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Una manciata di more

Una contrada fuori mano dell’Italia meridionale. I mutamenti politici, l’indomani dell’ultima guerra, vi acquistano un’evidenza esemplare, suscitando le medesime illusioni e paure che altrove. Ma dopo tutto, dice Silone, le relazioni fra gli uomini rimasero le antiche. Contadini e pastori, vecchi proprietari in concorrenza con gli arricchiti del mercato nero, funzionari dei nuovi apparati e, fra gli altri, un gruppo di uomini onesti, di varia origine e formazione, restii a falsificare in termini di potere e di sopraffazione la loro spontaneità umana, a tradire i propri moti di istintiva solidarietà. Ne nasce un tono patetico, commosso e, in fin dei conti, schiettamente utopistico. Benché la persecuzione finisca per prevalere, nella narrazione la speranza si salva, grazie a una risorsa che unisce alla concretezza dell’umile fatto di cronaca il valore del mito.
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### Sinossi
Una contrada fuori mano dell’Italia meridionale. I mutamenti politici, l’indomani dell’ultima guerra, vi acquistano un’evidenza esemplare, suscitando le medesime illusioni e paure che altrove. Ma dopo tutto, dice Silone, le relazioni fra gli uomini rimasero le antiche. Contadini e pastori, vecchi proprietari in concorrenza con gli arricchiti del mercato nero, funzionari dei nuovi apparati e, fra gli altri, un gruppo di uomini onesti, di varia origine e formazione, restii a falsificare in termini di potere e di sopraffazione la loro spontaneità umana, a tradire i propri moti di istintiva solidarietà. Ne nasce un tono patetico, commosso e, in fin dei conti, schiettamente utopistico. Benché la persecuzione finisca per prevalere, nella narrazione la speranza si salva, grazie a una risorsa che unisce alla concretezza dell’umile fatto di cronaca il valore del mito.

Le mamme ribelli non hanno paura

«*Giada Sundas è una narratrice naturale, ha la rara capacità di farti passare dal riso al pianto in poche righe. Un libro che parla di quanto diventare responsabili per un’altra vita significhi diventare responsabili anche della nostra.*»
**Matteo Bussola, autore di «Notti in bianco, baci a colazione»**
«*Un libro spriz. Di quelli che ti tirano su il morale. Non un romanzo ma un diario di una mamma sgangherata. Fragile e amorevole, che si incazza e ride, che urla e accarezza in un’alternanza di amore ed odio tipico delle madri. Un bell’esordio. Brava!*»
**Luciana Littizzetto**
***Ci sono stati giorni in cui ho organizzato complicate attività ludico-pedagogiche, altri in cui ti ho convinta che passare l’aspirapolvere fosse il massimo dello spasso; ci sono stati giorni in cui ho organizzato una linea d’azione la sera prima, altri in cui ti ho tirato giù dal letto urlando, fatto fare colazione con gli avanzi di cibo trovati in macchina e ti ho lavato la faccia nella fontanella della scuola; ci sono stati giorni in cui ho preparato una complessa ricetta, ripagata con la totale indifferenza, altri in cui ho ricevuto i complimenti per i fusilli olio e parmigiano. *****
Appena ha sentito un piccolo cuore battere dentro di sé, Giada ha cominciato a essere madre. Ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra, e per sempre. Perché quando nasce un figlio si rinasce di nuovo. Si rinasce madri. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio e ha ascoltato ogni consiglio. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto le veniva come era scritto in quei libri o come le avevano detto di fare. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: che non esistono regole, leggi, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo tra una ninnananna ricca di parole dolci e un rigurgito che rimane su una maglia per giorni. Tra un abbraccio che arriva inaspettato e cambia la giornata e un cartone animato che si odia perché lo si conosce ormai a memoria. Non c’è una ricetta, nessuno la conosce. Le risposte sono dentro ogni madre, sono lì, nel profondo dove risiede l’istinto. Dove vive e cresce l’amore più incondizionato che si possa provare. Dove non c’è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. È l’imperfezione l’unica verità. La morbidezza di un bacio sbavato, la bellezza di un codino che non riesce a star dritto. La ribellione di scegliere un calzino di un colore diverso dall’altro. Sono queste le magie che scaldano il cuore e fanno un figlio felice. Perché solo non seguendo le regole si trova il coraggio di essere madri a proprio modo.
**Giada Sundas è la mamma più famosa del web.** I suoi post sulla sua esperienza di madre hanno avuto migliaia di condivisioni.
***Le mamme ribelli non hanno paura***** è il suo primo romanzo.** Un debutto che partendo dalla vita parla al cuore di tutti. Un piccolo regalo a una bimba di due anni perché possa scoprire un giorno come è venuta al mondo, da quale amore, da quali errori, da quali scelte. Una storia sulla maternità, quella vera che si fa passo dopo passo, fatica dopo fatica, felicità dopo felicità. **
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### Sinossi
«*Giada Sundas è una narratrice naturale, ha la rara capacità di farti passare dal riso al pianto in poche righe. Un libro che parla di quanto diventare responsabili per un’altra vita significhi diventare responsabili anche della nostra.*»
**Matteo Bussola, autore di «Notti in bianco, baci a colazione»**
«*Un libro spriz. Di quelli che ti tirano su il morale. Non un romanzo ma un diario di una mamma sgangherata. Fragile e amorevole, che si incazza e ride, che urla e accarezza in un’alternanza di amore ed odio tipico delle madri. Un bell’esordio. Brava!*»
**Luciana Littizzetto**
***Ci sono stati giorni in cui ho organizzato complicate attività ludico-pedagogiche, altri in cui ti ho convinta che passare l’aspirapolvere fosse il massimo dello spasso; ci sono stati giorni in cui ho organizzato una linea d’azione la sera prima, altri in cui ti ho tirato giù dal letto urlando, fatto fare colazione con gli avanzi di cibo trovati in macchina e ti ho lavato la faccia nella fontanella della scuola; ci sono stati giorni in cui ho preparato una complessa ricetta, ripagata con la totale indifferenza, altri in cui ho ricevuto i complimenti per i fusilli olio e parmigiano. *****
Appena ha sentito un piccolo cuore battere dentro di sé, Giada ha cominciato a essere madre. Ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra, e per sempre. Perché quando nasce un figlio si rinasce di nuovo. Si rinasce madri. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio e ha ascoltato ogni consiglio. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto le veniva come era scritto in quei libri o come le avevano detto di fare. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: che non esistono regole, leggi, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo tra una ninnananna ricca di parole dolci e un rigurgito che rimane su una maglia per giorni. Tra un abbraccio che arriva inaspettato e cambia la giornata e un cartone animato che si odia perché lo si conosce ormai a memoria. Non c’è una ricetta, nessuno la conosce. Le risposte sono dentro ogni madre, sono lì, nel profondo dove risiede l’istinto. Dove vive e cresce l’amore più incondizionato che si possa provare. Dove non c’è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. È l’imperfezione l’unica verità. La morbidezza di un bacio sbavato, la bellezza di un codino che non riesce a star dritto. La ribellione di scegliere un calzino di un colore diverso dall’altro. Sono queste le magie che scaldano il cuore e fanno un figlio felice. Perché solo non seguendo le regole si trova il coraggio di essere madri a proprio modo.
**Giada Sundas è la mamma più famosa del web.** I suoi post sulla sua esperienza di madre hanno avuto migliaia di condivisioni.
***Le mamme ribelli non hanno paura***** è il suo primo romanzo.** Un debutto che partendo dalla vita parla al cuore di tutti. Un piccolo regalo a una bimba di due anni perché possa scoprire un giorno come è venuta al mondo, da quale amore, da quali errori, da quali scelte. Una storia sulla maternità, quella vera che si fa passo dopo passo, fatica dopo fatica, felicità dopo felicità. **

Mamma e papà hanno un nuovo compagno. Come costruire una famiglia allargata felice

Dalla separazione alla nuova coabitazione, il libro descrive dettagliatamente le diverse tappe che portano a ricostruire una nuova famiglia, e per ciascuno di questi passaggi propone soluzioni concrete a tutti gli aspetti più difficili. L’autrice consiglia non solo come gestire la separazione, ma anche come ‘ricostruire’ la propria vita sentimentale, tenendo conto dei figli. Con sensibilità e competenza affronta dunque diversi temi: come presentare i bambini al nuovo compagno o compagna; come coinvolgerli; come sciogliere i nodi dei rapporti con eventuali figli del nuovo partner; come affrontare la decisione di creare una nuova famiglia e concepire, perché no, un altro bambino… e altri ancora.
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La mamma del sole

La motonave Nibbio, vecchia gloria della Navigazione Lariana, sta effettuando il suo ultimo viaggio. A Bellano sbarca un’anziana donna: sta cercando il vecchio parroco, don Carlo Gheratti. Attraversa a fatica il paese arso dalla canicola estiva, prima di scomparire nel nulla. Quando arriva la notizia che manca una delle ospiti del Pio Ospizio San Generoso di Gravedona, sulle due rive del lago i carabinieri iniziano a indagare.
Un secondo enigma segna l’estate del 1933. Dietro pressante richiesta del Partito e della Prefettura, i carabinieri devono raccogliere informazioni su una «celebre» concittadina, Velia Berilli, madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi. Perché mai Velia Berilli è diventata così importante?
Due misteri, insomma, cui si aggiunge un altro problema: in caserma si è rotto il vetro del bagno, e aggiustarlo non sarà semplice…
Ancora una volta, le pagine di Vitali si animano di una piccola folla di protagonisti e comprimari: dall’equipaggio della Nibbio alle autorità locali, e poi don Gheratti, il sacrestano Bigé e la perpetua Scudiscia. Non possono mancare i carabinieri della locale stazione, vere star dei suoi romanzi: il maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, l’appuntato Misfatti, il brigadiere Mannu e il carabiniere Milagra, che segue giorno dopo giorno, con indomita passione, i gloriosi trasvolatori della Seconda Crociera Atlantica.
Con *La mamma del sole*, Andrea Vitali ha inventato un’altra storia in grado di divertire – con una serie di scene irresistibili – e al tempo stesso di commuovere. Crea personaggi letterari in carne e ossa e narra le loro avventure con uno stile insieme realistico e fantasioso, che rivela in superficie e scava in profondità. Così, raccontando piccole storie di paese, Vitali racconta la Storia dell’Italia più vera: quella che già avverte le trasformazioni della modernità e tuttavia continua a mantenere le sue radici nei riti e nei ritmi del passato.

Malpertuis (Urania)

Abbiamo sempre sospettato che dietro le più antiche leggende si nasconda un frammento di verità: Malpertuis cela un segreto e il suo nome evoca il male sotto forma di quello che non dovrebbe più camminare sulla terra. Nella casa dell’ignoto, all’apparenza un’antica e rispettabile dimora delle Fiandre, si intreccia la storia di un gruppo di personaggi che non sono quello che sembrano e che incarnano forze primigenie. Uno dei miti immemorabili dell’umanità sta prendendo forma e sembianze di nuovo… Presentato in edizione integrale, questo romanzo è il capolavoro di Jean Ray, lo scrittore che è stato definito l’erede europeo di H.P. Lovecraft.
(source: Bol.com)

Malia gitana

Inghilterra, 1812 – Costretta a fuggire di casa per proteggere il fratello dalle macchinazioni del cugino, la bella e intraprendente Gwennor decide di trovarsi un marito disposto a farsi carico di entrambi. Viaggiando al seguito di una carovana di zingari, si reca presso un’aristocratica parente e, con l’appoggio di quest’ultima, comincia la sua caccia all’uomo. Durante un ricevimento però incontra Gilen de Mowbry e riconosce in lui l’affascinante sconosciuto che una notte, all’accampamento, l’aveva baciata con passione. Malgrado la travolgente attrazione che prova per Gwen, tuttavia, Gilen sa che le rigide regole che governano l’aristocrazia non gli permettono di reclamare per sé la gitana più coraggiosa e incantevole che sia mai capitata sulla sua strada. Ma proprio quando sembra che per i due non ci sia più speranza…

Malena, un nome da tango

Malena è una ragazza timida e insicura ma anche appassionata e sensuale, in perenne conflitto con se stessa e ossessionata dal confronto con la sorella Reina, freddo modello di perfezione. Malena decide di scavare nel proprio passato avventuroso e convulso per scoprire le ragioni del proprio destino e riuscire ad accettarlo, risalendo poi ancora più indietro lungo i percorsi della storia della sua famiglia, sino agli albori del novecento. Malena si racconta e cerca le radici della “maledizione” che l’ha colpita. Alla fine capirà che l’unica maledizione è il sesso e l’unica colpa avere il coraggio di viverlo.

La maledizione della torre nera

Un grande bestseller di David Chandler Se i demoni sussurrano, avrai il coraggio di ascoltare? Malden era solo un ladruncolo dei bassifondi del regno, ma dopo aver salvato la vita al signore di Ness è un ragazzo felice e rispettato, e possiede una delle sette antichissime spade capaci di sconfiggere i demoni. Ora è chiamato a una nuova missione: scortare il suo signore, Croy, nelle buie lande del regno per scovare e sconfiggere una terribile creatura della notte che infesta i suoi possedimenti. Malden non ama stuzzicare l’ira degli spiriti maligni, ma anche stavolta non ha scelta: dovrà piegarsi al volere del suo protettore. Il viaggio si annuncia denso di pericoli e avventure: la bellissima maga Cythera, promessa sposa di Croy, gli ha confessato che in realtà è innamorata di lui, e qualcuno favoleggia di un ricco tesoro nascosto nell’oscura tana dei demoni…. Un romanzo dal ritmo incalzante che vi lascerà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina Cavalieri e tesori segreti, splendidi scenari e incredibili colpi di scena Il secondo episodio di una straordinaria trilogia, avvincente come I pilastri della terra, leggendaria come Il signore degli anelliDavid Chandlerè lo pseudonimo di David Wellington, autore bestseller del «New York Times» e famoso scrittore di romanzi horror, acclamati dalla critica letteraria mondiale.

La maledizione del corvo nero

**Un’autrice tradotta in 20 lingue
Un grande thriller**
**È un freddo mattino di gennaio, e le isole Shetland sono ricoperte da una coltre di neve. **Mentre Fran Hunter sta rientrando in casa, il suo sguardo è attratto da uno sprazzo di colore sul candido terreno ghiacciato, intorno al quale neri corvi volano minacciosi. L’urlo di terrore di Fran riecheggia nel vuoto: gli uccelli si stanno contendendo il cadavere di Catherine Ross, la sua giovane vicina di casa. Per i tranquilli abitanti dell’isola, sconvolti, è chiaro che l’omicida è Magnus Tait, un sempliciotto che vive appartato. Ma quando il detective Jimmy Perez e i suoi colleghi danno inizio alle indagini, una luce di sospetto e di paura è gettata su tutta la comunità. Per la prima volta dopo anni, le porte delle case vengono chiuse a chiave, ciascuno guarda al proprio vicino come a un possibile assassino, nessuno si fida più di nessuno.
*La maledizione del corvo nero* è un viaggio sotto le ridenti apparenze di un mondo chiuso e appartato, di una comunità che si crede forte e coesa e che invece cova segretamente invidie, rancori, sete di sangue: un capolavoro del thriller. 
**Una comunità sperduta e isolata, inquinata dal mare. Di chi puoi davvero fidarti ora?**
«Altro che omicidi: la sola descrizione di un uomo solitario, in attesa che qualcuno bussi alla porta per poter augurare un “buon anno nuovo”, è abbastanza per farvi gelare il sangue.»
**The New York Times Book Review**
«Ann Cleeves è davvero un’ottima scrittrice: efficace per atmosfera, trama e personaggi.»
**The Times**
«*La maledizione del corvo nero *dimostra che grande scrittrice sia la Cleeves… Un libro compiuto e profondo.»
**Sunday Telegraph
Un’autrice tradotta in 20 lingue**
**Ann Cleeves**
Vive nel West Yorkshire con il marito e i due figli. Come membro della Murder Squad, Ann collabora con altri scrittori per promuovere la crime fiction. È autrice di moltissimi thriller e del ciclo di romanzi incentrati sulle indagini dell’Ispettore Perez, (la Newton Compton ha pubblicato in Italia *La maledizione del corvo nero*, *Gli occhi della notte *e *L’isola dei cadaveri*), a cui è ispirata la serie TV *Shetland*. Ha vinto il prestigioso Premio Duncan Lawrie Dagger come miglior thriller dell’anno.
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### Sinossi
**Un’autrice tradotta in 20 lingue
Un grande thriller**
**È un freddo mattino di gennaio, e le isole Shetland sono ricoperte da una coltre di neve. **Mentre Fran Hunter sta rientrando in casa, il suo sguardo è attratto da uno sprazzo di colore sul candido terreno ghiacciato, intorno al quale neri corvi volano minacciosi. L’urlo di terrore di Fran riecheggia nel vuoto: gli uccelli si stanno contendendo il cadavere di Catherine Ross, la sua giovane vicina di casa. Per i tranquilli abitanti dell’isola, sconvolti, è chiaro che l’omicida è Magnus Tait, un sempliciotto che vive appartato. Ma quando il detective Jimmy Perez e i suoi colleghi danno inizio alle indagini, una luce di sospetto e di paura è gettata su tutta la comunità. Per la prima volta dopo anni, le porte delle case vengono chiuse a chiave, ciascuno guarda al proprio vicino come a un possibile assassino, nessuno si fida più di nessuno.
*La maledizione del corvo nero* è un viaggio sotto le ridenti apparenze di un mondo chiuso e appartato, di una comunità che si crede forte e coesa e che invece cova segretamente invidie, rancori, sete di sangue: un capolavoro del thriller. 
**Una comunità sperduta e isolata, inquinata dal mare. Di chi puoi davvero fidarti ora?**
«Altro che omicidi: la sola descrizione di un uomo solitario, in attesa che qualcuno bussi alla porta per poter augurare un “buon anno nuovo”, è abbastanza per farvi gelare il sangue.»
**The New York Times Book Review**
«Ann Cleeves è davvero un’ottima scrittrice: efficace per atmosfera, trama e personaggi.»
**The Times**
«*La maledizione del corvo nero *dimostra che grande scrittrice sia la Cleeves… Un libro compiuto e profondo.»
**Sunday Telegraph
Un’autrice tradotta in 20 lingue**
**Ann Cleeves**
Vive nel West Yorkshire con il marito e i due figli. Come membro della Murder Squad, Ann collabora con altri scrittori per promuovere la crime fiction. È autrice di moltissimi thriller e del ciclo di romanzi incentrati sulle indagini dell’Ispettore Perez, (la Newton Compton ha pubblicato in Italia *La maledizione del corvo nero*, *Gli occhi della notte *e *L’isola dei cadaveri*), a cui è ispirata la serie TV *Shetland*. Ha vinto il prestigioso Premio Duncan Lawrie Dagger come miglior thriller dell’anno.

Il maledetto libro di storia che la tua scuola…

Ricordare è faticoso, meglio non sapere: sembra questa la regola aurea di tanta storiografia ufficiale. Lorenzo Del Boca fa l’esatto contrario. Vuole ricordare tutto: anche i lati oscuri su cui si è sempre preferito tacere. Il maledetto libro è innanzitutto questo: uno sconvolgente viaggio nel tempo attraverso due secoli di bugie sfacciate e vergogne nascoste, animato dal desiderio di rendere giustizia alla storia. Anche a rischio di toccare i nervi scoperti della nostra identità nazionale.
I Savoia furono sovrani illuminati o squallidi approfittatori? I garibaldini furono eroi senza macchia o un’accozzaglia di avventurieri mossi dalle più disparate motivazioni? L’unità d’Italia fu il sogno di un intero popolo o una frottola ideologica per camuffare la sete di conquista delle élite? Siamo certi che la lotta contro i banditi del Meridione non sia stata in realtà una feroce occupazione coloniale? E ancora: cosa descrivono i terribili diari dei soldati nelle trincee della Grande Guerra? Un’impresa gloriosa o una carneficina insensata, voluta da cinici politicanti e condotta da ufficiali codardi e incapaci? E il fascismo fu davvero, come in troppi ancora pensano, un regime autoritario ma di specchiata onestà?
Dalla rilettura della nostra storia – quella non “taroccata” – emerge un sottile filo rosso che, in maniera contorta ma senza soluzione di continuità, si dipana dall’Italia di ieri per attorcigliarsi intorno a quella di oggi. Quella che a gran voce reclama parità di diritti e meritocrazia ma poi deve sopportare privilegi e raccomandazioni. Quella che insegue onestà ed efficienza ma deve fare i conti con corruzione e burocrazia. Quella che sogna trasparenza e uguaglianza ma si scontra con caste di intoccabili e inviolabili consorterie.
Cadono molti idoli, lungo queste pagine appassionate e orgogliosamente schierate dalla parte della verità. Molte certezze vanno in pezzi. Non importa, se questo è il prezzo da pagare per costruire finalmente una memoria veritiera e condivisa che serva da base per il futuro del nostro Paese.
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### Sinossi
Ricordare è faticoso, meglio non sapere: sembra questa la regola aurea di tanta storiografia ufficiale. Lorenzo Del Boca fa l’esatto contrario. Vuole ricordare tutto: anche i lati oscuri su cui si è sempre preferito tacere. Il maledetto libro è innanzitutto questo: uno sconvolgente viaggio nel tempo attraverso due secoli di bugie sfacciate e vergogne nascoste, animato dal desiderio di rendere giustizia alla storia. Anche a rischio di toccare i nervi scoperti della nostra identità nazionale.
I Savoia furono sovrani illuminati o squallidi approfittatori? I garibaldini furono eroi senza macchia o un’accozzaglia di avventurieri mossi dalle più disparate motivazioni? L’unità d’Italia fu il sogno di un intero popolo o una frottola ideologica per camuffare la sete di conquista delle élite? Siamo certi che la lotta contro i banditi del Meridione non sia stata in realtà una feroce occupazione coloniale? E ancora: cosa descrivono i terribili diari dei soldati nelle trincee della Grande Guerra? Un’impresa gloriosa o una carneficina insensata, voluta da cinici politicanti e condotta da ufficiali codardi e incapaci? E il fascismo fu davvero, come in troppi ancora pensano, un regime autoritario ma di specchiata onestà?
Dalla rilettura della nostra storia – quella non “taroccata” – emerge un sottile filo rosso che, in maniera contorta ma senza soluzione di continuità, si dipana dall’Italia di ieri per attorcigliarsi intorno a quella di oggi. Quella che a gran voce reclama parità di diritti e meritocrazia ma poi deve sopportare privilegi e raccomandazioni. Quella che insegue onestà ed efficienza ma deve fare i conti con corruzione e burocrazia. Quella che sogna trasparenza e uguaglianza ma si scontra con caste di intoccabili e inviolabili consorterie.
Cadono molti idoli, lungo queste pagine appassionate e orgogliosamente schierate dalla parte della verità. Molte certezze vanno in pezzi. Non importa, se questo è il prezzo da pagare per costruire finalmente una memoria veritiera e condivisa che serva da base per il futuro del nostro Paese.

Maledetto ferragosto

Romanzo giallo, ambientato nella “Milano bene” degli anni Ottanta, la celebre “Milano da bere”.
Tra la folla multicolore dei personaggi appare anche la macchietta del socio della vittima, l’italo-americano John Ragusa, che non solo è omosessuale ma era anche suo amante. E veste con foulardini tanto chic.

Maledetta voglia di te

Bestseller del New York Times e di USA Today Dall’autrice di Io ti appartengo The Indebted Series “Avevamo vinto. Avevamo sconfitto le bugie e i tradimenti e avevamo promesso un’alleanza che ci avrebbe liberati entrambi. Ma pur avendo vinto, abbiamo perso. Non ci siamo accorti di cosa ci aspettava al varco. Non sapevamo che avremmo dovuto pianificare una resurrezione”. Nila Weaver si è innamorata. Ha donato la sua anima a un uomo che credeva degno. E nel mentre, ha distrutto se stessa. Tre debiti sono stati pagati, mancano solo pochi giorni al quarto. L’Eredità del Debito ha quasi fatto un’altra vittima. Jethro Hawk si è innamorato. Ha abbattuto i suoi muri per lasciar entrare una donna che credeva potesse curarlo. Per un attimo, si è sentito libero. Ma poi ha pagato a caro prezzo. Non c’è più amore. Solo guerra. La speranza è morta. Ora intorno a loro c’è soltanto morte. Pepper WintersÈ un’autrice bestseller del «New York Times» e di «USA Today». Ama leggere e viaggiare e i suoi libri sono ormai tradotti in numerose lingue. La Newton Compton ha pubblicato Io ti appartengo, Io ti pretendo e Nessuna scelta.

Il male veniva dal mare

Nizza, Baia degli Angeli, terzo decennio del XXI secolo. Nyamé Kumasi, un giovane cronista mezzo italiano e mezzo ashanti, e Marlon, un anziano senzatetto suo amico, scoprono sulla battigia il cadavere orribilmente deturpato di una giovane donna. Il commissario Cavallero, incaricato delle indagini, segue dapprima la pista del delitto a sfondo sessuale, ma nelle acque della Baia, dopo l’arrivo della meganave Sirena, compaiono muovendosi a velocità fulminea misteriose entità luminescenti, che si rivelano meduse di una specie sconosciuta. E quando un’altra ragazza viene rinvenuta morta sulla spiaggia, con tracce di veleno di medusa nel sangue, il commissario dichiara risolto il caso. Per Nyamé e Asal Fortini, una studentessa di biologia ribelle a tutto e a tutti, quella soluzione del caso è solo apparente. Deve esserci dell’altro, qualcosa che supera l’evidenza. I due cominciano così una loro indagine che li metterà in contatto con inquietanti personaggi perduti nei labirinti del male, sino a una terribile rivelazione… Con questa appassionante avventura, intrisa di mare e porti malfamati, Giuseppe Conte si misura con successo con il fanta-thriller, affrontando argomenti attuali come il degrado ambientale e sociale, o eterni come il confronto-scontro tra l’umano e il non umano, l’amore e il disamore, il potere e l’anarchia, la realtà e il mito.

(source: Bol.com)

Il male quotidiano

Il grande fiume si snoda nella pianura tra alberi secolari, barche e ponti, indifferente ai pesci mostruosi che popolano le sue acque e all’orrore che un giorno si sprigiona sulle sue sponde. Un brutale ritrovamento segna l’inizio della nuova indagine dell’ispettore Remo Jacobi, uomo di cinquant’anni disilluso, divorziato e senza figli. O così dice. Vive con l’anziano padre rumeno in un borgo rurale e il suo curriculum di poliziotto è ormai composto di casi che ha scelto deliberatamente di affossare. E convinto che un velo di male puro si sia sovrapposto alla realtà quotidiana e si è rifugiato nella misantropia per sopravvivere a un mondo che percepisce sempre più incomprensibile e ostile. Ma di fronte all’ennesima, insulsa atrocità, Jacobi si ribella e lungo quelle rive antiche e lussureggianti comincia a combattere una lotta che ha origini lontane: nei deserti della Somalia teatro di guerra di mercenari disposti a tutto, e nell’Europa dell’Est dove altre violenze hanno piegato definitivamente la logica del vivere civile. Fino ad approdare in una più vicina ma non meno torbida metropoli, dove ad aspettare Jacobi ci sono una donna e la possibilità di un sentimento che forse potrebbe riscattarlo…

Il male non dimentica: Il terzo capitolo della Trilogia del Male

Il capitolo finale della “Trilogia del Male”, dopo “TU SEI IL MALE” e “ALLE RADICI DEL MALE”, torna il commissario Balistreri. Libia, 31 agosto 1969. La madre di Mike, Italia Balistreri, precipita da una scogliera, e quella notte Muammar Gheddafi rovescia la monarchia prendendo il potere. Suicidio o delitto? Per oltre quarant’anni la risposta a quella domanda rimarrà nascosta al centro di una rete inestricabile di menzogne, tradimenti e lotte per il potere. Roma, estate 2011. Mentre la Primavera araba scuote il Medio Oriente e la Libia precipita nella guerra civile, il feroce omicidio della giovane Melania Druc e di sua figlia fa rincontrare Michele Balistreri, ora commissario capo della Omicidi, e la giornalista Linda Nardi, cinque anni dopo la conclusione della caccia all’Uomo Invisibile. Ma l’indagine, che Linda vuole e Michele no, finirà per travolgere la parvenza di serenità conquistata da un uomo stanco di vivere, costringendolo ad affrontare un passato mai veramente sepolto. E questa finale discesa agli inferi, che lo riporterà in una Tripoli devastata dalle bombe della Nato, sarà per Balistreri l’ultima occasione per guardare finalmente negli occhi il ragazzo che era stato e una verità che ha inseguito e sfuggito per tutta la vita.

Male divino

Dieci anni dopo aver lasciato la cittadina di Emmittsboro, dov’è nata e cresciuta – e dove suo padre è morto in circostanze oscure – Clare ha raggiunto il successo come scultrice, ma considera fallimentare il bilancio della sua vita privata: un matrimonio andato a rotoli, una cronica insicurezza, un incubo pauroso e inspiegabile che la perseguita fin dall’infanzia.
Forse, la soluzione sta nel tornare alle origini, nel rivedere la sua città, nell’affrontare una volta per tutte i fantasmi del passato… magari con l’aiuto dell’affascinante Cameron Rafferty, un tempo pecora nera di Emmittsboro, e ora diventato inaspettatamente tutore della legge…