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Realware la materia infinita

Phil Gottner incontra Yoke, la ragazza della Luna, al funerale di suo padre, inghiottito da un congegno interdimensionale detto “wowo”. E’ il 2054 e simili incidenti possono ancora succedere, ma questo non è che il principio. Innamorato di Yoke, Phil la segue a Tonga, un’isola polinesiana nei cui mari si nascondono i misteriosi alieni chiamati metamarziani. Dal dio degli alieni, Om, Yoke riceve in regalo un alla, un potente manipolatore della materia, e quando anche la madre di Yoke scompare in un “buco” interdimensionale, Phil e la ragazza cominciano a sospettare che la tecnologia dei metamarziani e il loro dio siano coinvolti. E all’improvviso la sorte del nostro cosmo tridimensionale appare in gravissimo pericolo…

Reality transurfing. Il fruscio delle stelle del mattino

Il transurfing è un’originale e straordinaria tecnica di interpretazione e gestione della realtà che ha già conquistato milioni di persone in tutto il mondo, inclusa l’Italia. Applicando i principi del surf, il transurfing insegna a scivolare senza sforzo tra le onde del quotidiano e a cavalcare la vita con leggerezza, senza affondare mai. Perché i desideri non si realizzano e i sogni non si avverano? Per far sì che ciò avvenga, bisogna sapere come fare, scrive Zeland nell’introduzione al libro. E per farlo dobbiamo imparare ad ascoltare quello che l’autore chiama “il fruscio delle stelle del mattino”, quella voce senza parole, quella riflessione senza pensieri, quel suono senza volume, che altro non è che la nostra voce interiore. Una voce che da sempre l’uomo si forza di liberare e ascoltare, per realizzare le proprie aspirazioni.
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Il re stellare

Il Ciclo dei Principi Demoni, in cinque romanzi, è una saga galattica ambientata in una caleidoscopica moltitudine di mondi e popoli bizzarri, nei quali si muove Kirth Gersen, un eroe che ha dedicato la sua vita alla caccia dei cinque più terribili criminali dell’universo, i cosiddetti “Principi Demoni”. Freddo e spietato, addestrato a tutte le tecniche di combattimento insegue le sue vittime designate in un universo fantastico e multiforme di pianeti, popoli e strane forme di vita di eccezionale suggestione. Il primo scontro, narrato ne Il Re stellare è con Attel Malagate il Maligno e si svolge sul cupo e roccioso pianeta di Smade.
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Il re si diverte

Il re si diverte (in originale Le Roi s’amuse) è un dramma storico in cinque atti in versi rappresentato per la prima volta il 22 novembre 1832 alla Comédie-Française.
Esso racconta la storia del buffone Triboulet, ma subì anch’esso la censura per via delle critiche mosse alla monarchia e alla nobiltà, come denuncia l’autore nel prologo. Il dramma fu d’altronde un fallimento sulla scena (si racconta che il pubblico si annoiò mortalmente al primo atto: nella scena in cui Triboulet chiede a Blanche E l’ami? e lei risponde Sì tutto il teatro scoppiò a ridere), mentre riscosse un grande successo quando fu stampato.
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### Sinossi
Il re si diverte (in originale Le Roi s’amuse) è un dramma storico in cinque atti in versi rappresentato per la prima volta il 22 novembre 1832 alla Comédie-Française.
Esso racconta la storia del buffone Triboulet, ma subì anch’esso la censura per via delle critiche mosse alla monarchia e alla nobiltà, come denuncia l’autore nel prologo. Il dramma fu d’altronde un fallimento sulla scena (si racconta che il pubblico si annoiò mortalmente al primo atto: nella scena in cui Triboulet chiede a Blanche E l’ami? e lei risponde Sì tutto il teatro scoppiò a ridere), mentre riscosse un grande successo quando fu stampato. 

Il re dell’uvetta

«Perché uno non si arrende? Cos’è quel desiderio che lo spinge?» Eccentrico ricercatore, collezionista e narratore della natura e dei personaggi straordinari che l’hanno esplorata, Fredrik Sjöberg ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’inafferrabile Gustaf Eisen. Zoologo, pittore, archeologo, fotografo, leggendario esperto di lombrichi in Svezia e pioniere della coltivazione dell’uvetta in California, Eisen ha vissuto le sue mille vite a cavallo tra Otto e Novecento incarnando il tipico genio universale del Rinascimento. Un fuoriclasse delle scienze e delle arti che è stato consulente di Darwin, ha insegnato a dipingere a Strindberg, e ha affascinato la moglie di William Randolph Hearst, raccogliendo per lei in Guatemala la più ricca collezione di tessuti maya al mondo. Un inarrestabile globetrotter che ha fondato il Sequoia National Park – dove è sepolto, ai piedi del monte che porta il suo nome – ed è riuscito a trovare il Santo Graal, un calice d’argento di Antiochia oggi conservato al Met di New York. Setacciando luoghi sperduti e fonti rarissime, Sjöberg ricompone le avventure di questo formidabile eppure sconosciuto outsider, che ha compiuto studi impareggiabili immergendosi in passioni bizzarre, dettagli curiosi, trovando nell’apparentemente piccolo l’infinitamente grande. Ed è così che Eisen diventa un suo alter ego d’eccezione, in un gioco di specchi ricco di humour e aneddoti affabulatori con cui Sjöberg si interroga sulla propria passione per tutto ciò che solletica la sete di nuove conoscenze: il gusto della sfida e di scoprire inedite fonti di bellezza, l’inquieta ricerca di un’unicità a se stessi e agli altri. E realizza un inclassificabile racconto sul rapporto tra l’uomo e il mondo.
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### Sinossi
«Perché uno non si arrende? Cos’è quel desiderio che lo spinge?» Eccentrico ricercatore, collezionista e narratore della natura e dei personaggi straordinari che l’hanno esplorata, Fredrik Sjöberg ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’inafferrabile Gustaf Eisen. Zoologo, pittore, archeologo, fotografo, leggendario esperto di lombrichi in Svezia e pioniere della coltivazione dell’uvetta in California, Eisen ha vissuto le sue mille vite a cavallo tra Otto e Novecento incarnando il tipico genio universale del Rinascimento. Un fuoriclasse delle scienze e delle arti che è stato consulente di Darwin, ha insegnato a dipingere a Strindberg, e ha affascinato la moglie di William Randolph Hearst, raccogliendo per lei in Guatemala la più ricca collezione di tessuti maya al mondo. Un inarrestabile globetrotter che ha fondato il Sequoia National Park – dove è sepolto, ai piedi del monte che porta il suo nome – ed è riuscito a trovare il Santo Graal, un calice d’argento di Antiochia oggi conservato al Met di New York. Setacciando luoghi sperduti e fonti rarissime, Sjöberg ricompone le avventure di questo formidabile eppure sconosciuto outsider, che ha compiuto studi impareggiabili immergendosi in passioni bizzarre, dettagli curiosi, trovando nell’apparentemente piccolo l’infinitamente grande. Ed è così che Eisen diventa un suo alter ego d’eccezione, in un gioco di specchi ricco di humour e aneddoti affabulatori con cui Sjöberg si interroga sulla propria passione per tutto ciò che solletica la sete di nuove conoscenze: il gusto della sfida e di scoprire inedite fonti di bellezza, l’inquieta ricerca di un’unicità a se stessi e agli altri. E realizza un inclassificabile racconto sul rapporto tra l’uomo e il mondo.

I re del nord

Corre l’anno 878 e re Alfredo ha appena liberato il Wessex dagli invasori vichinghi. Alla sua vittoria ha contribuito Uhtred, che ora, disgustato dalia grettezza del sovrano e dal suo atteggiamento estremamente bigotto, decide di lasciare il paese e di dirigersi a nord per vendicare il padre adottivo, barbaramente ucciso, e liberarne la figlia, prigioniera dell’assassino del padre, Kjartan, un danese rinnegato che vive nell’imprendibile fortezza di Dunholm e che da sempre è nemico giurato di Uhtred. Arrivato a nord, il giovane trova la regione in rivolta, immersa nel caos e nel terrore. Lui può contare solo su Hild, una monaca sassone che ha rinunciato alla vocazione, e sulla propria spada. Finché il caso non gli fa incontrare un manipolo di uomini comandati da un giovane schiavo autoproclamatosi re di Northumbria… In un mondo dai confini mutevoli dove regnano il caos e bizzose divinità, in una terra contesa tra i signori della guerra in cui il più prezioso alleato può trasformarsi in un nemico più gelido dell’aspro vento del nord, la follia può rivelarsi l’unica arma vincente…

Rapporto sulle atrocità (Urania)

Nella gerarchia delle organizzazioni segrete inglesi, The Laundry – la Lavanderia – è l’Agenzia per eccellenza. Controspionaggio, sabotaggio, schedatura: non c’è attività che le sfugga, perché il fine supremo è ripulire la Terra da un nemico pericolosissimo. Artefici del caos, infiltrati che neppure dovrebbero esistere, “agenti” di potenze molto più oscure di quelle che una volta si annidavano oltre cortina. Ma da dove cominciare, e a chi affidare un incarico di tale responsabilità? Nelle due avventure racchiuse in questo volume – la seconda delle quali ha vinto il Premio Hugo 2005 nella categoria “Romanzo breve” – il compito spetta a Bob Oliver Francis Howard, il Bastard Operator from Hell, un uomo talmente ricco di risorse che non è bastato un solo romanzo per descriverne le gesta inenarrabili a difesa del continuum.

La randagia

**1494**. Nella vecchia casupola annidata fra i boschi di Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura. La sua solitudine è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano. Quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d’amore, per Britta comincia una terribile discesa all’inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell’inquisitore. Il giudizio finale è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo.
**2014.** È un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa di medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l’ultimo tassello della sua ricerca, l’iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perché una ragazza dedita all’occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell’enigma affondasse le radici proprio in quel lontano passato?
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### Sinossi
**1494**. Nella vecchia casupola annidata fra i boschi di Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura. La sua solitudine è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano. Quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d’amore, per Britta comincia una terribile discesa all’inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell’inquisitore. Il giudizio finale è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo.
**2014.** È un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa di medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l’ultimo tassello della sua ricerca, l’iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perché una ragazza dedita all’occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell’enigma affondasse le radici proprio in quel lontano passato?

La rancura

Rancura. La parola – rocciosa, ruvida, restia a dichiararsi – è usata da Montale per descrivere il sentimento che ogni figlio prova, in forme diverse, nei confronti del padre, per misurarsi con lui, per comprenderlo, per raccoglierne l’eredità spesso scomoda. È in questa prospettiva umana, lungo quasi un secolo di storia italiana, dal fascismo a oggi, che tre generazioni di padri e di figli attraversano le pagine del romanzo di Romano Luperini.Tre protagonisti. Il padre è Luigi Lupi, maestro elementare e figlio di contadini, che dopo l’8 settembre combatte in Istria alla guida di una formazione partigiana, vivendo i giorni più nitidi ed eroici della propria esistenza, in una zona di confine segnata dapprima dai crimini di guerra dei generali italiani e poi dall’odio antitaliano e dalle foibe. Il figlio è Valerio, docente universitario e militante comunista che partecipa al Sessantotto e al tentativo di creare in Italia un partito rivoluzionario negli anni di piombo. Il figlio del figlio, Marcello, è un quarantenne che da Londra torna in Italia negli anni di Berlusconi e del “Grande fratello” per vendere la casa paterna nella campagna toscana. In questa casa trova un diario del padre e, in esso, emozioni, fragilità e desideri insospettabili.In questo romanzo i figli scoprono – a volte con sgomento, a volte con fastidio – tracce impreviste dei genitori (foto, appunti, lettere, diari, somiglianze fisiche) che provocano in loro reazioni di sfida, di ammirazione, di nostalgia o di odio, ma comunque un impulso a meglio conoscerli. Perché, per quanto incolmabili siano le distanze e forti i segni di disillusione e disimpegno che marcano il mondo presente, a resistere nel passaggio delle generazioni è la volontà di comprendere, di cercare un qualche senso della vita, di raccontare la propria versione dei fatti.È quanto Romano Luperini fa in questo grande “romanzo-bilancio”, con una scrittura asciutta e nervosa nel memoriale bellico, venata di lirismo nella descrizione dei paesaggi toscani, serrata eppure lacerata da scorci improvvisi e inquietanti nella messa in scena delle contraddizioni e del disincanto di questi rancorosi eroi (o, forse meglio, antieroi) della contemporaneità.

Rainbow six

John Clarke, ex agente della CIA, amico del Presidente degli Stati Uniti, è un uomo d’azione spietato, posto a capo di un’organizzazione antiterroristica supersegreta chiamata Rainbow. Un fallito dirottamento su un volo per Londra, un assalto a una banca svizzera, il rapimento di un finanziere in Germania, un raid sanguinoso in un parco di divertimenti spagnolo: che legame c’è fra queste azioni? I terroristi sono un gruppo di uomini feroci e determinati che agiscono nel nome della natura: il loro successo potrebbe significare la distruzione totale dell’umanità, l’ultima catastrofica apocalisse.
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Ragnarock

Ragnarok: nella mitologia nordica, l’ultimo giorno degli uomini e degli dei. Ragnarok: sulle mappe galattiche, un remoto pianeta “tipo Terra”. Nessuna menzogna peggiore: nella realtà, Ragnarok è l’inferno. Brutale forza di gravità, habitat desolati e inospitali, una specie animale dominante di feroci predatori. E’ per questo che l’Impero Gern, implacabile nemico degli umani, abbandona su Ragnarok quattromila indifesi coloni dell’astronave Constellation, condannandoli a morte certa. Ne scaturirà una disperata epopea di eroismo e sopravvivenza. Una discesa nell’abisso che li porterà sul margine estremo dell’estinzione. Ma forse è proprio da Ragnarok, il pianeta dell’Apocalisse, che partità la riscossa della razza umana contro i gern. E anche contro un nuovo, subdolo nemico.

Una Ragione per Uccidere (Un Mistero di Avery Black—Libro 1)

“Una trama dinamica che ti afferra dal primo capitolo e non ti lascia più andare.” –Midwest Book Review, Diane Donovan (su Il killer della rosa) Dall’autore #1 di gialli bestseller Blake Pierce arriva un nuovo capolavoro di tensione psicologica.  La detective della Omicidi Avery Black ha passato l’inferno. Un tempo un famoso avvocato difensore, è caduta in disgrazia dopo essere riuscita a far scagionare un brillante professore di Harvard, solo per vederlo uccidere di nuovo. Ha perso sua marito e sua figlia, e la sua vita è andata in pezzi attorno a lei. Alla ricerca della redenzione, Avery ha cominciato un nuovo lavoro dall’altra parte della barricata. Lavorando con impegno ha fatto carriera ed è riuscita a diventare una detective della Omicidi, con grande disgusto dei suoi colleghi agenti, che ricordano ancora cosa ha fatto e per questo continuano a odiarla.   E tuttavia neanche loro possono negare la sua mente geniale, e quando uno sconvolgente serial killer terrorizza Boston, uccidendo ragazze di college elitari, è ad Avery che si rivolgono. È la sua occasione di dimostrare quanto vale, e di ottenere finalmente la redenzione che desidera. Ben presto però, scopre di ritrovarsi contro una mente brillante e audace quando la sua. In un gioco psicologico del gatto e il topo, giovani donne muoiono lasciando misteriosi indizi, e la posta in gioco è sempre più alta. Una frenetica corsa contro il tempo guida Avery attraverso una serie di sconvolgenti e inaspettate rivelazioni, per culminare in un finale che neanche lei avrebbe potuto immaginare. Un oscuro thriller psicologico di una suspense mozzafiato, UNA RAGIONE PER UCCIDERE segna il debutto di un’appassionante nuova serie, con un’amata nuova protagonista, che vi costringerà a girare una pagina dopo l’altra fino a notte inoltrata. Presto sarà disponibile il #2 libro della serie di Avery Black. “Un capolavoro del mistero e del giallo. Pierce ha fatto un lavoro magnifico sviluppando personaggi con un lato psicologico, descritti tanto bene che ci sembra di essere nelle loro teste, sentendo le loro paure e applaudendo i loro successi. La trama è intelligente e vi terrà con il fiato sospeso per tutto il libro. Pieno di svolte inaspettate, questo libro vi terrà svegli fino a quando non avrete girato l’ultima pagina..” –Books and Movie Reviews, Roberto Mattos (su Il killer della rosa)

Una ragione per morire: Serie di Jack Reacher

«Reacher mi cattura dalla prima pagina fino all’ultima. Tra gli scrittori di thriller, Lee Child per me è il numero 1.»Ken Follett«I suoi romanzi sono davvero straordinari.»Stephen King«Il miglior autore contemporaneo di narrativa crime.»Haruki Murakami«Dà un nuovo significato al concetto di page-tuner.»Michael Connelly«Lee Child ci sa fare con le parole. Sono un suo fan.»James PattersonSerie di Jack Reacher vol. 15Un pugno di case nell’angolo più sperduto del Nebraska e migliaia di ettari di campi desolati in pieno inverno.Quando Jack Reacher si presenta alla reception dell’unico motel nel raggio di cento chilometri, non cerca altro che una tazza di caffè e una stanza in cui passare la notte, ma è destinato a imbattersi in un incubo che dura da più di vent’anni.Tutto comincia con la telefonata di una donna che ha bisogno di cure. Il medico, appollaiato al bancone del bar, è ubriaco fradicio e non sembra in grado di guidare. Reacher gli fa da autista e scopre che la donna ha il naso fracassato per colpa del marito, Seth Duncan, spavaldo rampollo di una famiglia che tiene in scacco la comunità del piccolo villaggio grazie a una rete di minacce, ricatti e vere e proprie sevizie. Dopo avere prestato soccorso alla donna, Reacher decide di impartire una dura lezione al marito, scatenando però la reazione della famiglia Duncan, che organizza una caccia all’uomo con l’aiuto di picchiatori prezzolati e sicari della malavita di Las Vegas, impelagata in oscuri traffici nella zona. E a poco a poco quella che sembrava una semplice lite familiare svela i contorni di una faida iniziata molto tempo prima con la tragica sparizione di una bambina, mistero irrisolto che cela uno scenario ben più agghiacciante e cruento. Solo e braccato in un territorio sconosciuto, Reacher affronta la sua prova più difficile, determinato a fare giustizia una volta per tutte…

Ragdoll – Edizione Italiana

Londra, 2010. Il processo al Cremation Killer, Naguib Khalid, è giunto al momento della sentenza. Il detective William Fawkes, detto Wolf, è in ansiosa attesa del verdetto. Perché le prove a carico dell’imputato sono indiziarie, e c’è chi dice che siano state inventate da Wolf stesso. Quando Khalid viene assolto, Wolf lo aggredisce in tribunale e viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Ma pochi giorni dopo Khalid viene colto sul fatto: se solo avessero ascoltato Wolf, l’ultima vittima avrebbe potuto salvarsi invece di morire bruciata viva come le altre. Londra, 2014: Wolf è tornato in servizio, ma è un uomo distrutto. Divorziato, ha appena traslocato in un palazzo fatiscente ai margini della capitale inglese. Una notte, viene convocato su una scena del crimine. In un appartamento disabitato si trova un cadavere. Un solo corpo… Ma sei vittime. Sei parti differenti, sei membra di persone diverse, cucite insieme in modo rozzo. Ma non basta, perché il killer fa arrivare alla stampa un elenco di nomi e date.Sono le sue prossime vittime, e l’assassino arriva a dire anche quando le ucciderà. Ed è scorrendo la lista fino all’ultimo nome che Wolf capisce che quella terribile sfida lo riguarda molto, molto da vicino.  Cronaca di un successo internazionaleAprile 2016: Nei soli tre giorni della London Book Fair, Ragdoll suscita una tale sensazione che ben quattordici case editrici europee se ne contendono i diritti, spesso dopo aste fulminee e agguerritissime. Longanesi è il primo editore straniero ad aggiudicarselo. Maggio 2016: A meno di un mese dalla fiera, il numero di Paesi che pubblicheranno Ragdoll sale a 32. Giugno 2016: La casa editrice inglese di Ragdoll, Orion, è talmente entusiasta del romanzo da decidere di farne il titolo di punta per il lancio di un nuovo marchio editoriale, Trapeze.Settembre-dicembre 2016: In Inghilterra inizia la promozione del libro con anteprime rivolte a lettori speciali e blogger. Ragdoll in breve tempo ottiene giudizi stellari su Goodreads. Inizio 2017: Il thriller d’esordio di Daniel Cole esce in Inghilterra, entrando subito in top ten.Maggio 2017: Finalmente Ragdoll arriva anche in Italia.

I ragazzi della 56ª strada

I Socials e i Greasers sono due gang di ragazzi che si contendono le vie di una cittadina americana. Ma, secondo il piccolo Ponyboy, sono anche le due categorie in cui è possibile dividere il mondo. Da una parte i Socials, familiarmente detti “Socs”: pieni di soldi e di belle macchine, a cui tutto sembra essere consentito e che non hanno problemi di sorta ad affrontare la vita di tutti i giorni. Dall’altra parte di una barricata che, nella realtà del romanzo oppone i quartieri bene del West Side a quelli popolari dell’East Side, ci sono i Greaser: la gente della periferia, perennemente costretta ad affrontare la vita facendo affidamento soltanto sulle proprie forze. Ponyboy è un Greaser, ed è sempre stato orgoglioso di esserlo. E il terribile incidente in cui hanno perso la vita i suoi genitori non ha fatto altro che rafforzare le sue convinzioni, stringendolo sempre di più alla banda del suo quartiere e ai fratelli Darry e Sodapop. Per questa ragione, e malgrado la giovanissima età, affronta con grande coraggio le provocazioni degli arroganti Socs, senza mai pensare di tirarsi indietro quando dalle parole si passa alle mani. Questo almeno finché il suo amico Johnny non si spingerà oltre, rendendosi protagonista di una tragedia destinata a sconvolgere le idee del protagonista in quello che resta il romanzo-culto di un’intera generazione.
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I ragazzi che se ne andarono di casa in cerca della paura

Un ospite inatteso e misterioso che bussa alla porta il giorno di Natale. Un vecchio pontile che sta crollando davanti ai nostri occhi. Una foresta tropicale che per quanto pericolosa non sarà mai cosí nera come i cuori di chi la sta attraversando…Che sia realistico o fantastico, storico o avventuroso, ogni racconto di Mark Haddon mette sotto la sua lente da investigatore del cuore umano i legami che tengono insieme le persone. E le catastrofi che le dividono. Un gruppo di giovani esploratori nella foresta amazzonica scopre che l’oscurità piú spaventosa non è quella che li circonda, ma quella dentro di loro. Due ragazzini trovano una pistola semiautomatica, e il colpo che sparano segna il primo confine della loro vita. Un estraneo minaccioso si presenta alla porta di una famiglia borghese riunita per Natale: la sua visita sarà l’inizio della fine delle loro tante ipocrisie. Il vecchio pontile di una città di mare crolla sotto lo sguardo, pieno di compassione ma impotente, di un Dio che dall’alto osserva il dolore e la grazia nascosti in ogni dramma. La prima raccolta delle storie brevi dell’autore dello Strano caso del cane ucciso a mezzanotte è stata accolta in Inghilterra e negli Stati Uniti come un capolavoro di talento narrativo, di inventiva e equilibrio. Sono nove racconti lirici e intensi, nove storie che spaziano dall’essenzialità di un fantastico surreale e allusivo, all’avventuroso piú scatenato. In ognuno di questi racconti Mark Haddon infonde lo stesso calore. Una scrittura capace di una profonda empatia, in grado di rivelare tutta la dolcezza e la malinconia che abita il cuore degli uomini.