40913–40928 di 62912 risultati

Ho sparato a Garibaldi

‘Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda, che comanda il battaglion!’ Non c’è adulto o bambino che non conosca questa canzone. Ma in pochi sanno chi fu a ferire davvero Garibaldi: si chiamava Luigi Ferrari ed è l’unico eroe del Risorgimento che non può vantare un posto di primo piano nella stagione che fece nascere l’Italia. Non solo, se per Garibaldi l’Aspromonte è sinonimo di gloria, per Ferrari ha rappresentato la più grande umiliazione della vita. Un’onta che il luogotenente dei bersaglieri si trascinò fino al suo paese natale, Castelnuovo Magra, dove tornò, ferito a sua volta e con un piede di legno, in veste di sindaco con il segno indelebile della sua poco onorevole impresa.
Giovane volontario nell’esercito sabaudo, Ferrari è un tipo sveglio, agile, volitivo. Ottiene incarichi importanti, partecipa alla battaglia di Goito, viene inviato in missione segreta nel Ducato di Modena a fomentare le rivolte popolari, diventa sergente dei bersaglieri e partecipa all’assedio di Gaeta dove, dopo centotré giorni, Francesco II e Maria Sofia si arresero segnando la fine del Regno delle Due Sicilie e l’inizio dell’Italia unita. Per concludere la sua carriera militare sull’Aspromonte, dove, appunto, ferisce Garibaldi e viene poi colpito da un garibaldino.
Le camicie rosse sono state fermate. Ferrari ottiene la medaglia d’oro, ma la motivazione rappresenterà il suo cruccio e la sua rovina: ‘Adempì all’amaro compito di comunque fermare il generale Garibaldi in marcia verso Roma. Aspromonte 1862’. Lui, che aveva mirato al piede anziché al cuore, seguendo gli ordini ma evitando l’irreparabile (‘Mi avete colpito volontariamente in basso?’ gli aveva in seguito chiesto l’Eroe dei Due Mondi. ‘Fin da ragazzo sono stato abituato a tirare di caccia. Ho preso un merlo a trenta metri quando avevo dodici anni’ gli aveva risposto Ferrari, confermando), morirà in solitudine, assistito dalle amorevoli cure della sorella Natalina Livia nella casa paterna. Il suo ultimo, straziante desiderio: ‘Voglio raggiungere Garibaldi così come l’ho lasciato a Scilla’.
Arrigo Petacco e Marco Ferrari, entrambi discendenti di Luigi Ferrari, si sono messi sulle tracce dell’ex bersagliere e ci svelano la sua vita sconsolata e maledetta, segnata dall’amore mai vissuto per la bella Martina e da quell’episodio dell’Aspromonte, sino alla redenzione finale, restituendoci il ritratto di un’epoca, di un piccolo borgo di confine, di una comunità e di una famiglia che ha sempre difeso quel povero soldato che non aveva fatto altro che obbedire agli ordini.
(source: Bol.com)

Ho soltanto un cuore

Adria brancola in un mondo sconosciuto e difficile. In un terribile incidente nella giungla ha perso la memoria: sa solo che Steven l’ha salvata e, si è preso materialmente cura di lei ma non è certo solo riconoscenza che Adria prova per lui… lui che la desidera e la respingere allo stesso tempo, in un altalenarsi di febbrili impeti di passione e di violenti rifiuti che la lasciano disorientata e logorata. Ma Steven ha il diritto di capovolgere completamente la vita della sua protetta? Autoritario, sicuro di sé, egli prende sempre ciò che vuole: ma perché dovrebbe volere Adria quando nella sua vita c’è già la bellissima Gillian? E come può Adria pensare al futuro, con o senza Steven, finché non sa che posto occupava Cari Godden nel suo passato?

Ho dormito nella camera di Hitler. Viaggio di un ebreo americano alla scoperta della Germania

Sfrontato, sarcastico, impertinente, fustigatore corrosivo del politicamente corretto, del buonismo ad ogni costo, dei luoghi comuni di cui pare nutrirsi un paese alacremente impegnato a tacere sul passato… questo è Tuvia Tenenbom. Un provocatore stupefatto che percorre la Germania dei nostri giorni rovistando imperterrito nelle coscienze delle persone che incontra: giornalisti d’assalto e alti dirigenti, imam fondamentalisti e rabbini solitari, predicatori e taumaturghi, studenti e albergatori, radicali di sinistra, neonazisti, ambientalisti, gente comune, e così via. Partecipe e febbrile, Tenenbom entra ed esce di soppiatto dalle situazioni più disparate, registra e commenta tutto ciò che vede, scrivendo con vigore muscolare e caustico umorismo le sue impressioni. Le testimonianze, le storie che si intrecciano in queste pagine, e la voce che le racconta, basterebbero a fare di questo reportage un’esperienza unica su un paese di inquietante complessità. Il minimo che si può dire di questo libro è che leggerlo è molto più che viaggiare in quell’inestricabile groviglio di risentimento che ancora si annida nel cuore dell’Europa. Nessuno come Tenenbom lo ha fatto con tale brillante ironia.
**

Ho 16 anni e sono fascista

Chi vuole immaginare in che direzione andrà l’Italia, dovrà innanzitutto comprendere cos’è la politica per i ragazzi oggi. Da questa illuminante inchiesta, durata mesi, emerge la fascinazione dei giovani e giovanissimi per l’estrema destra e la facile presa che i movimenti neofascisti hanno su di loro. ‘Sono fascista’ dichiarano senza remore tredicenni e sedicenni fuori dalle scuole e nelle piazze di ritrovo.
Mentre l’antifascismo non è più percepito come valore condiviso, essere fascisti diventa una moda e crea unità. CasaPound, Forza Nuova e i vari gruppi studenteschi che a loro fanno riferimento sanno parlare ai ragazzi, conquistarli con marchi di abbigliamento, con slogan roboanti e retorici, sanno far leva sui sentimenti degli adolescenti a cui mancano anticorpi antifascisti. Il neofascismo si nutre anche dell’ambiguità dei partiti tradizionali su temi sensibili come l’immigrazione, dell’antifascismo non militante e dei populismi di destra. I gruppi neofascisti, invece, sfruttano le grandi paure della globalizzazione per offrire miti razzisti come ”la grande sostituzione”, incitano alla violenza sui deboli e si insinuano negli spazi democratici di scuole e università.
Dalle vive voci dei ragazzi e attraverso un’analisi approfondita di testi e documenti, queste pagine sono un segnale d’allarme e uno specchio della politica di domani, che proietta una strana luce nera.

(source: Bol.com)

Highlander – Amori nel tempo

Per lei supererà le barriere dello spazio e del tempo, perché nulla potrà impedirgli di conquistarla, di stringerla a sé in un abbraccio eterno.Hawk è un predatore leggendario, invincibile sul campo di battaglia quanto nelle camere delle dame di tutto il Regno. Nessuna donna è in grado di ignorarne il fascino, ma mai nessuna è riuscita a scalfire il suo cuore… Finché un mago assetato di vendetta non trasporta Adrienne de Simone dalla Seattle del Ventesimo secolo alla Scozia medievale. Prigioniera di un secolo troppo distante da lei, con la sua intraprendenza e i suoi modi diretti, Adrienne diverrà la sfida più ardua che Hawk abbia mai affrontato. E quando i due vengono costretti a sposarsi, Adrienne si ripromette di tenerlo a debita distanza… Ma lui le ha sussurrato che presto non potrà fare a meno di pronunciare il suo nome nel buio della notte, e questa volta lei dovrà ricredersi, perché anche nel più duro dei predatori può celarsi la promessa di una felicità sconfinata. Per assaporarla insieme dovranno vincere le ultime resistenze che stringono i loro cuori.

(source: Bol.com)

Henry Hastings

Henry Hastings by Charlotte Brontë
Le sue passioni erano forti di natura e l’immaginazione era in lui come una febbre. Insieme esse agivano in maniera selvaggia, specialmente quando il delirio dell’ubriachezza le frustava a un galoppo che persino i cavalli dell’Apocalisse quando si scagliavano su Armageddon avrebbero emulato invano. Si parlava di lui ovunque a causa dei suoi eccessi. La gente li commentava con costernazione; gli stessi eroi del diciannovesimo alzavano le mani e gli occhi dinanzi a qualcuna delle sue imprese esclamando: «Dannazione! Ciò va oltre ogni limite!».
Charlotte Brontë Nacque il 21 aprile 1816 a Thornton, nello Yorkshire, ma visse quasi sempre a Haworth. Terza dei sei figli del reverendo irlandese Patrick Brontë, condivise con le due sorelle Emily ed Anne e il fratello Branwell un’infanzia spensierata e ricca di “sperimentazioni letterarie”.

Help! Quel caso della mano mozza

Cosa succede se una mano mozza-fantasma si inserisce nella tranquilla ordinaria vita di una normale coppia?
Diario-cronaca di giorni convulsi esilaranti.
È un ebook ‘I Mini-Minimissimi’, brevissimi per arrivare alla parola ”fine” prima di annoiarvi.

(source: Bol.com)

Hello daddy!

È andato tutto secondo copione. Claudio è stato svegliato nel cuore della notte al primo cenno di contrazioni: è arrivato il momento. Bisogna solo mettere quattro cose in valigia e correre all’ospedale. Peccato che l’ospedale sia dall’altra parte dell’oceano Atlantico.
Ma il viaggio di Claudio e Manlio, due giovani gay determinati a diventare genitori, è stato molto più lungo di un volo intercontinentale. È cominciato parecchi anni prima, quando si sono messi in testa di realizzare il loro sogno: ‘Non ci sembrava di chiedere troppo, volevamo solo una famiglia normale: padre, padre e figlio’. Scartata l’adozione – in Italia vietata alle coppie omosessuali – si mettono alla ricerca di un’amica con cui avere un bambino. Dev’essere equilibrata, bella, intelligente e, inutile a dirsi, disperatamente single: insomma, una figura mitologica. Ai due non resta, allora, che un’ultima possibilità, dal nome esotico e misterioso: la Gpa. Ovvero la ‘gestazione per altri’, meglio nota con la definizione di maternità surrogata.
Claudio e Manlio partono così per gli Stati Uniti, ritrovandosi catapultati nello strano mondo delle cliniche della fertilità, e grazie all’aiuto di Tara, una simpatica ragazza del Midwest disposta a portare avanti la gravidanza al posto loro, tornano in Italia con due gemelle in braccio. E scoprono una società molto più aperta di quanto immaginassero.
A dare una mano ai neogenitori, sfiancati dall’inesorabile sequenza cambio pannolino-poppata-cambio pannolino, c’è un microcosmo di amici e parenti, una galleria di personaggi teneri ed esilaranti: la nonna altoborghese alla perenne ricerca della perfetta ‘normalità ‘, che si parli di scarpe, piante o figli. La tata Ruriko, una giapponese che osserva il nostro paese con gli occhi di un’aliena in visita sulla terra e nasconde una passione erotica per Romano Prodi. Susanna, l’amica etero devastata dal fatto che ‘perfino i suoi amici froci fanno figli prima di lei’. E poi l’incontro con gli uffici pubblici, il pediatra, la scuola, tutti obbligati a fare i conti con la nuova realtà che si trovano di fronte. Attraverso il sorprendente susseguirsi di situazioni spesso surreali, Hello daddy! ripercorre la straordinaria esperienza di due aspiranti genitori decisi a farsi riconoscere il diritto di avere un bambino. Dall’Ohio alla Svizzera, dall’Australia al Giappone, questa è la storia vera di un nucleo familiare costruito con l’aiuto di persone appartenenti a mondi diversi. Un racconto che affronta con delicatezza e autoironia un tema di grandissima attualità e mette in crisi l’idea di famiglia tradizionale, creando una nuova normalità.
(source: Bol.com)

Heike riprende a respirare

Berlino, 1945. Heike, dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà: non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Attorno, rovine: rovine di edifici, e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante però sembrano voler tener viva la speranza nel futuro… La storia personale di una ragazzina si mescola con la storia con la S maiuscola. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone. Dopo Stelle di cannella e L’albero di Goethe, Helga Schneider riapre per il pubblico dei ragazzi le pagine del suo personale passato per raccontarlo, commuovere e far pensare: e stavolta lo fa ritornando al tema del suo primo libro, Il rogo di Berlino, e alla dimensione collettiva della tragedia di cui è stata testimone.
**
### Sinossi
Berlino, 1945. Heike, dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà: non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Attorno, rovine: rovine di edifici, e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante però sembrano voler tener viva la speranza nel futuro… La storia personale di una ragazzina si mescola con la storia con la S maiuscola. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone. Dopo Stelle di cannella e L’albero di Goethe, Helga Schneider riapre per il pubblico dei ragazzi le pagine del suo personale passato per raccontarlo, commuovere e far pensare: e stavolta lo fa ritornando al tema del suo primo libro, Il rogo di Berlino, e alla dimensione collettiva della tragedia di cui è stata testimone.

Heidegger e l’ippopotamo

Un uomo cade in un burrone e si aggrappa per un pelo a una radice sporgente. Disperato, grida con le forze che gli restano: “C’è nessuno lassù che possa salvarmi?”. Il cielo si apre e in un raggio di luce gli parla una voce di tuono: “Sono il Signore Dio tuo. Lascia la radice e ti salverò”. L’uomo ci pensa un attimo poi grida: “C’è qualcun altro?”.I cani vanno in Cielo? È possibile che il fantasma di mia zia infesti il mio frigorifero? Perché l’ippopotamo morto lo stesso giorno di Heidegger è stato fortunato? Dalla natura dell’Inferno all’immortalità dell’anima (e dei dolci natalizi) Cathcart e Klein si cimentano con i nostri millenari interrogativi sulla vita e sulla morte e dimostrano che la filosofia non è poi così incomprensibile. E l’Aldilà nemmeno.
(source: Bol.com)

Heidegger e il mito della cospirazione ebraica

L’annuncio della pubblicazione dei Quaderni neri di Heidegger, finora inediti, ha scatenato in tutta Europa un acceso dibattito sull’antisemitismo del filosofo tedesco rivelato dalla lettura dei suoi taccuini. Le idee antisemite sembrano assediare in particolare La storia dell’Essere e sono state influenzate dai Protocolli dei savi di Sion, la principale fonte antiebraica della modernità e della postmodernità. Peter Trawny, il curatore dell’opera omnia di Heidegger, entra nello studio del grande filosofo per rispondere, senza giustificazioni e sensazionalismo, alla domanda che tutti si pongono: il pensiero heideggeriano può resistere a questo “naufragio spirituale”?
(source: Bol.com)

Hegel e la libertà dei moderni

Hegel legittima le rivoluzioni che hanno segnato la nascita del mondo moderno e rende omaggio alla rivoluzione francese quale “splendida aurora”; nel momento in cui la schiavitù fiorisce negli Usa e nelle colonie, egli condanna tale istituto come il “delitto assoluto”. Da un lato il filosofo sottolinea la centralità della libertà individuale, dall’altro teorizza i “diritti materiali” e il “diritto alla vita”, paragona ad uno schiavo l’uomo che rischia la morte per inedia ed esige l’intervento dello Stato nell’economia, in modo da porre fine a questa nuova configurazione del “delitto assoluto”. Alla luce di tutto ciò come appare ridicola la lettura di Hegel quale teorico della Restaurazione. Tradotto in più lingue e apparso anche negli Usa e in Cina, il libro di Losurdo analizza il contributo decisivo che il grande filosofo tedesco fornisce alla comprensione della libertà dei moderni e, misurandosi con le interpretazioni di Bobbio, Popper, Hayek, mette in evidenza i limiti di fondo del liberalismo vecchio e nuovo.

Hearts in the darkness (Italian Edition)

***3 Romanzi in 1***
Romance – Horror Collection 2017.
Perché l’amore e l’orrore alle volte sono molto simili…
Tre romanzi già editi riuniti in un unico volume, storie d’amore e dell’orrore per far sognare romantici incubi a tutti.
Abbiate paura, sì, ma con amore!
Mitochondrial:
Quando Ayla si risveglia nello scantinato sotto la città, teme di morire lì da sola e ricorda esattamente cosa sia successo poche ore prima a Dale City e in tutto il mondo: gli Insidianti, creature sanguinarie e dispensatrici di morte molto simili a Zombie, ma pensanti e coscienti, si aggirano per le strade dell’intero pianeta distruggendo e divorando gli esseri umani. Ayla non sa chi l’abbia rinchiusa e cosa ne sarà di lei che ha perso tutto in quell’orrore sceso sulla terra, ma quando conoscerà Chris Reed, agente di una corporazione segreta non bene definita, ogni cosa cambierà e la sua vita sarà in pericolo.
Chi è Ayla per davvero e perché è così importante per coloro che la cercano?
E tra insidie, amicizie sincere, scontri all’ultimo sangue e un’insolita storia d’amore, si dipanano le incredibili vicende di un gruppo di uomini che lottano per il destino del mondo.
Ma mentre la morte cammina può nascere l’amore?
La foglia di Ambra:
Anita è una donna realizzata: ha una fantastica famiglia ed è la scrittrice italiana numero uno.
Tutto andrebbe benissimo, non fosse per il modo in cui Anita è attaccata alla sua vita di successo, così tanto da essersi dimenticata di tutto il resto, persino della figlia che ultimamente è davvero strana.
Con la mente ancorata al fantasma del passato, incredibilmente vivido e tanto amato della sorella–foglia che Anita ha perso in gioventù, la donna trascura tutti per via del senso di colpa che non l’abbandona mai; perde così il marito Sebastiano e rischia di vedere sgretolata la sua vita e la sua famiglia evitando le sue responsabilità coniugali e genitoriali e comportandosi da arrogante e spocchiosa Star.
Tutto finché il fantasma di Ambra non torna nella sua vita attraverso i disegni di Alice, sua figlia, che senza poter sapere dell’esistenza della sorellina di sua madre né del suo doloroso passato, ne conosce il nome e la disegna con precisi particolari e attenta cura, insieme alla casa d’infanzia delle due sorelle.
Ambra è una foglia ed è la sorellina che Anita ha visto cadere nel pozzo e ha vegliato e amato durante il lungo coma per gran parte della sua adolescenza straziata dal dolore; come mai sua figlia, a soli sei anni, sa esattamente ogni cosa di lei e del suo aspetto?
Sarà proprio insieme ad Alice che Anita compirà un viaggio di ritorno alle origini, dove sensazionali e drammatici eventi attendono una madre e una figlia, che forse alla fine si ritroveranno.
Ambrosia:
“Ma quando non puoi avere ciò che ami, quando non c’è assolutamente nulla che tu possa fare se sai che non potrai mai stringerla per poi trattenerla davvero, allora non ti resta che lottare per salvarla, lottare per continuare ad amarla per sempre.”
Ambrosia è un’allieva di Jeet Kune Do che vive una vita tranquilla insieme ai suoi compagni: ‘I Nove’, perseverando sulla via dell’insegnamento e della disciplina. Ma quando il Maestro confida di aver perso la moglie per via di un essere sovrannaturale, per lei e i suoi amici tutto cambia.
Quali nuovi pericoli si celano dietro questa rivelazione?
Quanto c’è di vero nell’antica profezia divina e nell’eterno ritorno dell’identico? È follia visionaria o realtà?
Sarà Ambrosia a doverlo scoprire, con il rischio di perdere la vita e anche il cuore.
* * *
Per contattare l’autrice: [email protected]
Facebook: https://www.facebook.com/deblorymartivale
Sito internet: http://deborahfasola2.wixsite.com/deborahfasola
**

Hearts in the darkness

***3 Romanzi in 1***
Romance – Horror Collection 2017.
Perché l’amore e l’orrore alle volte sono molto simili…
Tre romanzi già editi riuniti in un unico volume, storie d’amore e dell’orrore per far sognare romantici incubi a tutti.
Abbiate paura, sì, ma con amore!
Mitochondrial:
Quando Ayla si risveglia nello scantinato sotto la città, teme di morire lì da sola e ricorda esattamente cosa sia successo poche ore prima a Dale City e in tutto il mondo: gli Insidianti, creature sanguinarie e dispensatrici di morte molto simili a Zombie, ma pensanti e coscienti, si aggirano per le strade dell’intero pianeta distruggendo e divorando gli esseri umani. Ayla non sa chi l’abbia rinchiusa e cosa ne sarà di lei che ha perso tutto in quell’orrore sceso sulla terra, ma quando conoscerà Chris Reed, agente di una corporazione segreta non bene definita, ogni cosa cambierà e la sua vita sarà in pericolo.
Chi è Ayla per davvero e perché è così importante per coloro che la cercano?
E tra insidie, amicizie sincere, scontri all’ultimo sangue e un’insolita storia d’amore, si dipanano le incredibili vicende di un gruppo di uomini che lottano per il destino del mondo.
Ma mentre la morte cammina può nascere l’amore?
La foglia di Ambra:
Anita è una donna realizzata: ha una fantastica famiglia ed è la scrittrice italiana numero uno.
Tutto andrebbe benissimo, non fosse per il modo in cui Anita è attaccata alla sua vita di successo, così tanto da essersi dimenticata di tutto il resto, persino della figlia che ultimamente è davvero strana.
Con la mente ancorata al fantasma del passato, incredibilmente vivido e tanto amato della sorella–foglia che Anita ha perso in gioventù, la donna trascura tutti per via del senso di colpa che non l’abbandona mai; perde così il marito Sebastiano e rischia di vedere sgretolata la sua vita e la sua famiglia evitando le sue responsabilità coniugali e genitoriali e comportandosi da arrogante e spocchiosa Star.
Tutto finché il fantasma di Ambra non torna nella sua vita attraverso i disegni di Alice, sua figlia, che senza poter sapere dell’esistenza della sorellina di sua madre né del suo doloroso passato, ne conosce il nome e la disegna con precisi particolari e attenta cura, insieme alla casa d’infanzia delle due sorelle.
Ambra è una foglia ed è la sorellina che Anita ha visto cadere nel pozzo e ha vegliato e amato durante il lungo coma per gran parte della sua adolescenza straziata dal dolore; come mai sua figlia, a soli sei anni, sa esattamente ogni cosa di lei e del suo aspetto?
Sarà proprio insieme ad Alice che Anita compirà un viaggio di ritorno alle origini, dove sensazionali e drammatici eventi attendono una madre e una figlia, che forse alla fine si ritroveranno.
Ambrosia:
“Ma quando non puoi avere ciò che ami, quando non c’è assolutamente nulla che tu possa fare se sai che non potrai mai stringerla per poi trattenerla davvero, allora non ti resta che lottare per salvarla, lottare per continuare ad amarla per sempre.”
Ambrosia è un’allieva di Jeet Kune Do che vive una vita tranquilla insieme ai suoi compagni: ‘I Nove’, perseverando sulla via dell’insegnamento e della disciplina. Ma quando il Maestro confida di aver perso la moglie per via di un essere sovrannaturale, per lei e i suoi amici tutto cambia.

I Have Landed

Le persone che hanno avuto la fortuna di conoscere, lavorare o anche solo chiacchierare con Stephen Jay Gould, nonché i milioni di lettori dei suoi libri, ne ricorderanno la travolgente cultura enciclopedica. La curiosità e la passione per ogni espressione della creatività umana – dalla scienza alla politica, dall’arte al baseball, dalla letteratura ai Simpson – sono state infatti la cifra del suo percorso biografico e intellettuale; una divertente e divertita varietà di scrittura che in questa raccolta di saggi trova una delle sue massime espressioni. Gould, scienziato e autore di libri specialistici e divulgativi, fu anche instancabile editorialista per riviste e giornali, tra cui “Naturai History”, “Time” e “New York Times”; saggi dove le riflessioni sull’evoluzionismo, e sul suo impatto nella società contemporanea, convivono perfettamente accanto a quelle sui legami tra scienza, arte e letteratura e tra storia mondiale e personale (l’11 settembre 2001 è stato anche il centesimo anniversario dello sbarco a Ellis Island del nonno di Gould, dal cui diario è tratta la curiosa espressione del titolo). “I have landed” è l’ultima antologia di quegli articoli, curata dallo stesso Gould poco prima della sua prematura scomparsa; uno spaccato completo della sua scrittura, capace di trasmettere il talento, la lievità e l’acume di uno degli intellettuali più influenti del Novecento.