battaglione del Fire Department of New York, si precipita con una squadra di pompieri al World Trade Center. Picciotto conosce molto bene la Torre nord per aver partecipato alle operazioni di soccorso in seguito all’attentato del 1993. Un piano dopo l’altro Picciotto e i suoi uomini controllano uffici, guidano centinaia di uomini e donne alle scale praticabili e agli ascensori ancora in uso. Arrivato al 35° piano, “sente” il crollo dell’altra torre e ordina l’evacuazione immediata di tutti i soccorritori e i civili rimasti nella Torre nord. Comincia l’affannosa discesa verso il piano terra, ma lo spaventoso collasso del grattacielo sorprende Picciotto e i suoi mentre si trovano sulla scala B tra il settimo e il sesto piano, ancora impegnati ad aiutare l’ultimo gruppo di persone. Sepolto sotto le macerie, ma miracolosamente illeso, per Picciotto inizia la lunga e terribile attesa dei soccorsi… Il libro racconta gli avvenimenti di quella giornata tragicamente indimenticabile con franchezza quasi brutale e impressionante immediatezza.
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