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Fieri della Resistenza

“Settant’anni fa la Resistenza nacque da una scelta. Nel crollo delle istituzioni e dello stato, l’8 settembre del 1943 segnò per gli italiani una sorta di resa dei conti con se stessi. E fu quella scelta che oggi ci rende fieri della Resistenza. Perpetuarne il ricordo significa ritrovare la scintilla di allora in chi oggi mette in atto scelte altrettanto consapevoli, violando deliberatamente le regole del conformismo e del compiacimento, in chi si avventura nei luoghi dell’emarginazione e della sconfitta, in chi sfida il male nel silenzio delle istituzioni, in chi testimonia nel suo esempio la volontà di rompere la crosta dell’egoismo e degli interessi particolari.” Da uno dei maggiori storici italiani otto motivi per essere, oggi più che mai, fieri della Resistenza. Numero di caratteri: 35.058

La fiera della vanità

Per noi, oggi, La fiera della vanità è un classico, ma per i contemporanei di Thackeray era qualcosa di molto diverso, cioè un best seller. Colpi di scena, fortune e rovine dei personaggi, avventure che tengono incollato il lettore. L’autore stesso si definisce ’un imbonitore’. Eppure questo talento commerciale è solo un pretesto. Dietro, c’è un occhio feroce che scava nel peggio dell’umanità. Che altro deve fare la vera letteratura? – Caterina Bonvicini

Un Fidanzato Per Natale

Infreddolito, ferito, e con la paura che il suo ex-fidanzato possa trovarlo, Oliver sceglie di fuggire dall’ospedale e di nascondersi nel suo chalet di montagna il giorno di Natale. Non sa però che Babbo Natale e il Grande Capo gli faranno avere una sorpresa, recapitata attraverso il camino. E la sua sorpresa ha un nome: Derek.
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### Sinossi
Infreddolito, ferito, e con la paura che il suo ex-fidanzato possa trovarlo, Oliver sceglie di fuggire dall’ospedale e di nascondersi nel suo chalet di montagna il giorno di Natale. Non sa però che Babbo Natale e il Grande Capo gli faranno avere una sorpresa, recapitata attraverso il camino. E la sua sorpresa ha un nome: Derek.

Le Fiamme Nel Cuore

Sinossi:
Federica è una giovane ragazza italiana che si trasferisce insieme alla sua amica Erika a Barcellona, a seguito di un programma di studi all’estero. Lì incontreranno Nina, che entrerà ben presto a far parte della loro vita formando un trio di amiche affiatato.
Come si sa al cuore non si comanda, le nostre ragazze lo capiranno a loro spese, vivendo un turbinio di emozioni e cambiamenti che metteranno a dura prova il loro rapporto. Amori travagliati, verità celate e passioni sconvolgenti, tutto questo è “Le fiamme nel cuore” il mio nuovo romanzo, dove le fiamme saranno un elemento predominante per tutta la durata dello stesso, entrandone a far parte di diritto.
“Le fiamme intese come propulsore di un amore che cresce, le fiamme come la rabbia che monta e le fiamme quelle che possono distruggere una vita in un attimo.”
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### Sinossi
Sinossi:
Federica è una giovane ragazza italiana che si trasferisce insieme alla sua amica Erika a Barcellona, a seguito di un programma di studi all’estero. Lì incontreranno Nina, che entrerà ben presto a far parte della loro vita formando un trio di amiche affiatato.
Come si sa al cuore non si comanda, le nostre ragazze lo capiranno a loro spese, vivendo un turbinio di emozioni e cambiamenti che metteranno a dura prova il loro rapporto. Amori travagliati, verità celate e passioni sconvolgenti, tutto questo è “Le fiamme nel cuore” il mio nuovo romanzo, dove le fiamme saranno un elemento predominante per tutta la durata dello stesso, entrandone a far parte di diritto.
“Le fiamme intese come propulsore di un amore che cresce, le fiamme come la rabbia che monta e le fiamme quelle che possono distruggere una vita in un attimo.”

La fiamma della notte

L’ossessione lo insegue dovunque, sui pianeti più incredibili e tra le razze più infide della galassia: Jaro deve scoprire a tutti i costi che ha uciso i suoi genitori adottivi, qual è l’identità di suo padre, per quale ragione la sua vita è in pericolo, fin da quando era ragazzo. Quando finirà il suo viaggio?
Copertina di Marco Patrito
Versione per libreria di Urania 1312
NOTA: In contemporanea a questo volume ed all’Urania originale è stata pubblicata anche un’edizione destinata alla Grande Distribuzione e priva di ISBN ma identica per il resto alla versione Libreria.

Le fiabe di Beda il Bardo

«Le Fiabe di Beda il Bardo sono una raccolta di storie scritte per giovani maghi e streghe. Sono state popolari favole serali per secoli, perciò Il Pentolone Salterino e la Fonte della Buona Sorte sono altrettanto familiari a molti studenti di Hogwarts quanto Cenerentola e la Bella Addormentata nel Bosco lo sono ai bambini Babbani (non magici)… Siamo oggi lieti di pubblicare in questa sede i commenti del Professor Silente, insieme a una nuova traduzione del testo di Beda a cura di Hermione Granger. Confidiamo che le intuizioni del Professor Silente, che includono osservazioni sulla storia della magia, ricordi personali e informazioni illuminanti sugli elementi chiave di ogni fiaba, faranno apprezzare a una nuova generazione di maghi e di Babbani le Fiabe di Beda il Bardo».L’intero ricavato delle vendite di questo eBook sarà devoluto a Lumos, un ente di beneficienza registrato in Inghilterra e Galles col n. 1112575.

Fiabe dei nativi americani: Miti e racconti (Mille e una fiaba Vol. 12)

Questa antologia presenta un frammento dell’immenso patrimonio di narrazioni, leggende, miti, canti e preghiere dei nativi americani raccolto e trascritto, soprattutto a partire dalla fine del XIX secolo, da antropologi, etnologi e linguisti. Leggere questi racconti permette di andare al cuore del mondo che è indispensabile alla terra americana, al suo sogno, alla sua immaginazione e anche al suo destino. In effetti i nativi sono al centro, sono l’essenza dello spirito e dell’esperienza americana, e questo conferisce loro caratteristiche uniche e distinte. Le loro storie sono un punto di partenza insostituibile per iniziare veramente a ”scoprire” quel continente chiamato America.
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### Sinossi
Questa antologia presenta un frammento dell’immenso patrimonio di narrazioni, leggende, miti, canti e preghiere dei nativi americani raccolto e trascritto, soprattutto a partire dalla fine del XIX secolo, da antropologi, etnologi e linguisti. Leggere questi racconti permette di andare al cuore del mondo che è indispensabile alla terra americana, al suo sogno, alla sua immaginazione e anche al suo destino. In effetti i nativi sono al centro, sono l’essenza dello spirito e dell’esperienza americana, e questo conferisce loro caratteristiche uniche e distinte. Le loro storie sono un punto di partenza insostituibile per iniziare veramente a ”scoprire” quel continente chiamato America.

Festa di nozze con brivido

Lucretia, anziana e ricchissima stella del cinema, prima di risposarsi decide di regalare una parte della sua fortuna agli unici parenti che le sono rimasti: tre fratelli e la figlia di uno di loro, Whitney. Gli eredi non immaginano però che il futuro sposo – un giovane e agguerrito cacciatore di dote – non è affatto d’accordo, mentre sanno che se non trovano subito l’irrintracciabile Whitney perderanno tutto, o almeno così sostiene una domestica della diva. È a questo punto che, per fare chiarezza, entra in scena l’impareggiabile detective privata Regan Reilly. Aiutata dal fidanzato poliziotto, la donna dovrà vedersela con truffe, rapimenti, incendi e un gruppo di minacciosi motociclisti tatuati…

Ferro e sangue

Sono passati quindici anni da quando Annika Bengtzon ha messo la sua prima firma sulla Stampa della sera, con tanto di foto accanto all’articolo sull’omicidio di Josefin Liljeberg, la ragazza che lavorava al club Studio Sex; una morte di cui nessuno è ancora ufficialmente responsabile. Sempre in prima linea nella ricerca della verità, Annika da allora non ha mai smesso di scrivere di casi irrisolti, mossa dall’ostinazione che la spinge a esporsi a qualsiasi rischio in nome di un radicato senso della giustizia. Ma ora che la vita comincia a funzionare, il suo mondo così faticosamente conquistato rischia di crollare. Non solo ci sono progetti per smantellare la testata per cui lavora ma, in aggiunta, la sorella Birgitta, dopo averle inviato una serie di messaggi inquietanti, è scomparsa. Tra un passato che ritorna minaccioso e un presente carico di tensione, l’irriducibile reporter della Stampa della sera si ritrova coinvolta in un’indagine che la costringe a un duro confronto con la famiglia e con se stessa, obbligandola ad affrontare una volta per tutte le conseguenze del drammatico gesto compiuto in gioventù che ha sconvolto la sua vita. Un’inchiesta, l’ultima, dove ritornano con forza i temi a lei più cari: l’amore per il giornalismo, la lotta in difesa delle donne, la solidarietà verso la parte debole della società.

Ferro E Fuoco

“Un preistorico rito, oltre a quello di fare il pane in casa, voleva mia madre, nella nostra casa di Nuoro, segnare alle sue farfallesche figliuole. Questo rito era venuto dalle montagne della Barbagia fin dai tempi in cui all’ansito dei puledri selvaggi si univa quello degli indomiti cavalieri Iliensi… Si trattava di assistere al sacrifizio del maiale e manipolarne le carni e i grassi fumanti. Per fortuna la battaglia, davvero a ferro e fuoco, era da vincersi solo una volta all’anno, contro un nemico al quale, si può dire, fino a quel giorno io e le sorelle non avevamo dato importanza. Veniva giù in marzo, coi caldi venti orientali, l’arzillo adolescente maialino: scendeva dai cari boschi di lecci dell’Orthobene con una grossa ghianda ancora ficcata nella zanna rabbiosa, coi piedi legati, sul cavallo del servo che lo portava in arcioni e invano tentava di placarne le proteste.”
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La Ferocia

In una calda notte di primavera, una giovane donna cammina nel centro esatto della strada statale. È nuda e coperta di sangue. A stagliarla nel buio, i fari di un camion sparati dritti su di lei. Quando, poche ore dopo, la ritroveranno ai piedi di un autosilo, la sua identità verrà finalmente alla luce: è Clara Salvemini, prima figlia della piú influente famiglia di costruttori locali. Per tutti è un suicidio. Ma le cose sono davvero andate cosí? Cosa legava Clara agli affari di suo padre? E il rapporto che la unisce ai tre fratelli – in particolare quello con Michele, l’ombroso, l’instabile, il ribelle – può aver giocato un ruolo determinante nella sua morte? Le ville della ricca periferia barese, i declivi di ogni rapida ascesa sociale, le tensioni di una famiglia in bilico tra splendore e disastro: utilizzando le forme del noir, del gotico, del racconto familiare, scandite da un ritmo serrato e da una galleria di personaggi e di sguardi che spostano continuamente il cuore dell’azione, Nicola Lagioia mette in scena il grande dramma degli anni che stiamo vivendo. L’intensità della scrittura – mai cosí limpida e potente – ci avviluppa in un labirinto di emozioni, segreti e scoperte, che interseca le persone e il loro mondo, e tiene il lettore inchiodato alla pagina.

Il feroce saracino. La guerra dell’Islam. Il califfo alle porte di Roma

Più che la scimitarra, la forbice. Questa era la percezione dell’islam nell’immaginario degli italiani. Le forbici sul fez del “Turco Napolitano”, una delle più fortunate maschere di Totò, la simpatia malandrina del Sarracino cantato da Carosone o l’alone fiabesco del Saladino della pubblicità Perugina. Da religione residuale l’islam oggi è diventato l’incubo di tutti; bussa alla porta di ciascuno di noi, insinuandosi nella nostra più privata quotidianità. Della strage di “Charlie Hebdo” a Parigi resta un fotogramma: un musulmano che spara a un altro musulmano. Due individui colti nel momento in cui la guerra civile globale diventa – ben oltre l’immagine – un fatto conclamato. Il primo uccide in nome di Allah, il secondo muore invocandolo. È una guerra civile all’interno dell’islam quella che, nel solco delle primavere arabe, dei flussi migratori e del dilagare del terrorismo internazionale, incendia la comunità musulmana. Si chiama fitna ed è la discordia insanabile, una faida che non trova tregua e che trascina nel proprio gorgo tutti. L’Isis cancella coi caterpillar l’antica città di Hatra. Come a Mosul, così a Nimrud. Di duemila anni di storia resta la polvere e una minaccia: la demolizione delle Piramidi in Egitto. Uno scempio messo in atto dai terroristi che non risparmia neppure i luoghi santi della religione di Maometto. E senza risparmiare Mecca dove i fanatici, tra le tante memorie della devozione, non hanno esitato a distruggere la casa del primo califfo dell’islam…

La fenice rossa: romanzo

La sconosciuta che giace sul tavolo settorio dell’anatomopatologa Maura Isles è molto giovane. E molto bella. I lunghi capelli castano ramato contrastano con la pelle chiara, tesa sugli zigomi alti. È stata ritrovata sul tetto di un edificio nella Chinatown di Boston, da un gruppo di turisti in cerca di brividi durante un Ghost Tour tra i misteri e le leggende dell’antico quartiere. Qualcuno le ha sparato un colpo di pistola, poi le ha mozzato una mano. La scoperta più inquietante però è quella fatta da Maura durante l’autopsia: sul corpo della vittima infatti viene ritrovato un misterioso capello argentato che, dalle prime analisi, non sembra appartenere a nessuna specie conosciuta. Inizia così per l’ispettore Jane Rizzoli una difficile indagine. Unico, sottilissimo elemento in suo possesso il fatto che l’edificio dov’è stata ritrovata la ragazza diciannove anni prima ospitava un ristorante cinese, “La Fenice rossa”, che era stato teatro di una strage. Il cuoco del ristorante aveva ucciso quattro clienti e si era suicidato. Cinque vittime, senza alcun legame tra loro, una carneficina subito attribuita a un attimo di follia. Ma qualcuno, evidentemente, non sembra pensarla così. Qualcuno venuto dal passato e pronto a tutto pur di ristabilire la verità, anche a uccidere…

La fenice rossa

La sconosciuta che giace sul tavolo settorio dell’anatomopatologa Maura Isles è molto giovane. E molto bella. I lunghi capelli castano ramato contrastano con la pelle chiara, tesa sugli zigomi alti. È stata ritrovata sul tetto di un edificio nella Chinatown di Boston, da un gruppo di turisti in cerca di brividi durante un Ghost Tour tra i misteri e le leggende dell’antico quartiere. Qualcuno le ha sparato un colpo di pistola, poi le ha mozzato una mano. La scoperta più inquietante però è quella fatta da Maura durante l’autopsia: sul corpo della vittima infatti viene ritrovato un misterioso capello argentato che, dalle prime analisi, non sembra appartenere a nessuna specie conosciuta. Inizia così per l’ispettore Jane Rizzoli una difficile indagine. Unico, sottilissimo elemento in suo possesso il fatto che l’edificio dov’è stata ritrovata la ragazza diciannove anni prima ospitava un ristorante cinese, “La Fenice rossa”, che era stato teatro di una strage. Il cuoco del ristorante aveva ucciso quattro clienti e si era suicidato. Cinque vittime, senza alcun legame tra loro, una carneficina subito attribuita a un attimo di follia. Ma qualcuno, evidentemente, non sembra pensarla così. Qualcuno venuto dal passato e pronto a tutto pur di ristabilire la verità, anche a uccidere…
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La femmina nuda

Anna è una donna intelligente, bella, con un lavoro interessante, ma di colpo tutto questo non serve più. Dopo cinque anni la sua storia d’amore con Davide affonda in una palude di tradimenti, bugie, ricatti. E la sua vita va in pezzi. Si trasforma in un’isterica, non dorme, non mangia, fuma e si ubriaca ogni sera per riuscire ad addormentarsi. Compulsivamente inizia a frugare nel telefonino di lui nelle chat, sui social. Non sa cosa sta cercando, non sa perché lo sta cercando. Per un anno rimarrà prigioniera di quello che lei stessa chiama il regno dell’idiozia, senza riuscire a dirlo a nessuno. Questo racconto è la sua confessione, sotto torma di lettera, a Valentina, la sua più cara amica, che l’ha vista distruggersi sera dopo sera. Anna dice tutto, senza pudore. I dettagli umilianti e ridicoli, l’ossessione, la morbosità. Anna somiglia a tutti noi, che combattiamo questa guerra paradossale che chiamiamo amore. Ogni tanto vinciamo, più spesso perdiamo. L’unica cosa su cui possiamo sempre contare, l’unica capace di indicarci i nostri confini, i nostri bisogni, è il corpo. E sarà al corpo che Anna si aggrapperà per sconfiggere il dolore.
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La felicità non fa rumore

Immergersi tre volte a settimana nelle nebbie del bagno thalasso è l’impegno più gravoso della bella Letizia del Fante. Avvolta nella Milano morbida e ovattata dei ceti benestanti, a quarantun anni Letizia non ha molto a cui pensare, se non all’ultimo modello di ballerine griffate. Sì, certo, suo marito vive con un’altra donna, ma in fondo non le fa mancare niente e viene a cena tutti i mercoledì sera, anche per tenere a bada i colpi di testa di Marta, la loro figlia diciottenne. E quando Marta sparisce nel nulla, lasciandosi dietro solo il cane e i libri di scuola, Letizia si trova costretta, per la prima volta nella sua vita, a guardare se stessa al di là del proprio riflesso nelle vetrine. E tra appostamenti fuori dalla scuola, spedizioni al parco col cane e i consigli di un disincantato giornalista sportivo, il risultato per Letizia è davvero strabiliante: fuori dal suo salotto d’avorio c’è un mondo pieno di bizzarre sorprese, e di persone che chiedono solo di essere prese per quello che sono, senza troppo chiasso. Un mondo che non avrebbe mai pensato di poter avvicinare così tanto… Una commedia ironica e profonda. Un romanzo contro la pigrizia del vivere.
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### Sinossi
Immergersi tre volte a settimana nelle nebbie del bagno thalasso è l’impegno più gravoso della bella Letizia del Fante. Avvolta nella Milano morbida e ovattata dei ceti benestanti, a quarantun anni Letizia non ha molto a cui pensare, se non all’ultimo modello di ballerine griffate. Sì, certo, suo marito vive con un’altra donna, ma in fondo non le fa mancare niente e viene a cena tutti i mercoledì sera, anche per tenere a bada i colpi di testa di Marta, la loro figlia diciottenne. E quando Marta sparisce nel nulla, lasciandosi dietro solo il cane e i libri di scuola, Letizia si trova costretta, per la prima volta nella sua vita, a guardare se stessa al di là del proprio riflesso nelle vetrine. E tra appostamenti fuori dalla scuola, spedizioni al parco col cane e i consigli di un disincantato giornalista sportivo, il risultato per Letizia è davvero strabiliante: fuori dal suo salotto d’avorio c’è un mondo pieno di bizzarre sorprese, e di persone che chiedono solo di essere prese per quello che sono, senza troppo chiasso. Un mondo che non avrebbe mai pensato di poter avvicinare così tanto… Una commedia ironica e profonda. Un romanzo contro la pigrizia del vivere.