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Il Gioco Del Fuoco: Parte III: Trilogia Del Fuoco: Volume III

Morto.
La bellissima quanto crudele Giselle da Mien lo voleva morto.
Innamorarsi della Mantide del mare si era dimostrato, per Luke Taylor, il più grande azzardo mai commesso. Attendere che il dolore passasse e che la donna scivolasse via dal suo cuore, sarebbe stato semplicemente impossibile. Con le terribili creature del mare intenzionate a dargli la caccia,
inghiottito ancora una volta in una spirale di guai, il gigolò scoprirà che il passato non è mai del tutto passato, tanto più se gli errori commessi dai propri avi, continuano a mettere a duro repentaglio la propria esistenza.
Costretti da una arcaica maledizione a dover restare lontani l’uno dall’altra, riusciranno Luke e Giselle, spinti dalla loro profonda attrazione, a non cader vittima del loro gioco mortale?
La battaglia finale, per sfuggire all’oscurità, sta per iniziare.
«Lui aveva scombussolato tutto. Con quella sua faccia insolente e il suo sguardo ammaliatore, era riuscito lentamente ed ostinatamente, a mettere a soqquadro ogni sua impiantata certezza. Come aveva fatto un semplice umano a renderla così molle? E perché quel suo maledetto cuore, ogni volta che pensava a lui, iniziava a battere così forte, tanto da far male?
Non aveva senso. Non avrebbe dovuto neppure battere. Ed invece lo faceva. E quando iniziava a palpitare, non la smetteva più».

Il gioco dei regni

Un grande romanzo di famiglia, che raccoglie e intesse frammenti di memoria, istantanee, documenti privati e pezzi di storia collettiva con la pazienza e l’amore che solo una donna può mettere nel ricucire gli strappi, nel portare a nuova bellezza ciò che il tempo ha logorato.
Clara Sereni ha percorso a ritroso la vita della straordinaria famiglia in cui si è trovata a nascere, e lo ha fatto con la lucidità della storica – che cerca con tenacia ogni traccia – e con il coraggio della scrittrice, che rivive per noi pagina dopo pagina le speranze, le tragedie, le immense passioni che hanno animato ognuno dei protagonisti di questa storia. Dalla Rivoluzione russa alle due guerre mondiali, dalle leggi razziali ai campi di sterminio, dal Ventennio alla Costituente, dal sogno sionista a quello comunista: i passi della famiglia Sereni si intrecciano inestricabilmente con quelli del Novecento, il secolo di cui tutti siamo figli e, forse, irrimediabilmente orfani.
Nel riproporre oggi questo suo libro fondamentale, Clara Sereni scrive che le donne ne sono, a dispetto di tutto, le vere protagoniste: ”perché il loro spazio nella scrittura e nei ricordi era minore: sempre in secondo piano, taciute, interpretate come sorta di protesi degli uomini cui erano accanto”. E riconosce che queste pagine sono destinate a lavorare dentro l’animo di chi le legge, a ”suscitare domande”, perché narrando ”la Storia attraverso singole storie, facendo entrare il lettore e la lettrice nel cuore degli eventi dal basso e non dall’alto” ci emozionano, ci commuovono, ci gridano che ogni bilancio sul passato è presuntuoso e vano se non considera l’ardore con cui i nostri padri hanno vissuto, lottato e amato.

Il gioco dei Re

Mentre l’esercito inglese marcia verso il Nord, Francis Crawford di Lymond, in esilio perché accusato di tradimento, torna ad Edimburgo; sulla sua testa pendono due taglie, quella scozzese e quella inglese. Nobile, avventuriero, indomabile ed elegante, Lymond ha la lingua di un poeta e talenti pericolosi. Nel tentativo di redimere la sua reputazione, guida una compagnia di ribelli contro l’Inghilterra, per difendere la terra che egli ama così tanto. La sua ricerca di libertà lo condurrà in viaggi affascinanti e avventurosi dall’Inghilterra alla Russia, attraverso le corti e i loro intrighi di potere.

Il gioco degli eroi

Seduto ín una taverna nella libera città di Greyhawk, Milo Jagon ha oscuri presentimenti. Il suo polso è stretto da uno strano bracciale dove sono incastonati rnisteriosi dadi, ma Milo non ricorda nulla dell’origine, di quel bracciale, né del potere che in esso è contenuto Uno dopo l’altro, Milo incontra sei sconosciuti giunti da ogni angolo del mondo, tutti in possesso di oscuri ricordi che appartengono a un’altra esístenza e tutti ugualmente schiavi di un identico bracciale. Nasce così un’insolita compagnia che accoglie uomini ed elfi, maghi, bardi e guerrieri e perfino un uomo Iucertola. Sono i prescelti per un oscuro gioco di potere che affonda le sue radici in un altro universo, pedine che i magici dadli sui bracciali obbligano a muoversi lungo i percorsi più pericolosi. Ma sono anche i compagni di Milo Jagon, lo spadaccino, in un’avventura destinata a infrangere i confini dello spazio e del tempo per avvicinarsi agli abissi ben più profondi del mondo in cui noi viviamo.
Copertina di Maren

Il gioco degli equivoci

Scozia, 1811
Quando Catriona Hurst corre a Londra per tirare fuori la gemella dall’ennesimo guaio in cui si è cacciata, l’ultima cosa che si aspetta è di finire lei stessa nella trappola tesa dalla sventata Caitlyn all’arrogante Alexander MacLean. Rimasta imprigionata nella carrozza del gentiluomo, Catriona viene infatti aggredita in tutti i sensi da Hugh, l’enigmatico fratello di Alexander, che la scambia per Caitlyn. Sorpresi in quella situazione compromettente, i due giovani sono costretti a sposarsi per evitare lo scandalo. Il loro matrimonio ha tutti i presupposti per risolversi in un clamoroso disastro, eppure…

Gioco d’azzardo

Una ragazza scompare alla vigilia delle nozze, senza lasciar traccia di sé. Un uomo che “sa qualcosa sul suo conto” viene ucciso poco tempo dopo. A questo punto interviene Donald Lam (non senza Berta Cool, s’intende) e ben presto si rende conto che il “caso” è uno dei più bizzarri e oscuri della sua carriera. Tenue il filo conduttore, pochissimi gli elementi… un taccuino da stenografa, una fotografia, LA matrice di un biglietto di teatro, qualche ritaglio di giornale. Ma Donald non si sgomenta per questo. Col suo cervello, fertile di trovate, col suo fiuto da segugio, anche un vago indizio basta per lanciarlo sulla buona pista. I suoi metodi non sono ortodossi, già lo sappiamo, ma quando si tratta di far trionfare la giustizia si può ben dire che il fine giustifica i mezzi.

Giochiamo ancora

”Forse è cominciato tutto con quel tema alle elementari. Cosa farò da grande? Io volevo scrivere ‘il calciatore’, però mi sembrava troppo. Cosa avrebbe pensato la maestra? Così scrissi che mi sarebbe piaciuto diventare elettricista come papà. E dissi che avrei anche voluto fare il cuoco, oppure il camionista.” Non ha avuto il coraggio di scrivere il suo sogno in quel tema, Alessandro Del Piero. Ma ha poi trovato il coraggio di viverlo davvero, e lo vive ancora. Tutta la sua straordinaria carriera, in fondo, ”è” quel tema. La storia del ragazzino più piccolo e timido del paese, San Vendemiano, Treviso, che diventa uno dei più grandi giocatori al mondo. Adesso, dopo vent’anni di Juventus, Del Piero non esce dal campo, ma è pronto a giocare un’altra partita: il suo mondo interiore è intatto, i suoi valori non sono cambiati. Del Piero capace di colpi da artista ispirato. Del Piero che risponde con stile ai colpi della vita. Del Piero che si allena con l’entusiasmo di sempre e si sacrifica per i compagni di squadra. Del Piero che pensa sempre alla prossima sfida. Che ha voglia di giocare ancora. In questo libro coraggioso e sincero, per la prima volta il campione racconta uno per uno i dieci valori che lo hanno sempre guidato. Dieci: la cifra della sua vita. Talento, passione, amicizia, resistenza, lealtà, bellezza, spirito di squadra, sacrificio, stile, sfida sono i punti di riferimento che Del Piero vede guardando allo specchio il suo volto e la sua storia irripetibile. Ma lui la ripeterà: è un passaggio, è una linguaccia, è il sorriso di un bimbo con una palla. Così quel vecchio compito di italiano, finalmente, può essere scritto con le parole giuste: ”Da grande voglio fare il calciatore, da grande voglio giocare a pallone. Perché è un mestiere bellissimo. Perché è un sogno”.
(source: Bol.com)

Giochi maliziosi, vol. 2

**Dopo aver ceduto alla passione, scoprono che… che i loro genitori si stanno per sposare!**
*
-Perché non sei venuto alle prove?
-Le prove? ribatte senza guardarmi, occupato a salutare la mia vicina di sinistra.
-Ieri. Le prove del matrimonio. Se fossi venuto non ci saremmo ritrovati in questa situazione imbarazzante.
-Quale situazione imbarazzante?
Gli rivolgo uno sguardo incredulo.
*Sta dicendo seriamente di fare come se niente fosse? *
-Ho come l’impressione che l’episodio del Dinah’s Garden non piacerebbe affatto agli sposini.
-Non abbiamo fatto niente di male. Siamo maggiorenni, vaccinati e non c’è nessun legame di sangue tra di noi.
Trituro le posate. Ha ragione, in fondo, ma ci si può non curare fino a questo punto delle convenzioni sociali?
-Quindi non vedresti nessun inconveniente a ricominciare?
-Tu sì?
*Sta bluffando. *
Il suo sorrisetto e lo sguardo scoppiettante mi sfidano. Alzo il mento. Anche io so giocare a provocare!
-Allora baciami. Ora.
Si piega verso di me, le sue pupille scure sono inchiodate alle mie. Lo fisso, determinata a non cedere per prima.
*Non oserà mica. *
*
* * *
Appena arrivata in California, Carrie cede al fascino di Josh, un bad boy tatuato dal sorriso ammaliante e un corpo da favola. Nessuna promessa, nessun legame, solo una notte di sesso con un partner incredibile! Ed ecco che il soggiorno negli Stati Uniti comincia bene per la giovane francese! Solo neo in questo quadretto perfetto: deve assistere al matrimonio di sua madre… che l’ha trascurata durante tutta la sua infanzia. Tranne che, senza saperlo, Carrie ha passato la notte con il suo… futuro fratellastro maggiore! Il matrimonio della madre potrebbe trasformarsi in un vero incubo…
Tra passione, sentimento e segreti, i due amanti dovranno lottare per difendere la loro felicità!
***Giochi maliziosi*, volume 2 di 6.**
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**
### Sinossi
**Dopo aver ceduto alla passione, scoprono che… che i loro genitori si stanno per sposare!**
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-Perché non sei venuto alle prove?
-Le prove? ribatte senza guardarmi, occupato a salutare la mia vicina di sinistra.
-Ieri. Le prove del matrimonio. Se fossi venuto non ci saremmo ritrovati in questa situazione imbarazzante.
-Quale situazione imbarazzante?
Gli rivolgo uno sguardo incredulo.
*Sta dicendo seriamente di fare come se niente fosse? *
-Ho come l’impressione che l’episodio del Dinah’s Garden non piacerebbe affatto agli sposini.
-Non abbiamo fatto niente di male. Siamo maggiorenni, vaccinati e non c’è nessun legame di sangue tra di noi.
Trituro le posate. Ha ragione, in fondo, ma ci si può non curare fino a questo punto delle convenzioni sociali?
-Quindi non vedresti nessun inconveniente a ricominciare?
-Tu sì?
*Sta bluffando. *
Il suo sorrisetto e lo sguardo scoppiettante mi sfidano. Alzo il mento. Anche io so giocare a provocare!
-Allora baciami. Ora.
Si piega verso di me, le sue pupille scure sono inchiodate alle mie. Lo fisso, determinata a non cedere per prima.
*Non oserà mica. *
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Appena arrivata in California, Carrie cede al fascino di Josh, un bad boy tatuato dal sorriso ammaliante e un corpo da favola. Nessuna promessa, nessun legame, solo una notte di sesso con un partner incredibile! Ed ecco che il soggiorno negli Stati Uniti comincia bene per la giovane francese! Solo neo in questo quadretto perfetto: deve assistere al matrimonio di sua madre… che l’ha trascurata durante tutta la sua infanzia. Tranne che, senza saperlo, Carrie ha passato la notte con il suo… futuro fratellastro maggiore! Il matrimonio della madre potrebbe trasformarsi in un vero incubo…
Tra passione, sentimento e segreti, i due amanti dovranno lottare per difendere la loro felicità!
***Giochi maliziosi*, volume 2 di 6.**
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Giocare d’azzardo

Agata, esile, malinconica e chiusa in sé stessa, vive nel ricordo di un passato che ha segnato la sua vita. I lunghi anni di solitudine, però, non l’hanno inacidita, anzi hanno affinato la sua sensibilità e solo assopito la sua femminilità. Scott, ex giocatore d’azzardo, alto e atletico, affascinante quanto irriverente, nasconde un cuore tenero e una vulnerabilità insospettabile. Durante la guerra tra nordisti e sudisti è stato colpito negli affetti più cari. Un uomo e una donna che, nel Kansas del 1880, dapprima acerrimi nemici, diventano, poco alla volta, grandi amici. La dolce innocenza di un bambino apre i loro occhi e i loro cuori e, grazie all’amore che li unisce, Agata e Scott supereranno ogni pregiudizio e difficoltà.

GILLIAN SI SPOSA

Gillian non è come le altre ragazze della Londra di inizio Ottocento.
Effervescente, frizzante, spontanea, dice tutto quello che pensa e combina guai diplomatici a raffica.Sarà forse per questo, o forse per la sua stupefacente chioma rosso fuoco, che a un ricevimento fa colpo sull’ombroso conte di Wassex, Noble Britton.Affascinante e ricchissimo, Noble ha un figlio a carico e una pessima reputazione.Circolano infatti molte voci secondo cui avrebbe assassinato la propria moglie cinque anni prima.Quel che è certo però è che ora sta cercando una madre per il figlio. E Gillian, con la sua esuberanza e il suo spirito, sembra proprio perfetta.Anche l’attrazione che Noble prova per lei ne è la prova, perché per la prima volta vuole una donna come non gli succedeva da tempo.Gli basta vederla per desiderarla e per sentire ardere una passione che credeva dimenticata.Gillian lo ricambia con lo stesso ardore.

Il gigante sepolto

Il leggendario re Artù è morto ormai da qualche tempo ma la pace che egli ha imposto sulla futura Inghilterra, dilaniata per decenni dalla guerra intestina fra sassoni e britanni, seppure incerta, perdura. Nella dimora buia e angusta di Axl e Beatrice, tuttavia, non vi è pace possibile. La coppia di anziani coniugi britanni è afflitta da un arcano tormento: una sorta di inspiegabile amnesia che priva i due di una storia condivisa. A causarla pare essere una strana nebbia dilagante che, villaggio dopo villaggio, avvolge indistintamente tutte le popolazioni, ammorbandole con i suoi miasmi. Axl e Beatrice ricordano di aver avuto un figlio, ma non sanno più dove si trovi, né che cosa li abbia separati da lui. Non possono indugiare oltre: a dispetto della vecchiaia e dei pericoli devono mettersi in viaggio e scoprire l’origine della nebbia incantata, prima che la memoria di ciò a cui più tengono sia perduta per sempre. Lungo il cammino si uniscono ad altri viandanti – il giovane Edwin, che porta il marchio di un demone, e il valoroso guerriero sassone Wistan, in missione per conto del suo re – e con essi affrontano ogni genere di prodigio: la violenza cieca degli orchi e le insidie di un antico monastero, lo scrutinio di un oscuro barcaiolo e l’aggressione di maligni folletti, il vetusto cavaliere di Artù Galvano e il potente drago Querig. Giungono infine in vista della meta, e qui li attende la prova più grande: saggiare la purezza del proprio cuore. Per il suo settimo romanzo Ishiguro torna ai temi a lui da sempre cari – la fallibilità e il ruolo della memoria, la dimensione onirica e quella nostalgica dell’esistenza, il dolore della vecchiaia e della perdita – ma lo fa qui scegliendo una forma inedita e quanto mai sorprendente. Calando la sua storia sul terreno del fantastico e attingendo a una varietà di suggestioni storiche e letterarie diverse, dal Beowulf della tradizione anglosassone al Caronte di quella classica, dal Lear shakespeariano fino alla missione di Tolkien, Ishiguro imprime tanta più forza al suo dilemma: se i nostri eroi sapranno debellare la nebbia della dimenticanza riappropriandosi dei preziosi ricordi; se insieme a loro ogni britanno e ogni sassone, ogni umano di ogni tempo, recupererà contezza dei torti subiti e inflitti; se il gigante sepolto della storia sarà rianimato, e riarmato, e restituito alla sua integrità, come giustizia vuole, che ne potrà mai essere della pacifica convivenza fra gli individui e i popoli?

Gideon A Rapporto

“Borgman è troppo importante”, continuano a ripetere a Gideon quelli di Scotland Yard.
“Lascia perdere, se no ti trovi degradato da un giorno all’altro. E’ troppo importante.”
Gideon è convinto che Borgman abbia ucciso sua moglie, quattro anni prima, ed è deciso a trascinarlo davanti ai giudici. Ma Londra è grande, e il comandante del Dipartimento Investigativo criminale non può permettersi il lusso di occuparsi solo di un omidicio commesso tanti anno prima. Perciò Gideon si trasforma in un giocoliere: in una mano si palleggia furti d’auto, morti violente, corse ippiche truccate, e chi più ne ha più ne metta, mentre con l’altra cerca di assestare il colpo definitivo al caso Borgman. Gideon non molla. E alla fine, importante o no, Borgman dovrà pentirsi di essersi trovato sulla sua strada.
J.J. Marric (pseudonimo di John Creasey) nasce a Southfields, in Gran Bretagna, nel 1908. Autore molto prolifico, frequenta tutti i generi ed eccelle nel filone del police procedural per il realismo degli ambienti e dei personaggi. È tra i fondatori della Crime Writers Association. Muore nel 1973.
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### Sinossi
“Borgman è troppo importante”, continuano a ripetere a Gideon quelli di Scotland Yard.
“Lascia perdere, se no ti trovi degradato da un giorno all’altro. E’ troppo importante.”
Gideon è convinto che Borgman abbia ucciso sua moglie, quattro anni prima, ed è deciso a trascinarlo davanti ai giudici. Ma Londra è grande, e il comandante del Dipartimento Investigativo criminale non può permettersi il lusso di occuparsi solo di un omidicio commesso tanti anno prima. Perciò Gideon si trasforma in un giocoliere: in una mano si palleggia furti d’auto, morti violente, corse ippiche truccate, e chi più ne ha più ne metta, mentre con l’altra cerca di assestare il colpo definitivo al caso Borgman. Gideon non molla. E alla fine, importante o no, Borgman dovrà pentirsi di essersi trovato sulla sua strada.
J.J. Marric (pseudonimo di John Creasey) nasce a Southfields, in Gran Bretagna, nel 1908. Autore molto prolifico, frequenta tutti i generi ed eccelle nel filone del police procedural per il realismo degli ambienti e dei personaggi. È tra i fondatori della Crime Writers Association. Muore nel 1973.

Il Giardino di Cenere

L’undicesimo, attesissimo titolo della saga di Ulysses Moore, un grande successo in Italia e all’estero!

Il giardino di cemento

«Non ho ucciso mio padre, ma certe volte mi sembra quasi di avergli dato una mano a morire». Chi racconta è Jack, un ragazzino sporco, foruncoloso, tenuto in disparte dalla famiglia; suo padre è un uomo fragile, irascibile e ossessivo, che un giorno decide di costruire un giardino roccioso: si mette al lavoro, ma muore di fronte all’indifferenza di Jack che non chiede aiuto. Julie, sorella maggiore, prime magliette scollate, primi amori tenuti segreti. Sue, due anni meno di Jack, sgraziata, sempre pronta a ritessere i difficili rapporti di famiglia. Tom, un bambinetto vivace, tutto preso dai suoi giochi e dai terrori scolastici. Infine la madre, slavata, sempre affaccendata in cucina oppure sprofondata nel letto di malata. Un balletto di «enfants terribles», figli di una «cattività» familiare segnata da un esasperato sadismo.

Il giardino delle pesche e delle rose

Il vento ha ricominciato a soffiare. Vianne Rocher lo sa: è un segnale, qualcosa sta per succedere. Quando riceve una lettera inaspettata e misteriosa, capisce che ormai niente può opporsi a quel richiamo. Vianne non ha altra scelta che seguirlo e tornare a Lansquenet, là dove tutto è cominciato, il luogo dove otto anni prima aveva aperto una chocolaterie. Qui, adesso come allora, nel paese che si raccoglie intorno alla chiesa domina un’atmosfera chiusa e bigotta. Eppure c’è qualcosa di nuovo. Il profumo delle spezie e del tè alla menta riempie l’aria, donne vestite di nero camminano veloci, a capo chino, per le viuzze; a rivaleggiare con il campanile, dall’altra parte della Tannes, si leva ora un minareto. All’inizio la convivenza fra gli abitanti e la comunità musulmana era stata tranquilla e gioiosa, ma un giorno le cose sono cambiate e sono iniziate le incomprensioni, le violenze, il fuoco. Il curato Francis Reynaud vuole a ogni costo salvare il suo villaggio e tornare all’armonia di una volta. E ha capito che solo una donna può aiutarlo, Vianne, l’acerrima nemica di un tempo. Solo lei potrebbe portare la pace, solo lei potrebbe capire gli occhi diffidenti e impauriti delle donne che si celano sotto il niqab. Ma soprattutto, solo lei può comprendere l’enigmatica e orgogliosa Inès. Ma non è facile leggere la paura e sconfiggere le ipocrisie e le menzogne che serpeggiano tra le due comunità. Eppure Vianne sa come fare, sa come arrivare al cuore delle persone. E, poi, forse, insieme a lei ci saranno gli amici di una volta; o forse no, perché c’è un segreto che l’attende. Inaspettato, come il vento che l’ha riportata qui. Joanne Harris, con impareggiabile maestria, ritorna nel paese di Chocolat e ci racconta una storia piena di magia, sensualità, segreti oscuri e pregiudizi in cui il confine tra apparenza e verità è molto sottile.
(source: Bol.com)