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L’età ingrata

«Il dilemma morale dei protagonisti non potrebbe essere più moderno e Francesca Segal ha un occhio particolare per le bugie che gli innamorati si raccontano… È quasi una tragedia, ma non proprio: Francesca Segal è troppo divertente. »«The Times»«Un romanzo famigliare molto intelligente, irresistibile e scritto con eleganza. »Nick Hornby«Uno sguardo attento su un rapporto sempre problematico, quello tra una madre e una figlia adolescente… La scrittura di Francesca Segal è spiritosa, saggia e molto intelligente. Bellissimo. »«The Guardian»«Segal coglie con grande sensibilità le difficoltà dell’amore adolescente e non, e in particolare la cecità dei genitori davanti ai difetti macroscopici dei figli. Un romanzo vivace, geniale.»«The Sunday Times»«Un ritratto dell’amore materno convincente e pieno di sfumature… leggere questo libro è una gioia sofferta. »«Independent» Kate e James, 46 e 52 anni, si innamorano come due adolescenti. E intanto altri due adolescenti, Nathan (il figlio diciassettenne di James) e Gwen (la figlia sedicenne di Kate) si danno diabolicamente da fare per tendere trappole ai genitori, nel tentativo di mandare all’aria una storia d’amore che li costringe a una coabitazione forzata e odiosa, data la reciproca incontrollabile avversione.Chiunque abbia familiarità con le dinamiche dell’innamoramento, e non solo adolescente, capirà subito che l’ostilità dei due ragazzi prelude al sentimento opposto: chiunque tranne i due amorevoli e soi disants attenti genitori, che, oltre a sorprendersi della svolta che prendono le cose, non sanno come arginare la tempesta ormonale dei due ragazzi, e soprattutto non ipotizzano la più normale delle conseguenze di numerosi rapporti intimi in poche settimane: sotto il naso dei genitori, ostentatamente e tassativamente avversi alla relazione ma troppo presi dalla loro per far attenzione ai fi gli. In realtà James e Kate sono stati sempre molto attenti ai fi gli, anche troppo. E hanno commesso l’eterno errore di crederli quello che volevano che fossero invece di due «persone» diverse dalle loro legittime aspettative. Niente di nuovo, se non fosse che davvero Segal riesce a trattare questa materia come se fosse assolutamente originale, e i suoi inquieti personaggi come se fossero la quintessenza della normalità: per tutti, tranne che per se stessi. L’età ingrata è un romanzo dalle proporzioni perfette. All’esordio, con La cugina americana, l’autrice si era dichiaratamente ispirata a un classico, L’età dell’innocenza, di Edith Wharton. Questa volta la bravissima Segal prende spunto dall’eponimo capolavoro di Henry James, e si cimenta con l’insuperabile Jane Austen, almeno per quanto riguarda l’eleganza della scrittura, la caratterizzazione dei personaggi, anche secondari, e la capacità di trasformare le vicende di una famiglia contemporanea nel quadro di un’epoca. Dimostrando che la sostanza delle dinamiche familiari e amorose non è poi tanto cambiata dal mondo circoscritto della campagna inglese di due secoli fa a quello globalizzato di oggi.

Le età di Lulù

‘Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo.’
Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura

‘La linea di confine mi tentava, la sua prossimità esercitava su di me un’attrazione quasi irresistibile, il richiamo dell’abisso, precipitare nel vuoto e cadere, cadere giù per decine, centinaia, migliaia di metri, cadere fino a schiantarmi sul fondo, e non dovere più pensare per tutta l’eternità.’ Per Lulù, protagonista di questa storia, l’erotismo ha i caratteri di un’ossessione, di un richiamo ineludibile che induce a sperimentare le più estreme forme di trasgressione: conseguenza paradossale di una prima, violenta e tenera esperienza avuta a quindici anni con Pablo, amico di famiglia di dodici anni più vecchio di lei, e del loro rapporto, coltivato nella lontananza fino a ritrovarsi e a sposarsi. Ma è, il loro, un rapporto fondato sul libertinaggio: scelta eversiva per Pablo, intellettuale d’opposizione nella Spagna franchista, condanna irredimibile per la sua moglie bambina, costretta nel ruolo di ‘agnellino bianco con il fiocco rosa’. La successiva età di Lulù sarà perciò quella della fuga da Pablo, verso un’esistenza autonoma: rimane però l’attrazione per la sessualità più torbida, incarnata nella figura di Ely, il travestito che accompagna la sua discesa nei gironi dei bassifondi madrileni. Ipnotico monologo che si distende nel ricordo e si riaffaccia di continuo sul presente, Le età di Lulù rappresenta tutta la durezza e la dolcezza del dialogo tra i corpi: il lettore non si stupirà scoprendo che l’allucinata violenza della scena finale del romanzo si placa nell’ultimo, tenero abbraccio fra Lulù e Pablo.

(source: Bol.com)

Età di ferro

La signora Curren, un’insegnante in pensione, diviene suo malgrado testimone di eventi storici violenti, di cui radio e televisione non dicono nulla, ma di cui sono protagonisti i figli della domestica: l’anziana signora si ritrova a dover medicare e identificare i corpi dei ragazzi. Questa lunga e lenta agonia, individuale e privata, ma anche collettiva e pubblica, è racchiusa nelle pagine di una lettera che la donna lascerà in eredità alla figlia lontana, che da tempo ha voltato le spalle al paese. Latore di questa missiva sarà forse il signor Vercueil, il misterioso compagno dei suoi ultimi giorni di vita: angelo maledetto, messaggero, parassita?
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L’età delle promesse

Jon, Ray, Frank e Karen, come dire avere diciassette anni a Brewster, cittadina operaia nello Stato di New York, nell’America di fine anni Sessanta. Un’amicizia vera, spontanea, a tratti disperata, unisce i quattro compagni di liceo, che sognano di riscattarsi dalle miserie delle proprie vite, da famiglie troppo poco disposte ad amarli. A un’età in cui tutto sembra possibile, anche nell’orizzonte limitato di Brewster, i protagonisti cercano una via di salvezza: Ray nell’amore per il fratellino e per Karen, e nella fuga dal padre alcolizzato e violento; Frank nella religione e in una promettente carriera atletica; Jon nella corsa, in cui sfoga la rabbia per una madre che lo considera morto da anni. Per tutti, il grande sogno è la libertà, lo stesso che arroventa la loro epoca, e che nel caso dei quattro ragazzi esigerà un prezzo altissimo. Narrato con un linguaggio semplice, laconico ma ad alta tensione emotiva, il nuovo romanzo di Mark Slouka mette in scena un conflitto interiore degno di una tragedia greca. Pur nella drammaticità dei fatti raccontati, l’autore infonde in queste pagine una luce dolce, la luce del miracolo: quello dell’amicizia in un momento della vita che è ancora l’età delle promesse. Una luce che nessuna tragedia, nessuna delusione, nessuna caduta può spegnere, e che rende questo romanzo così intenso, così appassionato, così necessario.

L’estraneo

Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d’un tratto ti trovi davanti un estraneo: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però non l’hai mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell’uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? Immagina di tornare a casa una sera: entri in cucina, ti versi un succo d’arancia e… vedi la tua ragazza che comincia a gridare: è convinta che tu sia un ladro o un assassino. Ti scaglia addosso un fermacarte e corre a chiudersi in camera. Non riesci a capire, ti guardi intorno e all’improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che di mattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. Non c’è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l’unico modo per uscirne è fidarsi l’uno dell’altra…
Una morsa di paranoia e follia che stringe il lettore fin dalla primissima pagina.
*L’estraneo*, scritto a quattro mani, è rimasto per settimane nella TOP 10 dello Spiegel ed è in corso di traduzione in 5 Paesi.
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### Sinossi
Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d’un tratto ti trovi davanti un estraneo: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però non l’hai mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell’uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? Immagina di tornare a casa una sera: entri in cucina, ti versi un succo d’arancia e… vedi la tua ragazza che comincia a gridare: è convinta che tu sia un ladro o un assassino. Ti scaglia addosso un fermacarte e corre a chiudersi in camera. Non riesci a capire, ti guardi intorno e all’improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che di mattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. Non c’è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l’unico modo per uscirne è fidarsi l’uno dell’altra…
Una morsa di paranoia e follia che stringe il lettore fin dalla primissima pagina.
*L’estraneo*, scritto a quattro mani, è rimasto per settimane nella TOP 10 dello Spiegel ed è in corso di traduzione in 5 Paesi.

Estranei

Hideo Harada è un uomo di mezz’età, divorziato, con un figlio che non vede quasi mai e un lavoro – scrivere soggetti per la televisione – che stenta a decollare. Per di più, vive nel suo ufficio, in una grande e asettica palazzina nei pressi di una trafficata strada statale di Tokyo. Così, per sfuggire allo squallore e alla solitudine della propria esistenza, il giorno del suo compleanno Hideo decide di recarsi ad Asakusa, il quartiere della sua infanzia, dove a dodici anni aveva perduto entrambi i genitori, investiti da un’auto. Ma, quando entra in un teatro, tra il pubblico nota un individuo straordinariamente somigliante al padre. L’uomo lo invita a seguirlo a casa sua, dove lo aspetta la moglie: anche lei è identica alla madre morta…
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Estinzione: Un’avventura della Sigma Force

1. 1832. Affascinato da una misteriosa rotta segnata su una mappa antichissima, Charles Darwin decide di spingere il «Beagle» sempre più a Sud, fino a lambire i ghiacci dell’Antartide. Ma ciò che vedrà lo convincerà a bruciare il resoconto di quella spedizione e a distruggere ogni prova dell’esistenza di un luogo maledetto. California, oggi. «Uccideteci tutti.» È questa l’agghiacciante richiesta che arriva da un laboratorio militare segreto. E infatti, quando la squadra di soccorso arriva sul posto, è ormai troppo tardi per intervenire. Perché nel raggio di cinque chilometri intorno al sito, ogni forma di vita ha cessato di esistere. Washington, oggi. Un gruppo di uomini armati irrompe nella sede della DARPA ed elimina l’unico biotecnologo in grado di dare un senso ai dati sconcertanti raccolti nella zona del disastro. A Gray Pierce rimane quindi solo una possibilità: rivolgersi ad Alex Harrington, un controverso scienziato di fama mondiale che, negli ultimi tempi, aveva intrattenuto una fitta corrispondenza col direttore del centro californiano. Harrington è disposto a collaborare, però a condizione che Gray lo raggiunga nella sua stazione di ricerca in Antartide. L’agente della Sigma è troppo esperto per non sospettare che si tratti di una trappola, ma deve correre il rischio, se vuole salvare l’umanità dall’estinzione…

L’estate più bella della nostra vita

Ci sono momenti della vita che restano nel cuore per sempre   L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c’è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all’antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Dove l’amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo.Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un’estate in cui si diventa adulti per davvero. Un’estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un’estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L’estate più bella della propria vita.   Francesca Barra torna alle atmosfere che l’hanno fatta amare dai lettori: la Basilicata e i legami familiari. Dopo il grande successo di Verrà il vento e ti parlerà di me e Il mare nasconde le stelle, un nuovo attesissimo romanzo indimenticabile. La storia di amori e amicizie che permettono agli adolescenti di diventare adulti felici. La storia di tre sorelle e la difficoltà di un unione così forte e innata. La storia di un’estate che ha perso il suo velo di nostalgia per diventare quel momento in cui ogni cosa torna al suo giusto posto.

Un’estate magica

È un po’ di tempo che le cose per Wiebke non vanno per il verso giusto. Non ha passato uno degli esami più importanti del suo corso di laurea in biologia, ha lasciato il fidanzato che la tradiva, e la sua migliore amica passerà delle romantiche vacanze con il nuovo amore, lasciandola sola in città per tutta l’estate: una prospettiva davvero sconfortante. Chissà se la zia Larissa vorrà ospitarla per un paio di settimane nella sua casa in campagna sulle sponde del lago di Müritz? Da sempre un mito per Wiebke, Larissa è single, indipendente e creativa; è fuggita dalla città dopo aver tagliato i ponti con la famiglia in maniera turbolenta. Wiebke non conosce il segreto che sta dietro a questa decisione: sa solo che dodici anni prima Larissa ha perso in modo tragico il suo grande amore, e da quel momento si è rifugiata in campagna, dove dipinge magnifiche scarpe da sposa e coltiva more, circondata dai suoi animali. L’arrivo di Wiebke, con la sua vitalità e il suo affetto, crea scompiglio nella vita di Larissa e del piccolo paesino in cui vive, mettendo alle strette la zia: è giunto il momento di imprimere una svolta alla sua esistenza, complice anche il nuovo, misterioso vicino di casa… Ma riusciranno le due donne a reagire agli imprevisti che ogni trasformazione porta con sé? Una storia romantica, incantevole e piena di sorprese per un’estate all’insegna della novità e del cambiamento.
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### Sinossi
È un po’ di tempo che le cose per Wiebke non vanno per il verso giusto. Non ha passato uno degli esami più importanti del suo corso di laurea in biologia, ha lasciato il fidanzato che la tradiva, e la sua migliore amica passerà delle romantiche vacanze con il nuovo amore, lasciandola sola in città per tutta l’estate: una prospettiva davvero sconfortante. Chissà se la zia Larissa vorrà ospitarla per un paio di settimane nella sua casa in campagna sulle sponde del lago di Müritz? Da sempre un mito per Wiebke, Larissa è single, indipendente e creativa; è fuggita dalla città dopo aver tagliato i ponti con la famiglia in maniera turbolenta. Wiebke non conosce il segreto che sta dietro a questa decisione: sa solo che dodici anni prima Larissa ha perso in modo tragico il suo grande amore, e da quel momento si è rifugiata in campagna, dove dipinge magnifiche scarpe da sposa e coltiva more, circondata dai suoi animali. L’arrivo di Wiebke, con la sua vitalità e il suo affetto, crea scompiglio nella vita di Larissa e del piccolo paesino in cui vive, mettendo alle strette la zia: è giunto il momento di imprimere una svolta alla sua esistenza, complice anche il nuovo, misterioso vicino di casa… Ma riusciranno le due donne a reagire agli imprevisti che ogni trasformazione porta con sé? Una storia romantica, incantevole e piena di sorprese per un’estate all’insegna della novità e del cambiamento.

L’estate infinita

Italia. Estate del 1972. Ivo il Barrocciai convince il padre Ardengo a finanziargli l’acquisto di un terreno per costruire una fabbrica di tessuti da “far invidia ai milanesi”. Cesare Vezzosi, piccolo impresario edile, sposato con la bellissima Arianna che lascia lunghi mesi al mare a badare al figlio Vittorio, costruisce di lena appartamenti popolari per ospitare l’ondata di intrepida immigrazione che viene dal Sud. Pasquale Citarella è venuto dall’Irpinia a cercare fortuna, con moglie e figli, e pittura senza sosta le case e i capannoni e i palazzi che sembrano spuntare ovunque. Siamo all’alba di un nuovo mondo e l’albero della vita sta intrecciando i destini: l’audace Barrocciai incarica il Vezzosi di costruire la faraonica fabbrica mentre lui si getta, con l’entusiasmo di un fanciullo, alla conquista del mercato tessile d’Europa e d’America. Il Vezzosi, a sua volta, incarica Citarella della costruzione: una commissione che può valere il futuro suo, della sua famiglia, e anche di qualche parente rimasto ad Ariano Irpino. E mentre la fabbrica si va edificando, gloriosa ed eccessiva come il sogno che l’ha voluta creare, mentre quei tessuti iniziano a generare denaro e spargere benessere condiviso, mentre gli anni vengono divorati dalla voglia di futuro, le vite private dei protagonisti iniziano a scricchiolare, a scomporsi e ricomporsi, travolte dall’impeto di una vita che è benzina per i sogni e di una crescita continua e rapidissima, onnipresente, naturale quanto l’aria e il cielo. Edoardo Nesi torna al romanzo con una saga familiare che segue e accarezza cinque personaggi indimenticabili e dipinge l’affresco di una nazione giovane e ambiziosa e coraggiosa, sulla quale splendeva la buona stella della fortuna e nella quale si soffriva solo – ma tanto – per amore. L’estate infinita è una macchina del tempo che riesce a ricondurci al ricordo potente e lieve d’un passato prossimo colmo d’un futuro che non finiva mai, e ci riporta in un’Italia innamorata della vita e delle sue passioni, talentuosa e frenetica, laboriosa e sventatissima: l’Italia migliore di sempre.

L’estate fredda

Siamo nel 1992, tra maggio e luglio. A Bari, come altrove, sono giorni di fuoco, fra agguati, uccisioni, casi di lupara bianca. Quando arriva la notizia che un bambino, figlio di un capo clan, è stato rapito, il maresciallo Pietro Fenoglio capisce che il punto di non ritorno è stato raggiunto. Adesso potrebbe accadere qualsiasi cosa. Poi, inaspettatamente, il giovane boss che ha scatenato la guerra, e che tutti sospettano del sequestro, decide di collaborare con la giustizia. Nella lunga confessione davanti al magistrato, l’uomo ripercorre la propria avventura criminale in un racconto ipnotico animato da una forza viva e diabolica; da quella potenza letteraria che Gadda attribuiva alla lingua dei verbali. Ma le dichiarazioni del pentito non basteranno a far luce sulla scomparsa del bambino. Per scoprire la verità Fenoglio sarà costretto a inoltrarsi in quel territorio ambiguo dove è piú difficile distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Ambientato al tempo delle stragi di Palermo, L’estate fredda offre uno sguardo pauroso sulla natura umana, ma ci regala anche un protagonista di straordinaria, commovente dignità. E, alla fine, un inatteso bagliore di speranza. «Fenoglio sapeva benissimo che quel caso lo avrebbe ossessionato fino a quando non fossero riusciti a risolverlo. Il problema era: non esisteva nessuna certezza che sarebbero riusciti a risolverlo. Non esiste mai».

Un’estate di perdizione

Per Anna, la proposta è irrinunciabile: trascorrere due mesi a Creta per partecipare a un importante scavo archeologico. Potrebbe essere la svolta della sua carriera e l’occasione giusta per mettere alla prova il rapporto col suo fidanzato storico, Justin, che invece dovrà rimanere a Londra a lavorare per tutta l’estate. Così, senza pensarci due volte, Anna accetta l’incarico, compra il biglietto aereo e, sul volo, conosce Miranda, la ragazza con cui condividerà quella fantastica esperienza, ma che, in realtà, non sembra particolarmente interessata all’archeologia. Miranda infatti le confida di avere chiuso una relazione con un uomo sposato e mette subito in chiaro le sue intenzioni: divertirsi il più possibile! Non appena giunge a Creta, Anna rimane affascinata dall’intenso profumo della calda brezza che soffia sull’isola, dal colore ipnotico del mare e… dagli uomini che incontra. Prima Vangelis, il giovane studioso che ospita nella sua villa i componenti del team di ricerca, un ragazzo dal sorriso irresistibile e dai modi audaci e disinibiti; e poi il direttore degli scavi, William Sillery, un professore anticonformista eppure maniaco del controllo, che dietro lo sguardo magnetico nasconde un bagliore perverso… Con la complicità di Miranda, in quella torrida estate greca, Anna si lascerà coinvolgere in uno stuzzicante gioco di seduzione e ogni sua fantasia – anche la più inconfessabile – verrà soddisfatta. A Londra, però, c’è qualcuno che l’aspetta, e che è disposto a tutto pur di non perderla…

Estate di morte

Durante un campeggio estivo, quattro ragazzi – Gil Perez, Margot Green, Doug Billingham e Camille Copeland – si avventurano nei boschi di notte per non fare più ritorno. Margot e Doug vengono brutalmente assassinati; Gil e Camille svaniscono nel nulla, ma tutto lascia pensare che anche loro siano rimasti vittime di un serial killer.
Vent’anni dopo, Paul Copeland, fratello di Camille e brillante procuratore della contea di Essex, viene chiamato all’obitorio per il riconoscimento di un uomo ucciso la notte prima. In apparenza quello che si trova di fronte è il cadavere di uno sconosciuto, ma una cicatrice sul braccio sembra rivelare una verità sconcertante: il morto è Gil Perez.
Questa scoperta getta Paul in un baratro di ricordi strazianti, riaprendo ferite mai rimarginate. Dove si è nascosto Gil durante tutto questo tempo? E perché? Che cosa è accaduto davvero nei boschi durante quella tragica vacanza? È possibile che anche Camille sia ancora viva? Per cercare le risposte a queste domande, Paul si inoltra in un dedalo di reticenze e ambiguità, trovandosi a fare i conti con le zone d’ombra della sua stessa famiglia e con il proprio inestinguibile senso di colpa per non aver vigilato a dovere sulla sorella.
Alla difficile ricerca di una verità tanto necessaria quanto spaventosa, Paul rincontra il suo primo grande amore, Lucy, che era con lui quella terribile notte e che forse può aiutarlo a fare i conti con gli eventi che hanno sconvolto le loro esistenze.
In Estate di morte Harlan Coben intreccia magistralmente i destini dei suoi personaggi, alle prese con un passato impossibile da cancellare, l’innocenza irrimediabilmente perduta e l’ingovernabile forza dei sentimenti, firmando un romanzo appassionante e difficile da dimenticare.

Essere vivi

«Quest’uomo è come me, penso, ci siamo conquistati tutto». Cristina Comencini è scrittrice, regista e drammaturga. Essere vivi segna il suo passaggio all¿Einaudi. La vita di Caterina è scandita in due tempi, ben separati tra loro. Nel primo c’è una bambina che insegue una fila di formiche. Un cane che guaisce oltre la porta, i rami di un melo, sei anni d’infanzia muta cancellati dal fuoco. Nel secondo ci sono un lavoro, un marito, due figli. C’è la donna che Caterina è diventata, dopo aver imparato faticosamente i passi e le parole. Tutto ciò che sta in mezzo è merito di una straordinaria madre adottiva, la donna vitale e insaziabile il cui corpo giace oggi in una stanza d’albergo, accanto a quello del suo uomo. Ed è proprio qui che Caterina si ritrova insieme a Daniele, il figlio di lui, per cercare di ricostruire il corso degli eventi. È in questo pugno di giorni che la sua vita per la prima volta le si rivela intera. Daniele ha un’allegria forsennata, un’energia che rompe il guscio delle cose, e Caterina una capacità strana, la facoltà visionaria d’indovinare gli sconosciuti. La morte dei loro genitori è l’unica cosa che hanno in comune, ma la libertà disperata di quei pochi giorni insieme insegnerà a entrambi un modo nuovo di stare al mondo. «Tutto è iniziato in quella vacanza, quando io ho scelto di abitare il tuo mondo e tu di lasciarlo. Non importa se ci sono voluti anni, era già tutto lí. Avremmo dovuto buttare giú il muro che ci divideva solo apparentemente, come ora, in questa stanza, perché in realtà avevamo la stessa morte nel cuore».

Esprimi Un Desiderio

Giulia è una donna razionale e concreta, totalmente appagata dal suo lavoro di Art Director presso una delle più importanti case editrici inglesi. Non entra in una small, ma vive senza sensi di colpa la sua 46. Ha una vera passione per l’abbigliamento ma non spende mai più del necessario. Ha superato con classe e intelligenza la rottura con il suo ragazzo e ora si gode l’indipendenza da single in carriera. Giulia è così. O almeno è questo che vorrebbe essere. La realtà, però, è un po’ differente. Da quando Randall Stevenson, il famoso scrittore fantasy, l’ha mollata per una stangona bionda dal fisico statuario, il lavoro è diventato insopportabile, le smancerie fra coppie le creano crisi d’ansia e il suo sogno più recondito è diventato quello di essere magra. Neanche lo shopping riesce a tirarla su di morale, anzi… quando a poche ore dalla festa per i suoi trent’anni si ritrova senza un vestito all’altezza del locale più cool della città, iniziano a manifestarsi i primi segni di cedimento. Ed è proprio allora che il destino busserà alla sua porta con un regalo molto speciale che sembrerà realizzare tutti i suoi desideri, anche se non sempre quello che si pensa di volere è quello che si vuole veramente.
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