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La giovinezza. Youth

L’amicizia, il desiderio, l’arte, l’avventura di due amici che sfidano il passare del tempo. “Dell’infanzia non mi ricordo proprio niente. Solo una cosa continuo a ricordarla.” “Quale?” “Il momento preciso in cui ho imparato ad andare in bicicletta. Sarò banale, ma che felicità! Proprio la felicità! E stamattina, come per incanto, per la prima volta, mi sono ricordato anche il momento successivo.” “Il momento in cui sei caduto.” “Come cazzo fai a saperlo?” “È stato così per tutti. Impari a fare una cosa, sei felice, e ti dimentichi di frenare.” “Non è una grande metafora della vita?” “Ora non traiamo conclusioni affrettate, Mick.” Proprio allora un ragazzino di undici anni passa in sella a una mountain bike. Fa tutta la strada su una sola ruota, in velocità, silenzioso come un fantasma. I due amici si voltano a guardarlo, estasiati. Poi Fred riflette e dice: “Sai una cosa Mick?”. “Cosa?” “Io e te, secondo me, non moriremo mai.” La sceneggiatura del film che si legge come un romanzo.

Il giovane sbirro

‘Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.’ Giancarlo De Cataldo ‘Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.’ la Repubblica ‘Biondillo divaga cercando l’anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie… Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d’un fiato.’ Corriere della Sera ‘Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze.’ Panorama Quando ha deciso di entrare in polizia Ferraro? Quando ha incontrato per la prima volta il suo collega Augusto Lanza? Perché si è separato dalla moglie? Molte erano le domande lasciate in sospeso da Biondillo sul passato del suo personaggio preferito. Il giovane sbirro risponde a tutte e, in una sorta di album di ricordi e di fotografie, racconta gli anni di apprendistato nella polizia del futuro ispettore Ferraro: dalle prime esperienze nelle valli alpine, al trasferimento sulle volanti a Milano, dove troviamo alcuni amici a cui siamo già affezionati, come Don Ciccio e Mimmo ‘O Animalo. E poi ci sono le sfide del presente, come la ricerca di un immigrato albanese scomparso misteriosamente e in realtà finito nelle reti di una giustizia incomprensibile e assurda. Non sempre Ferraro trova una soluzione alle sue indagini, così come alla sua vita privata, ogni giorno più compromessa…

(source: Bol.com)

Il giovane favoloso

Figura tra le più significative dell’Ottocento italiano, Giacomo Leopardi (1798-1837) ha ispirato “Il giovane favoloso”, il film diretto da Mario Martone che ricostruisce il percorso biografico e letterario del poeta basandosi sui suoi scritti. La chiave di lettura proposta dagli autori della sceneggiatura è lontana dall’immagine tradizionalmente trasmessa di Leopardi: non un poeta infelice perché ammalato, ma una personalità ribelle, ironica e socialmente spregiudicata che trasfigura la malinconia in potenza creativa e il cui pensiero si proietta ben oltre il secolo in cui è vissuto. Spinto dalla voglia di vivere e dall’ambizione letteraria a lasciare Recanati e la “dipinta gabbia” della biblioteca paterna, Giacomo non esita a provocare la rottura con l’amatissimo padre e con l’opprimente conformismo della sua epoca. Nel racconto sono presenti tutte le figure che hanno accompagnato gli anni della sua adolescenza e poi del suo peregrinare, da Firenze a Roma e infine a Napoli: i genitori, il fratello Carlo e la sorella Paolina, cui è legato da grande complicità; il letterato Pietro Giordani che per primo ne intuì la grandezza; Fanny Targioni Tozzetti, oggetto di una passione mai dichiarata; Antonio Ranieri, che l’ebbe compagno nella vita, e la sorella di quest’ultimo Paolina, che lo accudì fino a Torre del Greco, dove Leopardi compose il suo ultimo capolavoro, “La ginestra”.
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La giostra

Con i soldi si soffre meglio“ è solita affermare perentoriamente la signora Lay, esponente della ricca aristocrazia inglese e autentico, spregiudicato, impietoso “deus ex machina” della girandola di avventure familiari, di situazioni ambigue ed equivoche messe in scena da Maugham in questo romanzo. La giostra ha infatti l’aspetto di una grande polifonia drammaturgica in cui tutti i personaggi obbediscono alla logica razionalità dell’intreccio e dei più classici colpi di scena. Un forte senso teatrale che Maugham ebbe modo di maturare ed esibire nelle sue brillanti commedie di costume, nei melodrammi, nelle farse che scrisse fino al 1933. Il concatenarsi fitto ed inestricabile degli avvenimenti, guidato dall’autore con tanta sapienza costruttiva, ispirerà qualche decennio dopo uno dei brani più famosi dell’orchestra di Duke Ellington: Merry “ Go “ Round.

Il giorno

A New York, in un’afosa domenica di luglio, un uomo viene investito da un taxi e rimane gravemente ferito. Durante la lunga permanenza in ospedale, lottando tra la vita e la morte, scorrono davanti a lui le immagini di un passato doloroso e di un presente tormentato: l’incontro a Parigi con Kathleen, l’unico vero amore della sua vita; la terribile esperienza della guerra e del campo di concentramento; un viaggio su una nave in rotta verso il Sudamerica; la negazione della felicità e l’incapacità di vivere con serenità il presente per non tradire la memoria delle vittime dell’Olocausto. Sopravvissuto alla guerra ha cercato di cominciare a vivere, ma una parte di lui è morta: chiave della rinascita e ragione di speranza sarà l’amore di Kathleen.
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Il giorno uno di noi due

> Un uomo e una donna si rincorrono, si parlano, si amano per tutta la vita, senza stare insieme. Vogliono che sia per sempre, dunque decidono che non sarà, mai. Nasce così il loro amore senza conseguenze. Un legame, inscindibile e segreto, in cui ogni giorno è il giorno uno, il domani non c’è e la fine non è prevista.
Una storia che comincia con i due protagonisti ancora bambini. Ma già alleati dentro al dolore: lui che affronta la perdita della madre, lei cresciuta nel gelo di una famiglia anaffettiva. Da qui l’idea, folle e perfetta, di provare a vivere un amore messo al riparo da tutto: dal mondo, dagli altri, da qualsiasi idea della fine. Nascosto e invincibile. La formula esatta per l’eternità.
Un amore che è metafora di una generazione – quella che ha attraversato gli anni Settanta – che non riesce e non riuscirà mai ad aderire completamente a niente. Dove tutto è provvisorio e niente è scontato: la maternità, la carriera, i matrimoni, i luoghi in cui vivere e le idee in cui stare. Una generazione di guerrieri, presi a combattere anche e soprattutto con i propri desideri, limiti e fantasmi. E che si trova in fretta ad affrontare i dubbi dell’epilogo, a fare i conti con quel che è stato e quel che non sarà più.
Rivivere questo amore – dentro a un racconto soltanto per sé, senza bugie – è il modo con cui la protagonista fa i conti con la propria esistenza. Ogni capitolo è un quadro: di un anno, di un ricordo, di un dolore, di una perdita e di un riscatto. Avanti e indietro nella trama della vita. Mentre il mondo cambia: il boom economico, il femminismo, gli anni di piombo, la crisi. E approda a oggi: dentro la sera dei protagonisti.
A unire tutto: la loro storia, che diventa romanzo, dialogo d’amore. Un filo che attraversa gli anni che hanno vissuto insieme e quelli spesi altrove. Sempre agganciati al loro legame imprescindibile. Che li ha ancorati per tutta la vita all’idea che ci sia sempre una mano – la stessa che ti ha sfiorato ancora bambino – capace di salvarti dal buio.
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### Sinossi
> Un uomo e una donna si rincorrono, si parlano, si amano per tutta la vita, senza stare insieme. Vogliono che sia per sempre, dunque decidono che non sarà, mai. Nasce così il loro amore senza conseguenze. Un legame, inscindibile e segreto, in cui ogni giorno è il giorno uno, il domani non c’è e la fine non è prevista.
Una storia che comincia con i due protagonisti ancora bambini. Ma già alleati dentro al dolore: lui che affronta la perdita della madre, lei cresciuta nel gelo di una famiglia anaffettiva. Da qui l’idea, folle e perfetta, di provare a vivere un amore messo al riparo da tutto: dal mondo, dagli altri, da qualsiasi idea della fine. Nascosto e invincibile. La formula esatta per l’eternità.
Un amore che è metafora di una generazione – quella che ha attraversato gli anni Settanta – che non riesce e non riuscirà mai ad aderire completamente a niente. Dove tutto è provvisorio e niente è scontato: la maternità, la carriera, i matrimoni, i luoghi in cui vivere e le idee in cui stare. Una generazione di guerrieri, presi a combattere anche e soprattutto con i propri desideri, limiti e fantasmi. E che si trova in fretta ad affrontare i dubbi dell’epilogo, a fare i conti con quel che è stato e quel che non sarà più.
Rivivere questo amore – dentro a un racconto soltanto per sé, senza bugie – è il modo con cui la protagonista fa i conti con la propria esistenza. Ogni capitolo è un quadro: di un anno, di un ricordo, di un dolore, di una perdita e di un riscatto. Avanti e indietro nella trama della vita. Mentre il mondo cambia: il boom economico, il femminismo, gli anni di piombo, la crisi. E approda a oggi: dentro la sera dei protagonisti.
A unire tutto: la loro storia, che diventa romanzo, dialogo d’amore. Un filo che attraversa gli anni che hanno vissuto insieme e quelli spesi altrove. Sempre agganciati al loro legame imprescindibile. Che li ha ancorati per tutta la vita all’idea che ci sia sempre una mano – la stessa che ti ha sfiorato ancora bambino – capace di salvarti dal buio.

Il giorno più felice della mia vita

Siamo gli unici in Europa, insieme alla Grecia, a non aver legiferato sui diritti delle coppie dello stesso sesso. Ci è mancato il coraggio di accantonare vecchi luoghi comuni e di considerare che i pari diritti riguardano la vita di ognuno. Ci è mancato anche un libro come questo. Pagine taglienti e ironiche, che spiegano come in altri Paesi, dopo l’approvazione del matrimonio per tutti, la famiglia tradizionale non sia stata messa in discussione. Che raccontano di società ed epoche in cui l’unione tra persone dello stesso sesso era legale. E mettono a fuoco i gesti di omofobia contro i quali Sebastiano Mauri, e troppi italiani con lui, deve combattere. Un pamphlet acuto e anche ottimista. Perché una cosa è certa: è solo questione di tempo. A scendere in piazza, a breve, saranno madri e padri, fratelli e sorelle, amici, vicini di casa e colleghi di qualsiasi orientamento affettivo. L’obiettivo è uno solo, che ognuno possa sposare la persona che ama.
(source: Bol.com)

Un giorno perfetto per innamorarsi

Il caso editoriale degli ultimi anni Dall’autrice di Ti prego lasciati odiare E se un fastidioso trasferimento di lavoro nascondesse un inaspettato e piacevolissimo regalo? Kayla Davis è una donna “metropolitana”. Di New York ama tutto: il traffico, il caos, le folle. Nota per il suo sarcasmo e le sue relazioni mordi e fuggi, Kayla aspira a diventare un’affermata giornalista. Anche se al momento si accontenta di scrivere recensioni sui posti più alla moda della città. L’occasione di fare il salto arriva quando il suo capo decide di mandarla in una sperduta cittadina dell’Arkansas, per preparare un pezzo di rilievo nazionale su un argomento del tutto particolare… Kayla coglie al volo la proposta e, abbandonata l’amata New York, prova a inserirsi nella vita di Heber Springs. L’impatto non è dei migliori: le sue scarpe tacco dodici, preferibilmente blu elettrico, mal tollerano le polverose zone dell’America del Sud, il suo temperamento frenetico mal si adegua alla calma di un posto dove tutti si conoscono. Ma soprattutto, Kayla non pensava di dover fare i conti con la comparsa di Greyson Moir. Ce la farà Kayla a dimostrare quanto vale? Un nuovo divertentissimo e dolcissimo romanzo dalla regina della commedia romantica italiana. Numero 1 in Italia Il caso editoriale degli ultimi anni 450.000 copie 250 settimane in classifica I suoi libri diventeranno presto dei film Vincitrice del Premio Bancarella È tornata l’autrice che scatena il buonumore ‘Anna Premoli è capace di tuffare il genere del rosa nazionale in suggestioni internazionali e ben piantate nello spirito del nostro tempo.’ la Repubblica ‘Anna Premoli è uno spot vivente del self-publishing: dal web al Premio Bancarella con il suo romanzo d’esordio.’ Vanity Fair ‘Il primo vero caso italiano di self-publishing fortunato.’ La Stampa Anna PremoliNata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi e Tutti i difetti che amo di te.

(source: Bol.com)

Il giorno fatale

Un romanzo fiabesco, trasognato e magico, che riprende gli elementi della leggenda di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Con la consueta felicità di scrittura, Mary Stewart trasporta i suoi personaggi in un’atmosfera umanissima, togliendoli dal ruolo emblematico di *buoni* e *cattivi*, per farne degli uomini combattuti tra lealtà e ambizione, amore e odio, cuore e ragione

Il giorno dello sciacallo

Che genere di implicazioni politiche nasconde, nell’estate del 1963, l’improvvisa recrudescenza della criminalità, con assalti alle banche e alle gioiellerie di tutta la Francia? Per quale motivo il colonnello Marc Rodin dell’Oas e un gruppo di suoi uomini, sempre tenuti sotto stretto controllo dai servizi segreti francesi, si sono rinchiusi in un albergo di Roma e sembrano intenzionati a non uscirne per nessuna ragione? Che rapporto c’è fra il loro esilio forzato e la scomparsa dei passaporti di due ignari turisti a Londra? Perchè a Parigi, ogni sera, uomini molto importanti si riuniscono in gran segreto intorno alla persona del ministro degli Interni? Perchè si arriva a coinvolgere il servizio di sicurezza britannico, il Foreign Office e il Primo Ministro? Quale grave pericolo incombe sulla Francia? La risposta a tutte queste domande emerge via via attraverso l’appassionante racconto della missione di un killer a pagamento conosciuto solo con il suo nome in codice, Sciacallo, incaricato di uccidere il presidente francese Charles de Gaulle. Un compito che, se portato a termine, potrebbe cambiare il corso della storia.

Il giorno della sfida

Alla fine del secondo Millennio c’era un sogno che sembrava a portata di mano, ma che venne cancellato dalla politica del profitto a ogni costo. Ma Graham O’Neill a quel sogno crede ancora e grazie al suo impero finanziario riesce a coinvolgere nel vecchio progetto marziano le superstiti strutture della Nasa e dell’Esa. Scopre che a Bajkonour esiste ancora, addormentato in un ciclopico hangar, il più grande razzo mai costruito dall’uomo, il mitico «Energija». Ma basteranno i superstiti della Nasa, il potentissimo vettore e il denaro di O’Neill per realizzare il sogno della conquista di Marte? Comincia così una sfida epica che porterà Graham O’Neill sull’orlo del ridicolo e del baratro economico. Ma il Pianeta Rosso aspetta sin da quando Schiaparelli credette di vedere i canali; da quando le sonde di fine millennio rivelarono fiumi estinti, incredibili canyon, fondali di antichi oceani. E inoltre strani indizi: tracce di qualcosa di incomprensibile, vecchio di milioni di anni, che la Nasa non aveva mai divulgato. Forse l’impossibile sfida di O’Neill incontrerà sul pianeta rosso un mistero profondo, soltanto sfiorato dalla mente degli uomini: un mistero capace di cambiare il volto dell’umanità.

Il giorno della creazione

Port-la-Nouvelle, Africa centrale. Una guerra feroce, un medico fallito che cerca di dare un senso alla propria vita, un viaggio assurdo lungo un fiume popolato da personaggi grotteschi, terribilmente concreti, evanescenti… Un´avventura mozzafiato.

Il giorno del giudizio

Maggio 1963 …
Come il presidente John F. Kennedy si prepara a fare la sua storica visita a Berlino Ovest, un gruppo segreto di killer spietato si prepara a colpire. E solo un uomo può fermarli: Padre Sean Conlin, eroe della resistenza tedesco-occidentale.

Il giorno dei dinosauri

Una folla di innocenti spettatori si accalca, invano, all’uscita del drive-in, il grande cinema all’aperto dove, nel cuore della notte, si proiettano solo film dell’orrore e di fantascienza. Ma perché invano? Perché c’è qualcuno che vuole tenerli prigionieri, e questo qualcuno non appartiene al nostro pianeta. Così, in un primo momento, chiunque tentasse di uscire dai confini dell’arena andava incontro a un’orribile fine. Ora, però, sembra che le cose stiano cambiando, che qualche temerario possa varcare la soglia impenetrabile oltre la quale si vede solo il buio assoluto. Ma voi, che cosa preferireste? Rimanere assediati nei confini allucinanti del cinematografo, o trovarvi sbalzati in un mondo di giungle preistoriche dove i grandi rettili vanno instancabilmente a caccia, cibandosi di tutto ciò che trovano? Questo è il dilemma degli eroi di Lansdale, costretti ora ad affrontare il Giorno dei Dinosauri.
Copertina: Oscar CHICONI

Giorno da cani

Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice Garzon, non sono il tipo dell’investigatore speculativo, l’errore e l’abbaglio li mettono sulla pista giusta molto di più che non la deduzione. Hanno però molto mestiere e un gusto per la vita che fa fare i giusti incontri. Lei è una dura che sembra venire dalla hard boiled school, solo che è donna, anche se con gli uomini si comporta come si comportano i duri con le donne. Una dura con una certa devozione intenerita e amichevole verso le goffaggini del suo aiutante, più anziano, più animale da commissariato, più sentimentale e molto più esposto alle tempeste e alle brezze della vita. Nel caso di *Giorno da cani* indagano, senza molta fortuna all’inizio, sull’omicidio di un poveraccio che traffica in cani, aiutati dall’ultimo fedele amico dell’uomo, il meticcio Spavento. Ma a quell’omicidio ne segue un altro e un altro ancora e nella corrente principale degli eventi affluiscono, intersecandosi, sordidi commerci e storie passionali del mondo dei cani.