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Banshee Cries

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In Banshee Cries, ritual murders under a full moon lead Jo Walker to confront a Harbinger of Death. Maybe this “gift” she has is one she shouldn’t ignore — because the next life she has to save might be her own!

Ballo in maschera

**Budapest, inverno del 1960**.
Kristi ha quindici anni e il carattere chiuso di una ragazzina cresciuta all’ombra di una tragedia troppo grande. Sua madre è morta nel darla alla luce sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale, e la sua famiglia è formata dal padre e dalla nonna materna, un microcosmo senza allegria.
Ma oggi è tutto diverso: a scuola c’è una festa di carnevale e Kristi ha ottenuto il permesso di parteciparvi. La nonna le ha cucito un bellissimo abito da zingara e così mascherata Kristi è sicura che troverà il coraggio per portare a compimento il suo piano. Parlerà con la sua professoressa preferita, la giovane Eva Megyesi, che tanto le è stata vicina in questi mesi, aiutandola a trovare quella serenità che le è sempre mancata. Kristi le dirà che ha capito che anche suo padre è stato conquistato dalla sua forza e dalla sua allegria e forse ci sarà una seconda occasione di felicità per tutti… **Dopo Ditelo a Sofia, Magda Szabò dà voce a un nuovo, indimenticabile personaggio femminile** , ritratto con la straordinaria capacità di indagare l’animo umano – e femminile in particolare – che l’ha resa una delle autrici più importanti del Novecento.

Atletico Minaccia Football Club

Un esordio inatteso, tra commedia scatenata ed epica stracciona. Ecco a voi Vanni Cascione.
Un po’ arrogante un po’ ingenuo, un po’ sognatore un po’ canaglia.
È l’allenatore dell’Atletico Minaccia Football Club: l’Armata Brancaleone dei gironi d’Eccellenza. Vanni Cascione ha un’unica fede, il calcio, e un unico dio, José Mourinho. Dopo anni da mister di squadre scalcagnate della provincia campana e con un’infinita collezione di esoneri, è incaricato dal direttore sportivo Lucio Magia, faccendiere dal viso gitano, di allenare l’Atletico Minaccia Football Club.
Alla promessa di poter disporre di una rosa di calciatori eccellenti corrisponde però un reclutamento spericolato, tra patteggiamenti, prostitute nigeriane e reduci di reality show. Cascione si ritrova in squadra un attaccante schiavo della colite cronica, un mediano clandestino schierabile solo in trasferta perché in casa è piantonato dalla polizia, un portiere cocainomane, uno stopper detto «Trauma» e non per caso, un ex concorrente di *Sarabanda* e persino un meccanico e un cuoco… Con questa improbabile formazione, vincere il torneo si prospetta complicato. Figuriamoci se ci si mette pure la camorra.
Marco Marsullo dà vita a una figura poetica e maldestra di allenatore di provincia, abituato a perdere e ostinato a vincere. E si diverte a giocare con gli stereotipi del nostro Sud liberandoli, finalmente, dalla retorica del lamento consolatorio.

Aspettavo Te

Dopo la morte di sua madre, la vita di Sarah trascorre tra libri e banchi di scuola. Timida e riservata, ha difficoltà ad aprire il suo cuore agli altri, in particolar modo ai ragazzi, da cui cerca di stare alla larga il più possibile. Qualcosa in lei sembra essersi rotto irrimediabilmente, così come gli equilibri del resto della famiglia. Akira non ha mai conosciuto suo padre. Il suo carattere riflessivo e taciturno lo rende sfuggente e impenetrabile agli occhi degli altri. Si sente se stesso solo in sella alla sua moto. Questo almeno sino al giorno in cui il suo sguardo incrocerà quello di Sarah e le certezze di entrambi crolleranno per sempre. «Pensiamo sempre che un domani le cose cambieranno, che arriverà il momento giusto, ma siamo noi che dobbiamo cambiare»

Arte Perversa

Qual è il significato delle “opere” del serial killer? Andrew Hill, un guaritore dalle eccezionali capacità, viene arrestato con l’accusa di essere Satana, il serial killer che marchia a fuoco la schiena di giovani donne con un cobra, il simbolo più sacro del Satanismo, e ne ricompone i corpi in modo da raffigurare dipinti famosi. In prigione Hill, che ha perso i poteri, sfugge per poco a un attentato. Durante gli undici mesi di carcerazione gli omicidi cessano. Il testimone oculare che aveva visto Hill uccidere la moglie muore in un misterioso incidente prima di deporre in aula, un’amica di Hill testimonia il falso per farlo assolvere. Dopo la sua liberazione, i delitti riprendono.Anna Russo, la migliore profiler dell’FBI, sensitiva, viene estromessa dalla task force che dà la caccia a Satana perché non è convinta della colpevolezza di Hill. La giovane ha vissuto un’infanzia difficile; quando il passato torna a minacciarla, capisce che l’unica persona in grado di aiutarla è Andrew Hill. Nonostante il pericolo, decide di incontrarlo da sola. A tu per tu, Anna e Andrew parlano francamente; tra di loro nasce una complicità basata sul reciproco aiuto. Questa vicinanza col “mostro” metterà la giovane in serio pericolo. Commenti dei lettori: “Un thriller eccezionale, ricco d’azione, psicologicamente raffinato e profondo””Molto intrigante, appassiona dalla prima all’ultima pagina””Molto più di un thriller, lettura scorrevole e appassionante.””Thriller d’azione piacevole e intrigante””Scrittore d’eccellenza””Bissato il piacere di Acuba” L’autore: Enzo Casamento, di origini siciliane, dopo il liceo classico e la laurea in matematica si è trasferito a Brescia, dove vive tuttora, per insegnare. Ha studiato anche fisica, medicina e psicologia. Torna in Sicilia ogni estate.Amante dei giochi, ha vinto importanti tornei di scacchi, dama, bridge, holdem.Tra gli sport: il tennis, l’immersione con le bombole, la pesca, lo sci sull’acqua e sulla neve, il deltaplano.Ha vissuto avventure rischiose, per cui inserisce spesso nei suoi romanzi situazioni difficili.Il suo libro sullo sviluppo della logica e della creatività ha riscosso un enorme successo con decine di pubblicazioni in italiano, spagnolo e francese. Recente la pubblicazione in ebook (spagnolo).Il suo romanzo Acuba – Trappola da un altro mondo , disponibile su Amazon, ha avuto oltre 10.000 lettori.

Apri gli occhi

**Il Premio Mario Rigoni Stern ha segnalato *Apri gli occhi* tra le opere degne di menzione.**
**Tra i titoli da leggere in primavera su ELLE.IT**
« *Un libro delicato e profondo, epico e simbolico, che a ogni scena stupisce, ed esige nel lettore la capacità di stupirsi.* »
**Ferdinando Camon, TTL – La Stampa**
Luigi e Francesca sono partiti in un qualsiasi pomeriggio di giugno, hanno lasciato la città diretti verso le montagne, per rispondere a una vecchia domanda che ancora li tormenta. Molti anni prima Luigi e Francesca sono stati amici, fidanzati, coniugi, ma poi la loro vita insieme è finita, spezzata senza rimedio da un evento che li ha segnati per sempre. Oggi sono finalmente partiti perché soltanto lassù, forse, c’è la risposta a quella domanda che stringe loro la gola come un dolore primitivo. Durante il viaggio ricorderanno tutto, proveranno di nuovo a sorridersi e si prepareranno a un’escursione drammatica e bellissima, dolorosa ma necessaria, sulle rocce e dentro se stessi. Con una successione di quadri essenziali, vividi e intensi, Matteo Righetto ci racconta una storia interiore di sofferenza e redenzione, amplificandola sullo sfondo imponente della montagna e unendo con particolare sensibilità il tempo veloce e frammentato dei cuori umani a quello eterno e luminoso delle vette.

Anime alla deriva

Il sole sta tramontando su un mare in tempesta, e James Farrell lo osserva da una finestra di Seton Castle, la residenza in Cornovaglia che, per piú di quarant’anni, ha condiviso con sua moglie Sarah. Ma Sarah è morta, ed è stato James ad ammazzarla, appena ventiquattr’ore prima. Perché? Perché un uomo pacifico ha ucciso la sua compagna, dopo mezzo secolo di felice convivenza? Le risposte non sono facili da affrontare, ma James sa di doverlo fare, e sa che, per farlo, deve ricostruire il proprio passato: deve tornare all’epoca in cui, rampollo dell’alta società londinese, aveva conosciuto Ella, la cugina di Sarah, e l’aveva amata appassionatamente, contro tutti e contro tutto…
Con questo suo primo romanzo, che è diventato un bestseller internazionale tradotto in tutto il mondo, Richard Mason ci racconta, attraverso un abile scavo psicologico, perché a tutti è mancato il coraggio della verità, perché tutti hanno tradito – e perché il destino è un signore cinico e severo che non risparmia nessuno.

An Excess of Enchantments

Once upon a time, a brave young lad named Wuntvor, hapless apprentice to the mighty mage Ebenezum, journeyed from Vushta, City of Forbidden Delights, to the far distant Eastern Kingdoms in search of a cure for his master’s malady of magicks (which had, unfortunately, spread to the entire College of Wizards).
When he reached his destination, the luckless lad almost immediately ran afoul of the dread Mother Duck, a witch of awesome powers and great literary ambition.
Soon he found himself in the witch’s clutches … and her creations—cast as hero (or heroine) in a strange series of foundering fables.
Seeing her storytelling efforts fall far short of perfection, the dread Mother Duck flew into a rage, and brought all of her terrible powers to bear against the lad named Wuntvor, to make certain that he … Lived happily ever after?

Amore Contro

Ho ricostruito la mia vita pensando che non lo avrei più rivisto.
Un giorno qualunque di dieci anni fa il destino me lo ha strappato dalle braccia.
E io mi sono sentita persa.
Lontano da lui sono diventata una persona diversa.
Una donna che convive con un segreto che potrebbe distruggere la sua vita perfetta.
Non sono pronta a rivederlo.
Non posso rivederlo.
Non può essere vero.
Eppure è appena accaduto qualcosa…
Lo sento.
Sulla pelle, nella carne.
Lo sento ovunque.
Lui è qui.
Contro di me.
E io ho paura.
Ho passato l’inferno e nella testa avevo solo il suo nome.
Ma lei non deve saperlo.
L’ultima volta che l’ho vista, i suoi occhi delusi mi hanno squarciato l’anima.
Sono un reietto, l’uomo sbagliato.
Devo starle lontano.
Lo farò, giuro che lo farò.
Ma prima voglio sentire cosa si prova a farla mia.
Voglio farla fremere di desiderio e tremare di paura.
Solo una volta.
Una dannata volta.
Io dentro di lei.
E lei contro di me.
Romanzo rosa autoconclusivo.

Amirbar

Nel sole californiano, stremato dalle febbri malariche, Mutis narra agli amici il viaggio nel sotterraneo, evanescente mondo delle miniere, attorno a cui si muovono personaggi misteriosi e ingenui: la bella Dora, il taciturno fratello di lei Eulogio, e Antonia che trova nell’ossessiva pratica erotica il solo sedativo alla follia. Da tempo seguiamo Maqroll il Gabbiere, eroe e antieroe di quasi tutte le storie di Álvaro Mutis, osservando affascinati le sue avventure e le sue derive sulle mappe dell’anima e del mondo, quel suo inquieto vagabondare di costa in costa, dove ogni approdo diventa l’inizio di una nuova storia. Ciò che questa volta ci sorprende è l’orizzonte di cui parla il suo racconto: non piú la luce degli oceani ma la notte delle miniere. Perché fra i molti improbabili mestieri di Maqroll non poteva mancare quello piú alchemico: il cercatore d’oro, in grotte dove il vento sussurra il nome di Amirbar, l’Ammiraglio.

American football, yeah!

Prima testata collegata alla moda “paninara”, ideata da Renzo Barbieri. Presenta articoli di costume, musica e attualità, e storie a fumetti a tema. Testi di Paolo Ghelardini (Cioz). Disegni di Studio Montanari (Ernesto Grassani, Franco Pedicini, Gianni Pinaglia, Giuseppe Montanari). Pubblica le strip di PANOZ di Stefano & G. Rivera e SUPERGALLO di Riccardo Mazzoli. Disegni di Luigi Piccatto. Copertine di Gianni Pinaglia e Roberto Molino. Il n. 12 (dicembre 1986) è un Numero Extra (PANINARO Natale). Sull’onda del successo della testata viene realizzata anche una linea di cartotecnica con il marchio Paninaro/I Nuovi Galli (diario, calendario, quaderni).

Alma do sol – L’amore e la passione

Dolcezza e acredine. Indulgenza e inflessibilità. Spensieratezza e malinconia. Una vita fatta di duro lavoro e di puro divertimento, di risate a cuore aperto e di lacrime amare. Questo è il legame che unisce Chiara e Julio, due opposti che inesorabilmente si attraggono. Un vincolo indissolubile, tanto agognato quanto sorretto da un unico filo conduttore in questo mondo di contraddizioni: la fiducia. Si consiglia a un pubblico over 16.

Alle case venie

Il 2 settembre del 1943 il caldo torrido dell’estate sembra essersi dissolto in un solo giorno di pioggia alle Case Venie, podere sopra Città della Pieve. L’armistizio è alle porte ma la guerra continua a mietere le sue vittime. Alcina, trentenne dai capelli neri e il cuore «rosso come il sangue», e Aliseo, il fratello di diciassette anni, vivono soli da quando Astorre, il loro padre, è mancato. Della donna in paese dicono che è strana perché guida il vecchio furgone del padre e perché alla sua età non ha ancora preso marito. Alcina, tuttavia, non si cura dei commenti della gente. Le sue ore sono segnate da altro: dalla presenza della morte, che avverte dietro di sé a ogni passo e che, ne è convinta, sembra aver scelto proprio lei per sfidarla e metterla alla prova. E, infatti, un giorno la morte si presenta davvero al suo cospetto. Seduto sul vec-chio ceppo usato per spaccare la legna, compare davanti ai suoi occhi lo spettro di Astorre, il padre defunto. Un’anima in pena, a causa dell’errore compiuto in vita, quando – prima che scoppiasse la guerra, guerra che, tuttavia, l’uomo non ha visto – si è lasciato colpevolmente sedurre dalla retorica fascista. Alcina, con il suo «cuore rosso» e l’impegno attivo nella Resistenza, è la voce della sua coscienza. La voce che Astorre non ha mai ascoltato, ma di cui adesso ha bisogno per fare chiarezza, capire il passato attraverso il presente e trovare, finalmente, la pace. Impeccabile ricostruzione storica degli anni della Resistenza partigiana nella zona del castiglionese, Alle Case Venie è un romanzo sull’intenso e commovente rapporto tra un padre caduto in errore e una figlia desiderosa di riscattare la sua figura e la sua memoria. «Romana Petri è fra le scrittrici più apprezzate del nostro panorama letterario». D – La Repubblica

Alla Ricerca Del Tempo Perduto. I Guermantes – Vol. 3

Se il secondo volume della Ricerca, All’ombra delle fanciulle in fiore, nacque dalla fusione tra alcuni capitoli tolti dal primo per esigenze di spazio, e alcuni sviluppi narrativi accordati all’accresciuta importanza del personaggio di Albertine, il terzo volume della serie, I Guermantes, appartiene invece al nucleo primitivo dell’opera: tracce degli episodi mondani che vi compaiono si possono trovare già in Jean Santeuil (dove quelli che diventeranno i Guermantes si chiamano ancora Réveillon) e nel Contro Sainte-Beuve. Al momento dell’uscita di Dalla parte di Swann, nel 1913, l’intera Ricerca del tempo perduto avrebbe dovuto comprendere tre volumi, intitolati appunto Dalla parte di Swann, Dalla parte di Guermantes e II tempo ritrovato. Fin dalla lettura dei titoli appare evidente la simmetria in base alla quale l’opera si sarebbe dovuta strutturare. All’origine di tutto, sono le due diverse passeggiate che si possono intraprendere da Combray, e che introducono, agli occhi di Marcel bambino, in due mondi misteriosi e sconosciuti, infinitamente fantasticati; la parte di Méséglise (detta anche di Swann, perché qui si trova la villa di costui, Tansonville) e la parte di Guermantes (dove si trovava il castello della nobile famiglia, un tempo feudataria di Combray). Le due passeggiate simboleggiano i due diversi mondi in cui Marcel penetrerà una volta uscito dall’infanzia: l’alta società borghese, che è anche quella cui appartengono i suoi genitori, e il mondo dell’aristocrazia. L’opposizione tra queste due «parti» era destinata a cadere nel terzo volume, che avrebbe così assolto la funzione di una sintesi, simboleggiata dal personaggio della signorina di Saint-Loup, nata dal matrimonio tra Robert di Saint-Loup, nipote dei duchi di Guermantes, e Gilberte, la figlia di Swann e Odette. La purezza di tale schema, che aveva semmai il difetto di fondarsi troppo esclusivamente su un’opposizione di natura sociologica (la rivalità fra l’alta borghesia e l’aristocrazia di sangue, con la finale fusione delle due classi), fu turbata, ma non completamente soppressa, dalle enormi aggiunte che Proust durante la guerra portò alla propria opera, e che si raccolgono principalmente attorno al tema metafisico dell’amore infelice (di Marcel per Albertine, ma anche di Charlus per Morel). Il piano della Ricerca, annunciato nel 1913 sul risvolto di copertina di Dalla parte di Swann, ci permette anche di valutare con precisione l’entità delle aggiunte fatte da Proust a I Guermantes. Questo infatti avrebbe dovuto in un primo momento comprendere le seguenti sezioni: A casa della signora Swann, Nomi di paesi: il paese, Primi schizzi del barone di Charlus e di Robert di Saint-Loup (tutta questa parte confluì in All’ombra delle fanciulle in fiore), Nomi di persone: la duchessa di Guermantes, Il salotto della signora di Villeparisis.

Alla Ricerca Del Tempo Perduto. All’ombra Delle Fanciulle in Fiore – Vol. 2

“Ogni lettore, quando legge, è il lettore di se stesso. L’opera è solo una sorta di strumento ottico che lo scrittore offre al lettore per consentirgli di scoprire ciò che forse, senza il libro, non avrebbe visto in se stesso. Il riconoscimento dentro di sé, da parte del lettore, di ciò che il libro dice, è la prova della sua verità.” Ben presto il lettore scoprirà che quest’opera è pura verità. La nostra adolescenza, la trama e l’ordito dei nostri amori e delle nostre frustrazioni, i fantasmi delle persone e gli abbagli di felicità e tristezza, sono nelle mani di quanti abbiamo incontrato, travisato, ricordato e dimenticato, rievocato e poi reincontrato, sempre diversi, nel cammino verso un chiarimento disperato della realtà; nelle mani di Gilberte e Albertine, personaggi che, una volta letti, non potremo mai dimenticare. Servirà a tante cose la lettura di questo libro, ma anche a guarire delle angosce adolescenziali ancora dentro di noi.